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ignosticismo, agnosticismo, gnosticismo

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BigBossStigazzi
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Ignosticismo

L'ignosticismo è una posizione concettuale secondo cui la questione dell'esistenza di Dio non ha significato, poiché non ha conseguenze verificabili o controllabili.

Il termine venne coniato dal rabbino Sherwin Wine, fondatore dell'Ebraismo laico umanista; è spesso considerato un sinonimo del noncognitivismo teologico.

Nella Guida all'Ebraismo umanista pubblicata dall'omonima società, l'ignosticismo è definito "la scoperta che la questione dell'esistenza di Dio è priva di significato perché non ha conseguenze verificabili".[1] Questo uso del termine "verificabile" è riconducibile al positivismo logico ed indica che la parola "Dio" è senza significato perché il teismo è incoerente.

Questa definizione non implica che l'idea di Dio sia emotivamente o esteticamente insignificante; è l'idea di Dio come essere a non avere senso.

Per molti aspetti l'ignosticismo può essere considerato una forma di agnosticismo (per questo viene definito anche agnosticismo indifferente); ma mentre la posizione di un agnostico è "non so se Dio esista o meno", per l'ignostico questa affermazione diventa "non so a cosa tu ti riferisca quando parli di Dio".


Gnosticismo

Lo gnosticismo è un movimento filosofico-religioso, molto articolato, la cui massima diffusione si ebbe nel II e III secolo dell'era cristiana. Il termine gnosticismo deriva dalla parola greca gnósis (γνῶσις), «conoscenza». Una definizione piuttosto parziale del movimento basata sull'etimologia della parola può essere: "dottrina della salvezza tramite la conoscenza". Mentre il giudaismo sostiene che l'anima raggiunge la salvezza attraverso l'osservanza delle 613 mitzvòt e il Cristianesimo sostiene che l'anima raggiunge la salvezza per Grazia mediante la fede (Efesini 2,8)[1]; per lo gnosticismo invece la salvezza dell'anima dipende da una forma di conoscenza superiore e illuminata (gnosi) dell'uomo, del mondo e dell'universo, frutto del vissuto personale e di un percorso di ricerca della Verità. Gli gnostici erano "persone che sapevano", e la loro conoscenza li costituiva in una classe di esseri superiori, il cui status presente e futuro era sostanzialmente diverso da quello di coloro che, per qualsiasi ragione, non sapevano.

Una definizione più completa di gnosticismo potrebbe essere: "nome collettivo indicante un gran numero di sette panteistico - idealistiche fortemente diverse tra loro che sorsero da poco prima dell'Era cristiana al V secolo e che, prendendo in prestito la fraseologia ed alcuni dei dogmi delle principali religioni contemporanee, specialmente del Cristianesimo, sostenevano che la materia fosse un deterioramento dello spirito e l'intero universo una depravazione della Divinità, ed insegnavano che il fine ultimo di ogni essere era il superamento della bassezza della materia ed il ritorno allo spirito Genitore; tale ritorno, sostenevano, era stato facilitato dall'apparizione di alcuni Salvatori inviati da Dio."

Per quanto insoddisfacente possa sembrare questa definizione, l'oscurità, la molteplicità, e la confusione dei sistemi gnostici permette difficilmente di formularne un'altra.

Tratto comune per molte correnti gnostiche è la distinzione che essi operavano tra il vero Dio inconoscibile (Primo Eone) e il malvagio dio minore ebraico Yahweh (anche noto come Yaldabaoth, Samael e Demiurgo), di cui gli gnostici disprezzavano pertanto le leggi e l'universo materiale da lui creato per imprigionare le anime degli uomini.

(da wikipedia)

Sulla base di queste tre definizioni (l'ultima origine semantica delle altre due) si può articolare un percorso, un percorso di liberazione dell'uomo.

Bastano le descrizioni sommarie di wiki per accorgersi di una fondamentale differenza fra queste tre posizioni, lo gnosticismo prevede una aristocrazia, una unione di eletti per cui parla di un sapere che non è per tutti ma appunto per pochi eletti e comporta la formazione di una casta che come le caste sacerdotali si pone al di sopra del genere umano.

l'agnosticismo debole o forte cala l'uomo nella sua condizione di ignoranza, ossia accetta che l'esistenza di dio sia sconosciuta (agnosticismo debole) o inconoscibile (agnosticismo forte), non gli impedisce di avere fede, ma non crea caste, ossia nessun UOMO può conoscere dio e quindi nessuno può porsi da tramite fra dio ed il resto dell'umanità

l'ignosticismo parla non di dio ma dell'idea di dio e quindi della possibilità per l'uomo di concepirlo come concetto per cui la stessa domanda "dio c'è o non c'è" perde di significato ponendosela un uomo.

queste tre ipotesi di lavoro non centrano con l'ateismo debole o forte o con l'axteismo o con l'umanesimo ma solo perchè intervengono prima della domanda "dio c'è?"

"se c'è lo posso conoscere solo io e chi è al mio pari" dice lo gnostico
"se c'è io non lo conosco" dice l'agnostico
"il fatto stesso che io mi ponga domande o risposte su dio è irrilevante" dice l'ignostico

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fantasma76
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Quando iniziavo a giocare prendevo tutte le mollette e le buttavo sul pavimento, per poi riporle al loro posto quando avevo finito. Un giorno andai a trovare un parente che mi voleva mettere a passare il tempo a guardare una scatola animata, a me la cosa non interessava, preferivo guardare loro, ma visto che gli davo fastidio, mia madre disse dagli il secchio con le mollette non lo vedremo più. Me le presi e come al solito le buttai tutte a terra, arrivò il parente e mi chiamò scostumato, e disordinato, glie le rimisi tutte nel secchio, e decisi che a casa sua no avrei più giocato con le mollette.
Attualmente ho deciso che a casa vostra non giocherò più con la religione, anzi se ci fate una chiusura preventiva, eviterete che la gente ci perda tempo.

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3
euvitt
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solo una cosa big
non conosco la storia della gnosi... e ti dirò che non me ne frega nulla

però'sta cosa del gruppo di "eletti" è una cacata pazzesca

se c'è un modo per NON conoscere Dio è proprio quello di affermare se stesso come eletto
della serie c'è chi può e chi non può, io può
oppure io so' io e voi nun siete un cazzo rotolarsi dal ridere

esiste il livello... ma è interiore e non di casta... se ti va ne parliamo

oltretutto ignoro sino a dove il mezzo della conoscenza ti possa condurre ma ad occhio non direi sino all'Assoluto

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4
BigBossStigazzi
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@fantasma non ti demoralizzare gli argomenti difficili sono tali perchè è difficile che resistano alla conservazione, perchè è difficile parlarne senza offendere qualcuno o che qualcun'altro si senta offeso (e la sua bella differenza c'è) attirano insetti molesti, ma se ne vogliamo parlare andiamo avanti, si può anche chiudere ogni 3d che si apre, ma finchè c'è gente che ne vuole parlare continuerò ad aprirne di nuovi

@euvitt concordo, ma come ho detto in altra sede, non mi frega chi crede in cosa ma solo combattere l'arroganza di chi si ritiene in diritto di giudicare la vita e le credenze altrui e condizionare la vita degli altri in base alla propria fede,
io lo sò, mi piace imparare e leggere sempre cose nuove ascoltare sempre cose nuove ma questo desiderio di apprendere che è legittimo influisce sui miei rapporti con gli altri, quante volte mi son sentito dire "a professò che te metti in cattedra?" solo perchè usavo parole poco comuni o cercavo di affrontare discorsi più complessi del buongiorno buonasera e che tempo fa!
Ma fra una distanza culturale e mettersi volontariamente su di un piedistallo per innalzarsi dal popolo bue è una pratica stupida perchè dimostra una estrema fragilità, il non detto di qualsiasi casta è "io vivo qui, protetto perchè a vivere come voi bruti non resisterei un secondo" l'autoincensamento si accompagna alla paura, tu che parli di livello interiore e non utilizzi i tuoi successi per allontanare gli altri sei sicuro di te e ti apprezzo, non vedo alterigia nei tuoi modi o spocchia nelle tue parole, tu come coloro che credono senza fare proselitismo e senza giudicare gli altri, avete un senso religioso che può tranquillamente convivere con qualsiasi ateo umanista agnostico senza problemi.

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BigBossStigazzi
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Il panteismo (πάν ( 'pan' ) = tutto e θεός ('theos' ) = Dio, vuol dire letteralmente "Dio è Tutto" e "Tutto è Dio") è una visione per cui ogni cosa è permeata da un Dio immanente o per cui l'Universo, o la natura sono equivalenti a Dio. Definizioni più dettagliate tendono ad enfatizzare l'idea che la legge naturale, l'esistenza e l'Universo (la somma di tutto ciò che è e che sarà) è rappresentato nel principio teologico di un 'dio' astratto piuttosto che una o più divinità personificate di qualsiasi tipo. Questa è la caratteristica chiave che distingue il panteismo dal panenteismo e dal pandeismo. Ne deriva che molte religioni pur reclamando elementi panteistici, sono in realtà per natura più paneteiste e pandeiste. Il prof. Michael Levine, nel suo libro Panteismo, lo definisce «una concezione non-teistica della divinità».[1] In senso lato, con "panteismo" si intende ogni dottrina filosofica che identifichi Dio con il mondo o con il principio che lo regge. Per l'esattezza il concetto di Dio-Uno-Tutto si presenta in due versioni: quella "cosmistica" che afferma "Dio è nel Tutto" e quella "acosmistica" (il termine è di Hegel) che afferma "Il Tutto è in Dio". Nel primo caso, come nello stoicismo, Dio impregna e pervade l'universo in ogni sua parte. Nel secondo caso, come nello spinozismo, l'universo in ogni sua parte rifluisce e si scioglie in Dio quale Uno-Tutto.

Dopo l'affermazione del Cristianesimo nell'Impero Romano il Paganesimo cominciò a decadere ma i seguaci rimasti si riunirono nelle campagne lontano dalla vita cittadina ormai divenuta filocristiana in villaggi chiamati pagus (o pagi, plurale) da cui prese nome la stessa religione. I cosiddetti pagani erano dunque, in origine, le persone che abitavano i pagi, e che per questo motivo tendevano a mantenere uno stile di vita piuttosto campagnolo, oltre a non entrare in contatto con gli sviluppi culturali e politici dello Stato. Il nome assunse quindi subito una connotazione dispregiativa, divenendo ben presto un insulto indicante gente rozza e ignorante. Con l'avvento del Cristianesimo in qualità di religione di Stato, il termine iniziò ad essere utilizzato dai cristiani per indicare tutti coloro che rifiutavano di convertirsi, accomunandoli agli abitanti dei pagi, che, essendo isolati, tendevano a mantenere vive le loro tradizioni religiose originali, dato che il Cristianesimo si diffuse partendo dai grossi centri cittadini. In epoca più tarda, sempre dai cristiani, il termine venne utilizzato per indicare gli islamici, e tendenzialmente anche gli aderenti alle religioni indoeuropee orientali; assunse dunque l'accezione di non cristiano, così come barbaro indicava il non romano.

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xmanx
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Caro Big, apprezzo il tuo sforzo. Davvero.
Ti dico come la penso.

Ritengo superata la concezione del "dio" greco-romano-egiziano-ebraico-cristiano. Li ho messi tutti insieme perchè sono tutti simili. Un dio, cioè, (o degli dei) che se ne sta lassù in un olimpo, paradiso, monte sinai a guardare che cosa fa l'uomo e che avrebbe un qualche "disegno" insondabile.
Da questo dio deriva una chiesa, cioè una gerarchia. Questa gerarchia impone la sua "legge" o la sua "morale". E quindi il suo potere. E il credente, se vuole ricevere il "premio", si deve sottomettere e deve avere "fede"...rinunciando all'elemento fondamentale che distingue l'homo sapiens: l'intelligenza.

Tutto questo lo ritengo superato. Come ritengo superato il dualismo tra "credente" e "non credente", in tutte le accezioni possibili.

Molto più modestamente, io parto dalla realtà dei fatti: l'infinitamente grande (galassie), l'infinitamente piccolo (atomo), materia e antimateria, l'energia. E la vita. L'unica forma di vita fino ad ora conosciuta...e cioè quella che c'è nel nostro pianeta. Che è nata da organismi monocellulari e si è via via sviluppata fino ad assumere con "l'homo sapiens sapiens" una "forma" assai complessa e autocosciente. E che è in continua trasformazione - o evoluzione - e in continuo "divenire".
Se un "dio" c'è, per quanto mi riguarda, va "cercato" e collocato in questo contesto.

La domanda che mi pongo allora è: perchè porsi la questione di "dio"?

Esistono fondamentalmente due tesi.

La prima sostiene che l'universo - per come lo conosciamo - è frutto di un "caso". L'universo è pura casualità. La vita è nata casualmente, come risultato di processi fisico-chimici. L'evoluzione della vita è un caso. Noi - homo sapiens sapiens - siamo un risultato casuale dell'universo. Viviamo governati da meccanismi chimici che avvengono nel nostro cervello....esattamente come avviene per le scimmie o per gli insetti. I nostri meccanismi sono più "sofisticati", ma sono "solo" meccanismi chimici. Niente di più...niente di meno.

La seconda tesi, invece, sostiene che tutto "il processo evolutivo" abbia un qualche senso. Cioè il "processo evolutivo" è il "racconto" di qualcosa. Un "racconto" che è in continuo divenire. Un racconto nel quale noi - homo sapiens sapiens - stiamo svolgendo un qualche ruolo.

E perchè porsi questa domanda? Perchè dalla risposta - o dalle risposte - ne derivano "modi diversi di vivere". Che poi è, alla fine, la questione fondamentale. Come vivere?

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hakimsanai43
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@fantasma76 ha scritto:Quando iniziavo a giocare prendevo tutte le mollette e le buttavo sul pavimento, per poi riporle al loro posto quando avevo finito. Un giorno andai a trovare un parente che mi voleva mettere a passare il tempo a guardare una scatola animata, a me la cosa non interessava, preferivo guardare loro, ma visto che gli davo fastidio, mia madre disse dagli il secchio con le mollette non lo vedremo più. Me le presi e come al solito le buttai tutte a terra, arrivò il parente e mi chiamò scostumato, e disordinato, glie le rimisi tutte nel secchio, e decisi che a casa sua no avrei più giocato con le mollette.
Attualmente ho deciso che a casa vostra non giocherò più con la religione, anzi se ci fate una chiusura preventiva, eviterete che la gente ci perda tempo.

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8
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@fantasma76 ha scritto:Quando iniziavo a giocare prendevo tutte le mollette e le buttavo sul pavimento, per poi riporle al loro posto quando avevo finito. Un giorno andai a trovare un parente che mi voleva mettere a passare il tempo a guardare una scatola animata, a me la cosa non interessava, preferivo guardare loro, ma visto che gli davo fastidio, mia madre disse dagli il secchio con le mollette non lo vedremo più. Me le presi e come al solito le buttai tutte a terra, arrivò il parente e mi chiamò scostumato, e disordinato, glie le rimisi tutte nel secchio, e decisi che a casa sua no avrei più giocato con le mollette.
Attualmente ho deciso che a casa vostra non giocherò più con la religione, anzi se ci fate una chiusura preventiva, eviterete che la gente ci perda tempo.
:_-_:
Non giocherai neppure con la religione Giainista?
E neppure con quella di Credo Mutwa?
E neppure con quella di Amaterasu Nokami?
E neppure con quella Lakota?
E neppure con l'Ariosofia?

Per farmi capire meglio,ti dirò che Mahavir,il fondatore del Giainismo,non è nato il 25 Dicembre da Madre Vergine.
Alla sua nascita nessun Re Mago gli portò oro ,incenso e mirra.
E Ashoka,il Re del Punjab,non face ammazzare tutti i bambini al di sotto dei 3 anni.
E Mahavir non diede mai la vista a nessun cieco,non moltiplicò mai nè pani nè pesci,non ha mai camminato sulle acque ed è morto senza mai risorgere.

sad

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem

E perchè porsi questa domanda? Perchè dalla risposta - o dalle risposte - ne derivano "modi diversi di vivere". Che poi è, alla fine, la questione fondamentale. Come vivere? [/quote]

ok allora ti chiedo perchè io non pretendo che le leggi seguano la mia morale ossia ad es. che permettano di convivere a chiunque uomo donna cane e gatto uomo e uomo donna e donna tris quadris trans filobus senza problemi dando i diritti delle coppie sposate a tutti coloro che si sentono famiglia, mentre coloro che credono vogliono che tutti gli altri seguano le proprie norme morali?

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fantasma76
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@hakimsanai43 ha scritto:Non giocherai neppure con la religione
Guarda che io con le mollette gioco ancora oggi, ma non a casa di quel mio parente.
Io non sono sveglio, ma molto curioso, se uno mi indica la luna, avvolte guardo il dito, e ti domando se hai messo lo smalto. Per capire quello che vuoi indicarmi ho bisogno di tempo e domande, e che tu non mi insulti volutamente, o che qualcuno arrivi e insulti te.
Poi devo fare il mio gioco, provocare, aspettare la reazione dei pacifisti col forcone, e svelare il gioco, ma se arriva il parente rompiscatole, è meglio non iniziare il gioco.

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xmanx
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@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:
E perchè porsi questa domanda? Perchè dalla risposta - o dalle risposte - ne derivano "modi diversi di vivere". Che poi è, alla fine, la questione fondamentale. Come vivere?

ok allora ti chiedo perchè io non pretendo che le leggi seguano la mia morale ossia ad es. che permettano di convivere a chiunque uomo donna cane e gatto uomo e uomo donna e donna tris quadris trans filobus senza problemi dando i diritti delle coppie sposate a tutti coloro che si sentono famiglia, mentre coloro che credono vogliono che tutti gli altri seguano le proprie norme morali?[/quote]

Quello che dici è - mi spiace dirlo - falso.
Tu dici: perchè io non pretendo che le leggi seguano la mia morale.......dando i diritti delle coppie sposate a tutti coloro che si sentono famiglia....

Se tu davvero non pretendessi che le leggi seguissero la tua morale, non ti porresti nemmeno il problema di "dare" i diritti delle coppie sposate a tutti coloro che si sentono famiglia.
Infatti, affermare e definire un "quadro dei diritti", significa affermare una propria visione della vita.
Se tu davvero non pretendessi che le leggi seguissero la tua morale, non ti porresti nemmeno il problema di definire, ad esempio, Berlusconi illeggitimo oppure no. Non ti porresti il problema di essere pro o contro Berlusconi.
Se davvero NON TI FREGASSE UN CAZZO DI NIENTE...allora sì...probabilmente "non pretenderesti che le leggi seguano la tua morale". Ma non è così.
Non esiste nessuno a cui davvero NON FREGA UN CAZZO DI NIENTE.

E il giochino che tu fai...e cioè da una parte metti i "credenti" (qualunque essi siano e in qualunque cosa essi credano) e dall'altra metti te stesso "come colui che non crede in niente che abbia una sua morale"...è un giochino. Col quale inganni te stesso e qualche altro che - come te - gioca a definirsi "libero" da ogni quadro di riferimento morale-legale.

Tu hai la tua religione, Big. E se davvero non ti fregasse nulla di imporla agli altri...non ti fregherebbe nemmeno nulla di "dare i diritti" alle coppie di fatto. E di giudicare male chi non vuole darli.
NON TI FREGHEREBBE NULLA NEMMENO DI DEFINIRLI, I DIRITTI.
In realtà della tua religione te ne frega eccome.
E proprio come tutti quelli che dicono di non credere in niente e di non avere nessuna religione o morale...tu invece pensi implicitamente che la tua religione e il tuo modo di vedere la vita sia "implicitamente superiore"...e gli altri non sono così avanti da arrivare a capirlo perchè - imbecilli loro - credono ancora in dio, al papa, ai re e a quello che dicono gli americani.


Guarda...guarda....e - invece - a chi dovrebbero credere i comuni mortali per essere davvero degni? Al dio-totem gransacerdote bigstigazzi? Oppure purple o zazzà? E alla loro religione?
Sarebbero questi i nuovi gransacerdoti ai quali dovremmo inchinarci noi comuni mortali? scratch
Per non parlare ovviamente di hakim e della sua combriccola di svitati.

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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non hai capito come al solito per cui segui il LABIALE

io non dico agli altri come vivere la loro vita e non perchè non mi frega ma per rispetto,
i credenti dei monoteismi principali ebraismo cristianesimo islamismo vogliono che tutti seguano le loro leggi non perchè gli frega degli altri ma per imporre la loro visione

capisci la differenza?
io sono etero monogamo eppure non ho desiderio che tutti siano come me, il credente (anche non integralista) vuole agire sulle leggi dello stato laico per imporre il proprio stile di vita anche a chi non ha la stessa morale.

io non ho religione non sono legato a credenze e non voglio legare gli altri...
chissà se sono stato abbastanza chiaro?

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Certe che sei strano eh

Non più di qualche giorno fa hai detto che, siccome la crisi l'hanno causata le banche tu - che ti definisci della "vera" sinistra - la faresti pagare alle banche. Quindi se tu avessi il potere di emanare una legge è questo che faresti. E questo non sarebbe un modo per "imporre agli altri come vivere la loro vita"?
Berlusconi fa il bunga-bunga con Ruby, per te questo è illegale. Questo non è un modo per "imporre agli altri come vivere la loro vita"?
Il fatto di riconoscere alle coppie gay tutti i "diritti" di una coppia etero...non sarebbe forse un modo per "imporre" alle coppie etero di vivere in una società nella quale dovrebbero convivere - magari come vicini di casa - con delle coppie gay? Non è forse questo un modo di "imporre agli altri come vivere la loro vita?"

Vedi big....le cose sono molto semplici. Tutti hanno una "visione di vita e una loro religione". Sia quelli che si dichiarano credenti (del dio islamico, ebraico, cristiano o indù)....sia quelli che si dichiarano atei, agnostici o tutto quello che vuoi tu.

LA democrazia è un sistema "imperfetto" che cerca di fare in modo che la "visione di vita ufficialmente riconoscuta dallo stato", cioè la "visione di vita legale che vale per tutti", scaturisca da una "mediazione" di tutte le varie visioni di vita possibili. Insomma...un compromesso. Un ibrido. Che sia una "mediazione" tra tutte le varie visioni che, spesso, sono anche contrastanti tra loro.
Certo....ogni singolo individuo avrebbe la pretesa di avere un mondo che funzioni a propria immagine e somiglianza. Ma si deve rassegnare che ci sono anche la visione del mondo degli altri....che hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di cittadinanza.

Hanno quindi pari dignità sia la visione del mondo che permette tutte le coppie possibili, sia quella che invece riconosce solo le coppie etero. E stabilire una visione ufficiale significa "imporre un certo modello di società". In ogni caso. Sia che venga scelto il primo modello...sia che venga scelto il secondo modello.

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@xmanx ha scritto:Certe che sei strano eh

io?

Non più di qualche giorno fa hai detto che, siccome la crisi l'hanno causata le banche tu - che ti definisci della "vera" sinistra - la faresti pagare alle banche.

menti sapendo di mentire ti ho sbugiardato quando hai cercato di mettermi in bocca questa cazzata e già qualche giorno fa ti ho dimostrato che tu non avevi capito un cazzo ossia che io ero in una posizione terza, quella non dualistica, quella che ricerca tutte le concause del problema, a questo punto o sei stupido e sei in buona fede o sei intelligente ma sei in malafede

Quindi se tu avessi il potere di emanare una legge è questo che faresti. E questo non sarebbe un modo per "imporre agli altri come vivere la loro vita"?
Berlusconi fa il bunga-bunga con Ruby, per te questo è illegale.

non per me ma per le leggi italiane che le prestazioni contro denaro con minorenni la chiamano avviamento alla prostituzione, per me è solo triste un vecchio che paga, per me gli adulti e consenzienti possono fare quel che vogliono, con i minori o non consenzienti no e questo è veramente il minimo


Questo non è un modo per "imporre agli altri come vivere la loro vita"?
Il fatto di riconoscere alle coppie gay tutti i "diritti" di una coppia etero...non sarebbe forse un modo per "imporre" alle coppie etero di vivere in una società nella quale dovrebbero convivere - magari come vicini di casa - con delle coppie gay? Non è forse questo un modo di "imporre agli altri come vivere la loro vita?"

no perchè le coppie etero vogliono la libertà di decidere sulla vita degli altri, i gay non pretendono che gli etero vengano perseguitati e uccisi o che gli sia impedito di fare le loro coppie come vogliono, cosa significa avere per vicini delle coppie gay? Che vuoi decidere come devono vivere i tuoi vicini! e quindi ti fai i cazzi loro Sorriso Scemo

Vedi big....le cose sono molto semplici. Tutti hanno una "visione di vita e una loro religione". Sia quelli che si dichiarano credenti (del dio islamico, ebraico, cristiano o indù)....sia quelli che si dichiarano atei, agnostici o tutto quello che vuoi tu.

sei intollerante ed integralista, io non ho religione e tu me ne vuoi affibbiare una d'ufficio? Sei talmente chiuso che per te tutti devono avere una religione? Lo vedi che vuoi vedere il mondo solo come ti pare a te? Anche il MIO mondo!

LA democrazia è un sistema "imperfetto" che cerca di fare in modo che la "visione di vita ufficialmente riconoscuta dallo stato", cioè la "visione di vita legale che vale per tutti", scaturisca da una "mediazione" di tutte le varie visioni di vita possibili. Insomma...un compromesso. Un ibrido. Che sia una "mediazione" tra tutte le varie visioni che, spesso, sono anche contrastanti tra loro.
Certo....ogni singolo individuo avrebbe la pretesa di avere un mondo che funzioni a propria immagine e somiglianza. Ma si deve rassegnare che ci sono anche la visione del mondo degli altri....che hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di cittadinanza.

in quest'ultima parte concordo, allora visto che la vita in comune è una mediazione io consiglierò ai miei amici luxuria e platinette di chiedere in quanto trans, non solo di essere accettati/e per quello che sono come già fanno ma di chiedere anche che tutti gli etero diventino trans così non dovranno provare lo schifo di avere dei vicini etero!

Hanno quindi pari dignità sia la visione del mondo che permette tutte le coppie possibili, sia quella che invece riconosce solo le coppie etero. E stabilire una visione ufficiale significa "imporre un certo modello di società".

e quindi anche la visione che permette solo coppie glbt! Sono etero, ma "voglio diventà n'frocio" come disse Pozzetto nella patata bollente

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Tu dici questo:
"non per me ma per le leggi italiane che le prestazioni contro denaro con minorenni la chiamano avviamento alla prostituzione, per me è solo triste un vecchio che paga, per me gli adulti e consenzienti possono fare quel che vogliono, con i minori no e questo è veramente il minimo"

E poi dici che io sono intollerante e integralista?.

Vedi big....non ho detto che IO ritengo una imposizione vivere in una società dove le coppie gay hanno gli stessi diritti delle coppie etero. Ho detto che chi non riconosce quei diritti percepisce come una imposizione sul proprio modo di vivere, dover convivere in una società dove quei diritti sono riconosciuti.
Per cui, in ogni caso, la tua visione della vita sarebbe una imposizione per chi non la condivide.

Sono certo che hai capito. E sono certo che hai capito di aver detto l'ennesima cazzata...frutto del fatto che parli per "stereotipi" senza andare realmente al fondo delle cose.
Ma ce la puoi fare...se ti impegni ce la puoi fare.

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
mi sforzo così tanto che devo correre al bagno e lì, dopo potremo parlare faccia a faccia, io getto la spugna x che tu non voglia o non possa capire non mi interessa, le cose le ho dette nel modo più chiaro possibile se ti sembra integralista dire che un 73enne che scopa una minorenne pagandola commette un reato qualsiasi legge o visione della vita ci sia non ho altro da dirti

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heliandros
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@xmanx ha scritto:Il fatto di riconoscere alle coppie gay tutti i "diritti" di una coppia etero...non sarebbe forse un modo per "imporre" alle coppie etero di vivere in una società nella quale dovrebbero convivere - magari come vicini di casa - con delle coppie gay? Non è forse questo un modo di "imporre agli altri come vivere la loro vita?"


'azz, non lo sapevo mica che le coppie gay vivessero in condomini separati, per non disturbare quelle etero. Ogni giorno se ne impara una nuova...

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