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Massimo Vaj
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Viandante Storico
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Sto per aprire quella porta e credo che me ne pentirò.
O forse non me ne pentirò per niente.
Lo so, ho le idee confuse. Ma chi può affermare di averle chiare in situazioni come queste?
Però non voglio indugiare oltre. Dunque, allungo la mano verso la maniglia e, mentre imprimo quel tanto di forza sufficiente, trattengo il fiato e apro…

Un viso rassicurante mi accoglie senza salutare, con una smorfia che ricorda il sorriso di un becchino che sia stato appena licenziato
— Lei ha un appuntamento?—

— Certo che sì!
— Mi chiamo Amir Yussuf, controlli pure—
La segretaria sfoglia rapida un'agenda e ricontrolla per sicurezza, digitando il mio nome al computer

— Sì, l'ho trovato, si accomodi pure su quella sedia, che avviso la sicurezza—
La sensazione di timore, complice la mia barba folta, è riuscita a non stravolgere i lineamenti del mio volto, così mi siedo, nella finzione di essere disposto ad accettare un'attesa che potrebbe condannarmi, per una colpa mai commessa, una seconda volta.

— Mi hanno detto di dirle che l'incaricato sarà qui a momenti, intanto si legga gli estremi del contratto da stipulare, contenuti nella documentazione sopra al tavolino che sta alla sua destra—
Presa la cartelletta la apro, nel disagio di sapere già, anche se a grandi linee, cosa ci sarà al suo interno e inizio a leggere, col pensiero e il cuore in tumulto, il titolo di apertura contrattuale:

La ringraziamo di aver scelto la nostra compagnia assicuratrice per proteggersi dagli inconvenienti, fisici e psichici, causati dalla tortura alla quale, nelle prossime due settimane, lei sarà sottoposto

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2
Akasha
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Viandante Residente
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Hai fumato parecchio prima di scriverlo?! cool

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3
PorceDi
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Viandante Storico
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Non si è mai vista un'assicurazione ringraziare qualcuno per dovergli sborsare dei soldi.

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4
Massimo Vaj
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Viandante Storico
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Non sarei così sicuro; il mio assicuratore, per citare a casaccio, quando mi viene a trovare per consegnare a mia moglie copia del contratto stipulato, se non mi ha trovato in casa il giorno successivo mi manda sempre una mail di complimenti dove quasi si genuflette, tanto i suoi ringraziamenti sono fatti col cuore, almeno spero che sia quello l'organo usato...
Nel caso del racconto l'assicurazione è di proprietà dei torturatori e non rimborsa in caso di morte. Non farò resistenza a dartelo, se tu mi dovessi chiedere l'indirizzo. A buon peso ti firmerei pure un'accorata raccomandazione

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5
PorceDi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Massimo Vaj ha scritto:Non sarei così sicuro; il mio assicuratore, per citare a casaccio, quando mi viene a trovare per consegnare a mia moglie copia del contratto stipulato, se non mi ha trovato in casa il giorno successivo mi manda sempre una mail di complimenti dove quasi si genuflette, tanto i suoi ringraziamenti sono fatti col cuore, almeno spero che sia quello l'organo usato...
Ho capito, hai bisogno che qualcuno ti traduca le tue stesse parole.
Dal tono del tuo racconto, si capisce che chi usufruisce dell'assicurazione contro le torture sarà certamente sottoposto a esse.
Perciò l'aspirante torturato non è un buon cliente per la compagnia.
Tu mi assicureresti la casa, sapendo per certo che domani andrà a fuoco?

Nel caso del racconto l'assicurazione è di proprietà dei torturatori e non rimborsa in caso di morte.
Anche questo particolare dal testo è tutt'altro che chiaro.

Non farò resistenza a dartelo, se tu mi dovessi chiedere l'indirizzo. A buon peso ti firmerei pure un'accorata raccomandazione
Grazie del pensiero, ma non serve che ti disturbi.

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6
Massimo Vaj
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Viandante Storico
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Ammetto la mia arrampicata sul vetro, resta il fatto che un simile acume lo utilizzi solo quando ti fa comodo o credi faccia i tuoi interessi, e non lo applichi alle possibilità dialettiche che ti sono offerte quando si parla dei princìpi universali sui quali l'esistenza poggia il culo. Lì, rifiutando di chiederti cosa sarebbero questi princìpi, sei tu a cercare i vetri ma, oltre ad arrampicartici sopra, li usi anche per tagliarti le vene di una sensibilità intellettuale che è residuato bellico di una lotta che vede esclusa la parte pregiata ed essenziale dell'esserci, la quale potrebbe appartenere persino alla tua vita (si fa per dire).

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7
PorceDi
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Viandante Storico
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Amico, mettila come vuoi, ma finora non sei mica stato tanto in grado di controbattermi.
E poi, perché mostri sempre quella dannata fretta di convertire i poveri di spirito?
Oltretutto, non fa bene all'aura di spiritualità di cui vorresti ammantarti.
Il sistema che tu proponi, in ultima analisi, si basa su una serie di assiomi.
Assiomi che, a differenza di quelli matematici, nulla aggiungono alla comprensione del mondo così come lo percepiamo.
Detta in altri termini, i tuoi sono dogmi religiosi, e non mi riguardano in alcun modo.
Dimmi che è solo un bel gioco e potrei anche parteciparvi, perché in caso contrario non mi diverto.

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8
Massimo Vaj
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Viandante Storico
Viandante Storico
Perché mi chiami "amico" quando sai bene che ti stuprerei in mille creative posizioni che farebbero arrossire i seguaci del Tantra Yoga?
La metafisica non è un "sistema". Non lo è perché l'universalità non potrebbe esserlo, considerato che tutto comprende mentre ogni sistema, in quanto sistema, deve necessariamente escludere ciò che a quel sistema non appartiene. Non è nemmeno una serie di verità assiomatiche, a causa del fatto che i princìpi universali non sono evidenti, altrimenti anche tu li conosceresti e non spareresti minchiate sulla loro superficie che non conosci. La metafisica non ha necessità di mostrarsi attraverso il dogmatismo, il quale costituisce una verità dalla natura incomprensibile, questo perché le verità metafisiche prima di capirle le si esperisce nella certezza assoluta, attraverso l'intuizione spirituale, e chi non le vede non può certo illudersi di poterle capire nella loro interezza. Certamente, però, potrebbe chiedere di cosa si tratti. Mai mi sono messo nella condizione di essere ammantato di spiritualità; non ne ho bisogno perché la spiritualità tutto contiene così come, dal punto di vista opposto e complementare a quello, ogni cosa è l'espressione esteriorizzata della stessa, centrale, spiritualità. Spiritualità intesa come centralità ineffabile e causale di ogni realtà manifestata.
Ti lascio la convinzione che tutto questo possa essere solo un gioco, perché deve essere salvaguardato il tuo diritto alla libertà di essere quello che hai voglia di essere. Mai nemmeno per un istante ho pensato di poter essere il bastone della tua potenzialità di comprensione; non lo fa il Cielo e non vedo come potrei farlo io.
Non confondere la religione con i princìpi che morali non possono essere a causa dell'assenza, in essi, del sentimentalismo che ha, come conseguenza, la visione morale.
Non voglio convincerti, mi basta far nascere in te la repulsione per ciò che ti sei ridotto a essere, contento di esserlo.
Pensa solo ai soldi che faresti risparmiare alla società che ti paga gli psicofarmaci... pietra

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9
PorceDi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Massimo Vaj ha scritto:Perché mi chiami "amico" quando sai bene che ti stuprerei in mille creative posizioni che farebbero arrossire i seguaci del Tantra Yoga?
Non serve che ti scaldi tanto, era solo un modo di dire.

La metafisica non è un "sistema". Non lo è perché l'universalità non potrebbe esserlo, considerato che tutto comprende mentre ogni sistema, in quanto sistema, deve necessariamente escludere ciò che a quel sistema non appartiene.
Allora la metafisica è un sistema che, tutto comprendendo, non esclude nulla: così ti va bene?
E giusto per farti contento, la metafisica in quanto tale dev'essere un sistema tanto coerente quanto completo.
Con buona pace di Kurt Gödel e di tutti i suoi seguaci, il passaggio al limite comporta un significativo ribaltamento dialettico.
Secondo te non è più la metafisica a dover giustificare la propria esistenza, bensì la fisica a doversi inchinare a essa.
Come al solito, le sacre scritture non mentono.

Non è nemmeno una serie di verità assiomatiche, a causa del fatto che i princìpi universali non sono evidenti, altrimenti anche tu li conosceresti e non spareresti minchiate sulla loro superficie che non conosci.
Dove sta scritto che gli assiomi debbano essere per forza evidenti?
Gli assiomi sono regole o principi indimostrabili e accettati come tali, punto e basta.

La metafisica non ha necessità di mostrarsi attraverso il dogmatismo, il quale costituisce una verità dalla natura incomprensibile, questo perché le verità metafisiche prima di capirle le si esperisce nella certezza assoluta, attraverso l'intuizione spirituale, e chi non le vede non può certo illudersi di poterle capire nella loro interezza.
In tal caso, non capisco perché tu ti debba affannare tanto.

Certamente, però, potrebbe chiedere di cosa si tratti.
O quantomeno sperare che non vada contro alle leggi esperienziali di quel suo sottoinsieme chiamato mondo sensibile.

Mai mi sono messo nella condizione di essere ammantato di spiritualità; non ne ho bisogno perché la spiritualità tutto contiene così come, dal punto di vista opposto e complementare a quello, ogni cosa è l'espressione esteriorizzata della stessa, centrale, spiritualità. Spiritualità intesa come centralità ineffabile e causale di ogni realtà manifestata.
Allora potresti anche cambiare il commento al tuo avatar.

Ti lascio la convinzione che tutto questo possa essere solo un gioco, perché deve essere salvaguardato il tuo diritto alla libertà di essere quello che hai voglia di essere. Mai nemmeno per un istante ho pensato di poter essere il bastone della tua potenzialità di comprensione; non lo fa il Cielo e non vedo come potrei farlo io.
Meno male.

Non confondere la religione con i princìpi che morali non possono essere a causa dell'assenza, in essi, del sentimentalismo che ha, come conseguenza, la visione morale.
Quindi secondo te i principi morali sono tali in virtù del sentimentalismo insito in essi?
Allora, tanto per limitarci a culture vicine alla nostra, prima ti invito a leggere qualche precetto morale contenuto nell'AT, ad esempio in Genesi.
Per poi passare alla giustificazione morale addotta alla schiavitù, ai massacri e ai roghi di cui è piena la storia del cattolicesimo.
E poi mi faccio una sonora risata alla facciaccia tua.

Non voglio convincerti, mi basta far nascere in te la repulsione per ciò che ti sei ridotto a essere, contento di esserlo.
Maestro, prima di continuare forse dovresti informarti bene su cosa mi sono ridotto a essere.
Poi magari ne riparliamo.

Pensa solo ai soldi che faresti risparmiare alla società che ti paga gli psicofarmaci... pietra
Ecco vedi, sei già in errore.
Magari me li pagasse, il fatto è che al momento sono costretto a procurarmeli da solo.

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Massimo Vaj
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Viandante Storico
Viandante Storico
Per "sentimentalismo" si deve intendere l'inclinazione a considerare la realtà attraverso il solo lato emotivo, che varia al variare delle ideologie e delle latitudini. Non ho voglia di ripetere le polemiche che si sono già dimostrate sterili in passato, dunque ti lascio alle tue idee. Io non ho idee da contrapporre perché ciò che vedo non è sottomesso a discussione. Saluti

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PorceDi
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Viandante Storico
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Heil Hitler.

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