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Giudicare il dolore altrui.

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1
LiQuiRizia91
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Viandante Storico
Viandante Storico
Secondo voi il dolore si può paragonare con il dolore provato da altre persone?
E’ possibile dire “Io ho sofferto più di te nella vita perché…” e dare una motivazione qualunque come per voler elevare la propria personale sofferenza a più grande di quella che puoi aver vissuto tu?
Questo thread mi nasce dalla discussione avuta con non ricordo quale utente (non di questo forum) proprio su questo argomento.
Dichiarava (ora non ricordo le parole precise) di avere probabilmente sofferto più di me in vita pur non sapendo minimamente niente di me e della mia vita.
E io mi chiedo: su quale criterio ci si può basare per giudicare il dolore altrui meno “doloroso” del proprio?
Come facciamo a decidere come una persona reagisca a determinati avvenimenti della propria vita?
Anche se ci mettessimo nei panni dell’altra persona rimarremmo sempre noi stessi, con le nostre idee, il nostro modo di vivere la vita e le situazioni, col nostro modo di risolvere i problemi, di affrontarli…non è possibile allora percepire il vero dolore altrui e giudicarlo.

Voi cosa ne pensate? Spero di non essere stata troppo contorta e di non aver creato un doppione.

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2
ombra
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Viandante Residente
Viandante Residente
credo che ognuno abbia le proprie sofferenze......e nn ci sia un grado di maggior o minore di dolore!

chi cerca di giudicare gli altri senza conoscere le loro storie è un cretino!

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3
tulip
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Viandante Storico
Viandante Storico
Penso che malgrado tutto questo con cui hai parlato sia stato sincero.
Ognuno di noi pensa di aver sofferto di più ma oggettivamente può essere vero o falso, poco importa, quello che si vive sulla propria pelle è forte molto più di quello che si può immaginare o vivere attraverso gli altri. Quindi , credo che sia naturale pensarla così. Certo queste cose non si dicono ma spesso si pensano

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4
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@ LiQuiRizia91

No, non si può paragonare.
Ogni dolore è unico.
Non solo, ogni dolore è un monarca assoluto che crede di poter imporre tutto agli altri e a chi lo prova.

Però è normale farlo, proprio per queste ragioni.
Il dolore è egocentrico, presuntuoso e arrabbiato.

Il dolore recide quel ponte che è l'empatia, per il bisogno di essere ascoltato e così facendo si toglie ogni possibilità di avere una risposta.


Spero di non essere stata contorta nemmeno sadness

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5
ombra
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Viandante Residente
Viandante Residente
NinfaEco ha scritto:@ LiQuiRizia91

No, non si può paragonare.
Ogni dolore è unico.
Non solo, ogni dolore è un monarca assoluto che crede di poter imporre tutto agli altri e a chi lo prova.

Però è normale farlo, proprio per queste ragioni.
Il dolore è egocentrico, presuntuoso e arrabbiato.

Il dolore recide quel ponte che è l'empatia, per il bisogno di essere ascoltato e così facendo si toglie ogni possibilità di avere una risposta.


Spero di non essere stata contorta nemmeno sadness










ciao ninfa :ç-*:

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6
fantasma76
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Viandante Storico
Viandante Storico
Il dolore non si può paragonare neppure allo stesso dolore sofferto in precedenza, figuriamoci a paragonare quello di 2 persone diverse.
Poi ci sono modi per esorcizzarlo, tipo pensare che quello che ti abbia fatto più male sia la cima del K2, e visto che hai scalato la montagna più alta del mondo, tutte le altre che incontrerai saranno delle sciocchezze. E tutto questo, non lo fai per negare il dolore altrui, ma perchè hai paura dell'Everest, hai paura che ci sia veramente un dolore più grande che ti attende.

Poi c'è pure chi lo fa per tirarti su, tipo mia nonna che qualsiasi male diceva, è cosa da nulla, per quando andrai al altare si toglie.

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7
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ombra ha scritto:

ciao ninfa :ç-*:

Hello Shadow

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8
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
mio nonno diceva "ognon sent al sò" ossia ognuno sente il suo, conciso e semplice, l'empatia è possibile e se non è solo un movimento di testa può arrivare a far sentire parte del dolore altrui...ma in fondo non è che una pallida...eco!

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