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Trapasso trasformante

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1
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Trapasso Trasformante


«Buongiorno… ho preso un colpo forte in testa… credo di essere morto…»

Mi rivolgo all’unica cosa di aspetto vagamente simile ad un essere vivente, in questo posto assurdo ed abbagliate in cui mi trovo, con nulla di familiare, nemmeno di lontanamente utile… almeno apparentemente.
Il tizio mi guarda con l’aria saccente e spavalda che hanno alcuni vecchi, che credono di essere qualcosa di meglio solo perché sono nati prima:

«Solito sbaglio tipico del solito imbecillotto di turno… ma non preoccuparti, io non mi arrabbio… siete tutti così e mi ci sono abituato… ignoranti, e presuntuosi…»

«Perché, lei dice che non sono morto?... e questo non è l’aldilà?... il nostro luminoso paradiso, il futuro di cui tanto si parla?...»


Mi sembra d’essere stato educato, ma quello mi sghignazza contro:

«Paradiso?... morte?... ma cosa ne sapete voi, di queste cose?... parole che ripetete come pappagalli, senza nemmeno pensarci su…»

«Cioè dici che la morte non esiste?... che io non ho preso la botta in testa e che non sono morto?... ed allora, secondo te, dove mi troverei?....
E poi, tu… chi sei?...»

«Ragazzino, capisco che sei sconvolto, e ti perdonerò la mancanza di rispetto a darmi del tu…
La morte?... certo che esiste!... e chi l’ha mai negato?
E la botta in testa… si, penso che tu l’abbia presa, e pure dura, proprio sulla noce del collo.
Ma non è cosa che ti riguardi, così come non ti riguarda il paradiso… almeno per ora!...

Quanto a me, io sono uno che sta qui apposta per te, per farti distendere e calmarti dalla paura che irrigidisce tutto…diciamo che sono un frollatore…»

«Hai ragione!... io sono terrorizzato, altro che paura!... ma è perché sono facilmente impressionabile di natura!... che mi è successo?... e che mi succederà adesso?...»

«Calma ragazzino, tranquillo!...tutto perfettamente regolare ed in ordine!.. lo so che sei pavido e tremebondo, ma adesso devi solo raffreddarti un poco e rilassarti… stai seguendo la linea perfettamente!... sei quello di prima, quello che sei stato destinato ad essere sin dalla tua nascita, e per cui sei cresciuto e ti sei trasformato… ed ora ci saranno altre trasformazioni ed altri apprezzamenti, perché adesso sei migliore di prima, più utile e più buono… stai calmo e lasciati trattare con fiducia!
Sei affidato in mani espertissime!...
Ma ora scusami, devo lasciarti, ho anche altri ragazzini da seguire, sai?... tu stai buono, ed auguri!...”


Mi sento afferrare da mani esperte e gentili, accarezzare, lavare, apparecchiare…
Mi trafficano in molle modi, e mi cospargono di aromi profumati e di spezie…
Mi ritrovo su un lettuccio bianco ed elegantissimo, accoccolato nella posizione in cui solitamente
mi addormento.

Un sottile manto protettivo mi avvolge e velocemente intravedo un quadro, con una grande scritta colorata:

“Fileni & Figli – Coniglio giovane in porchetta pronto per la cottura”

Me l’appiccicano sopra, e vengo sistemato insieme a tanti altri come me, ognuno racchiuso nel suo bozzolo trasparente candido ed elegante, pronto per il bancone del supermercato.



Lucio Musto 26 luglio 2009
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2
Akasha
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Viandante Residente
Viandante Residente
Caro Lucio, ti confesso che mi sono veramente divertita nel leggere questo tuo racconto surreale, e te ne vorrei proporre uno mio, nato in seguito ad un articolo di una rivista americana nel quale si affermava che alcuni cani soffrono di depressione, e per questo compiono atto di suicidio gettandosi dalle finestre. Io l'ho vista diversamente e da lì è nato "IL volo del chihuahua"

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3
daughterofthemoon
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Viandante Storico
Viandante Storico
Molto bello,complimenti. Se non leggevo il finale continuavo a pensare che si trattasse di un bambino che si era ritrovato nel bel mezzo del nulla. Ciò che c'è tra la vita e la morte.

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4
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
daughterofthemoon ha scritto:Molto bello,complimenti. Se non leggevo il finale continuavo a pensare che si trattasse di un bambino che si era ritrovato nel bel mezzo del nulla. Ciò che c'è tra la vita e la morte.

grazie, mi diverte molto scrivere raccontini così, col finale a sorpresa;
è il mio modo innocente per far sarcasmo della vita.

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5
daughterofthemoon
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Viandante Storico
Viandante Storico
se non ci fosse del sarcasmo nella vita,mi annoierei a morte.
I finali a sorpresa sono i migliori proprio perché non te li aspetti. Ora che sono in feria,posso concentrarmi un pò di più su quel racconto che stavo scrivendo (dico stavo perché l'ho cancellato.Non mi piaceva e mi stavo arrampicando sugli specchi per descrivere una
serie di fasi temporali).

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6
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
daughterofthemoon ha scritto:se non ci fosse del sarcasmo nella vita,mi annoierei a morte.
I finali a sorpresa sono i migliori proprio perché non te li aspetti. Ora che sono in feria,posso concentrarmi un pò di più su quel racconto che stavo scrivendo (dico stavo perché l'ho cancellato.Non mi piaceva e mi stavo arrampicando sugli specchi per descrivere una
serie di fasi temporali).

"Volli, sempre volli, fortissimamente volli!", ci insegnava Vittorio Alfieri.
é con la tigna e la costanza che si diventa bravi!
Forza che ce la fai

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7
daughterofthemoon
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Viandante Storico
Viandante Storico
Lucio Musto ha scritto:
daughterofthemoon ha scritto:se non ci fosse del sarcasmo nella vita,mi annoierei a morte.
I finali a sorpresa sono i migliori proprio perché non te li aspetti. Ora che sono in feria,posso concentrarmi un pò di più su quel racconto che stavo scrivendo (dico stavo perché l'ho cancellato.Non mi piaceva e mi stavo arrampicando sugli specchi per descrivere una
serie di fasi temporali).

"Volli, sempre volli, fortissimamente volli!", ci insegnava Vittorio Alfieri.
é con la tigna e la costanza che si diventa bravi!
Forza che ce la fai
Farò il possibile. Promesso.

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8
Akasha
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Viandante Residente
Viandante Residente
daughterofthemoon ha scritto:se non ci fosse del sarcasmo nella vita,mi annoierei a morte.
I finali a sorpresa sono i migliori proprio perché non te li aspetti. Ora che sono in feria,posso concentrarmi un pò di più su quel racconto che stavo scrivendo (dico stavo perché l'ho cancellato.Non mi piaceva e mi stavo arrampicando sugli specchi per descrivere una
serie di fasi temporali).

Non oso sforzarmi di ricordare quanti racconti ho stracciato, vuoi perché non mi piaceva il finale, vuoi perché non mi convincevano i personaggi... Se potessi tornare indietro li metterei dentro un cassetto, e lì li lascerei sino a quando non mi verrebbe in mente il modo di migliorarli...
Mai distruggere un lavoro per il quale ci siamo impegnati tanto, anche se alla fine non lo troviamo un granché. Prima o poi potremmo aver voglia di riaverlo tra le mani.

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9
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Akasha ha scritto:...

Non oso sforzarmi di ricordare quanti racconti ho stracciato, vuoi perché non mi piaceva il finale, vuoi perché non mi convincevano i personaggi... Se potessi tornare indietro li metterei dentro un cassetto, e lì li lascerei sino a quando non mi verrebbe in mente il modo di migliorarli...
Mai distruggere un lavoro per il quale ci siamo impegnati tanto, anche se alla fine non lo troviamo un granché. Prima o poi potremmo aver voglia di riaverlo tra le mani.

Brava Akasha, sei splendida!... proprio così dovrebbe essere!
io scrivo da una vita (sempre cosette corte e banalità, ovviamente) ma solo da dieci anni ho cominciato a capire che nulla va buttato della propria vita, e solo allora aprii sul mio computer una cartella a nome ""FRIGORIFERO""
dove rigorosamente mettevo ogni cosa scrivessi per farla frollare e sedimentare l'impulso originale.
Poi ripescavo le cose vecchie, le aggiustavo dando loro una forma grafica decente e definitiva e le collazionavo in tante cartelle.

Purtroppo, la frequentazione dei Forum ha un pessimo effetto su questa ottima abitudine. Infatti spesso l'esigenza è di rispondere subito ad una ispirazione che altri ti hanno dato, ed i relativi scritti risultano arraffazzonati e rustici.

Curiosità:
Istituendo il ""FRIGORIFERO"", feci alche altre due cartelle:
- I ""FRAMMENTI"" dove conservare tutti gli spunti, le cose incomplete, le battute originali... cose da completare o riutilizzare.
La cartella ""D.M.F.L.Sv.& a C."" (Sigla di = Detti Motti Frizzi Lazzi Storievere & altri Diamini) dove raccogliegliere i miei aforismi, le perle di saggezza, i flash di vita, le composizioni troppo corte per avere un titolo proprio. Queta cartella ora si chiama "Le mie nuove" ed assomma ormai ad un certo numero di fascicoli dedicati.


SONO CONTENTO DI NON BUTTARE PIU' VIA LE MIE STRONZATE!!!
STRONZATE COME TUTTE LE ALTRE SONO, MA ALMENO SONO MIE!!

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10
Akasha
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Viandante Residente
Viandante Residente
Mi hai dato una bella idea per come conservare i miei scritti; se devo scegliere, preferisco scrivere e conservare tutto su carta: il profumo della cellulosa è ciò che mi dà la massima ispirazione; mi rendo però conto del fatto che i documenti su computer si conservano in modo più ordinato. Creerò anche io la mia cartella, ma il nome che m'ispira è: Vasetto di nutella.
Quando hai un languorino, ma non vuoi metterti a tavola, che fai per smorzare l'appetito? Io apro il barattolo e vado di cucchiaino...

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11
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Akasha ha scritto: Mi hai dato una bella idea per come conservare i miei scritti; se devo scegliere, preferisco scrivere e conservare tutto su carta: il profumo della cellulosa è ciò che mi dà la massima ispirazione; mi rendo però conto del fatto che i documenti su computer si conservano in modo più ordinato. Creerò anche io la mia cartella, ma il nome che m'ispira è: Vasetto di nutella.
Quando hai un languorino, ma non vuoi metterti a tavola, che fai per smorzare l'appetito? Io apro il barattolo e vado di cucchiaino...

esattamente così, brava!
Ma i PC possono fare anche cattivi scherzi. Per esempio rompersi irrimediabilmente senza preavviso.
Ed allora bisogna programmare delle minuziose ed intelligenti procedure di backup e recovering dei dati,
in modo da perdere sempre il meno possibile.

Per i miei scritti io mi sono stabilito degli standard e stampo dei fascicoli da una cinquantina di pagine
ciascuno, creando degli indici che poi posso facilmente gestire su disco...
E nonostante questo spesso e volentieri impazzisco per ritrovare qualcosa.
Ma credo ormai di non perdere quasi più nulla.

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