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Tutte le Fantasie della Storia: fantageopolitica, imprese epiche, miti, demoni ed eroi

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Una cosa che mi lasciava sbigottita della storia quando era piccola, era che certe cose esistevano per qualcuno e per qualcun altro no. Poi ho capito che la storia non è mai neutrale e ho smesso di sbigottirmi.
Ancora dopo, ho capito che la storia si limita a raccontare da un punto di vista non neutrale i fatti accaduti, ma li costruisce addirittura per conferire legittimità al presente o ad un progetto di futuro. Nel fare questo la storia è al servizio di altro. Di questo altro fa parte la politica.

Mi piacerebbe raccogliere qui alcune delle costruzioni storiche più fantasiose, lasciando che si confrontino a riguardo i punti di vista di chi accetta il processo fondativo di una certa parte della storia e di chi lo rifiuta.

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2
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Nel filmato è ricostruita. sadness
Ditemi voi....


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3
Lostboy
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Viandante Storico
Viandante Storico
Io non lo so se sia vero o no...comunque preferisco sempre rimanere attaccato alla tetta della Lupa piuttosto che alla mazza di Odino

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4
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Ho dato una rapida occhiata al video :,,,,,.........

Fra i punti più fantasiosi della ricostruzione
spicca quello della lotta dei Comuni dell'Italia centrosettentrionale
(riuniti nella Lega Lombarda)contro l'imperatore Federico I Barbarossa nel XII secolo,
del tutto fantasiosamente interpretata come prima significativa espressione
di un'identità e coscienza lombarde (quando si trattò invece di un'allenza,
per altro morbida, fra città che, si badi bene, riconoscevano l'esistenza
di un ordinamento pubblico superiore [l'Impero] ma intendevano salvaguardare
gli spazi di autonomia giurisdizionale raggiunti, contro la volontà
del Barbarossa di affermare una più diretta e reale presenza dell'autorità
imperiale in Italia).

Non a caso è in quel pezzo di storia che la Lega Nord ha voluto trarre
i propri termini, occasioni, simboli identificativi (il nome Lega Nord richiama
la medievale Lega Lombarda, a Pontida, il luogo scelto per i raduni
della Lega, si sarebbe svolto il giuramento della Lega Lombarda,
la croce di s. Giorgio simbolo della Padania, figura nella bandiera
di molte città lombarde, a cominciare da Milano, durante il Medioevo).
Nel video si parla del giuramento di Pontida e di Alberto da Giussano
come se si trattasse di verità storiche accertate: in realtà sul primo,
per quanto episodio verosimile, non ci sono fonti coeve, mentre la figura
di Alberto da Giussano è leggendaria.


(curioso come, prima della Lega Lombarda e con intenti diametralmente opposti,
il movimento risorgimentale avesse strumentalizzato il capitolo della lotta
dei Comuni contro l'Impero).

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5
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
La statua di Alberto da Giussano a Legnano (eretta in ricordo della vittoria
ivi riportata dalla Lega Lombarda sull'esercito imperiale nel 1176):




L'immagine della statua nel simbolo elettorale della Lega Nord:

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6
Herr Gespenst

Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@cenere79 ha scritto:Ho dato una rapida occhiata al video :,,,,,.........

Fra i punti più fantasiosi della ricostruzione
spicca quello della lotta dei Comuni dell'Italia centrosettentrionale
(riuniti nella Lega Lombarda)contro l'imperatore Federico I Barbarossa nel XII secolo,
del tutto fantasiosamente interpretata come prima significativa espressione
di un'identità e coscienza lombarde (quando si trattò invece di un'allenza,
per altro morbida, fra città che, si badi bene, riconoscevano l'esistenza
di un ordinamento pubblico superiore [l'Impero] ma intendevano salvaguardare
gli spazi di autonomia giurisdizionale raggiunti, contro la volontà
del Barbarossa di affermare una più diretta e reale presenza dell'autorità
imperiale in Italia).

Non a caso è in quel pezzo di storia che la Lega Nord ha voluto trarre
i propri termini, occasioni, simboli identificativi (il nome Lega Nord richiama
la medievale Lega Lombarda, a Pontida, il luogo scelto per i raduni
della Lega, si sarebbe svolto il giuramento della Lega Lombarda,
la croce di s. Giorgio simbolo della Padania, figura nella bandiera
di molte città lombarde, a cominciare da Milano, durante il Medioevo).
Nel video si parla del giuramento di Pontida e di Alberto da Giussano
come se si trattasse di verità storiche accertate: in realtà sul primo,
per quanto episodio verosimile, non ci sono fonti coeve, mentre la figura
di Alberto da Giussano è leggendaria.


(curioso come, prima della Lega Lombarda e con intenti diametralmente opposti,
il movimento risorgimentale avesse strumentalizzato il capitolo della lotta
dei Comuni contro l'Impero).


La storia del giuramento di Pontida in realtà è una leggenda degli Italioti del risorgimento

Del giuramento di Pontida si hanno notizie solo molto recenti, il primo a parlarne è Bernardino Corio nel '500 seguito dal Sigonio.
Un giuramento tra le città ribelli all'imperatore venne fatto prima del 7 aprile 1167 (data della fantomatica pontida).
Già il 4 Aprile Milano Brescia Bergamo e Cremona avevano stipulato un accordo per la ricostruzione di Milano (Azione che l'Imperatore aveva categoricamente vietato).

mentre l' 8 marzo a cremona, si incontrarono i rappresentanti di Cremona, Mantova, Bergamo e Brescia.
Queste città lombarde furono le prime a liberarsi dei rettori imperiali per tornare al precedente regime consolare, unitesi in un alleanza giuravano di difendersi a vicenda e risarcirsi reciprocamente i danni che si erano inferte tra loro durante la precedente campagna dell'Imperatore, in più giuravano di difendere i diritti che consideravano acquisiti un secolo prima, non dalla dieta di Roncaglia ma bensì dal tempo del re Corrado III.
In poche parole le città lombarde rivendicavano le consuetudini acquisite dalla metà del XI secolo, ovvero da dopo che, con l'incendio del Palatium di Pavia del 1024, l'amministrazione del regno d'Italia era cessata.
L'alleanza, la lega cremonese così creata, tra queste città doveva essere riconfermata ogni 50 anni e anche Milano era invitata a farne parte.
Questo significava dare uno schiaffo a 10 anni di politica Imperiale ed è stato l'inizio della creazione della Lega Lombarda.
Ma la "Societas Lombardie" la lega lombarda vera e propria viene formata nel 1 Dicembre 1167 con l'allenaza tra la lega Cremonese e la lega veronese quando si incontrarono i rappresentanti di Milano Lodi Cremona Brescia Bergamo Piacenza Parma Bologna Modena Verona Venezia Padova Treviso Vicenza Mantova Ferrara.
Obbiettivo della Lega Lombarda era semplicemente il riconoscimento da parte dell' Imperatore delle consuetudines contro le irragionevoli novitates introdotte dall'Imperatore durante il patto di Roncaglia.

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7
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Herr Gespenst ha scritto: irragionevoli novitates introdotte dall'Imperatore durante il patto di Roncaglia.

irragionevoli ... dal punto di vista dei Comuni.

Federico Barbarossa era re d'Italia e Imperatore e cercava di dare un contenuto effettivo
alla sua sovranità, recuperando quei diritti che l'assenteismo dei suoi predecessori aveva fatto cadere in disuso. Non intendeva cancellare processi ormai irremediabilmente in atto (lo sviluppo delle autonomie comunali e dei poteri signorili) ma ordinarli entro la cornice dell'Impero.

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8
Herr Gespenst

Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@cenere79 ha scritto:
@Herr Gespenst ha scritto: irragionevoli novitates introdotte dall'Imperatore durante il patto di Roncaglia.

irragionevoli ... dal punto di vista dei Comuni.

Federico Barbarossa era re d'Italia e Imperatore e cercava di dare un contenuto effettivo
alla sua sovranità, recuperando quei diritti che l'assenteismo dei suoi predecessori aveva fatto cadere in disuso. Non intendeva cancellare processi ormai irremediabilmente in atto (lo sviluppo delle autonomie comunali e dei poteri signorili) ma ordinarli entro la cornice dell'Impero.


dal punto di vista di Milano più che altro, per quanto riguarda l'Imperatore e il suo disegno riguardante la Lombardia la cosa è un pò più complessa di così e di certo un forum generico non è il posto migliore per parlarne.

Comunque tornando in tema e visto che avete così cara le fantasie riguardanti il Nord italia di quel periodo, vi informo che gli Italioti risorgimentali hanno compiuta una bella serie di opere di propaganda fantasiosa.
Già nel 1772 a Torino era stato scritto "l'esame dell'antica libertà dei Lombardi e della pace di Costanza" di Vercelles Jacopo Durandi, che però venne edito solo nel 1838.
Saverio Bettinelli nel 1775 con il suo "Risorgimento d'Italia" è il primo a scrivere dopo molto tempo sulla lega Lombarda ed è il primo a inizare a trattare l'Imperatore come un despota tiranno.
Già nel periodo Giacobino della lombardia attorno al 1796 si ricomincia a parlare di Pontida di Legnano della Lega Lombarda come della lotta dei Lombardi contro il dispotismo Imperiale grazie all "Histoire des republiques italiennes" di Sismondi.
nel 1820 Luigi Monteggia dedica a Legnano uno dei suoi 3 canti patrii.
Persino il Pellico voleva scrivere un opera sull'Impresa dei Lombardi contro l'Impero.
Nel periodo subito precedente al risorgimento poi gli Italioti si sono scatenati.
Nel 1828 Cesare cantù redige una novella in ottave "l'Algisio" o "La lega Lombarda". Ma il migliore resta Giovanni Berchet nel '29 che a parigi inizia a stampare "Le fantasie" una delle quali dedicata al giuramento dei Lombardi a Pontida. Il fenomeno della propaganda italiota però andava a toccare anche la pittura basti pensare ad Hayez e il suo quadro del 1831 dedicato alla battaglia di legnano, oppure massimo D'azeglio sempre con un quadro sulla battaglia di legnano nel 1832. Cantù e Giusti iniziarono poi a interessarsi alla battaglia dei lombardi contro l'Impero per motivi chiaramente politici, difatto è colpa loro se nelle scuole degli Italioti viene insegnato che l'Imperatore odiasse il fenomeno comunale in quanto tale per il suo "carattere repubblicano" (No comment.) Nel 1842 Terenzio Mamiani compone i versi sciolti "A Dio, in commemorazione della Lega lombarda", e Gioberti nello stesso periodo scrive il suo "Primato" e con queste due opere si arriva a dare la sua caratura fondamentale. Da allora gli Italioti vengono istruiti a credere che la lega lombarda è stata la lotta dei lombardi contro la tirannia Germanica, una lotta che i Lombardi fecero per cercare la libertà e che aveva nel Pontefice il suo massimo paladino. Da allora Legnano e pontida si trasformano in strumenti, in miti di propaganda politica. L'unico a tirarsene fuori fù il D'Azeglio che scriveva "Noi moderni con le nostre idee abbiamo fatto dei congiurati di Pontida tanti eroi d'indipendenza, i quali, meglio studiati, si trovano ad essere stati dei vassalli come tutti gli altri in questione col loro signore, e che avrebbero dato del pazzo a chi avrebbe messo innanzi che Federico non era il loro sovrano" ma purtroppo nelle menti malleabili degli "intellettuali" Italioti del Risorgimento oramai la realtà era stata distorta e così L'Impero d'Austria era diventato il barbarossa, gli Italioti divennero i comuni e Pio IX era diventato Alessandro III. La menzione sulla battaglia di legnano è addirittura rimasta (purtroppo direi) nel ridicolo inno nazionale italiota.
Lo stesso Giuseppe verdi a Roma presentò la sua opera "la battaglia di legnano" durante il periodo della repubblica romana.
Tutto questo ovviamente cambia dal 1870 in poi, dopo che gli Italioti sono diventati alleati della Germania ogni esaltazione della lega lombarda a causa della loro retorica sarebbe divenuta di consegueza un esaltazione del papato,cosa impensabile in quegli anni tanto da impedire al Carducci di terminare una sua opera di esaltazione sulla lega lombarda la "canzone di Legnano" di conseguenza durante i festeggiamenti del 1876 la figura del barbarossa viene ridisegnata come ero nazionale della germania e della Kulturkampf tedesca e la lega lombarda solo un esempio di patriottismo benedetto dal papa, la cosa che fa più ridere alla fine è il signor carducci che dopo aver sputato veleno sul barbarossa nella poesia "Sui campi di Marengo" alla fine per i festeggiamenti del 1876 vuole dare dell'imperatore un immagine di romantica grandezza.... le fantasie degli Italioti.

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