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i dubbi di un educatore

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@xmanx ha scritto:Già...però dalle tue parole si evince che se tu avessi tra i tuoi ragazzi una persona che si comporta come la minetti...chiamiamola giulia...penseresti che giulia è "una poveretta".

E non è proprio da "educatore".

Se tu avessi studiato, lo sapresti.

riprendo questa fra le tante cazzate per far notare una cosa: io ho detto quel che penso della minetti perchè non è una minore e non è una mia utente, se fosse tale riserverei i miei commenti per l'equipe, facendo salvo il segreto professionale, comunque se fosse una minore e fosse stata avviata alla prostituzione sarebbe stata sotto il controllo del tribunale, perchè se si tratta di minorenni si parla di reato e di abuso, una adulta fa quel che vuole, indi la minetti o l'ipèotetica giulia non potrebbe essere una mia utente perchè non è una minore o una disabile, in questi due casi c'è lavoro per l'educatore, per le adulte c'è lavoro solo se insieme al mercimonio c'è abuso, consumo di sostanze, violenza o miseria...per cui questo esempio non stà nè in cielo nè in terra...è un esempio fatto da un ignorante in materia che vuole insegnare a chi la materia la vive, la studia e la percorre da 21 anni, il titolo del topic non è "I DUBBI DI UN BRAVO EDUCATORE" io non dò giudizi di merito sul mio lavoro, me li tengo per me, si tratta di dubbi di chi ha fatto di quello che incidentalmente è lavoro di tutti (come padri madri preti o volontari) una professione.

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127
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@xmanx ha scritto:Un "educatore etico" educherà le persone avendo come modello di riferimento l'etica (cioè i valori e il modello sociale) sancita nella nostra Costituzione.

Io non so in che mondo vivi tu ma posso affermare con certezza che non si tratta dello stesso piano di realtà in cui vivono gli altri sei miliardi di abitanti di questo pianeta -o che si tratti di un mondo abitato da esseri umani. Io sono il primo a cui piace analizzare, sezionare, operare distinzioni al fine di meglio comprendere i fenomeni ma sono altrettanto pronto a riconoscere che ci sono che l'essere umano non può (giustamente) scindere e da cui -per fortuna- non può PREscindere. Quindi, se tu credi che esista un mondo dove, all'interno della relazione educativa sia possibile tenere fuori il proprio vissuto edd i propri valori (e, dunque, la propria "morale") o stai delirando, o stai sognando o non stai parlando di esseri umani.

La comunicazione tra persone è verbale solo in minima parte. Ogni volta che ci relazioniamo con qualcuno interpretiamo e decodifichiamo decine e centinaia di segnali che solo in minima parte attengono all'aspetto verbale. La stragrande maggioranza di questi segnali viene dalla mimica facciale e del corpo ed è, in gran parte, incontrollabile. Certo, c'è chi è in grado di controllare, almeno in parte, anche questo "comparto" della propria espressione comunicativa, ma di solito si tratta di attori o di ottimi bugiardi (ed anche in quei casi, il controllo non è totale).

Per quanto attiene al topic, il punto è che se uno si sforzasse di tagliare fuori tutto ciò che attiene alla sua natura, oltre a fallire risulterebbe del tutto fasullo. E, di conseguenza, perderebbe gran parte della credibilità, dell'affidabilità e della tanto decantata autorevolezza agli occhi di quelle persone che è preposto ad educare.

Tra l'altro, quello a cui fa riferimento il buon xXx parlnando di "educatore etico" nel quote di sopra è, in realtà, un "educatore conformista" ovvero un soggetto che anche nella più aperta, tollerante ed elastica delle Democrazie Reali finirebbe con l'essere uno strumento di regime. Il che, ovviamente, non significa che l'educatore debba farsi prendere la mano e fare il moralizzatore, sia perché non è quello il suo compito sia perché quelle moralizzatrici sono figure, nella stragrande maggioranza dei casi, dannose. É chiaro -a meno che non si voglia essere faziosi- che non si tratta di imporre la propria idea ma di aiutare chi si ha davanti a sviluppare, a far venire fuori la propria. Ma questo è possibile solo attraverso il confronto e, che lo si voglia o no, in quel confronto finiranno sempre "parti" della nostra esperienza, del nostro modo di essere. Ed è infinitamente meglio essere coscienti di questo FATTO e quindi poterlo gestire, come mi sembra di capire faccia BIG, piuttosto che cercare di soffocarsi -per altro nell'impossibilità di riuscirci del tutto- con il rischio di perdere il controllo su ciò che trapela.


P.S.
Sebbene io consideri vigilia, natale e s. stefano alla stregua di giorni normali con la sola differenza di avere in più la rottura di palle di dover dire "no, grazie" quando qualche parente cerca di tirarmi dentro a cenoni, pranzoni e analoghe rotture di .....oni, coglierò l'occasione offertami da xmanx per fare quello che, mi sembra di capire, sia un gesto tipico di queste festività, ossia la mia "buona azione natalizia". E quindi chiedo l'intervento di un moderatore, ché non è possibile che non si riesce a portare avanti questa discussione per fare ogni volta i conti con questo ostruzionismo fine a sè stesso.

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128
Unachi
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Viandante Storico
Viandante Storico
@xmanx ha scritto:

In Italia, grazie a dio, per quanto riguarda l'"etica", abbiamo un FARO. La nostra Costituzione. Ed i principi e valori in essa proclamati. Per cui non c'è nessun bisogno di essere "comunista".
Costituzione che dice, ad esempio, che abbiamo tutti pari dignità. E che le aspirazioni di tutti hanno pari dignità e tutti devono essere messi nelle condizioni di poterle realizzare. Chi lavora deve essere retribuito in modo adeguato per consentirgli di vivere in modo dignitoso del proprio lavoro. E chi dà lavoro non può trarre beneficio dallo sfruttamento di altre persone.
Sono questi valori, i valori sanciti nella nostra costituzione, il FARO di un "educatore". Il faro di un "educatore" è il modello di società disegnato nella nostra Costituzione.



Ti ringrazio di questo assist.
Perchè...ero molto partecipe delle motivazioni che ti opponeva Big nelle ultime risposte, quando diceva che Etica e morale inteferiscono in maniera necessaria ed inevitabile, eppure (siccome vado sempre preferibilmente per teorie) mi mancava esattamente l'addentellato che mi hai fornito tu. Con la "nostra Costituzione".

Sono totalmente con Big quando ti dice che menti sapendo di mentire.
La nostra Costituzione ha altissime potenzialità Etiche.
Tre anni di scempio governativo e chissà quanti di P2, P3, P4, congiunti al fatto che l'Ermeneutica non l'ho invetata io, dimostrano in modo inconfutabile che qualunque morale, ivi comprese la immoralità e la amoralità, leggono arroigantemente le leggi dell'Etica come fa loro comodo.
Tre anni di scempio governativo ...danno ragione a Big, in via di principio.
E allora...se devo vedere l'Etica COMUNQUE letta con gli occhiali della "morale".....evviva miliardi di volte quella di Big, piuttosto che la tua, profondamente ipocrita sapendo di essere ipocrita.

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129
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
tempo fa, quando ancora mi sentivo giovane, mi lamentavo del fatto che il lavoro "educatore" non comparisse in nessuna lista nè quella di banche e assicurazioni, nè quelle di istat e sondaggi vari, che lavoro fai? Il massimo poteva essere "servizi, terziario" manco "servizi alla persona"...e questo mi scocciava, sentivo un misconoscimento, una "perdita di peso sociale", in realtà non dò alcun peso alla reiterazione polemica di x, essa mi fa risuonare questo malessere, quello di fare un lavoro NON - riconosciuto o meglio, troppo conosciuto, un lavoro che tutti pensano di saper fare, oppure che sanno fare ma limitatamente ai propri figli, in ambito domestico, non saprebbero che pesci pigliare chiusi in una stanza imbottita insieme ad un "pazzo violento" o in giro per la città con una debole mentale avviata alla prostituzione dalla madre a 13 anni che ti scappa sotto le macchine gridando ai passanti "aiuto, aiuto mi violenta".

Non saprebbero che fare (penso) quando un picchiatore fascista deviante e sordastro ti carica con i suoi 130 kg di rabbia...eppure PER ANNI mi son sentito dire due commenti in risposta all'esplicitazione della mia professione, antitetici:

- "davveeero? Ma quant'è buono lei, quanta pazienza deve avere, quasi un santo, io non lo farei mai, per tutto l'oro del mondo, ma la pagano? Ah sììììì? Non è volontariato? Allora...."

- "ma che lavoro è? Pulisci il culo ai mongoli? Ma come sei messo? Una volta pensavo che chissà dove saresti arrivato...."

Commenti che si commentano da sè...mai stato buono o santo, quantità di pazienza disponibile...nella norma, nessuna volontà o possibilità di guarire gli storpi e moltiplicare pani e pesci, nessuna remora o vergogna nell'aiutare chi non riesce ad essere autonomo nelle funzioni più elementari...quello che io vivo nel mio lavoro sfugge ai più.

Ho cominciato questo lavoro in tempi in cui la facoltà di scienze dell'educazione non esisteva ancora e per essere sfruttati e sottoutilizzati non serviva la laurea, c'era pedagogia e serviva per insegnare o fare la libera professione. Per mia natura ho capito subito che la parte di lavoro che mi piaceva di più era quella che conteneva meno parole forbite, meno apparenza e più contatto umano, il lavoro sul campo, il contatto con l'utenza, la voglia di essere "socialmente o individualmente utile" forse perchè quando avevo bisogno di aiuto io non mi ha aiutato nessuno o sono stato aiutato TROPPO ..sì perchè è una questione di misura, non bisogna neppure "aiutare troppo" come fa una mamma per intenderci, anche perchè poi c'è un prezzo da pagare, tutti ci sentiamo perennemente in debito verso la mamma per i sacrifici che ha fatto per noi, io personalmente, ma anche e soprattutto come mission ho quella di non creare obblighi morali, e proprio essere pagato è parte della giusta distanza relazionale, i genitori del disabile sanno che io sono pagato per accudire il loro famigliare e non mi devono nulla.

E' furbo il "caro" (notato come dice "caro" per mandare a fare in culo? bell'ipocrita ehhh?) xmanx, sa benissimo quali sono le note dolenti e ci si infila con il suo perbenismo d'accatto, con la sua prosopopea da rigattiere....vieni x, vieni con me in un cag, in un centro diurno o residenziale per disabili minori o adulti gravi, vieni con me che ti faccio vedere che il grande popolo degli emarginati, se superi la DISSONANZA INIZIALE con il mondo finto e patinato dei normo è un bel mondo, meglio un centro per gravi che un club del popolo delle libertà...di sicuro.

Buon Natale a tutti coloro che non si sentono e non sono più "buoni" anche perchè non ce n'è nessun bisogno, andiamo a vedere se il bambinello stavolta è un dawn o un gesù tetraplegico o con la spina bifida ... rovino il natale a qualcuno a dire che "colui che è nato in una stalla" poteva essere anche andy se voleva provare a nascere fra gli ultimi? Oppure poteva invecchiare, facile andarsene a 33 anni come una rockstar qualunque...vivi forte, muori giovane e lascia un bel cadavere..buon natale!

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130
Automaalox
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ma non c'è mica bisogno che tiri fuori briscola e carico tutto in una volta; stai tranquillo, ci si crede che è un lavoro difficile.

Piuttosto, ma lo sai che siamo quasi colleghi? Insomma, più o meno, ora mi occupo di altro.
Però a 23 anni feci il servizio civile e il Comune mi spedì negli uffici del Quartiere 1, dove si organizzava l'attività di alcuni centri giovani (che so, tornei di nascondino, giuochi simpaticissimi, manifestazioni di giubilo e cose del genere). Io praticamente raccoglievo le schede realizzate dagli Educatori (erano dei resoconti dell'attività svolta) e siccome ero buono al computer mi facevano fare i manifesti propagandistici del tipo "Venghino, venghino, siòre e siòri...". Ne feci anche uno per i partigiani.

Era tutto organizzato direttamente dall'Ente Quartiere, non c'erano cooperative di mezzo.
Oggi come funziona? Le cooperative vengono finanziate totalmente dai Comuni o parte dei costi sono a carico di chi usufruisce dei servizi?

P.S.
Sindrome di Down, mi raccomando. Occhio, che altrimenti fai figuruccia.

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131
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
sul discorso daun o dawn o down non ti preoccupare io figuracce se ne faccio le gestisco con grossa tranquillità pensa che spesso scrivo l'inglese come lo pronuncio per divertirmi tipo uatsapdoc o pisellò o auanagana...non devo dimostrare di essere a cul turato come te

sul fatto di come funziona se vuoi te lo spiego ma è complesso, in ogni caso, in due parole, le cooperative non prendono soldi dagli utenti diretti ma dai committenti asl e comuni

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132
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Il giovane sickboy dice:
"Per quanto attiene al topic, il punto è che se uno si sforzasse di tagliare fuori tutto ciò che attiene alla sua natura, oltre a fallire risulterebbe del tutto fasullo. E, di conseguenza, perderebbe gran parte della credibilità, dell'affidabilità e della tanto decantata autorevolezza agli occhi di quelle persone che è preposto ad educare."

Caro sickboy, ti do un consiglio: studia.
Ho detto e lo ripeto: se un educatore di sinistra che detesta i pidiellini, avesse a che fare con un ragazzo che vuole fare il pidiellino, gli direbbe: "IO NON SONO D'ACCORDO CON LA TUA SCELTA E LE TUE IDEE (e qui emerge il proprio vissuto e la propria natura e le proprie idee...che io non dico di reprimere, tutt'altro...devono essere sempre manifestate chiaramente e in modo trasparente) MA FARO' TUTTO QUELLO CHE E' NELLE MIE POSSIBILITA' PERCHE' TU POSSA REALIZZARE QUESTA TUA ASPIRAZIONE nell'ambito del quadro di legalità e di VALORI contenuto nella nostra costituzione".

Perchè lo scopo di un educatore è introdurre un ragazzo nel "contesto sociale legale e di VALORI" disegnato dalla nostra Costituzione seguendo le SUE ASPIRAZIONI e le sue idee...ed essere un pidiellino (fino a prova contraria) è un ruolo sociale del tutto legittimo....anche se contrasta con le idee dell'educatore.
Se invece un educatore dicesse: "stai facendo una cazzata, sei un poveretto e la tua aspirazione è da censurare perchè sei un fascistello", quell'educatore sta facendo PROSELITISMO. Perchè utilizza il suo ruolo e il potere che ne deriva, per PROPAGANDARE e inculcare la sua visione del mondo, la sua morale e le sue idee.

Tu dici che "introdurre un ragazzo nel contesto legale e di VALORI del modello di società disegnato dalla nostra costituzione favorendo le SUE aspirazioni e le SUE idee (che è proprio il ruolo dell'educatore anche se le idee del ragazzo contrastano con quelle dell'educatore)" sarebbe "conformismo".
Vedi sickboy....non conosci neanche il significato dei termini e li usi alla cazzo.

Il "conformismo" non riguarda "l'etica", cioè i ruoli sociali e i VALORI ad essi legati e collegati (che sono sanciti nella Costituzione). Se uno aspira a fare l'educatore o il carabiniere o il magistrato o l'avvocato o il manager o il politico o il medico...lo deve fare in base all'ETICA che la Costituzione (e le leggi che da essa derivano) prevede per quel ruolo. Questo non è "conformismo"...ma è "legalità".
Il ruolo e la funzione di un carabiniere è sancito nella Costituzione. Il ruolo e la funzione del carabiniere o del medico o dell'avvocato è descritto nella Costituzione. Attenersi a quel ruolo e quell'etica non è "conformismo"...è "legalità".
E l'educatore ha l'obbligo di introdurre un ragazzo nella "legalità"...cioè nel contesto sociale legale previsto dalla nostra Costituzione e nei valori ETICI previsti dalla nostra Costituzione. Qualunque sia il ruolo sociale a cui quel ragazzo aspira.

Il "conformismo" attiene alla "morale"...cioè al proprio modo di essere e al modo di comportarsi che derivano dalla propria "morale".

Il ruolo sociale del medico, "Cosa" deve fare un medico e quali sono i "valori etici" al quale un medico (o un carabiniere o un avvocato o un politico) si deve attenere sono sanciti dalla Costituzione. Attenersi a quel modello non è "conformismo"...è "legalità".

"Come" un medico svolge il proprio lavoro...attiene alla propria personale "morale". In questo caso si può parlare di "conformismo".
Il problema del "conformismo" è un problema che affronta "l'educatore morale"....non "l'educatore etico".
E anche tu, caro sick, confondi "l'etica" con la "morale"....il "conformismo" con la "legalità".


E quindi ti do un consiglio: studia. Eviterai di essere confuso e di dire cazzate.

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133
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Per quanto riguarda il problema dei due ruoli..."educatore morale" ed "educatore etico", sollevato da Candido, la cosa è chiara.

Una persona che svolge un ruolo sociale pubblico (educatore, insegnante) è un "educatore etico". Il suo ruolo è quello di creare dei "cittadini" e quindi deve insegnare e trasmettere i valori contenuti nella Costituzione. Quello è il modello educativo di riferimento. Quello è il suo ruolo sociale.

Un genitore, invece, ha entrambi i ruoli. E' un "educatore morale" (perchè trasmette ai figli il modello morale - e quindi la religione - che quella famiglia ha scelto). Ed è un "educatore etico" (perchè compito di un genitore è anche quello di creare dei "cittadini"....e quindi deve trasmettere ANCHE il modello sociale e i valori etici conenuti nella nostra Costituzione).

Un ruolo sociale (educatore o insegnante) che fa l'educatore morale....è una persona che aspira ad essere un "Guru" e a fare proselitismo. Cioè aspira a trasmettere i valori della propria RELIGIONE...aspira a trasmettere e diffondere la "propria visione della vita", la propria RELIGIONE.
Usa il potere che deriva dal proprio ruolo sociale per fare PROSELITISMO nella propria personalissima RELIGIONE.

Consideriamo anche che chi svolge un ruolo sociale ed approfitta del proprio ruolo per fare "l'educatore morale" entra in conflitto con chi il ruolo di educatore morale c'è l'ha per "diritto natuale". E cioè la famiglia.
Questi personaggi sono dei frustrati imbecilli. Invece di fare i "preti" dovrebbero occuparsi di svolgere seriamente il proprio mestiere.


(devo dire che questa confusione di ruoli è tipica dei comunisti. Il comunismo infatti prevede che lo stato, cioè il partito, abbia anche il ruolo di educatore morale....disconoscendo il ruolo della famiglia. E questo perchè il comunismo considera se stesso una RELIGIONE...oltre a considerarsi un modello sociale)

Cosa si può pensare di queste persone?
Che forse avrebbero dovuto fare "il prete"...e che sono "preti mancati". Che forse vorrebbero creare una propria "chiesa" della quale vorrebbero essere il papa. O una propria "setta" della quale vorrebbero essere i Guru.
Che forse hanno le idee confuse e sono confusi.



Ultima modifica di xmanx il Dom 25 Dic 2011 - 14:34, modificato 2 volte

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134
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
big dice:
"tu sei un ipocrita perchè sai benissimo che la carta costituzionale non corrisponde alla realtà sociale italiana infatti dice all'articolo 1 che è fondata sul lavoro e tutti perdono il lavoro ed i lavoratori sono sul gradino sociale più basso, quindi è ASTRATTA, PUò ISPIRARE, ma non è una mappa per muoversi nella realtà italiana e questo lo sai benissimo al punto che TU qui in questo forum ti sei lanciato più volte nella spericolata affermazione di una costituzione di fatto ben diversa e ben più IMPORTANTE di quella cartacea"

big CONFONDE il fatto di avere un modello educativo di riferimento (l'etica della carta costituzionale)...col fatto che il modello sociale sia "perfettamente realizzato" e i valori etici "perfettamente rispettati".


Forse big IGNORA che la nostra carta costituzionale prevede ANCHE il "potere giudiziario". Cioè il fatto di PUNIRE chi trasgredisce la legge....cioè chi trasgredisce i valori etici contenuti nella nostra costituzione.

Caro big...il fatto che ci sia una Costituzione NON significa che la "società è perfettamente fedele" a quella Costituzione. Altrimenti non ci sarebbero polizia, carabinieri, gdf. E nemmeno i magistrati e gli avvocati.

E non ci sarebbero nemmeno i politici e il parlamento...la cui funzione è proprio quella di "perfezionare le leggi" per rivedere e modificare le leggi per avvicinarci sempre di più al modello sociale e ai valori etici previsti dalla nostra costituzione.

Tutto è in continuo divenire, caro big. Tutto è perennemente rivisto e rielaborato. Tutto è migliorabile. Ma la Costituzione è il nostro FARO.
E il compito di un educatore NON E' stabilire quanto e come la nostra società è fedele al modello previsto dalla costituzione.
Compito di un educatore è TRASMETTERE i valori etici della nostra Costituzione.


Ma questo tu non lo puoi capire....visto che ti sei autoinvestito di un potere "messianico", salvifico e redentore.



Ultima modifica di xmanx il Dom 25 Dic 2011 - 14:06, modificato 1 volta

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135
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@unachi
non ho affatto compreso il tuo ultimo ragionamento.
ma ho la vaga sensazione che fai molta confusione.

La valutazione politica di un politico o di un governo NON c'entra nulla col ruolo di un educatore.
La valutazione etica di un politico o di un governo NON c'entra nulla col ruolo di un educatore.
La valutazione morale di un politico NON c'entra nulla col ruolo di un educatore.

Temo che tu abbia le idee un pò confuse. E anche MOLTO confuse.

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Caro big, fare assistenza è un lavoro prezioso. Nessuno lo sminuisce.
Se proprio proprio vuoi...ti diamo anche la medaglia.

Ma fare l'educatore è un'ALTRA cosa.

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Unachi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Non temere, X : è probabile che sia tu, nella foga di improvvisarti quasi divertente mattatore, ad aver perso la trebisonda. cool

Ad aver portato "la Costituzione" come FARO (l'hai scritto più volte così) sei stato TU.
E questa già mi pare una cazzata, ma arrivo seconda nel dirlo (lietissima di esserlo rispetto a Big) perchè già Big ti aveva sollevato un'eccezione basilare , e cioè : la Costituzione rielaborata da un despota dopo un golpe....è semore una Costituzione (sul piano formale), mentre sul piano sostanziale ed ETICO può essere la negazione esatta dell'Etica di una Società. Ergo: come poi molto sottilmente affinato anche da Sick, ne vien fuori il concetto (invero molto triste) che chi, in qualità di Educatore Etico, si barricasse dietro il fatto che una Costituzione sia formalmente tale....mi sa che è solo un ottuso. Sick è stato più elegante, usando "conformista", io sono volutamente più rozza, e preferisco "ottuso", ossia chiuso di mente, gravemente anelastico (proprio come chi ha studiato molto poco, purtroppo).
E tutto ciò se parliamo della Costituzione come atto normativo fondante, in linea teorica generale e non - in particolare - di quella italiana. Anche perchè ...se volevi parlare solo di quella italiana (che trovi perfetta) e su essa e la sua Etica fondare il concetto di Educatore....ne esci con un concetto quanto miserabile sed etiam indefinibile di Educatore, atteso che non potresti più definire l'Educatore in alcuno di quei contesti che fossero privi di cotanto FARO o che..... .....avessero un FARO che TU non condividi

Se, però, eri proprio e sinceramente abbagliato da questo FARO rappresentato dalla Costituzione Italiana e solo da questa, allora per la seconda volta arrivo felicemente seconda rispetto a Big, nel segnalarti che....il penultimo governo l'ho citato come prova provata di ciò che ho sempre saputo possibile, e cioè che qualunque norma dà adito ad infinite interpretazioni, comprese tutte quelle fuorviate e manigolde e sfottitorie tentate da esso governo e dai suoi ghedini. Ergo : un Educatore che catechizzasse i propri educandi su un letterale di interpretazione cattocomunista (normalmente è questa lettura che soddisfa le ansie Etiche della "gente media perbene") e poi li distraesse e li accompagnasse ad astrarsi dalle interpretazioni altre e possibili (per quanto disgustose) ivi comprese quelle di un governo che gliela mette puntualmente in quel posto anche e soprattutto quando "interpreta".....sarebbe OGGETTIVAMENTE uno schifo di Educatore. Chiamasi : EDUCATORE AL REGIME. MI verrebbe da vomitare, ed essendo natale anche per me...vorrei evitare. cool

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Educatore al regime?

Un educatore deve educare ai valori etici della nostra Costituzione. Non ai valori e alle idee di una maggioranza e di un governo.
Tu confondi la Costituzione con un governo. La Costituzione è UNA. I governi sono tanti, diversi e di diversa ispirazione.
Educare ai valori etici della nostra Costituzione NON significa adeguarsi ad un governo. O a un regime.

Ho idea che a te mancano le più elementari basi conoscitive.

Un educatore SOCIALE (o etico) deve avere i valori etici della Costituzione come riferimento. E deve educare a quei valori.

Un educatore MORALE educa usando come riferimento il proprio modello MORALE. Ma la morale è legata a circoli chiusi o ristretti. E quella morale vale solo per chi aderisce a quei circoli ritretti. Possono esserci mille circoli esclusivi, ciascuno con la propria morale. Può essere una comunità cattolica, o islamica...possono essere anche i boy scout. O una famiglia ebrea. Ogni circolo o famiglia può avere i propri educatori e la propria morale. L'importante è che i valori morali e i comportamenti che ne derivano NON siano in conflitto con i valori della nostra Costituzione.

Ora...è del tutto evidente che un educatore che svolge un ruolo sociale e una funzione pubblica prevista dalla Repubblica e che viene pagato coi soldi dei cittadini, DEVE educare avendo come riferimento i valori della nostra costituzione.

Nessuno vieta a big di aprire un circolo ANARCHICO ed educare chi cazzo vuole alla sua PERSONALISSIMa RELIGIONE.
Per quanto mi riguarda big può anche fondare anche una sua setta, vestirsi da santone, e creare una propria religione del cazzo.

Ma se fa l'educatore sociale e svolge una funzione pubblica DEVE attenersi al quadro legale, al modello sociale e ai valori etici sanciti dalla nostra costituzione.

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139
Unachi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Qualcuno potrebbe essere così gentile da spiegare a X che esiste l'Ermeneutica?

Io mi sarei stufata: pare de coccio!

A parte che non ha colto nulla di tutto il resto, ma mi fa morir dal ridere il fatto che paia proprio abbagliato dal FARO (italiano, suppongo) e parrebbe assolutamente impermeabile al concetto che anche sto FARO , come tutti gli altri, può cambiare colore, posizione, intermittenze.
Ma tu, X, l'hai preso in piena faccia ad occhi aperti, sto faro? :_-_:
O speri solo di poterci abbagliare chi ha la benevolenza di leggerti?

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140
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
non c'è nulòla da spiegare ad x perchè:

secondo lui sa tutto e giudica tutto specialmente quello che non conosce,

secondo me non sa un cazzo e comunque stà alacremente lavorando per portare avanti un modello fascista, maschilista e revanscista,

indi è intile spiegargli alcunchè l'unica speranza è postare durante un ban settimanale e esaurire una discussione in pace, ma sull'educazione una settimana non basta, attendo fiducioso.......

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141
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
mia cara...l'ermeneutica lasciamola alla Corte Costituzionale....l'organo preposto dalla nostra Costituzione per decidere se una legge è Costituzionale o meno.

Se la nostra costituzione dice che "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro", questo è il valore che un educatore deve trasmettere. E cioè indirizzare i ragazzi all'impegno per costruirsi delle competenze per entrare nel nostro modello sociale e contribuire col proprio lavoro e le proprie competenze allo sviluppo personale e della società. Qualunque lavoro quel ragazzo voglia svolgere.

Se poi big dice (giustamente) che c'è una crisi del lavoro e la gente perde il lavoro...questa è un'ottima analisi politica. Ma l'educatore non deve fare analisi politiche....deve educare ai valori etici sanciti dalla Costituzione.
E, soprattutto, il fatto che ci sia un problema legato al lavoro non significa che quel valore etico venga meno o perda di significato o importanza.

big dovrà insegnare ai suoi ragazzi che, se c'è un problema di scarso lavoro o di perdita di lavoro, i cittadini hanno la possibilità di fare politica per fare in modo di trovare soluzioni che avvicinino il nostro modello sociale ai valori della costituzione...o se non vogliono fare politica, hanno comunque il dovere di farsi una "idea politica" e di esprimere col voto il consenso a quelle forze politiche che il ragazzo riterrà più idonee a perseguire e rafforzare i valori sanciti nella costituzione.
Perchè la nostra costituzione obbliga al voto, e quindi riconosce fondamentale, il valore del VOTO come espressione di partecipazione alla vita democratica e di assuznione di responsabilità alla realizzazione dei valori sanciti dalla costituzione.

E se big fosse davvero un educatore spiegherebbe ai suoi ragazzi le varie proposte politiche che esistono per risolvere quel problema...e magari direbbe anche quella che lui preferisce...perchè è giusto che il vissuto di un educatore venga trasmesso ai ragazzi.

Questo prevede la nostra costituzione....ed a questo che big dovrebbe educare i suoi ragazzi.
Invece di propagandare idee ANARCOIDI del cazzo. Invece di fare il guru o il santone.

Mi spieghi cosa c'è di ermeneutico in questi concetti elementari?
Forse non conosci la costituzione, baby.
O forse, come big, pensi che sia ingiusta o sbagliata. Bene, ci può stare. Ma allora SE NON CREDI ALLA COSTITUZIONE E AI SUOI VALORI....fai a meno di fare l'educatore.
Altrimenti, mi chiedo, a che cazzo educhi, visto che lavori in una struttura pubblica?

Se proprio proprio vuoi fare il santone, il guru o il rivoluzionario, apri un circolo anarchico o fondi una setta. Ma se lavori in una struttura pubblica la Costituzione è il tuo FARO.

In tutta onestà non credo che il modello morale che ha in testa big...sia migliore e più efficiente del modello etico della nostra costituzione.

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Unachi
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Molto di corsa perchè mi aspettano: la Corte Costituzionale c'entra come un cavolo a merenda, con tutto, compreso con l'Ermeneutica; ha la funzione di stabilire se gli atti normativi di rango inferiore siano rispettosi della Costituzione, non per far parlare X di cose che evidentemente non conosce.

Secondo...dicevi a Big che glissasse le tue domande, ma mi pare che tu lo superi alla grande : è rimasta leggermente inevasa la domanda : se ti perdi QUESTA Costituzione....TU....non sai più cosa sia un Educatore? Ma, anche e soprattutto (più interesssante) se la Costituzione l'avessero riscritta 3 ghedini....tu ? Pancia-in-dentro-pettoin-fuori-eseguo!!!! ?????????????????????? QUESTO, PER TE SAREBBE UN EDUCATORE? Questo è, come ti hanno detto meglio e prima di me, un istitutore di regime: nulla di più. In tutti i Paesi del Mondo.

Il tuo FARO dice tutte le cose simpaticissime e stimabili che hai detto (oltre che molte altre).
Anche su un famigerato campo di lavoro c'era scritto "Il lavoro rende liberi".
Come Educatore, se tanto mi dà tanto, tu (essendo dipendente del fuhrer)....ovviamente avresti confermato che QUELLO è il lavoro e che QUELLA è la libertà, suppongo.
L'hai capito, mo, a che serve l'Ermeneutica?

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143
Candido
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Insomma, da quando è iniziato il topic io rimango qui a domandarmi che caxxo c'entri il partito per cui si vota col duro compito dell'assistente sociale, e badate che da anni non voto affatto a sinistra! Comprendo benissimo il Big nonostante io abbia idee politiche diverse dalle sue, ma ripeto, che caxxo c'entra con questo discorso che implica sensibilità umana, pazienza, amore e certamente anche studio...
Ho molti amici che fanno lavori simili presso cooperative, sfruttati, malpagati, precarizzati, eppure ancora innamorati del loro lavoro...E da quel poco che ne so, si potrebbe anche aprire un interessante discorso sulla GESTIONE di queste cooperative (di solito "de sinistra"...).

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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@unachi
La corte costituzionale ha il compito di verificare che le leggi intepretano correttamente lo spirito della costituzione.
Come vedi abbiamo già chi è "custode" dello spirito della costituzione...e che verifica che le leggi "interpretano" l'esatto spirito della costituzione.

Per quanto riguarda poi i tuoi numerosi se...e se questo e se l'altro...coi se e con i ma non si fa la storia.
C'è un dato di fatto: La costituzione è il quadro legale di riferimento...ed io ritengo che la qualità del quadro legale espressa dalla nostra costituzione è notevolmente positivo e condivisibile.
Tu dici: se la nostra costituzione fosse qualitativamente scarsa, scritta da ghedini, uno non dovrebbe più fare l'educatore?

Vedi, unachi...evidentemente non mi sono spiegato. Big lavora in una struttura pubblica...pagata dal modello sociale che l'ha prevista. E se fa l'educatore in una struttura pubblica significa che ce lo ha messo lì la società pubblica che gli paga lo stipendio. Per cui big fa il favore di educare secondo il quadro legale e i valori di riferimento della società pubblica che gli paga lo stipendio.

A big non piace questo quadro legale di riferimento? Lui è un anarchico e pensa che lo stato è fascista? E allora che cazzo ci fa in una struttura pubblica voluta e pagata dallo stato fascista?
Tu parlavi del "lavoro che rende liberi"....bè, se io fossi intimamente un antinazista...di certo non farei l'educatore in un circolo nazista che mi da lo stipendio...perchè si suppone che il quadro di valori che l'educatore di un circolo nazista deve trasmettere è il quadro di valori nazista.
Se big ritiene che il quadro di valori della nostra costituzione è ingiusto e fascista...che cazzo ci fa in una struttura pubblica pagata da quel modello sociale?

Per cui...riparto dalla tua domanda: se la nostra costituzione fosse qualitativamente scarsa uno non dovrebbe più fare l'educatore?
Si che potrebbe farlo. Ma non in una struttura pubblica che ha come quadro di riferimento un sistema di valori che big ritiene ingusto e sbagliato e che rifiuta.
Se la costituzione l'avesse scritta ghedini di certo non farei l'educatore di una struttura pubblica che ha il compito e la funzione di educare a quel quadro di riferimento. Farei l'educatore di un circolo mio...un circolo anarchico, una setta...quel cazzo che mi pare. Ma non lavorerei in una struttura pubblica.

Altrimenti avremmo la seguente situazione: big non crede a quel quadro di valori, però lavora in una struttura voluta da quel quadro...percepisce lo stipendio da quel quadro....e poi si mette a fare il guru e propaganda quel cazzo che gli pare. PEr uno che spara ad alzo zero contro l'ipocrisia....è un bel risultato. Cioè...schifa tutto di quel modello sociale...però i soldi non li schifa...e viene pagato per fare il novello gesù cristo e propagandare quello che ha in testa lui, la sua personalissima religione.
Bè...questa non è propriamente la funzione di una struttra pubblica e di un educatore sociale.
Sticazzi. pietra

PEr cui la domanda è...se non ti riconosci nel modello sociale....che cazzo fai a fare l'educatore in una struttura voluta e pagata da quel modello sociale? Usi la struttura e i soldi dei contribuenti per propagandare un tuo personalissimo modello sociale? Bè...fallo coi tuoi soldi, amico. Non con i miei. E' una questione di etica professionale.

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145
Unachi
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Ma...praticamente hai scritto tutte 'ste po' di pagine....solo perchè ti urtica che Big (o chi la pensa nello stesso modo) possa "contaminare" di germi "comunisti" le nuove leve destinate a servire il regime? imbarazzo

A parte questo, mi sembra che il tuo assunto sia di un semplicismo da brividi.

Potrei al limite comprendere il tuo assunto se vi fossero almeno due certezze : 1) che la Costituzione sia perfetta (cosa che potrebbe anche essere), 2) che sia perfettamente realizzata.

Nel momento in cui, non solo NON è realizzata, e inoltre c'è una ottima consapevolezza sociale della sua mancata realizzazione, ma addirittura è scientemente disattesa quando non addirittura divelta da chi avrebbe avuto isitituzionalmente il Dovere di realizzarla.....ecco che ....l'Educatore che sensibilizza alle più vistose discrepanze tra struttura reale e struttura ideale-costituzionale....è ESATTAMENTE lui il più attento Custode della Costituzione, laddove il nemico della Costituzione è il regime che si arroga il ruolo di realizzarla esattamente mentre (e soprattutto attraverso gli apparati pubblici) ne fa scempio cosciente e voluto.

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146
lisandro
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Viandante Storico
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In pratica, al lavoro effettivo che svolge un individuo chino a insozzarsi le mani ne corrispondono altri quattro a indicare le direttive mentre guardano. Sorriso Scemo

Di certo xmaschio100%, fra tutti è colui che meglio impone la propria autorevolezza. E' reale che si senta il dovere di affermare: Pinocchio devi studiare, altrimenti finirai in prigione o all'ospedale!
Ed è autorevole pure il mantenersi inalterati, anche se gli esiti di tale sprone non coincidono con gli obiettivi sperati.

Allora forse esistono diversi gradi di autorevolezza. E supponiamolo che una cerchia di aspiranti "bravi" educatori non la possano stabilire a prescindere. Potranno fare sicuramente riferimento a una summa di comportamenti già osservati (etologia dei branchi adolescenziali Sorriso Scemo ). Oltre ovviamente ad attenersi all'insieme di norme e consuetudini che dettano le convenzioni sociali, oltre le quali si rischia di essere marchiati come diversi.
Ma le reali strategie di "ottenimento della quiete" possono adempiersi solo scandagliando tutti questi gradi di potere.

Quante variabili bisognerebbe considerare per attuare delle azioni impeccabili?
Ci sono casi in cui è già sufficiente la presenza di strutture di recupero, tanto per non far sentire soli e rafforzare un qualche senso di appartenenza.
E casi in cui si tiene a bada per quattro/cinque anni un ragazzo, e anche se tutto sembrava filare liscio, vederlo riassorbito da certe dinamiche, una volta fuori dalle suddette strutture.

Si è detta già l'importanza di stimolare la curiosità. E' forse questo il grado di autorevolezza più appagante, poiché si basa sulla fiducia reciproca, mantenendo distinti i ruoli.

Ma fammi capire Big, hai esordito così quando ti sei presentato al gruppo?
- io sono il vostro educatore perché conosco alcuni metodi per destare i vostri interessi e voi vi abituerete a soddisfare le vostre pulsioni in base agli interessi da me consigliati. rotolarsi dal ridere

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xmanx
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No no....vorrei solo che big ci spiegasse qual è il SUO modello educativo di riferimento...qual è il quadro di valori che trasmette....nel suo lavoro educativo.
Se si considera più un "educatore morale" o un "educatore etico"....e quali sono i suoi sistemi di valori di riferimento quando fa l'uno o fa l'altro.

Cioè, la domanda è: per chi lavora big? scratch

La mia risposta: per me big si condisera un "educatore morale", portatore cioè di un messaggio salvifico e redentore. Si è autoinvestito di un ruolo messianico di una RELIGIONE tutta sua, della quale non si capisce qual è il dio, il totem...e soprattutto se ci sono sacerdotesse e vestali
Quando invece si fasa sul ruolo di "educatore etico" lo fa avendo come riferimento un ipotetico modello sociale anarco-comunista-totalitarista....nel quale NON esiste il dissenso e l'opposizione (come potrebbe esistere, visto che deriva dalla sua morale salvifica? chi sarebbe così stupido da non accettare la sua salvezza? chi non l'accetta dovrebbe finire immediatamente in un gulag per essere "rieducato") dove non esistono, come diceva Bennato, "nè gendarmi nè armi, non ci sono santi nè eroi e se non c'è mai la guerra allora è...L'ISOLA CHE NON C'E'"
Isola della quale lui, big, ovviamente è Lider Maximo, presidente unico che incorpora su di sè, il potere legislativo, esecutivo, giudiziario e pure il potere spirituale...essendo pure papa, decidendo chi è buono e chi è cattivo, chi è giusto e chi no. Indossa una tunica, un pò come fidel, e fuma il sigaro. E chi non vuol ballare lui lo butta giù nel mare.
Ovviamente nell'isola sarebbe festa tutto il giorno....festa della Rivoluzione.

O madonnasantissimaimmacolata...un vero "paradiso"

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148
BigBossStigazzi
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@ lisandro ahah sissì sembra di assistere alle pantomime dei due vecchietti del muppet show che non fanno un cazzo ma criticano tutto, fantastici, fancazzisti così ce li abbiamo solo noi! Sorriso Scemo

@ x ovviamente sei un cialtrone fai una domanda? Non ti dare anche la risposta oppure è una domanda retorica! Alle tue domande ho già risposto disseminate in questo topic e sono risposte che non centrano un cazzo con quelle che ti dai da solo, per cui vedi un pò se puoi fare ancora la verginella senza dimostrare la puttana che sei! Sorriso Scemo

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149
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
mA VISTO CHE NON CI ARRIVI X TE LE METTO INSIEME TUTTE LE VERE RISPOSTE mie

[quote="xmanx"]No no....vorrei solo che big ci spiegasse qual è il SUO modello educativo di riferimento...qual è il quadro di valori che trasmette....nel suo lavoro educativo.
Se si considera più un "educatore morale" o un "educatore etico"....e quali sono i suoi sistemi di valori di riferimento quando fa l'uno o fa l'altro.

NON FACCIO L'UNO E/O L'ALTRO IO SONO IO E COME OGNI OPERATORE DEL SOCIALE USO ANCHE LA MIA PERSONA COME STRUMENTO CON I SUOI LIMITI E LE SUE QUALITA'

i miei "sistemi di valori di riferimento" sono i sistemi di valori che regolano la mia vita, io sono inserito nella società, lavoro, pago le tasse, esprimo opinioni, cazzeggio, a volte mi annoio, se trasmetto valori sono i valori normalmente e socialmente accettati.

Cioè, la domanda è: per chi lavora big? scratch

lavoro per asl e comuni che appaltano i servizi alle cooperative e lavoro per l'aiuto alla persona disabile o per l'inserimento di minori o il reinserimento di devianti, lavoro per il sostegno alle famiglie e per l'ausilio alle patologie mentali


La mia risposta: è una congerie di caz...zate at...te a dimos...trare i tuoi pregi...udizi nei miei confron...ti, scritte da chi non ha mai av...uto a ch...e fa...re con il mestiere dell'educatore

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Unachi
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Viandante Storico
Viandante Storico
@xmanx ha scritto:No no....vorrei solo che big ci spiegasse qual è il SUO modello educativo di riferimento...qual è il quadro di valori che trasmette....nel suo lavoro educativo.
Se si considera più un "educatore morale" o un "educatore etico"....e quali sono i suoi sistemi di valori di riferimento quando fa l'uno o fa l'altro.

Cioè, la domanda è: per chi lavora big? scratch


Senza nessuna ironia da parte mia: i tuoi scritti (non solo in questo 3d)mi trasmettevano una sensazione particolare che non riuscivo a definire. Sai quando si percepisce nell'Altro la preesistenza di suoi fondamentali così abissalmente diversi dai propri che...avverti una sorta di impotenza cosmica e non sai da dove partire?
Ecco : io , leggendoti, provavo qualcosa di questo genere.

E adesso, grazie a quanto quotato , credo di aver inquadrato (almeno un po') , dove risieda uno dei fondamentali sideralmente paralleli , fra te e me, ma credo anche fra te e molti altri.

In una sola frase potrei dire che (per quel che mi arriva) tu hai "l'idea della necessità del regime" nel DNA . Ma non si capirebbe e quindi cerco di spiegarmi: da ogni tua parola trapela un tuo archetipo personale ed indiscusso ...secondo il quale...l'educatore dovrebbe essere il robot perfetto ed addetto alla costruzione, revisione e collaudo di altri robottini destinati ad essere perfetti. Perfetti per cosa? Non lo so, e oltre che "per il regime" non saprei immaginare.
Quasi trasuda il tuo terrore che possa essere promosso ed incentivato lo Spirito Critico. E assurdamente parli di fatti ed eventi come fossero...bulloni da posizionare nella loro rigidità e freddezza metallica nell'unico foro possibile del robottino.
Implicito e sottinteso che robot e robottini non siano soli al mondo : non avrebbero senso senza un padrone et ideatore del mondo robotizzato. E questo lo sai benissimo. Sono io che non ho ancora capito se ti autocollochi tra i robot o tra gli ideatori e controllori del mondo robotizzato.
O meglio: ho un'altra percezione (soggettivissima, per carità) : che avresti una gran voglia di poterti collocare tra gli ideatori e padroni, mentre non ti accorgi che - visto frustrato questo desiderio - ti ritrovi a tuo agio soltanto fra robot e robottini, senza manco provarne dolore o senso di oltraggio per te stesso.

Se io guardo la realtà, invece, ne vedo e vivo una completamente diversa dalla tua, inconciliabile con la tua.
Quella di chi è profondamente convinto che il Primo Valore Qualificante di un Umano sia la propria UMANITA' (che vuol dire tante cose, caro X, tra le quali la propria caratterialità e la propria visione delle cose e del mondo).
E questa Umanità trionfa in ogni dove e qualifica ogni consesso umano.
La Scuola o il Centro di Recupero Sociale non fanno alcuna eccezione (per fortuna!) e sarebbe disumanizzzante pretendere un robot che fosse capace di deprivarsene, oltre che crudele verso di lui, giacchè (sempre : per fortuna!) anche quelli che tu vedi come robottini in costruzione ne hanno la loro ampia e benedetta dose, di Umanità.
La Scuola ne rappresenta uno spaccato esemplare: chi di noi non ha avuto l'insegnante ottuso che era tutto un "questo è il programma, questo il dettato ministeriale, e questo si fa!" ????
E chi di noi, a 13 anni come a 26, forte della PROPRIA umanità, non l'ha intimamente autoridotto all'ottuso che era, con ciò stesso disconoscendo in lui ogni forma di sostanziale autorevolezza, pur con cotanta "autoritarietà" ?
Ciò che non è accaduto ai nostri Educatori che, per quanto trasgressivi rispetto all'ordine normativo letteralmente inteso, hanno SAPUTO far VIVERE l'Essenza di un progetto, proprio ed esattamente trasgredendola ove necessario per ossequio all'Intelligenza!!!! Non solo la propria, sia chiaro: quanto e sopratutto per Rispetto a quella degli Educandi!
L'Educatore come l'Educando, caro X, nel mio mondo sono Uomini.
Trovo criminale ogni "progetto educativo" che oblìi questa CERTEZZA, per favorire al suo posto la robotizzazione.
La Capacità Critica è una delle manifestazioni più alte dell'Intelligenza. Ed è IN NATURA. In quel comparto della "Natura" che è esattamente quello QUALIFICANTE dell'UMANO.
Su questa (mia) premessa: che razza di Dis-educatore potrebbe mai essere quello che negasse questo quid prioritarissimo, e che invece è (per fortuna, terza volta!) PRESENTE tanto nell'Educatore quanto negli Educandi????
E quanto, quanto quanto è Educatore da Nobel...colui che questa Umanità la traduce nella propria mission, essendo probabilmnete molto più felicemente consaepvole di te, caro X, che l'Altro, quand'anche nel ruolo transitorio di educando per età o per malasorte, ne sia FELICISSAMENTE DOTATO (anche solo in potenza) PER NATURA?

Dopo diecimilioni di bit spesi in parole...io torno - su queste premesse che sentivo ovvie - al quesito iniziale di Big. Che si chiedeva come far capire a dei sedicenni che in Riina non c'è nulla da ridere, e che lo schifo - assolutamente giustifcato - avrebbe ben altri fondamenti che non siano la sua sgrammaticatezza da analfabeta o giù di lì.
Secondo me quei Ragazzi possono benissimo CAPIRE, purchè SAPPIANO.
Sappiano i FATTI.
E se poi, insieme ai FATTI, apprendono la "Umanità di Big" , stai tranqui X : nessuno di quei Ragazzi è lobotomizzato : se - dalla lettura congiunta dei fatti - spunterà una "Umanità" di Big che sia eccessivamente fuorviata da proprie convinzioni non ineccepibili.....Big (come tanti nostri insegnanti) sarà posto in discussione e DISCUTERA' , pronto anche (ovviamente) a rivedere qualche proprio assioma, se del caso.
Ma INSIEME, l'Educatore Big ed i suoi Ragazzi ....avranno fatto LIEVITARE UMANITA'.

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