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Chi non ci vuole, non ci merita

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angela132
Viandante Affezionato
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Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 22.02.11 23:20

Un tempo (me miserella) pensavo che chi non mi voleva aveva le sue buone ragioni, cioè che io non lo meritassi. Non importa chi fosse, bello o brutto, intelligente o stupido, interessante o meramente appetibile.
Esempio: avevo questa storia a distanza con questo ragazzo, lui si diceva innamorato, io lo ero, allora lo porto a casa, in camera, si guardano insieme dei libri, un bacio, poi gli faccio un lento spogliarello. E lui mi dice:"Bellissima". Ma rimane vestito. :_-_:
Io sad sad . Il senso del rifiuto. Tragedia. Due settimane depressa. Racconto la storia a un mio amico e lui:"C'è qualcosa che non va".
NATURALMENTE io do la colpa a me stessa. Cioè la davo.
Adesso la penso diversamente. Probabilmente non ero io ad aver sbagliato qualcosa, ma era LUI che non era giusto per me.
Chi non ci vuole non ci merita. Per qualsivoglia ragione.
Anche voi la pensate così?

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da blasel il 23.02.11 0:16

Desideri la risposta anche all'episodio raccontato, oppure soltanto alla domanda specifica'

In quanto all'episodio posso avanzare un'ipotesi che non e' quella (stupida) "Non gli piacciono le donne", ma potrebbe essere che sia legato, a tua insaputa, e non abbia voluto approfittare della situazione. Un'altra : poteva essere indisposto..., non che avesse le mestruazioni, ma qualcosa di cui si vergognava, magari la convinzione di avere un pisello non all'altezza delle tue aspettative... e via con il tango.

Per quanto a "Chi non ci vuole non ci merita", dipende da come ci si espone in 'vetrina' e che tipo di merce si offre....

Quando vai a scuola, non puoi sceglierti il docente (scuola, non universita') e li, volente o nolente, devi accettare querllo che ti passa il convento...
Quando diventi adulto (non adultero ) effettui le tue scelte a seconda dei gusti che hai radicato in te. Ovviamente non solo per e con le persone, ma con tutto cio' che ti e' dato di poter scegliere, come l'abbigliamento, il civo, il divertimento. Ahime', per la maggioranza, la fonte di vita e quindi di reddito, il lavoro, quello no, molto spesso non sei tu, oggi, a sceglierlo e devi ritenerti fortunato se sceglie te, lmeno nella nostra penisola.

Volendo confortarti per la delusione, ti abbraccio affettuosamente e sii tranquilla : non ti meritava!

Giglio Bianco
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Gioco di Ruolo - MEDIOEVO
NOME::
SQUADRA::

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da Giglio Bianco il 23.02.11 0:32

Io sono molto piu' semplicistico in questi casi.
Ritengo che due persone debbano essere compatibili l'una con l'altra.

Ovviamente quando ci si innamora o invaghisce di una persona, si ritiene che sia compatibile con noi, ma a questa conclusione ci deve arrivare anche la controparte, altrimenti ciccia.

Se non succede, non e' "colpa" di nessuno, e non c'e' nessun merito da dare o non dare a qualcuno.
Semplicemente non e' cosa.

E quando non e' cosa, e' triste, ma pazienza.
Da qualche altra parte ci sara' la persona giusta per entrambi.

Chi non ci vuole non ci merita?
Direi piu' che altro chi non ci vuole, non ci vuole.

purplebunny
Viandante Storico
Viandante Storico

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da purplebunny il 23.02.11 0:46

Giglio Bianco ha scritto:Se non succede, non e' "colpa" di nessuno, e non c'e' nessun merito da dare o non dare a qualcuno.

Concordo.

"Chi non mi vuole non mi merita" mi suona molto simile a "Peggio per lui, non sa cosa si perde", e mi sembra presupponga un valore punitivo/remunerativo ("Se mi accetti hai me come premio, se non mi accetti non mi hai ed è uno svantaggio per te") nelle relazioni che secondome è aggiunto, posteriore, consolatorio. Qualcosa di simile alla religione, una conoslazione di fronte alla possibilità del rifiuto (come la religione, in fondo, lo è di fronte alla morte, o al dolore, o a un sacco di altre cose).
Tutto, naturalmente, secondome.

angela132
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 6:56

@tutti: né colpa, né consolazione.
Direi piuttosto una meditazione.
Anche io ho rifiutato qualcuno, e a qualcuno ho pure detto:"Non ti merito".
Perché non ero in grado di apprezzarne la bellezza (in senso lato).
Ma qualcun'altra forse li avrebbe meritati.

Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da Magonzo il 23.02.11 7:52

più che "non meritare",credo che se si arriva ad un mismatch di questo tipo vuol dire che si è comunicato male, prima di tutto con se stessi;

secondo me siamo troppo infarciti di paradigmi da sentimentalismo romantico, che informano le fasi iniziali di un approccio e non aiutano a "vedere", ad ascoltare la persona che abbiamo di fronte;

a volte poi la "pancia" chiama e ci troviamo in situazioni che non avremmo voluto...

angela132
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 8:18

In questo caso non ci si merita a vicenda rotolarsi dal ridere

falansterio
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da falansterio il 23.02.11 9:49

angela132 ha scritto:Chi non ci vuole non ci merita. Per qualsivoglia ragione.
Anche voi la pensate così?
Quando Danny DeVito andava a lamentarsi da sua madre perché i suoi coetanei lo evitavano o lo prendevano in giro (molto prima che Danny DeVito diventasse Danny DeVito), la madre di Danny DeVito diceva a Danny DeVito: "Non badare a loro, non hanno classe!"
Il discorso tuttavia si presta volentieri ad essere rovesciato: se questo è vero, allora anche quando noi non vogliamo qualcuno, significa che non lo meritiamo. Con buona pace di tutti i noiosi, chiacchieroni e petulanti di questo mondo.
Tutto questo per dire che la tua conclusione, oltre che un'arma a doppio taglio, mi sembra, a ragione o a torto, piuttosto semplicistica. Nel campo delle relazioni fra persone singole serve a poco ricorrere al riduzionsmo, quando non si rivela addirittura fuorviante. Al contrario, ciò può essere molto più proficuo in campo sociale (ne sanno qualcosa, ad esempio, politici e pubblicitari).

Ma non divaghiamo. Dal punto di vista di chi subisce il rifiuto, a mio parere le questioni fondamentali sono altre. Ma se anche fossero ancora diverse, ritengo che vadano comunque valutate alla luce di ciò che il rifiutante conta per il rifiutato, ovviamente nel sistema di valori del rifiutato. Se conta zero o meno di zero, direi che il problema non si pone.
Questo però non è il caso più frequente. Il più delle volte conta qualcosa, e naturalmente il rifiutato ci resta male. A questo punto però ci dobbiamo porre di nuovo nella prospettiva del sistema di valori del rifiutato, e capire se e quanto si è trattato di uno di quei no che aiutano a crescere, tanto per scomodare un titolo noto, oppure se questa è la spia di un'incompatibilità di carattere che non gioverebbe comunque a un'eventuale relazione. Sia chiaro, qui non si parla di colpe né dall'una né dall'altra parte, bensì di una semplice presa d'atto che non tutti sono adatti a stare con tutti.
Nell'ipotesi restante, ovvero quando il rifiuto indica al rifiutato che deve evolvere, questa in realtà è la spia di un processo interiore già in atto, altrimenti ricadremmo in uno dei casi precedenti. Qui ci troviamo nella situazione descritta dalla nota massima zen: quando l'allievo è pronto, il maestro appare. In tal caso, al rifiutato non resta che ringraziare in cuor suo il rifiutante per l'opportunità di crescita che gli offre, e adoperarsi per metterla a frutto. Nella fattispecie, il rifiutante è l'involontario maestro, così come le varie ere glaciali sono state maestre per tutte le specie che sono riuscite a evolversi e a sopravvivere.

NinfaEco
Viandante Ad Honorem
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Gioco di Ruolo - MEDIOEVO
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SQUADRA:: Maleficiorum Maleficiensis

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da NinfaEco il 23.02.11 10:03


angela132 ha scritto:Un tempo (me miserella) pensavo che chi non mi voleva aveva le sue buone ragioni, cioè che io non lo meritassi.

Io la penso ancora così

Chi non ci vuole non ci merita. Per qualsivoglia ragione.
Anche voi la pensate così?

Direi che è semplicistico dire che chi non ci vuole non ci merita.
Perchè mai noi saremmo qualcosa da meritare?
Non è palese che uno può essere una bella persona e non voler stare con noi?
( è semplicistico anche il contrario ovviamente)
Giglio Bianco ha scritto: Ritengo che due persone debbano essere compatibili l'una con l'altra.

Ovviamente quando ci si innamora o invaghisce di una persona, si ritiene che sia compatibile con noi, ma a questa conclusione ci deve arrivare anche la controparte, altrimenti ciccia.

Se non succede, non e' "colpa" di nessuno, e non c'e' nessun merito da dare o non dare a qualcuno.
Semplicemente non e' cosa.


Non ci si innamora di persone compatibili con noi, semmai si riesce a costruire una storia con chi lo è. Ciò richiede adattamento reciproco e quindi la compatibilità non è un dono ricevuto ma qualcosa che si costruisce.
La compatibilità pre-data è l'illusione dell'uinnamoramento, e i più scontrandosi con la realtà preferiscono rifugiarsi nell'eterna fantasia dell'amore perfetto.
Credo poi che colpe ci siano eccome.
Semmai sono ingiudicabili perchè nessuno è al di sopra di esse.

angela132
Viandante Affezionato
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 10:43

NinfaEco ha scritto:
Direi che è semplicistico dire che chi non ci vuole non ci merita.
Perchè mai noi saremmo qualcosa da meritare?
Non è palese che uno può essere una bella persona e non voler stare con noi?
( è semplicistico anche il contrario ovviamente)

Anch'io la penso così.
Certo può darsi che chi non mi vuole sia una bella persona, ma che d'altra parte non mi meriti lo stesso.

angela132
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 10:57

falansterio ha scritto:. Nella fattispecie, il rifiutante è l'involontario maestro, così come le varie ere glaciali sono state maestre per tutte le specie che sono riuscite a evolversi e a sopravvivere.
O il rifiutato il maestro del rifiutante BeautyfulSuina
Ma in tal caso poco importerebbe lagnarsi, perché lui non mi ha voluto, quindi non mi ha meritato, e quindi niente cambia.
Meglio cercare chi ci vuole e ci merita.
Se uno non mi vuole, semplicemente non mi merita; non ha senso volerlo meritare, perché in quel caso non vorrei più lui, ma che lui mi volesse, e quindi non lo meriterei.
D'altra parte, se fingessi di meritarlo, lui non vorrebbe me, ma la finzione, e quindi non mi meriterebbe.
Infine potrei credere di volerlo e di meritarlo, ma soltanto crederlo, e quindi non lo vorrei veramente.


Ultima modifica di angela132 il 23.02.11 13:30, modificato 1 volta

angela132
Viandante Affezionato
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 13:07

falansterio ha scritto:Il discorso tuttavia si presta volentieri ad essere rovesciato: se questo è vero, allora anche quando noi non vogliamo qualcuno, significa che non lo meritiamo. Con buona pace di tutti i noiosi, chiacchieroni e petulanti di questo mondo.

Infatti noi non ci meritiamo Berlusconi.
D'altra parte, sono sicura che lui non ci voglia.
Non si scappa.

In fondo, parlando di compatibilità stai dicendo la stessa cosa che sto dicendo io.
In aggiunta, quando uno è convinto di non meritar(si), non (si) vuole.
Ed è questa la cosa importante. BeautyfulSuina

purplebunny
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da purplebunny il 23.02.11 13:25

angela132 ha scritto:Infatti noi non ci meritiamo Berlusconi.

Anche qui, non mi sembra sia questione di meritare o meno. Berlusconi è lo specchio di ciò che sono gli italiani oggi, non è arrivato dov'è per un caso o per una beffa del destino.
Per questo, molto più di Berlusconi, sono gli italiani ad atterrirmi. Anche perché sono molti di più che uno solo.


In fondo, parlando di compatibilità stai dicendo la stessa cosa che sto dicendo io.
In aggiunta, quando uno è convinto di non meritar(si), non (si) vuole.
Ed è questa la cosa importante. BeautyfulSuina

Forse stiamo usando "meritare" in accezioni diverse perché, tornando in topic, non riesco bene a comprendere cosa intendiate ^__^;;

angela132
Viandante Affezionato
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 13:33

purplebunny ha scritto:
angela132 ha scritto:Infatti noi non ci meritiamo Berlusconi.

Anche qui, non mi sembra sia questione di meritare o meno. Berlusconi è lo specchio di ciò che sono gli italiani oggi, non è arrivato dov'è per un caso o per una beffa del destino.
Per questo, molto più di Berlusconi, sono gli italiani ad atterrirmi. Anche perché sono molti di più che uno solo.

Infatti io ho citato una massima, che può essere interpretata in molti modi.
Hai ragione su Berlusconi e sugli italiani: infatti molti lo vogliono, e se lo meritano pure. BeautyfulSuina

Jester
Viandante Storico
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da Jester il 23.02.11 14:13

Un rifiuto é sempre difficile da digerire pietra
l'importante alla fine é che di fronte a noi stessi e soprattutto DENTRO noi stessi, sappiamo bene chi siamo, quanto valiamo e che cosa possiamo dare agli altri...le relazioni con il prossimo sono sempre un terno al Lotto : a volte l'empatia e la fusione tra due esseri avvengono cosi', da sé , per natura...a volte il costrutto debole di cio' che ci siamo immaginati, ci crolla miseramente vivendo la realtà dei fatti...se getto uno sguardo rapido alle mie esperienze passate, devo ammettere che non ho mai detto "no" a nessuna, mentre a contrario ho incassato qualche rifiuto che mi é servito a capire meglio chi e cosa stessi cercando veramente.

angela132
Viandante Affezionato
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 14:29

Era una massima... semplicistica

fantasma76
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da fantasma76 il 23.02.11 14:33

angela132 ha scritto:allora lo porto a casa, in camera, si guardano insieme dei libri, un bacio, poi gli faccio un lento spogliarello. E lui mi dice:"Bellissima". Ma rimane vestito.
Ma fa che aveva bisogno del viagra, e tu non lo hai avisato che doveva portarlo?
Qua qualcuno vi ha convinto che l'uomo sia come dei simbolici Big Jim : schiacci il tasto ed esce lo sfaccimm.

E se quell'individuo è un cattolico integralista, se veramente lo volevi dovevi accettare che ti sposasse, e a secondo del numero di figli che volevate fare, avreste fatto tante volte l'amore.



angela132
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 15:50

Sì probabilmente non l'avrei voluto (e conseguentemente meritato) se avessi capito che dietro a chi volevo (un sano maschio voglioso, a detta sua) c'era in realtà un'altra persona (un segaiolo che non mi merito).
D'altra parte, se avessi veramente voluto un segaiolo, non l'avrei portato a casa (e questo lui avrebbe dovuto indicarmelo, se permetti, non venendoci, e neppure in camera da letto).
Ergo, non mi meritava, non volendo (me bensì se stesso), e non solo per incapacitas coeundi.

falansterio
Viandante Affezionato
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da falansterio il 23.02.11 18:16

angela132 ha scritto:O il rifiutato il maestro del rifiutante BeautyfulSuina
Ma in tal caso poco importerebbe lagnarsi, perché lui non mi ha voluto, quindi non mi ha meritato, e quindi niente cambia.
Meglio cercare chi ci vuole e ci merita.
La scelta di lagnarsi del rifiuto, o di servirsene per migliorare, sta sempre a chi lo subisce. Ciò che stiamo mettendo in discussione è l'assioma non mi vuole -> non mi merita.

Se uno non mi vuole, semplicemente non mi merita; non ha senso volerlo meritare, perché in quel caso non vorrei più lui, ma che lui mi volesse, e quindi non lo meriterei.
D'altra parte, se fingessi di meritarlo, lui non vorrebbe me, ma la finzione, e quindi non mi meriterebbe.
Infine potrei credere di volerlo e di meritarlo, ma soltanto crederlo, e quindi non lo vorrei veramente.
E questo cosa dimostrerebbe? Il tutto si riduce un semplice sofisma, che vale nella stretta misura in cui si prende per vero il precedente assunto.

angela132 ha scritto:Infatti noi non ci meritiamo Berlusconi.
D'altra parte, sono sicura che lui non ci voglia.
Non si scappa.
Certo che ci vuole! Come farebbe a stare al suo posto, se non avesse una parvenza di legittimazione?
Forse io, forse tu non lo meriti; ma lo meritano senz'altro tutti quelli che lo hanno votato. Poi non è che gli altri abbiano dimostrato di saper fare tanto meglio per il paese, rubano solo qualcosina di meno.

In fondo, parlando di compatibilità stai dicendo la stessa cosa che sto dicendo io.
In aggiunta, quando uno è convinto di non meritar(si), non (si) vuole.
Ed è questa la cosa importante. BeautyfulSuina
Prima hai affermato che chi non ci vuole non ci merita, come se questo implicasse un giudizio di valore favorevole al rifiutato (magari anche da parte di un terzo estraneo? Ai posteri l'ardua sentenza!). Se questo è vero, dovremmo ben guardarci dal rifiutare qualcosa o qualcuno.
Ora, pensiamoci un attimo, prima di scomodare anche la proprietà riflessiva. Ammettendo che sia davvero possibile rifiutare se stessi, qui chi è che ne esce meglio? Chi non si vuole, chi non si merita, o magari entrambi, visto che in fin dei conti sono la stessa persona? rotolarsi dal ridere

angela132
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 19:31

Falansterio, io non posso dimostrarti perchè chi ti ama ti ama, comunque è una realtà: chi non ti vuole, non ti merita. Puoi scegliere di farti tanti labirinti mentali quanti vuoi, ma questa è la realtà.
Chi non ci vuole, non ci merita. Inutile scrutare nei perché e percome, se uno non ci vuole, basta: passiamo ad altro.
Inutile cercare di aderire a una proiezione passata di uno che forse ci (immaginiamo) volesse, fatto sta che non ci ha voluto: stop. Perchè tutto sarebbe proiezione di proiezione, quindi irreale, no?
Chi non ci vuole, non ci merita e basta (e viceversa).
In effetti io vado coi piedi di piombo a rifiutare. BeautyfulSuina

angela132
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 19:44

[quote="falansterio] Ammettendo che sia davvero possibile rifiutare se stessi, qui chi è che ne esce meglio? Chi non si vuole, chi non si merita, o magari entrambi, visto che in fin dei conti sono la stessa persona? rotolarsi dal ridere [/quote]
Caro, su questa questione ci sto lavorando.
Però comunque constato che chi non crede di meritarsi non (si) vuole. Ora, perché perdersi per qualcosa che non è noi? Meglio sarebbe cercare chi siamo noi e che cosa vogliamo, invece di un ipotetico altro e di quello che lui vuole.
La colonna dell'altro nel nostro tempio è sempre una colonna fantasma.

falansterio
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Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da falansterio il 23.02.11 20:24

angela132 ha scritto:Falansterio, io non posso dimostrarti perchè chi ti ama ti ama, comunque è una realtà: chi non ti vuole, non ti merita. Puoi scegliere di farti tanti labirinti mentali quanti vuoi, ma questa è la realtà.
Chi non ci vuole, non ci merita. Inutile scrutare nei perché e percome, se uno non ci vuole, basta: passiamo ad altro.
Chi non ci vuole non ci vuole, punto. Il resto sono soltanto assunzioni arbitrarie.
Se tu non vuoi Berlusconi significa che non lo meriti, o che è lui a non meritare te?

angela132 ha scritto:Caro, su questa questione ci sto lavorando. Però comunque constato che chi non crede di meritarsi non (si) vuole.
Sì. Mi piacerebbe però sapere cosa significa all'atto pratico "non meritare se stessi". Magari senza doversi riconoscere per pazzi, perdendosi in vari sdoppiamenti della personalità o altri più o meno perversi meandri.

Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da Magonzo il 23.02.11 20:43

mah...
questa prospettiva del "meritare" qualcuno oppure no, mi sembra fuorviante in partenza;
capisco che si riferisca al necessario grado di autostima che sarebbe necessario per vivere una relazione, ma la dinamica implicita è quella del posssesso, e non della relazione; se hai piacere a stare con una persona, a farci delle cose insieme e a confrontarti in modo sano, il problema si pone poco;

ripeto ancora una volta una metafora che mi è uscita bene, non so come:
quando si impara ad andare in bici, ci insegnano a guardare la strada, non la ruota, altrimenti si cade; noi e le nostre fisime siamo la ruota, la relazione è la strada BeautyfulSuina

angela132
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 21:43

se la bici o la strada non vanno basta
non le merito e non mi meritano


Ultima modifica di angela132 il 24.02.11 1:00, modificato 4 volte

angela132
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Re: Chi non ci vuole, non ci merita

Messaggio Da angela132 il 23.02.11 21:49

Scusa magonzo avevo scritto un brutto commento che ho cancellato; stavo pensando a una mia amica a cui voglio molto bene e anche il post seguente è scritto pensando a lei.
Sul fatto del meritarsi e del volersi vi rispondo stasera perché il PC crasha spesso.


Ultima modifica di angela132 il 24.02.11 12:28, modificato 4 volte

    La data/ora di oggi è 26.10.14 2:51