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Il Monitor, questo specchio oscuro

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1
Blasel
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Leggiamo sul nostro monitor, oltre cio' che scriviamo noi, cio' che altri hanno editato.

Ma di che cosa e come ne parliamo noi?

Per moltissimi il monitor e' un paravento dietro il quale i moderni Fregoli assumono 'una' o 'quella' identita'-personalita' latente che non riescono per svariate ragioni, ad esprimere nel quotidiano.

Per altri e' un 'semplice' specchio deformante che modifica, come potrebbe fare un programma di ritocco fotografico, la propria immagine, non solo fisica.

Ho incominciato a 'chattare' alla fine degli anni 80' con il videotel che e' stato il progenitore del web e, posso assicurarvi, che quanto scritto sopra, e' stato prontamente messo in atto.

Desiderando togliere il velo di mistero che copriva me ed i personaggi con cui chiacchieravo, organizzai il primo raduno nazionale, a Firenze, con la speranza che potessero partecipare quanti piu' 'chattaroli' possibili dal nord e dal sud Italia. Ci ritrovammo in meno di 10 persone : 8 milanesi ed io che venivo da Napoli. Tale documento filmato e' visibile su Y-T, cosi come i successivi che, finalmente, videro una partecipazione via via piu' consistente e massiccia, tanto che dai raduni nazionali si passo' a quelli locali.

Ovviamente i 'Fregoli' non intervennero mai, cosi come le Jessica Rabbit, i Brad Pitt, le Scarlett Johnson, i Marlon Brando etc. per loro, il monitor era ed e' lo specchio dei desideri.

Credo, senza offesa per alcuno, che qualche 'Fregoli' abiti anche nel nostro nuovo ed amato Forum.

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2
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
blasel ha scritto: Per moltissimi il monitor e' un paravento dietro il quale i moderni Fregoli assumono 'una' o 'quella' identita'-personalita' latente che non riescono per svariate ragioni, ad esprimere nel quotidiano.

Per altri e' un 'semplice' specchio deformante che modifica, come potrebbe fare un programma di ritocco fotografico, la propria immagine, non solo fisica.

Credo, senza offesa per alcuno, che qualche 'Fregoli' abiti anche nel nostro nuovo ed amato Forum.

Può darsi, ma - ribadisco - cosa c'è di male?
Voglio dire, qui non siamo come nel film con Sordi in cui lui manda alla ragazza che vuole sposare la foto dell'amico bello, e rimane fregato. Qui si dovrebbe stare per chiaccherare, non per vendersi; ed anche nella vendita, una qualche misura di "dolus bonus", di decantazione un pò esagerata dei pregi della merce, ci sta da sempre.
Se io, assai remissiva e un pò sconfitta dalla vita, scelgo come avatar un bellicosa amazzone, non è per ingannare gli altri, ma per tirarmi un pò su il morale. Scherzo quando ho il morale a terra, cerco di distrarmi. Uh, beh: se questo significa essere Fregoli, confesso!
Dove siamo, all'Ufficio Imposte? "Dica la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità! Non evada, non ometta, non occulti!".
Sempre disponibile ai raduni: se non riesco ad andarci è per motivi organizzativi o lontananza, ma ho incontrato diverse persone della mia città in "mini raduni" estemporanei.

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3
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@ blasel

Grazie per questa discussione.
Ne postai una simile molti mesi fa... ma molto più contorta e pretenziosa ( l'avresti mai detto? )
Per me la comunicazione attraverso questo canale è nuova.
Il mio ingresso nei Social Forum fù il 2 Ottobre dello scorso anno.
Inizialmente mi rapportavo a tutti in modo spontaneo presupponendo la stessa traparenza dall'altra parte. Percepivo profondamente le persone come reali e vicine. Poi tanti avvenimenti mi hanno indotto a tarare diversamente le distanza. Dato che io funziono in modo Lamarckiano ciò non è stato graduale ma l'esito di catastrofi ricorrenti. Ora la mia partecipazione al vissuto degli altri, il percepirli come presenti è la risultante di un percorso di conoscenza lungo. Io tutt'ora non mi celo, ma di certo non mi illudo di non essere sola per il fatto di parlare con qualcuno o che poer l'altro io sia importante. Del resto, parlando con una persona, che fu capace di bucarlo questo muro Web, arrivammo ad una definizione condivisa" il problema è che in rete il POI, viene PRIMA, senza che il PRIMA ci sia stato". In altre pariole due persone si incontrano dopo essersi scambiate l'anima, e nella vita per questo ci vorrebbero mesi e mesi (il poi) ma manca loro il quotidiano e tutto ciò che riguarda la familiarità dei corpi (prima). Questo può generare un profondo disorientamento.
Poi c'è un altro aspetto: il senso di irrealtà. Tu giustamente osservi che molti mostrano la loro personalità latente o mostrano il loro ideale del sè. Non si tratta di menzogne ma di giochi di fantasia consentiti dalla rimozione di ostacoli di ordine interno ed esterno che il mezzo consente. L'esibizione è parte dell'interazione umana. Nel web questa diviente esibizione pura. Gli effetti che la nostra esibizione suscita gratificano il nostro io, e la ferita narcisistica che l'impatto con la reraltà provocherebbe viene quindi evitata. In parte credo che la si eviti anche perchè, infondo, lo stesso narcisista non si riconosce pienamente nell'immagine che lo stagno web riflette.
Io ho accettato di incontrare persone ma sempre con profonda paura, perchè sono fatta così. Non l'ho mai evitato. Ma sono consapevole del fatto che imputo a me stessa sia il fatto che l'altro possa deludermi sia il fatto che io lo deluda. Non posso per questo mettermi in gabbia da sola però.
Io credo di parlare di me e desiderare che gli altri mi parlino di loro. La possibilità di meritarmi il calore degli altri, di aiutare ed essere riconosciuta per me è stata una cosa importante. Certo..questo contatto a volte mi spaventa anche, perchè mi sento come una casa senza porta continuamente invasa senza preavviso dalle orde barbariche più disparate... e intenet è piana di vampiri che si relazionano a te usandoti come "oggetto emozionatore", che si relazionano a te perchè appaghi in modo immediato un loro bisogno. Si tratta di persone sole, incapaci di scindere il reale dal fantastico all'interno del gioco di immaginazione. La rete è un ponte tra i mondi se si riconosce questo, se no è una prigione.

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4
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Seguace di Savonarola?

A parte gli scherzi, ovviamente. Ciascuno può avere le proprie visioni sull'universo intero. Ancora di più quando si mette al centro.
E pur tuttavia occorre anche abituarsi all'idea che non tutto il mondo ruota intorno a noi. Alle nostre idee e alle nostre iniziative. Potrebbe anche essere che altri si siano ritrovati a tua insaputa. Anzi...è molto probabile che sia successo.
Non tutti hanno bisogno di seguire le indicazioni di un "animatore". Ci hai mai pensato?

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5
Blasel
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[quote="beautiful stranger"]
blasel ha scritto:

Può darsi, ma - ribadisco - cosa c'è di male?
Voglio dire, qui non siamo come nel film con Sordi in cui lui manda alla ragazza che vuole sposare la foto dell'amico bello, e rimane fregato. Qui si dovrebbe stare per chiaccherare, non per vendersi; ed anche nella vendita, una qualche misura di "dolus bonus", di decantazione un pò esagerata dei pregi della merce, ci sta da sempre.
Se io, assai remissiva e un pò sconfitta dalla vita, scelgo come avatar un bellicosa amazzone, non è per ingannare gli altri, ma per tirarmi un pò su il morale. Scherzo quando ho il morale a terra, cerco di distrarmi. Uh, beh: se questo significa essere Fregoli, confesso!
Dove siamo, all'Ufficio Imposte? "Dica la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità! Non evada, non ometta, non occulti!".
Sempre disponibile ai raduni: se non riesco ad andarci è per motivi organizzativi o lontananza, ma ho incontrato diverse persone della mia città in "mini raduni" estemporanei.

In realta' la tua risposta, che potrebbe sembrare molto semplice, e' complessa e... complicata, vediamo di analizzarla.-

Chiedi che c'e' di male : innanzi tutto bisogna comprendere cosa tu intenda per 'male', poi vedere a chi puo' far male e perche'. Forse, non l'hai considerato, potrebbe far piu' male all'autore, all'autrice che non ai 'destinatari' che sono gli spettatori della recita.

Hai portato come esempio l'argomento del film di Sordi "Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe compaesana illibata" che e' stato ripetuto in moltissime pellicole, anche americane, francesi e tedesche e forse altre ancora perche' e' una facile sorgente di buon umore con un'ironia che, come al solito, ci fa sorridere delle disgrazie e dei guai altrui (dei nostri, noi, non ridiamo mai, mentre gli altri....).
Nel citarlo, e lo esprimi chiaramente, fai riferimento all'aspetto fisico, anche se poi scopriamo che oltre quello, che puo' esser negativo rispetto alla fotografia inviata originariamente, c'e' anche (e questo tocca il lato sentimentale e fa tenerezza) una profonda timidezza ed una patologia celata : l'epilessia (e che tipo direazione comporta la scoperta di tale aspetto nascosto? Prima di condanna per averlo tenuto nascosto a 'lei' ed a noi, poi... considerato che : 1) le crisi, di breve durata sono facilmente risolvibili 2) che il problema riguarda lui e lei e non noi, lo riteniamo un 'piccolo contrattempo')
Ma quello che avrebbe dovuto colpirti e, forse lo ha fatto, ma non ne parli, e' l'aggettivo che ho messo in grassetto "onesto". L'onesta' non e' soltanto quella riferita ai rapporti monetari... Non rubo = sono onesto. NO, E' FALSO. La sua (di Sordi nel film), proprio perche' rimarcato anche nel titolo, e' disonesta', anche se fa parte, ormai e purtroppo dell'italico costume. Ed e' questo l'aspetto che si dovrebbe evidenziare, anche se poi, per esigenze di botteghino, il film si chiude a 'tarallucci e vino'... mentre, nella vita quotidiana, e' difficile che finisca parimenti.
Con chi, l'eroe Sordi si e' comportato disonestamente? Verso l'eroina Claudia Cardinale? Anche, ma principalmente verso se stesso ed il perche' e' facile da comprendere.

Ho sempre rimarcato le parole che sarebbero state dette, tramite il figlio, dal signore che abita all'ultimissimo piano : "Ama il prossimo tuo, come te stesso". Se non ami, e quindi rispetti, te stesso, potrai mai essere in grado d'amare gli altri?

Ecco che il 'Monitor', questo specchio oscuro richiede l'onesta', ma piu' che verso gli "altri", verso se stessi.

Infine, parlando di specchio scuro ed oscuro, mi riferisco non a chi da persona normale si trasforma in una sensuale, ipotetica vamp (conoscete l'etimologia di questo lemma?) o in un eroe da film d'azione, bensi chi da 'leone' si trasforma in 'agnellino' e viceversa e chi da 'lui' diventa 'lei' etc, tutto cio' con e per secondi (ben noti e riprovevoli) fini, che, purtroppo, leggiamo in cronaca nera, sovente.

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6
PorceDi
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Viandante Storico
Viandante Storico
blasel ha scritto:Ovviamente i 'Fregoli' non intervennero mai, cosi come le Jessica Rabbit, i Brad Pitt, le Scarlett Johnson, i Marlon Brando etc. per loro, il monitor era ed e' lo specchio dei desideri.

Credo, senza offesa per alcuno, che qualche 'Fregoli' abiti anche nel nostro nuovo ed amato Forum.
Io intervengo spesso, anche se non mi chiamo Fregoli.
Però amo la fregola.

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7
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Uhm, blasel hai mai considerato il "Monitor" in funzione di estensione dell'inconscio, ossia come schermo su cui noi proiettiamo noi stessi?

Perchè, guardata così, diventa meno ovvio stabilire dove -e perchè- "ci voglia onestà".

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8
Blasel
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@ Sick Boy : certo che si!

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9
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ok.

Ricordo che c'è stato un periodo della mia vita in cui viaggiavo moltissimo in treno, da solo, fondamentalmente su tre tratte: Pescara-Roma (quasi quattro ore [lo so, è ridicolo]), Pescara-Milano (circa 6 ore) e Pescara-Locarno (9-10 ore, contando le coincidenze). Mi ritrovavo quindi ad avere un gran numero di "compagni di viaggio momentanei", ossia perfetti estranei che si siedevano davanti a me.
Ed era sempre più o meno la stessa cosa: si parlava del più e del meno, poi del motivo del viaggio, poi una panoramica generale su chi siamo, cosa facciamo ecc.
A una certa mi sono detto: "ok, queste persone io le vedo qui sul treno e poi mai più per il resto della mia vita, quindi perchè non mi sbizzarrisco con la fantasia?"
Un piccolo esercizio di inventiva -del tutto innocuo- paragonabile al lavoro dello scrittore che inventa un personaggio, fatto di piccoli dettagli, tutti rigorosamente inventati. Perchè? Essenzialmente perchè era più divertente che ripetere sempre la stessa, identica, manfrina ("ah sì, che bella/brutta giornata oggi, sono in viaggio perchè vado a trovare degli amici, mi chiamo mattia ho lasciato la scuola per questo e questo motivo blablablablabla").

Ecco, internet (o "Il Monitor") è al contempo una cosa simile ed opposta. Per carità, ci sono le persone che su internet inventano dalla prima all'ultima caratteristica del loro personaggio, e ce ne sono altre che, consciamente, si rappresentano per come vorrebbero essere e non per come sono.
Ma, nella media, direi che si finisce soprattutto per proiettare sè stessi, le proprie aspettative (su sè medesimi, sugli altri, sul mondo), le proprie idee. É un po' come nei sogni, in cui sogniamo tante persone diverse che, in realtà, sono semplicemente proiezioni di noi stessi.

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10
xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Difficile parlare dello schermo se non si fa riferimento al contesto.

Ad esempio questo è un forum, dove si espongono le proprie idee, esperienze, vissuti, visione del mondo, consapevolezze maturate...partendo da argomenti di vario genere.

Ci vuole un certo impegno a "costruire" una personalità diversa dal reale. Un "sistema di idee" diverso da quello che in realtà si ha. Direi un grande impegno. Ammesso e non concesso che serva a qualcosa.

Probabilmente in una chat le dinamiche sono diverse.
Poi...tutto è possibile.

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11
Ospite
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Ospite
Qualcuno anni fa mi disse "perchè dare perle ai porci?", e vi stupirebbe sapere chi è stato quel qualcuno. Il suo commento ai tempi fu amichevole, ed intendeva dire che io risultavo molto vera, non avevo maschere e non filtravo niente di me perchè avevo uno schermo.
Di fatto di me non cambia niente, e non sono in rete per cercare amicizia o relazioni, sono sui forum, principalmente, perchè mi nutro del confronto col pensiero altrui, perchè mi piace scrivere, e mettendo insieme le due cose faccio qualcosa che mi piace.
Di fondo sono diffidente, lo sono nella vita reale come lo sono in rete: ai "ti voglio bene" detti da chi non mi conosce e non mi ha mai vista in faccia, io non credo, men che meno a parole di stima ed affetto più intenso, e questo per me vale anche nel mio vissuto quotidiano. Le parole per me hanno un significato profondo, ed essere nel virtuale non mi rende più facile dirle, anzi.
Sono anni che frequento il web a livello forummistico più che altro, e mi sconvolgo sempre nel vedere persone che usano determinate parole con la stessa semplicità del bere un bicchier d'acqua, sia nel bene che nel male.
Vedo persone che si esprimono in maniera lusinghiera, con salamelecchi, senza aver veramente conosciuto chi ha dall'altra parte, chi parla di storie d'amore senza essersi guardati negli occhi, chi insulta a priori qualcuno perchè probabilmente la cosa in quel momento lo diverte, senza ricordarsi che anche queste parole negative hanno un effetto e non si sa mai chi c'è dietro ad uno schermo: dietro ad uno schermo c'è sempre una persona, comunque, che ha un vissuto, ed escludendo il fatto che mi piace cazzeggiare e che a volte non ho diplomazia, comunque questa è una cosa che cerco sempre di ricordarmi. Poi, se il legame diventa più forte, trovo sempre il modo di confermare certe sensazioni incontrandosi e portare avanti il rapporto, che solo in quel momento posso cominciare a vedere come un'amicizia, e non prima.

12
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ero venuto solo a vedere la fotina di Cigna ed a leggere queste perle di Blasel, comunque dopo rispondo.

Forum nuovo, stessi discorsi di tutti i forum... ma è giusto sia così.

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13
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Zadig ha scritto:
Forum nuovo, stessi discorsi di tutti i forum... ma è giusto sia così.

La vita è ingiusta cucciolo cool

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14
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
No, NinfomanEco... in questo caso solo divertente ed istruttiva.

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15
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
eccomi a rispondere a Blasel.

Tu parli di Fregoli, ma a me sembra che sia soprattutto tu e chi è come te che è un vero Fregoli.
Si, quelli che puntano il dito lo sono, quelli che vogliono ostentare le loro doti e, perchè no, anche i loro difetti, poichè sono difetti da "persone perbene".
Poi sono sempre quelli come te che, maggiormente, si fanno trascinare e si immedesimano totalmente nel personaggio che si creano, un bell'alter ego virtuale.
Già, perchè anche essere troppo se stessi è comunque essere un personaggio.
Tu credi che quello che sei nella vita reale conti qualcosa pure qui? Secondo me no, soprattutto se per riscuotere approvazione e gratificazioni virtuali fai costantemente la ruota, oltre a puntare il dito e, cosa ben più grave, credere di conoscere gli altri per quello che scrivono.
A me dai l'effetto di una persona vecchia dentro che vuol fare cose nuove ma in modo anacronistico e pedante. Detto senza offesa, eh.
Non dico che quello che hai scritto siano tutte cazzate, questo no, ma mi sembra un'analisi puerile e volta ad auto-incensarti, a far vedere che persona tutta di un pezzo sei.
Ma ostentare la propria cultura o le proprie doti non è bello, e come dice il detto "chi si loda, s'imbroda".
Inoltre c'è da dire che, come accennato poco fa, pur convinto di fare un'analisi profonda dei tuoi interlocutori, invece non sai leggere tra le righe. O non ti degni di farlo, e non so cosa sia peggiore tra le due cose.
No, non capisco come si possa aver la presunzione di tranciare giudizi su persone che non si guardano negli occhi.

Ah, riguardo ai raduni: magari le cose non stanno come dici tu...
Ad esempio a me non frega un cazzo di conoscere le persone, salvo rare-rarissime eccezioni. Mi stanno bene virtuali e, perchè no, magari anche stimandole.
E questo senza essere un Marlon Brando o un Brad Pitt, senza fingere di esserlo o sentirmi tale. Semplice menefreghismo.
A volte la spiegazione giusta è proprio quella più semplice, come insegna il principio del rasoio di Occam.

Sai, non a tutti piace farsi adulare da perfetti sconosciuti, non a tutti piace far sapere che persone siamo, quanto siamo meravigliosi e blablabla.

E vaffanculo, mi avete fatto scrivere un papello.
Torno a spammare.

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16
Ospite
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Ospite
Zadig ha scritto:eccomi a rispondere a Blasel.

Tu parli di Fregoli, ma a me sembra che sia soprattutto tu e chi è come te che è un vero Fregoli.
Si, quelli che puntano il dito lo sono, quelli che vogliono ostentare le loro doti e, perchè no, anche i loro difetti, poichè sono difetti da "persone perbene".
Poi sono sempre quelli come te che, maggiormente, si fanno trascinare e si immedesimano totalmente nel personaggio che si creano, un bell'alter ego virtuale.
Già, perchè anche essere troppo se stessi è comunque essere un personaggio.
Tu credi che quello che sei nella vita reale conti qualcosa pure qui? Secondo me no, soprattutto se per riscuotere approvazione e gratificazioni virtuali fai costantemente la ruota, oltre a puntare il dito e, cosa ben più grave, credere di conoscere gli altri per quello che scrivono.
A me dai l'effetto di una persona vecchia dentro che vuol fare cose nuove ma in modo anacronistico e pedante. Detto senza offesa, eh.
Non dico che quello che hai scritto siano tutte cazzate, questo no, ma mi sembra un'analisi puerile e volta ad auto-incensarti, a far vedere che persona tutta di un pezzo sei.
Ma ostentare la propria cultura o le proprie doti non è bello, e come dice il detto "chi si loda, s'imbroda".
Inoltre c'è da dire che, come accennato poco fa, pur convinto di fare un'analisi profonda dei tuoi interlocutori, invece non sai leggere tra le righe. O non ti degni di farlo, e non so cosa sia peggiore tra le due cose.
No, non capisco come si possa aver la presunzione di tranciare giudizi su persone che non si guardano negli occhi.

Ah, riguardo ai raduni: magari le cose non stanno come dici tu...
Ad esempio a me non frega un cazzo di conoscere le persone, salvo rare-rarissime eccezioni. Mi stanno bene virtuali e, perchè no, magari anche stimandole.
E questo senza essere un Marlon Brando o un Brad Pitt, senza fingere di esserlo o sentirmi tale. Semplice menefreghismo.
A volte la spiegazione giusta è proprio quella più semplice, come insegna il principio del rasoio di Occam.

Sai, non a tutti piace farsi adulare da perfetti sconosciuti, non a tutti piace far sapere che persone siamo, quanto siamo meravigliosi e blablabla.

E vaffanculo, mi avete fatto scrivere un papello.
Torno a spammare.

Due minuti di silenzio e di osservazione su questo punto...
E vaffanculo, mi avete fatto scrivere un papello.
Torno a spammare

Ok...finito.
Dici che essere troppo se stessi può significare essere un personaggio, ma non sono molto d'accordo su questo: il personaggio, per come lo intendo io, arriva quando tiri fuori qualcosa che non è essensialmente tuo, ed esaltare ed ostentare non significa essere se stessi, a mio avviso, perchè fai un qualcosa in più rispetto a quello che realmente sei.

17
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Con le parole usate per quel post, ce ne facevo minimo 20.
Che spreco.


Comunque il punto è un altro... chiediti: cosa porta a voler essere così tanto se stessi pure in rete?

Anche quella è una dote che va bene solo se naturale, come lo è il portamento o la classe... altrimenti si da l'impressione di essere delle marionette bacchettone e buoniste.
Quella dote ce l'hanno pochissime, ma pochissime persone, e solo loro possono permettersi di essere così tanto se stessi... ma non l'ostentano come fa Blasel.

Io dico che si può non esser nulla, non è necessario essere qualcosa a tutti i costi.

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18
Blasel
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Banned
Banned
Ringrazio Zadig per le splendide parole, che come suo solito, mi rivolge.

Mi sento onorato ed orgoglioso dei suoi complimenti derivanti dalla sua sagace analisi su Blasel, quindi su di me.

Vi prego, non continuate, se no mi monto la testa...

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19
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
nono... non rigirare la frittata.
Anche perchè ancora non è cotto il primo lato.

E non ti offendere sempre, minchia!

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20
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
blasel ha scritto:Hai portato come esempio l'argomento del film di Sordi "Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe compaesana illibata"

Ma quello che avrebbe dovuto colpirti e, forse lo ha fatto, ma non ne parli, e' l'aggettivo che ho messo in grassetto "onesto". L'onesta' non e' soltanto quella riferita ai rapporti monetari... Non rubo = sono onesto. NO, E' FALSO. La sua (di Sordi nel film), proprio perche' rimarcato anche nel titolo, e' disonesta', anche se fa parte, ormai e purtroppo dell'italico costume. Ed e' questo l'aspetto che si dovrebbe evidenziare, anche se poi, per esigenze di botteghino, il film si chiude a 'tarallucci e vino'... mentre, nella vita quotidiana, e' difficile che finisca parimenti.
Con chi, l'eroe Sordi si e' comportato disonestamente? Verso l'eroina Claudia Cardinale? Anche, ma principalmente verso se stesso ed il perche' e' facile da comprendere.

...chi da 'leone' si trasforma in 'agnellino' e viceversa e chi da 'lui' diventa 'lei' etc, tutto cio' con e per secondi (ben noti e riprovevoli) fini, che, purtroppo, leggiamo in cronaca nera, sovente.
beh, nel film la Cardinale non era illibata, ma pratica di passeggio notturno in tangenziale o strade analoghe...

io credo proprio che se si ha pazienza e attenzione, se si è lucidi, la natura delle persone via net esce abbbastanza fuori, forse più che nella vita reale, e questo proprio perché prima o poi lo schermo induce un senso di relax e protezione e porta le persone a togliersi la maschera, anche in modo inconsapevole. lo scatto d'ira, la cattiveria gratuita nei confronti di un terzo, il pettegolezzo acido o altre manifestazioni che tradiscono un'indole che induca a prudenza...

sarà che io sono piuttosto abituato a leggere tra le righe e sensibile come un sismografo alle "stonature" caratteriali, ma credo che il problema sia essenzialmente nella lucidità e nella vigilanza dell'interlocutore: ci sono persone che per loro motivi in un determinato momento sono più propense a proiettare virtù e bellezze in chi le propone, con Bonus Dolus più o meno accentuato...

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21
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Altro post per Blasel, che fa l'offeso.
E questo è moltopiùdolceassai, che mi sono mangiato miele ed ambrosia prima di scriverlo.

Guarda Blasel che a me non frega niente di come sei realmente, mi interessa solo come ti poni sul forum. E dico sul forum, non verso di me.
Volevo dirti che fai troppo presto ad esprimere giudizi, e darne di frettolosi lo trovo stupido.
Poi volevo dirti che non tutti sono come te, giusto o sbagliato che sia il tuo modo di essere e di mostrarti in rete.
Apri i paraocchi, se non vuoi levarteli del tutto.

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22
Ospite
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Ospite
Zadig ha scritto:Altro post per Blasel, che fa l'offeso.
E questo è moltopiùdolceassai, che mi sono mangiato miele ed ambrosia prima di scriverlo.

Guarda Blasel che a me non frega niente di come sei realmente, mi interessa solo come ti poni sul forum. E dico sul forum, non verso di me.
Volevo dirti che fai troppo presto ad esprimere giudizi, e darne di frettolosi lo trovo stupido.
Poi volevo dirti che non tutti sono come te, giusto o sbagliato che sia il tuo modo di essere e di mostrarti in rete.
Apri i paraocchi, se non vuoi levarteli del tutto.


Su ragazzi, datevi un bacio in bocca che così ci date il finale tenerone.
....ssss...mi aspetto mazz'te per questo intervento!

Ok, faccio la seria: a me viene da dire che una persona spesso non la si conosce nemmeno dopo anni, dopo che la guardi in faccia, dopo che magari su di lei ci metteresti anche la mano sul fuoco, ma non si può mai davvero dire di conoscere qualcuno, e comunque soprattutto non lo si può conoscere se non lo si guarda in faccia, se non lo si vede interagire con noi, ma anche in questo ci vuole del tempo, perchè simpatie di anni a volte diventano grandi antipatie, e grandi antipatie a volte diventano buone amicizie, quindi fatico a pensare di poter dichiarare che si possa davvero conoscere qualcuno per il solo contatto virtuale.
Leggere tra le righe è una cosa ottima, saperlo fare è una marcia in più, indubbiamente, ma lo schermo è un filtro, un grossissimo filtro, nel bene e nel male.

23
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
in genere crediamo di leggere tra le righe, magari trovandoci solo quello che vogliamo trovarci.
Poi, invece, se si approfondisce il rapporto e si trovano conferme su certe cose, allora si può dire che la conoscenza è iniziata.
Quella virtuale, però, solo quella.
Se invece si decide di passare alla conoscenza fisica si deve resettare tutto, o quasi tutto.
Tra l'altro le delusioni sono molto frequenti, anche dove non ci sono altre aspettative che una semplice conoscenza/amicizia.

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24
Ospite
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Ospite
Zadig ha scritto:in genere crediamo di leggere tra le righe, magari trovandoci solo quello che vogliamo trovarci.
Poi, invece, se si approfondisce il rapporto e si trovano conferme su certe cose, allora si può dire che la conoscenza è iniziata.
Quella virtuale, però, solo quella.
Se invece si decide di passare alla conoscenza fisica si deve resettare tutto, o quasi tutto.
Tra l'altro le delusioni sono molto frequenti, anche dove non ci sono altre aspettative che una semplice conoscenza/amicizia.

Mi trovi molto d'accordo su tutto, in particolare sulla parte in grassetto.

25
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ci sono anche le dovute eccezioni, ovvio, ma sono sempre per la prudenza.
Poi, tra l'altro, se prima mi interessava di conoscere gente per via della novità, ora me ne sbatto la ciolla.
Con le dovute eccezioni.

Tra l'altro una persona che considero un caro amico l'ho conosciuto proprio via internet, e quando ci siamo visti è stato un colpo di fulmine... e cioè era migliore di quanto credessi.

Peccato che ha il tarello, sennò lo amerei.

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