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Canto di Natale ( un gioco di fantasia)

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1
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Conoscete il racconto di Dickens?
( Rimando alla versione dei Muppet per chi non lo conosce e pure per chi lo conosce)
C'è Scrooge, un avaro attempato che maltratta un povero dipendente fantoziano con famiglia disgraziata all'attivo.
Per ridargli il senso del Natale, e sopratutto per ricordagli cosa vuole dire amare, lo visitano 3 fantasmi, annunciati dagli spettri dei suoi ex colleghi carogne: il fantasma del Natale Presente, il fantasma del Natale Passato e il fantasma del Natale Futuro.
Gli spettri gli mostrano cosa gli accade intorno e le conseguenze dei suoi atti, cosa c'era e cosa non c'è più, come è giunto a questo punto, tutti i bivi gettati a cui si è trovato di fronte e cosa accadrà andando avanti così.
Scrooge si redime e tutti vissero felici e contenti.


Facciamo un gioco ora.
Raccontatermi il vostro Natale Passato, Il Vostro Natale Presente e il Vostro Natale futuro.
Non servono i fatti ovviamente se non volete, ma il loro senso come per Scrooge.
Se volete inventatevi pure dei fantasmi, ammesso che già non ci siano.

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2
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
ODDIOOO!!!!! No!!!!!!! E' TROPPO!!!!!

Te la racconto in up o in down?
Oppure vuoi le due versioni????

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3
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Ok, te li racconto: rotture di coglioni, tutti e tre i natali.
Vorrei farmi ibernare per tutto il periodo natalizio, porco Biocessista (boia), da quando la gente inizia a parlarne.
Idem per il periodo pasquale.

Scrooge mi fa una sega.

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4
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
Non trattasi propriamente di natale, ma lo voglio raccontare ugualmente.
Liberi poi, voi, di non leggere.

Era l'anno in cui frequentavo il primo anno delle superiori.
Avevo 14 anni a dicembre, ne facevo 15 di lì a poco, a febbraio.
Quell'anno i miei fratelli ed io abbiamo organizzato gli ultimi giorni ed i primi dell'anno successivo in montagna, nella casa natale di mia madre.
Sorvolerò sui disagi che una casa vecchia, grande, non abitata per la maggior parte dell'anno comporta. Accenno solo al fatto che dentro c'era un freddo tale che per scaldarci... andavamo fuori. Anche se la temperatura era sotto zero, almeno c'era il sole!!!

Cmq, siamo andati su in compagnia del nostro cappellano del tempo. Era un ragazzo giovane ed aveva avuto un permesso speciale per venire qualche giorno in montagna. Con noi, oltre alla nostra cagnetta Susanna, amiche e amici. Sette, otto, non ricordo quanti.

Tra gli altri c'era Emanule.
Emanuele era un ragazzo del mio paese, ci conoscevamo perché frequentavamo la parrocchia, il patronato. Lui due anni più di me, ma già lavorava.

E... galeotto fu il canotto... Galeotta fu una passeggiata nel bosco, con la neve, senza una meta, senza conoscere il sentiero. Scendeva la sera. Buio, ma non pesto: una splendida luna piena illuminava il percorso, la neve al suolo brillava e rifletteva una luce che ora direi fosse una luce da Paradiso.
I versi degli uccelli notturni, il rumore ovattato dei nostri passi sulla neve fresca, quel freddo pungente da cui però ci riparavamo con indumenti da neve e fantastici doposci. Un pochina di paura, sì, trovarci di notte in un bosco con la neve e tratti a strapiombo.

Ma... c'era lui! Emanuele. Quel ragazzo più grande di me, 17 anni a marzo, che già lavorava. Pareva nato in mezzo a quei sentieri, ed era la prima volta che ci veniva. Mi teneva la mano e mi tratteneva ogni volta che scivolavo. Più volte gli ho chiesto di fermarci ed aspettare che qualcuno venisse a recuperaci, ma lui no, andiamo avanti...

Inutile dire che alla fine siamo arrivati al paese e a casa. Io avevo le gambe che tremavano ed ero preoccupata anche per il fatto che sapevo che a casa si stavano preoccupando.

Ed inutile dire che io, non ancora quindicenne, mi sono perdutamente innamorata di lui, esattamente in quel frangente.

Tornati a casa abbiamo preso a frequentarci in maniera assidua, quando lui non lavorava ed io non studiavo.

Poi, una sera del giugno successivo, è successa una cosa.
Non ricordo esattamente quale fosse l'oggetto del contendere cmq Emanuele (Ema, come lo chiamavo io) ed io facemmo una scommessa.
La posta in gioco, da parte sua, era che in settimana sarebbe andato dal suo medico per farsi vedere quel gnocco che aveva sul collo ormai da mesi.

Vinsi io.

Quel gnocco era una ghiandola infiammata indice del morbo di Hodgkin...

I miei successivi dieci natali e feste di capodanno li ho trascorsi in ospedale o a casa sua, nell'interruzione tra un ciclo di chemio ed un altro o cmq in situazioni di tranquillità perché, malgrado Ema avesse l'argento vivo addosso, non poteva disperdere troppe energie.

Ok, l'ho raccontato il pensiero che mi porto sempre dietro ogni anno quando arrivano le feste.

Poi ci sarebbero i ricordi d'infanzia, me quelli ve li risparmio.

Ah, dimenticavo: Ema è morto il 10 gennaio scorso, a 42 anni, dopo aver combattuto col suo male per 25 anni.



Ultima modifica di Leda il Sab 18 Dic 2010 - 19:18, modificato 1 volta

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5
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Per questo cose non c'è che un abbraccio, inutile, ma fatto col cuore... hug tenderly

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6
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
@Pazza_di_Acerra ha scritto:Per questo cose non c'è che un abbraccio, inutile, ma fatto col cuore... hug tenderly
Grazie, collega Pazza.

Ma voglio raccontarne un'altra, di tono diverso.
Non si tratta propriamente del Natale, ma dell'Epifania in occasione della quale, da queste parti, usano brusare la vecia.
E' un rituale che io ho sempre detestato: mi ricorda le streghe al rogo.
Cmq quell'anno, non ricordo che anno fosse, ma ricordo che frequentavo ancora le superiori e la parrocchia, il nostro cappellano di allora organizzò la festa in un modo particolare.

Falò, vin brulè, panettoni e barboni. Sì, perché quell'anno invitò alla festa di paese i barboni di una comunità di una zona vicina. Loro non avevano mai avuto tanto calore (in tutti i sensi). Qualcuno un po' malandato, qualcuno un po' strambo (come me), qualcuno un po' alticcio... ma ce la siamo passata bene.

La cosa bella è che noi, ragazzini di patronato, non avevamo capito affatto che quegli uomini fossero dei senza tetto..
Per noi è stato un incontro del tutto normale, con uomini di una certa età che ci raccontavano vecchie storie della loro vita. Per loro è stato un momento di vita di normalità che probabilmente non vivevano da molto, molto tempo.

A ripensarci da adulta apprezzo moltissimo il gesto di quel sacerdote e la sua discrezione del momento.
Per far del bene non serve molto, alle volte. E nemmeno divulgarlo ai quattro venti.

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7
Shri_Radha
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Zadig ha scritto:

Scrooge mi fa una sega.

E' un rapporto consolidato o vi frequentate da poco?

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8
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
E vi voglio raccontare anche lo spirito di questo natale.
Dunque: ho confidato nello spirito alcolico di un Brunello Rosso di Montalcino. Mi sono concessa un bicchierino di vino (proibitissimo è...).

Una vera porcheria. Ma come fanno a bere quella roba? Io pensavo fosse tipo Fragolino o Brachetto, insomma vinello da donne...
Natale rovinato sad sad

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9
hakimsanai43
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Viandante Storico
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'Salam 'Aleikum,
dunque l'ultimo mio Natale è avvenuto a Stalingrado nel 1921 .
Il secondo a Poggio III Armata (Go) nel 1975.
Il mio Natale futuro non sarà più sul pianeta Terra ma sul pianeta Nibiru nel 2060 circa.

Se vuoi sapere i miei Natali dal 1489 a oggi,basta che tu lo chieda.

Purtroppo non posso ricordare nessun Natale antecedente il 1489.

Hakim Sanaj l'Immortale.

inchino

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Leda

Viandante Storico
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Ultima modifica di Leda il Sab 5 Mar 2011 - 22:43, modificato 1 volta

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hakimsanai43
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Lo storico Saba Sardi ha scritto un libro dal titolo:"Il Natale ha 5000 anni."
La prova?
Durante gli scavi a Pompei alcuni hanni fa,hanno trovato delle tavolette,risalenti a molti secoli prima di Cristo,con scritti gli auguri di buon Natale e buon anno.
Circa due anni fa sono state trovate le statuine del presepio.
Comunque,per noi Illuminati,il Natale non ha 5000 anni ma almeno 5 milioni di anni.
NB: il Natale rappresenta la nascita del Dio Sole (25 Dicembre).
E questo lo sapevano sia i Tunga-Tunga,sia i Kanta-Kanta dell'età della pietra.

Hakim,della tribù dei Taka-Taka.

inchino

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Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
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Ultima modifica di Leda il Sab 5 Mar 2011 - 22:20, modificato 1 volta

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hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Gli stampi in rame per il panettone risalgono a 450.000 anni fa.
I gingilli da appendere sull'albero a 7000 anni fa.

NB: il dio Attis era il dio della vegetazione ma......in inverno gli alberi sono spogli e lui dove andrà a ripararsi dal freddo?
Andrà nelle piante sempreverdi come l'abete, ma non fuori all'aperto,dove fa un freddo cane ma in quei rami di abete che i bambini buoni hanno portato in casa e addobbato con tanti regali per il dio Attis,che dopo 5000 anni diventerà Babbo Natale e ti metterà tanti regali sotto l'albero.

Baruch Ata Attis melech ha olam ! (Benedetto sei tu Attis,re dell'universo).

Hakim Sanai,al Sufi Naqshbandi.



inchino

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Shai
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Che carino questo Attis che è diventato rosso per far vendere la Coca Cola! party2

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Shai
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Quando è illuminato con tutte le sue sfere, sembra quasi all'albero della Kabbalah party2

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