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Il percorso delle Anime

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26
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
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Se sei in ogni luogo non sei Orientale, sei ogniluoghista. Il catechista non ti ha tirato le orecchie abbastanza mi sa.

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27
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@BigBossStigazzi ha scritto:il percorso delle anime? tanti percorsi...il punto di arrivo? In fondo a destra.
scratch
per capire la differenza fra visione Orientale e visione occidentale:
al posto di "Anima" scrivo:"Garage" e traduco:

"Il percorso dei garage? Tanti percorsi...punto di arrivo? L'automobile."
la visione orientale è esattamente opposta a questa:

"Questa mattina ho fatto colazione,ho tirato fuori il garage dall'auto e sono andato a lavorare:"

E così riguardo la reincarnazione !! Chi si reincarna è l'auto,non il garage!
scratch

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28
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Pazza_di_Acerra ha scritto:Se sei in ogni luogo non sei Orientale, sei ogniluoghista. Il catechista non ti ha tirato le orecchie abbastanza mi sa.
facepalm
Macchestaiaddì ?
Io sono Dio e Dio è in ogni luogo!!
Come giustamente ti ha detto il catechista .

Allah ar Rahman,detto Hakim.

nonvolevo

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29
Top-man
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Viandante Affezionato
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Tu non sei Dio, ma Dio si giova di te a tua insaputa SGHIGNAZZARE
Come del resto, di me YES

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30
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
sì per farsi grasse risate

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31
SergioAD

Viandante Storico
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@Top-man ha scritto:Tu non sei Dio, ma Dio si giova di te a tua insaputa
Come del resto, di me.
Scusa se ho tolto le smiley (quando e se ti rivolgerai a me con ironia ne prederò atto).

Oggettivamente tu dici delle cose che mi piacciono, c'è della poesia incluso il tono autoritario tra sapere e non sapere. Sapere di cose nascoste è il privilegio degli eletti.

Poi nell'atto pratico e man mano che il tempo è passato l'uomo è riuscito a fare di più di quello che esiste per se ed intorno a se rispetto all'intero complesso Divino, tutti gli Dei.

Purtroppo include anche la capacità distruttiva ma sostanzialmente l'uomo ha superato tutte le ipotesi divine.

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32
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
L'unica differenza sta nella coscienza di quanto affermavo poco sopra.
Tutto il resto non ha una qualche importanza.

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33
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Ovvero la coscienza di essere Dio? Intesa come capacità evolutiva.

Ed il resto conta meno rispetto all'estrapolazione futura!

Infatti ieri si pensava alla transumanizzazione ed oggi l'ingegneria genetica l'ha affiancata ancora prima che fosse stata applicata in modo significativo.

Comunque senza dei ieri non è possibile degli oggi e tanto meno dei domani, ma come dici sono dettagli finché c'è qualcuno che lo fa per noi.

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34
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
In effetti sta succedendo tutto al presente, non c'è stato mai un vero passato e vero futuro.

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35
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Se oggi stiamo scrivendo qui c'è stata un'idea di mettere per iscritto degli eventi e questo ci ha permesso di conoscere il nostro passato, la storia. Non pensi che sia stato solo per questo che siamo consapevoli della nostra evoluzione? Quante cose erano diverse o non c'erano prima ed eccoci qua!

Non è la prima volta che incontro persone che non hanno la coscienza della dimensione del tempo - non comprendo appieno il senso di ciò ma può significare che ti sto probabilmente annoiando. C'è qualcosa tra esistenza e verità, come usare l'immaginazione per descrivere una realtà. E' così?

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36
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Certo, se oggi siamo qui è anche per merito di qualcosa che noi cataloghiamo come passato. Ma se oggi siamo qui, è perché in quello che noi consideriamo futuro è stato previsto un passato di questo genere. La forma lineare del tempo, che noi consideriamo, può essere anche pensata in maniera di eventi simultanei. Quando qualcosa cambia, è perché tutte le linee si sono orientate in questo cambiamento. La conseguenza di quello che è stato è che sarà, dipende soltanto da quello che noi possiamo proiettare al di fuori. E questa proiezione, crea la realtà come la conosciamo.

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37
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
@Top-man ha scritto:Certo, se oggi siamo qui è anche per merito di qualcosa che noi cataloghiamo come passato. Ma se oggi siamo qui, è perché in quello che noi consideriamo futuro è stato previsto un passato di questo genere. La forma lineare del tempo, che noi consideriamo, può essere anche pensata in maniera di eventi simultanei. Quando qualcosa cambia, è perché tutte le linee si sono orientate in questo cambiamento. La conseguenza di quello che è stato è che sarà, dipende soltanto da quello che noi possiamo proiettare al di fuori. E questa proiezione, crea la realtà come la conosciamo.
Noi cataloghiamo per passato ciò che è successo, se dici "anche per merito" allora dovresti spiegarmi cos'altro avrebbe lo stesso merito. La stessa cosa vale per il futuro. Chissà se diciamo le stesse cose.

Se sei d'accordo, registrando due eventi nel tempo sono possibili queste due cose: a) attraverso l'interpolazione è possibile ipotizzare l'andamento; e b) utilizzare l'andamento ricavato per ipotizzare il futuro.

Nel presente si possono stimare gli errori delle nostre valutazioni ed applicare delle azioni correttive e questo è quello che normalmente diciamo essere riconoscere lo stato evolutivo (attraverso l'osservazione).

Ma se non abbiamo detto le stesse cose allora probabilmente tu, se ti va, mi dovresti aiutare a comprendere ciò che non ho capito o l'argomento di cui non posso trattare se non esplicitamente menzionato.

Che tipo di estrazione hai? tecnica o letteraria, per intenderci preferisci l'ingegneria o la filosofia?

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38
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Un'onda dell'Ocano Pacifico dice:"Io sono Acqua e l'onda non esiste di per se stessa."E l'Oceano è anche acqua.
Dice Hakim Sanaj al Sufi :"Io sono Dio,il mio corpo umano non esiste da se stesso."
aspetto

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39
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Bisogna che lo fai capire a quelli che vedono l'intenzionalità in ogni cosa e per ognuna di quelle hanno una verità da raccontare... come se esistesse quello di puro spirito.

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40
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:
@Top-man ha scritto:Certo, se oggi siamo qui è anche per merito di qualcosa che noi cataloghiamo come passato. Ma se oggi siamo qui, è perché in quello che noi consideriamo futuro è stato previsto un passato di questo genere. La forma lineare del tempo, che noi consideriamo, può essere anche pensata in maniera di eventi simultanei. Quando qualcosa cambia, è perché tutte le linee si sono orientate in questo cambiamento. La conseguenza di quello che è stato è che sarà, dipende soltanto da quello che noi possiamo proiettare al di fuori. E questa proiezione, crea la realtà come la conosciamo.
Noi cataloghiamo per passato ciò che è successo, se dici "anche per merito" allora dovresti spiegarmi cos'altro avrebbe lo stesso merito. La stessa cosa vale per il futuro. Chissà se diciamo le stesse cose.

Se sei d'accordo, registrando due eventi nel tempo sono possibili queste due cose: a) attraverso l'interpolazione è possibile ipotizzare l'andamento; e b) utilizzare l'andamento ricavato per ipotizzare il futuro.

Nel presente si possono stimare gli errori delle nostre valutazioni ed applicare delle azioni correttive e questo è quello che normalmente diciamo essere riconoscere lo stato evolutivo (attraverso l'osservazione).

Ma se non abbiamo detto le stesse cose allora probabilmente tu, se ti va, mi dovresti aiutare a comprendere ciò che non ho capito o l'argomento di cui non posso trattare se non esplicitamente menzionato.

Che tipo di estrazione hai? tecnica o letteraria, per intenderci preferisci l'ingegneria o la filosofia?

Preferisco filosofare ma non disdegno nulla, nei limiti delle possibilità.
Se noi intendiamo la nostra vita, come lineare, ciò non è sbagliato, infatti, non potremmo, al momento, spiegarci diversamente. Ma la nostra essenza va al di la della linearità del tempo comunemente intesa. L'Essere abbraccia trasversalmente il tempo e lo spazio e come tale ha già vissuto o sperimentato tutto.

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41
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Top-man ha detto: Preferisco filosofare ma non disdegno nulla, nei limiti delle possibilità.
Se noi intendiamo la nostra vita, come lineare, ciò non è sbagliato, infatti, non potremmo, al momento, spiegarci diversamente. Ma la nostra essenza va al di la della linearità del tempo comunemente intesa. L'Essere abbraccia trasversalmente il tempo e lo spazio e come tale ha già vissuto o sperimentato tutto.
Non c'è nulla di lineare se non nella nostra testa.

Quando applichiamo processi di stima c'è sempre un fattore chiamato "guadagno" che deriva dagli errori di misura elaborati attraverso calcoli statistici. Io ho parlato di errori di stima e azioni correttive.

Esiste il concetto e la realtà e siccome il concetto è una operazione a sua volta esiste.

Faccio un buon esempio, se mi vuoi seguire:

D:Puoi pensare all'unità di tempo più piccola?
R:Si!
D:La puoi dividere per 2?
R:Si!
D:Fallo!
R:No lo so fare!

Si può immaginate il fotone, si immagina la sua velocità, si immagina la lunghezza di Plank e poi si viene qui e si fa una sessione dimostrativa del tempo sotto il quale la fisica non è in grado di significarne la dimensione.

Puoi immaginare che lo faccia? Certo.

Allora torniamo coi per terra se si possono immaginare grandezze che tendono all'infinito o allo zero senza mai essere nulle!

Ma tu scommetti che nessuno è in grado a determinare la tua altezza reale? Non esistono unità di misura in grado di farlo! Eppure quanto sei alto 180? Ma sai che potresti avvicinare di più a 180.1 oppure 179.99 periodico - fai 10/3 e dimmi esattamente quanto fa!

Non lo sai! Finché non mi chiedi che ci devo fare col risultato.

Il gioco delle parole è fare la stessa cosa con ciò che è irrazionale e li io mi perdo perché non c'arrivo, non so cos'è, non so cosa cercare ma so che non gli cambio la destinazione d'uso per farlo esistere con la ragione.

Non posso rifarmi a citazioni autorevoli per rispondere a nessuno quando il suo punto di vista concettuale ha una precisione superiore alla mia. Posso solo dire quello che faccio, penso e voglio e se si viene da me va bene così come posso capire quello che non so se mi venisse spiegato.

Non ho paura ed è un enorme piacere intravedere le menti dei miei interlocutori, non ho verità da insegnare ma solo da mostrare.

Quello che non faccio io? Io non mi avvito, percepisco ciò che non dici ma che hai innestato nei tuoi messaggi e cerco di ampliarlo. Qui non c'è ne spazio ne tempo, la rete (internet e questo foro) mette in atto la transumanizzazione e la comunicazione appare globale ed illimitata.

Se riduci quello che dici in definizioni precise e misurabili mi permetterai di essere più preciso, lo dico perché sono misurabili gli effetti ed è quello che vale più di ogni cosa. Allora filosofeggia con la retorica si ma che sia pragmatica. Cosa manca in ciò che dico perché tu sia d'accordo?

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42
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non manca nulla in ciò che dici. E' esattamente come vedi il Tutto dal tuo punto di vista, ed è giusto così.

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43
vivere_13
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Viandante Residente
Viandante Residente
credo che molti ragionamenti, basino la loro essenza, sul concetto di realtà oggettiva, ma io credo, che la realtà sia essenzialmente soggettiva.

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44
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Ha una rilevanza quello che dici ed è direttamente connessa alla risposta antecedente alla tua. Ma come deve essere la società? Equa, libera, fraterna? Soggettiva oppure oggettiva?

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45
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
La società non può che rispecchiare la totalità del sentire soggettivo.
E' paragonabile ad una espressione aritmetica, dove il risultato sarà dato dall'insieme dei suoi fattori variamente combinati.
Nei numeri, però, tutto risulterà molto più semplificato, infatti c'è un ordine, una precedenza e quindi un'operazione da svolgere. La collettività invece, è molto più complessa, e le azioni del singolo si riperquotono sulla stessa in maniera totalmente differente dal semplice calcolo matematico.

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