Forum di Libera Discussione. Il Luogo di Chi è in Viaggio e di Chi sta Cercando. Attualità, politica, filosofia, psicologia, sentimenti, cultura, cucina, bellezza, satira, svago, nuove amicizie e molto altro

Per scoprire le iniziative in corso nel forum scorri lo scroll


Babel's Land : International Forum in English language Fake Collettivo : nato da un audace esperimento di procreazione virtuale ad uso di tutti gli utenti Gruppo di Lettura - ideato e gestito da Miss. Stanislavskij La Selva Oscura : sezione riservata a chi ha smarrito la retta via virtuale Lo Specchio di Cristallo : una sezione protetta per parlare di te La Taverna dell'Eco: chat libera accessibile agli utenti della Valle

Non sei connesso Connettiti o registrati

 

Il pensiero non brucia, anche se si bruciano i libri e si uccidono i cattivi maestri : Ipazia e la Storia

Condividi 

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1
Mago_Merlino
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente


Ipazia è un personaggio di rottura storico passaggio o di rottura , sia perché incarna le caratteristiche dell’epoca di transizione in cui visse, sia perché la su immagine è carica di significati politico-religiosi che la oltrepassano.
L’epoca in cui visse è il V secolo, l’epoca in cui l’'Impero Romano d'Occidente collassa determinando un cambiamento degli usi, dei costumi, della mentalità, e della società stessa. Nella discrezione del mondo antico confluisce l’elemento barbarico e il nuovo principio d’ordine politico-morale: la chiesa.
Alessandria d'Egitto fu investita dai decreti cattolicizzanti nonostante l’incontro di fedi e culture fosse nella città una realtà fiorente.
Ipazia, grande pensatrice neoplatonica, astronoma e matematica aveva l'abitudine di diffondere il suo sapere ai quattro venti in quell'ideale di assoluta divulgazione della cultura.
Godeva di grande prestigio, quando comparsero sulla scena Oreste, prefetto romano, cristiano intransigente, e il vescovo Cirillo, che insieme miravano ad ottenere il pieno controllo dello stato da attuarsi all’insegna dell’ortodossia cattolica.
In questo clima, come poteva essere sopportata Ipazia, personaggio di prestigio che di ogni cosa discuteva e per di più apertamente?
Ipazia nel mese di marzo 415, venne sorpresa da un gruppo di cristiani per strada, portata all'interno della Chiesa di Cesario in Alessandria, spogliata , scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata.
L'inchiesta governativa fu archiviata e il coinvolgimento di Cirillo, futuro santo e padre della Chiesa, non fu mai comprovato.

Il pensiero femminile è rimosso o demonizzato dalla Storia ufficiale , o almeno così è stato fino ad oggi e Ipazia è un caso emblematico di questo atteggiamento.
O forse possiamo allargare ancor più il cerchio, osservando in questo caso, un testimonianza fattuale di come il potere tema il libero pensiero in quanto tale, indipendentemente dal sesso del pensatore che lo porta avanti.
O forse la stori di Ipazia parla di entrambe le cose.


Cosa pensate di questo personaggio?
Qualcuno qui sa qualcosa sul suo pensiero?
Cosa pensate del pensiero femminile nella storia?
Davvero è stato oggetto di rimozione?
Che ruolo ha il libero pensiero nella storia?
La costituisce o piuttosto la storia si costruisce sulla sua negazione?
Davvero il pensiero non brucia, anche se bruciano i libri e i cattivi maestri?









Il pensiero non brucia, anche se si bruciano i libri e si uccidono i cattivi maestri


(da "il Sogno di Ipazia" rappresentazione teatrale)

Visualizza il profilo dell'utente
2
BigBossStigazzi
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
il pensiero brucia eccome, se si hanno abbastanza mezzi e abbastanza tempo a disposizione si può cancellare quasi tutto e quel che resta, diventa un rapporto di minoranza....la chiesa cattolica ha avuto 1700 anni circa per cancellare ogni scomoda alternativa storica, scrivere e riscrivere, ha avuto a disposizione secoli di unico depositario dello scibile umano in cui scrive e cancellare parola per parola e bruciare i testi all'indice...

Visualizza il profilo dell'utente
3
hakimsanai43
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
@Mago_Merlino ha scritto:

Ipazia è un personaggio di rottura storico passaggio o di rottura , sia perché incarna le caratteristiche dell’epoca di transizione in cui visse, sia perché la su immagine è carica di significati politico-religiosi che la oltrepassano.
L’epoca in cui visse è il V secolo, l’epoca in cui l’'Impero Romano d'Occidente collassa determinando un cambiamento degli usi, dei costumi, della mentalità, e della società stessa. Nella discrezione del mondo antico confluisce l’elemento barbarico e il nuovo principio d’ordine politico-morale: la chiesa.
Alessandria d'Egitto fu investita dai decreti cattolicizzanti nonostante l’incontro di fedi e culture fosse nella città una realtà fiorente.
Ipazia, grande pensatrice neoplatonica, astronoma e matematica aveva l'abitudine di diffondere il suo sapere ai quattro venti in quell'ideale di assoluta divulgazione della cultura.
Godeva di grande prestigio, quando comparsero sulla scena Oreste, prefetto romano, cristiano intransigente, e il vescovo Cirillo, che insieme miravano ad ottenere il pieno controllo dello stato da attuarsi all’insegna dell’ortodossia cattolica.
In questo clima, come poteva essere sopportata Ipazia, personaggio di prestigio che di ogni cosa discuteva e per di più apertamente?
Ipazia nel mese di marzo 415, venne sorpresa da un gruppo di cristiani per strada, portata all'interno della Chiesa di Cesario in Alessandria, spogliata , scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata.
L'inchiesta governativa fu archiviata e il coinvolgimento di Cirillo, futuro santo e padre della Chiesa, non fu mai comprovato.

Il pensiero femminile è rimosso o demonizzato dalla Storia ufficiale , o almeno così è stato fino ad oggi e Ipazia è un caso emblematico di questo atteggiamento.
O forse possiamo allargare ancor più il cerchio, osservando in questo caso, un testimonianza fattuale di come il potere tema il libero pensiero in quanto tale, indipendentemente dal sesso del pensatore che lo porta avanti.
O forse la stori di Ipazia parla di entrambe le cose.


Cosa pensate di questo personaggio?
Qualcuno qui sa qualcosa sul suo pensiero?
Cosa pensate del pensiero femminile nella storia?
Davvero è stato oggetto di rimozione?
Che ruolo ha il libero pensiero nella storia?
La costituisce o piuttosto la storia si costruisce sulla sua negazione?
Davvero il pensiero non brucia, anche se bruciano i libri e i cattivi maestri?









Il pensiero non brucia, anche se si bruciano i libri e si uccidono i cattivi maestri


(da "il Sogno di Ipazia" rappresentazione teatrale)

E' il potere che teme il libero pensiero?
In questo forum io vedo che TUTTI temono il libero pensiero.
E non siamo ,cronologicamente,ai tempi di Ipazia.
scratch

Visualizza il profilo dell'utente
4
xmanx
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Grande, grandissimo personaggio.
Una grandissima esponente del mondo e del pensiero classico.
Ha vissuto quando il mondo classico è stato spazzato via dalla storia....ed è stata purtroppo travolta dal nuovo che avanzava.

Per quanto riguarda quello che tu definisci "libero pensiero"....temo che impostare le cose da questa prospettiva sia un errore. Qualunque pensiero, infatti, che contrasta il potere dominante totalitario - qualunque esso sia e qualunque forma abbia - genera fastidio nel potere dominante.

Sarebbe fin troppo facile per me, infatti, dire che il mondo e la cultura classica, dei quali Ipazia era una grandissima esponente, avevano per 400 anni represso il libero pensiero dei barbari e dei cristiani. E sono finiti a loro volta repressi quando la neo cultura cristiano-barbarica prese il potere proprio in quegli anni.

Visualizza il profilo dell'utente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Torna in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum