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Il tempo: è una dimensione della realtà o una condizione psichica?

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1
Faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Da quando l'uomo ha coscienza della sua presenza al mondo misura il tempo. In tale misurazione ha ricercato uniformità e oggettività. I parametri adottati sviluppano tale oggettività a partire dea ciò che scandisce il tempo naturalmente ovvero il dì e la notte.
Il tempo passa davvero, perchè nasciamo, cresciamo e invecchiamo.
Però se non ne fossimo consapevoli, non esisterebbe.
Il tempo poi rallenta o corre a seconda di come ci sentiamo.

Il tempo è una nostra interpretazione?
Ha realtà psichica o oggettiva? entrambe?
Il tempo per voi, cosa è e in che misura conta?

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2
victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Chi è affetto da depressione cade nel pozzo del silenzio o si chiude in un’espressione
irreparabilmente cupa e inquieta: niente piace, niente attrae, niente soddisfa, niente interessa.
La situazione temporale è intrappolata in una
sorta di sospensione. La realtà psichica
offre un paesaggio in cui il presente si dilata desolante
disperato, il passato lontanissimo risplende
di ogni bene perduto o si carica di connotazioni di
colpa, il futuro inesistente diviene un buco nero.
Il danno depressivo isola il paziente dal contesto
immergendolo in una dimensione psichica luogo
di una oscillazione circolare e continua fra sentimenti
fortemente ambivalenti, tra vissuti di perdita
da cui il paziente dipende in vari modi e vissuti (e
manifestazioni) di negazione tramite l’uso di arcaici
ed estatici meccanismi onnipotenti.
Il tempo nello stato maniacale è un assoluto presente senza passato e senza futuro. Questo modo di temporalizzarsi produce una frammentazione che rende impossibile la costruzione di una storia interiore e la tendenza a rapportarsi alla vita in modo estensivo, volubile e strumentale. Il tempo appare quindi più corto, ma anche lo spazio più piccolo.
Nella psicosi il tempo è immobile, puramente interiori. La sua scansione segue quella del mondo interno dal paziente, alternando rapidità e stasi, in modo mai condivisibile. La temporalità è quella di un sogno eterno.

Quindi, si.
Direi che il tempo ha innanzitutto realtà psichica nel momento in cui, pur trascorrendo oggettivamente una durata cronologica, ciò può essere completamente irrilevante per il soggetto.
Aggiungo che il tempo come noi lo conosciamo, scandito in passato, presente e futuro, è il tempo della cosidetta normalità. E’ cioè il tempo di chi è in grado di condividere con gli altri il proprio essere al mondo in uno spazio di realtà, ed il tempo di chi è in grado di rintracciare una continuità narrativaa nella propria vita.

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3
Lalita
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Viandante Residente
Viandante Residente
In questo piano esistenziale il tempo è una realtà.
ma gli antichi greci ne avevano una concezione più precisa e lo definivano in modi diversi.

kronos, il divoratore, era il tempo nella sua accezione quantitativa.

kairos era il tempo nella sua accezione qualitativa. il tempo giusto, il tempo più opportuno, il tempo adatto. lo si doveva prendere per il ciuffo di capelli.

aion, il tempo eterno, il tempo ciclico, il tempo nella sua dimensione cosmica

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4
Blasel
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Banned
Banned
Si, devo proprio farlo, ne avverto il bisogno : plaudo a quanto detto, anzi sintetizzato da Lalita, ha una capacita' che le invidio, e si, lo ammetto, ma non sono certissimo che tutti possano aver compreso. hug tenderly

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5
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
C'è un tempo interiore proprio che non corrisponde a quello sociale.

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6
Lalita
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Viandante Residente
Viandante Residente
@blasel ha scritto:Si, devo proprio farlo, ne avverto il bisogno : plaudo a quanto detto, anzi sintetizzato da Lalita, ha una capacita' che le invidio, e si, lo ammetto, ma non sono certissimo che tutti possano aver compreso. hug tenderly

ma si che hanno capito... BeautyfulSuina

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7
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Faust ha scritto:
Il tempo passa davvero, perchè nasciamo, cresciamo e invecchiamo.
Però se non ne fossimo consapevoli, non esisterebbe.

questione vecchia come il mondo. C'e' il tepo oggettivo, e quello soggettivo.

Il primo e' scandito dall'ambiente, in secondo e' interno.

Esistono sia l'uno che l'altro, perche ci dobbiamo fare i conti.

Dire che non esisterebbe se non ne fossimo consapevoli e' una sciocchezza Berkeleyana.

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8
Winged Lion
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Entrambe le cose, visto che fisicamente parlando è riconosciuto come quarta dimensione.

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9
tulip
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Viandante Storico
Viandante Storico
Penso anch'io che sia entrambe le cose e penso anche che si condizionino a vicenda. Il tempo reale condiziona quello psichico e viceversa, mi vedo più vecchio di quello che mi sento, mi deprimo e invecchio anche dentro, oppure mi vedo bello, più giovane della mia età e pertanto mi sento bene .Spesso i due non scorrono parallelamente, come sarebbe giusto fosse.

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10
galadriel
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@tulip ha scritto:Penso anch'io che sia entrambe le cose e penso anche che si condizionino a vicenda. Il tempo reale condiziona quello psichico e viceversa, mi vedo più vecchio di quello che mi sento, mi deprimo e invecchio anche dentro, oppure mi vedo bello, più giovane della mia età e pertanto mi sento bene .Spesso i due non scorrono parallelamente, come sarebbe giusto fosse.

Quanto è vero

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11
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
Il tempo reale non esiste.
Esiste il tempo come convenzione.
Una misurazione non oggettiva ma universale.
Anche il tempo "reale" come viene chiamato in questo topic è una condizione psichica, solo che è collettiva e non individuale.
Se uscissimo dal nostro sistema di riferimento "terra" il tempo reale cesserebbe di esistere.

La montagna incantata - thomas mann...ricordo qualche pagina piacevole sul concetto di tempo veramente indimenticabile...tanto di cappello.

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