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14 luglio 1789

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Blasel
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Non e' in questa data che e' cominciata la rivoluzione francese. Essa indica la festa nazionale a ricordo che in quel giorno avvenne la presa della Bastiglia da parte dei rivoluzionari.

La Francia indica fino a quella data l'eta' moderna e dopo di essa l'eta' contemporanea. Di certo, a di9fferenza della nostra Italia, essa era gia' una nazione ed una potenza, anche se a mio avviso cio' non giustifica il comportamento di taluni francesi che con la loro 'grandeur' si ritengono, automaticamente, superiori a choiunque altro.

E' indubbio che tutto il mondo occidentale e' stato condizionato e cambiato da quella data. Sempre nel mese di luglio, 13 anni prima, il giorno 4 tredici stati americani (poi divenuti Stati Uniti) dichiararono la loro indipendenza dalla Gran Bretagna, ma gia' era in atto la guerra per l'indipendenza. Guerra che di fatto termino' tra il 1781 ed il 1782, ma che vide tale riconoscimento0 universale. nel 1783 con un famoso trattato firmato, per l'appunto a Parigi.

L'originale motto dei rivoluzionari francesi, progenitori della democrazia moderna : liberta, Uguaglianza e Fratellanza, spesse volte si e' dimostrato utopico, ma gli effetti che, comunque, derivarono da tali movimenti insurrezionali hanno determinato il nostro modo di essere e di vivere contemporaneo.

Desidererei leggere i vostri pensieri su tali argomenti.

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2
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Credo che siano termini mutuamente escludentesi.

La libertà implica la diversificazione e ciò comporta la pressochè certa introduzione di disuguaglianze.
L'uguaglianza viceversa implica la coazione selettiva di quelle forme di libertà che introdurrebbero disomogeneità.
Il legame tra fratellanza, libertà e uguaglianza è accessorio: può dipendere da entrambe, da una sola di esse o addirittura dipendere dalla loro negazione.

Non credo che sia un caso proprio nel 1789 sia nata quell'idea moderna di diritto, universale e inaliedabile che è alla base di molti assurdi politici e logici , come l'attuale "pedagogia delle bombe".

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3
Blasel
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@NinfaEco ha scritto:
Non credo che sia un caso proprio nel 1789 sia nata quell'idea moderna di diritto, universale e inaliedabile che è alla base di molti assurdi politici e logici , come l'attuale "pedagogia delle bombe".


Ottimo!

Ed infatti, oggi, si pretende d'esportare la democrazia con sistemi ugualmente cruenti ed anche piu' feroci.

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4
orfeo
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Viandante Residente
Viandante Residente
esportare le democrazia?
non si pretende di esportare alcunchè, si camuffa dietro questo motto l'intenzione di impossessarsi delle ricchezze di un luogo laddove i killer economici abbiano fallito.

Non direi che libertà ed ugualianza siano in conflitto, non è detto affatto che la prima crei disugualianza, se per libertà si intende: riconoscere il diritto all'autodeterminazione di un individuo, senza che questi venga emarginato perchè indù o gay o quel che vi pare...
se per libertà invece intendete quella americana rivolta solo alla libertà (?) di arricchirsi allora si può star certi che ugualianza e fratellanza dovranno prima o poi riconquistare una nuova bastiglia...
E indubbio che da che il mondo è mondo siano sempre stati gli interessi economici a determinare gli scontri tra popoli diversi e non solo.
Mi rendo conto che per noi che siamo nati e cresciuti in una organizzazzione sociale che è da sempre strutturata intorno a questi principi sia difficile convincersi che questa non sia la sola scelta possibile, ma basta guardare l'organizzazione sociale di altre specie sociali sul pianeta per rendersi conto che all'assenza dell'interesse individuale (o guardando più in là quello di una nazione su un'altra) corrisponde la necessità di collaborazione e di arricchimento non economico, ma del know how, in tal senso ricordo sempre a chi intavola discussioni di questo genere un recente studio effettuato su alcune colonie di vespe in panama, a differenza di quanto si era sempre creduto, non è vero che le vespe di altri nidi vengono cacciate o uccise se "sconfinano" e non è vero che le intruse sabotino o saccheggino il nido ospite, queste bestiole in realtà hanno adottato un sistema di rara efficenza, si muovono di contiunuo tra un favo e l'altro assicurando un inter scambio di conoscenze (know how) che giova alla regina locale (che a sua volta assicura la continuità della specie)e che rende il favo stesso nint'altro che un rifugio intercambiabile, indispensabile all'individuo, ma che non comporta alcuna appartenenza! non esiste competizione nè prepotenza tra i favi più numerosi e quelli meno!
Semmai è la competizione per il privilegio a degradare e disintegrare il tessuto sociale!

Queste vespe sono un lampante esempio di "libertà ugualianza fraternità"

Il semplice fatto che un'organizzazzione di questo tipo non sia mai esistita nella comunità umana non vuol dire che non possa mai esistere o non sia possibile, anzi oggi più che mai è chiaro a tutti che una soluzione di questo tipo stia diventanto indispensabile per la sopravvivenza della specie, sopravvivenza che è sempre più legata alla necessità di preservare le condizioni dell'habitat che le ha permesso di evolversi e prosperare.

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5
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Mi chiedo che cosa avrebbero detto gli illuministi di questa esportazione della democrazia. D'altra parte, la rivoluzione francese è figlia legittoma e diretta del sommo Voltaire, anche se egli l'avrebbe ripudiata senza alcun dubbio.

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6
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
la rivoluzione francese venne presa ad esempio da molti rivoluzionari successivi, ma in realtà si tratta della prima rivoluzione borghese, non una rivoluzione di proletari per i proletari, ma di masse di disperati lanciati alla distruzione della monarchia e dell'aristocrazia ad opera dell'elite economica francese, anche il fatto di chiamarla ancora rivoluzione è mistificatorio,
libertè egalitè e fraternitè sono assonanti, fanno un bel motto ma la loro realizzazione pratica sarebbe possibile solo in un contesto anarchico

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7
purplebunny
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Viandante Storico
Viandante Storico
Di liberté, égalité, fraternité, a me non è mai andata a genio l'égalité.
All'uguaglianza preferisco la diversità. O meglio, le diversità nell'uguaglianza - che trovo sia un po' diverso.


@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:la rivoluzione francese venne presa ad esempio da molti rivoluzionari successivi, ma in realtà si tratta della prima rivoluzione borghese, non una rivoluzione di proletari per i proletari, ma di masse di disperati lanciati alla distruzione della monarchia e dell'aristocrazia ad opera dell'elite economica francese, anche il fatto di chiamarla ancora rivoluzione è mistificatorio,

In che senso è mistificatorio? Se rivoluzione è un cambiamento radicale e una trasformazione profonda del modello sociale dominante, perché quella francese non dovrebbe essere una rivoluzione?

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8
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
vuoi la diversità nell'uguaglianza salvo sfinire i cugghioni di chiunque sia diverso da te specificando sempre meglio tutte le sfumature di diversità....facciamo che la penso come te e la finiamo qui
rivoluzione è per me un cambiamento di segno opposto agli equilibri in atto, la rivoluzione borghese ha semplicemente accellerato una decadenza che era già in atto nella classe aristocratica...non ha prodotto che sfumature basse ed i prodromi dell'impero, per cui la considero tuttalpiù una reazione ad una situazione stagnante e degradata....comunque se la pensi diverso ti do ragione

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9
purplebunny
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ok.

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10
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ommerda l'ho zittita...scherzavo purple...mika te la prenderai e si scherza suvvia (son due giorni che litigo con tutti, cercavo di essere scherzoso almeno qua, sarcastico ma scherzoso)

ps scherzo troppo, parlando seriamente non riesco a vedere la rivoluzione francese come un qualcosa di più di un avvicendamento fra poteri forti, le masse sono state usate, per me la rivoluzione significa un vero cambiamento che capovolga la situazione, che elimini la povertà, non i poveri, che redistribuisca i capitali, non che ghigliottini gli aristocratici................ è stato più un golpe che una rivoluzione

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