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Cos'è l'identità in rete?

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Cos'è davvero l'identità in rete?


Esempio: è un tipo di comportamento che ho osservato molto bene. Lo scelgo per questo e pèer il suo stretto legame con l'identità. Ma ce ne sono molti altri.

Fake Multipli Buoni e Cattivi e Troll Giustizieri

Fake in rete lo sono tutti, in strictu, poichè celano dietro un nick la loro identità e a causa dei limiti del mezzo, non possono esprimere tutto di se stessi nemmeno volendolo.
Eppure non tutti sono fake in senso lato, cioè non tutti si costruiscono personaggi non rispondenti a se stessi.
Talvolta questi personaggi si moltiplicano, perchè a certe persone non basta un nick per esprimere la loro identità. Questo può avvenire per il puro desiderio di giocare, o esprimere seri disturbi da parte di chi sceglie di moltiplicarsi. In tal caso, questa persona si scinde a livello virtuale perchè a livello interiore quelle parti sono scisse realmente. Potremo così assistere alla compresenza sotto un medesimo I.P. di nick "buoni" e nick "cattivi", ovvero alla compresenza in una medesima persona di parti accettate di se, che desidera mostrare e che ambisce vengano riconosciute, e parti di se di cui prova vergogna e che desidera allontanare da se. Generalmente queste due parti attraverso i nick dialogano tra loro e... udite, udite... non sono d'accordo! Ma del resto è esattamente ciò che avviene all'interno della persona reale che sta dietro a quei nick. Il nick "cattivo" fa di tutto per screditare il nick "buono" arrivando in alcuni casi a perseguitarlo, esprimendo così il giudizio negativo che il soggetto ha di se stesso. Tale giudizio è evidentemente talmente severo da non dare al soggetto via di scampo ed il soggetto si sente rispetto alla possibilità di riscattarsi da esso completamente inabile. Dato che tale condanna fa tutt'uno con un considerazione di se che annichilirebbe del tutto la persona, l'auto condanna viene ipostatizzata in un "nick" esterno. A questo meccanismo si sovrappone una dinamica di tipo persecutorio: l'auto giudizio diventa giudizio altrui, nutrito da altri verso il soggetto che non lo condivide. In questo modo l'aggressività autodistruttiva diretta verso se stessi diventa aggressività rivolta verso un nemico interno, che è divenuto esterno. In rete questa dinamica, presente anche a livello reale,m è osservabile in modo macroscopico, perchè a causa delle sue caratteristiche è un territorio dove vengono giocato oggetti para-fantasmatici, oggetti ibridi che hanno caratteristiche reali ma anche oniriche. Il soggetto si è trasferito all'interno di questo mondo immaginaruio di cui deve difendere ad ogni costo la realtà, arrivando a smarrire la distinzione tra vero e falso. A quel punto come accade nelle psicosi il mondo esterno tracima sull'interno e viceversa, autolimentando la forza del campo gravitazionale che regge quell'universo privato.
Dall'essere questo tipo di fake multiplo, al divenire troll il passo è breve, ma perchè ciò accade servono anche altri elementi: l'ossessione e la missione. Il soggetto che gestisce se stesso attraverso il meccanismo scindendosi e moltiplicandosi trova un oggetto esterno su cui riversare lo stesso delirio persecutorio di cui investiva i nick da lui creati. La differenza tra gli oggetti persecutori creati dal soggetto e quelli già presenti ed investiti dal meccanismo proiettivo è per il soggetto irrilevante. Infatti tale persona, come abbiamo detto prima, ha ormai smarrito la distinzione reale e fittizio. L'oggetto può essere investito perchè rispondente a certe caratteristiche, oppure nemmeno possederle ma apparire tale al soggetto per il suo bisogno di spurgare la propria aggressività interna. In ogni caso l'oggetto investito non può ribellarsi a questo meccanismo: ogni sua reazione, anche la non reazione, viene fagocitata dal soggetto che l'ha scelta come bersaglio. A questo punto il fake multiplo ha un'ossessione e una missione ed è diventato un Troll Giustiziere: il nemico e la necessità di combatterlo. Dato che l'identità del soggetto dipende dalla presenza del nemico, forse è più corretto dire che la sua ossessione è tenerlo in vita. Quindi se l'oggetto nemico/ oggetto bersaglio sparirà, chi lo ha posto lo vedrà comunque presente e/o lo creerà, tanto da arrivare a farlo rispondere e cose simili. Purtroppo essendo un meccanismo disfunzionale è dispendioso e non arriva mai a gratificare a sufficienza. Il soggetto quindi persevera ed aumenta la dose.




Torniamo alla domanda iniziale.

In cosa consiste l'identità delle persone mentre navigano nella rete?
Quali caratteristiche ha questa identità?
Si tratta di un'identità che per struttura e modalità di manifestazione è in rapporto di continuità con quella reale?
Cosa declina in modo diverso i termini di questo rapporto?
Ogni identità in rete è soggetta a deformazioni a causa delle regole della comunicazione, o accade solo ad alcune?
Quali sono le caratteristiche che differenziano chi agisce certi comportamenti e chi non li agisce?
Cosa dice l'identità di rete dell'identità reale?

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2
lisandro
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Viandante Storico
Viandante Storico
Senti... voglio risponderti a parole mie. Sebbene abbia sempre inteso i miei interventi come se inviassi delle e-mail, dopo la lettura di questo pistolotto ora mi sento uno strano sentore... di disagio... come di malessere...
Mi hai fatto sentire tutti i sintomi addosso e ora voglio anch'io nuove identità!
Potrei chiamarmi tipo Zed Alive e trolleggiare per il mondo. Ma non ricordatemelo quando incapperò nei contenziosi con me stesso.
Perché tra vizi e virtù non ho mai saputo scegliere (si è sempre approssimativi). Suspect

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3
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
rotolarsi dal ridere Dai su...non mi somatizzare subito....

Chi noi non vorrebbe essere qualche personaggio che ha sognato? o non avere certi difetti?
Chi non ha giocato a travestirsi? ( Pensa alle feste in maschera)
Potrebbe addirittura essere un bel gioco, che di fatto si pratica in forum appositi dove si fanno giochi di ruolo.
Ma il punto in questo caso è che non è un gioco.

Quello dell'acquisizione di identità alternative all'interno di giochi di ruolo potrebbe essere un altro esempio, meno inquietante di un uso dell'identità in rete. Il nick stesso in parte è un personaggio, se ci pensi.

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4
acca larenzia
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Banned
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Sono del parere che, almeno inizialmente, non ci sia ne malizia, ne premeditazione. Si comincia cosi, per gioco, e rendendosi conto che la persona con cui scambiamo pensieri e parole, non ci ha mai visto e, probabilmente non l'incontreremo mai fisicamente, mettiamo in mostra, dipingendolo, quello che riteniamo sia il nostro lato migliore, ampliandolo a dismisura e, nel contempo, oscuriamo, o tentiamo di farlo, ciò che riteniamo meno 'fotogenico'. Cosi facendo, mentre ci autoconvinciamo di non aver mentito, abbiamo falsato il quadro generale, in quanto l'immagine che ne deriva la definirei 'picassiana'.

Questo gioco appassiona il nostro 'io' ed anche il nostro 'ego' che avevamo quasi nascosto, camuffandolo, in precedenza e anela anchegli alla visibilita' totale e paritetica, facendo scindere, magari, con la creazione del secondo nickname il nostro mister Hyde.

Finchè resta un gioco e resta sotto controllo, può divertire il nostro spirito, ma con il tempo esso, troppo spesso, si trasforma, facendoci sentire in contrasto tra noi stessi, troppo abituati a catalogare in 'mi piace' e 'non mi piace', buono-cattivo, bello-brutto, tutto ciò che ci circonda. La prima conseguenza è la sentita necessità di creare, come l'autore di un romanzo, nuovi personaggi da affiancare o sostituire ai precedenti. Questa recita può continuare all'infinito senza produrre variazioni nel nostro quotidiano, o, almeno cosi crediamo, oppure, e magari non ce ne rendiamo conto, può trasformarci, in parte o radicalmente.

E' più facile, meno impegnativo (e divertente) essere se stessi.

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5
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@acca larenzia ha scritto:

E' più facile, meno impegnativo (e divertente) essere se stessi.

Spiegami, Larenzia, che vuol dire essere se stessi dopo Pirandello, Freud §Co., Svevo, Pessoa ecc.? Forse intendevi solo che sia preferibile non mentire sui dati certi, inoppugnabili.

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6
acca larenzia
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@silena ha scritto:

Spiegami, Larenzia, che vuol dire essere se stessi dopo Pirandello, Freud §Co., Svevo, Pessoa ecc.? Forse intendevi solo che sia preferibile non mentire sui dati certi, inoppugnabili.


Il piacere dell'onestà, Cosi è (se vi pare), Se non è cosi, Pensaci accalarenzina perchè Il giuoco delle parti, Liolà, Come prima meglio di prima, con L'innesto, Ma non è una cosa seria, Tutto per bene, fa Il dovere del medico che cerca Sei personaggi in cerca d'autore.

(Tutte le maiuscole sono titoli di opere pirandelliane)

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7
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Favolosa, in tutti i sensi, anche perché imiti il mio “stile” conciso (lo so, la fretta non è mai elegante). In che modo potresti inserire anche Uno nessuno e centomila ed i multinick di Pessoa? hug tenderly

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8
acca larenzia
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Banned
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Il ritorno degli dei, ci porta La ricerca dell'immortalità, ma Il libro dell'inquietudine, intacca L'esistenza spirituale, e l'Imminenza dell'ignoto, L'ultima sera, mi toglie l'Ultima maschera e vado in cerca di Uno nessuno e centomila, Cronache della vita che passa, perchè L'educazione dello stoico, Banchiere anarchico, Mio caro nininho, con L'ora del diavolo, mi conduce al La divina irrealtà delle cose.

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9
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem


@ninfa ...quando te ne esci con questi post diciamo che dovrei starmene zitto e lasciare spazio a magonzo, ma ci sono due piccole precisazioni "secondo me" che vorrei fare, secondo me la rete non crea nulla al massimo accentua problematiche individuali già presenti nell'individuo, forse avrebbe più senso per me capire quanto i gruppi che si creano in rete che non hanno un omologo nella realtà, quanto, dicevo, sono assimilabili ai gruppi o ai branchi.

poi vorrei rispondere a quanto il mio nick mi corrisponda...poco, è solo una piccola parte di me e per fortuna, anche se io faccio passare molto di me da lui, ma io sono uno per cui anche lui è uno e poi se il mio nick sembra a volte pacifico a volte aggressivo, a volte intelligente a volte stupido, è solo perchè io sono tante cose, entrare in un forum solo per litigare o solo per parlare di politica o solo per affermare se stessi a discapito degli altri secondo me è perdere la possibilità di esprimersi con semplicità, diventare un ruolo, ma non farei mai nè di presentarmi con nome e cognome perchè poi cadrei nella trappola dell'ego nè di avere 50 nick perchè non essendo scisso, se anche parto con uno bonaccione ed uno stronzo, lo stronzo ogni tanto gli scapperebbe di fare il bonaccione e viceversa, solo "ingannare" gli altri sarebbe un premio da poco per una fatica del genere



Ultima modifica di BIGbossSTIGAZZI il Sab 5 Nov 2011 - 9:36, modificato 1 volta

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10
Unachi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Belle domande, ma non sarei capace neanche di tentare una risposta.

Probabilmente perchè il fattore "andare in rete" lo vedo come marginalisssimo (e dunque non qualificante) rispetto a troppi altri che definiscono l'identità (sia essa reale o virtuale).
Come dire che l'identità in rete è molto più determinata, secondo me, da fattori quali: personalità, esigenze (consapevoli e non), padronanza espressiva, ecc., di quanto non possa esserlo dal fatto di "essere in rete".
Senza poi contare il diverso problema della percezione dell'identità altrui, su cui enormente pesa l'identità (in questo caso soprattutto reale) di chi "percepisce" (a propria volta dipendente dagli stessi fattori di cui sopra).
Mi è capitato riguardo a me stessa, e poi l'ho osservato in altre persone che posso dire di conoscere almeno un po' : proporsi con gli stessi moduli (rispondenti al reale, in quanto trattasi di persone che hanno un onesto interesse allo scambio di idee e nessun altro fine, per cui avrebbero la sensazione di perder tempo se dovessero giocare sulla proprosizione di idetità multiple) non manca affatto di sortire , da parte di contesti diversi, percezioni del tutto diverse e finanche opposte.
Pr cui, no...non saprei proprio rispondere....

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11
allure
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Unachi ha scritto:
Mi è capitato riguardo a me stessa, e poi l'ho osservato in altre persone che posso dire di conoscere almeno un po' : proporsi con gli stessi moduli (rispondenti al reale, in quanto trattasi di persone che hanno un onesto interesse allo scambio di idee e nessun altro fine, per cui avrebbero la sensazione di perder tempo se dovessero giocare sulla proprosizione di identità multiple) non manca affatto di sortire , da parte di contesti diversi, percezioni del tutto diverse e finanche opposte.
quoto al 100% :-----------: :-----------:

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12
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@acca larenzia ha scritto:Il ritorno degli dei, ci porta La ricerca dell'immortalità, ma Il libro dell'inquietudine, intacca L'esistenza spirituale, e l'Imminenza dell'ignoto, L'ultima sera, mi toglie l'Ultima maschera e vado in cerca di Uno nessuno e centomila, Cronache della vita che passa, perchè L'educazione dello stoico, Banchiere anarchico, Mio caro nininho, con L'ora del diavolo, mi conduce al La divina irrealtà delle cose.

Cara Larenzia, sei veramente un’esperta nei giochi, complimenti! festa

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13
ReLear
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