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Super Web : un'indagine esplorativa sulle strane forme di vita dell'etere

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1
NinfaEco
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Credetemi in due anni che sto in rete ne ho viste di strunsate
... e ne ho anche prodotte sadness

Ho pensato di raccoglierne qui qualcuna, quando la trovo...
senza riportare il link o il nick dell'autore però.
Lo scopo non è mettere alla berlina nessuno ma... riflettere meditare


Chi siamo?
Dove andiamo?
Cosa cerchiamo?
Ma sopratutto ci siamo o ci facciamo?
E se si di cosa? Sorriso Scemo




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2
NinfaEco
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Analizziamo insieme il fenomeno


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3
BigBossStigazzi
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domandare è lecito...rispondere cortesia! Sorriso Scemo

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4
xmanx
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Bè, è una tecnica. Discutibile finchè si vuole, ma è una tecnica.

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5
Magonzo
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NinfaEco ha scritto:

Analizziamo insieme il fenomeno



il gatto con le mutande in firma mi sembra molto autorevole; forse affermerà che chi a 28 anni non ha ancora una ragazza è uno sfigato Sorriso Scemo

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6
PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
sarà disperato ma fa simpatia Sorriso Scemo

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7
Magonzo
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Viandante Storico
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PaperMoon ha scritto:sarà disperato ma fa simpatia Sorriso Scemo
ma, infatti, io ci ho scherzato sù, però quello che manda il tipo è in realtà un messaggio "sofisticato" - e verosimilmente provocatorio - che presuppone tutta la riflessione consapevole sulle contraddizioni dell'amore mercenario;

e in effetti la simpatia dipende dal fatto che la situazione psicologica non è affatto quella tipica del frequentatore di prostitute, motivato soprattutto dal desiderio di praticare del sesso evitando però un impegno di relazione, ove lo scambio si limita al denaro.

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8
NinfaEco
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BIGbossSTIGAZZI ha scritto:domandare è lecito...rispondere cortesia! Sorriso Scemo

inzomma sadness


xmanx ha scritto:Bè, è una tecnica. Discutibile finchè si vuole, ma è una tecnica.

Si la tecnica del kamikazee rotolarsi dal ridere

PaperMoon ha scritto:sarà disperato ma fa simpatia Sorriso Scemo

Gli si fa lo sconto allora? rotolarsi dal ridere


.... no... no...scherzo scusate



Magonzo ha scritto:
ma, infatti, io ci ho scherzato sù, però quello che manda il tipo è in realtà un messaggio "sofisticato" - e verosimilmente provocatorio - che presuppone tutta la riflessione consapevole sulle contraddizioni dell'amore mercenario;

e in effetti la simpatia dipende dal fatto che la situazione psicologica non è affatto quella tipica del frequentatore di prostitute, motivato soprattutto dal desiderio di praticare del sesso evitando però un impegno di relazione, ove lo scambio si limita al denaro.

Vedo che non riesci ad essere cretino per più di 10 minuti Sorriso Scemo

( posso insegnarti qualcosa anche io... che bello ! )

cool Andiamoci giù duro allora ( no, non troppo Sorriso Scemo )

....questo post parla di incomunicabilità profonda. Esistono post del genere, perchè esistono persone che per qualche ragione non riescono ad entrare in contatto emotivo con gli altri e poco forse anche con se stessi. L'affetto diventa un oggetto x, un che di ignoto reificabile nell'illusione allucinatoria della solitudine. La rete da il mezzo attraverso cui illudersi che tutto possa essere a portata di mano eludendo il problema di misurarsi con la realtà.
Qui si chiede gnocca, ma anche affetto. Si chiede un rapporto umano in termini disumani, accettando cioè che manchino i termini del rapporto: una lei davvero innamorata, un sentimento e ... se stessi. Questo post non dice solo io non posso avere... dice anche io non posso essere.
.. e così mi fa pensare a dove stiamo finendo e a quanto sommerso ci sia nelle vite di tutti. Chi siamo davvero quando nessuno ci guarda? e gli altri quando non li guardiamo e non vogliamo vederli? Dove cavolo sta andando a parare questo mondo?

Amen

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9
Bumble-bee
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Viandante Storico
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Qui c'è la versione video:




"Io... ho voglia di fare sesso... ho voglia di fare sesso... in modo sproporzionato..." Sorriso Scemo

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10
Magonzo
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Viandante Storico
NinfaEco ha scritto: cool Andiamoci giù duro allora ( no, non troppo Sorriso Scemo )

....questo post parla di incomunicabilità profonda. Esistono post del genere, perchè esistono persone che per qualche ragione non riescono ad entrare in contatto emotivo con gli altri e poco forse anche con se stessi. L'affetto diventa un oggetto x, un che di ignoto reificabile nell'illusione allucinatoria della solitudine. La rete da il mezzo attraverso cui illudersi che tutto possa essere a portata di mano eludendo il problema di misurarsi con la realtà.
Qui si chiede gnocca, ma anche affetto. Si chiede un rapporto umano in termini disumani, accettando cioè che manchino i termini del rapporto: una lei davvero innamorata, un sentimento e ... se stessi. Questo post non dice solo io non posso avere... dice anche io non posso essere.
.. e così mi fa pensare a dove stiamo finendo e a quanto sommerso ci sia nelle vite di tutti. Chi siamo davvero quando nessuno ci guarda? e gli altri quando non li guardiamo e non vogliamo vederli? Dove cavolo sta andando a parare questo mondo?

Amen

Ninfa, dovresti poter leggere il messaggio con la mente di un uomo e allora ti accorgeresti che si tratta di una provocazione, essenzialmente intesa a indurre dubbi sulla limpidezza dei rapporti "non mercenari" e sulla morale che li tutelerebbe;

un po' come il dialogo:
signore: "signorina, ma lei accetterebbe di congiungersi con un estraneo per cento milioni di dollari ?"
donna: "beh, è una bella cifra in effetti..."
signore: "e verrebbe con me per cinquanta dollari ?"
donna. "ma cosa credete che sia ?"
signore: "cosa siete lo abbiamo capito; ora stiam semplicemente trattando sul prezzo..."

cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

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11
-William-

Viandante Storico
Viandante Storico
Tutto sommato sono d'accordo con Magonzo, però ciò non toglie che una cosa di quello che ha detto ninfa sia fondamentale ed è tra l'altro quello che ho sempre cercato di dire in discussioni simili a questa: Con certi atteggiamenti le persone dicono proprio "io non posso essere". E quando uno non può "essere" è perché non è riuscito a essere. Il perché non è sempre dentro al soggetto, ma è anche fuori. C'è chi a questo mondo si adatta e chi non riesce, chi non riesce non è da colpevolizzare. Anche un'altra cosa mi piace di quello che ha detto Ninfa:"chi siamo quando nessuno ci guarda"...eh...le persone limpide sono pochissime. Io qui posso parlare solo della mia esperienza, che non è tanta ma nemmeno poca. Posso dire che so come sono le persone quando nessuno le guarda e posso dire che basta veramente poco per capire chi si ha difronte. Tra quello che si espone e quello che si è c'è uno iato che viene riempito furbescamente in vari modi, con discorsi lasciti a metà, con non detti, con cose lasciate a intendere, con bugie, con razionalizzazioni, con tutto ciò che consente di evitare i fatti. Un esempio che si distacca un po' dal contesto è questo: ero ad una tavolata con due o tre persone amiche e sapevo benissimo che loro, come me, avevano enormi difficoltà lavorative, chi a trovare lavoro, chi a cercarlo chi a farlo, chi ad aspettare ecc, di queste persone solo io lo ho ammesso e ho iniziato a provare a fare un confronto tra le varie situazioni, ma sono stato fermato sul nascere perché a detta dei miei amici il loro lavoro andava a gonfie vele e non avevano alcun problema. Io sapevo che stavano dicendo balle, ho provato a farglielo notare ma non c'è stato verso: erano cosi abituate ad ostentare le loro "forze" che si sono progressivamente disabituate ad essere visti nelle loro debolezze legittime e hanno riempito quell'oretta di discorsi arzigogolati e giri di pensiero inutili quando avrebbero dovuto semplicemente dire:"Si cazzo, siamo un po' nella merda, voi che fareste se foste al posto nostro?". E invece no. Non c'è più confronto, perché non c'è accettazione e interesse verso le difficoltà ma solo verso l'immagine di sé, che deve sempre e comunque risultare "vincente". Per questo tutto sommato apprezzo l'onestà di quel tipo, è un primo passo, goffo, malconcio, ma pur sempre un primo passo per dire "ci provo pure io". E' paradossale, però per me è così.

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12
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
-William- ha scritto:... perché non c'è accettazione e interesse verso le difficoltà ma solo verso l'immagine di sé, che deve sempre e comunque risultare "vincente". Per questo tutto sommato apprezzo l'onestà di quel tipo, è un primo passo, goffo, malconcio, ma pur sempre un primo passo per dire "ci provo pure io". E' paradossale, però per me è così.
no William, non è onesto; è un viscidone, efficace, ma un fubastro, destinato verosimilmente a commuovere future donne-vittima, quelle sì, davvero in difetto di autostima.

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13
-William-

Viandante Storico
Viandante Storico
Certo io credo che un po' sia viscido, ma giudicando solo dal messaggio scritto non credo sia disonesto, a modo suo non mente. E' disperato. lo ammette. Per me la base è quella. Poi peccherò di buonismo, può essere;)

edit: ho visto anchei l video, si, mi pare viscidone effettivamente, ma mi riferivo solo al messaggio scritto. Dallo scritto al video c'è molta differenza, almeno nei modi.

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14
NinfaEco
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Magonzo ha scritto:
cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

Vero.
Ma ricordati che siamo in rete.



-William- ha scritto: le persone limpide sono pochissime. (...) E invece no. Non c'è più confronto, perché non c'è accettazione e interesse verso le difficoltà ma solo verso l'immagine di sé, che deve sempre e comunque risultare "vincente".

Tristemente vero sad sad

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15
Magonzo
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Viandante Storico
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NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

Vero.
Ma ricordati che siamo in rete.
l'ammissione è prima di tutto di fronte a se stessi; quello che è improbabile è che la disperazione vera produca uno slancio di questo tipo;
io credo che in rete alla lunga sia difficile mentire senza tradirsi, ma questo mi sembra un messaggio costruito da un furbastro.

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Magonzo ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

Vero.
Ma ricordati che siamo in rete.
l'ammissione è prima di tutto di fronte a se stessi; quello che è improbabile è che la disperazione vera produca uno slancio di questo tipo;
io credo che in rete alla lunga sia difficile mentire senza tradirsi, ma questo mi sembra un messaggio costruito da un furbastro.


Il proprio Io è un tribunale dove nessuno è obbligato a prendere atto della propria falsa testimonianza

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Magonzo
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NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

Vero.
Ma ricordati che siamo in rete.
l'ammissione è prima di tutto di fronte a se stessi; quello che è improbabile è che la disperazione vera produca uno slancio di questo tipo;
io credo che in rete alla lunga sia difficile mentire senza tradirsi, ma questo mi sembra un messaggio costruito da un furbastro.


Il proprio Io è un tribunale dove nessuno è obbligato a prendere atto della propria falsa testimonianza
giusto: infatti è proprio quel mancato obbligo a rendere la menzogna più difficile: la libertà, il potere, responsabilizzano...

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NinfaEco
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Magonzo ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

Vero.
Ma ricordati che siamo in rete.
l'ammissione è prima di tutto di fronte a se stessi; quello che è improbabile è che la disperazione vera produca uno slancio di questo tipo;
io credo che in rete alla lunga sia difficile mentire senza tradirsi, ma questo mi sembra un messaggio costruito da un furbastro.


Il proprio Io è un tribunale dove nessuno è obbligato a prendere atto della propria falsa testimonianza
giusto: infatti è proprio quel mancato obbligo a rendere la menzogna più difficile: la libertà, il potere, responsabilizzano...

Questo vale solo per i nevrotici

( Non so te, ma io ho chiesto "il trasferimento per legittimo impedimento"
in un altra procura sub conscia, in modo che tutti i Bunga Bunga del mio Es li giudichi un altro Super Io più corruttibile rotolarsi dal ridere )

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19
-William-

Viandante Storico
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NinfaEco ha scritto:


-William- ha scritto: le persone limpide sono pochissime. (...) E invece no. Non c'è più confronto, perché non c'è accettazione e interesse verso le difficoltà ma solo verso l'immagine di sé, che deve sempre e comunque risultare "vincente".

Tristemente vero sad sad

Sì, è vero e triste, ma tenerlo presente è già un buon punto di partenza, se qualcuno si accorge di questo è già bene e se un giorno più di qualcuno si accorgerà di questo sarà più che un bene. Questi meccanismi, nei momenti di ottimismo che ho tipo questo, credo non dureranno per sempre;)

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20
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
infatti è proprio quel mancato obbligo a rendere la menzogna più difficile: la libertà, il potere, responsabilizzano...[/quote]

Questo vale solo per i nevrotici



me la spiegate? detto così io sarei un nevrotico...minchia, sicuri sicuri?
Non è possibile invece che la libertà responsabilizzi (che mi sembra una buona cosa) anche i non nevrotici?
Perchè sennò contuiamo a fare le merde fiere di farlo...

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21
xmanx
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NinfaEco ha scritto:
Si la tecnica del kamikazee rotolarsi dal ridere


....questo post parla di incomunicabilità profonda. Esistono post del genere, perchè esistono persone che per qualche ragione non riescono ad entrare in contatto emotivo con gli altri e poco forse anche con se stessi. L'affetto diventa un oggetto x, un che di ignoto reificabile nell'illusione allucinatoria della solitudine. La rete da il mezzo attraverso cui illudersi che tutto possa essere a portata di mano eludendo il problema di misurarsi con la realtà.
Qui si chiede gnocca, ma anche affetto. Si chiede un rapporto umano in termini disumani, accettando cioè che manchino i termini del rapporto: una lei davvero innamorata, un sentimento e ... se stessi. Questo post non dice solo io non posso avere... dice anche io non posso essere.
.. e così mi fa pensare a dove stiamo finendo e a quanto sommerso ci sia nelle vite di tutti. Chi siamo davvero quando nessuno ci guarda? e gli altri quando non li guardiamo e non vogliamo vederli? Dove cavolo sta andando a parare questo mondo?

Amen

Bè...tutto quello che dici è corretto. Ma, evidentemente, il giovanotto è arrivato a un punto del suo percorso per cui deve passare attraverso quella esperienza. Evidentemente è maturo per quella esperienza.
Poi si può analizzare e discutere. E' vero. Ponendosi la domanda se qeull'atteggiamento è più o meno vicino alla propria sensibilità e se può aiutare il proprio cammino. E ciascuno risponde in base a dove è arrivato il proprio percorso.

Per quanto riguarda me...un approccio del genere proprio non mi appartiene. Perchè io ho maturato la convinzione che in amore non si chiede nulla. Perchè non c'è nulla che debba essere "chiesto" e non c'è nulla che debba essere "dato" o "concesso" o "conquistato".
Mio nonno diceva: "Non desidero niente che non desideri anche tu. Non chiedo nulla che tu non voglia dare. E non c'è nulla che io voglia se non lo vuoi anche tu".

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22
-William-

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NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Magonzo ha scritto:
cioè, nessun uomo ammetterebbe mai veramente di essere inetto ad accoppiarsi secondo un cursus normale; chi credesse davvero alla propria inettitudine, riterrebbe questa insormontabile persino in un contesto mercenario, che comunque richiede una certa dose di autostima, se non altro per operare in una dimensione egoistica e di sopraffazione, come una certa autostima è necessaria anche per esporsi in questi termini;

quindi, se ciò avviene, si tratta certamente di un artificio retorico per indurre nell'interlocutrice un sentimento di simpatia ed interesse "sentimentale" e l'insicurezza sulla natura inespressa e le valenze equivoche delle relazioni non mercenarie;
lo trovo un metodo seduttivo come altri, messo in atto da un genere di persona che non frequenterei, ma che sono sicuro troverà anche un certo ascolto.

Vero.
Ma ricordati che siamo in rete.
l'ammissione è prima di tutto di fronte a se stessi; quello che è improbabile è che la disperazione vera produca uno slancio di questo tipo;
io credo che in rete alla lunga sia difficile mentire senza tradirsi, ma questo mi sembra un messaggio costruito da un furbastro.


Il proprio Io è un tribunale dove nessuno è obbligato a prendere atto della propria falsa testimonianza
giusto: infatti è proprio quel mancato obbligo a rendere la menzogna più difficile: la libertà, il potere, responsabilizzano...

Questo vale solo per i nevrotici

( Non so te, ma io ho chiesto "il trasferimento per legittimo impedimento"
in un altra procura sub conscia, in modo che tutti i Bunga Bunga del mio Es li giudichi un altro Super Io più corruttibile rotolarsi dal ridere )

io invece mi sono fatto processare, malgrado sapessi che il pm super io era di estrema destra e infatti sono stato condannato, ho pagato il mio debito con la giustizia e ora il mio es è libero!:D

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23
-William-

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BIGbossSTIGAZZI ha scritto: infatti è proprio quel mancato obbligo a rendere la menzogna più difficile: la libertà, il potere, responsabilizzano...

Questo vale solo per i nevrotici



Non è possibile invece che la libertà responsabilizzi (che mi sembra una buona cosa) anche i non nevrotici?
[/quote]
PEr me è possibilissimo. Anzi, io spesso -se devo dire- vedo nevrosi in persone che vogliono scappare da un giudizio che considerano troppo negativo anziché in quelle che invece sono disposti a prendersi le proprie responsabilità.

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24
-William-

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xmanx ha scritto:

. Perchè non c'è nulla che debba essere "chiesto" e non c'è nulla che debba essere "dato" o "concesso" o "conquistato".
Mio nonno diceva: "Non desidero niente che non desideri anche tu. Non chiedo nulla che tu non voglia dare. E non c'è nulla che io voglia se non lo vuoi anche tu".
E questo è verissimo e pure meraviglioso, la penso esattamente come te. Ma purtroppo non è un caso che questo bel concetto te lo abbia insegnato tuo nonno, oggi purtroppo non credo che le cose girino così, è tutto troppo mercificato. E dire che è tutto troppo mercificato è senza dubbio banale data l'ovvietà della cosa, ma non sempre ciò che è banale o facile da dire è falso, anzi.

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Nell vita tutti abbiamo avuto dubbi profondi e lancinanti, dalla cui risoluzioni poteva dipendere la salvezza della nostra esistenza, ma pochi di noi sono tanto coraggiosi da esternarli.
A questi eroi del web che combattono per la verita spezzanti dell'altrui giudizio va tutta la mia più profonda stima. Il loro eroico impegno consente ad altri più timidi di esprimere accodandosi la loro opinione, come testimonia il grande seguito che il sondaggio ha avuto. D'altrone in ogni settore c'è chi è leader e chi mero gregario.
Nonostante questo, oscuso l'autore del post e non allega alcun indirizzo, in modo da garantire il massimo anonimato e il più assoluto rispetto della privcy.
Certe persone vanno protette nell'interesse di tutti.





Cosa ne pensate?

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