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maschile - femminile

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BigBossStigazzi
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maschile femminile, i due generi, c'è poi chi dice che i generi sono più di due, ma non li conosco, di questi due non vado daccordo nè con i maschilisti nè con le femministe per opposte ragioni.
Dei primi non tollero ignoranza, violenza e desiderio di potere e di posssesso, delle seconde (quelle che vogliono tout court fare come gli uomini) le stesse cose, con l'aggravante che essendo uomo non maschilista mi sento dire che gli uomini son tutti stupratori ... è tanto che non sento femministe di quel tipo, negli anni 70 qualche circolo lesbico (e allora diciamo che c'erano pure altre cose da affermare) proponeva l'eliminazione del maschio.
Poi per i maschilisti gli uomini come me sarebbero traditori della causa ? Quale causa? Il diritto di saccheggio e di stupro in guerra? Maschile e femminile è possibile trovare delle vie di convivenza senza che l'uno soccomba all'altro?

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2
fantasma76
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Metto 2 pezzettini di un blog che magari possono aiutare a comprendere


Ma la mia liberazione era passata attraverso un’idea ben precisa, che era quella di essere un essere senza potere. Lo avevo imparato dai racconti di Tondelli principalmente ma anche da quello che ci dicevamo tra amici e amiche adolescenti insofferenti. Non volevo opporre grandi schemi ideologici contro i modelli dominanti, volevo solo vivere senza esercitare il potere, in tutte le sue forme, economiche, razziali, sessuali, morali, vivere per vivere perché da lì sarebbero scaturite la felicità e la libertà. Dall’essere pienamente un corpo e una vita, non una misera scissione di vite e di morali.
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/02/22/lessere-senza-potere/




Purtroppo il mondo vuole cose normali, allora chi si fa domande, non può che trovare disagio rispetto ai modelli di maschilità che respiriamo fin da piccoli.

Non piangere, non avere bisogno di aiuto, sopportare il dolore, difendersi da soli, farsi rispettare, essere forti, saper giocare bene a pallone, insultare di continuo madri e sorelle dei tuoi amici, dare del frocio a chiunque, anche a tuo fratello.
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/10/16/dialoghi-sul-pene/

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3
angela132
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Viandante Affezionato
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BIGbossSTIGAZZI ha scritto:maschile femminile, i due generi, c'è poi chi dice che i generi sono più di due, ma non li conosco, di questi due non vado daccordo nè con i maschilisti nè con le femministe per opposte ragioni.
Dei primi non tollero ignoranza, violenza e desiderio di potere e di posssesso, delle seconde (quelle che vogliono tout court fare come gli uomini) le stesse cose, con l'aggravante che essendo uomo non maschilista mi sento dire che gli uomini son tutti stupratori ... è tanto che non sento femministe di quel tipo, negli anni 70 qualche circolo lesbico (e allora diciamo che c'erano pure altre cose da affermare) proponeva l'eliminazione del maschio.
Non ho ancora eliminato nessuno, il prossimo forse fantasma a forza di sesso.
Cosa vuoi dire "tout court fare come gli uomini"? scratch

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4
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
le stesse stronzate, se c'è una mercificazione del corpo femminile con spogliarelli (esempio del 1800) un femminismo sensato dice basta con la mercificazione del corpo femminile, quello insensato dice ok alla mercificazione di quello maschile!

Io non credo perlatro che l'immaginario erotico maschile e femminile si "accendano" nello stesso modo (correggimi se sbaglio) penso che uno spogliarello maschile possa essere forse al limite anch'esso sensuale (non certo se lo faccio IO!) ma non in un locale con pubblico pagante...si capisce?

@ fantasma, interessanti spunti, ecco io ricordo quali sono state le "prove virili" per costruirmi una identità etero, fra queste c'era il calcio, pareva che solo alle femmine non interessasse il calcio, oppure pisciare in compagnia...e se a me putacaso mi piaceva pisciare da solo? Allora eri un frocio, una donnetta, se non ruttavi in pubblico eri una fighetta, se non picchiavi qualcuno di debole eri il debole da picchiare, se ti facevano un occhio nero tuo padre ti dicevi "devi imparare a difenderti, suonale più forte" le guerre fra bande, con cerbottane riempite a stucco, fucili ad aria compressa, fionde con sfere d'acciaio dei cuscinetti a sfera, salti nei covoni di fieno....

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5
fantasma76
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Viandante Storico
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6
angela132
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Il mio immaginario erotico si spegne quando m'incazzo. Non so se è lo stesso per i maschietti.
Le stesse cose...
E se per esempio noi chiedessimo lo stesso potere che ha il maschio a livello politico ed economico, più asili nido, vera parità, non solo libertà di scopare, un'informazione amica delle donne invece che sfruttante o sfottente? Perchè di questo si occupa il Comitato.

Le prove di virilità...mmm vediamo cos'è capitato a me. Io sono femminista da quando ho 10 anni. C'era il sagrato della chiesa e noi andavamo a pattinare. I monelli ci infastidivano e spintonavano, scacciandoci. Allora ho organizzato una banda al grido:"Abbasso i maschi" e abbiamo cominciato una guerriglia, con imboscate agli angoli delle strade. Io ne ho atterrato uno particolarmente virulento, detto A. Nora, con un lancio delle palline clack-clack alle ruote della bici. Ha fatto un bel volo... Che soddisfazione... Poi però si sono messi d'accondo e ci hanno dato una massacrata. Fine della lotta.

Poi ci sono le prove di femminilità, il vestito, il primo rossetto... aaagh.

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7
purplebunny
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Viandante Storico
Viandante Storico
Dualismi in cui ci si ingabbia - in gran parte, anche se non totalmente, culturali.
E tra due sole scelte possibili, occorre alla fine schierarsi, o di qui o di là. E' questo il gioco. E' questa la norma. Come per tutto. Sesso biologico, genere sessuale, orientamento sessuale. Dualismi. Schieramenti. Di solito uno giusto e vincente, l'altro anormale e sbagliato.
Secondome un certo genere di femminismo è fallimentare perché si è inscritto e circondato di questa norma - semplicemente il suo scopo è diventato scriverne un'altra. Un po' come quando si guarda alla "cultura dominante" e il tentativo è sovvertirla tramite cosiddetta "controcultura". Il gioco non fa altro che perpetuarsi. I risultati sono che molte, troppo, credono che Sex and the City sia "femminista".
Perciò sono parzialmente d'accordo con il primo estratto del blog postato da fantasma. Partire da me stessa non come agente di un qualche potere, qualsiasi esso sia, "dominante" o "contro", ma come individuo. Il mio personale è la mia politica dei generi.

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8
Jester

Viandante Storico
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e come si possono dimenticare (come prova di mascolinità pura e solida) :

- chi eiacula piu' lontano masturbandosi in mezzo ai campi di granturco?

- chi ce l'ha piu' lungo misurandolo, nei cessi a scuola, con la riga?

quando ci ripenso.... Suspect scratch ..mi interrogo sulla natura umana..

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9
angela132
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Viandante Affezionato
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No purplebenny, le differenze esistono, non sono solo culturali.
In La mano sinistra delle tenebre trovi l'assimilazione tra i generi, ma è il sogno della LeGuin. O l'idea di andare in kemmer. Però esite sempre la differenza tra chi va in kemmer e chi è ormai in somer.
Il problema è farle coesistere armoniosamente queste differenze, intesserle, farle splendere come in un arazzo o in cristallo sfaccettato.

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10
BigBossStigazzi
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nessuno di noi può dire quali differenze naturali vi siano fra generi, visto che la cultura dominante è differente per generi, guardate le pubblicità rivolte alle bambine dove gli viene proposto il modello femminile, bellina, carina, sciocchina che fa urletti e le pubblicità per i maschietti con armi, grida di guerra, oggetti schifosi e puzzolenti quanto diventerenno maschi e femmine idioti con un tale martellamento?
Io ho un figlio piccolo..... è tutto azzurro, volevo comprargli tute o altre cose ROSSE per dire ma è difficilissimo perchè se è una femmina DEVE essere ROSA se è maschio azzurro, niente giallo verde viola rosso, poi vestiti per sembrare grandi, come bambole, che cazzata... vi rendete conto di quanto siamo strumentalizzati da subito?

l'educativa vita della caserma!

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fantasma76
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Caparezza Io diventerò qualcuno
http://www.youtube.com/watch?v=ChDPSpWMcR0

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angela132
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No Bigboss, le differenze ci sono e sono BELLISSIME. Bimbi e bimbe sono diversi in base alla diversa conformazione genetica ma ciò non significa che debbano farsi la guerra, bensì amarsi, coccolarsi, stimarsi nelle diversità questo sì.

Al momento rilevo preoccupante una quantità di uomini kamikaze che parlano di morte, vogliono la morte, spargono la morte... anche in questo sito.
Forse perché gli manca una donna.

Dalla mia modesta osservazione, una donna per l'uomo rappresenta la vita, quindi perché offendere e far male alla propria stessa vita, mi domando? Senza di voi non potremmo stare, ma voi neppure, quindi perché non amarci e stimarci e aiutarci a vicenda?

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13
angela132
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Al tuo bimbo.. vorrei che il tuo bimbo fosse né una vittima né un bullo, ma uno che compone e media, non entrando nelle dinamiche bullo-vittima.

Deleterio è dire male è se piangi.

Questi non sono consigli, solo pensieri.

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BigBossStigazzi
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pur di limitare le cazzate si accettano anche tutti i consigli del mondo, sulle differenze certo che ci sono e perfortuna, mi fanno incazzare solo quelle imposte da culture di genere o di altri tipi

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angela132
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Ok ti capisco tanto per il tuo bimbo.
La cosa importante è che secondo la mia ideologia femminista lui va a stare meglio per i seguenti motivi
1) capiamo la sua realtà
2) non me ne frega niente se gioca con le bambole all'asilo, anzi se gli piace lo trovo bello perché i bimbi sono bellissimi e meravigliosi (è il suo essere che parla, noi dobbiamo star zitti)
3) se vedo due maschietti che fanno a spinta e rovescia non li strozzo a meno che non si facciano del male perché è il testosterone che parla
5) corro in soccorso delle donne e bimbi a rischio violenza
6) sto attenta e mi guardo intorno se un evento del genere può succedere
7) continuo ad amare ed adorare gli uomini e le donne, da piccoli e grandi

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16
purplebunny
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purplebunny ha scritto:Dualismi in cui ci si ingabbia - in gran parte, anche se non totalmente, culturali.

angela132 ha scritto:No purplebenny, le differenze esistono, non sono solo culturali.

:ç-*:

Ma a parte questo.

Anche i biondi e i castani sono geneticamente differenti. Eppure non vesti i biondi di fucsia e i castani di verde pisello fin da piccoli. Non fai giocare i biondi con gli areoplanini e i castani con le navi da guerra di plastica.
Non era mia intenzione negare differenze genetiche, che esistono (ed esistono tra tutti gli individui, peraltro). Quanto dire quanto la rilevanza che viene data alle diverse differenze sia prevalentemente culturale. Categorizzare il mondo in maschi e femmine è semplicemente una norma di controllo sociale.


Il problema è farle coesistere armoniosamente queste differenze, intesserle, farle splendere come in un arazzo o in cristallo sfaccettato.

Le differenze esistono tra tutti gli individui. Io sono diversa da te e sono diversa da NinfaEco e Liquirizia quanto sono diversa da BibBoss e da fantasma e (fortunatamente) da xmanx -- (nomi estrapolati a caso). Le differenze che devono coesistere sono quelle tra tutti gli individui, non quelle tra schieramenti, più o meno contrapposti, ma egualmente fittizi.

Uguaglianza nelle differenze.

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BigBossStigazzi
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daccordo sul "controllo sociale" una volta avrei detto smettiamo e basta, in realtà vengono assegnati dei ruoli e questa precoce istruzione serve a far sembrare che i ruoli siano naturali. dei ruoli servono, ma non serve che siano fissi per genere e rigidi al loro interno, possono essere interscambiabili, ma soprattutto è il principio informatore: tutti noi stiamo inconsapevolmente allevando dei polli da batteria in un gioco da scacchiera in cui il mondo è diviso in riquadri bianchi o neri ed ognuno è una pedina che può fare solo una mossa in una direzione e morire, educando i nostri figli ad un gioco di ruolo senza scacchiera, in cui gli altri pezzi non sono definiti dalla casella su cui sono nati, possiamo cambiare gioco, oppure smetterla addirittura di giocare con le vite altrui.

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angela132
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[quote="purplebunnyAnche i biondi e i castani sono geneticamente differenti. Eppure non vesti i biondi di fucsia e i castani di verde pisello fin da piccoli. Non fai giocare i biondi con gli areoplanini e i castani con le navi da guerra di plastica.
Non era mia intenzione negare differenze genetiche, che esistono (ed esistono tra tutti gli individui, peraltro). Quanto dire quanto la rilevanza che viene data alle diverse differenze sia prevalentemente culturale. Categorizzare il mondo in maschi e femmine è semplicemente una norma di controllo sociale.
.[/quote]
Non controllo sociale, ma una medicina che tenga conto delle differenze, una scuola che insegni anche partendo dalle differenze di genere, una letteratura che parli, ad esempio, del desiderio femminile, una tv che non mostri solo tette e culi ma che sia amica delle donne.
Sulle unghie e l'uncinetto, sono d'accordo.

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19
purplebunny
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Viandante Storico
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angela132 ha scritto:Non controllo sociale, ma una medicina che tenga conto delle differenze, una scuola che insegni anche partendo dalle differenze di genere, una letteratura che parli, ad esempio, del desiderio femminile, una tv che non mostri solo tette e culi ma che sia amica delle donne.
Sulle unghie e l'uncinetto, sono d'accordo.

Ma, vedi, tu stai dicendo in sostanza: "non ci deve essere solo il punto di vista 'maschile', che per esprimersi soffoca quello 'femminile', anche il 'femminile' deve poter emergere, nella sua alterità rispetto al 'maschile'". Ed è un inizio, non lo metto in dubbio. Il punto però è, secondome, che se ci si ferma a questo, si rimane ingabbiati in uno schema che rientra e viene riassorbito nella norma dominante, con il risultato che o si è semplicemente sostituita una norma con un'altra (il 'femminile' al 'maschile') oppure comunque si protrae uno schema dualistico (di 'maschile e femminile') altrettanto artificiale rispetto alla norma solo 'maschile'. E in queste eventuali norme dualistiche sanzionate ufficialmente saranno sempre schiacciati e oppressi tutti coloro che non rientrano nello schema, rinnovando il gioco di dominio.
Tu hai detto ad esempio '50 e 50'. Metà donne e metà uomini. E io potrei dirti: va bene, ma in quei rispettivi 50, almeno 15 devono essere gay o lesbiche. E almeno il 5 devono essere transessuali FtM o MtF. E poi l'età, non siamo forse in una gerontocrazia? Le segmentazioni già in atto devi ulteriormente suddividerle e per ciascun 'blocco' devi garantirmi che la metà sia sotto i 40 anni. E si può continuare a suddividere all'infinito, sempre con ottime ragioni. Ma il problema a monte rimane invariato: le categorizzazioni sono uno strumento di controllo sociale utile a far aderire a una norma dominante prestabilita. Scambiare una norma con un'altra o mettere due norme non cancella il problema.
Il desiderio femminile? I desideri femminili, così come i desideri maschili, rispetto al desiderio maschile.
I desideri degli individui.

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xmanx
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@bigboss
Basterebbe sapere cosa è il rispetto.
Conoscerlo, insegnarlo, praticarlo.
E' molto più semplice di quello che sembra.

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angela132
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Viandante Affezionato
@ purplebenny
Anch'io penso che sia un inizio, una mossa per cambiare qualcosa in modo sostanziale. Per fare uscire l'Italia dal medioevo maschilista in cui si trova rispetto agli altri paesi d'Europa.
Se però trovi anche questo un discorso normativo e oppressivo, non so che farci.

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22
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
xmanx ha scritto:@bigboss
Basterebbe sapere cosa è il rispetto.
Conoscerlo, insegnarlo, praticarlo.
E' molto più semplice di quello che sembra.

vedi x ci sono precedenti,
la luce sulla via di damasco ecc ecc, ma considerando che un giorno si ed uno sì apri un 3d in cui parli dei poveri uomini che impazziscono e diventano loro malgrado violenti...come faccio a credere che tu credi nel rispetto?
E poi rispetti le differenze?
Due gay si possono baciare oppure loro non sono da rispettare?
Vedi son belle parole quelle che dici, ma dette da te suonano poco credibili.
Ti vorrei togliere un dubbio tu sei maschilista perchè è storia che i movimenti di uomini che riconoscono una validità alle richieste di parità vengano tacciati di tradire il proprio genere dai maschilisti.

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23
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
BIGbossSTIGAZZI ha scritto:
vedi x ci sono precedenti,
la luce sulla via di damasco ecc ecc, ma considerando che un giorno si ed uno sì apri un 3d in cui parli dei poveri uomini che impazziscono e diventano loro malgrado violenti...come faccio a credere che tu credi nel rispetto?
E poi rispetti le differenze?
Due gay si possono baciare oppure loro non sono da rispettare?
Vedi son belle parole quelle che dici, ma dette da te suonano poco credibili.
Ti vorrei togliere un dubbio tu sei maschilista perchè è storia che i movimenti di uomini che riconoscono una validità alle richieste di parità vengano tacciati di tradire il proprio genere dai maschilisti.
Faccio semplicemente delle valutazioni.
Esistono uomini violenti e malati. Ad esempio, andare in giro in città e violentare una donna è, ovviamente, segno di una malattia. Da perseguire e condannare.
Ma anche "portare via" i figli ad un uomo. Portargli via la casa. Privarlo di cio' che costituisce la sua identità affettiva ed emotiva. Espellerlo da cio' che lo identifica da un punto di vista emotivo ed affettivo è una violenza. E spesso la violenza del "maschio" è una reazione a una violenza subita.
Questa è una realtà, molto diffusa. Anche se silenziosa.

Per rassicurati...mi è del tutto indifferente se due gay si baciano. E non sono contrario alla richiesta di parità. Dipende cosa si intende per "parità".

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fantasma76
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ma se un bambino volesse indossare la gonna e farsi le trecce che direste, dove lo classifichereste fra i maschi o fra le femmine?

E quando questo bambino incontrerà xx e i suoi fratelli voi che farete?

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purplebunny
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Viandante Storico
angela132 ha scritto:@ purplebenny
Anch'io penso che sia un inizio, una mossa per cambiare qualcosa in modo sostanziale. Per fare uscire l'Italia dal medioevo maschilista in cui si trova rispetto agli altri paesi d'Europa.
Se però trovi anche questo un discorso normativo e oppressivo, non so che farci.

Penso che il femminismo classico (o non so come chiamarlo, ma spero riusciamo a capirci, tra i tanti femminismi che sono esistiti ed esistono), abbia iniziato un percorso di riflessione necessario. In questo senso è un inizio, per me: senza, probabilmente, non saremmo qui a discuterne. Detto questo, trovo che la soluzione proposta continui a restare all'interno del problema che si proporrebbe di risolvere.
Non sai cosa farci o non vuoi farci nulla perché per te va bene così?

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