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La Vita è Follia. La Follia è Saggezza. (Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam)

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NinfaEco
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Della Follia che rappresenta travestita da sofista nell'atto di parlare di se ai suoi detrattori riuniti in assemblea, Erasmo parla come se si trattasse della vera Saggezza, e non perché essa sia ciò che normalmente giudichiamo saggio, che invece definisce come un atto insensato e anti-naturale.

La Follia è saggia perché in essa consiste la Vita e quindi essa indica il Miglior Modo di Viverla ( cioè il più realistico).
La Follia è semplice, perché immediatamente manifesta e modesta perché non essendo savia può lodarsi apertamente ( cosa utile ad ottenere l’altrui consenso e rafforzare l’amor di se).
Non solo.
La Follia è sincera, perché non può dissimulare se stessa.
La Follia è la miglior guida per l’uomo, essendo le passioni più forti e numerose di quanto non lo sia la ragione, che è una e relegata soltanto in un piccolo posticino (la testa).
La Follia consente di accedere a veri Beni della vita, siano essi onori nel mondo degli uomini o cose più nobili come amicizia e amore. L’Amore la Follia lo fa iniziare accecando gli uomini e le donne circa i suoi rischi, e lo fa durare attraverso dante piccole stupidaggini quotidiane. E quello che fa nell’Amore rivolto ad altri, lo fa con l’Amor di se. Permettendo all’uomo di amare se stesso nonostante la sua pochezza e le sue mancanza, lo pone in condizione di nutrire amore per gli altri. Questo amore gli dona il Piacere che è ciò che tutti cercano. Lo stesso la Follia fa nell’Amicizia con i difetti dell’amico. La Follia regala il piacere anche perché annebbia la consapevolezza della nostra condizione. Non a caso si è felici da piccoli e da ragazzi ed infine quando si è vecchi, quando ci si rincoglionisce del tutto, mentre si meno lieti nella maturità quando i più si persuadono ad ascoltare la ragione oppure si diviene vecchi in gioventù, le sa si ascolta perdendo ciò che rende quell’età amabile ed amabili noi stessi.
La Follia è ciò che rende sopportabile la Vita ed è quindi pietosa e benefica.
La Follia è Saggezza perché fonda il sapere e l’esperienza. La Follia osa e non teme, quindi vive e sperimenta, laddove la Saggezza pondera e resta protetta. La Saggezza spinge l’uomo a fare cose che gli negano il piacere e paralizzandolo lo rende inetto.
Invece la Follia sa essere utile e coraggiosa: dona felicità, piacere e costruisce interi imperi.
La Follia è Saggezza perché si misura con l’esperienza e regala quindi la vera conoscenza delle cose. Sono due infatti i principali ostacoli che si frappongono tra l’uomo e la vera conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l'animo, e la paura che, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe.

Non vergognarsi mai e osare tutto. Pochissimi sanno vantaggi ne derivino.

(...)Chi negherà che un re è ricco e potente?(…) Eppure, se manca del tutto dei beni dell'animo, se non è mai contento di nulla, è davvero il più povero di tutti. (…) Se uno tentasse di strappare la maschera agli attori che sulla scena rappresentano un dramma, mostrando agli spettatori la loro autentica faccia, forse che costui non rovinerebbe lo spettacolo meritando di esser preso da tutti a sassate e cacciato dal teatro come un forsennato? (….) Dissipare l'illusione significa togliere senso all'intero dramma. A tenere avvinti gli sguardi degli spettatori è proprio la finzione, il trucco. L'intera vita umana non è altro che uno spettacolo in cui, chi con una maschera, chi con un'altra, ognuno recita la propria parte finché, ad un cenno del capocomico, abbandona la scena. A questo punto, se un sapiente caduto dal cielo si levasse d'improvviso a gridare che il personaggio a cui tutti guardano come a un Dio e a un potente, non è neppure un uomo, perché come le bestie si lascia dominare dalle passioni? (…) Nulla di più stolto di una saggezza intempestiva; nulla di più fuori posto del buon senso alla rovescia. Agisce appunto contro il buon senso chi non sa adattarsi al presente, chi non adotta gli usi correnti, e dimentica persino la regola conviviale: o bevi o te ne vai, e vorrebbe che una commedia non fosse più una commedia. Invece, per un mortale, è vera saggezza non voler essere più saggio di quanto gli sia concesso in sorte, fare buon viso all'andazzo generale e partecipare di buon grado alle umane debolezze. Ma, dicono, proprio questo è follia. Non lo contesterò, purché riconoscano in cambio che questo è recitare la commedia della vita(...)




Commenti?
Lavoro ad energie mentali ridotte, così non riesco a scrivere un post così lungo e a continuare subito dopo.
Ma poi mi ricarico Sorriso Scemo

.... si... è una minaccia rotolarsi dal ridere

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2
Candido
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La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.

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3
hakimsanai43
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Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.
Sorriso Scemo
E se avesse vinto la guerra?
Oggi diresti che era un folle?

Sorriso Scemo

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4
allure
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cara ninfa, io adoro quel libro....

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5
xmarcox
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Viandante Residente
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mah secondo me hitler è molto sopravvalutato... IMHO era solo un "useful idiot", un "utile idiota", se non c'era lui ne trovavano un altro.

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6
Candido
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Viandante Storico
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hakimsanai43 ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.
Sorriso Scemo
E se avesse vinto la guerra?
Oggi diresti che era un folle?

Sorriso Scemo

Però lo avrei pensato!

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7
hakimsanai43
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Viandante Storico
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Candido ha scritto:
hakimsanai43 ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.
Sorriso Scemo
E se avesse vinto la guerra?
Oggi diresti che era un folle?

Sorriso Scemo

Però lo avrei pensato!
cool
La gente non riesce a distinguere fra il pazzo subnormale e il pazzo Supernormale come Mozart,Gesù,Buddha,Xueng-Feng,Sgarbi ecc.
Per la gente comune tutti i pazzi sono subnormali,ma non per gli psicologi buddhisti:se hanno un cliente che è pazzo supernormale,non lo mandano in manicomio ma in un convento tibetano.

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8
Rupa Lauste
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Viandante Storico
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hakimsanai43 ha scritto:Sgarbi

scherzi! ahahaha

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9
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Teoria assai interessante, ninfetta.

Il problema, come diceva mio nonno, è: "Chi paga il conto?".
Eggià...perchè la follia si porta sempre dietro un conto da pagare. Se qualcuno mi paga il conto...io ci sto.

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10
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Rupa Lauste ha scritto:
hakimsanai43 ha scritto:Sgarbi

scherzi! ahahaha
cool
Beh.....Sgarbi non è al livello di Buddha o del Gesù Ebreo ma è certamente al di sopra del Cristo del Catechismo,ovvero al di sopra di coloro che l'hanno inventato.

Dalla Bibbia del Sinai:

"Signore,che te ne farai degli Idolatri?"

Rispose il Signore:"Toglierò loro il senno."

E cioè:"Li farò impazzire"

E così ha fatto.

hissfit

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11
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
Retoricuccia ritrita sulla follia, ancora tutta presa nella ragione che pretende di eccedere. Semplice deroga di quelle regole condivise costitutive il vivere ragionevole, e dunque ancora tutta dipendente da esse. Della follia non vi è elogio nè dis-corso, non attiene al soggetto....

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12
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.

Ottima osservzione.
La follia è una, o esistono più follie?
E se ne esiste più di una, allora non è molteplice anche la saggezza?
E se così è, perchè tutti si comportano come se la verità fosse una sola?

hakimsanai43 ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.
Sorriso Scemo
E se avesse vinto la guerra?
Oggi diresti che era un folle?

Sorriso Scemo

Alcuni lo direbbero comunque. Altri no.
La differenza?


allure ha scritto:cara ninfa, io adoro quel libro....

Pure io. Eì sempre presente in edizione economica Sorriso Scemo

xmanx ha scritto:Teoria assai interessante, ninfetta.

Il problema, come diceva mio nonno, è: "Chi paga il conto?".
Eggià...perchè la follia si porta sempre dietro un conto da pagare. Se qualcuno mi paga il conto...io ci sto.

Grazie Uomo x gattina

Ricordo una frase riguardo a quello che tu dici
Più o meno dice così: la follia è l'espiazione che paga la normalità per essere tale.
In altre parole l'ammattire di qualcuno spurgherebbe l'eccesso di sacrificio richioesto dal vivere piegandosi a regole e poi tale residuo verrebbe ghettizzato e rinchiuso per ripulire definitivamente il corpo sociale da ciò che non torna ( Il grande internamento- Foucault)



Aleister ha scritto: Della follia non vi è elogio nè dis-corso, non attiene al soggetto....

Come può esistere follia senza soggetto?

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13
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
NinfaEco ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.

Ottima osservzione.
La follia è una, o esistono più follie?
E se ne esiste più di una, allora non è molteplice anche la saggezza?
E se così è, perchè tutti si comportano come se la verità fosse una sola?

hakimsanai43 ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.
Sorriso Scemo
E se avesse vinto la guerra?
Oggi diresti che era un folle?

Sorriso Scemo

Alcuni lo direbbero comunque. Altri no.
La differenza?


allure ha scritto:cara ninfa, io adoro quel libro....

Pure io. Eì sempre presente in edizione economica Sorriso Scemo

xmanx ha scritto:Teoria assai interessante, ninfetta.

Il problema, come diceva mio nonno, è: "Chi paga il conto?".
Eggià...perchè la follia si porta sempre dietro un conto da pagare. Se qualcuno mi paga il conto...io ci sto.

Grazie Uomo x gattina

Ricordo una frase riguardo a quello che tu dici
Più o meno dice così: la follia è l'espiazione che paga la normalità per essere tale.
In altre parole l'ammattire di qualcuno spurgherebbe l'eccesso di sacrificio richioesto dal vivere piegandosi a regole e poi tale residuo verrebbe ghettizzato e rinchiuso per ripulire definitivamente il corpo sociale da ciò che non torna ( Il grande internamento- Foucault)



Aleister ha scritto: Della follia non vi è elogio nè dis-corso, non attiene al soggetto....

Come può esistere follia senza soggetto?

Il soggetto è una pratica linguistica, un differimento della follia....

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14
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Aleister ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.

Ottima osservzione.
La follia è una, o esistono più follie?
E se ne esiste più di una, allora non è molteplice anche la saggezza?
E se così è, perchè tutti si comportano come se la verità fosse una sola?

hakimsanai43 ha scritto:
Candido ha scritto:La follia, quale? Anche Hitler era un folle, secondo me.
Sorriso Scemo
E se avesse vinto la guerra?
Oggi diresti che era un folle?

Sorriso Scemo

Alcuni lo direbbero comunque. Altri no.
La differenza?


allure ha scritto:cara ninfa, io adoro quel libro....

Pure io. Eì sempre presente in edizione economica Sorriso Scemo

xmanx ha scritto:Teoria assai interessante, ninfetta.

Il problema, come diceva mio nonno, è: "Chi paga il conto?".
Eggià...perchè la follia si porta sempre dietro un conto da pagare. Se qualcuno mi paga il conto...io ci sto.

Grazie Uomo x gattina

Ricordo una frase riguardo a quello che tu dici
Più o meno dice così: la follia è l'espiazione che paga la normalità per essere tale.
In altre parole l'ammattire di qualcuno spurgherebbe l'eccesso di sacrificio richioesto dal vivere piegandosi a regole e poi tale residuo verrebbe ghettizzato e rinchiuso per ripulire definitivamente il corpo sociale da ciò che non torna ( Il grande internamento- Foucault)



Aleister ha scritto: Della follia non vi è elogio nè dis-corso, non attiene al soggetto....

Come può esistere follia senza soggetto?

Il soggetto è una pratica linguistica, un differimento della follia....
evviva, è tornato il mio satanello tarzanello!

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15
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Aleister ha scritto:
NinfaEco ha scritto:



Aleister ha scritto: Della follia non vi è elogio nè dis-corso, non attiene al soggetto....

Come può esistere follia senza soggetto?

Il soggetto è una pratica linguistica, un differimento della follia....

Può esistere il soggetto come pratica linguistica se il soggetto non fosse concepibile attraverso la persona?

Il soggetto linguistico è l'espressione dell'idea di soggetto all'interno di un sistema di simboli con valore pratico ( la comunicazione). L'idea di soggetto è l'astrazione dell'esperienza corporea dell'essere singoli (sentire se stessi e il proprio corpo attraverso le proprie sensazioni e i propri bisogni). Senza tale esperienza non è concepibile l'azione e nemmeno l'azione. La stessa negazione dell'idea di soggetto la presuppone.
Non possiamo ragionare senza noi stessi.


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16
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
NinfaEco ha scritto:
Aleister ha scritto:
NinfaEco ha scritto:



Aleister ha scritto: Della follia non vi è elogio nè dis-corso, non attiene al soggetto....

Come può esistere follia senza soggetto?

Il soggetto è una pratica linguistica, un differimento della follia....

Può esistere il soggetto come pratica linguistica se il soggetto non fosse concepibile attraverso la persona?

Il soggetto linguistico è l'espressione dell'idea di soggetto all'interno di un sistema di simboli con valore pratico ( la comunicazione). L'idea di soggetto è l'astrazione dell'esperienza corporea dell'essere singoli (sentire se stessi e il proprio corpo attraverso le proprie sensazioni e i propri bisogni). Senza tale esperienza non è concepibile l'azione e nemmeno l'azione. La stessa negazione dell'idea di soggetto la presuppone.
Non possiamo ragionare senza noi stessi.




Esiste il discorso ma nessuno che parla. La stessa esperienza corporea non rimanda ad alcun soggetto (nè ad alcun corpo) ma ne è la smentita in un'anarchia di atomi in perenne dissoluzione, un corpo senza organi (Deleuze), uno scarto, un buco nero tra significato e significante (Lacan)in cui il discorso è sempre d'Altro, semmai, se mai....

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Ika
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Viandante Residente
Viandante Residente
Aleister ha scritto: il discorso è sempre d'Altro, semmai, se mai....

per fortuna



Ika confused

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