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Le Passioni come Origine della Conoscenza ( Rousseau)

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1
Faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Che che ne dicano i moralisti, l’intelletto umano deve molto alle passioni, che, per confessione comune, gli devon molto del pari; per l’attività loro si perfeziona la nostra ragione; noi non cerchiamo di conoscere se non perché desideriamo godere; e non è possibile capire perché mai chi non avesse desideri né timori si darebbe pena di ragionare. Le passioni a lor volta traggono origine dai nostri bisogni, e progresso dalle nostre conoscenze; giacché non si può desiderare o temere le cose, se non in base alle idee che si possa averne, o per semplice impulso di natura; e l’uomo selvaggio, privo d’ogni specie di scienza, non prova se non le passioni di quest’ultima specie; i suoi desideri non oltrepassano i bisogni fisici; i soli beni che conosca nell’universo sono il cibo, la femmina e il risposo; i soli mali che tema il dolore e la fame. Dico il dolore e non la morte; perché l’animale non saprà mai che sia morire; e la conoscenza della morte e dei suoi terrori è uno dei primi acquisti che l’uomo ha fatto, allontanandosi dalla condizione animale. ( Rousseau)

Cosa ci spinge a conoscere e a non accontentarci di ciò che è già dato?
Davvero anche la conoscenza no è altro che la risposta ad uno stato di bisogno più evoluta di altre?
E se la chiave è anche in questo caso il piacere, perchè l'essere umano demonizza il motore del suo progredire?
Perchè spesso i frutti dell'intelligenza no sono al servizio del piacere?

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2
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
La conoscenza serve per costruire un mondo migliore.
Ammesso e non concesso che esista un comune sentire riguardo al concetto di "mondo migliore".

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3
xmarcox
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Faust ha scritto:Che che ne dicano i moralisti, l’intelletto umano deve molto alle passioni, che, per confessione comune, gli devon molto del pari; per l’attività loro si perfeziona la nostra ragione; noi non cerchiamo di conoscere se non perché desideriamo godere; e non è possibile capire perché mai chi non avesse desideri né timori si darebbe pena di ragionare. Le passioni a lor volta traggono origine dai nostri bisogni, e progresso dalle nostre conoscenze; giacché non si può desiderare o temere le cose, se non in base alle idee che si possa averne, o per semplice impulso di natura; e l’uomo selvaggio, privo d’ogni specie di scienza, non prova se non le passioni di quest’ultima specie; i suoi desideri non oltrepassano i bisogni fisici; i soli beni che conosca nell’universo sono il cibo, la femmina e il risposo; i soli mali che tema il dolore e la fame. Dico il dolore e non la morte; perché l’animale non saprà mai che sia morire; e la conoscenza della morte e dei suoi terrori è uno dei primi acquisti che l’uomo ha fatto, allontanandosi dalla condizione animale. ( Rousseau)

Rousseau ragiona da umanista/socialista, quindi dà maggior valore agli interessi della umanità/società (la conoscenza), che a quelli dell'individuo (cibo, femmina e riposo XD), e pure ai suoi timori (la morte di un membro - che più che far soffrire lui fa soffrire coloro a lui legati) rispetto a quelli dell'individuo (dolore e fame).

~230 anni dopo un egoista cosciente pseudo-strirner-iano potrebbe rigirargli la frittata e dire che solo un umanista, soggiogato dall'umanità, dà maggior valore ai bisogni di questa che ai suoi, dà pregio ai bisogni dell'uomo che è in sè (ogni uomo è anche uomo, oltre magari ad essere che ne so operaio, italiano, maschio o femmine, e sé in quanto essere unico) e disprezza (definendoli primitivi) i bisogni di sè stesso in quanto esclusivamente tale.

@Faust ha scritto:Cosa ci spinge a conoscere e a non accontentarci di ciò che è già dato?

Azzardo:
* il bisogno e/o l'ambizione (per sé o per l'umanità o la nazione ecc...)
* la curiosità / il piacere di sapere e soprattutto di scoprire
* magari anche altro...

@Faust ha scritto:Davvero anche la conoscenza no è altro che la risposta ad uno stato di bisogno più evoluta di altre?

Io la metterei sullo stesso piano... però ecco due casi:

cibo sufficiente - conoscenza insufficiente: l'individuo sopravvive, magari l'umanità in quanto concetto no
cibo insufficiente - conoscenza sufficiente: l'umanità sopravvive, magari l'individuo no (se è tra quelli che sconteranno l'insufficienza di cibo)

@Faust ha scritto:E se la chiave è anche in questo caso il piacere, perchè l'essere umano demonizza il motore del suo progredire?

Forse perché spesso è al servizio del piacere degli altri. Di una nazione o di una classe sociale di cui magari TU non fai parte o comunque della collettività contro TE individuo. Che ne so penso agli autovelox per te che magari stai viaggiando oltre i limiti.

@Faust ha scritto:Perchè spesso i frutti dell'intelligenza no sono al servizio del piacere?

Forse nei casi in cui sono al servizio di bisogni / ambizioni / piaceri altrui.

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4
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Faust ha scritto:
Cosa ci spinge a conoscere e a non accontentarci di ciò che è già dato?

La paura che ci sia un periodo di penuria.

Davvero anche la conoscenza no è altro che la risposta ad uno stato di bisogno più evoluta di altre?

E si. C''e chi chi ha allungato gli artigli, chi la proboscide, chi la furbizia, base dell'intelligenza. Tutto per campare.

E se la chiave è anche in questo caso il piacere, perchè l'essere umano demonizza il motore del suo progredire?

Perche c'è un piacere costruttivo e uno distruttivo. E poi chi lo demonizza? Attualmente siamo all'apologia del piacere esasperato.




Perchè spesso i frutti dell'intelligenza no sono al servizio del piacere?


peche per vivere ci sono anche dei doveri. Altrimenti si sarebbe tutti eterni bambini.

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5
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@xmanx ha scritto:La conoscenza serve per costruire un mondo migliore.
Ammesso e non concesso che esista un comune sentire riguardo al concetto di "mondo migliore".



Maestro Buddhista:"ma quali sono i tuoi progetti futuri?"

Missionario Cristiano:"Io vorrei cambiare questo mondo."

Buddhista:"Ah ho capito:invece di comperarti un paio di scarpe,tu vorresti rivestire di cuoio tutta la terra?"

cool

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6
Kleana
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Viandante Storico
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@hakimsanai43 ha scritto:
@xmanx ha scritto:La conoscenza serve per costruire un mondo migliore.
Ammesso e non concesso che esista un comune sentire riguardo al concetto di "mondo migliore".



Maestro Buddhista:"ma quali sono i tuoi progetti futuri?"

Missionario Cristiano:"Io vorrei cambiare questo mondo."

Buddhista:"Ah ho capito:invece di comperarti un paio di scarpe,tu vorresti rivestire di cuoio tutta la terra?"

cool

E' che noi pensiamo pure agli altri..

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7
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Kleana ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
@xmanx ha scritto:La conoscenza serve per costruire un mondo migliore.
Ammesso e non concesso che esista un comune sentire riguardo al concetto di "mondo migliore".



Maestro Buddhista:"ma quali sono i tuoi progetti futuri?"

Missionario Cristiano:"Io vorrei cambiare questo mondo."

Buddhista:"Ah ho capito:invece di comperarti un paio di scarpe,tu vorresti rivestire di cuoio tutta la terra?" (Achaan Chah)

cool

E' che noi pensiamo pure agli altri..
cool
Pure agli altri?
Come quella scimmia che toglieva i pesci dal'acqua per salvarli dall'annegamento ? (Achaan Chah)
Senza la saggezza non è possibile far nulla,nè per se stessi nè per gli altri.

"Senza di Me non potete far nulla." (Gesù storico)

scratch

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8
Kleana
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Viandante Storico
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@hakimsanai43 ha scritto:
@Kleana ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
@xmanx ha scritto:La conoscenza serve per costruire un mondo migliore.
Ammesso e non concesso che esista un comune sentire riguardo al concetto di "mondo migliore".



Maestro Buddhista:"ma quali sono i tuoi progetti futuri?"

Missionario Cristiano:"Io vorrei cambiare questo mondo."

Buddhista:"Ah ho capito:invece di comperarti un paio di scarpe,tu vorresti rivestire di cuoio tutta la terra?" (Achaan Chah)

cool

E' che noi pensiamo pure agli altri..
cool
Pure agli altri?
Come quella scimmia che toglieva i pesci dal'acqua per salvarli dall'annegamento ? (Achaan Chah)
Senza la saggezza non è possibile far nulla,nè per se stessi nè per gli altri.

"Senza di Me non potete far nulla." (Gesù storico)

scratch

Senza l'Amore non puoi fare nulla, la saggezza serve a poco (cit. del mio Dio e del mio cuore)

Parole in cui io credo molto più che alla scimmia che tira fuori i pesci:

".. Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla..."
(Corinzi 1,13)

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9
hakimsanai43
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@Kleana ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
@Kleana ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
@xmanx ha scritto:La conoscenza serve per costruire un mondo migliore.
Ammesso e non concesso che esista un comune sentire riguardo al concetto di "mondo migliore".



Maestro Buddhista:"ma quali sono i tuoi progetti futuri?"

Missionario Cristiano:"Io vorrei cambiare questo mondo."

Buddhista:"Ah ho capito:invece di comperarti un paio di scarpe,tu vorresti rivestire di cuoio tutta la terra?" (Achaan Chah)

cool

E' che noi pensiamo pure agli altri..
cool
Pure agli altri?
Come quella scimmia che toglieva i pesci dal'acqua per salvarli dall'annegamento ? (Achaan Chah)
Senza la saggezza non è possibile far nulla,nè per se stessi nè per gli altri.

"Senza di Me non potete far nulla." (Gesù storico)

scratch

Senza l'Amore non puoi fare nulla, la saggezza serve a poco (cit. del mio Dio e del mio cuore)

Parole in cui io credo molto più che alla scimmia che tira fuori i pesci:

".. Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla..."
(Corinzi 1,13)

sadness
E cosa ha fatto quel S.Paolo che ha scritto quella lettera ai Corinzi?
Essendo lui privo di saggezza,è stato uno dei fondatori della società più criminale che sia mai esistita.
scratch

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10
Kleana
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Viandante Storico
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@hakimsanai43 ha scritto:
sadness
E cosa ha fatto quel S.Paolo che ha scritto quella lettera ai Corinzi?
Essendo lui privo di saggezza,è stato uno dei fondatori della società più criminale che sia mai esistita.
scratch

La risposta che mi hai dato è esattamente quella che mi aspettavo, la più banale e scontata insomma.

Un errore che a mio avviso fanno in molti è quello di giudicare chi ha detto cosa senza nemmeno dare ascolto a cosa sia stato detto. Tanto che le parole di non-violenza di Ghandi perderebbero tutto il loro senso se si sapesse che picchiava sua moglie.

In secondo luogo non si può incolpare S. Paolo degli errori commessi da chi è venuto dopo di lui, non gli si può togliere l'onore delle sue buone intenzioni se altri le hanno mosse a loro piacimento, sarebbbe come incolpare un padre che ha aperto un'associazione di beneficenza che ha sempre funzionato per i poveri per il fatto che i suoi figli, i nipoti ecc ecc l'hanno poi usata per un ritorno personale. Sarebbe come incolpare Dio per gli errori degli uomini...

Quelle parole per me non perdono il senso, la dolcezza, la pace e tutto il resto che riescono a suscitare in me, chiunque le abbia scritte e/o dette, fosse stato anche pierino sadness

sorriso

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11
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@Kleana ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
sadness
E cosa ha fatto quel S.Paolo che ha scritto quella lettera ai Corinzi?
Essendo lui privo di saggezza,è stato uno dei fondatori della società più criminale che sia mai esistita.
scratch

La risposta che mi hai dato è esattamente quella che mi aspettavo, la più banale e scontata insomma.

Un errore che a mio avviso fanno in molti è quello di giudicare chi ha detto cosa senza nemmeno dare ascolto a cosa sia stato detto. Tanto che le parole di non-violenza di Ghandi perderebbero tutto il loro senso se si sapesse che picchiava sua moglie.

In secondo luogo non si può incolpare S. Paolo degli errori commessi da chi è venuto dopo di lui, non gli si può togliere l'onore delle sue buone intenzioni se altri le hanno mosse a loro piacimento, sarebbbe come incolpare un padre che ha aperto un'associazione di beneficenza che ha sempre funzionato per i poveri per il fatto che i suoi figli, i nipoti ecc ecc l'hanno poi usata per un ritorno personale. Sarebbe come incolpare Dio per gli errori degli uomini...

Quelle parole per me non perdono il senso, la dolcezza, la pace e tutto il resto che riescono a suscitare in me, chiunque le abbia scritte e/o dette, fosse stato anche pierino sadness

sorriso
scratch
Ma S.Paolo non è mai esistito.
Perchè rappresenta il dio romano Apollo,come Pietro è il nuovo nome di Marte.
E pertanto non può aver scritto lui quelle lettere.

http://www.alateus.it/ach2.htm

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Kleana
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Kleana ha scritto:
Quelle parole per me non perdono il senso, la dolcezza, la pace e tutto il resto che riescono a suscitare in me, chiunque le abbia scritte e/o dette, fosse stato anche pierino sadness

sorriso

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hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
cool
S Paolo non sei tu,è un'altro,è esterno a te.
E tutto ciò che è esterno a te non sei tu e causa solo inutile sofferenza.
Ma quel S.Paolo o chi per lui ,ha detto anche:"Cristo in NOI,speranza di gloria."

Ti piace quel"Cristo in noi" ?

scratch

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14
Kleana
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Viandante Storico
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Perchè la figura di S. Paolo dovrebbe crearmi sofferenza??? Suspect

Ti spiego (o meglio ci provo):

Per ME:
Cristo = Amore pertanto se l'Amore è nel mio intimo lo è anche Cristo.

Siccome Dio è Amore, chi vive per e con amore vive con Dio e lo porta nel suo interno nel modo più intimo possibile e vive secondo i principi di Amore, ma se non ami non puoi avere dentro di te il Dio Amore, non puoi avere il Cristo che professava l'Amore incarnato con te.. pertanto, il tuo fine principale, il tuo scopo nella vita e anche il tuo dio hanno un alto nome. A quanto ho capito il tuo è la saggezza... io della saggezza non saprei che farmene se non imparassi prima ad amare..

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15
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Kleana ha scritto:Perchè la figura di S. Paolo dovrebbe crearmi sofferenza??? Suspect

Ti spiego (o meglio ci provo):

Per ME:
Cristo = Amore pertanto se l'Amore è nel mio intimo lo è anche Cristo.

Siccome Dio è Amore, chi vive per e con amore vive con Dio e lo porta nel suo interno nel modo più intimo possibile e vive secondo i principi di Amore, ma se non ami non puoi avere dentro di te il Dio Amore, non puoi avere il Cristo che professava l'Amore incarnato con te.. pertanto, il tuo fine principale, il tuo scopo nella vita e anche il tuo dio hanno un alto nome. A quanto ho capito il tuo è la saggezza... io della saggezza non saprei che farmene se non imparassi prima ad amare..
cool
Ma tu devi sapere che in questo mondo esistono anche persone non ipocrite:
disse il Saggio krishnamurti alle madri dei suoi discepoli del college di Broockwood:

"Signore,se voi amaste i vostri figli,esisterebbe la guerra?"

Silenzio di tomba in aula.
Nessuna di quelle donne si mise ad aggredire Krishnamurti perchè avevano capito che la risposta esatta era :NO !In tal caso non esisterebbe la guerra da nessuna parte.
cool

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16
Kleana
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Viandante Storico
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@hakimsanai43 ha scritto:
cool
Ma tu devi sapere che in questo mondo esistono anche persone non ipocrite:
disse il Saggio krishnamurti alle madri dei suoi discepoli del college di Broockwood:

"Signore,se voi amaste i vostri figli,esisterebbe la guerra?"

Silenzio di tomba in aula.
Nessuna di quelle donne si mise ad aggredire Krishnamurti perchè avevano capito che la risposta esatta era :NO !In tal caso non esisterebbe la guerra da nessuna parte.
cool


Apparte che sarà la quarta o quinta volta che scrivi sta cosa, vera per carità, ma dimostri di non aver intuito appieno ciò che io ho scritto e/o parti da pregiudizi.
Se non sbaglio ho usato il termine "imparare" ed ho parlato di me stessa. Se fossi nata imparata tante cazzate non le avrei fatte, ne dette, ne pensate, ma non penso che questo debba gettare fango sulle mie "ambizioni".
E ti posso dire con un piglio di fierezza che tanti sono i miei difetti, ma la guerra (e non parlo di quella con le armi) non l'ho mai fatta a nessuno. oh! nascondersi

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17
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
scratch
"Ho parlato di me stessa?"
ma io ho scritto 796 volte nei vari forum che non esiste nessun"me stessa".
In caso contrario qualcuno dovrebbe presentarmelo quel" me stesso" o "me stessa".
Qui ad esempio,c'è un tizio che scrive messaggi ma non sono certamente io quello.

2: Tu hai fatto cazzate? Erano cazzate in base a quale morale che ti sei imposta?
Io ad esempio,non ho mai fatto cazzate,tutto ciò che ho fatto era perfezione assoluta.

3 gettare fango sulle ambizioni? le ambizioni sono la causa n°2 di tutte le guerre e di tutti i massacri.

scratch

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18
Kleana
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Viandante Storico
Viandante Storico
Tu mi fai venire il mal di testaaaaaaaaaaaaaa hissfit hissfit hissfit hissfit hissfit

E non è estraeno a me, perchè fa proprio male assaiiii!!!! sad

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19
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Faust ha scritto:Che che ne dicano i moralisti, l’intelletto umano deve molto alle passioni, che, per confessione comune, gli devon molto del pari; per l’attività loro si perfeziona la nostra ragione; noi non cerchiamo di conoscere se non perché desideriamo godere; e non è possibile capire perché mai chi non avesse desideri né timori si darebbe pena di ragionare. Le passioni a lor volta traggono origine dai nostri bisogni, e progresso dalle nostre conoscenze; giacché non si può desiderare o temere le cose, se non in base alle idee che si possa averne, o per semplice impulso di natura; e l’uomo selvaggio, privo d’ogni specie di scienza, non prova se non le passioni di quest’ultima specie; i suoi desideri non oltrepassano i bisogni fisici; i soli beni che conosca nell’universo sono il cibo, la femmina e il risposo; i soli mali che tema il dolore e la fame. Dico il dolore e non la morte; perché l’animale non saprà mai che sia morire; e la conoscenza della morte e dei suoi terrori è uno dei primi acquisti che l’uomo ha fatto, allontanandosi dalla condizione animale. ( Rousseau)

Cosa ci spinge a conoscere e a non accontentarci di ciò che è già dato?
Davvero anche la conoscenza no è altro che la risposta ad uno stato di bisogno più evoluta di altre?
E se la chiave è anche in questo caso il piacere, perchè l'essere umano demonizza il motore del suo progredire?
Perchè spesso i frutti dell'intelligenza no sono al servizio del piacere?


Il quoziente intellettivo e l'arte
Tutto è da considerarsi stato di bisogno.
Il piacere non è il volano del progresso, anzi potrebbe essere la sua fine
L'intelligenza è mentale, il piacere è fisico e mentale.

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20
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

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21
PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Faust ha scritto:

Cosa ci spinge a conoscere e a non accontentarci di ciò che è già dato?
Davvero anche la conoscenza no è altro che la risposta ad uno stato di bisogno più evoluta di altre?
E se la chiave è anche in questo caso il piacere, perchè l'essere umano demonizza il motore del suo progredire?
Perchè spesso i frutti dell'intelligenza no sono al servizio del piacere?


il desiderio

un bisogno di conoscenza è autolimitante e limitato dal suo raggiungimento/appagamento/godimento?, un desiderio di conoscenza può non estinguersi mai o portare ad altro ed altrove, come una vocazione

non so cosa sia "demonizzato", o meglio quale sia il demone al giorno d'oggi, ma credo, o vorrei credere, e solo apparentemente, la ricerca del godimento o del piacere banale e banalizzato che si nutre di corpi, di cose e di nozioni
e non si appaga mai

inizio a comprendere come il piacere possa essere inteso non come benessere ma distruzione, morte ( sad )

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22
Ika
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Viandante Residente
Viandante Residente
Solo chi sente sa


Ika confused

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