Da victorinox il Mar 13 Set - 10:30:48
L'amore è qualcosa che si impara. Le esperienze d'amore avute da piccoli formano in parte il modo in cui desideriamo essere amati da adulti. Se le prime esperienze d'amore coinvolgono persone che non vengono interiorizzate come calde ed empatiche, nella vita adulta la ricerca di un rapporto amoroso potrà tendere verso situazioni difficili o addirittura impossibili. Desiderare solo uomini già impegnati può significare non stare completamente in un rapporto o addirittura non desiderarlo affatto. Si evita così il dolore di una eventuale separazione con l'oggetto d'amore, si evita di rivivere quella ferita di non essere stati amati sufficientemente o magari abbandonati. Nell'amore impossibile, i fantasmi edipici vengono replicati mediante la ripetizione triangolare: lui, lei e l'altro (l'ostacolo), si ama colui che non si può avere come, nell'infanzia, inconsciamente, si amava il genitore del sesso opposto, desiderato ma mai raggiunto. Questo tipo di situazione ricorda piuttosto quegli innamoramenti adolescenziali, quando emozioni e sensazioni rimangono su un piano istintivo, in attesa di evolvere in un amore completo e maturo, condividendo un percorso di crescita. L'amante può vivere più o meno inconsciamente la rivalità con l'altra donna e nutrire false illusioni circa un futuro insieme all'uomo, oltre all'ingenua convinzione di avere un potere su di lui Può esserci una inconscia soddisfazione nel ruolo protettivo, materno, ma, più probabilmente, vi è una sofferenza profonda che fa da sfondo ad una bassa autostima: ci si sente non degni di essere amati, ma si pensa di poter interessare all'altro perché lo si cura, lo si soccorre. Alla base vi è la paura di essere abbandonate che comporta l'attaccamento morboso a qualcuno che si finisce con il ritenere indispensabile per la propria sopravvivenza.