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Monografie

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Blasel
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NinfaEco ha citato in suo post "I 400 colpi" ch'e' il titolo di un film del 1959 del grande regista Francois Truffaut. Avendo vissuto in diretta quella grandissima stagione (non il solo 1959 ) che e' stata la "nuova onda" (suona male in italiano, vero? ) ritengo interessante, per la nostra Valle, parlarne, specialmente con coloro che hanno avuto l'occasione di apprezzare tali capolavori con 30-40 ed anche 50 anni di ritardo, rispetto alla loro prima uscita nelle sale e che, quindi, non e' stato loro concesso di 'viverli' in quegli anni in quanto erano il loro specchio.

Films come "Vivre sa vie" del 'pittore' Jean-Luc Godard, interpretato dalla sua musa Anna Karina, in 12 quadri, oppure "L'immortale", prima opera cinematografica del maestro del gruppo del Nouveau Roman Alain Robbe-Grillet e tanti altri, meritano le monografie di cui al titolo.

Non aspiriamo ad emulare la rivista "Cahiers du cinema", la piu' autorevole, in Europa, sull'argomento, ne' emulare il post-film d'un cinema d'essai, ma potremmo approfondire aspetti meno noti di tale cinematografia, senza escludere 'les italiens' che tanto contribuirono in quell'epocanella quale i cine-panettoni non si azzardava nessuno a proporli.

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Blasel
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Non sapendo se gradite che si apra un thread per ciascuno degli autori, o se, invece, preferite che ne parliamo in un unico thread, e cioe' questo, comincio a raccontarvi la 'storia' della nouvelle vague, sperando possa interessarvi.

Essa e' importante perche' ha risvegliato le coscienze e nelle coscienze dei giovani i primi movimenti che noi, in Italia, chiamiamo il 68' studentesco, perche', come avviene di solito, la 'storia' ci raggiunge sempre 'dopo', in ritardo cioe'.
Cosi e' stato per la prima guerra mondiale che noi chiamiamo la guerra 15-18 perche' l'Italia entro' in guerra quasi un anno dopo e cosi di seguito, sempre.
A tal proposito ricordo che il papa Paolo VI chiuse, senza che ne fossero completati i lavori, il Concilio Vaticano II, proprio per quanto stava accadendo nel mondo ed in particolare in Europa, con i movimenti giovanili ed operai.

Oltre ai gia' citati Francois Truffaut, Jean-Luc Godard, gli altri primi aderenti a tale movimento, furono : Claude Chabrol, Eric Rohmer e Jaques Rivette. Ad essi, anche se non considerati aderenti al movimento, vanno aggiunti il gia' citato Alain Robbe-Grillet, Jacques Demy, Jean-Pierre Melville e Roger Vadim. Alain Resnais, Louis Malle e Maurice Pialat, pur non riconoscendosi nel movimento, vanno considerati come protagonisti di quella stagione cinematografica francese che si era formata culturalmente e professionalmente alla Cinémathèque Française, assistendo e studiando i capolavori dei grandi maestri internazionali come Jean Renoir, Alfred Hitchcock, Howard Hawks ed anche l'iataliano Roberto Rossellini.






Per favore indicatemi la vostra preferenza per continuare se siete interessati. Grazie.

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