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    Il trucco degli occhi nella storia

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    Shri_Radha
    Viandante Residente
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    Il trucco degli occhi nella storia

    Messaggio Da Shri_Radha il Gio 27 Gen - 8:54:17

    La storia del trucco degli occhi prende il via presso gli Egizi. Per questo popolo il make up aveva innanzitutto una funzione religiosa (erano infatti i sacerdoti a preparare le varie miscele o gli olii per il corpo). l loro desiderio per la bellezza non era solo per se stessi ma aveva anche unsignificato spirituale.
    Credevano che la bellezza fosse gradita agli dei.
    Inoltre il trucco proteggeva dal male.
    Una leggenda racconta che il dio Horus perse un occhio combattendo con Seth; per questo gli egizi truccavano l’occhio secondo la forma passata alla storia, per rendere omaggio e lui e ristabilire così l’ordine dell’universo.
    Questo trucco era realizzato con una linea di Kohl nero, ricavato dall’antimonio (una polvere di colore scuro ottenuta dalla macinazione del bruciato di mandorle, il piombo e il rame, minerali, cenere e ocra), che aveva anche una funzione protettiva dai raggi solari; spesso si coloravano gli occhi applicando con bastoncini di avorio delle creme colorate (la più famosa era di colore verde, ricavata dalla pietra malachite). Le sopracciglia erano depilate e ridisegnate e veniva applicato un collirio che esaltasse le ciglia (il primissimo mascara).
    Rosso argilla e acqua erano utilizzati per le labbra e le guance.
    L’ henné, un materiale vegetale,per tingere i capelli e le unghie




    Nel mondo classico, i Greci esaltavano molto la bellezza, tanto che esistevano delle multe per le donne che fossero in pubblico con un aspetto trascurato. Per quanto riguarda gli occhi, sappiamo che i Greci scurivano le sopracciglia e le ciglia, mentre nella civiltà cretese si usavano creme blu, azzurre e verdi per gli occhi.
    Presso i Romani il trucco diventa accentuato e gli occhi vengono colorati con una pasta ottenuta con formiche abrustolite, inoltre si mantiene l’uso del Kohl. Anche le sopracciglia vengono curate, allungandole con carbone dolce, sfumato poi con una mina di piombo ed inoltre facevano uso del gesso per rendere la pelle più bianca. Al tempo dei Romani risale anche il primo manuale di trucco, scritto da Ovidio, “De medicamine faciei femine” (Sul trucco del viso della donna).




    Con l’avvento del Medioevo si perde l’uso della cura del corpo e del makeup, solo con il Feudalesimo, nel X sec. d.C., si ritorna ad apprezzare la bellezza femminile, che però è quella nordica, con pelle chiara e capelli biondi.
    Il principio della pelle bianca come un segno di ricchezza è proseguito nel Rinascimento italiano. Ancora una volta, le donne ricorrevano a misure estreme per raggiungere lo “stato mortale” utilizzando ingredienti come il piombo e l’arsenico.
    E’ con il Rinascimento che ritornano in auge i canoni estetici classici. Le donne riprendono a truccarsi gli occhi contornandoli con il bistro (fuliggine), utilizzato anche per il trucco delle sopracciglia. Si arriva ad uno sviluppo del makeup tale da avere la prima vendita di trousse con le varie formulazioni per il trucco di tutto il viso.
    Nel 1700 – 1800, con l’avvento della società broghese, il nuovo spirito pratico conduce all’abbandono del make up, che rimane solo per prostitute e attori.




    Per un nuovo uso massiccio del trucco agli occhi si devono attendere i primi anni del 900.
    Il 1910 è l’anno dell’incremento dello sviluppo dei trucchi, soprattutto a causa della triade statunitense Elizabeth Arden, Helena Rubinstein e Max Factor, ma neanche gli anni successivi sono privi di nuove comparse come il gruppo Revlon e Esté Lauder. La bocca veniva colorata a forma di cuore all’interno dei contorni naturali che andavano coperti col fondotinta. Nel 1913 viene inventato il primo mascara, creato da un chimico per la sorella(Mabel, da cui il nome della prima casa cosmetica creata da questo chimico: Maybeline), e costituito da polvere di carbone e vaselina compattata in panetti avvolti in panni umidi (solo nel 1957, con Helena Rubinstein, verrà creato il primo mascara come noi lo conosciamo). Le sopracciglia erano sottili e cadenti, così come la forma degli occhi, contribuendo a determinare quell’aspetto tipicamente languido.




    Negli anni '30 invece si assottigliano in certi casi fino al limite (Marlene Dietrich) per aumentare lo spazio palpebrale e rendere lo sguardo più altero.

    Negli Anni '50 le sopracciglia tornano ad una dimensione più naturale mentre negli anni '60 si assottigliano notevolmente. Più tardi si ritorna a linee più nette realizzate con depilazioni più mirate e correzioni con appositi eyeliner.
    Il trucco agli occhi evolve dal nero dell’epoca del muto, attraverso il complicato apparato di eyeliner e ciglia finte degli anni 50 e 60 fino al trucco naturale del decennio dell’emancipazione.
    Le donne rifiutano definitivamente il rossetto e si avvicinano ad un aspetto naturale. Il trucco degli occhi ed il mascara scompaiono quasicompletamente. L’eyeliner bianco o blu pallido diviene popolare, come i colori perlescenti.








    Negli anni ‘80 gli occhi erano scuri e drammatici, con l’aiuto di molti strati di eyeliner e ombretti brillanti nelle tonalità blu, verde e viola.




    Negli anni ‘90 il fondotinta e` opaco, l’eyeliner è favorito, sono utilizzati per gli occhi, marrone e grigio neutro. Le guance sono color pesca e labbra arancio chiare.

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