Credete nei "ritorni di fiamma"?
Raccontate esperienze personali o di amici e conoscenti al riguardo.

Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)
Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)
per un attimo mi ero spaventata. 
Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)NinfaEco ha scritto:Però è relativamente facile capire che tipo di persona è soggetta a queste vampate.
Si tratta o di persone aperte e critiche, o di persone profondamente insicure.
Due estremi opposti che portano allo stesso risultato.
Invece i monoliti, cioè i ridici o coloro che lasciano morti sul loro cammino pur di affermarsi ( spesso trattasi di penosi castrati in incognito) non lo faranno mai.
Spesso i ritorni di fiamma sono dovuti ad una non accettazione della separazione che porterà a nuove è vomitevoli brutture.
Ma non è detto sia così.


.
Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)NinfaEco ha scritto:
:pale: ....
....per un attimo mi ero spaventata.
Io ti dico che non li escludo.
Però è relativamente facile capire che tipo di persona è soggetta a queste vampate.
Si tratta o di persone aperte e critiche, o di persone profondamente insicure.
Due estremi opposti che portano allo stesso risultato.
Invece i monoliti, cioè i ridici o coloro che lasciano morti sul loro cammino pur di affermarsi ( spesso trattasi di penosi castrati in incognito) non lo faranno mai.
Spesso i ritorni di fiamma sono dovuti ad una non accettazione della separazione che porterà a nuove è vomitevoli brutture.
Ma non è detto sia così.
Il dialoigo tra due persone determina il segno di un unione, di una separazione e di un ricongiungimento.
Gèca ha scritto:A che serve "conoscere" - o credere di conoscere - già le risposte?
Tu dici: se tizio ritorna con tizia, è perché o è insicuro o è aperto o è critico.
Mica è detto che la gamma di possibilità si concluda così.
Tizio torna con Tizia, che magari l'ha mollato, per vendicarsi e mollarla a sua volta.
Oppure Tizia fa un passo indietro perché è stata avventata nella scelta precedente.
Se le persone agiscono sempre per dei motivi che stanno scritti su libri, manuali, testi di psicologia,
allora nella vita non c'è più nulla che valga la pena scoprire?!
Tanto c'è sempre una risposta a tutto ...
Per come la vedo io, le persone compiono le scelte più insensate, per gli altri, per motivi molto sensati, soggettivamente.
Altre persone passano la vita a pensare come sarebbe stato "se" ...
Per tornare in tema:
Non mi è mai successo.
Avrei voluto, ma solo in un caso.
Tendo ad essere "critica, insicura e aperta", pur avendo chiuso tutte le storie che ho vissuto.
Immagino che, per l'assioma descritto da Ninfa, ciò non faccia di me una "castrata" in incognito.
O forse sì?!
xmanx ha scritto:Ne conosco. Il punto è che in quei casi la fiamma non si è mai spenta...da una parte almeno.
Se ci credo?
Ovviamente no. Perchè? Perchè se desidero una persona e desidero stare con lei, e la cosa è reciproca, niente e nessuno avrebbe spezzato il legame. Se il legame si è spezzato...non escludo che uno dei due amanti possa rimanere infiammato nonostante la separazione....ma evidentemente la cosa non è corrisposta allo stesso modo e con la stessa intensità.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:
E, riprendendo la distinzione di NinfaEco, i ritorni di fiamma che conosci te sono stati legati all'apertura e criticità dei due partner o più alla insicurezza di uno o entrambi?
Dimmi se intuisco bene: il tuo "Ovviamente no" mi porta a pensare che i casi che hai conosciuto siano finiti male.
Ad ogni modo non mi sento di condividere in toto il tuo pensiero. Concordo sul fatto che la fiamma in genere non si è mai spenta, ma può anche spegnersi in apparenza e poi, in teoria, "riaccendersi" quando si rivede l'altro/a oppure spegnersi davvero e in qualche modo poi tornare una seconda volta.
Ci sono dei limiti, secondo voi, oltre i quali non è possibile un ritorno di fiamma?

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)xmanx ha scritto:L'amore - quello che ti prende il corpo e l'anima - rende vulnerabili. Come si fa a parlare di insicurezza? Parlerei più propriamente di debolezza, crollo delle difese, crollo dell'ego. L'insicurezza è solo una manifestazione di tutto questo.
Io parlo di ciò che conosco. E in quello che conosco ho riscontrato che il ritorno di fiamma - per chi lo vive - significa che in realtà la fiamma non si è mai spenta. E in genere lo vive chi ha subito un abbandono traumatico da un punto di vista emotivo ed affettivo. Perchè spera sempre in un ritorno. Il "ritorno di fiamma" inteso come "facciamoci una scopata in ricordo dei vecchi tempi" è un'altra cosa.

.Cloroformio ha scritto:
Comunque con "fiamma non si è spenta" cosa intendi di preciso? Che la speranza di un ritorno è fissa, anche mentre di sta, o prova a stare, con una nuova persona (chiarisco "stare" non con "una scopata" ma come un tentativo animato da tutte le buone intenzioni)? Oppure che può andare bene anche con una nuova persona ma, magari perché la sfiga ti riporta a incontrare di nuovo l'ex, la fiamma si riaccende (magari non essendosi mai spenta, limitandosi ad ardere come brace mentre si stava con l'altra persona)?
E cosa risponderesti alla mia ultima domanda nel precedente post?

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)xmanx ha scritto:Se ci sono dei limiti oltre i quali il ritorno di fiamma non è più possibile? Per quanto mi riguarda il ritorno di fiamma non è mai possibile. Per me quando una storia è finita...è finita per sempre. Anche qui la saggezza popolare è più saggia di qualunque altra presunta saggezza...ed io faccio parte del popolo. Ricordi la famosa minestra riscaldata?
Che cosa intendo con "fiamma non spenta"? Il tempo e la separazione, ovviamente, guariscono tutte le ferite - a meno che non sei stato trafitto da una scimitarra persiana. In ogni caso finchè la ferita non è guarita completamente credo sia proprio come hai detto.

.Cloroformio ha scritto:
Giustamente avevi già risposto a questa domanda.
Ricordo la famosa minestra riscaldata. Ma i proverbi, si sa, dicono tutto e il contrario di tutto. Ad esempio che "tutto è possibile". C'è anche chi dice - ma qui non condivido per niente - che "se è vero amore allora siete destinati a stare insieme".
Ma non capisco una cosa: se hai avuto esperienza, indiretta suppongo, di ritorni di fiamma, e arrivi a concludere che non sono mai possibili, allora significa che quelli che hai visto sono tutti andati male, no?
Cloroformio ha scritto:
...e com'è che ho detto? Cioè a quale ti riferisci delle tante cose?
Cloroformio ha scritto:
E un'altra domanda: non pensi che un "ritorno di fiamma", che non dico abbia successo, visto che per te sono a prescindere impossibili, ma che sia più serio degli altri, si possa avere solo quando le ferite sono guarite (e quindi si sa stare sulle proprie zampe, come dicevo sopra)?
Mi spiego meglio: quando Tizio e Tizia si conoscono non sono ancora stati feriti - inter se, intendo -; si mettono assieme e poi per qualche motivo si lasciano. Il tempo passa e le ferite guariscono: è allora, se è rimasto il sentimento o se questo rinasce reincontrandosi, che sono pronti per riprovare, no? Mi sembra che possano essere più pronti in questa situazione, a prescindere da come andrà, piuttosto che nel caso in cui le ferite non si siano rimarginate.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)
Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:Mamma mia, che ribelle!
Penso che NinfaEco si riferisse ad un ritorno di fiamma veramente voluto. Che non significa equilibrato (vedi l'insicurezza), ma almeno determinato dalla volontà di stare con l'altro. Per questo il tuo primo esempio, concretamente possibile, non era preso in considerazione: torneranno anche insieme, ma non per starci. E' un ritorno di fiamma destinato al fallimento già nelle perverse intenzioni di Tizio. Invece il tuo secondo esempio, quello del "passo indietro", è chiaramente da inserire nel caso della persona "aperta e critica": per tornare indietro - con sincerità - bisogna avere oltreché una buona dose di umiltà anche la disponibilità mentale ad analizzare i propri comportamenti. Quindi esser critici.
Per tornare in tema:
Non mi è mai successo.
Avrei voluto, ma solo in un caso.
Tendo ad essere "critica, insicura e aperta", pur avendo chiuso tutte le storie che ho vissuto.
Immagino che, per l'assioma descritto da Ninfa, ciò non faccia di me una "castrata" in incognito.
O forse sì?!
Come mai, se posso chiedere, in quel caso sì (e, di converso, negli altri no)?
E hai seguito il tuo desiderio? Nel senso, hai reso noto il tuo desiderio a lui (o lei) o l'hai lasciato svanire (se è svanito)?

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)xmanx ha scritto:Parlo di ciò che ho vissuto...quello che accade ad altri non lo conosco come chi lo ha vissuto e mi astengo dal fare commenti. Vale la pena chiarire che - per me - si parla di una persona innamorata che viene lasciata. Se tu sei profondamente innamorato e vieni lasciato per un altro, torneresti con la tua ex? Se tu lasci una persona profondamente innamorata di te, torneresti con lei? Per quanto mi riguarda la risposta è no, in entrambi i casi...e i motivi mi sembrano ovvi.
Non so...."per qualche motivo si lasciano"...bisognerebbe vedere chi ha lasciato e perchè. E comunque torno al discorso di prima: se sono innamorato di una donna perchè dovrei lasciarla? E perchè dopo averla lasciata vorrei rimettermi con lei?
Davvero non so....quello che so è che - per quanto mi riguarda - l'amore accompagnato da passione e desiderio è una forza travolgente...e se amo così non mi passa nemmeno per l'anticamera lasciare una persona. Se la lascio è perchè questa forza non c'è...e se non c'era prima come potrebbe esserci in un secondo momento? A me non è mai successo.
Poi uno si mette davanti allo specchio e si dice: che cosa sto facendo? E, soprattutto, perchè lo sto facendo?
Zadig ha scritto:No, non credo ai ritorni di fiamma.
Un vaso rotto, pur se riparato bene, non è più bello come prima.
Gèca ha scritto:Tu mi leggi ribelle ... perché contravvengo a qualche "regola" particolare?
Io mi faccio domande.
Scusate, ma quando mai, trattandosi di sentimenti, si può parlare di equilibrio?
Lui aveva fatto crollare i "mai" di un'insicura cronica.
Certo.
Glielo dissi, non avrei mai potuto starmene zitta e sentirmi il sangue ribollire pensando ai "se" e i "ma".
Non ci siamo più rivisti.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)si, è una delle metafore più usate, ok, ma la sostanza non cambia.Cloroformio ha scritto:
Una metafora cui i detrattori dei ritorni di fiamma ricorrono spesso. Oserei dire ch'è la più gettonata insieme a quella della minestra riscaldata.
Questo è vero, ne porto i segni. Ma riconosco anche di aver agito male, usando poco la testa e ributtandomi in una storia con ancora le ferite aperte. Forse il tempo che guarisce le ferite, la maturità che fa capire i propri errori e accettare i propri e gl'altrui limiti e infine la capacità di perdonare (legata, forse, anche ai precedenti due punti), possono dar vita a un nuovo vaso.
Infatti credo che il rischio di un ritorno di fiamma sia spesso la nostalgia dei bei tempi andati. Ma la storia deve essere futuribile, per avere qualche speranza. Ed è difficile, se ci si è fatti del male, che il vaso vecchio sia bello come prima. Bisognerebbe forse preferire un vaso nuovo, anche in un ritorno di fiamma. No?

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:Per la seconda frase, innanzitutto i miei più vivi complimenti; e poi, come dicono gli inglesi, "What do you want? A medal?"
Mi dovrai scusare tu, temo, perché pare non sia elegante rispondere a domanda con domanda. Ma la miglior risposta che ho da offrire è: Perché, trattandosi di sentimenti, non si dovrebbe poter parlare di equilibrio?
Visto che è un diletto porre certi quesiti, come fa un'insicura cronica ad avere dei "mai"?
Non dovrebbe vivere perenemmente nel "forse" e nel "non saprei"?
Hai fatto bene a dirglielo.
Solo l'ultimo paio di domande (non vorrei sollevare questioni delicate): era lui ad averti lasciata o viceversa? Quanto tempo è passato prima dalla rottura al tuo rifarti viva?
Comunque non emerge un quadro incoraggiante, devo dire, constatando che il ritorno di fiamma non va affatto per la maggiore.
Meno male che tra i detti poplari (questa volta è uno di quelli "che non sbagliano mai") c'è pure "ogni storia è a sé".

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Zadig ha scritto:si, è una delle metafore più usate, ok, ma la sostanza non cambia.
E gli errori fatti in precedenza tornerebbero a minare il secondo round alla prima crisi di coppia, materializzandosi come fantasmi.
Quindi non potrà mai più essere un vaso nuovo, ma tu raccontatela come preferisci.
Se poi questo ritorno di fiamma è stato intramezzato da altre storie non è più un vaso rotto riparato, ma è un vaso rotto tenuto insieme con lo sputo (specialmente per noi maschietti).
Perchè penso questo, secondo te?
Gèca ha scritto:Secondo me non si tratta di equilibrio naturale, ma sempre di qualcosa di guadagnato tra il compromesso e il modo di essere di entrambi.
I "mai" danno l'illusione di poter controllare anche il futuro.
Come insicura posso dire che, all'epoca, mi veniva naturale usare quest'avverbio.
Fortunamente e sfortunatamente la vita ci pensa a smentire.
Se non vuoi sollevare questioni delicate, non domandare. No?
L'avevo lasciato io.
Non credo che sarebbe passato per l'anticamera del mio inutile cervello di rivedere la situazione, se fosse stato lui a lasciarmi.
E c'è anche : " Tutto è bene quel che finisce".

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:In effetti, no. Riconoscevo e riconosco la tua facoltà di sorvolare se la domanda è delicata. Tanto per andare avanti per modi dire, "chiedere è lecito..."; certe cose possono turbarci, quindi esprimevo in anticipo comprensione per un'eventuale e legittimo "preferirei non parlarne", ma per quel che ne so potrebbe trattarsi di un discorso che non scalfisce la tua coriacea corazza.
Capisco.
Mi sfugge solo se la scelta comportamentale che indichi nella tua seconda frase include anche l'ipotesi in cui, avendoti lasciata lui, fosse stato sempre lui a rivedere la situazione e agire di conseguenza, ribussando alla tua porta.
Monco e la metà delle volte illusoriamente consolatorio.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Gèca ha scritto:Vabbe', ti lascio alla tua ironia.
Essì, roba da esseri umani che tentano di vivacchiare ... perdonami!

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:
Non era una critica per la poca originalità. Commentavo solo che era uno dei riferimenti metaforici più usati. E sicuramente c'è un perché. Indubbiamente è efficace.
Non me la volevo raccontare come preferivo: quel che dici è verissimo, sugli errori, sulla crisi e il vaso con le crepe. Consideravo solo la possibilità che ci fosse un vaso nuovo. La gente cambia nel tempo. A volte in meglio.
Interessante quanto dici sull'intramezzo... Posso chiederti come mai pensi che sia così? E come mai specialmente per noi maschietti?
Domando non perché non mi trovi d'accordo, anzi (in effetti sapere che la persona che hai amato e forse mai smesso di amare si è fatta uno o più altre storie dopo la vostra non è di certo un toccasana per l'ego), ma per sapere le tue argomentazioni.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:Nessuna ironia.
Forse non è coriacea, ipotizzavo.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Zadig ha scritto:ma guarda che, se anche mi avessi criticato per la poca originalità, mica me la sarei presa... ci mancherebbe.
Dunque, se il ritorno di fiamma avvenisse tra due persone che sono state insieme nell'adolescenza e che si incontrano di nuovo dopo parecchi anni... si, in quel caso le persone sono cambiate e quindi anche secondo me è possibile che il vaso sia nuovo.
In meglio o in peggio non importa: ciò che conta è che i difetti dell'uno s'incastrino bene con quelli dell'altro.
Noi maschietti molto spesso tendiamo a considerare di nostra proprietà una donna con cui abbiamo avuto una storia, anche se finisce. E quindi. un ritorno di fiamma in precedenza intramezzato da altre storie da parte di lei. creerebbe rodimenti interiori anche non confessati che porterebbero di nuovo alla fine della storia (che già era un vaso incrinato all'origine).
È un comportamento che ho osservato spesso. E che ho anche vissuto.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Gèca ha scritto:
Facciamo che non faccio ipotesi su come sei tu e tu fai altrettanto riguardo me?
Nel caso di un "no", eviterò di intervenire dove scrivi.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:
Facendo un esperimento mentale ed emotivo, mi trovo a pensare che varrebbe anche per me.
Però, chi lo sa, magari prima o poi riuscirò a fare del perdono la mia più grande virtù.

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)Cloroformio ha scritto:Intendi proprio non farle, quindi nemmeno mentalmente, o solamente non esternarle?
Preciso che le mie ipotesi, che inevitabilmente mi viene da formulare nel leggere qualcosa di personale di qualcuno, si basano su quello che leggo, non su altro, per quanto possano senza dubbio essere errate.
Fermo restando che quest'infantile do ut des per me non vale,
quindi ipotizza pure, se credi (certo, basandoti sugli scritti è meglio).

Re: Ritorni di fiamma (Attenti a non scottarvi!)