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Breakfast on Pluto (Neil Jordan)

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Non so quanti di voi hanno visto questo film, e per essere onesta, devo dire che non c’è persona a cui ho detto di vederlo che non mi abbia sputato in fronte.
A me invece è piaciuto molto . Credo che per sentire questo film serva l’attitudine ( o la condanna) vedere le cose in un certo modo, un po’ trasfigurate forse ma nemmeno troppo, semplicemente come succede ai bambini tristi nati felici.
Il film si apre con un volo di pettirossi su una distesa di tetti irlandesi ed una voce che racconta quello che non ha potuto vedere. E’ la voce di Patrick, figlio di un prete e della sua governante che racconta il giorno in cui venne abbandonato ed affidato alla padrona del pub.
I fatti sono tristi e quasi sempre miserabili, secchi come pagine di vecchi giornali. Ma i fatti infondo sono irrilevanti per le persone, mentre non lo è il significato che queste hanno saputo dar loro. E questa è la storia di Patrick che trasfigura ciò che poteva sapere cucendo con le mezze frasi ottenute da poche persone buone ed i lontani miti del cinema la sua storia, come una coperta. Ed ecco la governante diventare l’avvenente Mitzy Gaynor “inghiottita dalla città che non dorme mai in un sol boccone” (Londra) e Patrick diventare donna, Santagattina. Inizia il viaggio. Santagattina incontra molte persone ed attraverso di loro l’amore, l’inganno e la morte. Tutte agiscono per mille buone ragioni, anche quando uccidono. A Santagattina invece casca tutto addosso, inaspettato e accolto con stupore. Le uniche ragioni che riesce a comprendere sono minime e fondamentali, e riguardano ciò che non ha avuto e ciò che vorrebbe “ semplicemente appartenere a qualcuno”.

Documenti: Attentati e belletti. Coraggio da gattina

Attraversa la vita con ironia leggera e coraggio, Patrick "Kitten" Braden (Cillian Murphy), per quanto il mondo non lo voglia, cioè non lo voglia così come e: una "Gattina" che non si adatta alla parte in commedia, o in tragedia, che la sorte le ha assegnato. Pretenderebbe, questa parte assurda, che fosse maschio e rude, o che fingesse di esserlo. Pretenderebbe che fosse cinico, che mentisse agli altri e a. sé sui propri desideri. Pretenderebbe ancora che accettasse una madre che non è sua madre, e che non perde occasione per farglielo pesare. Tutto questo rifiuta, tutto questo affronta e vince, il protagonista di Breakfast on Pluto (Irlanda e Gran Bretagna, 2005, 122’)
Tratta da un libro di Pat McCabe, la storia di Gattina somiglia a quelle di altri due famosi orfani letterari, Oliver Twist e David Copperfield. Invece della Londra ottocentesca, piena di ingiustizie e di profittatori loschi e subdoli, ci sono prima una piccola città d’Irlanda, con il suo cattolicesimo meschino, e poi la Londra scintillante degli anni 6o e 70: Quel che resta uguale, più di cent’anni dopo, è la solitudine del protagonista, la sua necessità di essere adulto già a 10 anni, per difendersi. D’altra parte, come nel libro,- anche nel film diretto e scritto da Neil Jordan Gattina riesce a non diventarlo mai del tutto„ adulto. In lui, e anzi in lei resta una eroica capacità di non "crescere", di non accettare e di non subire il mondo.
Breakfast on Pluto inizia come una favola, e proprio come la racconterebbe Gattina. Ci sono un prete alto e forte, una bionda desiderabile come una diva del cinema, un bambino in un cesto. Poi ci sono due pettirossi che commentano quel che accade, e intanto becchettano i tappi in stagnola delle bottiglie del latte. Il mondo in cui è appena entrato il piccolo Patrick potrebbe essere leggero e colorato, appunto come una favola che fosse anche un po’ leziosa. Ma così non è, a guastarlo ci sono false madri moraliste e piene., d’astio, e false sorelle acide. Poi ci si mettono anche i Preti, in chiesa e a scuola. Ce n’è uno, pieno di buone intenzioni,che prima spiega che occorre andare a fondo nei sentimenti, quando si scrive, e che poi si scandalizza per quelli che Gattina racconta con prosa elegante e vivide immagini.
È troppo piccola la piccola città d’Irlanda, per chi non stia dentro il nero di una tonaca, ma sogni la sua vita a colori. Non basta alleggerirsi gli abiti con ricami e strass. E non bastano neppure certi motociclisti inclini a raccontare miti antichi che pure aiutano a fuggir via dal presente e dalla sua meschinità. Quanto all’amore, quando lo si incontra sembra sia per sempre, ma è ancora più favola dei pettirossi che becchettano i tappi del latte.
E così fugge, Gattina. Lascia la falsa madre, e va alla ricerca di quella vera. Lascia i preti che si scandalizzano dei desideri e della verità, e lascia anche l’altro prete, quello alto e forte, stranamente gentile. Di fuga in fuga, incontro dopo incontro, resta se stessa. Non cresce e non invecchia. Del resto, a 10 anni era già cresciuta e vecchia, lo era dovuta essere. Sul suo cammino incontra orchi e giullari, poliziotti e maghi. Come sempre accade nelle storie, e ancor più nelle favole, ognuno le insegna qualcosa, una morale piccola o grande, e non sempre felice.
Accanto alle sue, corrono poi altre storie, anche quella dell’odio fra irlandesi e inglesi, fra cattolici e protestanti. Sono maschi e rudi, i ragazzi ché così uccidono e muoiono (certo maschio e rude è un colpo di pistola sparato nella nuca di un vecchio amico, ora traditore). E forse pochi preti nelle scuole d’Irlanda e d’Inghilterra troverebbero qualcosa da ridire sui loro temi, e sui loro desideri.
Anche Gattina è presa da questa storia di morte, ’e proprio quando le sembra d’aver trovato un nuovo amore. Una bomba manda in frantumi la sua illusione, e lei si trova;in galera, sospettata d’essere come quei maschi rudi, assassina come loro. Qui potrebbe finire il suo viaggio attraverso un, mondo, povero Oliver Twist sconfitto. Ma è eroica la protagonista di Breakfast on Pluto. Ed è piena d’amore, di desiderio d’essere desiderata. Così, tra le braccia dei poliziotti che la picchiano le pare ci sia una possibilità di vita. Infondo, con i loro pugni le dicono che si occupano di lei, che si interessano a lei: Attraversa la vita con coraggio e ironia leggera, Patrick Braden. E quando il film finisce; torna la favola. Tornano i pettirossi, e ancora becchettano.Torna il prete gentile, che non si cura del nero della tonaca. Da lontano, torna anche la madre vera. Gattina è stata forte, lo è stata più dei maschi, anche dei più rudi. Ed e ancora capace di sognar la sua vita a colori, come a 10 anni.

Roberto Escobar, Il Sole-24 Ore, 3 giugno 2007
Fonte: MyMovies.it

Ho riportato questa recensione al film, perchè mi piaceva e dice più o meno quello che io ci ho visto.... basta sostituire il termine rudi maschi con qualcos'altro. Non trovo una parola precisa, ma penso a ciò che vedo in molte persone. Vedo certezze forti, vedo durezza, vedo convinzioni, vedo fedeltà a dei credo, vedo aggressività, a volte crudelta e tanto disincanto. Sono dotate tutte di mille buone ragioni per ignorare certe cose e per caplestarle.

La questione poi è ben più ampia di quella dell'identità di genere.
Non ci siamo tutti inventati infondo? Forse è accaduto una volta sola, all'inizio della nostra vita, o forse abbiamo dovuto farlo più volte.
E poi trovo spalanchi una finestra sulla verità profonda delle cose, normalmente impolverate dalle mille buone ragioni di chi sa stare al mondo.



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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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stupendo film, ma amo neil jordan, in fin dei conti mi sembra l'evoluzione tipo prequel del presonaggio de La moglie del soldato

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purplebunny
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Viandante Storico
Viandante Storico
Anche a me è piaciuto tantotanto Breakfast on Pluto e mi è spiaciuto abbia avuto molta meno risonanza rispetto a La moglie del soldato, che per quanto bellissimo, trovo meno riuscito, perché mantiene una patina un po' pruriginosa intorno al "grande mistero" della sessualità, mentre Breakfast è più aperto e semplice, meno costruito, trovo, eccouffa.

ps - poi naturalmente gli occhioni di Cillian un po' hanno aiutato ghgh bava

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