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Il Monitor, questo specchio oscuro

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Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
questa è celebre... e tanto vera!

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27
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
c'è anche questo video di Zalone

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28
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
CignoNero ha scritto: a me viene da dire che una persona spesso non la si conosce nemmeno dopo anni, dopo che la guardi in faccia...
Leggere tra le righe è una cosa ottima, saperlo fare è una marcia in più, indubbiamente, ma lo schermo è un filtro, un grossissimo filtro, nel bene e nel male.
vero, però il presupposto teorico sarebbe quello di una "pari vigilanza" tra approccio mediato dallo schermo e approccio di persona;
se i segnali del corpo dicono molto, è anche vero che vengono letti correttamente solo da chi è sufficientemente vigile, mentre nella maggior parte dei casi l'aspetto di una persona induce alla distorsione per rendere congruenti le nostre impressioni e aspettative: bello deve essere anche buono...
oltretutto, siamo ancestralmente e istintivamente addestratissimi a dissimulare per piacere e sedurre in modo spontaneo di persona, mentre con gli scritti la dissimulazione è molto meno efficiente nel medio e lungo periodo, perché presupporrebbe la costruzione di un personaggio artificioso e una forte autodisciplina nel renderlo coerente e credibile

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29
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
invece secondo me scrivendo per una persona è più facile farsi credere migliore, anche inconsciamente.
E chi ricorre a questi mezzi di certo non ha problemi a costruire un personaggio.
E se non è scemo pure a renderlo coerente e credibile, più a lungo che di persona.

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30
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Bah..
Io sostanzialmente non ho molto da obiettare al primo post di Blasel: racconta esperienze personali, fornisce al fenomeno -più o meno indirettamente- la propria visione, insomma…tutto bene, tutto legittimo.
Il problema semmai, si pone quando si passa ad un’analisi Fregoli-oriented, naturalmente in un’ottica psico-individuale e psico-sociale.
In questo caso tutto diviene più nebuloso, ma meglio: complicato, e dove può essere difficile (ma non attribuisco a Blasel l'integrità di questo intento) rilevare come-quando-perché la pluralità dell’io possa evidenziarsi come elemento negativo quant’anche come preciso sintomo psicotico.
Mi permetto a tal proposito (non conoscendovi perdonerete l'eventuale inutilità del gesto) di suggerire l’approccio al lavoro di Sherry Turkle.

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31
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
Zadig ha scritto:invece secondo me scrivendo per una persona è più facile farsi credere migliore, anche inconsciamente.
E chi ricorre a questi mezzi di certo non ha problemi a costruire un personaggio.
E se non è scemo pure a renderlo coerente e credibile, più a lungo che di persona.
ripeto, in teoria sarebbe così, a parità di tempo di osservazione, esercizo di attenzione e vigilanza da parte dei due soggetti, il dissimulatore e la sua "vittima";

di fatto, l'approccio di persona, proprio in virtù della diffusa convinzione di Zadig, tende a far sopravvalutare la propria capacità di capire l'interlocutore e spesso induce a selezionare i segnali in base alle aspettative formulando giudizi affrettati; c'è un bias, una distorsione alla quale siamo abituati e a cui verosimilmente non diamo il giusto peso, mentre la distanza frapposta dallo schermo aiuta a valutare nelle giuste proporzioni episodi e comportamenti.

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32
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Magonzo ha scritto:

io credo proprio che se si ha pazienza e attenzione, se si è lucidi, la natura delle persone via net esce abbbastanza fuori, forse più che nella vita reale, e questo proprio perché prima o poi lo schermo induce un senso di relax e protezione e porta le persone a togliersi la maschera, anche in modo inconsapevole. lo scatto d'ira, la cattiveria gratuita nei confronti di un terzo, il pettegolezzo acido o altre manifestazioni che tradiscono un'indole che induca a prudenza...

sarà che io sono piuttosto abituato a leggere tra le righe e sensibile come un sismografo alle "stonature" caratteriali, ma credo che il problema sia essenzialmente nella lucidità e nella vigilanza dell'interlocutore: ci sono persone che per loro motivi in un determinato momento sono più propense a proiettare virtù e bellezze in chi le propone, con Bonus Dolus più o meno accentuato...

Molto d'accordo: nei fraintendimenti virtuali c'è sempre un forte livello di corresponsabilità. Gli allarmi vengono ignorati, i sospetti archiviati, perchè qualcuno è così furbo da costruire un personaggio che corrisponde ai nostri bisogni. E' il solito vecchio gioco della seduzione, in fondo, che vale sia per l'amicizia che per l'amore. La debolezza, l'ingenuità, l'inesperienza, vengono punite. Bisogna farsi i calli, come nella vita reale.

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33
Ospite
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Ospite
Magonzo ha scritto:
CignoNero ha scritto: a me viene da dire che una persona spesso non la si conosce nemmeno dopo anni, dopo che la guardi in faccia...
Leggere tra le righe è una cosa ottima, saperlo fare è una marcia in più, indubbiamente, ma lo schermo è un filtro, un grossissimo filtro, nel bene e nel male.
vero, però il presupposto teorico sarebbe quello di una "pari vigilanza" tra approccio mediato dallo schermo e approccio di persona;
se i segnali del corpo dicono molto, è anche vero che vengono letti correttamente solo da chi è sufficientemente vigile, mentre nella maggior parte dei casi l'aspetto di una persona induce alla distorsione per rendere congruenti le nostre impressioni e aspettative: bello deve essere anche buono...
oltretutto, siamo ancestralmente e istintivamente addestratissimi a dissimulare per piacere e sedurre in modo spontaneo di persona, mentre con gli scritti la dissimulazione è molto meno efficiente nel medio e lungo periodo, perché presupporrebbe la costruzione di un personaggio artificioso e una forte autodisciplina nel renderlo coerente e credibile

Anni fa in un forum ho avuto modo di conoscere una ragazza che all'interno di questo forum era ritenuta odiosa, insopportabile; a dire il vero io la conobbi prima di sapere che nick avesse, in seguito al nostro incontro lei fece in modo di avere più contatti con me (per chiarire la situazione, io sono bisessuale), e compresi chi era sul forum.
Nella vita reale era una bellissima ragazza, molto giovane, che difficilmente ti guardava negli occhi, che faceva un po' la sborroncella quando non sapeva bene come comportarsi, ma di una fragilità unica ai quei tempi, e nessuno l'avrebbe associata a quel nick paraculo, polemico, continuamente bastian contrario e sempre pronto a provocare che si leggeva.
E' molto facile, secondo me, mettersi dietro ad un monitor e creare questo personaggio, proprio perchè nessuno ti vede, il tuo interlocutore non ti conosce, e la fragilità ed il bisogno di molte persone induce a credere a tutto, dal "ti amo" senza nemmeno essersi mai guardati negli occhi, alle infamie se toccano il punto per noi dolente; meno facile è, secondo me, invece, reggere questo gioco ogni santo giorno con chi ti guarda, motivo per cui spesso e volentieri il nick incrociato più volte nei nostri siti preferiti poi non corrisponde pienamente a quello che vediamo e conosciamo.

beautiful stranger ha scritto:
E' il solito vecchio gioco della seduzione, in fondo, che vale sia per l'amicizia che per l'amore. La debolezza, l'ingenuità, l'inesperienza, vengono punite. Bisogna farsi i calli, come nella vita reale.

La debolezza...tutti prima o poi nella nostra vita siamo deboli...l'inesperienza...viene punita, ma anche l'esser troppo sicuri di se stessi, perchè ti porta a dare per scontato molte cose e ad essere accecato, o almeno annebbiato da questo, ma qua andrei ot.

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Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
CignoNero ha scritto:Anni fa in un forum ho avuto modo di conoscere una ragazza che all'interno di questo forum era ritenuta odiosa, insopportabile; a dire il vero io la conobbi prima di sapere che nick avesse, in seguito al nostro incontro lei fece in modo di avere più contatti con me (per chiarire la situazione, io sono bisessuale), e compresi chi era sul forum.
Nella vita reale era una bellissima ragazza, molto giovane, che difficilmente ti guardava negli occhi, che faceva un po' la sborroncella quando non sapeva bene come comportarsi, ma di una fragilità unica ai quei tempi, e nessuno l'avrebbe associata a quel nick paraculo, polemico, continuamente bastian contrario e sempre pronto a provocare che si leggeva.
beh, il profilo "pubblico" che descrivi è esattamente quello di una persona fragile ed insicura, come la maggior parte degli attaccabrighe cronici da forum...
con un po' di pratica di osservazione attenta, ed una valutazione altrettanto realistica delle omissioni, ti puoi fare un'idea abbastanza realistica delle persone con cui hai a che fare, anche perché in fin dei conti, le nevrosi e i meccanismi che governano i comportamenti delle persone più o meno sono sempre gli stessi e relativamente facili da individuare quando i comportamenti sono sopra le righe

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35
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
blasel ha scritto:Leggiamo sul nostro monitor, oltre cio' che scriviamo noi, cio' che altri hanno editato.

Ma di che cosa e come ne parliamo noi?


Desidererei partire dal dettaglio quotato di questa discussione argomentalmente amplissima, per riflettere su un punto:

il monitor, dovrebbe essere, a mio avviso, uno strumento di massima valorizzazione cognitiva poiche' proprio per le potenzialita' operative che offre e cioe' la totalita' della gestione argomentale, permette all'operatore o a piu' operatori un'azione di comunicazione culturale, che ness'un altro strumento potrebbe consentire.

Diciamo meglio il monitor supportato dal mondo internet.

C'e' il tema della finzione e della non autenticita' dei propri motivi ovvero una persona che finga di essere quello che non e'.

Le bugie hanno le gambe corte, poiche' alla minima difficolta' od alla prima esigenza di una trattazione profonda, la finzione medesima decade e lascia spazio al nulla culturale.

Direi semplicemente essere se' stessi: il monitor, come specchio quindi non piu' scuro, ma luminoso dei propri parametri in interazione con quelli altrui.

Un ottimo ambito di reciproca crescita culturale.

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36
Blasel
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Banned
Banned
The Royal ha scritto:
blasel ha scritto:Leggiamo sul nostro monitor, oltre cio' che scriviamo noi, cio' che altri hanno editato.

Ma di che cosa e come ne parliamo noi?



Un ottimo ambito di reciproca crescita culturale.



Gia' alla prima 'entrata' centri uno dei piu' importanti target del mio topic.

grazie

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37
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
The Royal ha scritto:
Direi semplicemente essere se' stessi: il monitor, come specchio quindi non piu' scuro, ma luminoso dei propri parametri in interazione con quelli altrui.

Ma non è forse questo il punto della questione?
Come se l’individuo –il trasformista- potesse cogliere tutti gli aspetti della propria personalità. Come se in genere, egli potesse appieno comprendere cosa è o meno manifestazione di quella molteplicità che costituisce l’identità individuale. Come se le dinamiche psichiche fossero esclusivamente costituite da componenti consce. Come se egli riuscisse a distinguere l’eventuale effetto equilibrante di tale propagazione dell’io, dal suo contrario. Come se egli potesse distinguere nettamente il momento nel quale, l’esperienza virtuale –potenzialmente validissimo strumento con il quale possiamo conoscere noi stessi- comincia ad assumere tratti deleteri fino a divenire psicopatologici.
Ecco –come dicevo- io credo tutto ciò sia un pochino complicato da comprendere e realizzare.
Cosa fare quindi? Beh vista l’ovvia impossibilità (e l’assurdità) di compiere prevenzione primaria, e l’altrettanto connotabile eventualità di rivolgersi ad uno specialista ogni nano-secondo, si potrebbero fornire al cybernauta-fregoliano, una serie di strumenti di autovalutazione sintomatologica (intento non semplice da realizzare), da associare alla sempre utile pratica dell’osservazione da parte dei componenti della dimensione sociale di appartenenza

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38
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
nextlife ha scritto:
Cosa fare quindi? Beh vista l’ovvia impossibilità (e l’assurdità) di compiere prevenzione primaria, e l’altrettanto connotabile eventualità di rivolgersi ad uno specialista ogni nano-secondo, si potrebbero fornire al cybernauta-fregoliano, una serie di strumenti di autovalutazione sintomatologica (intento non semplice da realizzare), da associare alla sempre utile pratica dell’osservazione da parte dei componenti della dimensione sociale di appartenenza

Prego nextlife, sarei felicissima di conoscere questi strumenti di autovalutazione, essendo ormai affetta da fregolismo cronico
Però, sai una cosa? Cambiano i nick ed il livello di esposizione, secondo i forum, ma io rimango sempre me stessa.

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39
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
beautiful stranger ha scritto:
Però, sai una cosa? Cambiano i nick ed il livello di esposizione, secondo i forum, ma io rimango sempre me stessa.

Volendo muoversi nel senso della tua dichiarazione sarebbe meglio dire «divieni sempre -un pochino di più- te stessa».
In altre parole: utilizzi in modo proficuo le molteplici possibilità di accrescimento che tale strumento/situazione consente.
Io non ho ragione di non crederti, ma la tua affermazione prevede appunto quello che dicevo, ovvero tu sia in possesso di tutta una serie di meta-qualità (e di competenze) che possono renderla qualcosa di più di una condizione percepita.

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40
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
nextlife ha scritto:
Volendo muoversi nel senso della tua dichiarazione sarebbe meglio dire «divieni sempre -un pochino di più- te stessa».

Intendevo dire una cosa parzialmente diversa, e cioè che adeguo il mio "livello di esposizione" al contesto del singolo forum, ed al livello degli interlocutori. Non mi sognerei mai di rivelare qualcosa di profondo di me in un forum di ragazzini nevrotici o polemici, o di pulzelle in ebollizione, anche se per divertimento ho frequentato anche quei contesti, applicando quel livello di "mimetismo", necessario al dialogo.
Il cosiddetto "flame", assolutamente estraneo alla mia natura, l'ho appreso di recente come fosse un'arte applicata. Non lo capisco, ma a volte mi adeguo.
Però i modi di esprimersi che non riflettono la nostra natura, le maschere, sono stancanti per quanto mi riguarda. Durano il tempo di una goliardata, appunto.

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41
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
beautiful stranger ha scritto:
Però i modi di esprimersi che non riflettono la nostra natura, le maschere, sono stancanti per quanto mi riguarda. Durano il tempo di una goliardata, appunto.

Bene, però non superiamo il punto in questione ovvero -nel caso specifico- comprendere cosa qualitativamente e quantitativamente" appartenga alla tua natura, o meno.

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42
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non riesco a capire dove ci vuoi portare: la mia natura in questo luogo virtuale ha gradazioni più ampie che nella vita reale, per l'assenza di certi limiti fisici e culturali, e questo potrebbe spiegare l'origine di alcuni fake, ma allo stesso tempo credo che la natura di un essere umano sia in evoluzione, e non completamente conoscibile. A me è capitato di fare cose che mai avrei sognato, fino a poco tempo prima. Hai voglia a dire "non ero in me": non è vero, io ero anche quella. Nessuno può dire di conoscere completamente se stesso, e se lo fa io non gli credo, lo considero un povero illuso.

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43
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
Trovo, a mio modestissimo parere che la discussione sia estesa e profonda.

Integro ancora.

La falsa sensazione di onnipotenza stando dietro un monitor, ovvero credere di poter agire come si voglia, solo perche' non si ha volto o mille volti.

E' un problema di consapevolezza e di autentica possessione delle prerogative.

Perche'.

Perche' se un soggetto manifesta mille personalita' diverse, poiche' realmente le possiede,in quanto in ognuna di esse vive la propria autenticita', ebbene questo frazionamento puo' benissimo durare in quanto tutti questi aspetti, sono la manifestazione di un'unica personalita' autenticamente poliforme ed eclettica.

Il falso protagonismo a mo' di troll e' soltanto una folata, appunto di poche battute.

Essere artisti autentici o fingersi artisti.

La seconda possibilita' e' veramente meno che effimera.

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44
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Riporto in auge questa discussione interessante e quanto mai attuale,
in modo che anche i nuovi arrivati possano dare il loro contributo.

Leggete mi raccomando il post di apertura di Blasel

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45
Il piccolo mugnaio
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Lucio Musto ha scritto:questa è celebre... e tanto vera!

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ahahahah.. sintetico ma chiaro Lucio.. rotolarsi dal ridere


Io credo si sia rimarcato poco un aspetto di tutto questo discorso interessante... ossia.. i forum.. internet.. in fin dei conti sino a quanto vanno presi sul serio?
Tralasciando il particolare che fatti, notizie, che provengono da tutti i lati e da tutti gli utenti vanno prese sempre con il beneficio dell'inventario.. chi è il fuso che si porta il virtuale dentro il mondo reale.
Mi spiego meglio.. per me a pc spento tutto deve ritornare come prima, uno può anche dirmi che il primo uomo sceso sulla luna.. ma interessarmi veramente molto poco al di fuori del contesto internettiano.. quindi che dica il falso o no cosa può comportare in simili condizioni.. nulla.
Tutta internet è una grande finzione in fin dei conti.. sfido chiunque, anche qui', a dire che non ha mai detto una bugia.. o una mezza verità.. o chiamatela come volete, tutti quanti nessuno escluso per una questione di "tranquillità" personale tengono delle riserve su dati, notizie, della propria vita reale.. per una questione di sicurezza più che per manie di grandezza, almeno cosi' amo pensare.
Diverso è il caso di chi usa la menzogna per attaccare gli altrui pensieri, delegittimare un utente al posto di un altro.. creare gruppi.. emarginarne altri, snaturare la propria indole personale per una stupida sete di vendetta contro chi ha osato ribattere ciò che si è detto, o non si è conformato alla maggioranza di un sistema, cosa che accade molto spesso quando si discute di politica.. e in questi casi benedetto sia l'Off del pc.

Piccola postilla, forse è ancora più deprecabile di chi racconta il falso... chi usa internet per fare propaganda politica, ideologica, in maniera pressochè quotidiana.. questi personaggi a parer mio sono le vere radici marce dei forum.. che a lungo andare, nessuno escluso, prima o poi li fanno invelenire e renderli talmente "tossici" alla frequentazione da generare un fuggi fuggi generale.
Diffidare di chi parla troppo spesso di politica e con i propositi polemici più che di reale confronto.

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46
memole1969
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Viandante Residente
Viandante Residente
Io devo dire che per mio fortuna l'istinto mi protegge e molto..come sono qui, sono anche fuori.
Le amicizie che ho fatto all'interno del forum per selezione e che ho anche incontrato sia donne che uomini si sono rivelati tali come si sono descritti e comportati, una signora che ora ci sentiamo spesso è di Firenze, un'altra di bergamo,un mio amico di mestre e altri tre di Vicenza, uno di Novara e da poco su tuttogratis ci siamo scambiati dei pacchi di libri e altro con un signore di Alcamo sposato con figli persona molto colta ed intelligente, dove su facebook ho conosciuto anche la figlia...io se fanno un incontro anche qui a Vicenza non avrei problemi ad andare perchè sono come sono rompi scatole la chiamate fortuna ...no io la chiamerei imparare a leggere tra le righe !!! chi non ama se stesso si nasconde dietro a tutto anche alla falsità oppure ad un immagine.

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47
sabotage

Viandante Residente
Viandante Residente
memole1969 ha scritto:
Le amicizie che ho fatto all'interno del forum per selezione
la chiamate fortuna ...no io la chiamerei imparare a leggere tra le righe !!! chi non ama se stesso si nasconde dietro a tutto anche alla falsità oppure ad un immagine.


Più che fra le righe, credo basti leggere le righe. Nessuna bugia sopravvive ad un'attenta lettura.
Sempre che parlare di "bugie" o "personaggi fittizi" sia corretto. Secondo me ogni volta che scriviamo ci inventiamo e ci esponiamo allo stesso tempo.

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48
PorceDi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ad esempio quel "bella dentro e fuori".
Mi sembra piuttosto impegnativo da sostenere.

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49
Blasel
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Banned
Banned
L'antico (o arcaico?) amico di penna, con il quale s'intratteneva una corrispondenza resa difficile dal trasporto e dal recapito, e' stato sostituito con la persona con cui si chatta, ci si messaggia, in tempo reale, o, al massimo attraverso il forum.

Anche l'amico di penna poteva godere dell'anonimato 'visivo', cio' avveniva raramente dato che s'intratteneva corrispondenza, generalmente, con persone che si erano conosciute di persona.

C'erano i famosi 'carteggi', basti pensare a quelli intrattenuti da Churchill e Mussolini, mai ritrovati, che potrebbero aver contenuto le motivazioni della repentina fucilazione di quest'ultimo e della sua compagna.
Nei romanzi d'appendice, e non solo, si parla sempre delle lettere d'amore che le nostre nonne legavano con un nastro colorato e le conservavano gelosamente, conservando e preservando il profumo originario.

Chi, quanti di voi hanno conservato, stampato una e-mail a perenne ricordo?
Se voleste inviare una foto alla persona amata, distante da voi, non avreste da andare da un fotografo, attendere giorni prima di poterla inviare, oggi vi e' sufficiente una web-cam ed il 'gioco' e' fatto.

E' vero, e' tutto piu' veloce, meno lavorato ed elaborato, non ci sono piu' i lunghi tempi d'attesa, ma con essi e' scomparsa, almeno in grossa parte, la poesia, la tensione, la passionalita' che c'erano una volta, e lo specchio oscuro e' lo scudo che ci ripara da cio'

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50
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Zio Blasel, a parte che ammetto di averti provocato in passato in questo tuo (bel) thread, ti rispondo facendo un esempio culinario.
O, meglio, ti do una banale non-risposta.

Questa è l'epoca della non-fatica in ogni cosa, anche in cucina: cibi precotti, imbustati ed inscatolati, semi-preparati etc.
Tutto ciò ci distanzia dalla vera essenza del cibo (quanti di noi comprando un petto di pollo, ad esempio, si ricordano che apparteneva ad un animale, e che non è una materia prima?) e ci impigrisce.
Idem nella corrispondenza, anche se forse in questo caso è un passo avanti e non indietro come in altri casi, poichè ci consente di stare vicini a persone lontane e, magari, tentare apportare sollievo a quella persona in tempo reale.
Ma questo sempre tenendo presente di quello che stiamo facendo, e che per molti non è un gioco.
Come lo è, invece, per chi è animato da fini poco nobili.

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