Eco della Valle   
  
 Mi sono seduto dalla parte del torto... tutti gli altri posti erano occupati
( Bertold Brecht )

 




    Scuola di trasgressione?

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    marimba
    Direttore del Corriere della Pera
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    Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da marimba il Dom Nov 20, 2011 11:28 am

    *

    La riflessione mi è venuta in mente pubblicando un articolo sul CDP che vi invito a leggere:
    http://www.lavalledelleco.net/t3659p625-il-corriere-della-pera#100465

    In sintesi Facebook propone un gioco in cui si insegna ad effettuare lo spaccio di marijuana coltivata in casa e a come inserirsi nel mercato illegale della stessa guadagnando il titolo di miglior pusher.

    Ovviamente è un gioco, e la "marimba" (nel gergo dei colombiani...) è considerata una droga leggera... ma che dire se il gioco fosse rivolto allo spaccio di eroina? O al traffico degli organi?

    Insomma, senza concentrarsi troppo sull'esempio proposto, dov'è il limite, se limite ci deve essere, alla pubblicizzazione addirittura didattica di attività considerate più o meno a torto come illegali?


    _________________
    ***

    Unachi
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Unachi il Dom Nov 20, 2011 1:27 pm

    Non sono affatto appassionata di giochi interattivi, e quindi parlo per quel niente che ne so.

    Ricordo che all'epoca del trionfo di Second Life...fruitori e psicologi sembrabano essere abbastanza d'accordo sul concetto che nel gioco si riversassero ruoli e posture che erano esattamente quelli che nella vita non si avevano nè si potevano avere.
    Se fosse vero, e sottilineo il "se", ci sarebbe da poter sperare che questo tipo di giochi finisca per avere una funzione esorcizzante piuttosto che slatentizzante. confused

    marimba
    Direttore del Corriere della Pera
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da marimba il Dom Nov 20, 2011 10:26 pm

    Unachi ha scritto:Non sono affatto appassionata di giochi interattivi, e quindi parlo per quel niente che ne so.

    Ricordo che all'epoca del trionfo di Second Life...fruitori e psicologi sembrabano essere abbastanza d'accordo sul concetto che nel gioco si riversassero ruoli e posture che erano esattamente quelli che nella vita non si avevano nè si potevano avere.
    Se fosse vero, e sottilineo il "se", ci sarebbe da poter sperare che questo tipo di giochi finisca per avere una funzione esorcizzante piuttosto che slatentizzante. confused

    Trovo il tuo linguaggio innovativo e affascinante!

    Sì, forse hai ragione. Anche i film d'altra parte possono avere questa funzione. Ma a volte mi chiedo: c'è un limite? E qual è?
    Qualche gioco nazi è stato vietato. Quello in cui si investivano le vecchiette mi pare anche. Il gioco del Trota, Affoga il clandestino, è stato criticato... Si può davvero rappresentare o giocare su tutto, o no?


    _________________
    ***

    Bumble-bee
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Bumble-bee il Dom Nov 20, 2011 10:33 pm

    Giochi con delle vecchiette?

    Tipo questo ?




    La cara Signora Ceccarelli... ha aperto la strada a tante "gaiose" varianti.

    Sorriso Scemo

    Herr Gespenst
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Herr Gespenst il Mar Nov 22, 2011 10:50 pm

    ma è appena uscito il "Modern warfare 3" giocate a quello invece che ai giochini sfigati del facebook.

    Herr Gespenst
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Herr Gespenst il Mar Nov 22, 2011 11:02 pm

    marimba ha scritto:
    Unachi ha scritto:Non sono affatto appassionata di giochi interattivi, e quindi parlo per quel niente che ne so.

    Ricordo che all'epoca del trionfo di Second Life...fruitori e psicologi sembrabano essere abbastanza d'accordo sul concetto che nel gioco si riversassero ruoli e posture che erano esattamente quelli che nella vita non si avevano nè si potevano avere.
    Se fosse vero, e sottilineo il "se", ci sarebbe da poter sperare che questo tipo di giochi finisca per avere una funzione esorcizzante piuttosto che slatentizzante. confused

    Trovo il tuo linguaggio innovativo e affascinante!

    Sì, forse hai ragione. Anche i film d'altra parte possono avere questa funzione. Ma a volte mi chiedo: c'è un limite? E qual è?
    Qualche gioco nazi è stato vietato. Quello in cui si investivano le vecchiette mi pare anche. Il gioco del Trota, Affoga il clandestino, è stato criticato... Si può davvero rappresentare o giocare su tutto, o no?


    Dipende da cosa intendi per "videogiochi Nazi"
    ai tempi della scalata ID software di Carmack, in Germania era stato vietato il primo "castle wolfenstein", perchè, essendo ambientato in un castello-prigione nazista dal quale si doveva evadere, venivano mostrati bandiere con le svastiche e immagini di Hitler, il secondo "Return to castle wolfenstein", che è semplicemente un remake più moderno del primo gioco, mi pare che non abbia avuto problemi di censure varie nonistante chiaramente i soprammobili in giro per i livelli fossero gli stessi anzi molto più dettagliati.
    Il gioco dove si invstivano le vecchiette era "Carmageddon" e non è stato censurato anzi ai tempi aveva avuto un grandissimo successo.
    Il Trota non mi pare che abbia nessun gioco, perchè non mi sembra abbastanza preparato per programmare un videogame.

    Un altro videogioco che aveva subito delle censure in USA è stato "residen evil 2" perchè tra gli zombie che c'erano da uccidere c'erano anche zombie poliziotti in divisa e allora li avevano tolti.

    Herr Gespenst
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Herr Gespenst il Mar Nov 22, 2011 11:07 pm

    marimba ha scritto:
    Unachi ha scritto:Non sono affatto appassionata di giochi interattivi, e quindi parlo per quel niente che ne so.

    Ricordo che all'epoca del trionfo di Second Life...fruitori e psicologi sembrabano essere abbastanza d'accordo sul concetto che nel gioco si riversassero ruoli e posture che erano esattamente quelli che nella vita non si avevano nè si potevano avere.
    Se fosse vero, e sottilineo il "se", ci sarebbe da poter sperare che questo tipo di giochi finisca per avere una funzione esorcizzante piuttosto che slatentizzante. confused

    Trovo il tuo linguaggio innovativo e affascinante!

    Sì, forse hai ragione. Anche i film d'altra parte possono avere questa funzione. Ma a volte mi chiedo: c'è un limite? E qual è?
    Qualche gioco nazi è stato vietato. Quello in cui si investivano le vecchiette mi pare anche. Il gioco del Trota, Affoga il clandestino, è stato criticato... Si può davvero rappresentare o giocare su tutto, o no?


    che ironia sottile......

    purplebunny
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da purplebunny il Mer Nov 23, 2011 12:01 am

    marimba ha scritto:Insomma, senza concentrarsi troppo sull'esempio proposto, dov'è il limite, se limite ci deve essere, alla pubblicizzazione addirittura didattica di attività considerate più o meno a torto come illegali?


    Avatar, considerato il film che più ha incassato nella storia del cinema, ha guadagnato 77 milioni di dollari in 24 ore.
    Call of Duty: Modern Warfare 3, il videogioco citato da Herr, ne ha guadagnati nello stesso periodo 400.
    E un rapporto di oltre 1 a 5.
    I videogiochi sono da almeno 10 anni il più grande medium di massa.
    E la stragrande maggioranza dei videogiochi, in una forma o nell'altra, prevede l'uccisione sistematica e violenta di altri personaggi, con i più fantasiosi paraventi di motivi, dalla ricostruzione della guerra x alla lotta al terrorismo y.
    Eppure non mi sembra che gli omicidi siano aumentati in modo proporzionale o in diretta conseguenza (al massimo ci sono state recrudescenze conseguenti allo sfilacciamento del tessuto sociale, che mi sembra di poter dire dipenda da altri fattori, e non dai videogiochi).
    Non credo che ci dovrebbe essere una censura in merito, finché permane chiara la possibilità di distinguere criticamente il reale dal ludico, di qualsiasi tipo sia. Anzi spesso il ludico è proprio il terreno in cui elaborare criticamente la realtà.

    Lostboy
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Lostboy il Mer Nov 23, 2011 7:23 am

    Purtroppo i videogiochi sono sempre stati promotori di comportamenti negativi




    Automaalox
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Automaalox il Mer Nov 23, 2011 1:46 pm

    purplebunny ha scritto:
    marimba ha scritto:Insomma, senza concentrarsi troppo sull'esempio proposto, dov'è il limite, se limite ci deve essere, alla pubblicizzazione addirittura didattica di attività considerate più o meno a torto come illegali?


    Avatar, considerato il film che più ha incassato nella storia del cinema, ha guadagnato 77 milioni di dollari in 24 ore.
    Call of Duty: Modern Warfare 3, il videogioco citato da Herr, ne ha guadagnati nello stesso periodo 400.
    E un rapporto di oltre 1 a 5.
    I videogiochi sono da almeno 10 anni il più grande medium di massa.


    Ora sarebbe interessante se tu spiegassi la logica di questo ragionamento. Anzi, non la spiegare, tanto non ce l'ha una logica.

    Se vuoi fare un'analisi sull'impatto mediatico (quindi non economico) di un prodotto di intrattenimento devi fare il conto del numero di utenti, non di quanto hanno speso.

    Call of Duty: Modern Warfare 3 costa € 70 (http://www.callofduty.com/mw3/buy_now) mentre un film in 3d al cinema costa, oggi, € 10,50 (http://www.ucicinemas.it/1562/prezzi.php).


    freeweb
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da freeweb il Mer Nov 23, 2011 2:36 pm

    automaalox ha scritto:
    purplebunny ha scritto:
    marimba ha scritto:Insomma, senza concentrarsi troppo sull'esempio proposto, dov'è il limite, se limite ci deve essere, alla pubblicizzazione addirittura didattica di attività considerate più o meno a torto come illegali?


    Avatar, considerato il film che più ha incassato nella storia del cinema, ha guadagnato 77 milioni di dollari in 24 ore.
    Call of Duty: Modern Warfare 3, il videogioco citato da Herr, ne ha guadagnati nello stesso periodo 400.
    E un rapporto di oltre 1 a 5.
    I videogiochi sono da almeno 10 anni il più grande medium di massa.


    Ora sarebbe interessante se tu spiegassi la logica di questo ragionamento. Anzi, non la spiegare, tanto non ce l'ha una logica.

    Se vuoi fare un'analisi sull'impatto mediatico (quindi non economico) di un prodotto di intrattenimento devi fare il conto del numero di utenti, non di quanto hanno speso.

    Call of Duty: Modern Warfare 3 costa € 70 (http://www.callofduty.com/mw3/buy_now) mentre un film in 3d al cinema costa, oggi, € 10,50 (http://www.ucicinemas.it/1562/prezzi.php).


    E' vero, ma è pur vero che una multisala contiene qualche centinaio di person e un film resta in programmazione 15 gg, mentre un videogioco, una volta comprato il discorso finisce lì (senza contare la pirateria).

    Bumble-bee
    Viandante Storico
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Bumble-bee il Mer Nov 23, 2011 3:21 pm

    Ho sempre giocato con i videogiochi. In realtà credo di aver scoperto questa passione a 4/5 anni, quando mi recavo a Bologna per sottopormi a particolari visite oculistiche. Mi facevano posizionare su una macchina dalla quale tramite una specie di binocolo, potevo osservare con gli occhi due oggetti diversi. Uno per occhio. Ecco quindi che con l'occhio destro vedevo un soldatino e con il sinistro, una garitta. Tramite due leve, dovevo posizionare il soldatino dentro la garitta.

    I personaggi di volta in volta cambiavano; una volta dovevo far addentare ad un asino una carota, altre volte dovevo posizionare un fantino su un cavallo, e così via.

    Fu un amore a prima vista. Ogni volta, partivo per Bologna molto contento e quando nel 1981, recandomi sempre a Bologna, in un bar, osservai uno dei primi videogiochi, SPACE INVADERS, non potevo credere a ciò che vedevo. Mi sembrava una strafigata pazzesca già all'epoca, in cui la grafica era quella che era.

    Da quel momento in poi ho sempre giocato e gioco tutt'ora ogni volta che posso.
    alcuni che mi vengono in mente :

    - lemmings
    - ufo
    - doom 1,2,3
    - command & conquer 1, 2, e 3 + Generals
    - sturmovick
    - Mafia
    - Age of empiers 1 & 2
    - silent hunter 3 & 5 (quest'ultimo mi ha deluso, in verità)
    - imperial glory
    - hidden & dangerous 1 & 2
    - Company of heroes
    - call of juarez
    - medal of honor
    - call of duty 1 & 2 (ambientati nella 2° Guerra mondiale)

    Di questi molti sono di guerra e quindi presentano una certa forma di violenza. Non mi piacciono invece i giochi basati solo ed esclusivamente sulla violenza ambientata in strada, dove sei invitato a prendere una mazza e pestare il primo malcapitato che incontri, ed osservare il suo sangue schizzare ovunque. Questo genere, chiamato splatter, non mi piace per niente.

    L'unico gioco che mi ha un pò "raccapricciatamente" catturato è stato MAFIA, che presentava una trama particolare; un tizio con le spalle al muro, veniva piano piano attratto nel modo del malaffare, fino a diventare un killer mafioso e spietato, al servizio di un boss. Bisognava "ammazzare" (che per me è diverso da uccidere) rivali ed ex soci in affari, effettuare rapine, ecc. ecc.

    La fine di quel gioco, neanche a raccontarla, vedeva il protagonista, anziano e oramai fuori dal "giro", crivellato da colpi di lupara nel giardino di casa sua. La mafia non dimentica e prima o poi presenta il suo conto. Questo è il messaggio di quel gioco.

    Forse dovrei vergognarmi. A 43 anni giocare ai videogiochi...

    oddio, faccio anche sport, sono portiere di una squadretta di over 40 e gioco regolarmente. Vado in bici e corro spesso... d'estate gioco a briscola in cinque, tressette, e, molto raramente (perchè è difficile radunarsi per delle ore in 4/5 persone), gioco a risiko Sorriso Scemo

    Però posso dire a mio parziale favore che :

    - non possiedo ne xbox, ne play station, ne Wii.... sono rimasto sempre fedele al Pc, anche se ha comportato delle spese, in tutti questi anni per migliroare le prestazioni del pc e adeguarle alle caratteristiche richieste dai videogiochi più recenti di soldi, ne ho spesi non pochi.

    - Rifiuto quindi l'idea di giocare davanti ad una TV. Non mi ha mai entusiasmato infatti.

    Sono una persona adulta e matura, pertanto al riparo da possibili condizionamenti idelogici (non perchè imbraccio un thompson, o una sten, o un MP 40, o il meraviglioso pssh-41 russo, o un bren o un fucile nagant, un k98 o un eccezionale fucile come il garant americano, oppure un lee-enfield britannico, mi monto la testa, eh, Nooo!!! Sorriso Scemo )

    Mi fanno ridere invece tutti quegli appassionati di guerra che si vestono come per andare a caccia e poi si imboscano nella nostra bellissima macchia mediterranea per poi giocare a nascondino e spararsi addosso, per terminare la giornata infine, tutti quanti ad arrostire carne e salsiccia. rotolarsi dal ridere

    Un amico mi ha mostrato i suo ak47 (finto) che ha pagato molti quattrini per giocare ai soldatini. Beh, io mi vergognerei a dire la verità.

    Comunque... tanto per aggiunger il paradosso... ho visto solo una volta (e mai più rivedrò) il film "salvate il soldato Rayan", per la crudezza di quei 20 minuti iniziali, in cui si vede di tutto e cioè la vera crudezza e crudeltà della guerra (altri film banditi sono Schindler's lit e il pianista).

    Per uno come me, cresciuto guardando i film di John wayne



    dove si sparava e si uccideva, ma una goccia di sangue non si vedeva, è stato uno shock.

    La guerra mi piace solo per gioco e forse è una maniera questa di assecondare i nostri istinti primordiali... quelli che ancora per certi versi ci condizionano o no?

    Chiudo con una domanda, dunque e attendo risposte.

    Saluti.

    purplebunny
    Viandante Storico
    Viandante Storico

    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da purplebunny il Mer Nov 23, 2011 3:57 pm

    automaalox ha scritto:Se vuoi fare un'analisi sull'impatto mediatico (quindi non economico) di un prodotto di intrattenimento devi fare il conto del numero di utenti, non di quanto hanno speso.

    Call of Duty: Modern Warfare 3 costa € 70 (http://www.callofduty.com/mw3/buy_now) mentre un film in 3d al cinema costa, oggi, € 10,50 (http://www.ucicinemas.it/1562/prezzi.php).


    Senza dubbio, ma non era esattamente quello il punto, come non è il punto dire che in realtà, se aggiusti il prezzo di vendita del biglietto, il film che ha incassato di più non è affatto Avatar, ma, pensa un po', Via col vento, mentre Avatar starebbe al 14° posto, ben sotto il primo Guerre stellari e Titanic (http://www.boxofficemojo.com/alltime/adjusted.htm).

    L'industria videoludica sta velocemente raggiungendo, e in determinati comparti superando, quella cinematografica come mole di affari prodotti e indotti (perché, esattamente come per il cinema, non c'è solo il prodotto in sé, ma tutto quello che ci sta intorno). E questo comporta che stia velocemente colonizzando l'immaginario, sempre meno a livello "casuale" (chessò Pac Man, Tetris o Mario Bros. nel passato), sempre più spesso sistematicamente. Se un tempo (dieci-vent'anni fa) i videogiochi erano un fenomeno di nicchia, per quanto diffuso, oggi sono decisamente overground, e con le recenti mosse di massificazione verso un più ampio spettro di utenza (la Wii o i controller corporei tipo Kinect di Xbox vanno in questa direzione, insieme al tipo stesso di videogiochi prodotti), si rivolgono sostanzialmente a tutti (con ovvi limiti dettati dalla "giovinezza" del medium rispetto al cinema).
    Se pensi al picco nell'ottobre 2010 di 12 milioni di utenti attivi, con abbonamento a pagamento, di World of Warcraft (http://us.blizzard.com/en-us/company/press/pressreleases.html?id=2847881), è effettivamente impressionante (senza contare le milioni di copie vendute di World of Warcraft ed espansioni a monte dell'abbonamento).
    Poi è ovvio che i rapporti giocano ancora a favore del cinema (soprattutto nella sua catena che prosegue nell'home video e negli altri canali, tv compresa), altrimenti non si spiegherebbe che persino i telegiornali continuino a parlare correntemente delle uscite cinematografiche ma sostanzialmente mai di quelle videoludiche - il che credo dia un ordine di grandezza dell'impatto.

    Detto questo, appunto, il punto era diverso, che cioè nonostante l'evidente diffusione e penetrazione dei videogiochi, e l'incontestabile natura violenta di molti di essi, non mi sembra che questo abbia influito in modo significativo sull'aumento della violenza reale, per quel meccanismo critico di separazione tra realtà e finzione che permette di distinguere. Per questo dicevo che, esattamente come per romanzi o film, un discorso di censura verso i videogiochi, di qualsiasi tipo, mi sembra insensato.

    Herr Gespenst
    Viandante Affezionato
    Viandante Affezionato

    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Herr Gespenst il Mer Nov 23, 2011 8:41 pm

    Bumble-bee ha scritto:Ho sempre giocato con i videogiochi. In realtà credo di aver scoperto questa passione a 4/5 anni, quando mi recavo a Bologna per sottopormi a particolari visite oculistiche. Mi facevano posizionare su una macchina dalla quale tramite una specie di binocolo, potevo osservare con gli occhi due oggetti diversi. Uno per occhio. Ecco quindi che con l'occhio destro vedevo un soldatino e con il sinistro, una garitta. Tramite due leve, dovevo posizionare il soldatino dentro la garitta.

    I personaggi di volta in volta cambiavano; una volta dovevo far addentare ad un asino una carota, altre volte dovevo posizionare un fantino su un cavallo, e così via.

    Fu un amore a prima vista. Ogni volta, partivo per Bologna molto contento e quando nel 1981, recandomi sempre a Bologna, in un bar, osservai uno dei primi videogiochi, SPACE INVADERS, non potevo credere a ciò che vedevo. Mi sembrava una strafigata pazzesca già all'epoca, in cui la grafica era quella che era.

    Da quel momento in poi ho sempre giocato e gioco tutt'ora ogni volta che posso.
    alcuni che mi vengono in mente :

    - lemmings
    - ufo
    - doom 1,2,3
    - command & conquer 1, 2, e 3 + Generals
    - sturmovick
    - Mafia
    - Age of empiers 1 & 2
    - silent hunter 3 & 5 (quest'ultimo mi ha deluso, in verità)
    - imperial glory
    - hidden & dangerous 1 & 2
    - Company of heroes
    - call of juarez
    - medal of honor
    - call of duty 1 & 2 (ambientati nella 2° Guerra mondiale)

    Di questi molti sono di guerra e quindi presentano una certa forma di violenza. Non mi piacciono invece i giochi basati solo ed esclusivamente sulla violenza ambientata in strada, dove sei invitato a prendere una mazza e pestare il primo malcapitato che incontri, ed osservare il suo sangue schizzare ovunque. Questo genere, chiamato splatter, non mi piace per niente.

    L'unico gioco che mi ha un pò "raccapricciatamente" catturato è stato MAFIA, che presentava una trama particolare; un tizio con le spalle al muro, veniva piano piano attratto nel modo del malaffare, fino a diventare un killer mafioso e spietato, al servizio di un boss. Bisognava "ammazzare" (che per me è diverso da uccidere) rivali ed ex soci in affari, effettuare rapine, ecc. ecc.

    La fine di quel gioco, neanche a raccontarla, vedeva il protagonista, anziano e oramai fuori dal "giro", crivellato da colpi di lupara nel giardino di casa sua. La mafia non dimentica e prima o poi presenta il suo conto. Questo è il messaggio di quel gioco.

    Forse dovrei vergognarmi. A 43 anni giocare ai videogiochi...

    oddio, faccio anche sport, sono portiere di una squadretta di over 40 e gioco regolarmente. Vado in bici e corro spesso... d'estate gioco a briscola in cinque, tressette, e, molto raramente (perchè è difficile radunarsi per delle ore in 4/5 persone), gioco a risiko Sorriso Scemo

    Però posso dire a mio parziale favore che :

    - non possiedo ne xbox, ne play station, ne Wii.... sono rimasto sempre fedele al Pc, anche se ha comportato delle spese, in tutti questi anni per migliroare le prestazioni del pc e adeguarle alle caratteristiche richieste dai videogiochi più recenti di soldi, ne ho spesi non pochi.

    - Rifiuto quindi l'idea di giocare davanti ad una TV. Non mi ha mai entusiasmato infatti.

    Sono una persona adulta e matura, pertanto al riparo da possibili condizionamenti idelogici (non perchè imbraccio un thompson, o una sten, o un MP 40, o il meraviglioso pssh-41 russo, o un bren o un fucile nagant, un k98 o un eccezionale fucile come il garant americano, oppure un lee-enfield britannico, mi monto la testa, eh, Nooo!!! Sorriso Scemo )

    Mi fanno ridere invece tutti quegli appassionati di guerra che si vestono come per andare a caccia e poi si imboscano nella nostra bellissima macchia mediterranea per poi giocare a nascondino e spararsi addosso, per terminare la giornata infine, tutti quanti ad arrostire carne e salsiccia. rotolarsi dal ridere

    Un amico mi ha mostrato i suo ak47 (finto) che ha pagato molti quattrini per giocare ai soldatini. Beh, io mi vergognerei a dire la verità.

    Comunque... tanto per aggiunger il paradosso... ho visto solo una volta (e mai più rivedrò) il film "salvate il soldato Rayan", per la crudezza di quei 20 minuti iniziali, in cui si vede di tutto e cioè la vera crudezza e crudeltà della guerra (altri film banditi sono Schindler's lit e il pianista).

    Per uno come me, cresciuto guardando i film di John wayne



    dove si sparava e si uccideva, ma una goccia di sangue non si vedeva, è stato uno shock.

    La guerra mi piace solo per gioco e forse è una maniera questa di assecondare i nostri istinti primordiali... quelli che ancora per certi versi ci condizionano o no?

    Chiudo con una domanda, dunque e attendo risposte.

    Saluti.


    Hidden e dangerous 2 è bellissimo, in single player è tra i giochi di guerra che mi è piaciuto di più, i vari call of duty non lo reggono il confronto.
    Se hai l'occasione prova il vecchio operation flashpoint, e se hai il pc veramente potente prova anche i due nuovi che hanno fatto "Red river" e "Dragon rising".

    In ogni caso stai pronto che ho letto su internet che dopo aver fatto mafia 2 stanno lavorando a Hidden e dangerous 3.

    Bumble-bee
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Bumble-bee il Mer Nov 23, 2011 10:45 pm

    Herr Gespenst ha scritto:
    Hidden e dangerous 2 è bellissimo, in single player è tra i giochi di guerra che mi è piaciuto di più, i vari call of duty non lo reggono il confronto.
    Se hai l'occasione prova il vecchio operation flashpoint, e se hai il pc veramente potente prova anche i due nuovi che hanno fatto "Red river" e "Dragon rising".

    In ogni caso stai pronto che ho letto su internet che dopo aver fatto mafia 2 stanno lavorando a Hidden e dangerous 3.


    H & D rimane un gioco memorabile. In effetti call of duty ha una trama obbligata, mentre in H & D puoi scegliere tra molti parametri da inserire prima di iniziare una missione. Ho anche H & D SABRE operations...

    Per quanto riguarda i giochi che hai menzionato, beh, gli scontri moderni non mi attirano più di tanto, preferisco ambienti storici : II GM, Vietnam... a proposito, ho dimenticato il mitico Vietkong.... mi sono molto divertito a sparare con la carabina sks russa Sorriso Scemo



    In fatto di armi individuali (e di altro genere) i russi sono sempre stati al di sopra di tutti!

    Questo fucile oramai non viene più usato in prima linea, ma rimane ancora quello preferito per i pittoreschi cambi della guardia...


    Mafia 2 non l'ho voluto provare... invece aspetto con ansia H&D 3 :ç-*:

    Automaalox
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    Re: Scuola di trasgressione?

    Messaggio Da Automaalox il Gio Nov 24, 2011 5:57 am

    purplebunny ha scritto:
    Detto questo, appunto, il punto era diverso, che cioè nonostante l'evidente diffusione e penetrazione dei videogiochi, e l'incontestabile natura violenta di molti di essi, non mi sembra che questo abbia influito in modo significativo sull'aumento della violenza reale, per quel meccanismo critico di separazione tra realtà e finzione che permette di distinguere. Per questo dicevo che, esattamente come per romanzi o film, un discorso di censura verso i videogiochi, di qualsiasi tipo, mi sembra insensato.


    Allora unisciti a me nella sacra lotta contro il checchisterismo.




      La data/ora di oggi è Mar Mag 22, 2012 6:06 am