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BigBossStigazzi
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ma bisogna correre sul serio, non fingere per farsi pigliare...ehhhhh

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52
BigBossStigazzi
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non ci credo un nuovo eco!

allora quello dalle spalle grandi disse:

possiamo perdonare ad un bimbo se ha paura del buio....

allora innanzitutto perchè la paura andrebbe perdonata?
... di fronte a qualcosa di inaffrontabile la paura può essere buona o cattiva (sulla base della sopravvivenza) quella che blocca è cattiva quella che fa scappare è buona, per cui la paura buona o meglio sana è meritoria e non da perdonare...

l'uomo (e non si capisce mai perchè per dire l'umanità si dica sempre l'uomo, diciamo la donna, io son poi stanco di prendermi sempre la colpa!) che ha paura della luce è una tragedia... beh al buio neppure i predatori ci vedono, direi che è sano anche temere più la luce del buio...ma si sà io devo sempre dir MALE dell'eco per cui mi inventerei comunque qualcosa anche arrampicandomi sugli specchi Sorriso Scemo

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53
NinfaEco
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Grazie di esistere Big Boss... così almenno posso blaterare un pochino...

la domanda che ti fai tu me l'ero posta anche io.
Poi ho pensato a cosa teme il bambino nel buio...teme i suoi fantasmi.
Quindi si tratta di una paura legata a forze che avverte dentro di se e che ancora non sa gestire e si tratta di paura dell'ignoto.
Si può perdonarlo perchè deve imparare. Viceversa ha colpa se non impara.
Cioè se diventa un adulto che teme la luce, che stranamente è la stessa cosa che continuare a temere il buio.

O no?
E' solo l'alienazione tremenda in cui sto annegando che mi fa dire questo?




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54
BigBossStigazzi
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la tua alienazione è umida? altrimenti difficile annegarci, potendo scegliere meglio una SOLIDA ALIENAZIONE...scusa ero ancora di là con la testa nelle associazioni insensate... l'unica paura seria è la paura della paura e per evitare attacchi di panico bisogna trombarsi il satiro...oddio non riesco a staccare dal nonsense...eppure una volta c'era un senso e visse felice e contento!

ehhhm

dicevamo?

torno serio, anche se sarebbe meglio di no, se devo proprio esser serio ti dirò quello che penso, io penso che non si cresca mai, che lo stato di bambini si pensa di superarlo ma in realtà resta latente fino a quando la vecchiaia ed i limiti che via via scopriamo (fisici, deambulatori, mentali) non ci riportano in una condizione di DIPENDENZA e scopriamo di avere le stesse paure di quando eravamo piccoli, anzi di più perchè più coscienti e con più esperienza..l'unico modo per crescere è accettare di aver bisogno degli altri, senza questo bagno di umiltà, chiunque solo, affonda, nelle paranoia, nei buchi neri, nelle sfighe della vita... oddio era meglio se restavo scemo!

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55
ThanksGod
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Bella la frase di sta settimana, grande Bigboss, ottima scelta

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BigBossStigazzi
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amico mio mika la scelgo io...IO LA DEMOLISCO ARRGH SAI COSA avrei messo al suo posto?

i punti cardinali sono prelati visti moooolto di lontano!

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NinfaEco
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@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:la tua alienazione è umida?

si credo di sì

torno serio, anche se sarebbe meglio di no, se devo proprio esser serio ti dirò quello che penso, io penso che non si cresca mai, che lo stato di bambini si pensa di superarlo ma in realtà resta latente fino a quando la vecchiaia ed i limiti che via via scopriamo (fisici, deambulatori, mentali) non ci riportano in una condizione di DIPENDENZA e scopriamo di avere le stesse paure di quando eravamo piccoli, anzi di più perchè più coscienti e con più esperienza..l'unico modo per crescere è accettare di aver bisogno degli altri, senza questo bagno di umiltà, chiunque solo, affonda, nelle paranoia, nei buchi neri, nelle sfighe della vita... oddio era meglio se restavo scemo!


L'ho fatto capo.
Il piano B qual'è?

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58
NinfaEco
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@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:amico mio mika la scelgo io...IO LA DEMOLISCO ARRGH SAI COSA avrei messo al suo posto?

i punti cardinali sono prelati visti moooolto di lontano!


Per ora non la scegli tu ...
.... ma potrebbe toccarti sai? evil bat




............. rotolarsi dal ridere




..... stupendo come ti scrolli le lodi di dosso.
Fa molto cane bagnato dopo che ha corso sotto la pioggia.

Ti ho mai detto quanto amo i gatti? rotolarsi dal ridere





...... dio mio come sto messa

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59
BigBossStigazzi
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infatti io ODORO di cane bagnato..presente?

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NinfaEco
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Ottima fragranza Sir cool

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61
ThanksGod
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Viandante Storico
E chi la sceglie?

Essendo il primo che la commentava ( e quasi esclusivamente l'unico assieme a Ninfa rotolarsi dal ridere ) pensavo che fossi tu il postatore, Bigboss Sorriso Scemo

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62
BigBossStigazzi
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grazssie grassie ma citazioni troppo elevate per essere io, io sono il PESTATORE Sorriso Scemo

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63
NinfaEco
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Sorriso Scemo Eh no... non puoi prenderti sempre la parte più goduriosa

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64
BigBossStigazzi
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me la prendo...ma mica in esclusiva...vuole pestare anche lei miss????? Occhio alle due sfere per terra che rotolano perchè quelle le salverei ancora per un pò rotolarsi dal ridere rotolarsi dal ridere

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65
NinfaEco
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Quando mai ti ho illuminato sui nuovi comandi....

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66
BigBossStigazzi
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hai visto l'ultimo ritrovato della tecnica?
rebus:

non fare lo :*):

quando ti senti

non sad o testata contro il mu

ma segui il percorso del


cetriolo nel

:_.*]:

e sarai certo

oppure sadness ma avrai di sicuro altro di cui Mad2


firmato stigazzi rotolarsi dal ridere rotolarsi dal ridere




in altre parole:

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67
BigBossStigazzi
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finalmente un nuovo eco...mah occaspita questo è vero, è proprio così, è convincente...solo che io la vedo diversa, sarà che non sono mai andato a letto con un cavallo....

è che per lottare con i mostri bisogna essere già in partenza come loro, infatti il monstrum è insolita meraviglia da mettere in mostra e l'eroe che uccide il mostro lo fa per mettersi in mostra per cui è già fin dalla prima decisione di combattere i mostri un mostro anch'esso, la seconda parte la vedo come un'altra cosa, la normale alienazione dell'uomo che per vivere con gli altri in questa società deve tranciare delle parti di sè rinunciare, alienare se stesso, guardando nell'abisso (che non può che essere uno specchio) corre il rischio di perdere la ragione e quindi di riacquistare una visione d'insieme su di sè

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68
NinfaEco
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Ahhhhhhh..... ero on line per aspettare sto post !


Ora aspetta che ti leggo anche rotolarsi dal ridere

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69
NinfaEco
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@BIGbossSTIGAZZI ha scritto:finalmente un nuovo eco...mah occaspita questo è vero, è proprio così, è convincente...solo che io la vedo diversa, sarà che non sono mai andato a letto con un cavallo....

C'è stato solo un bacio tra loro...
... sei il solito mal pensante rotolarsi dal ridere

è che per lottare con i mostri bisogna essere già in partenza come loro, infatti il monstrum è insolita meraviglia da mettere in mostra e l'eroe che uccide il mostro lo fa per mettersi in mostra per cui è già fin dalla prima decisione di combattere i mostri un mostro anch'esso, la seconda parte la vedo come un'altra cosa, la normale alienazione dell'uomo che per vivere con gli altri in questa società deve tranciare delle parti di sè rinunciare, alienare se stesso, guardando nell'abisso (che non può che essere uno specchio) corre il rischio di perdere la ragione e quindi di riacquistare una visione d'insieme su di sè

Non è vero che bisogna essere in partenza come loro, come non è vero che siamo diversi da loro.
I mostri sono dentro di noi e parte di noi.
Diventano pericolosi e non li accettiamo.
L'eroe se li combatte tentando di annientrarli, rimuoverli del tutto o controllarli diventerà un mostro perchè alieno a se stesso... se invece decide di tenerli come animali domestici diventerà una creatura tipo il sovrano dell' ade greco di cui non ricordo il nome.
In parole semplici sarà un nevrotico, un masochista, un sadico... un pessimo analista... o nel secondo caso narcisista o una di quelle persone che io chiamo cancri...
L'ultima parte per me parla della seduzione del dolore e del profondo, se lo indaghi non puoi pretendere che il tuo profondo e il tuo dolore non ti parlino ti te. Allora puoi ammalarti di paura, e scegliere il controllo, o appassionarti al tuo dolore, che ti da emozioni e un'identità


Sorriso Scemo Ehm .... mi sono un po' infervorata

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70
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
i mostri sono dentro di noi...affermazione azzardata,


"Nel linguaggio corrente il termine mostro viene impiegato prevalentemente per indicare qualcosa di estremamente brutto e che, per questo motivo, suscita orrore o spavento.
In modo analogo, passando da una valenza fisica a una morale, viene indicato mostruoso ogni comportamento estremamente negativo o criminale, e per questo spaventevole. Nelle pagine dei giornali, perciò, mostro è il più delle volte usato come sinonimo di serial killer, di pluriomicida che commette crimini spesso a sfondo sessuale, come il mostro di Firenze, oppure senza avere delle comprensibili motivazioni, come agendo in preda a un turpe desiderio di malvagità gratuita."

questa una delle accezzioni moderne ma


"Il termine latino monstrum indica essenzialmente un segno divino, un prodigio, e deriva dal tema di monere: avvisare, ammonire.
Il mostro, nel significato originario, è l'apparire, il manifestarsi, il mostrarsi improvviso di qualcosa di straordinario, di divino, che viola la natura e che è un ammonimento e un avvertimento per l'uomo. Il presagio suscita un senso di meraviglia e di stupore e può essere fasto o nefasto, generando perciò rassicurazione o spavento."

quindi non dentro di noi ma evidenti, un marchio sul volto come elephant man ma solo come etimo o ci sono idee moderne sull'ambivalenza del termine?:

"L'ambivalenza di "mostro"
Sigmund Freud

Freud, che considerava il linguaggio come una spia dell'inconscio, nel saggio Significato opposto delle parole primordiali (1909), rilevava che nelle lingue antiche - come nell'attività onirica - si ritrova la tendenza ad esprimere i concetti opposti attraverso uno stesso mezzo rappresentativo. Il termine egizio ken, per esempio, esprimeva i concetti di forte-debole, perché non è possibile esprimere il significato di forza se non attraverso quello opposto di debolezza. Non si trattava di una parola contraddittoria che genera confusione, il termine non designava né forte né debole, ma il rapporto tra questi due significati. E, nella scrittura, quando il concetto esprimeva forza, il geroglifico rappresentava l'immagine di un uomo eretto e armato, altrimenti, una persona accovacciata e indolente.
E' la stessa concezione filosofica che in Grecia avrebbe successivamente espresso Eraclito che, al sapere enciclopedico della tradizione, contrapponeva l'unità dei contrari. Concezione questa, per certi aspetti non dissimile da quella della filosofia cinese dello yin e dello yang.

Nell'indagine sul mostro e sul mostruoso un'analoga ambivalenza si ritrova continuamente. I mostri suscitano orrore e meraviglia."

infatti:

"Il senso positivo di "mostro"
Einstein: un "mostro" di intelligenza

E' nell'ambivalenza del significato letterale e originario, che si può trovare la chiave per comprendere a pieno tutte le sfaccettature e le accezioni del termine "mostro". Anche se nell'accezione moderna prevale una connotazione negativa, in modo più profondo, l'ambivalenza originaria dell'etimologia, ritorna in molte occasioni: talvolta la presenza di qualcosa di prodigioso e portentoso ha una valenza positiva, sottintende un sentimento di ammirazione. "Quell'uomo è un mostro" può infatti essere usato anche nel senso di: "E' un genio nel suo campo" (un mostro di bravura). In questa accezione il mostro indica chi possiede determinate caratteristiche in sommo grado, sia nel bene che nel male: "mia suocera è un mostro" (un mostro di cattiveria).

E' soltanto ironico questo uso positivo del termine?

Non sembra.
Qual è l'espressione più diffusa e istintiva per commentare l'esibizione di un bambino di pochi anni che suona al pianoforte un brano di Mozart come un professionista?
"Quel bambino è un mostro!" . Ciò rileva da una parte un riconoscimento di bravura, dall'altra un certo sgomento dinanzi alla straordinarietà quasi innaturale dell'evento, che risulta nello stesso tempo perturbante e affascinante.
Non per nulla esistono trasmissioni televisive specializzate in questo genere di spettacoli!"

a questo punto traendo le somme si potrebbe dire che:
- il mostro di cui parlava nice potrebbe essere più il concetto latino che quello moderno alla hannibal the cannibal, essendo una concezione "troppo moderna" a meno che non si voglia considerare "profetico" il pensiero di nice o non si voglia estrapolare un senso che lo scrittore non considerava,
- quindi il fascino del mostro sarebbe una qualità intrinseca e non completamente negativa, non una "fascinazione del male"
-l'eroe non è che un mostro volendo uccidere il drago desidera fare mostra di sè e della propria bravura, per cui desidera essere un mostro
-il mostro non è dentro nascosto ma fuori evidente avviso degli dei a tutti gli altri, quindi l'handicappato più che il killer,
-l'abisso in cui si guarda è in realtà la definizione più calzante di libertà, ossia rendersi conto che si potrebbe fare tutto, essere tutto infrangere qualsiasi tabù, spogliarsi di qualsiasi abito o persona-maschera si stia indossando perchè fuori come dentro l'abisso è come la vetta della più alta montagna o lo spazio in cui non esiste più sopra e sotto, destra e sinistra quindi niente più porti, punti di riferimento, ancore o boe di salvataggio ma il vagare folli nel vuoto...

minchia, mi infervorai



Sorriso Scemo

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NinfaEco
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Esatto.
Il mostro è qualcosa di orrendo e brutale.
Il mostro è una manifestazione miracolosa che stupisce.
Non è forse tutto questo dentro di noi?
In larga parte è sepolto nel nostro inconscio, e emerge quando alentiamo il controllo...come manifestazione miracolosa.
Viceversa se inaccettata e combattuta, questa forza vitale diviene soltanto un mostro nella prima accezione.
Orrore e meraviglia le suscitano soltanto le parti più vere di noi,
ingiustamente sepolte vive.
Perchè non sono convenienti, perchè ne abbiamo paura.

Ci sono Grande Capo?

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72
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
a me lo chiedi? non sò neanche se ci sono io!
io è tutta la vita che mi sento un mostro, vorrei che l'eroe che sta di là dallo specchio guardasse nel mio abisso così io, guardandolo potrei illudermi di poter arrivare altrettanto in alto

ps: ovvio da una posizione quarta ossia non uno dei due estremi non il mezzo laghetto/specchio ma da obliquo, il sopra ed il sotto sono solo percezioni personali, può il mostro essere l'eroe e l'eroe il mostro?
può shangri-là trovarsi proprio là nel fondo della fessa della marianna?
(potete avvisare Marianna?)

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73
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
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@NinfaEco ha scritto:Esatto.
Il mostro è qualcosa di orrendo e brutale.
Il mostro è una manifestazione miracolosa che stupisce.
Non è forse tutto questo dentro di noi?
In larga parte è sepolto nel nostro inconscio, e emerge quando alentiamo il controllo...come manifestazione miracolosa.
Viceversa se inaccettata e combattuta, questa forza vitale diviene soltanto un mostro nella prima accezione.
Orrore e meraviglia le suscitano soltanto le parti più vere di noi,
ingiustamente sepolte vive.
Perchè non sono convenienti, perchè ne abbiamo paura.

Ci sono Grande Capo?

Qui, per capirci qualcosa ci vorrebbe uno psicologo, uno psichiatra o un qualcun altro con la psi.
Io ti ho letto, ninfa, e non ci ho capito niente.
Quasi niente.
Però ho pensato.
Ho pensato che vorrei avere
quarant'anni in meno nelle gambe,
e vorrei vedere un bosco, un'abetaia,
scura di notte scura e chiara
d'una falce di luna che sbircia fra le cime.
Vorrei stringere una chitarra fra le mani,
e saper ben giocare con le corde.
Vorrei inoltre che ci fosse un gufo
silenzioso, lassù, che mi guardasse attento
acuto alle mie note, ma giudice clemente.
Seduto allora su di un ceppo antico
potrei ridire le tue frasi, piano,
accordando le note con la voce
pazientemente riprovando, e ancora, e ancora.
Finché il bosco fosse pieno d'armonia
e la tua voce ritrovasse un senso.
Ecco che tutt'intorno, in assemblea,
si son seduti gnomi, gli elfi, gli orchi,
e dolci ninfe
a sussurrare gli echi della Valle.

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74
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
visto l'eco d'attivismo webbico

come si adotta unA viandanteSSA?
dove firmo? rotolarsi dal ridere

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75
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
commosso Big Big io ti adoro .... è ufficiale!
Finalmente qualcuno che considera il rigurgito di creatività
per cui ho riso da sola per 10 minuti....


... e dell'eco che dici?
..un po' spento vero? nonvolevo

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