Da purplebunny il Mar Gen 17, 2012 1:25 am
Piccola nota da rompina: "good as you" è un acronimo divertente e utile di "gay", ma la parola "gay" non nasce come acronimo di "good as you".
"Gay" è una parola inglese inizialmente non legata all'orientamento sessuale che supperggiù era in uso per intendere "spensierato"/"felice", anche in connotazione negativa. Solo poi si è legata a una connotazione sessuale (non ancora relativa all'orientamento) come sinonimo supperggiù di "libertino". Infine, immagino dalla fine del 19mo secolo, e poi soprattutto nel 20mo, si è iniziato ad associare la parola all'orientamento, preferita sia al (un tempo) più dispregiativo "queer" (ovvero supperggiù "strambo"/"diverso") che al più clinico "homosexual", non utilizzato soprattutto perché portava al fatto che l'omosessualità in medicina era ancora considerata una malattia. Non so quando l'acronimo "good as you" si sia diffuso, magari anche subito, lo ignoro, però la parola "gay" era utilizzata in quanto tale, in contrapposizione a "straight" (che quindi si è legato all'orientamento eterosessuale), non come acronimo. In inglese per idicare che l'origine etimologica non è da quel dato "acronimo", successivo, usano "backronym", che suona più o meno come "retronimo".
Per il resto, io credo sarebbe salutare che tanti eterosessuali partecipassero ai gay pride, anche perché si rendano conto di quanto distorta sia l'immagine che poi ne viene trasmessa e tramandata. Salutare e soprattutto divertente, anche per mettere in discussione, non ovviamente quello che si è e si prova, ma le proprie consolidate certezze e stereotipi.
Da spesso purtroppo agorafobica, quindi dai margini e in disparte, per me è comunque una piccola festa di energia pulita.
Sul fatto di baciarsi in pubblico (scandalo! disapprovazione!), fortunatamente non tutti i luoghi sono come l'Italia, dove se ti va bene che qualcuno non si fermi a picchiarti o insultarti, finisce che comunque ti becchi una multa da qualche vigile zelante. A Copenhagen o ad Amsterdam o anche a Berlino o persino a Vienna è molto più frequente, anche se probabilmente non in ogni angolo della città, ed è così rilassante vedere coppie di omosessuali (uomini o donne) che camminano per le strade mano nella mano, scambiandosi effusioni, come qualsiasi essere umano in un rapporto consenziente dovrebbe avere il diritto di fare liberamente.