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La «crisi del quarto di vita»: depressi già a vent'anni

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1
fantasma76
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La «crisi del quarto di vita»:
depressi già a vent'anni
I ragazzi di oggi hanno ansie da prestazione e senso
di soffocamento, ma sono più pronti a ricominciare

MILANO - Altro che crisi di mezza età. Oggi già a 20 o 30 anni si cominciano a fare i conti con una miriade di scelte di vita che scatenano un autentico panico e mandano in cortocircuito tutte le nostre sicurezze. Risultato: ansia da prestazione (professionale), senso di soffocamento (che sia per un lavoro o per un matrimonio che non piacciono più) e, nei casi più gravi, perfino depressione.

LA CRISI DEL QUARTO DI VITA - Insomma, tutti i sintomi classici del disagio tipico dei 40-50enni e che, non a caso, gli esperti della Greenwich University, con a capo il dottor Oliver Robinson, hanno definito “crisi del quarto di vita”: un fenomeno che è assai più comune di quanto si potrebbe pensare. «Adesso si è molto più liberi di fare dei cambiamenti all’inizio dell’età adulta rispetto a quanto succedeva in passato – ha spiegato il ricercatore all’annuale conferenza della British Psychological Society – perché c’è una maggior fluidità nel mondo del lavoro, nel matrimonio o nelle alternative allo stesso. E questa fluidità fa sì che i grandi cambiamenti della vita siano più accettabili. Nel passato, se cambiamento doveva esserci, questo avveniva nel periodo della mezza età. Oggi, invece, si va in crisi molto prima e le cause sono da individuare nella ricerca frenetica di un lavoro, nella necessità di fare soldi e avere successo in fretta e nell’ansia di voler soddisfare le aspettative dei genitori».

TUTTO E SUBITO - In altre parole, i giovani di oggi vogliono tutto e subito, non accontentandosi più di una vita mediocre e convenzionale e l’idea di “poter ricominciare daccapo” dà loro un senso di libertà, come hanno confermato le 50 persone fra i 25 e i 35 anni intervistate da Robinson per la sua ricerca. Ma c’è una buona notizia: coloro, infatti, che hanno sofferto della “crisi del quarto di vita” non patiranno poi le ansie e le inquietudini della mezza età, perché le loro scelte di vita “post crisi” sono assolutamente più sane di quelle fatte in precedenza e che li avevano mandati in tilt. «Oggi, i 20enni possono fare almeno cinque lavori prima di arrivare ai 35 anni – ha detto al Daily Mail il professor Cary Cooper, psicologo della Lancaster University – ma tutte queste possibilità di scelta rischiano di renderli insicuri. Solo coloro che hanno un’attitudine imprenditoriale e sono più flessibili riescono ad emergere, mentre gli altri vanno in difficoltà».
http://www.corriere.it/salute/11_maggio_05/crisi-quarto-vita-marchetti_1b6831e2-7700-11e0-a006-4d571262b3cd.shtml

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2
hakimsanai43
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:.,.,.,.,:
Se si vive una volta sola,come dicono qui in paese sia il Parroco sia il segretario di Rifondzione Comunista che si professa ateo,la vita è del tutto priva di senso.
Pertanto una persona intelligente dovrebbe andare in crisi già al quarto anno d'età.
sad sad

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3
fantasma76
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@hakimsanai43 ha scritto:Pertanto una persona intelligente dovrebbe andare in crisi già al quarto anno d'età.
sad sad
Credo sia troppo presto, li hai ancora dei dii che riesci a vedere e a toccare, a cui ubbidisci e ricevi premi, forse verso i 12 anni.

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4
hakimsanai43
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scratch
E da dove nascono quegli dei che riesci a vedere e toccare ,se non dalla disperazione data dal fatto che non sono affatto dei?

Ma,se si capisce che la vita è eterna e che non esiste la morte,allora quegli dei
sprofondano nell'Abisso di fuoco,come è successo al dio Cattolico quando fu rinnegato da Pistis Sophia.

E' la paura della morte, delle malattìe e della povertà che ha creato Dio e gli dei.

commosso

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5
fantasma76
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Allora 12 anni per la paura della morte so pochi, dobbiamo fare 18 anni, quando iniziano a guidare.

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6
BigBossStigazzi
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la vita è bella fantasma, anche se fosse solo una, non ti curar di loro ma guarda e passa...ogni momento c'è materiale per deprimersi, ma anche per ESPRIMERSI

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7
Rupa Lauste
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il giornalista senza nome ha scritto:

MILANO - Altro che crisi di mezza età. Oggi già a 20 o 30 anni si cominciano a fare i conti con una miriade di scelte di vita che scatenano un autentico panico e mandano in cortocircuito tutte le nostre sicurezze. Risultato: ansia da prestazione (professionale), senso di soffocamento (che sia per un lavoro o per un matrimonio che non piacciono più) e, nei casi più gravi, perfino depressione.

oggi giá a 20 anni? ma signori a 20 si é giá adulti! nel resto del mondo a 18 anni ti sbattono fuori casa!

il giornalista senza nome ha scritto:

LA CRISI DEL QUARTO DI VITA - Insomma, tutti i sintomi classici del disagio tipico dei 40-50enni e che, non a caso, gli esperti della Greenwich University, con a capo il dottor Oliver Robinson, hanno definito “crisi del quarto di vita”: un fenomeno che è assai più comune di quanto si potrebbe pensare. «Adesso si è molto più liberi di fare dei cambiamenti all’inizio dell’età adulta rispetto a quanto succedeva in passato – ha spiegato il ricercatore all’annuale conferenza della British Psychological Society – perché c’è una maggior fluidità nel mondo del lavoro, nel matrimonio o nelle alternative allo stesso. E questa fluidità fa sì che i grandi cambiamenti della vita siano più accettabili. Nel passato, se cambiamento doveva esserci, questo avveniva nel periodo della mezza età. Oggi, invece, si va in crisi molto prima e le cause sono da individuare nella ricerca frenetica di un lavoro, nella necessità di fare soldi e avere successo in fretta e nell’ansia di voler soddisfare le aspettative dei genitori».

a me questa analisi non risulta. la generazione dei miei....quelli della golden age, ha bruciato tutto e subito.

il giornalista senza nome ha scritto:
TUTTO E SUBITO - In altre parole, i giovani di oggi vogliono tutto e subito, non accontentandosi più di una vita mediocre e convenzionale

mi sa che non sono stati in Italia negli ultimi anni.

ahahah

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8
fantasma76
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Se non ricordo male lo studio è inglese.

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9
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
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E' la libertà di scelta che ti tormenta. Ah, la quiete della tirannide!
A vent'anni vai in crisi perchè puoi ancora cambiare tutta la tua vita. Invece a cinquanta sei già rassegnato, subentra una certa pace party2
A parte gli scherzi, se avessi vent'anni adesso sarei depresso anche io: la situazione economica attuale permette davvero a pochi privilegiati di progettare e costruire una vita serena, con un lavoro stabile, possibilità di crescita.

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10
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Occhio a dar retta ai media.
Loro l'anima la vendono per lavoro, quindi non devono conoscerne le profondità ma solo la quotazione sul mercato.

Il mal di vivere c'è sempre stato.
Poi certo, la giovinezza è un invenzione recente, di poco precedente a quella del tempo libero e coeva a quella della pancia piena.
Nuove invenzioni forniscono nuovi mezzi sofisticati per praticare l'hara kiri.

Ma si è sempre sofferto, perchè soffrire è capire,
ma capire è anche trovare un modo di smettere di soffrire,
non prescindendo da tutto, ma a partire da quello.

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11
hakimsanai43
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Viandante Storico
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"Guarda i gigli del campo:
non tessono e non mietono ma
ti assicuro che neppure Salomone
in tutta la sua gloria e ricchezza
è vestito come uno di loro." (Vangelo di Matteo)

E su questa pietra inciampano anche i migliori Cristiani.

Non riescono a capire che è tutto vero e non riescono a capire neppure
che chi parla così sa che i "vestiti" dei gigli di campo sono fatti di CELLULE!
Sono vivi !
commosso

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ombra
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Viandante Residente
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non sento, non vedo,
non provo più dolore,
né felicità.

Non ho più ansie.
Finalmente inerme.

Sofferenza, lacrime, disperazione.
Molti mi ricordano, molti mi piangono.
Terra gettata sulla mia tomba.

Rimpianti per parole non dette,
per abbracci non dati.

La morte è:
la fine delle sofferenze per uno;
l’inizio per molti pietra



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13
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Di chi hai parlato?
Di te? Del tuo Io ?
Dentro la testa c'è un piccolo Io presidente del Consiglio del cervello,mentre fuori c'è un immenso Dio Presidente del Consiglio dell'Universo?

Chi VERAMENTE non crede nel Dio Presidente del Consiglio universale,non può credere
neppure nell'Io e pertanto non ha nessun problema .
L'Io e l'ombra di Dio: non puoi uccidere uno lasciando vivere l'altro.

Hakim Gran Sacerdote Ofita.

commosso

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BigBossStigazzi
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...e poi vi meravigliate che ci si deprima?

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15
ombra
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Viandante Residente
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@hakimsanai43 ha scritto:Di chi hai parlato?
Di te? Del tuo Io ?
Dentro la testa c'è un piccolo Io presidente del Consiglio del cervello,mentre fuori c'è un immenso Dio Presidente del Consiglio dell'Universo?

Chi VERAMENTE non crede nel Dio Presidente del Consiglio universale,non può credere
neppure nell'Io e pertanto non ha nessun problema .
L'Io e l'ombra di Dio: non puoi uccidere uno lasciando vivere l'altro.

Hakim Gran Sacerdote Ofita.

commosso

a volte mi sento così, vorrei morire ......e penso ai miei famigliari che nn si immaginano nemmeno lontanamente la mia disperazione!
quante cose si dovrebbero dire , e invece nn si dicono per paura del giudizio degli altri ecc sad sad

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16
BigBossStigazzi
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ombrina scusami di solito evito di dare consigli ma in questo caso...sbattitene del giudizio altrui, altrui sono anche i tuoi genitori, credo che anche se ognuno di noi tende all'inerzia, per cui è fastidioso qualsiasi disturbo dello stato di quiete, so per esperienza che è meglio dirle le cose, dare modo a chi forse vuole e può aiutarci di farlo, perchè poi si muore e restano i sensi di colpa per tutte le cose non dette hug tenderly

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17
ombra
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Viandante Residente
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@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:ombrina scusami di solito evito di dare consigli ma in questo caso...sbattitene del giudizio altrui, altrui sono anche i tuoi genitori, credo che anche se ognuno di noi tende all'inerzia, per cui è fastidioso qualsiasi disturbo dello stato di quiete, so per esperienza che è meglio dirle le cose, dare modo a chi forse vuole e può aiutarci di farlo, perchè poi si muore e restano i sensi di colpa per tutte le cose non dette hug tenderly


grazie per i consigli

io sono una che si tiene tutto dentro.....così nn devo dare spiegazioni a nessuno, e faccio come mi pare, se ho voglia mi curo , altrimenti no ecc

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18
BigBossStigazzi
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è proprio per questo che mi sono permesso di darti quel banale consiglio, perchè è banale ma è vero come è vero che dire a chi ti ama che stai male significa sentirsi meno liberi nel senso che se poi non ti curi "loro" lo sanno, ma è davvero una libertà non curarsi? Ti capisco perchè anch'io tenevo tutto dentro al punto di... esplodere anzi implodere per evitare di fare del male ad altri è una vita che faccio del male solo a me..poi curarsi in che senso, farmaci?
I farmaci sono solo un palliativo bisogna andare come dante all'inferno, devi trovare un virgilio di cui ti fidi che ti possa accompagnare e devi tornare all'inferno e dare un nome a quello che ti fa male, quando avrà un nome allora smetterà di fare male, si può anche stare bene a questo mondo se vuoi, credici

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ombra
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io all'inferno ci sono stata più volte ,e per mia fortuna ho trovato il mio Virgilio e un'angelo che mi hanno preso per mano e mi aiutano a trovare la strada giusta per stare meglio!

nn tutte le patologie sono uguali e i farmaci a volte bisogna prenderli e per cercare di recuperare un minimo di energia!


cmq nn ho 20anni.... Sorriso Scemo forse sono off topic scratch

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Lostboy
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A me è venuta la crisi di 1/13 di vita, poco dopo i 6 anni quando ho scoperto che quella cosa chiamata scuola non sarebbe durata solo qualche giorno come pensavo

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ombra
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@Lostboy ha scritto:A me è venuta la crisi di 1/13 di vita, poco dopo i 6 anni quando ho scoperto che quella cosa chiamata scuola non sarebbe durata solo qualche giorno come pensavo

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hakimsanai43
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@Lostboy ha scritto:A me è venuta la crisi di 1/13 di vita, poco dopo i 6 anni quando ho scoperto che quella cosa chiamata scuola non sarebbe durata solo qualche giorno come pensavo
sad sad
Anche Einstein la pensa come te:

"La guerra non esisterebbe se il buon senso dei popoli non venisse sistematicamente corrotto per mezzo della SCUOLA,della politica e della religione......"

(A.Einstein:"Come io vedo il mondo")

E anche Piero Angela:

"Quando frequentavo il Liceo Classico,odiavo la Storia e non capivo perchè.
Ma alla fine ho capito:odiavo la Storia perchè quella insegnata nelle scuole non è VERA !!"

gattina

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fantasma76
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Lo pensa pure Berlusconi, ora farà una purga dei libri di storia falsi, e degli insegnanti che plagiano gli alunni.
Berlusconi santo subito allora.

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hakimsanai43
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A scuola ti hanno insegnato che Cristoforo Colombo,arrivato nel centro America,credeva di trovarsi nelle "Indie".
Che testa bisogna avere per ragionare così?:

lui è partito con tre caravelle piene di provviste e di acqua per un viaggio fino in Cina o in Giappone? Cioè nelle Indie?
O si è portato via provviste per un viaggio fino al centro America?
Chi ragiona col proprio cervello e non con quello della maestra delle Elementari, sa che Colombo conosceva benissimo sia la distanza dalla Spagna all'America,sia la distanza fra Spagna e Cina.
E ha portato via provviste e acqua per il viaggio dalla Spagna all'America !

commosso

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fantasma76
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Ho un po di dubbi che sia cosi, anche se non dubito che già i vichinghi conoscessero le Americhe, e probabilmente anche gli egizi.

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