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Il fascino Maligno dell' Amore Romantico

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1
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Esiste una figura d'amore potentissima, trasversale ad epoche e culture.
Tale è la figura dell'amore romantico.
Si tratta di un amore che porta con se la promessa mai pronuciata di una felicità piena ed insieme la consapevolezza di limiti invalicabili. L'amore romantico è essenzialmente infelice ed è nel sanguinare per le ferite che incessantemente si infliggono per giungere oltre al limite che mai superereranno che gli amanti si sento vivi come mai era accaduto sino a quel momento. La sensazione di completezza non è nei fatti mai raggiunta ma sembre intravista mentre il ventre degli amanti viene lacerato falla merlatura di ghiaccio dell'altissimo cancello che recinta la felicità che immginano. A volte il cancello lo costruiscono essi stessi, a volte semplicemente gli amanti scelgono chi è rinchiuso al suo interno.

Dicono i saggi chirurghi della psiche:

L'amore romantico è un tentativo di realizzare lo stato paradisiaco in terra attraverso un'esperienza di solidarietà perfetta con un essere umano che viene ritenuto portatore di qualcosa di assoluto che ci è sempre mancato.

Quando il desiderio di realizzare il perfetto abbandono nell'amore viene cercato non in Dio ma in un essere umano, il cuore dell'uomo diventa inquieto e questo può indurre ad una ricerca quasi morbosa di rapporti sentimentali o sessuali che tuttavia non sono in grado di soddisfarlo.

Ma cosa dicono i pazienti?
Cosa è di profondo che viene tanto toccato in noi da farci agire così?
Perchè la passione diventa dolore?
Ed ha poi senso chiedersi perchè, visto che non possiamo essere superiori alla nostra stessa vita?
E infine, davvero è così impossibile tradurre questo in termini di realtà?
Saremo più felici quando saremo sani?

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2
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Che bella domanda, Ninfa... BeautyfulSuina
La risposta sarebbe la risposta a tutto, ma io non ce l'ho.
Mi rendo conto che la ricerca dell'unione perfetta, quella sublime, mi ha inconsciamente accompagnato per tutta la vita: era il sottofondo di tutte le fantasie e di tutti gli invaghimenti, era il rifugio da tutti i problemi, lo stress, le difficoltà. Immaginavo l'amore come un'oasi in cui rifugiarmi. Non so, ma credo che in queste eccessive attese ed eccessive idealizzazioni si celi l'incapacità di vivere un rapporto nel quotidiano, con quella dose di imperfezione che hanno tutte le esperienze umane. Chi vive nell'attesa di incontrare l'anima gemella, l'unione assolutamente perfetta, magari finisce col vivere da solo o facendo pessima compagnia all'altro. Però neanche accontentarsi per eccesso di realismo è cosa giusta.

un'esperienza di solidarietà perfetta con un essere umano che viene ritenuto portatore di qualcosa di assoluto che ci è sempre mancato.

Quando il desiderio di realizzare il perfetto abbandono nell'amore viene cercato non in Dio ma in un essere umano

Questo tipo di amore esiste e va cercato, ma non so dirti come va a finire quando si scontra con la vita, con la quotidianità, con il tempo che passa. Ho paura di pensare che queste sono le sensazioni di un amore nuovo, senza cicatrici, senza macchie. Ho paura di pensarlo perchè so che è un pensiero da donna vecchia, che si è in qualche modo arresa.

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3
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@beautiful stranger ha scritto:Che bella domanda, Ninfa... BeautyfulSuina
imbarazzo nascondersi
La risposta sarebbe la risposta a tutto, ma io non ce l'ho.
Anche secondo me sarebbe la risposta a tutto, ma per molti altri no, fidati.
Mi rendo conto che la ricerca dell'unione perfetta, quella sublime, mi ha inconsciamente accompagnato per tutta la vita: era il sottofondo di tutte le fantasie e di tutti gli invaghimenti, era il rifugio da tutti i problemi, lo stress, le difficoltà. Immaginavo l'amore come un'oasi in cui rifugiarmi. Non so, ma credo che in queste eccessive attese ed eccessive idealizzazioni si celi l'incapacità di vivere un rapporto nel quotidiano, con quella dose di imperfezione che hanno tutte le esperienze umane. Chi vive nell'attesa di incontrare l'anima gemella, l'unione assolutamente perfetta, magari finisce col vivere da solo o facendo pessima compagnia all'altro. Però neanche accontentarsi per eccesso di realismo è cosa giusta.

Per noi ( uso il termine noi per alcune cose che dici nel post) quella sarebbe la risposta a tutto, perchè per qualche ragione l'unione con qualcun altro riveste un'importanza centrale rispetto al compimento della nostra esistenza e di noi stesse.
E' paradossale che ciò accada a persone che si definiscono "poco inclini alla stabilità" ( tu lo hai detto di te e io l'ho pensato di me). Non so nel tuo caso, ma nel mio è sempre stato un qualcosa di presente solo a livello di fantasia e che mai avrei realizzato. Per la precisione era presente come paura.
Sai cosa penso a riguardo? Che non siamo meno inclini alla stabilità di altri. Semplicemente questa autopercezione è il riflesso della grande importanza che diamo all'idea di unione, sia come fantasia liberatoria ( perchè diavolaccio, mi ritrovo pure in questa tua affermazione) che come autocompimento. Se una cosa ha una tale importanza ci si pensa spesso e ogni pensiero potenzialmente eversivo è spietatamente monitorato dalla coscienza.
L'idea poi che l'amore fosse "un rifugio" io so esattamente quando è comparsa in me, e da questo posso ipotizzarne il perchè. Posso dirti che ho iniziato a cercare l'amore quando ho incontrato la morte. E nel farlo mi sentivo viva. C'era una cappa da combattere e qualcosa da affermare... e da affermare rabbiosamente anche. Io a volte ritengo questo un sentimento maschile, perchè è proprio un sentimento simile a quello di chi intraprende una guerra o qualcosa di simile. Ma qui si devia e mi rendo conto di essere troppo complicata.
Se poi questo amore esista o meno, io non lo so invece.
L'amore che ho conosciuto è iniziato senza che corrispondesse ad alcuna aspettativa di quelle sopracitate.
Nopn ho mai vissuto nulla di simile. Ho incontrato affinità, quello si, ma fondate su un compromesso di fondo che si reggeva sull'accettazione della non realizzabilità di un unione come quella descritta sopra. Paradossalmente, proprio così in parte un po' l'ho vissuta. Notare questo mi ha insegnato molte cose.




Questo amore esiste e va cercato, ma non so dirti come va a finire quando si scontra con la vita, con la quotidianità, con il tempo che passa.

Esattamente.
Se esiste e va cercato è perchè può reggere lo scontro con la vita.
Se non non esiste e non va cercato.
Certi nodi sono infiniti se non si tagliano in qualche punto.
Non mi sento disillusa a dire questo, ma tremendamente determinata a trovarlo.... in modo che sia vero e reale. Se anche certe favole mi piacciono possono farmi molto male se non sono vere.


Ho paura di pensare che queste sono le sensazioni di un amore nuovo, senza cicatrici, senza macchie. Ho paura di pensarlo perchè so che è un pensiero da donna vecchia, che si è in qualche modo arresa.
Tu dici che sono le sensazioni di un amore nuovo. In parte sì.
Ma se invece tale amore esistesse perchè già nasce con delle cicatrici?
Ci hai pensato?

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4
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
io, come al solito, non saprei quanto siano realistiche le premesse oggettuali, nel senso che tutti si parli dello stesso amore romantico; facciamo di sì, per semplicità...

io ho esperienza di rapporti perfettamente imperfetti, il che significa che le imperfezioni sono confinate a dinamiche in cui le cicatrici si riassorbono;
più o meno è lo stesso motivo per cui mi piacciono le scarpe di camoscio o di cuoio martellato: perché invecchiano bene

dio ci deve essere sempre, nel senso di quell'entità terza e comune a cui si crede entrambi, e di cui si è entrambi consapevoli; è quella strada a cui mi riferisco quando dico alla bambina ciclista di "guardare la strada e non la ruota" BeautyfulSuina
anche in diverse scienze logiche e applicazioni tecniche, l'elemento terzo-riferimento esterno è di frequente la procedura più immediata ed intuitiva per evitare errori prospettici o aggirare paradossi logici del dualismo;

posso testimoniare che è essenziale, per qualsiasi rapporto umano che si intenda duraturo;

non credo all'amore romantico tale e quale, sempre e per tutta la vita, o meglio, può essere per tutta la vita, ma non sempre e per tutta la vita, in ogni momento; sai che palle...

nella mia sensibilità bovina, sono arrivato al punto di pensare che è molto romantico il rapporto con una persona che ci capisce e con la quale si ha qualcosa da comunicare, e in particolare che è in grado di amarci per quei motivi per i quali noi stessi pensiamo di meritarci amore,

con una persona di questo tipo può essere interessante guardare alla stessa strada che si percorre insieme, e in questa strada però poi ci sono sempre anche gli "altri" che vivono anche di noi (coppia, famiglia) e in noi si rispecchiano, cercano conferma;

in questo intuiscono bene i portatori di secolare saggezza pretacci infami schifosi (la definizione è di Guicciardini, eh...)

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5
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@NinfaEco ha scritto:
Non so nel tuo caso, ma nel mio è sempre stato un qualcosa di presente solo a livello di fantasia e che mai avrei realizzato. Per la precisione era presente come paura.

La paura ti viene quando lo incontri davvero. Te la fai sotto dalla paura. Te ne scappi a gambe levate. Urca se fa paura. Pensi di non meritarlo. E proprio per quella paura non lo meriti.



@NinfaEco ha scritto:
Ma se invece tale amore esistesse perchè già nasce con delle cicatrici?
Ci hai pensato?

Si. BeautyfulSuina

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6
victorinox
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Viandante Residente
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Bisognerebbe comprendere quale bisogno si cerca di appagare attraverso tale amore

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7
angela132
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
La testa mi dice che non si può amare senza prima amare se stessi, ma il cuore mi dice che Tristano e Isotta si amavano davvero.
Poi penso a Bright Star, alla bellezza di quell'amore condannato in partenza per la povertà e la malattia di lui, e mi chiedo se altri amori sono esistiti davvero...

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8
Aleister
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Viandante Storico
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La domanda d'amore può ripetersi solo perchè non vi sarà risposta e viceversa la promessa di eterno amore ha senso solo perchè nell'orizzonte umano non può essere mantenuta. Nessuna ferita verrà risanata, nessun vuoto colmato se non per riaprire di nuovo il vuoto e la ferita che irradiano sopra il volto dell'altro una penombra mai totalmente attingibile.

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9
hakimsanai43
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@angela132 ha scritto:La testa mi dice che non si può amare senza prima amare se stessi, ma il cuore mi dice che Tristano e Isotta si amavano davvero.
Poi penso a Bright Star, alla bellezza di quell'amore condannato in partenza per la povertà e la malattia di lui, e mi chiedo se altri amori sono esistiti davvero...

Tutti i miei maestri di tutte le religioni sono daccordo su questo fatto:

"Fin quando c'è l'Io non c'è l'amore

e quando non c'è l'Io c'è solo amore."

scratch scratch scratch

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10
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
@hakimsanai43 ha scritto:
@angela132 ha scritto:La testa mi dice che non si può amare senza prima amare se stessi, ma il cuore mi dice che Tristano e Isotta si amavano davvero.
Poi penso a Bright Star, alla bellezza di quell'amore condannato in partenza per la povertà e la malattia di lui, e mi chiedo se altri amori sono esistiti davvero...

Tutti i miei maestri di tutte le religioni sono daccordo su questo fatto:

"Fin quando c'è l'Io non c'è l'amore

e quando non c'è l'Io c'è solo amore."

scratch scratch scratch

Eggià... Così si arriva ad avere due esseri fusi in una persona sola. Due mezze persone, insomma... cool

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11
angela132
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non due mezze persone, due persone allacciate l'una all'altra come la stella luminosa e il suo pianeta.

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12
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
@angela132 ha scritto:Non due mezze persone, due persone allacciate l'una all'altra come la stella luminosa e il suo pianeta.

Ma esistono i buchi neri..

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13
angela132
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Certo io parlavo del film Bright Star e buchi neri non ne ho visti, solo un pianeta che continuava a girare attorno alla stella scomparsa.

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tulip
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Viandante Storico
Viandante Storico
@NinfaEco ha scritto:Esiste una figura d'amore potentissima, trasversale ad epoche e culture.
Tale è la figura dell'amore romantico.
Si tratta di un amore che porta con se la promessa mai pronuciata di una felicità piena ed insieme la consapevolezza di limiti invalicabili. L'amore romantico è essenzialmente infelice ed è nel sanguinare per le ferite che incessantemente si infliggono per giungere oltre al limite che mai superereranno che gli amanti si sento vivi come mai era accaduto sino a quel momento. La sensazione di completezza non è nei fatti mai raggiunta ma sembre intravista mentre il ventre degli amanti viene lacerato falla merlatura di ghiaccio dell'altissimo cancello che recinta la felicità che immginano. A volte il cancello lo costruiscono essi stessi, a volte semplicemente gli amanti scelgono chi è rinchiuso al suo interno.

Dicono i saggi chirurghi della psiche:

L'amore romantico è un tentativo di realizzare lo stato paradisiaco in terra attraverso un'esperienza di solidarietà perfetta con un essere umano che viene ritenuto portatore di qualcosa di assoluto che ci è sempre mancato.

Quando il desiderio di realizzare il perfetto abbandono nell'amore viene cercato non in Dio ma in un essere umano, il cuore dell'uomo diventa inquieto e questo può indurre ad una ricerca quasi morbosa di rapporti sentimentali o sessuali che tuttavia non sono in grado di soddisfarlo.

Ma cosa dicono i pazienti?
Cosa è di profondo che viene tanto toccato in noi da farci agire così?
Perchè la passione diventa dolore?
Ed ha poi senso chiedersi perchè, visto che non possiamo essere superiori alla nostra stessa vita?
E infine, davvero è così impossibile tradurre questo in termini di realtà?
Saremo più felici quando saremo sani?

...Visto che noi non possiamo essere superiori alla nostra vita stessa... che significa?
Forse che l'uomo è la sua vita e basta...forse che l'uomo non può andare oltre la propria vita quindi è scontato che non esiste nulla dopo o al di sopra della vita?
Secondo me l'uomo va sempre oltre la propria vita grazie alla mente, al pensiero...il pensiero riesce a vedere cose che io non ho mai visto e che non vedrò mai, riesce a pensare cose che forse neanche esistono , riesce a percepire l'infinito che non è la vita stessa dell'uomo ma molto di più

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angela132
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La percezione dell'Infinito è proprio l'anima dell'amore romantico, e un io più grande che grazie all'amore se ne fa incantare, proprio come nel film John Keats dall'usignolo e Fanny Bawne dalle farfalle che alleva nella sua stanza.

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Pazza_di_Acerra
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@angela132 ha scritto:Non due mezze persone, due persone allacciate l'una all'altra come la stella luminosa e il suo pianeta.

Ma che tristezza, mia cara! pietra

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17
angela132
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Triste, ma non "tristo". Queste due persone me le immagino come due stelle di pari splendore, ma di diversa emanazione, ruotanti e avvolgentesi intorno al centro comune di gravità, e tra loro uno spazio colmo di luce. Almeno così io ho visto John e Fanny nel film, anche se John, con il suo bel pisello colmo di luce, diceva Fanny la sua stella non solinga.

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18
Aleister
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Mio dolcissimo amore, non fuggo
per stanchezza di te,
nè perchè spero che il mondo possa offrirmi
un amore più degno;
ma poichè è destino
che io debba infine morire, è molto meglio
che mi prenda per scherzo l'abitudine
di morire così di qualche morte finta.

Ieri sera anche il sole era fuggito,
eppure oggi è qui.
lui non ha desideri e non ha sensi,
nemmeno un corso breve come il mio:
dunque non ti preoccupare per me,
credi che tutti i miei viaggi
saranno assai più rapidi, perchè io
ho più ali e più sproni di lui.

Ma come è fragile il potere dell'uomo,
che se anche ha buona fortuna
non vi si può aggiungere un'ora di più,
nè richiamare un'ora che ha perduta!
Ma venga pure la cattiva sorte:
le aggiungeremo la nostra forza,
le insegneremo l'arte e la portata,
così che su noi tragga vantaggio.

Quando sospiri non sospiri vento,
ma esali la mia anima;
quando piangi, scortesemente cortese,
corrompi il sangue della mia vita.
Non è possibile che tu mi ami
come dici di amarmi se disperdi
con la tua la mia vita,
tu che di me sei la parte migliore.

Il tuo cuore da oracolo
non mi preannunci alcun male: il destino
potrebbe prendere anche la tua parte,
realizzando così le tue paure;
pensa piuttosto che noi
ci siamo solo voltati le spalle nel sonno;
coloro che a vicenda si tengono vivi
non sono mai separati.

(John Donne)

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19
angela132
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John, mi hai già parlato della tua America; mi piaceva di più il tuo compasso, ma prima ancora parlavamo della pulce. Quindi smettila di coprirti il bel membro.

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Aleister
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Viandante Storico
@angela132 ha scritto:John, mi hai già parlato della tua America; mi piaceva di più il tuo compasso, ma prima ancora parlavamo della pulce. Quindi smettila di coprirti il bel membro.

Bah.... sadness

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21
angela132
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Niente offesa.. un complimento.
Però se mi metti il concettista vicino al romantico devo diventare concettista anch'io.

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Aleister
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Viandante Storico
@angela132 ha scritto:Niente offesa.. un complimento.
Però se mi metti il concettista vicino al romantico devo diventare concettista anch'io.

Grazie per il complimento, ma non ho capito dov'è il concettista (o il romantico).

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23
angela132
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John Donne (per farla semplice) è un concettista, vede nell'amore uno specchio di sè, per John Keats l'amore è il sé. Niente concetti, niente specchi. C'è un vuoto che è la carcassa e dentro cresce un pieno che è un vuoto, un nulla, o forse l'Infinito.

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24
Aleister
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Viandante Storico
@angela132 ha scritto:John Donne (per farla semplice) è un concettista, vede nell'amore uno specchio di sè, per John Keats l'amore è il sé. Niente concetti, niente specchi. C'è un vuoto che è la carcassa e dentro cresce un pieno che è un vuoto, un nulla, o forse l'Infinito.

Donne non mi pare un concettista. Keats piuttosto mi sembra troppo etico, ancora legato a valori, un limite all'infinito. Forse

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25
angela132
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Viandante Affezionato
Scusami Donne è un concettista. Mi piace tanto la sua passione giovanile, ma era sempre passione legata ad un qualcosa, tanto che se ne pentì e si convertì.
John Keats è morto avvolto nel suo amore, forse a 26 anni sarebbe diventato un coso, ma il loro amore è così. E' una cosa che esiste. Non so come spiegare se non citando i versi suoi. Mi piacerebbe ricordarlo innamorato e perso, niente paura, niente domani, niente giacchina bella, tanto tanto amore questo sì.

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