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Se la depressione fosse un autodifesa?

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26
The Royal
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La depressione e' semplicemente, secondo me' uno stato di prostrazione psicofisica negativa determinata dal fatto che una persona, non riuscendo a raggiungere un qualsivoglia obbiettivo, oppure colpita da una gravosa sventura, si senta incapace di intraprendere un nuovo percoso esperienziale, come direi io, e quindi si deprime.

Continuo ad essere convinto che un sano rapporto uomo donna fondato sul dialogo, sul ricominciare ad amarsi ancora, e su una sana vacanza con la propria-o partner ricca-o di spunti, mi sia consentito anche fortemente "pulsivi", sia il migliore antidoto contro quella palude chiamata depressione.

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27
Magonzo
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@nextlife ha scritto:
@Magonzo ha scritto:....tuttavia, l'eventuale relazione di causa ed effetto tra depressione ed inutilità biologica era esposta in modo troppo poco scientifico e circostanziato per prestarsi ad una vera e propria falsificazione....]

Questa però: l’esposizione –che nelle intenzioni o meno di Faust ha espresso una connotazione- presenta già una dimensione sufficiente per poter essere approcciata dal Popperiano concetto di falsificabilità: quello che infatti è il requisito per fare ciò, è che la teoria presenti una dimensione globale ed esistenziale.
Che sia malamente formulata o malamente esposta non la sottrae a questa possibilità, semmai costituisce il motivo per il quale verrà dichiarata non vera.
Voglio dire, se parliamo di falsificabilità (quella falsificabilità) dobbiamo partire dalla teoria e relativa inferenza.
next, fàmo a capisse.... in via del tutto teorica, avrebbe un senso quelli che dici; ma qui siamo in un forum generalista, e non in un'esibizione di nozionismo epistemologoco...

io dico che ipotizzare relazioni di causa ed effetto a partire da un fenomeno come la depressione (ma sarebbe lo stesso si parlasse dell'anima o dell'amore, o di tante altre cose) che non viene definito, laddove invece la sua natura è estremamente controversa e discussa, già esclude di per sé la necessità di porsi il problema di una confutazione in termini scientifici, perché la mancata definizione di un termine essenziale pone la questione nell'ambito delle parole in libertà, ancorché suggestive.

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28
Ospite
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@The Royal ha scritto:
Continuo ad essere convinto che un sano rapporto uomo donna fondato sul dialogo, sul ricominciare ad amarsi ancora, e su una sana vacanza con la propria-o partner ricca-o di spunti, mi sia consentito anche fortemente "pulsivi", sia il migliore antidoto contro quella palude chiamata depressione.

Non credo che uno stato depressivo sia semplicemente riducibile al farsi una vacanza, al dialogo col partner, ed a quanto letto. Una condizione depressiva, dallo stato più lieve a quello più grave è cosa ben più complessa, molto più profonda e sottopelle.

29
nextlife
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Viandante Affezionato
@Magonzo ha scritto:
next, fàmo a capisse.... in via del tutto teorica, avrebbe un senso quelli che dici; ma qui siamo in un forum generalista, e non in un'esibizione di nozionismo epistemologoco...

io dico che ipotizzare relazioni di causa ed effetto a partire da un fenomeno come la depressione (ma sarebbe lo stesso si parlasse dell'anima o dell'amore, o di tante altre cose) che non viene definito, laddove invece la sua natura è estremamente controversa e discussa, già esclude di per sé la necessità di porsi il problema di una confutazione in termini scientifici, perché la mancata definizione di un termine essenziale pone la questione nell'ambito delle parole in libertà, ancorché suggestive.

Uhm.. non concordo affatto.
In prima istanza respingo l’accusa di esibizionismo, anche perché -seguendo la tua logica- ogni trattazione di qualsiasi argomento che non si connoti come la classica conversazione da bar, potrebbe essere identificata come tale.
No, mi par di notare, che questo forum –come dici tu- generalista, sia frequentato da persone che alla mera digitazione di caratteri, antepongono una certa attività celebrale.
Volendo poi calarmi nel concetto da te espresso, io ritengo che quella che ho proposto sia la lettura meno articolata e complicata del concetto di falsificabiltà ed inoltre quella che offre un più ampio spettro possibilistico.

Non è forse che la teoria può essere avanzata anche a livelli intermedi della sua elaborazione? Non è forse che il progredire ci viene fornito dal combinato prova-errore? Non è forse che l’aspetto congetturale, ipotetico, le teorie traballanti, le intuizioni, le speranze e anche il coraggio di proporre ciò che pare estremamente ardito è una risorsa per il nostro progredire in ambito scientifico? Perché rinunciare a tutto ciò?

Se «la natura della depressione è estremamente controversa e discussa» la teoria esposta, scientifica – in quanto falsificabile- che abbiamo/hai inficiato, rimane utile perché depenna un’eventualità e la dialettica di tutto questo procedimento non può avvenire nella tua testa ma attraverso un metodo che è quello che abbiamo affrontato e –che ripeto- parte dalla teoria e relativa inferenza.

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30
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
CignoNero ha scritto:
@The Royal ha scritto:
Continuo ad essere convinto che un sano rapporto uomo donna fondato sul dialogo, sul ricominciare ad amarsi ancora, e su una sana vacanza con la propria-o partner ricca-o di spunti, mi sia consentito anche fortemente "pulsivi", sia il migliore antidoto contro quella palude chiamata depressione.

Non credo che uno stato depressivo sia semplicemente riducibile al farsi una vacanza, al dialogo col partner, ed a quanto letto. Una condizione depressiva, dallo stato più lieve a quello più grave è cosa ben più complessa, molto più profonda e sottopelle.

Consentimi Cignonero, io indicavo gli antidoti contro quella situazione.

La persona depressa e' sostanzialmente una persona che non si sente amata e che si sente frustrata e quindi reagisce con l' abbandono totale verso se' stessa.

Ho posto in neretto quel punto.

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31
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
@blasel ha scritto:Sei molto in ritardo, il 2 giugno 1946 gli italiani hanno optato per la Repubblica.

Ed è quello il guaio, si confonde l'aver fatto la repubblica con l'aver fatto gli italiani.

Ma i tuoi occhi stanchi non leggeranno questo post....


Ho messo il collirio per l'occasione.


Vecchio baldraccone, lei rischia di starmi simpatico, stia attento.

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32
Blasel
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Banned
@Silentio ha scritto:

Ed è quello il guaio, si confonde l'aver fatto la repubblica con l'aver fatto gli italiani.

.





Ti prego di non assumerti la paternita' di quanto ebbe a dire Massimo D'Azeglio.... "Abbiamo fatto l'Italia, ora si tratta di fare gli italiani!"






P.S. ca' nisciun' e' fesso!

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33
Ospite
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Ospite
Vista la serietà del topic, pensate si riesca a rimanere in tema dopo un paio di cazzate, con tutto il rispetto per queste, esposte? Che ne dite?

34
Blasel
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Depressione = autodifesa? Nel caso di una depressione endogena, quella che ci isola dall'esterno e' un'autodifesa inconscia che viene applicata malamente, arroccandosi senza avere tale volonta'.

Nel caso di depressione esogena, essa e' conseguenza di eventi riscontrabili, dai quali si desidera fuggire, cosi come dalla depressione medesima.

Ma questo detto a grossissime linee in poche (inutili) parole.

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35
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
[quote="blasel"]
@Silentio ha scritto:Ti prego di non assumerti la paternita' di quanto ebbe a dire Massimo D'Azeglio.... "Abbiamo fatto l'Italia, ora si tratta di fare gli italiani!"


Può darsi, ma ero troppo giovane per ricordare quel che diceva.



P.S. ca' nisciun' e' fesso!

O' sacc', sul ogni tant m' spogn a frisell.



Riguardo al tema, resta comunque troppo astratto e generalizzato per esprimere un'idea articolata in merito. Alla fine il tutto si riconduce, rifacendomi a quel poco che osservo, al concetto di causa-effetto, cosa più o meno esposta da molti con diverse sfaccettature, nessuna assumibile come verità assoluta, ma ognuna sommabile.
Mi ha interessanto, uscendo dai discorsi sul tema per lo più astratto, la parentesi sui psicofarmaci e sull'uso più o meno inopportuno che se ne fa, portandomi a chiedermi quanto simpaticamente il servizio sanitario agisca in merito (e come il soggetto viene categorizzato e schematizzato, ad uso e costume locale).

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36
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
CignoNero ha scritto:

pensate si riesca a rimanere in tema dopo un paio di...... con tutto il rispetto per queste, esposte? Che ne dite?


Direi semplicemente che mi sembra che un enunciatore od un postatore o comunque un soggetto che prende le posizioni che ritiene, possa tranquillamente gestire una qualsivoglia linea espositiva-conduttiva al di la' di quelli che possono essere stati vari contributi.

Restando naturalmente nell'ambito del corretto interscambio.

Il proprio credo culturale e' un punto fisso che viene gestito dal titolare.
Sempre fermi restando i presupposti di sopra.

Da notare che sto' parlando di una situazione astratta e concettuale.

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37
Cloroformio

Viandante Residente
Viandante Residente
@Magonzo ha scritto:è falsificabile, ma non per questo dimostrabile, infatti la questione della depressione post-parto la falsificherebbe; tuttavia, l'eventuale relazione di causa ed effetto tra depressione ed inutilità biologica era esposta in modo troppo poco scientifico e circostanziato per prestarsi ad una vera e propria falsificazione; mi sembra fosse solo un'idea suggestiva, da approfondire se si vuole...
quantomeno, si dovrebbe cominciare a definire di cosa si stia parlando;

falsificabile vuol dire che si presta ad essere vagliata con metodo scientifico, non che sia per questo una teoria sensata, anche solo ictu oculi

Penso ti abbia già risposto in maniera più che pertinente nextlife. Oltre al fatto che la tua risposta al suo post sul forum generalista è abbastanza una cavolata, a mio modesto avviso, dato che nemmeno lui è entrato nel dettaglio ma si è limitato a spiegarti in modo chiaro e comprensibile dall'uomo medio (quello che presumo frequenti i forum generalisti, no?) il perché tu stessi sbagliando. Oltre al fatto che - non credo sia il tuo caso - se uno è convinto che tizio spari cazzate, magari facendosi forte dell'essere su un forum generalista e non specialistico, possa portare ogni mezzo, anche dettagliato, per dimostrargli che sta sparando cazzate.

Solo un'ultima cosa, che mi pare nextlife abbia trascurato: cosa sarebbe una teoria "sensata"? In effetti è un'espressione dal significato per me così remoto che mi trovo a dovertelo chiedere.
Oggi pare insensato dire che il sole giri attorno alla terra. Fino a non troppo tempo fa i viaggi nel tempo erano solo roba da fantascienza (fanta-scienza... molto fantasiosi, poco "sensati"). Sai che una teoria che viene immediatamente confutata non è per questo motivo "insensata"? Le confutazioni possono aiutare una teoria a correggere i proprio errori e quindi a evolvere. E magari a sopravvivere a eventuali confutazioni. Per esempio la teoria faustiana potrebbe restringere il proprio campo d'indagine e risultare invece valida (finché non venga, prima o poi, confutata, s'intende).

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38
Ospite
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Ospite
In questi giorni, in un profilo di FB, ho letto una frase che mi ha colpita molto: "la depressione non è sintomo della tua debolezza, anzi, è causa del fatto che forse sei stato fin troppo forte".

39
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Cloroformio ha scritto:
@Magonzo ha scritto:è falsificabile, ma non per questo dimostrabile, infatti la questione della depressione post-parto la falsificherebbe; tuttavia, l'eventuale relazione di causa ed effetto tra depressione ed inutilità biologica era esposta in modo troppo poco scientifico e circostanziato per prestarsi ad una vera e propria falsificazione; mi sembra fosse solo un'idea suggestiva, da approfondire se si vuole...
quantomeno, si dovrebbe cominciare a definire di cosa si stia parlando;

falsificabile vuol dire che si presta ad essere vagliata con metodo scientifico, non che sia per questo una teoria sensata, anche solo ictu oculi

Penso ti abbia già risposto in maniera più che pertinente nextlife. Oltre al fatto che la tua risposta al suo post sul forum generalista è abbastanza una cavolata, a mio modesto avviso, dato che nemmeno lui è entrato nel dettaglio ma si è limitato a spiegarti in modo chiaro e comprensibile dall'uomo medio (quello che presumo frequenti i forum generalisti, no?) il perché tu stessi sbagliando. Oltre al fatto che - non credo sia il tuo caso - se uno è convinto che tizio spari cazzate, magari facendosi forte dell'essere su un forum generalista e non specialistico, possa portare ogni mezzo, anche dettagliato, per dimostrargli che sta sparando cazzate.

Solo un'ultima cosa, che mi pare nextlife abbia trascurato: cosa sarebbe una teoria "sensata"? In effetti è un'espressione dal significato per me così remoto che mi trovo a dovertelo chiedere.
Oggi pare insensato dire che il sole giri attorno alla terra. Fino a non troppo tempo fa i viaggi nel tempo erano solo roba da fantascienza (fanta-scienza... molto fantasiosi, poco "sensati"). Sai che una teoria che viene immediatamente confutata non è per questo motivo "insensata"? Le confutazioni possono aiutare una teoria a correggere i proprio errori e quindi a evolvere. E magari a sopravvivere a eventuali confutazioni. Per esempio la teoria faustiana potrebbe restringere il proprio campo d'indagine e risultare invece valida (finché non venga, prima o poi, confutata, s'intende).
mah...
@Faust ha scritto:
La depressione non potrebbe essere il segnale biologico dell'incapacità di una persona di vivere e quindi della necessità che si estingua per il bene della specie?
In alcune culture chi è di peso per il gruppo essendo un potenziale rischio la sopravvivenza di tutti predeva e si allontanava lasciandosi morire.
Mancando quest'alternativa culturale, l'inutilità biologica si manifesta come depressione.
Non a caso è una malattia dell'epoca del benessere e del non bisogno.
per "sensato" intendo un concetto che ad un'opinione media ragionevole e minimamente informata - presenti caratteri di verosimiglianza, e non appaia come fantasia o manifestamente infondato;
ripeto:
se esordisci citando un fenomeno senza definirne le caratteristiche essenziali e le meccaniche fondamentali, nemmeno in ipotesi, fai un po' come Benigni che voleva suggerire lo sciacquone a Leonardo da Vinci, ma non sapeva come convogliare l'acqua ad una certa altezza
che cosa sarebbe la depressione di cui parla Faust? una malattia fisiologica ? una debolezza caratteriale? e quale sarebbe il grado di intensità che la distingue da una comune e motivata malinconia, per un lutto, ecc...?
e nel caso si volesse contemplare l'ipotesi, un conto è l'agire determinato di un soggetto che, seguendo una morale propria alla sua cultura, si fa da parte per non pesare sugli altri, altra è l'ipotesi di un determinismo naturale che agirebbe come un individuo pensante e coerente;
mi spiego: se per esempio ipotizzo una correlazione tra livello demografico, promiscuità con gli animali e infezioni virali, la meccanica è spiegabile e le ipotesi suggeriscono anche spiegazioni alle dinamiche degli anticorpi, all'arresto delle pandemie, ecc...

senza indicarne i meccanismi, un ipotesi siffatta sulla depressione, potrebbe ben valere per il cancro, oppure per la gastrite o la sclerosi multipla, l'Alzheimer e il Parkinson, perché no ? solo che la nostra fantasia è colpita dalla depressione poiché essa si manifesta direttamente in menomazioni al comportamento sociale;

non è nemmeno vero che si tratta di una malattia dell'epoca del benessere, e oltretutto probabilmente andrebbe valutata anche in rapporto ad altri comportamenti devianti, come tossicodipendenze e nevrosi da dipendenza varie, alcolismo, ecc...

il fatto è che la formulazone di ipotesi di questo tipo nell'ambito delle scienze umane è stata causa di gravi pregiudizi e manipolazioni di tipo razzista o para-razzista, in cui si attribuisce alla "natura" un intendimento superiore che giustificherebbe l'intervento umano a suo sostegno;

se io sono un comiziante di Varese, e sull'evidenza che molti reati violenti sono commessi da persone originarie del Sud, ipotizzo che vi sia una correlazione genetica - e non culturale - tra appartenenza etnica e propensione alla violenza, farò ridere qualsiasi scienziato o studente appena sufficiente, ma istillerò il seme del sospetto e della paura in tante brave persone che non sanno amministrare razionalmente determinati concetti.

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40
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
CignoNero ha scritto:

In questi giorni, in un profilo di FB, ho letto una frase che mi ha colpita molto: "la depressione non è sintomo della tua debolezza, anzi, è causa del fatto che forse sei stato fin troppo forte".


Secondo me, anche questa frase che tu hai postato, potrebbe avvicinarsi alla realta', solo che io cambierei una parola: .................e' la conseguenza del fatto che forse sei stato troppo forte.

Cioe' potrebbe essere una sorta di implosione o re-bang (?) quale reazione a super-prestazioni psicologiche precedenti.

A me, per la verita' accadde qualcosa di simile l'anno scorso.

Agognavo il raggiungimento di un certo traguardo.

Quando lo raggiunsi e stavo per porre le basi del passo finale, subii come una sorta di sconforto.
Non fu' depressione vera e propria, duro' pochissimo, ma forse fu' la reazione a tutto lo stress precedente.

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41
Lostboy
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Viandante Storico
Viandante Storico
Non so...mi pare che in Italia abbiamo individui che possono essere annoverati tra i più grandi esponenti mondiali dell' "inutilità biologica" ma non mi sembrano affatto depressi

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42
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@blasel ha scritto:L'errore di base, nella discussione, e' che si parli di 'depressione' al singolare e genericamente. Tempo fa fui invitato, con illustri colleghi, al circolo della Stampa per un incontro che aveva come tema principale "Il distutbo depressivo", ma come il relatore aprì i lavori, parlando e poi rimarcando "La depressione", mi alzai e me ne andai.

Se il genere umano si distingue, per lo meno, in maschile e femminile, le depressioni si distinguono in endogene ed esogene, ed ovviamente l'approccio terapeutico ad esse e' diametralmente opposto.

Sono perfettamente d'accordo.
Quando la depressione è esogena qualsiasi terapia risulta assai relativa, allorquando non si risolvono le problematiche che l'hanno generata e continuano ad alimentarla.
E questo è un problema davvero molto complesso al quale trovare una soluzione.
Un problema oltremodo spinoso.

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43
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
CignoNero ha scritto:La discussione mi intriga. Secondo me la depressione può essere effettivamente un meccanismo di autodifesa, ma nel senso che la tua mente ed il tuo fisico ti fanno cedere, totalmente, per urlarti che qualcosa non va', e ti fanno crollare, probabilmente per farti capire che la devi smettere e cambiare rotta.
Di fatto ho visto entrare depressione persone che davano un'idea ed un'impressione di grossissima forza di carattere, persone che guardandole ci si chiederebbe come diavolo ci sono finite, e lo stesso è valso per me. Siamo quindi così convinti che davvero sia una sorta di eliminazione del più debole? La depressione di solito accompagna chi ha un forte sentire, una fortissima intelligenza emotiva, persone che hanno risorse che molti non possiedono a livello intellettivo ed emotivo, ma che non sono in grado di sostenere tutto questo fortissimo sentire, come se tantissime voci urlassero dentro le loro orecchie disperazione, amore, gioia, dolore, atrocità e sogni, tutte messe insieme.

Condivido questa tua opinione : difficile (o impossibile?) che in presenza di scarsa sensibilità si manifesti una forma depressiva.
Non è questione di fragilità, bensì di sensibilità. Appunto.

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44
Ospite
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Ospite
@Lostboy ha scritto:Non so...mi pare che in Italia abbiamo individui che possono essere annoverati tra i più grandi esponenti mondiali dell' "inutilità biologica" ma non mi sembrano affatto depressi

Forse dirò una cazzata, ma la depressione sembra avvolgere proprio persone con una certa intelligenza, in particolare con una forte intelligenza emotiva, persone che sentono in un modo particolarmente forte e che non sono o non sono più in grado di gestire determinate emozioni. Penso che i grandi esponenti mondiali dell'inutilità biologica di cui parli, difficilmente potranno soffrire di un sentire particolarmente forte.

45
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@The Royal ha scritto:
CignoNero ha scritto:

In questi giorni, in un profilo di FB, ho letto una frase che mi ha colpita molto: "la depressione non è sintomo della tua debolezza, anzi, è causa del fatto che forse sei stato fin troppo forte".


Secondo me, anche questa frase che tu hai postato, potrebbe avvicinarsi alla realta', solo che io cambierei una parola: .................e' la conseguenza del fatto che forse sei stato troppo forte.

Cioe' potrebbe essere una sorta di implosione o re-bang (?) quale reazione a super-prestazioni psicologiche precedenti.

A me, per la verita' accadde qualcosa di simile l'anno scorso.

Agognavo il raggiungimento di un certo traguardo.

Quando lo raggiunsi e stavo per porre le basi del passo finale, subii come una sorta di sconforto.
Non fu' depressione vera e propria, duro' pochissimo, ma forse fu' la reazione a tutto lo stress precedente.

Se posso...: forse,"effetto rebound"?

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46
Ospite
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Ospite
@The Royal ha scritto:
CignoNero ha scritto:

In questi giorni, in un profilo di FB, ho letto una frase che mi ha colpita molto: "la depressione non è sintomo della tua debolezza, anzi, è causa del fatto che forse sei stato fin troppo forte".


Secondo me, anche questa frase che tu hai postato, potrebbe avvicinarsi alla realta', solo che io cambierei una parola: .................e' la conseguenza del fatto che forse sei stato troppo forte.

Cioe' potrebbe essere una sorta di implosione o re-bang (?) quale reazione a super-prestazioni psicologiche precedenti.

A me, per la verita' accadde qualcosa di simile l'anno scorso.

Agognavo il raggiungimento di un certo traguardo.

Quando lo raggiunsi e stavo per porre le basi del passo finale, subii come una sorta di sconforto.
Non fu' depressione vera e propria, duro' pochissimo, ma forse fu' la reazione a tutto lo stress precedente.

Royal, credo che la tua correzione con conseguenza sia adeguata, tra l'altro penso che fosse proprio conseguenza la parola usata in quella frase, e comunque sia ci sta, ed è una frase che mi ha toccata e che ho sentito piuttosto vera, almeno personalmente parlando.

47
Blasel
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Banned
Banned
Il rebound (rimbalzo), in medicina e' usato per significare l'astinenza da un principio attivo, e le sue conseguenze, per una persona in terapia con tale tipo di allopatico.

Non e' riferito soltanto agli psicofarmaci, come si crede, dato che le risultanze da questo effetto, sono numericamente prevalenti nella cura psichiatrica, ma anche in altre terapie si sviluppa una situazione analoga.

Ad esempio per la cura di un'ulcera gastrica si ricorre ai vari prazolo e la terapia prevede 56 giorni di cura. Se questa viene drasticamente sospesa, oltre alla non remissione, si potra' avere maggior danno ed anche altri effetti collaterali.

Anche in altri campi (oltre la medicina) si cita l'effetto rebound, ma non credo si possa applicare, come ha ipotizzato 'soldatino' nei casi di conclamata depressione.

Il 6 agosto, in questo topic, nel mio secondo post dicevo :"Quante ho volte ho sentito la frase "esaurimento nervoso" per mascherare la parola "depressione".

Ecco, quello che viene chiamato 'esaurimento nervoso', che e' in realta' una delle forme della depressione, si ottiene principalmente quando si chiede al proprio ego psico-fisico un super-lavoro che questi, ad un certo punto, non e' piu' in grado di svolgere ed, andando in tilt, screa danni molto seri ed in alcuni casi : rimediabili ma non sanabili.

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48
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@blasel ha scritto:Il rebound (rimbalzo), in medicina e' usato per significare l'astinenza da un principio attivo, e le sue conseguenze, per una persona in terapia con tale tipo di allopatico.

Non e' riferito soltanto agli psicofarmaci, come si crede, dato che le risultanze da questo effetto, sono numericamente prevalenti nella cura psichiatrica, ma anche in altre terapie si sviluppa una situazione analoga.

Ad esempio per la cura di un'ulcera gastrica si ricorre ai vari prazolo e la terapia prevede 56 giorni di cura. Se questa viene drasticamente sospesa, oltre alla non remissione, si potra' avere maggior danno ed anche altri effetti collaterali.

Anche in altri campi (oltre la medicina) si cita l'effetto rebound, ma non credo si possa applicare, come ha ipotizzato 'soldatino' nei casi di conclamata depressione.

Il 6 agosto, in questo topic, nel mio secondo post dicevo :"Quante ho volte ho sentito la frase "esaurimento nervoso" per mascherare la parola "depressione".

Ecco, quello che viene chiamato 'esaurimento nervoso', che e' in realta' una delle forme della depressione, si ottiene principalmente quando si chiede al proprio ego psico-fisico un super-lavoro che questi, ad un certo punto, non e' piu' in grado di svolgere ed, andando in tilt, screa danni molto seri ed in alcuni casi : rimediabili ma non sanabili.

Ma io non ho ipotizzato niente : mi sono solo permessa di suggerire a Royal il termine che, mi pare, lui aveva espresso in altro modo facendolo seguire da un punto interrogativo. Tutto qui.

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49
Blasel
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Banned
Banned
@ soldatino : non era mia intenzione offenderti, ne' tanto meno causarti il risentimento espresso. Ho citato te perche' hai parlato di 'rebound' anche se la teoria non era la tua.


P.S. sei molto permalosa, a quanto vedo...

sorridi alla vita

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Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@blasel ha scritto:@ soldatino : non era mia intenzione offenderti, ne' tanto meno causarti il risentimento espresso. Ho citato te perche' hai parlato di 'rebound' anche se la teoria non era la tua.


P.S. sei molto permalosa, a quanto vedo...

sorridi alla vita


Ma io non mi sono offesa.
Dal momento che mi hai attribuito una ipotesi che non era mia ho semplicemente corretto una tua inesattezza su un mio intervento.
Non c'entra la permalosità, in questo caso.
Per quanto riguarda il sorridere, beh...lo faccio, quando è il caso

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