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Le Foibe, uno degli assordanti silenzi della storia italiana

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Mago_Merlino
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Viandante Residente
Viandante Residente
La memoria non è semplice ricordo ma l’esito di un processo di elaborazione. Anche per questo la memoria crea oppure distrugge e precipita il passato nell’oblio. Così è accaduto alle vittime delle foibe di cadere una seconda volta finendo inghiottiti dal pozzo del tempo.
La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, socialisti, donne, anziani e bambini. Nel febbraio del 1947 l’Italia ratifica il trattato di pace che pone fine alla Seconda guerra mondiale: l’Istria e la Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia. Trecentocinquantamila persone si trasformano in esuli.


Per decenni in Italia c’è stato un colpevole silenzio sulle foibe e sull'esodo forzato dall'Istria e dalla Dalmazia. Oggi le cose stanno lentamente cambiando ma ancora nessuno ha il coraggio di affrontarle seriamente, provando ad andare alle origini di quel nazionalismo e dell'odio etnico in cui germinò l’orrore.
Alla radice della rimozione ci sarebbe una motivazione psicologica, legata al fatto che questo episodio costituisce uno dei drammi più gravi legati alla sconfitta italiana. La volontà di distruggerne il ricordo sarebbe imputabile ad un fronte di interesse eterogeneo: il governo non ha a svolto il suo ruolo ; l’opposizione di sinistra, data la posizione ambigua tenuta in quel periodo in cui si decidevano le sorti di quei territori; fascisti e neofascisti protagonisti di un processo di italianizzazione violento.

Restituire ai fatti accaduti il diritto di diventare memoria, significa accordare dignità alle vittime e penetrare le ragioni profonde che condussero a tali atrocità. Restituire memoria significa elaborare e permettere così di comprendere il passato e le sue tracce nel presente. E' una nostra responsabilità a cui non possiamo abdicare.

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2
hakimsanai43
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Viandante Storico
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cool
In quegli anni,qui a Trieste,i Comunisti erano considerati il bene e gli anticomunisti il male.
Perchè in Italia ogni ideologia deriva da quella cattolica e inventa sia Dio che il Diavolo.
Ed è per questa ragione che ,fino agli anni 90 non si parlava di foibe.
Perchè? Perchè il Bene assoluto sarebbe stato visto come male e la mente umana
non tollera la contraddizione.
E oggi? Si può rivelare in cosa consisteva veramente la caccia alle streghe e le
torture che i Cristiani infliggevano a quelle povere donne?
Non se ne deve neppure parlare.
Perchè la mente entrerebbe in contraddizione.

scratch

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3
tulip
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Non conoscevo le foibe finchè qualche anno fa per sbaglio non ho letto un libro di testimonianze di persone che si erano salvate .
Io sono contraria a tutte le forme di violenza, anche le più piccole e queste che sono enormi mi spaventano perchè mi fanno riflettere sulla cattiveria dell'uomo.
Posso comprendere le ragioni di chi ha una fede, un partito politico, un credo qualsiasi, ma non riesco a comprendere la violenza, non ci arrivo.
Tutti possiamo avere uno scatto di nervi e magari fare un'azione di cui dopo ci pentiamo...ma uccidere lucidamente migliaia di persone per avidità, superbia, desiderio di potere, di denaro e l'azione più terrificante che un essere umano possa fare.
Ci sono cosa che non capisco e non capirò mai, ci sono cose che non voglio capire.

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4
Bumble-bee
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Viandante Storico
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più che i cristiani furono i protestanti a bruciare sul rogo le streghe. I cristiani in genere condannavano componenti di altre "fedi" che venivano considerati eretici o chi metteva in dubbio dei dogmi o tentava di dimostrare teorie, come la sfericità della terra che entravano in contrasto con ciò che divulgava la chiesa, come accadde a Galileo, per esempio.

Per quanto riguarda le foibe, in guerra le atrocità sono state sempre presenti, specialmente in presenza di odio "ideologico" e secondo me ci saranno sempre episodi di questo genere purtroppo.




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5
purplebunny
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Bumble-bee ha scritto:più che i cristiani furono i protestanti a bruciare sul rogo le streghe.

Immagino sia un refuso, ma a me risulta che i protestanti siano cristiani. Forse intendevi "più che i cattolici"?

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6
Bumble-bee
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Viandante Storico
Viandante Storico
@purplebunny ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:più che i cristiani furono i protestanti a bruciare sul rogo le streghe.

Immagino sia un refuso, ma a me risulta che i protestanti siano cristiani. Forse intendevi "più che i cattolici"?

si, in effetti intendevo i cattolici e il clero. Il termine "cristiani" evoca sempre nella mia mente l'immagine dei crociati e quindi tendo sempre a identificare questo termine con la chiesa cattolica, piuttosto che con altre religioni riformiste che riconoscono la figura di Gesù Cristo.

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7
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Bumble-bee ha scritto:
@purplebunny ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:più che i cristiani furono i protestanti a bruciare sul rogo le streghe.

Immagino sia un refuso, ma a me risulta che i protestanti siano cristiani. Forse intendevi "più che i cattolici"?

si, in effetti intendevo i cattolici e il clero. Il termine "cristiani" evoca sempre nella mia mente l'immagine dei crociati e quindi tendo sempre a identificare questo termine con la chiesa cattolica, piuttosto che con altre religioni riformiste che riconoscono la figura di Gesù Cristo.

Non mi risulta che la santa Inquisizione fosse protestante. A me risulta invece che il Malleus maleficarum, il vademecum per individuare e bruciare le streghe, sia stato scritto dai frati domenicani (e quindi cattolici) Sprenger e Kramer, e avvallato dal papa (cattolico anche lui). Che poi sia stato utilizzato con entusiasmo ANCHE dai protestanti è un altro discorso...

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8
daniel
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
...ma non vi sembra d'esservi spinti un pò oltre l'O.T. parlando di cristianesimo e streghe?

Comunque complimenti alle precisazioni della Pazza.

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9
Bumble-bee
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Viandante Storico
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@Pazza_di_Acerra ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:
@purplebunny ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:più che i cristiani furono i protestanti a bruciare sul rogo le streghe.

Immagino sia un refuso, ma a me risulta che i protestanti siano cristiani. Forse intendevi "più che i cattolici"?

si, in effetti intendevo i cattolici e il clero. Il termine "cristiani" evoca sempre nella mia mente l'immagine dei crociati e quindi tendo sempre a identificare questo termine con la chiesa cattolica, piuttosto che con altre religioni riformiste che riconoscono la figura di Gesù Cristo.

Non mi risulta che la santa Inquisizione fosse protestante. A me risulta invece che il Malleus maleficarum, il vademecum per individuare e bruciare le streghe, sia stato scritto dai frati domenicani (e quindi cattolici) Sprenger e Kramer, e avvallato dal papa (cattolico anche lui). Che poi sia stato utilizzato con entusiasmo ANCHE dai protestanti è un altro discorso...

D'accordo, però il Malleus maleficarum non fu mai adottato ufficialmente dalla chiesa e comunque questo testo fu generato in primis per reprimere l'eresia e il paganesimo (ma anche la stregoneria è vero) nei territori germanici e non conteneva nulla di nuovo, ma era una raccolta dei pensieri negativi nei confronti delle donne in generale gia esistenti all'epoca. Comunque intendevo dire che fu nelle regioni protestanti, durante l'Umanesimo ed il Rinascimento, che il fenomeno della caccia alle streghe ebbe maggior rilevanza e recrudescenza.

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10
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
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@Bumble-bee ha scritto:
@Pazza_di_Acerra ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:
@purplebunny ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:più che i cristiani furono i protestanti a bruciare sul rogo le streghe.

Immagino sia un refuso, ma a me risulta che i protestanti siano cristiani. Forse intendevi "più che i cattolici"?

si, in effetti intendevo i cattolici e il clero. Il termine "cristiani" evoca sempre nella mia mente l'immagine dei crociati e quindi tendo sempre a identificare questo termine con la chiesa cattolica, piuttosto che con altre religioni riformiste che riconoscono la figura di Gesù Cristo.

Non mi risulta che la santa Inquisizione fosse protestante. A me risulta invece che il Malleus maleficarum, il vademecum per individuare e bruciare le streghe, sia stato scritto dai frati domenicani (e quindi cattolici) Sprenger e Kramer, e avvallato dal papa (cattolico anche lui). Che poi sia stato utilizzato con entusiasmo ANCHE dai protestanti è un altro discorso...

D'accordo, però il Malleus maleficarum non fu mai adottato ufficialmente dalla chiesa e comunque questo testo fu generato in primis per reprimere l'eresia e il paganesimo (ma anche la stregoneria è vero) nei territori germanici e non conteneva nulla di nuovo, ma era una raccolta dei pensieri negativi nei confronti delle donne in generale gia esistenti all'epoca. Comunque intendevo dire che fu nelle regioni protestanti, durante l'Umanesimo ed il Rinascimento, che il fenomeno della caccia alle streghe ebbe maggior rilevanza e recrudescenza.

Ha ragione, signor Bumble, non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa, ma neppure messo all'Indice, tanto che ne furono stampate ben 34 edizioni (una tiratura superata solo da quella della Bibbia), e fu su questo "best seller" che i giudici protestanti e gli inquisitori cattolici poterono sbizzarrisrsi nella loro follia.

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11
Pazza_di_Acerra
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Tornando alle foibe, io credo che si potrebbe partire dalla dichiarazione di intenti di Mussolini: «Di fronte ad una razza inferiore e barbara [come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani».

Se non si parte da qui, è difficile spiegare tutto ciò che è accaduto in seguito.

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12
Bumble-bee
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Pazza_di_Acerra ha scritto:
Ha ragione, signor Bumble, non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa, ma neppure messo all'Indice, tanto che ne furono stampate ben 34 edizioni (una tiratura superata solo da quella della Bibbia), e fu su questo "best seller" che i giudici protestanti e gli inquisitori cattolici poterono sbizzarrisrsi nella loro follia.

Follia che, dato il contesto in cui è avvenuta, forse era considerata saggezza per l'epoca. Ad ogni modo anche il colosseo ha avuto una funzione "sociale" se vogliamo vederla da un punto di vista di chi dominava.

Follie! Certo. Specialmente se siamo oggi a valutare il tutto.

Per esempio io considero follia anche l'usanza degli eschimesi di "donare" agli stranieri la propria moglie per una o più notti, tuttavia un eschimese "con le corna" potrebbe rispondermi che questa loro usanza "giova" alla loro comunità. Se ci riflettiamo un attimo attentamente, non si può non dargli ragione.

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13
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
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quote="Bumble-bee"]
@Pazza_di_Acerra ha scritto:
Ha ragione, signor Bumble, non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa, ma neppure messo all'Indice, tanto che ne furono stampate ben 34 edizioni (una tiratura superata solo da quella della Bibbia), e fu su questo "best seller" che i giudici protestanti e gli inquisitori cattolici poterono sbizzarrisrsi nella loro follia.

Follia che, dato il contesto in cui è avvenuta, forse era considerata saggezza per l'epoca. Ad ogni modo anche il colosseo ha avuto una funzione "sociale" se vogliamo vederla da un punto di vista di chi dominava.

Follie! Certo. Specialmente se siamo oggi a valutare il tutto.

Per esempio io considero follia anche l'usanza degli eschimesi di "donare" agli stranieri la propria moglie per una o più notti, tuttavia un eschimese "con le corna" potrebbe rispondermi che questa loro usanza "giova" alla loro comunità. Se ci riflettiamo un attimo attentamente, non si può non dargli ragione.

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Sbagliato. All'epoca c'erano molti, anche cattolici, che la consideravano una follia e basta..

Il problema è che c'erano i fanatici, i mascalzoni e le persone per bene. Proprio come ora. Purtroppo i fanatici stavano quasi tutti dalla parte dei cristiani.

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Bumble-bee
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@Pazza_di_Acerra ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:
@Pazza_di_Acerra ha scritto:
Ha ragione, signor Bumble, non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa, ma neppure messo all'Indice, tanto che ne furono stampate ben 34 edizioni (una tiratura superata solo da quella della Bibbia), e fu su questo "best seller" che i giudici protestanti e gli inquisitori cattolici poterono sbizzarrisrsi nella loro follia.

Follia che, dato il contesto in cui è avvenuta, forse era considerata saggezza per l'epoca. Ad ogni modo anche il colosseo ha avuto una funzione "sociale" se vogliamo vederla da un punto di vista di chi dominava.

Follie! Certo. Specialmente se siamo oggi a valutare il tutto.

Per esempio io considero follia anche l'usanza degli eschimesi di "donare" agli stranieri la propria moglie per una o più notti, tuttavia un eschimese "con le corna" potrebbe rispondermi che questa loro usanza "giova" alla loro comunità. Se ci riflettiamo un attimo attentamente, non si può non dargli ragione.


Sbagliato. All'epoca c'erano molti, anche cattolici, che la consideravano una follia e basta..

Il problema è che c'erano i fanatici, i mascalzoni e le persone per bene. Proprio come ora. Purtroppo i fanatici stavano quasi tutti dalla parte dei cristiani.

mentre i mascalzoni venivano bruciati (?) Il conto, torna.

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Pazza_di_Acerra
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@Bumble-bee ha scritto:
@Pazza_di_Acerra ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:
@Pazza_di_Acerra ha scritto:
Ha ragione, signor Bumble, non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa, ma neppure messo all'Indice, tanto che ne furono stampate ben 34 edizioni (una tiratura superata solo da quella della Bibbia), e fu su questo "best seller" che i giudici protestanti e gli inquisitori cattolici poterono sbizzarrisrsi nella loro follia.

Follia che, dato il contesto in cui è avvenuta, forse era considerata saggezza per l'epoca. Ad ogni modo anche il colosseo ha avuto una funzione "sociale" se vogliamo vederla da un punto di vista di chi dominava.

Follie! Certo. Specialmente se siamo oggi a valutare il tutto.

Per esempio io considero follia anche l'usanza degli eschimesi di "donare" agli stranieri la propria moglie per una o più notti, tuttavia un eschimese "con le corna" potrebbe rispondermi che questa loro usanza "giova" alla loro comunità. Se ci riflettiamo un attimo attentamente, non si può non dargli ragione.


Sbagliato. All'epoca c'erano molti, anche cattolici, che la consideravano una follia e basta..

Il problema è che c'erano i fanatici, i mascalzoni e le persone per bene. Proprio come ora. Purtroppo i fanatici stavano quasi tutti dalla parte dei cristiani.

mentre i mascalzoni venivano bruciati (?) Il conto, torna.

No, quelle erano quasi sempore persone per bene. I mascalzoni, invece, erano equamente divisi in tutit i campi. Come ora.

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16
silena
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@Pazza_di_Acerra ha scritto:Tornando alle foibe, io credo che si potrebbe partire dalla dichiarazione di intenti di Mussolini: «Di fronte ad una razza inferiore e barbara [come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani».

Se non si parte da qui, è difficile spiegare tutto ciò che è accaduto in seguito.

*

Ne ho già discusso lungamente in altri forum e non vorrei lasciarmi invischiare un’altra volta, perciò mi limiterò a quest’unico intervento.
Vorrei ribadire che fu l’Italia a dichiarare la guerra agli altri che avrebbero preferito vivere in pace, senza essere annientati da più di 700 criminali di guerra fascisti denunciati solo dalla Jugoslavia e mai processati . Si aspettava forse che gli altri popoli le porgessero l’altra guancia?

A me pare che la memoria rimossa riguardi il contesto, le responsabilità e l’efferatezza dell’Italia fascista in tutti i territori occupati, di cui le foibe non furono che una delle inevitabili conseguenze.

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17
Bumble-bee
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un atto criminale è e rimane un atto criminale, e chiunque lo commette è soggetto a precise responsabilità penali e morali. In guerra esistono codici e leggi che vanno rispettati da tutti, pertanto ogni giustificazione in un senso o nell'altro è inutile e non rende esenti da precise responsabilità.


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18
silena
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Viandante Ad Honorem
@Bumble-bee ha scritto:un atto criminale è e rimane un atto criminale, e chiunque lo commette è soggetto a precise responsabilità penali e morali.



Dovresti essere una persona simpaticissima, ma a volte la coerenza e l’attenzione nella lettura vengono forse a mancarti?

Rileggimi, per favore.

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Bumble-bee
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Viandante Storico
Viandante Storico
@silena ha scritto:
@Bumble-bee ha scritto:un atto criminale è e rimane un atto criminale, e chiunque lo commette è soggetto a precise responsabilità penali e morali.



Dovresti essere una persona simpaticissima, ma a volte la coerenza e l’attenzione nella lettura vengono forse a mancarti?

Rileggimi, per favore.

Mah, può darsi che a volte io non stia attento quando leggo, o magari focalizzo una frase specifica che mi colpisce e la "estrapolo" dal contesto e quindi rispondo solo a quella e non a tutto il thread... ma ritengo che in quel delitto ci siano motivazioni politiche ben precise, oltre alla normale rappresaglia di un popolo invaso dallo straniero.

Il fatto è che quel delitto, le foibe, fu perpretato in parte durante la guerra, intorno al 1943 e successivamente a partire dal Maggio del 1945 in poi, quando la guerra stava oramai per finire e... prima che gli alleati occupassero parte dei territori che i partigiani di Tito reclamavano per se.

La repubblica socialista jugoslava nacque dopo la II Guerra mondiale, nell'Agosto del 1945, se non ricordo male e pertanto, a mio avviso, c'era tutto l'interesse di una parte politica (i comunisti jugoslavi di Tito) di eliminare possibili nemici per la futura nazione socialista, tant'è che non "sparirono" solo gli italiani e i fascisti, ma anche sloveni contrari ai partigiani di Tito e altri possibili avversari politici, come gli italiani antifascisti ma allo stesso tempo "non comunisti", pertanto ritengo il tuo intervento parziale e riduttivo, così come l'hai proposto, tutto qui.

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silena
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TU sei riduttivo, perché tralasci il contesto, che non è il nostro, quello di persone comodamente sedute in poltrona che pacificamente pontificano su fatti accaduti a coloro che portavano in sé delle ferite profonde. Noi sappiamo e crediamo, voglio sperare, che ogni morte è una morte iniqua, perché nessuno ti ha ammazzato dei famigliari, nessuno ha violentato le tue donne, nessuno ha fatto bere l’olio di ricino a tuo nonno, nessuno a scuola ha appeso le trecce di tua figlia ad un appendiabiti, in modo che lei rimanesse sollevata da terra, solo perché ha avuto l’ardire di proferire alcune parole nella propria madrelingua. Questo non si dimentica MAI e perciò non devi RIDURRE le foibe (con tutte le attenuanti, fra cui molte foibe di soli nazisti morti durante le battaglie) a un PAIO D’ANNI di progetti comunisti, come se una giovane violentata possa dimenticare in un anno il male che le è stato fatto.
La storia della mia famiglia è diversa dalla tua: la mia famiglia è segnata da questi fatti, ne porta ancora le ferite ed insieme l’orgoglio di aver partecipato alla liberazione dall’oppressione nazifascista rischiando la vita.

Questa volta non cito i numerosi libri della mia biblioteca sull’argomento come in passato, perché mi sembra inutile parlare con chi non è in grado di contestualizzare.

PS Non hai notato la tua incongruenza: se davvero tutti i responsabili dovevano essere puniti, come tu ingenuamente scrivi, dovevano essere giustiziati anche i settecento criminali di guerra fascisti (solo in Jugoslavia).

PPS Non uso mai il carattere maiuscolo, ma mi è parso adatto all’interlocutore che legge e dimentica o tralascia volutamente le informazioni sgradite.

Passo e chiudo. Rimango disponibile solo per eventuali bibliografie sull’argomento.

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Bumble-bee
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per quanto mi riguarda potevano giustiziarli tutti quei 700 criminali fascisti italiani... non ho mai detto niente in loro favore. Se i criminali fascisti non sono stati perseguiti dopo la guerra è stato per motivi politici e per il ruolo assunto dall'Italia subito dopo la guerra, purtroppo.

Ma non è questo il punto. Il punto è che la conversazione è passata da una discussione dialettica e di scambio di opinioni, a qualcosa di personale con riferimenti specifici, dove una parte parla perchè ritiene di aver vissuto, seppure indirettamente, la vicenda e l'altra parla senza ragion veduta, perchè ritenuta distante da quegli eventi e.... comodamente "seduto in poltrona"!!

A questo punto, da come dici, mi toccherebbe parlare solo di mio nonno che combattè in Russia e fu prigioniero, prima dei tedeschi e poi dei sovietici,oppure dell'altro mio nonno che era carabiniere e che vide l'8 armata britannica sbarcare nei pressi di Siracusa quel fatidico 10 Luglio 1943.... queste sono le uniche esperienze (indirette) al riguardo che posso mettere sul piatto!!!

Scusa quindi se ho espresso la mia opinione dunque, ma ritengo sempre che dal Maggio del 1945, i partigiani di Tito si siano comportati in maniera criminale, così come fecero altri in precedenza.

Passo e chiudo anch'io perchè a questo punto comincio a provare una leggere antipatia, sia per l'argomento, sia per il tuo modo di porti.

ciao.





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22
silena
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Viandante Ad Honorem
Non sono antipatica proprio a tutti quelli che critico. Sorriso Scemo

Non sopporto le contraddizioni in una conversazione e, come avevo già scritto, sono un po’ stanca di quest’argomento già sviscerato in altri tempi e luoghi.

Convengo con te che le condanne dei criminali di guerra fascisti sarebbero state un bene, non tanto e non solo per loro, ma per la memoria collettiva italiana che, al contrario di quella tedesca, ha invece rimosso del tutto le crudeltà di cui si resero responsabili i fascisti e che vennero poi parzialmente imitate da altri – anche su questo siamo d’accordo. I tedeschi non hanno mai osato lamentarsi dei trattamenti riservati a loro nel periodo post-bellico, perché il senso di colpa generato dai processi e dalle condanne di Norimberga non dava adito a nessuna giustificazione.

Perciò l’intervento che mi ha veramente sorpreso e che sinora non avevo notato è stato quello di Tulip, perché mi ha fatto comprendere che gran parte degli italiani nulla sa della propria storia, delle efferatezze compiute nel ventennio fascista nei confronti degli altri popoli e, nella totale ignoranza, in poltrona appunto, pontifica a vanvera.

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23
Bumble-bee
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Viandante Storico
Viandante Storico
@silena ha scritto:Non sono antipatica proprio a tutti quelli che critico. Sorriso Scemo

Non sopporto le contraddizioni in una conversazione e, come avevo già scritto, sono un po’ stanca di quest’argomento già sviscerato in altri tempi e luoghi.

Convengo con te che le condanne dei criminali di guerra fascisti sarebbero state un bene, non tanto e non solo per loro, ma per la memoria collettiva italiana che, al contrario di quella tedesca, ha invece rimosso del tutto le crudeltà di cui si resero responsabili i fascisti e che vennero poi parzialmente imitate da altri – anche su questo siamo d’accordo. I tedeschi non hanno mai osato lamentarsi dei trattamenti riservati a loro nel periodo post-bellico, perché il senso di colpa generato dai processi e dalle condanne di Norimberga non dava adito a nessuna giustificazione.

Perciò l’intervento che mi ha veramente sorpreso e che sinora non avevo notato è stato quello di Tulip, perché mi ha fatto comprendere che gran parte degli italiani nulla sa della propria storia, delle efferatezze compiute nel ventennio fascista nei confronti degli altri popoli e, nella totale ignoranza, in poltrona appunto, pontifica a vanvera.

Vedi, non ci siamo proprio. Ricominciamo d'accapo. Di cosa stiamo parlando? Dei crimini fascisti o di quelli commessi nei confronti delle vittime delle foibe?

Anzi no! Cominciamo con lo stabilire un punto focale : fu un crimine lo sterminio delle foibe, oppure no?

Perchè da come ne hai parlato, sembra che tu giustifichi questo evento come conseguenza di anni di sopprusi ricevuti dagli jugoslavi.

Io ritengo che in un determinato momento di quel periodo storico, non ci sia stata solo vendetta contro i fascisti rei di persecuzione e atti criminali, ma anche un tentativo di pulizia etnica uguale e contraria di quella messa in atto dagli occupanti.

Puoi essere d'accordo oppure no, ma questa è la mia opinione e credo di avere il diritto di poterla esprimere senza essere giudicato incongruente, riduttivo e incoerente e infine, quasi tacitato da parte tua, poichè hai avanzato esperienze dirette in merito, che a modo tuo avallano il tuo punto di vista a scapito del mio.

Ma lasciamo stare e andiamo avanti.

Stabilito o meno che quello delle foibe fu un crimine, magari apriamo un altro thread e parliamo quanto ti pare dei crimini fascisti, poi, volendo, di quelli nazisti e se ti fa veramente piacere, anche di quelli commessi dai cavalieri del Bushido! I violenti e cattivi samurai giapponesi, per intenderci. Io non ho problemi a fare la conta di quanti si macchiarono di crimini contro l'umanità.

In misura minore possiamo anche parlare dei crimini commessi dagli alleati, che, anche se rari, e per niente paragonabili a quelli commessi dall'asse, comunque ci sono stati! Qualcuno li ha subiti e oggi potrebbe a ragione, lamentarsene e avere tutto il diritto di raccontare come certe.... "marocchinate" li abbia segnati a vita, tanto per fare un esempio (senza scusanti e attenuanti, possibilmente).

Ritorno al mio intervento iniziale dunque, ripetendo che la guerra è una brutta faccenda che fa uscire il lato peggiore di ogni essere umano.

p.s non mi sei antipatica tu, ma mi è antipatico il tuo atteggiamento. Mentre io ho criticato il tuo atteggiamento, il tuo intervento, tu hai criticato la mia persona, facci caso. Ciao.

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24
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Bumble-bee ha scritto:

Vedi, non ci siamo proprio. Ricominciamo d'accapo. Di cosa stiamo parlando? Dei crimini fascisti o di quelli commessi nei confronti delle vittime delle foibe?

Anzi no! Cominciamo con lo stabilire un punto focale : fu un crimine lo sterminio delle foibe, oppure no?

Perchè da come ne hai parlato, sembra che tu giustifichi questo evento come conseguenza di anni di sopprusi ricevuti dagli jugoslavi.

Io ritengo che in un determinato momento di quel periodo storico, non ci sia stata solo vendetta contro i fascisti rei di persecuzione e atti criminali, ma anche un tentativo di pulizia etnica uguale e contraria di quella messa in atto dagli occupanti.

Ritorno al mio intervento iniziale dunque, ripetendo che la guerra è una brutta faccenda che fa uscire il lato peggiore di ogni essere umano.

p.s non mi sei antipatica tu, ma mi è antipatico il tuo atteggiamento. Mentre io ho criticato il tuo atteggiamento, il tuo intervento, tu hai criticato la mia persona, facci caso. Ciao.


Sarò molto concisa.
Senza i crimini dei fascisti i crimini delle foibe non ci sarebbero stati. Le vessazioni dei fascisti e la pulizia etnica nei confronti del mio popolo durarono per venti anni. Informati.
Solo i revisionisti e gli ignoranti hanno la faccia tosta di estrapolare le foibe dal contesto storico.

Se proprio lo desideri, citami i dati inerenti la pulizia etnica nei confronti degli italiani, le zone, i periodi, possibilmente facendo affidamento a dati attendibili con la citazione delle fonti.

PS Non giudico mai una persona qui nel virtuale, ma solo gli interventi che posta.

PPS Non solo la guerrra, ma anche queste conversazioni sembra facciano emergere il nostro lato peggiore.

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marimba
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Direttore del Corriere della Pera
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@silena ha scritto:Senza i crimini dei fascisti i crimini delle foibe non ci sarebbero stati. Le vessazioni dei fascisti e la pulizia etnica nei confronti del mio popolo durarono per venti anni.
Scusa se mi permetto, Silena, ma osservando dall'esterno devo notare che non hai risposto alla domanda di BB. Ossia, il crimine c'è stato o no?
A me sembra indubitabile che ci sia stato, e questo andrebbe riconosciuto. Poi, assodato questo, si può senz'altro tenere conto del contesto storico, delle attenuanti o delle aggravanti eccetera. Ma se partiamo dal principio che la gravità di un certo atto va ridimensionata perchè questo è stato preceduto o provocato da un altro, l'unica responsabile di ogni crimine sarebbe Eva (nel senso della moglie di Adamo) sadness

L'attenuante che sembri invocare avrebbe senso nel caso di legittima difesa, o di comprensibile reazione di vendetta individuale o collettiva contro una violenza subita. Ma quando leggo che in quelle fosse venne buttata gente di ogni tipo solo perchè appartenente ad una certa nazionalità indipendentemente dal fatto che avesse commesso atrocità o meno, la giustificazione zoppica assai.


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