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i dubbi di un educatore

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BigBossStigazzi
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interessanti però gli spunti offerti dall'"uomo della strada" x in quanto digiuno completamente sulle questioni educative è interessante analizzare gli svarioni che fa, anche perchè sono abbastanza comuni:

Se un ragazzo vuole fare politica nel PDL tu dovtresti adoperarti perchè lui abbia successo.
(certo..puoi dirgli: non sono d'accordo con le tue idee politiche MA FARO' DI TUTTO PERCHE' TU POSSA REALIZZARE IL TUO SOGNO).
Se un ragazza vuole fare il carabiniere tu dovresti sostenerla con ogni forza.
Se una ragazza volesse fare la mignotta tu dovresti spianarle la strada

allora detta così non sembra ma viene fatta una doppia richiesta contraddittoria all'educatore, da un lato dovrebbe aiutare a REALIZZARE I SOGNI (chessò il mago della lampada?) dall'altro dovrebbe castrare i sogni socialmente non accettati dal pensiero dominante (macchè la mignottocrazia ha sdoganato le puttane? sò legali? perchè devo aiutare una ragazzina a diventare puttana?)

l'educatore non ha questi superpoteri non spiana strade, non aiuta a realizzare sogni e spesso l'efficacia del suo intervento è scarsamente rilevabile (il minore disadattato è migliorato...sarà cambiato qualcosa che non conosciamo, sarà semplicemente maturato per i cazzi suoi o sarà grazie al prodigo intervento che operò quel sacramento di supergiovane?)

Inoltre educare, tirare fuori, portare alla luce non significa realizzare i desideri dell'utente, magari di quello che c'è dentro l'utente manco lui lo sa e manco l'educatore, è una proiezione, come quando si vede un uovo di serpente traslucido e vedi e non vedi qualcosa agitarsi dietro la parete, cosa nascerà? Soprattutto io avrò visto bene?

Poco importa perchè molto del modus operandi della professione educativa è atto a minimizzare i rischi, intanto si parla di lavoro di equipe, di reti sociali e relazionali, non si è mai soli, l'educatore è lo pseudopodo di un organismo multiindividuale, l'educatore è sul campo, a contatto con l'utenza, ma sviluppa, usando come strumento se stesso (per questo la soggettività dell'intervento è ineliminabile), una relazione controllata da svariate figure e da molteplici soggetti: utenti primari, utenti secondari (famiglie), committenti (asl, comuni, tribunale) e colleghi (psicologi, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali).

Nel migliore dei casi c'è una rete di diverse professionalità che collaborano per evitare il più possibile errori grossolani, ovviamente margini di errore restano comunque.

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BigBossStigazzi
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modello sociale dominante, esso è da sempre di destra, il punto di vista sulla società dei padroni, anche perchè i poveracci non desiderano somigliare a qualcuno che gli dice, austerità, morale e redistribuzione del reddito, se devono sognare, sognano di fare qualcosa di diverso dal solito, ossia spendere spandere e schiacciare gli altri come sono stati schiacchiati loro, si chiama "identificazione con l'aggressore" così capita che i minori che vengono in Italia non in regola e non accompagnati, appena imparata la lingua comincino a sostenere che "gli italiani lasciano passare troppi stranieri" che bisognerebbe sparare sulle barche come fanno i greci, insomma quel razzismo che dimostra che l'integrazione è perfettamente riuscita. Sono pronti per entrare nella lega.

Così la vecchia và a comprare il gratta e vinci e balla il bunga bunga dicendo che è solo un ballo e che poverino i giudici cattivi e i poteri forti l'hanno incastrato.... e i ragazzi guardano questi esempi, gli esempi degli adulti, anche esempi positivi, invece del santo mangano, ci sono ragazzi che hanno avuto come esempio Falcone e Borsellino, invece di don verzè ragazzi che hanno come esempio Don Gallo, invece di veronesi ci sono ragazzi che hanno come esempio Gino Strada, invece di b............................. Giovanni delle Bicocche

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BigBossStigazzi
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ecco qualche diversa idea sull'educazione e il concetto di essere umano



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BigBossStigazzi
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ecco cosa negli anni 30 e 40 del secolo scorso in germania si pensava fosse il compito dell'educatore



Ultima modifica di BIGbossSTIGAZZI il Sab 24 Dic 2011 - 13:22, modificato 2 volte

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BigBossStigazzi
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BigBossStigazzi
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@automaalox ha scritto:
@^Sick_Boy ha scritto:
A me, in realtà, è andata anche bene perché non appena le mie espressioni nell'abbigliamento e nell'estetica sono iniziate a diventare più "sinistre" mi sono bastate un paio di scene fatte bene e, dopo averne fatto pisciare sotto uno, la maggior parte di questi soggetti si è passata la voce che io fossi abbastanza fuori da slamarli

No, cioé, te sei dritto una cifra fratello...ci stai dentro abbestia.
O omofuriacieca, mavvaìavaìa...

dedicato ad automaloox:

(parafrasando Pier Paolo Pasolini)

"chi ha negli occhi l'ironia solo quando guarda gli altri è un uomo irrisorio"

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xmanx
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@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:
gli direi "bravo, ma sei sicuro che sarai all'altezza dei carabinieri migliori che sono quelli che sacrificano la propria vita per salvare gli altri o dei carabinieri peggiori che usano la divisa per abusare del proprio potere?"

gli direi "bravo, ma quale manager sarai? Un manager che crea occupazione, divide con gli operai i maggiori guadagni o uno di quelli che calpesta i diritti dei propri operai e approfitta del proprio ruolo per fare il maiale con la segretaria che se non ci stà licenzierà?"

le direi "brava, fatti pagare, ma ricordati che quello che può essere comprato è solo una piccola parte"

Caro big...tu fai un ERRORE GROSSOLANO...e te lo dico da "fratello maggiore".
Tu confondi il piano "morale" e il piano "etico". Fai un minestrone unico e mischi tutto.

Il piano "morale" è quello soggettivo...e attiene alla "visione del mondo" e quindi ai "valori religiosi" e "personali".
Il piano "etico" è quello oggettivo...e attiene al ruolo sociale e ai "valori sociali".

Tu ti consideri più un "educatore morale"...o un "educatore etico"?
Perchè vedi, caro big, come "educatore etico" dovresti avere come modello di riferimento la nostra Costituzione e i valori che in essa sono sanciti. E la nostra Costituzione dice tutto circa i valori che un educatore deve trasmettere.
Dice quali sono i valori che deve abbracciare un Carabiniere, un manager e una mignotta.
Sono i VALORI SANCITI NELLA COSTITUZIONE.

Se invece ti consideri un "educatore morale"...quindi portatore di "valori religiosi tuoi personali", allora ti conviene più fare il Guru.
E, dimmi, caro big...se ti consideri un "educatore morale" quale è la tua RELIGIONE di riferimento che vorresti trasmettere ai tuoi ragazzi?

Tu fai confusione, big. Confondi il ruolo di "educatore" (che attiene alla sfera etica) con quello di "prete" o "guru" (che attiene alla sfera morale).

Nelle tue TRE affermazioni che ho riportato emerge chiaramente come tu ti consideri "educatore morale"....e non "educatore etico".
Cioè sei portatore di una tua propria "religione" con dei principi e una morale che cerchi di trasmettere agli altri.
Un "educatore etico" direbbe a un aspirante carabiniere di attenersi ai principi, ai valori e alle leggi contenute nella nostra Costituzione. E di servire lealmente lo stato e i cittadini.
Tu invece gli trasmetti dei valori che attengono a un "educatore morale"...quindi portatore di una tua visione del mondo, di una tua religione e di una tua morale.

A parte il fatto che la TUA RELIGIONE non è chiara per niente (qual è il tuo DIO? e qual è il tuo TOTEM?)...non si capisce perchè un ragazzo dovrebbe diventare un discepolo della TUA religione. Non si capisce perchè tu lavori in una struttura pubblica per PROPAGANDARE LA TUA RELIGIONE PERSONALE.
Te l'ho già detto. Se vuoi fare il Guru, creati una SETTA religiosa.

P.S. Ah...caro big...la nostra Costituzione VIETA la prostituzione organizzata e lo sfruttamento della prostituzione. Non dà un giudizio morale su una donna che usa il proprio corpo per ottenere successo sociale. Se una donna decide di "prostituirsi" per avere una vantaggio personale e sociale, la nostra Costituzione NON LO NEGA nè lo impedisce.
E qui emerge per l'ennesima volta la confusione che fai tra "educatore morale" ed "educatore etico".



Ultima modifica di xmanx il Sab 24 Dic 2011 - 13:12, modificato 1 volta

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BigBossStigazzi
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@xmanx ha scritto:
@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:
gli direi "bravo, ma sei sicuro che sarai all'altezza dei carabinieri migliori che sono quelli che sacrificano la propria vita per salvare gli altri o dei carabinieri peggiori che usano la divisa per abusare del proprio potere?"

gli direi "bravo, ma quale manager sarai? Un manager che crea occupazione, divide con gli operai i maggiori guadagni o uno di quelli che calpesta i diritti dei propri operai e approfitta del proprio ruolo per fare il maiale con la segretaria che se non ci stà licenzierà?"

le direi "brava, fatti pagare, ma ricordati che quello che può essere comprato è solo una piccola parte"

Caro big...tu fai un ERRORE GROSSOLANO...e te lo dico da "fratello maggiore".
Tu confondi il piano "morale" e il piano "etico". Fai un minestrone unico e mischi tutto.

Il piano "morale" è quello soggettivo...e attiene alla "visione del mondo" e quindi ai "valori religiosi" e "personali".
Il piano "etico" è quello oggettivo...e attiene al ruolo sociale e ai "valori sociali".

Tu ti consideri più un "educatore morale"...o un "educatore etico"?
Perchè vedi, caro big, come "educatore etico" dovresti avere come modello di riferimento la nostra Costituzione e i valori che in essa sono sanciti. E la nostra Costituzione dice tutto circa i valori che un educatore deve trasmettere.
Dice quali sono i valori che deve abbracciare un Carabiniere, un manager e una mignotta.
Sono i VALORI SANCITI NELLA COSTITUZIONE.

Se invece ti consideri un "educatore morale"...quindi portatore di "valori religiosi tuoi personali", allora ti conviene più fare il Guru.
E, dimmi, caro big...se ti consideri un "educatore morale" quale è la tua RELIGIONE di riferimento che vorresti trasmettere ai tuoi ragazzi?

Tu fai confusione, big. Confondi il ruolo di "educatore" (che attiene alla sfera etica) con quello di "prete" o "guru" (che attiene alla sfera morale).

Nelle tue TRE affermazioni che ho riportato emerge chiaramente come tu ti consideri "educatore morale"....e non "educatore etico".
Cioè sei portatore di una tua propria "religione" con dei principi e una morale che cerchi di trasmettere agli altri.
Un "educatore etico" direbbe a un aspirante carabiniere di attenersi ai principi, ai valori e alle leggi contenute nella nostra Costituzione. E di servire lealmente lo stato e i cittadini.
Tu invece gli trasmetti dei valori che attengono a un "educatore morale"...quindi portatore di una tua visione del mondo, di una tua religione e di una tua morale.

A parte il fatto che la TUA RELIGIONE non è chiara per niente (qual è il tuo DIO? e qual è il tuo TOTEM?)...non si capisce perchè un ragazzo dovrebbe diventare un discepolo della TUA religione. Non si capisce perchè tu lavori in una struttura pubblica per PROPAGANDARE LA TUA RELIGIONE PERSONALE.
Te l'ho già detto. Se vuoi fare il Guru, creati una SETTA religiosa.

x tu sei la prova vivente che per quanto un educatore si sforzi tu comunque continui a dire sempre le stesse cazzate, per cui tranquillo, ognuno ascolta solo quello che vuole sentire. E' inutile risponderti, è inutile spiegarti, la tua malafede vanifica ogni tentativo di comunicazione, quindi continua pure a fare quello che ti viene meglio (sempre se c'è qualcosa che ti viene bene) io continuo a fare il mio lavoro.

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BigBossStigazzi
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comunque che i valori che deve abbracciare una mignotta siano sanciti dalla costituzione è una pirlata come poche ne ho sentite al mondo

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xmanx
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Certo, caro big. PErchè una mignotta è una CITTADINA come gli altri. E quindi è TENUTA ad abbracciare i valori sanciti nella nostra costituzione. Esattamente come ogni altro cittadino.

Però non hai risposta alla mia dmanda: tu ti consideri più un "educatore morale" o un "educatore etico"?

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BigBossStigazzi
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è una domanda del cazzo

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BigBossStigazzi
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efficace ma troppo sintetico, vedi se io ti rispondessi l'uno o l'altro sarebbe come accettare implicitamente la tua corrotta visione del mondo, semplicemente non è così

baldur von schirac insegnava agli iscritti alla gioventù hitleriana i valori della costituzione nazista, io non credo fosse un bravo educatore, io non insegno, non sono un insegnante, non istruisco, non sono un istruttore, non plagio perchè non sono un plagiatore, sono un educatore..ehm già tu non capisci questo termine, diciamo che un educatore ha vincoli sia etici che morali.

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BigBossStigazzi
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P.S. Ah...caro big...la nostra Costituzione VIETA la prostituzione organizzata e lo sfruttamento della prostituzione. Non dà un giudizio morale su una donna che usa il proprio corpo per ottenere successo sociale. Se una donna decide di "prostituirsi" per avere una vantaggio personale e sociale, la nostra Costituzione NON LO NEGA nè lo impedisce.
E qui emerge per l'ennesima volta la confusione che fai tra "educatore morale" ed "educatore etico".[/quote]

cambia pure i post dopo aver avuto risposta, comunque tu non hai semplicemente idea, e apri la bocca e dai aria, non hai neppure idea di ignorare qualcosa, ma se tu oltre a fotterle e pagare le puttane avessi visto come si "crea" una puttana (ossia con miseria, droga, botte, abusi, violenze, ricatti) sapresti che nessuna NESSUNA DONNA AL MONDO si prostituisce (cioè la dà a pagamento) per libera scelta, magari ci saranno anche 10 milioni di bocche di rosa nel mondo, ma la danno a gratis, se una persona vende il proprio corpo significa che ne ha la necessità.

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xmanx
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Vabbè...ti lamenti sempre perchè secondo te faccio interventi che non c'entrano col tema (in realtà lo dici perchè non li capisci )...e poi quando ti faccio una domanda "scomoda" non rispondi. pietra

Comunque, quando parli di mignotte, emerge, come sempre, la tua presunzione "salvifica" e "redentrice".
Ti faccio un'altra domanda: secondo te la Minetti è coinvolta in storie di miseria, droga, botte, abusi, violenze, ricatti?
Fai ridere, big. Come leader di una setta religiosa, fai ridere.

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@xmanx ha scritto:Vabbè...ti lamenti sempre perchè secondo te faccio interventi che non c'entrano col tema (in realtà lo dici perchè non li capisci )...e poi quando ti faccio una domanda "scomoda" non rispondi.

non fai una domanda scomoda, fai una domanda del cazzo e comunque ti ho risposto un educatore non è un "educatore etico" o "un educatore morale" un educatore ha VINCOLI ETICO-MORALI

Comunque, quando parli di mignotte, emerge, come sempre, la tua presunzione "salvifica" e "redentrice".
Ti faccio un'altra domanda: secondo te la Minetti è coinvolta in storie di miseria, droga, botte, abusi, violenze, ricatti?
Fai ridere, big. Come leader di una setta religiosa, fai ridere.

io non sono lider di nessuna setta infatti, è una tua illazione, la minetti è una poveretta che fondamentalmente non ha rispetto di sè, comunque se tu consideri una maitresse di alto bordo (perchè se è vero quel che sembra essa non è una puttana ma una sfruttatrice della prostituzione) a livello delle ragazze che aspettano per strade di esser caricate...sei leggermente fuori dal mondo, comunque ridi pure, il tuo vocabolario è sempre più ristretto....povero sucas che brutta fine sputtanato così

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xmanx
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"la minetti è una poveretta che fondamentalmente non ha rispetto di sè".

E qui emerge la tua presunzione "salvifica" e "redentrice".
Il tuo atteggiamento mentale è quello di un "educatore morale"...quindi di un "prete" o di un "guru", che si rapporta alla realtà partendo sempre dalla sua "morale", "religione", "visione della vita". E che ha la presunzione di "rieducare" (e quindi salvare e redimere) gli altri portandoli alla VERITA' contenuta nella sua RELIGIONE.

E' talmente insito nei tuoi processi mentali che nemmeno te ne accorgi.
E questo accade perchè NON HAI UNA FORMAZIONE ADEGUATA. Non hai la conoscenza adeguata per governare i tuoi processi mentali indirizzandoli in maniera adeguata.

Analizzando la questione da un punto di vista "etico" (e non morale), la sig.ra minetti usa il proprio corpo come merce di scambio per ottenere dei vantaggi sociali (è quindi una "mignotta"). Questo è del tutto lecito. Sarà poi la società a valutare la bontà del suo modo di porsi, in base ai risultati concreti che porterà alla collettività (e quindi non in base a una visione morale). La società valuterà la competenza e la serietà, ai fini dei risultati sociali ottenuti, anche di chi ha messo la minetti al suo posto. La società valuterà, quindi, i risultati....e quindi valuterà la persona e la sua competenza. E la sig.ra minetti comprenderà sulla sua pelle se il suo modo di agire paga oppure no.

L'etica, al contrario della morale, analizza e valuta le aspirazioni e i comportamenti relativamente alla loro utilità sociale. Analizza e valuta comportamenti e competenze...e se sono utili ed adeguate a rafforzare il modello sociale disegnato nella Costituzione, sulla base dell'analisi dei risutlati ottenuti.

La TUA morale, invece, dice che la minetti "è una poveretta". Ma è la TUA morale. Che ritiene la minetti "una poveretta". E invece la Berlinguer degna di stima (considerando che la Berlinguer è direttrice del TG3 per i meriti che le derivano dal suo nome...quindi anche la Berlinguer si è avvalsa di una sua "dote" per ottenere un vantaggio sociale..o la Iotti che era l'amante del "migliore").

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BigBossStigazzi
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da ogni cosa che scrivi emerge la tua crassa ignoranza, ma possibile che tu riesca a rileggere quello che scrivi senza accorgertene? Ah...non lo rileggi? Ok si vede...che la minetti sia una poveretta è la mia opinione..nessuna presunzione salvi-fica e reden-trice...ma tanto tu scrivi tutto teso a dimostrare le tue tesi, ignorando il dialogo e questo ti rende solo e ignorante, mi fai molta pena...no in effetti neanche tanta!

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xmanx
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Già...però dalle tue parole si evince che se tu avessi tra i tuoi ragazzi una persona che si comporta come la minetti...chiamiamola giulia...penseresti che giulia è "una poveretta".

E non è proprio da "educatore".

Se tu avessi studiato, lo sapresti.

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Unachi
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@xmanx ha scritto:"la minetti è una poveretta che fondamentalmente non ha rispetto di sè".

E qui emerge la tua presunzione "salvifica" e "redentrice".
Il tuo atteggiamento mentale è quello di un "educatore morale"...quindi di un "prete" o di un "guru", che si rapporta alla realtà partendo sempre dalla sua "morale", "religione", "visione della vita". E che ha la presunzione di "rieducare" (e quindi salvare e redimere) gli altri portandoli alla VERITA' contenuta nella sua RELIGIONE.

E' talmente insito nei tuoi processi mentali che nemmeno te ne accorgi.
E questo accade perchè NON HAI UNA FORMAZIONE ADEGUATA. Non hai la conoscenza adeguata per governare i tuoi processi mentali indirizzandoli in maniera adeguata.

Analizzando la questione da un punto di vista "etico" (e non morale), la sig.ra minetti usa il proprio corpo come merce di scambio per ottenere dei vantaggi sociali (è quindi una "mignotta"). Questo è del tutto lecito. Sarà poi la società a valutare la bontà del suo modo di porsi, in base ai risultati concreti che porterà alla collettività (e quindi non in base a una visione morale). La società valuterà la competenza e la serietà, ai fini dei risultati sociali ottenuti, anche di chi ha messo la minetti al suo posto. La società valuterà, quindi, i risultati....e quindi valuterà la persona e la sua competenza. E la sig.ra minetti comprenderà sulla sua pelle se il suo modo di agire paga oppure no.

L'etica, al contrario della morale, analizza le aspirazioni e i comportamenti relativamente alla loro utilità sociale. Analizza e valuta le competenze...e se queste competenze sono utili ed adeguate a rafforzare il modello sociale disegnato nella costituzione, sulla base dell'analisi dei risutlati ottenuti.

La TUA morale, invece, dice che la minetti "è una poveretta". Ma è la TUA morale. Che ritiene la minetti "una poveretta". E invece la Berlinguer degna di stima (considerando che la Berlinguer è direttrice del TG3 per i meriti che le derivano dal suo nome...quindi anche la Berlinguer si è avvalsa di una sua "dote" per ottenere un vantaggio sociale..o la Iotti che era l'amante del "migliore").

Devo dire che questa osservazione di X mi vede totalmente d'accordo.
NON con riferimento a Big, sia chiaro. Ma in assoluto la condivido in toto. Avendo avuto la vita appesantita , spesso e volentieri, da soggetti che scambiano con estrema facilità la morale (loro) con l'etica.
E più è basso il livello di intelligenza e cultura, e più si assiste al trionfo della morale (propria) in luogo dell'Etica. Tranquillamente scambiate l'una per l'altra.

Però....(qui vado totalmente OT ma proprio mi viene)....questo, per me, è solo la conseguenza dell'essere stati concepiti come catto-qualcosa.
C'è forse un italiano che non sia stato concepito (parlo proprio del concepimento) e poi cresciuto come "catto", e anche indipendemente dal credo dei propri genitori, in una società "catto"?
Non c'è. Non è possibile che ci sia. Non avrebbe avuto sufficienti dosi d'ossigeno per sopravvivere, se non avesse respirato quelle catto-inquinate, perchè ammorbano TUTTO , nelle catto-colonie (Italia in primis).

Me la sono goduta in religioso silenzio, tutta la diatriba sullo "educare" e sullo essere "educatore".
E sono molto d'accordo che la risposta debba essere in termini etici e non morali.
E poi sono d'accordo con Big quando dice che i termini etici sono a grande rischio di svarioni essi stessi.
Questo non vuol dire che non vi sia rimedio: vuol dire solo che l'Etica va costruita e condivisa con la mente , e non con l'utero o con la furbizia miope.
Un'Etica che prendesse atto che i desideri e le aspetattive di ciascuno son proprio IDENTICI a quelli di tutti gli altri, io penso che partirebbe dal piede giusto, perchè partirebbe dalla realtà oggettivamente riscontrabile. E, mi spiace X, almeno nella mia fantasia condurrebbe necessariamente a qualcosa di molto convintamente "comunista" come lo chiameresti tu.
Senza alcuna necessità di ultramotivazioni di carattere morale.
Partendo solo dal presupposto PRATICO che...se la realtà è questa....questa realtà non puoi bypassarla con un ordinamento (e conseguente Etica) che vede Lupi e Pecore.
Ma non perchè i lupi debbano convicersi che "è bello e buono" non sfruttare le pecore.
No.
Solo perchè (pragmaticamente, concretamente, appunto) ove i Lupi fossero così Lupi da ridursi ad essere pochi ....le Pecore sarebbero automaticamente così tante da sfondare per esasperazione qualunque bunker di Lupo.
Con gran casino per tutti.
Come intero Nord Africa 2011 insegna.
Come vedi ...la morale (di me che sono l'ennesima et inevitabile catto-qualcosa) non c'entra NULLA.
Non mi verrebe mai in mente di dire che ...non va bene farsi Lupo perchè poi rimorde "la coscienza" (!!!) .

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BigBossStigazzi
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@x evincere viene dopo..prima cerca almeno di capire quello che leggi e smettila di mettere in bocca agli altri quello che ti inventi tu, se tu hai studiato per diventare intellettualmente scorretto, potevi studiare meno.

@unachi contento che tu ti sia goduta in silenzio...non sono daccordo, le parole non sono dei contenitori dove buttiamo dentro quello che ci pare, io ho risposto delle cose ben precise, non ho detto "l'etica" la "morale" ho detto che limitatamente a quello di cui io sto parlando ossia l'educazione, chi ha il ruolo e le mansioni di educatore ha precisi vincoli e limiti in quello che fa di natura etico-morali, e visto che si lavora usando come strumento se stessi la membrana che separa l'etica dalla morale è porosa e non è umanamente possibile impedire che ciò che è la propria morale non influenzi la propria visione dell'etica, l'unico ostacolo a questo continuo flusso è un elevato livello di coscienza di sè ed un supporto esterno (supervisione) che consenta di mettere chiarezza quando cominciano a saltar fuori invischiamenti, simpatie, antipatie...ineliminabili...

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xmanx
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"Un'Etica che prendesse atto che i desideri e le aspetattive di ciascuno son proprio IDENTICI a quelli di tutti gli altri, io penso che partirebbe dal piede giusto, perchè partirebbe dalla realtà oggettivamente riscontrabile. E, mi spiace X, almeno nella mia fantasia condurrebbe necessariamente a qualcosa di molto convintamente "comunista" come lo chiameresti tu."

In Italia, grazie a dio, per quanto riguarda l'"etica", abbiamo un FARO. La nostra Costituzione. Ed i principi e valori in essa proclamati. Per cui non c'è nessun bisogno di essere "comunista".
Costituzione che dice, ad esempio, che abbiamo tutti pari dignità. E che le aspirazioni di tutti hanno pari dignità e tutti devono essere messi nelle condizioni di poterle realizzare. Chi lavora deve essere retribuito in modo adeguato per consentirgli di vivere in modo dignitoso del proprio lavoro. E chi dà lavoro non può trarre beneficio dallo sfruttamento di altre persone.
Sono questi valori, i valori sanciti nella nostra costituzione, il FARO di un "educatore". Il faro di un "educatore" è il modello di società disegnato nella nostra Costituzione.

Ora...per me è del tutto ovvio, che un educatore etico "deve credere" nel modello sociale disegnato dalla nostra Costituzione...ci si deve identificare. In tutto e per tutto.
Se uno si dichiara intimamente e convintamente ANARCHICO...come cazzo fa a fare l'educatore...visto che non riconosce come valido, cioè non si identifica con esso, il modello sociale disegnato dalla Costituzione e i VALORI in essa contenuti? Cioè...è un educatore RISPETTO A COSA? QUAL E' IL SUO MODELLO EDUCATIVO DI RIFERIMENTO?
E' una questione di serietà e di professionalità. E invito big a fare una riflessione seria su questo punto.

Per quanto riguarda il catto-qualcosa....quella è questione MORALE. Cioè attiene ad una "educazione MORALE", quindi relativa ai valori PERSONALI che uno sposa per impostare il proprio COMPORTAMENTO PRIVATO E PERSONALE. Ed è ovvio che per i Cattolici, il quadro di riferimento è la MORALE CATTOLICA.

Ma la morale cattolica (che riguarda i comportamenti privati) NON HA alcuna attinenza con l'etica (che riguarda i comportamenti sociali legati ai ruoli sociali). Sono cose distinte e separate.

Un "educatore cattolico" educherà le persone avendo come modello di riferimento la morale cattolica. Ed educherà le persone ai comportamenti privati previsti dalla morale cattolica. E che sono validi solo all'interno della comunità cattolica...per chi ci crede e ci vuole stare.

Un "educatore etico" educherà le persone avendo come modello di riferimento l'etica (cioè i valori e il modello sociale) sancita nella nostra Costituzione. Perchè l'educatore etico deve "creare" dei cittadini e "inserirli" nel contesto legale del nostro modello sociale.

Insomma....uno deve avere chiaro se vuole fare l'educatore morale o l'educatore etico.
O no?
Una cosa è chiara: mischiare e confondere i due piani è SBAGLIATO.
Non si può fare l'educatore etico promuovendo i PROPRI valori MORALI (cioè quelli della propria "religione", qualunque essa sia). Si fa una confusione pazzesca.

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Candido
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A volte mi sembrano distinzioni di lana caprina. Un genitore, in genere, si pone come educatore "morale" o "etico"? Semplicemente e necessariamente rifletterà nei figli i propri valori introiettati negli anni, senza volerli imporre, se è abbastanza sensibile e rispettoso del libero arbitrio. E tanto può bastare, dato che nella realtà è quello che accade. Per me è sbagliato, ad esempio, volere incul(c)are principi religiosi o politici, ma giustissimo dare esempio soprattutto coi fatti di onestà e lealtà.

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BigBossStigazzi
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@xmanx ha scritto:"Un'Etica che prendesse atto che i desideri e le aspetattive di ciascuno son proprio IDENTICI a quelli di tutti gli altri, io penso che partirebbe dal piede giusto, perchè partirebbe dalla realtà oggettivamente riscontrabile. E, mi spiace X, almeno nella mia fantasia condurrebbe necessariamente a qualcosa di molto convintamente "comunista" come lo chiameresti tu."

In Italia, grazie a dio, per quanto riguarda l'"etica", abbiamo un FARO. La nostra Costituzione. Ed i principi e valori in essa proclamati. Per cui non c'è nessun bisogno di essere "comunista".
Costituzione che dice, ad esempio, che abbiamo tutti pari dignità. E che le aspirazioni di tutti hanno pari dignità e tutti devono essere messi nelle condizioni di poterle realizzare. Chi lavora deve essere retribuito in modo adeguato per consentirgli di vivere in modo dignitoso del proprio lavoro. E chi dà lavoro non può trarre beneficio dallo sfruttamento di altre persone.
Sono questi valori, i valori sanciti nella nostra costituzione, il FARO di un "educatore". Il faro di un "educatore" è il modello di società disegnato nella nostra Costituzione.


tu sei un ipocritaperchè sai benissimo che la carta costituzionale non corrisponde alla realtà sociale italiana infatti dice all'articolo 1 che è fondata sul lavoro e tutti perdono il lavoro ed i lavoratori sono sul gradino sociale più basso, quindi è ASTRATTA, PUò ISPIRARE, ma non è una mappa per muoversi nella realtà italiana e questo lo sai benissimo al punto che TU qui in questo forum ti sei lanciato più volte nella spericolata affermazione di una costituzione di fatto ben diversa e ben più IMPORTANTE di quella cartacea


Ora...per me è del tutto ovvio, che un educatore etico "deve credere" nel modello sociale disegnato dalla nostra Costituzione...ci si deve identificare. In tutto e per tutto.
Se uno si dichiara intimamente e convintamente ANARCHICO...come cazzo fa a fare l'educatore...visto che non riconosce come valido, cioè non si identifica con esso, il modello sociale disegnato dalla Costituzione e i VALORI in essa contenuti? Cioè...è un educatore RISPETTO A COSA? QUAL E' IL SUO MODELLO EDUCATIVO DI RIFERIMENTO?
E' una questione di serietà e di professionalità. E invito big a fare una riflessione seria su questo punto.


e io ti invito ad andare a ll'olgettina a fare quello che ti viene meglio, venderti


Per quanto riguarda il catto-qualcosa....quella è questione MORALE. Cioè attiene ad una "educazione MORALE", quindi relativa ai valori PERSONALI che uno sposa per impostare il proprio COMPORTAMENTO PRIVATO E PERSONALE. Ed è ovvio che per i Cattolici, il quadro di riferimento è la MORALE CATTOLICA.

Ma la morale cattolica (che riguarda i comportamenti privati) NON HA alcuna attinenza con l'etica (che riguarda i comportamenti sociali legati ai ruoli sociali). Sono cose distinte e separate.

Un "educatore cattolico" educherà le persone avendo come modello di riferimento la morale cattolica. Ed educherà le persone ai comportamenti privati previsti dalla morale cattolica. E che sono validi solo all'interno della comunità cattolica...per chi ci crede e ci vuole stare.

Un "educatore etico" educherà le persone avendo come modello di riferimento l'etica (cioè i valori e il modello sociale) sancita nella nostra Costituzione. Perchè l'educatore etico deve "creare" dei cittadini e "inserirli" nel contesto legale del nostro modello sociale.

Insomma....uno deve avere chiaro se vuole fare l'educatore morale o l'educatore etico.
O no?
Una cosa è chiara: mischiare e confondere i due piani è SBAGLIATO.
Non si può fare l'educatore etico promuovendo i PROPRI valori MORALI (cioè quelli della propria "religione", qualunque essa sia). Si fa una confusione pazzesca.


la confusione è nella tua mente perchè non hai nessuna idea che non sia astratta e teorica e basata sulle teorie sociali di destra e quindi non hai nessuna idea di cosa sia fare l'educatore

ma mi domando se ti perde un tubo non chiami l'idraulico?

Guarda che ogni lavoro lo deve fare chi lo sa fare, io so fare l'educatore, tu sai solo mandare in vacca i topic, perchè vuoi insegnare a me il mio lavoro? Solo un imbecille può pensare di uscirne con tutte le penne ed in effetti tu sei già bell'e spiumato!

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Herr Gespenst

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va bene ma, alla fine, gli hai spiegato chi era il tizio che stavano guardando su Youtube?

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BigBossStigazzi
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non funziona così herr, io non spiego, io lancio input, se poi gli interessa capire perchè quello che vedono o che fanno mi interessa, o se traspare un giudizio da parte mia (positivo o negativo che sia) e vengono "colpiti" dalla mia approvazione o disapprovazione, allora io gli "spiego" come la vedo io, ma non posso spiegargli chi è riina, io non sò chi è riina, io so cosa rappresenta e cosa viene divulgato su di lui...è molto sottile il confine fra quello di cui mi accusa x ossia propaganda e/o proselitismo (che è peraltro la sua specialità) e MOSTRARE ...io mostro poi ognuno va dove cazzo vuole.

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