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Il "bene" e il "male".

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26
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:peccato che i migliori siano sempre i primi ad essere mangiati!
confused
Esatto!
Infatti nel rapporto dell'FBI risulta che tali sacrifici umani sono stati celebrati nel mondo cosiddetto civile,nelle grandi capitali occidentali e fra gente straricca e famosa e non fra i cannibali della Jungla.

Esiste anche una foto dove si riconoscono i volti dei partecipanti.
Molto ma molto famosi.

confused confused confused

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27
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
dubito che tu abbia capito cosa intendevo, comunque bon appetì rotolarsi dal ridere

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28
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Il migliore di tutti viene mangiato ogni giorno.
E tutti possono assistere alla scena.

nascondersi

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29
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

o grande saggio tu che sai tutto:
come faccio a liberarmi di te?

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30
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Liberarti di me??
Ma che ne sai di me?
Quello che russa alla grossa vuole liberarsi da quello che è sveglio e lo osserva?
Quello che russa neppure sa che c'è qualcuno che lo guarda e tanto meno sa chi è.

Da:"La dottrina del risveglio." di Osho Rajneesh.

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31
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
e tu che ne sai di me?
già una volta hai scazzato e ti dico di più hai fatto bene ad usare l'esempio del dormire e dell'essere svegli, perchè tu dormi nel tuo "risveglio" ed io sono molto VIGILE "nel mio sonno" e se vuoi smetterla di fare il coniglio fammi quelle dieci domande depositando le risposte che ridiamo!Sai per non esser troppo seri! rotolarsi dal ridere

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32
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
Il concetto di Bene e di Male può essere trattato a prescindere dalla spiritualità, in questo contesto infatti credo che si riferisca più ad un atteggiamento nei confronti del prossimo.
Quindi ricapitolando direi che come sopra scritto va benissimo ma per una visione direi mondana.
Io credo invece che anche l'Universo sia un insieme di male e di bene, vediamo infatti degli oggetti come asterodi, scontri tra pianeti, soli che inglobano altri soli o pianeti. I soli che si spengono e tanto altro. Il concetto poi di bene e male in senso spirituale va sempre confrontato con valori più alti che non la quotidianità. Per me il Male è rappresentato dalla non visione spirituale, a prescindere da quello che succede in vita, tutto viene riferito ad essa. La stessa distanza che ci separa in alto o in verticale, dalla verità, ci separerà in orizzontale dai nostri simili.

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33
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
io invece credo che il bene ed il male facciano parte dello sguardo dell'uomo che attribuisce agli oggetti neutri osservati qualità positive o negative, e non credo che la verità stia in verticale sopra all'uomo ma che qualsiasi verità ci riguardi e che noi si possa comprendere sia assolutamente (o relativamente come preferisci) orrizzontale

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34
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Io invece credo che "il bene e il male" siano delle grandissime stronzate rotolarsi dal ridere
(ora sono stanco, quindi questo era il post sarcastico, magari in futuro ampio scrivendo qualcosa di più serio e argomentato)

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35
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
Ma, mondanamente parlando, per ora lasciando da parte l'aspetto spirituale (ma che invece dovrebbe essere chiamato in causa data la tematica del sottocapitolo del forum)il male può essere quello che pensaimo o facciamo e quello che riceviamo in pensieri e in azioni. Ora finché lo pensiamo e lo attuiamo allora forse in noi non prevale il significato di male, tanto a stare male saranno gli altri. Diverso è quando siamo noi i "toccati" dal male altrui, qui credo che tutti se ne accorgano e che non sia poi tanto una illusione o qualcosa che non esiste. Quindi il male è essinzialmente una cosa di cui parlare, per chi lo riceve non già per chi lo perpetra.

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36
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Il "male" -esattamente come il "bene"- è un punto di vista. Le caratteristiche che li definiscono cambiano -in certi casi di poco o nulla, in altri radicalmente- a seconda delle culture, delle epoche, della classe sociale, del contesto fattuale e situazionale in cui avvengono, delle sensibilità individuali.
Dunque non esistono, almeno non come valori assoluti a cui fare riferimento. Ed è tutto qui il problema: che ciascuno di noi abbia una -personalissima- scala di valori con polarità genericamente "positive" e "negative" a cui fare riferimento, è cosa del tutto normale. Senza questa scala non saremmo in grado di operare scelte. Il problema sorge quando qualcuno è convinto che il suo personalissimo modello di valori possa essere, o addirittura vada esteso anche a tutti gli altri, perché ritiene che provenga da una fonte più "attendibile" (di solito una religione, una filosofia di vita, un credo politico).

Non si tratta -come sosteneva l'autore del post d'apertura- di cercare persone che condividano gli stessi valori e le stesse concezioni di "Bene/Male". Sarebbe una ricerca estenuante che porterebbe pochissimi frutti, perché molto difficilmente -considerando l'enorme varietà umana- si troveranno due o più persone i cui concetti di "Bene" e "Male" siano in tutto e per tutto sovrapponibili.
La "sfida" racchiusa in questo problema è ben altra: trovare la capacità, l'equilibrio, di convivere con le scale di valori altrui senza sentirsi oltraggiati, almeno finché non viene limitata la propria e l'altrui libertà di avere altre, differenti, scale di valori.



Ultima modifica di ^Sick_Boy il Lun 26 Mar 2012 - 17:33, modificato 1 volta (Motivazione : sostituito "topic d'apertura" con il più corretto "post d'apertura")

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37
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
quoto...e non aggiungo altro perchè sick in questo caso mi sei sembrato esaustivo

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38
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
Un esempio concreto e credo comune a tutte le culture o razze è l'omicidio, non credo che potremmo incontrare qualcuno/a che ci offra come vittima da immolare, quindi certamente uccidere è uno dei Mali che tutti riconoscono. Credo anche che rubare sia un male e così via con altri esempi. Pur tuttavia secondo me il vero male non va cercato nelle cose materiali ma nei valori o negli ideali. Per vero male intendo quel male che "entra" dentro quegli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere e non mi riferisco neppure all'odio e a certi sentimenti. Cioè andrei anche oltre i sentimenti cosiddetti negativi per arrivare direttamente a quei mali spirituali che rendono un uomo o una donna mortali. Secondo me, chi prostituisce i suoi alti valori o ideali spirituali commette il vero male.

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39
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Finalitario ha scritto:Un esempio concreto e credo comune a tutte le culture o razze è l'omicidio, non credo che potremmo incontrare qualcuno/a che ci offra come vittima da immolare, quindi certamente uccidere è uno dei Mali che tutti riconoscono.

Ma anche no, almeno considerando le numerose realtà che riconoscono (o hanno riconosciuto in passato) la pena di morte come strumento per garantire il "Bene" sociale.

Credo anche che rubare sia un male e così via con altri esempi.

E anche qui è impossibile parlarne in termini assoluti: se mia figlia ha fame e rubo per nutrirla è "Male"? Se, senza fare vittime, sottraggo soldi ad una banca o ad un altro ente privato, che su quei soldi ha un'assicurazione, è un "Male"?

Pur tuttavia secondo me il vero male non va cercato nelle cose materiali ma nei valori o negli ideali. Per vero male intendo quel male che "entra" dentro quegli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere e non mi riferisco neppure all'odio e a certi sentimenti. Cioè andrei anche oltre i sentimenti cosiddetti negativi per arrivare direttamente a quei mali spirituali che rendono un uomo o una donna mortali. Secondo me, chi prostituisce i suoi alti valori o ideali spirituali commette il vero male.

Premetto -per chiarezza- che le domande che seguono sono il frutto di autentica curiosità, non c'è nessun "secondo fine".
Non avendo la più pallida idea di quali siano "quegli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere", non ho ben chiaro quali possano essere questi valori o ideali in cui andrebbe cercato "il vero male" o quali siano questi "mali spirituali" cui fai riferimento. Me ne faresti qualche esempio? Per l'esattezza:
- Quali sono gli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere?
- In quali valori o ideali si può riscontrare "il vero male?
- Quali sono i "mali spirituali che rendono un uomo o una donna mortali"?

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40
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
@^Sick_Boy ha scritto:
@Finalitario ha scritto:Un esempio concreto e credo comune a tutte le culture o razze è l'omicidio, non credo che potremmo incontrare qualcuno/a che ci offra come vittima da immolare, quindi certamente uccidere è uno dei Mali che tutti riconoscono.

Ma anche no, almeno considerando le numerose realtà che riconoscono (o hanno riconosciuto in passato) la pena di morte come strumento per garantire il "Bene" sociale.

Credo anche che rubare sia un male e così via con altri esempi.

E anche qui è impossibile parlarne in termini assoluti: se mia figlia ha fame e rubo per nutrirla è "Male"? Se, senza fare vittime, sottraggo soldi ad una banca o ad un altro ente privato, che su quei soldi ha un'assicurazione, è un "Male"?

Pur tuttavia secondo me il vero male non va cercato nelle cose materiali ma nei valori o negli ideali. Per vero male intendo quel male che "entra" dentro quegli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere e non mi riferisco neppure all'odio e a certi sentimenti. Cioè andrei anche oltre i sentimenti cosiddetti negativi per arrivare direttamente a quei mali spirituali che rendono un uomo o una donna mortali. Secondo me, chi prostituisce i suoi alti valori o ideali spirituali commette il vero male.

Premetto -per chiarezza- che le domande che seguono sono il frutto di autentica curiosità, non c'è nessun "secondo fine".
Non avendo la più pallida idea di quali siano "quegli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere", non ho ben chiaro quali possano essere questi valori o ideali in cui andrebbe cercato "il vero male" o quali siano questi "mali spirituali" cui fai riferimento. Me ne faresti qualche esempio? Per l'esattezza:
- Quali sono gli elementi immateriali che tutti dovremmo possedere?
- In quali valori o ideali si può riscontrare "il vero male?
- Quali sono i "mali spirituali che rendono un uomo o una donna mortali"?

Chi ha commesso un omicidio fa del male e se questi viene preso e messo a morte, per la società non è più un male ma si tratta di aver tolto di mezzo quell'individuo che attuava il male.

Lo stesso per gli altri casi simili, e in quanto a chi ruba alle banche che hanno assicurazioni o tanto altro, sempre un rubare è.

I valori spirituali sono riconoscibili attraverso quegli ideali che sono immortali, quali l'Amore, la Bontà, la Bellezza, la Verità .....
Ora chi ha questi valori è chiaro che essi rispecchiano un correlativo elemento immateriale,s enza il quale è anche del tutto inutile avere del valori. Non lo chiamo con un nome ma basta dire elemento immateriale, poi ognuno si immagina quanto vuole.
Questo o questi elementi immateriali sono tali per i valori e viceversa. Quello che di noi continua (secondo me) è di questa natura (Amore, Bene, Buono, Vero) e come conseguenza l'identificazione con il Male, con il Brutto con il Falso e con l'Odio procura una non Identità. La non Identità sarebbe come dire che un non valore non potrà mai avere un effetto universale o eterno.

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41
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico

Precisazione di dovere :se tu ammazzi una sola persona di tua spontanea volontà e per tua decisione,allora sei un assassino.
Ma se ne uccidi 200.000 perchè te lo ha ordinato il presidente Eisenhower,diventi un eroe nazionale e ti guadagni la medaglia d'oro al valor militare.




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42
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
@hakimsanai43 ha scritto:
Precisazione di dovere :se tu ammazzi una sola persona di tua spontanea volontà e per tua decisione,allora sei un assassino.
Ma se ne uccidi 200.000 perchè te lo ha ordinato il presidente Eisenhower,diventi un eroe nazionale e ti guadagni la medaglia d'oro al valor militare.





Avrai pure la medaglia ma sempre pluriassassino resti.
L'uccisione di un uomo o di una donna, a prenscindere da cosa pensano gli altri o se c'è la guerra, sempre assassinio resta.

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43
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Finalitario ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
Precisazione di dovere :se tu ammazzi una sola persona di tua spontanea volontà e per tua decisione,allora sei un assassino.
Ma se ne uccidi 200.000 perchè te lo ha ordinato il presidente Eisenhower,diventi un eroe nazionale e ti guadagni la medaglia d'oro al valor militare.





Avrai pure la medaglia ma sempre pluriassassino resti.
L'uccisione di un uomo o di una donna, a prenscindere da cosa pensano gli altri o se c'è la guerra, sempre assassinio resta.
scratch
Dunque,i piloti dell'aereo dal quale è stata sganciata la bomba atomica su Hiroshima,
sono per te degli sporchi assassini?
Ne dubito.
scratch

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44
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
@hakimsanai43 ha scritto:
@Finalitario ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
Precisazione di dovere :se tu ammazzi una sola persona di tua spontanea volontà e per tua decisione,allora sei un assassino.
Ma se ne uccidi 200.000 perchè te lo ha ordinato il presidente Eisenhower,diventi un eroe nazionale e ti guadagni la medaglia d'oro al valor militare.





Avrai pure la medaglia ma sempre pluriassassino resti.
L'uccisione di un uomo o di una donna, a prenscindere da cosa pensano gli altri o se c'è la guerra, sempre assassinio resta.
scratch
Dunque,i piloti dell'aereo dal quale è stata sganciata la bomba atomica su Hiroshima,
sono per te degli sporchi assassini?
Ne dubito.
scratch

Nelmomento in cui si fa una domanda e un concorso e quindi si è ammessi a far parte di un ente chiamato aereonautic, o esercito o marina o altri enti anche privati si è alla stregua di un assassino. Poi che tale caso si verifichi o meno ciò non toglie che la volontà rimane la stessa, quella di servire lo stato, anche uccidendo in suo nome e conto, ma intanto il grilletto o la bomba l'hai sganciata tu e non lo stato. L'assassino diretto sei tu, poi c'è corresponsabilità da parte dello stato, ma sai bene che lo stato è qualcosa di meramente immateriale. Prova a dire alla vittime dell'Afganistan, dell'Iraq o di tante altre guerre nel mondo, anzi ai superstiti familiari "ma è stato lo stato" (che sembra più uno scioglilingua che altro) e vedi la reazione.
Quindi per capire di cosa si tratta, ci si dovrebbe passare, intendo per quanto riguarda le vittime e non solo per quello degli sganciatori di bombe. Prova ad immedesimarti in chi ha perso tutto per lo stato e capirai che questa idea assassina nasce dallo stato ma è coadiuvata dai singoli. Non vuoi essere un potenziale omicida, bene, allora non firmare per andare a uccidere altri militari o civili inermi.

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FeniceArcana
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Personalmente sono convinto che bene e male siano concetti astratti di cui solo l'uomo, come essere pensante, si preoccupa. L'animale predatore ammazza di continuo, ma lo fa per mangiare. Non può essere male. E i cannibali a cui hanno insegnato [i loro antenati] che l'uomo in casseruola è delizioso, se lo mangiano. Per noi è disgustoso ed è "male" ma per loro è "delizioso" ed è bene. A Sparta buttavano dal monte i neonati deformi e deboli...allucinante vero? Eppure visto nell'ottica del fatto che se non avessero sacrificato quei pochi nati malati, sarebbero morti tutti sotto le spade nemiche...bhe, per loro era bene...
Di esempi così ne potremmo fare infiniti. Bene e Male vengono definiti dal proprio [anche collettivo] punto di vista. Tutti possiamo considerare "male" l'uccidere qualcuno. Ma se quel qualcuno sta tentando di uccidere noi e le nostre famiglie, dopo averlo sconfitto, non pensiamo forse "meno male, è andata BENE!"?
Se vogliamo parlare del "bene superiore" possiamo riferirci a una mistica oppure ad un'altra, ma il concetto non cambia. Fintanto che il corpo umano è solo un "mezzo di viaggio" della propria essenza immateriale, anche se dovessero rompercelo, non ci sarebbe alcun reale male. Si muore e pace...si ricomincia con un nuovo corpo. Non credo realmente che l'uccidere sia una cosa "giusta", chiariamo, poichè se tu mi uccidi, comunque mi porti via tutto ciò che sono in questo momento...ma appunto più che di bene e di male, mi verrebbe di parlare di "giusto o ingiusto" ma anche li il discorso sarebbe lungo e inconcludente.
E' giusto che "er lupo" se magni l'agnello? Per il lupo si! Per il pastore e per l'agnello, molto meno XD
Quindi il bene e il male sono solo un'insieme di punti di vista e ragionamenti umani, che nulla hanno di "naturale" poichè partono dal presupposto che ci sia qualcuno in grado di definire "dall'alto" il bene e il male assoluti, mentre si tratta sempre e comunque di valori mutevoli e relativi.
Ho detto la mia...non siete comunque autorizzati a cancellare la mia esistenza fisica da questo mondo, poichè secondo la moderna scala dei valori, sarebbe "male" XD grazie :P

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46
Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
Non sono di questa idea, secondo me se uno stato ti attacca, il tuo dovere è di difenderti e quindi le forze armate è giusto che difendano questo stato. Non è giusto, quindi è Male iniziare una conquista o aggredire, questo è male a prescindere. Non siamo animali, quindi a maggior ragione, se ci vogliamo distinguere non uccidiamo per istinto, questo è Male. Per andare al discorso spirituale invece, non tutti credono di essere immortali e che avranno tante vite, c'è chi crede che ci sia soltanto questa vita, unica ed irripetibile. Quindi anche spiritalmente parlando se uccidi qualcuno commetti un doppio peccato, quello legato al fisico e quello legato alla FEDE. Se mi impedisci di realizzare il mio concetto di FEDE in vita allora vai anche contro il mio destino spirituale.
Questo dell'uccidere era un esempio ma secondo me è molto pratico per capire ed estensibile anche ad aromgneti più mentali. Ogni costrinzione e violenza, fisica, mentale o spirituale è sempre male.

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47
FeniceArcana
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Si, quello dell'uccidere è un esempio perfetto. Ovviamente rispetto la tua idea, ma ti vorrei chiedere allora, sempre sfruttando il tuo esempio...
Uno stato mi attacca...io mi difendo da questo "male" ma per farlo ovviamente, uccido i soldati nemici...e quindi faccio male anche io, giusto?
Anche secondo me è "male" limitare qualcuno in alcun modo. Concordo con il tuo commento conclusivo "Ogni costrinzione e violenza, fisica, mentale o spirituale è sempre male." ma allo stesso tempo, questo è il "nostro" punto di vista. Per difendersi dai nemici, a volte occorre annientarli, e quindi finire per commettere anche noi male. Giusto?

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48
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Mettiamoci d'accordo: o è vero che

@Finalitario ha scritto:Ogni costrinzione e violenza, fisica, mentale o spirituale è sempre male.

e quindi, se so che Hitler farà spedire me e la mia famiglia in un lager perché siamo dissidenti politici, non uso alcun tipo di violenza per difendermi (sarebbe comunque male), oppure è vero che

@Finalitario ha scritto:Non sono di questa idea, secondo me se uno stato ti attacca, il tuo dovere è di difenderti e quindi le forze armate è giusto che difendano questo stato.

e allora il discorso è diverso, nell'esempio di prima posso difendermi e, tanto per dirne una, in Iraq e Afghanistan fanno benissimo a far saltare in aria il culo di quanti più soldati occidentali possono, ed in questo caso "bene e male" sono concetti relativi, perché dipendono dalle circostanze.

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49
FeniceArcana
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
hehehehe Sick...era proprio quello il mio dubbio, per quello avevo domandato delucidazioni. Hai esposto il mio dubbio taciuto con una veemenza davvero "pratica" XD
Per quello dico che anche se è bello pensare che ci sia un "bene" generico e un "male" comune, in realtà sono e restano solo punti di vista. Oppure non c'è alcun bene, poichè tutto ciò che fai, sia anche solo il "difendersi da aggressioni" implica che tu comunque commetta male. Il che sarebbe a dir poco trsiste hehe

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Finalitario
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Viandante Residente
Viandante Residente
Chi ha letto anche sopra ha capito che stavo parlando della guerra come un male e quindi va da se che in un mondo avanti e non indietro come il nostro, la guerra sarebbe bandita.
Poi volendo parlare di guerra (della quale ho detto che è un male) una distinzione andrebbe fatta, se sono attaccato e mi difendo è chiaro che ho ragione. E in questo caso nascono le incertezze. Se uno stato viene attaccato è giusto che si difenda? Si. Ma dovremmo vedere la causa di questo attacco, ovvero se lo stato attaccato ha fatto o sta facendo o commettendo crimini contro razze o popolazioni che non si possono difendere. Insomma se uno stato attacca un'altro stato che commette dei crimini (oggettivi) è chiaro che la ragione sarebbe dalla parte di chi vuole difendere i diritti delle minoranze o nel caso di armi nucleari, dell'umanità.



Ultima modifica di Finalitario il Dom 1 Apr 2012 - 21:44, modificato 1 volta

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