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Il doppiaggio

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Il doppiaggio

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Blasel
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Come da testo : rispondete, per favore, se siete favorevoli o contrari, al doppiaggio cinematografico, spiegandone le motivazioni. Ho aggiunto una terza possibilita' : "altro", per coloro che, pur essendo contrari al doppiaggio cinematografico, desiderino che esso continuasse per i prodotti televisivi quali i telefilm ed i serial.

Grazie

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2
RobyM
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@blasel ha scritto:Come da testo : rispondete, per favore, se siete favorevoli o contrari, al doppiaggio cinematografico, spiegandone le motivazioni. Ho aggiunto una terza possibilita' : "altro", per coloro che, pur essendo contrari al doppiaggio cinematografico, desiderino che esso continuasse per i prodotti televisivi quali i telefilm ed i serial.

Grazie

Non ho capito il sondaggio se devo essere sincera. Il doppiaggio ha una funzione soprattutto pratica visto che agevola la comprensione del film (ma chi conosce tutte le lingue del mondo?).
E' vero che esistono anche i sottotitoli, ma distraggono parecchio secondo me.
Sono ignorante, porta pazienza per favore.

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3
Blasel
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@RobyM ha scritto:
Non ho capito il sondaggio se devo essere sincera.



Invece, se io ho compreso la parte che hai scritto in seguito, tu sei fra le persone che preferiscono che i films, siano 'doppiati' in italiano da 'attori-fini-dicitori'.

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4
RobyM
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Viandante Storico
Viandante Storico
@blasel ha scritto:
@RobyM ha scritto:
Non ho capito il sondaggio se devo essere sincera.



Invece, se io ho compreso la parte che hai scritto in seguito, tu sei fra le persone che preferiscono che i films, siano 'doppiati' in italiano da 'attori-fini-dicitori'.

Beh.. visto che non conosco le lingue alla perfezione, preferisco i film doppiati. I doppiatori dovrebbero attenersi al personaggio che interpreta realmente il film, non so se questo significa proprio essere un "fine-dicitore". Ho guardato anche film sottotitolati (proprio per migliorare la comprensione della lingua), ma trovo che il sottotitolo mi distragga un po' troppo. Ovvio che parlo per me.
Intuisco che tu sia di diversa idea.

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5
Blasel
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@RobyM ha scritto:Intuisco che tu sia di diversa idea.


Forse il primo film sottotitolato che ho visto, in prima visione assoluta, al festival di Venezia, nel 1950 (61 anni fa!!) e' stato Rashomon.

Di certo non capii un tubo di cio' che dicevano, ne' mi venne la smania d'imparare il giapponese, ma quel linguaggio, per me incomprensibile, accompagnato dalla traduzione (approssimativa) nella nostra lingua in sottotitolatura, me lo fece apprezzare, nonostante 'quei' suoni che a me sembrarono gutturali, ma la cui reale interpretazione mi faceva ben comprendere il senso che voleva il regista nella recitazione.

E' una questione d'abitudine, a mio parere.
Oggi, che a causa della mia ipoacusia, ho la necessita' d'esser aiutato con i sottotitoli, trovo semplicissimo leggere il dialogo e godere delle scene. Inoltre posso apprezzare la recitazione di attori come Al Pacino, Robert DeNiro, Sean Penn etc etc., nella loro lingua originale, il che e' per me un valore aggiunto.

Prova a rivedere film-capolavoro, che hai gia' visyo in italiano, in edizione originale con i sottotitoli e poi fammi sapere se trovi 'qualche cambiamento'.

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6
purplebunny
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Viandante Storico
Viandante Storico
@blasel ha scritto:Prova a rivedere film-capolavoro, che hai gia' visyo in italiano, in edizione originale con i sottotitoli e poi fammi sapere se trovi 'qualche cambiamento'.

Cambiamenti ce ne sono di sicuro, a volte stravolgimenti completi. Purtroppo.

Doppiare un film non significa semplicemente tradurre il film da una lingua a un'altra, ma adattarlo.
Questo implica adattare battute, metafore, riferimenti, da una cultura all'altra. Ma non solo. Significa adattare i tempi: per dire uno stesso concetto, in due lingue diverse spesso si impiegano tempi diversi, a seconda della lunghezza dei vocaboli e delle espressioni, ma il tempo nel film rimane identico, quindi c'è bisogno di un adattamento che mantenga lo stesso tempo di dizione. C'è poi un adattamento dei suoni - in modo tale che i suoni emessi dall'attore originale corrispondano quanto più possibile al risultato doppiato, di modo che ci sia una corrispondenza, per quanto approssimativa, con il movimento labiale dell'attore.
Per inciso, è questo il motivo spesso per cui film in lingue molto molto diverse dalla radice latina, una volta doppiati, sembrano popolati da attori incapaci. L'ho notato spesso con quei pochi film asiatici arrivati in Italia: il cinese, o il giapponese o il coreano sono lingue totalmente diverse dall'italiano o da una qualsiasi lingua europea. Parlandola si fanno per forza di cose espressioni facciali diverse che per una lingua europea. Un adattamento, per quanto ci si impegni, avrà sempre suoni diversi dalle espressioni facciali degli attori, e questo farà sembrare gli attori stessi buffi, e quindi li farà apparire incapaci. In larga parte è un effetto del doppiaggio.
A parte l'inciso, tutta questa serie di adattamenti, necessari perché un doppiaggio sia fruibile, portano in moltissimi casi a stravolgimenti grandi o piccoli. Alcuni inconsapevoli, altri consapevoli. Alcuni tutto sommato trascurabili, altri eclatanti, se si mettesse in parallelo lingua originale e doppiaggio.

E questo senza arrivare a veri e propri errori/orrori espliciti, come fu ad esempio nel caso di The Millionaire, di Danny Boyle, pioggia di premi Oscar qualche anno fa, che nel doppiaggio italiano pensò bene di invertire il senso di una intera sequenza: si vedeva uno scontro religioso tra induisti e musulmani, in India. Il doppiaggio parlava di poveri induisti massacrati dai cattivi musulmani. Peccato che fosse l'esatto opposto: si trattava di fondamentalisti induisti che attaccavano dei musulmani. Quando il clima culturale dominante riesce a insinuarsi persino in un "innocuo" doppiaggio... (Rilevazione valida per il doppiaggio cinematografico, il distributore precisò allora che l'errore sarebbe stato corretto per la versione in dvd - ignoro se ciò sia stato fatto, ma presumo di sì).

Per non parlare di quei casi (molti più di quanto si pensi!) in cui nel film sono parlate diverse lingue, mentre nel doppiaggio viene parlato solo ed esclusivamenbte l'italiano, appiattendo tutto il discorso e distruggendo una buona parte degli intenti dell'originale, con invenzioni pindariche nell'adattamento per giustificare interi passaggi e sequenze (ricordo un film cinese che ho visto tempo fa, non ricordo ora il titolo, in cui nel doppiaggio italiano c'era un personaggio che appariva deficiente: ho poi scoperto, semplicemente, che il personaggio in originale parlava mandarino, mentre tutti gli altri personaggi parlavano cantonese, da cui le incomprensioni - incomprensioni che nel doppiaggio diventavano una sorta di ottusità acuta, sconvolgendo il senso stesso del film)


A prescindere da qualsiasi considerazione di aderenza, comunque, doppiaggio e sottotitoli sono solo questione di abitudine. Se fin da piccoli si fosse abituati a sentire le tante lingue in cui sono parlati i film, i sottotitoli non sarebbere un grande problema: con un po' di abitudine si è perfettamente in grado di seguirli senza perdere il minimo movimento di macchina BeautyfulSuina

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7
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
@purplebunny ha scritto:A prescindere da qualsiasi considerazione di aderenza, comunque, doppiaggio e sottotitoli sono solo questione di abitudine. Se fin da piccoli si fosse abituati a sentire le tante lingue in cui sono parlati i film, i sottotitoli non sarebbere un grande problema: con un po' di abitudine si è perfettamente in grado di seguirli senza perdere il minimo movimento di macchina

perfettamente d'accordo anche su tutto il resto;
ho evidenziato quel passaggio sull'educazione, perché si tratta di un limite culurale tipicamente nostro, con una schizofrenia capillarmente diffusa nel tessuto culturale del paese (che espressione democristiana... ) dove si oscilla tra l'esterofilia emulativa delle politiche, anche magniloquenti e pericolose, e la diffidenza di chi non conosce, non capisce e in fondo non vuole capire, e perciò non ritiene essenziale che i propri figli davvero conoscano e capiscano...

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8
Blasel
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Citero' due lavori teatrali : Filumena Marturano e l'Amleto.

La 'commedia' di Eduardo deFilippo, negli anni 60', fu rappresentata, per un lungo periodo e numerose repliche, anche a Mosca ed in vernacolo napoletano, come'e' scritta. Il pubblico, che aveva, come per le opere liriche, il libretto in russo, per poter seguire lo spettacolo, ne era entusiasta.
Altro discorso per l'edizione londinese, questa tradotta nella lingua d'Albione, con la regia di Zeffirelli e Laurence Olivier ed interpretata dalla moglie di quest'ultimo : Joan Plowright che ebbe tanto successo internazionale che, in seguito, si decise di trasferirla a Broadway, con gli stessi interpreti, per un analogo successo.

Nell'Amleto di Shakespeare, il famosissimo monologo 'To be or not to be' semplicisticamente si traduce in italiano 'Essere o non essere', quando il senso originale e' diverso da come suona nella nostra lingua, perche' sarebbe piu' appropriato 'Essere o essere non'.

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9
RobyM
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Viandante Storico
Viandante Storico
Se ti cito io i film che guardo, ti faccio diventare bianco per il vomito.
L'ho sempre detto di non avere il vostro livello culturale.

rotolarsi dal ridere

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Blasel
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Non lo dire Roby, non lo dire. I gusti, anche quelli cinematografici, del pubblico e dei critici, cambiano con il tempo.

Quand'ero ragazzino i films di Toto' erano considerati meno di quanto vengano oggi considerati i 'cinepanettoni e quelli di Ficarra & Picone o peggio. Per non parlare di un film, per me capolavoro, quale 'Umberto D' di DeSica, stroncato, alla sua uscita, da critici, pubblico e politici.

E poi, ricorda le fantozziane parole al proposito della 'Corazzata..' :"E' una boiata pazzesca"!!!!!

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11
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
Film sottotitolati.
Per tutti i motivi che ha riportato un viandante a forma di coniglio ( Linguino ).
la differenza é sostanziale.

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