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Autostima: le sue origini

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1
ReLear
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
La nostra autostima è in relazione con la sicurezza,l’autoimmagine e la capacità di stare al mondo, trasmesseci quando eravamo bambini creativi e fragili.
In qualità di genitori si disimpara la lettura creativa del mondo necessaria per un tempestivo avviamento alle emozioni, come paura e gioia, per padroneggiare da autodeterminati esperienze esistenziali, senza deviare nelle dipendenze autolesive.
Ma per accogliere i figli occorrre non “sapere tutto” ; affinchè cominicno ad imparare a reggere un margine d’insicurezza.
Si devono evitare i dogmi di falsa autostima, come “io so un sacco di cose”, “io sono questo e quello”; “devi essere così”, “diventa come io volevo essere”, ecc.
Le ansie sono perpetuate da adulti mai indipendenti, che non hanno lavorato sulla loro personalità. Si finisce per avere bisogno di rassicurazioni esterne, appartenenze conformistiche, possessi e fugh., ecc. Incapaci di valorizzare il propro potenziale. Si indossano maschere dietro alle quali non c’è un volto.
Si deve essere equilibrati, sicuri e consci sia delle proprie risorse che dei propri limiti, per saper affrontare gl’insuccessi.
La sicurezza non è l’arroccamento nella sicumera e nell’illusione di sapere.
E’ proprio con un’accettata insicurezza, in tal contesto intesa come essere consci dei propri limiti ma equilibrati per affrontare gl’insucessi, che non ci si cristallizza nelle certezze che ostacolano il libero divenire.

Io almeno la penso così, non so voi.
Come si spezza il cerchio?

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2
Lavikeges

Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Il piacere di scrivere è diverso dal piacere di leggere, lo sappiamo.
Come si spezza il cerchio..non so. Parlando di autostima può crescere se aiutata, e irrobustirsi. Secondo me dipende anche dalla forza del carattere
naturale, per cui poi le condizioni si fanno parallele ad un clima interiore.
Di fiducia in sè. Però se spezziamo cerchi non so...

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3
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
ReLear ha scritto:La nostra autostima è in relazione con la sicurezza,l’autoimmagine e la capacità di stare al mondo, trasmesseci quando eravamo bambini creativi e fragili.

La sicurezza non è l’arroccamento nella sicumera e nell’illusione di sapere.
E’ proprio con un’accettata insicurezza, in tal contesto intesa come essere consci dei propri limiti ma equilibrati per affrontare gl’insucessi, che non ci si cristallizza nelle certezze che ostacolano il libero divenire.


Come si spezza il cerchio?

quale cerchio?

La stima di se e' una inclinazione genetica.
Ma aumenta o diminuisce in relazione ai successi e insuccessi quotidiani.
E rigida e' incrollabile sono in una forma mentis patologica.
E' fatua o inesistente in forme mentis patologiche.

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4
galadriel
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
L'Autostima è la valutazione che diamo a noi stessi. Se ci stimiamo per quello che facciamo nel lavoro, in amore, negli affetti generici, ecc..., siamo sicuramente delle persone ottimiste. Infatti l'autostima viene da un capire che noi "valiamo" e che possiamo giungere a traguardi che ci prefissiamo agendo costantemente per la meta da raggiungere prefissata.

Forse acquisirla poi non è così difficile.


10 CONSIGLI PER MIGLIORARE L'AUTOSTIMA

1. PREPARAZIONE : devi essere sempre pronto a conoscere tutto. Il nostro cervello ha bisogno sempre di nuovi stimoli. Più ci prepariamo e più aumenta la nostra autostima.

2. PENSA POSITIVO : i pensieri negativi non ti fanno andare avanti. Anche quando tutto ti sembra nero, pensa in positivo e pensa di potercela fare. Le soluzioni, vedrai arriveranno.

3. IMPARA A CONOSCERTI : a volte non sappiamo neanche chi siamo e cosa vogliamo. Impariamo a conscerci meglio, valutandoci oggettivamente.

4. FAI SPORT : quando si fa esercizio fisico, si liberano, nel corpo varie sostanze che ci fanno sentire meglio. Lo sport è un toccasana per il fisico ma soprattutto per la mente, anche se non fatto a livello agonistico ma solo amatoriale.

5. AIUTA QUALCUNO : anche un gesto semplice come aiutare la classica vecchietta ad attraversare la strada può aiutarci ad aumentare la nostra autostima. Un grazie detto da chi viene aiutato può far molto, così come un sorriso.

6. SORRIDERE SEMPRE : il riso, il sorriso, lo humor, sono fondamentali. Cercate sempre di portare le vostre labbra in sù, perchè se noi sorridiamo, inviatiamo al sorriso anche quelli che sono con noi. Imparate a dire e raccontare barzellette e quando stringete la mano a qualcuno pre presentarvi, sorridetegli !!!

7. CURA DEL CORPO : oltre a fare ginnastica e sport curate il vostro aspetto fisico. Non dovete fare interventi di chirurgia estetica ma anche solo imparare a vestirvi meglio. Curate anche il vostro portamento. Camminare a testa in giù non aiuta certo il vostro livello di autostima a salire.

8. IMPARA A PARLARE : non sei un Presidente di Stato ? Non fa nulla ma impara a parlare come loro. Hai mai sentito un comizio fatto da un politico ? Parlare lentamente con determinazione, facendo capire ogni parola del discorso, rende te autorevole agli occhi dell'interlocutore.

9. IMPARA A DIRE DI NO : non devi essere sempre accondiscendente o scendere a compromessi. Dire di no ad un proprio capo, ad un collega, ad un proprio partner, in maniera decisa, ti può far acquistare stima anche da parte di coloro che esigevano da te il solito "SI". Pensa e scegli con la tua testa.

10. FISSA GLI OBIETTIVI : impara a fissare gli obiettivi da raggiungere. Crea un vero e proprio percorso di analisi della meta da raggiungere. Analizza gli strumenti a disposizione e datti un tempo per raggiungerlo. Qualsiasi obiettivo può essere raggiunto se ci poniamo con i giusti strumenti di fronte ad esso. E se cadiamo durante il tragitto, rialziamoci e continuiamo.

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5
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Se non c'e' una inclinazione genetica a darsi un valore le regole non servono a nulla.

Di fronte ad una situazione di stress si regredisce immediatamente.

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6
RobyM
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Viandante Storico
Viandante Storico
Concordo: l'autostima e' genetica.
Io mi son distratta mentre si mischiavano i geni rotolarsi dal ridere

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7
LiQuiRizia91
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Viandante Storico
Viandante Storico
Autostima? Credo di non sapere dove sta di casa.
Ho delle forte crisi in questo senso, mi sento spesso inferiore a tutti, spesso credo di non meritarmi determinate cose, ho una considerazione di me stessa pressochè bassissima in tutti i campi.

Io l'ho collegato assieme a mia madre ad un fatto, al fatto stesso della mia procreazione e delle vicende che mia madre ha subito nel periodo di gestazione e poi anche nei primi anni di vita che temo mi abbiano segnata.

Quindi sono sempre stata così, insicura all'inverosimile.
Mi sentivo persino inferiore quando la mia ex vicina di casa con la sua amichetta (non vivono qua, ma vi vengono solo d'estate) mi prendevano in giro perchè avevo i calzettoni rammendati e non nuovi.

Non so come uscirne perchè ogni volta che penso di essere fuori dal giro puntualmente succede qualcosa e ci ricado.
Penso che dovrò imparare a conviverci, semplicemente.

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8
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
LiQuiRizia91 ha scritto:Autostima? Credo di non sapere dove sta di casa.
Ho delle forte crisi in questo senso, mi sento spesso inferiore a tutti, spesso credo di non meritarmi determinate cose, ho una considerazione di me stessa pressochè bassissima in tutti i campi.

Io l'ho collegato assieme a mia madre ad un fatto, al fatto stesso della mia procreazione e delle vicende che mia madre ha subito nel periodo di gestazione e poi anche nei primi anni di vita che temo mi abbiano segnata.

Quindi sono sempre stata così, insicura all'inverosimile.
Mi sentivo persino inferiore quando la mia ex vicina di casa con la sua amichetta (non vivono qua, ma vi vengono solo d'estate) mi prendevano in giro perchè avevo i calzettoni rammendati e non nuovi.

Non so come uscirne perchè ogni volta che penso di essere fuori dal giro puntualmente succede qualcosa e ci ricado.
Penso che dovrò imparare a conviverci, semplicemente.

Conviverci si, anche perche' se uno si sente intimamnete No, non e' che puo' barare.

ma razionalmente puo' relegare questa sensazione, che e' legata alla sfera dell'emotivita', nel cantone,
Lo puo' fare aderendo alla realta', cercando di valutare ogni volta se questa sua sensazione e' motivata, oppure no.

E agire di conseguenza.

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9
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
doctor faust ha scritto:

La stima di se e' una inclinazione genetica.
Ma aumenta o diminuisce in relazione ai successi e insuccessi quotidiani.



te te la cavi sempre cosí! Sorriso Scemo
sará genetico

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10
Bluehawaii
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Personalmente credo che Il nostro senso di autostima derivi da elementi cognitivi, ovvero il bagaglio delle conoscenze di una persona, la conoscenza di sé e di situazioni,esperienze vissute; elementi affettivi, che vanno ad influenzare la nostra sensibilità nel provare e ricevere sentimenti; elementi sociali, che condizionano l'appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di avere un'influenza sul gruppo, di ricevere approvazione o meno dai componenti di quest'ultimo.

L'autostima ha la caratteristica fondamentale di essere soggettiva, non stabile nel tempo ma dinamica e mutevole.

Noto che le persone influenzano in continuazione il loro senso di autostima e sono influenzate da esso. L'autostima deriva principalmente dalle relazioni che ogni persona interiorizza e rielabora, sia le relazioni che vanno verso noi stessi che quelle che noi intraprendiamo con altre persone.

Noto altresì che l'autostima ha una forte relazione con le scelte personali dell'individuo : queste scelte , se non sono il linea con la propria integrità possono abbassare la propria autostima, conducendo la persona a vivere un falso sè. L'esempio del narcisista competitivo, caratterizzato da un'alta autostima, una esagerata opinione di sè, disposto a tutto pur di arrivare alle vette del successo, che talvolta però non raggiunge, lo espone al dolore dell'insuccesso, che però il narcisista attribuisce agli altri, al contesto, al fato avverso, e non gli permette di avere un feeback umile su di sè, sugli errori commessi ecc.e ci fa vedere come l'autostima non necessariamente faccia vivere meglio, soprattutto se non si è equilibrati.


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11
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Rupa Lauste ha scritto:
doctor faust ha scritto:

La stima di se e' una inclinazione genetica.
Ma aumenta o diminuisce in relazione ai successi e insuccessi quotidiani.



te te la cavi sempre cosí! Sorriso Scemo
sará genetico

e gia'. E' dura dover ammettere che siamo determianti da qualcosa che ci sovrasta e che le carte che abbiano da giocare sono numerate.

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12
LiQuiRizia91
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Viandante Storico
Viandante Storico
Bluehawaii ha scritto:Personalmente credo che Il nostro senso di autostima derivi da elementi cognitivi, ovvero il bagaglio delle conoscenze di una persona, la conoscenza di sé e di situazioni,esperienze vissute; elementi affettivi, che vanno ad influenzare la nostra sensibilità nel provare e ricevere sentimenti; elementi sociali, che condizionano l'appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di avere un'influenza sul gruppo, di ricevere approvazione o meno dai componenti di quest'ultimo.

L'autostima ha la caratteristica fondamentale di essere soggettiva, non stabile nel tempo ma dinamica e mutevole.

Noto che le persone influenzano in continuazione il loro senso di autostima e sono influenzate da esso. L'autostima deriva principalmente dalle relazioni che ogni persona interiorizza e rielabora, sia le relazioni che vanno verso noi stessi che quelle che noi intraprendiamo con altre persone.

Noto altresì che l'autostima ha una forte relazione con le scelte personali dell'individuo : queste scelte , se non sono il linea con la propria integrità possono abbassare la propria autostima, conducendo la persona a vivere un falso sè. L'esempio del narcisista competitivo, caratterizzato da un'alta autostima, una esagerata opinione di sè, disposto a tutto pur di arrivare alle vette del successo, che talvolta però non raggiunge, lo espone al dolore dell'insuccesso, che però il narcisista attribuisce agli altri, al contesto, al fato avverso, e non gli permette di avere un feeback umile su di sè, sugli errori commessi ecc.e ci fa vedere come l'autostima non necessariamente faccia vivere meglio, soprattutto se non si è equilibrati.



Sono piuttosto d'accordo con la tua tesi.
In effetti la mia autostima è legata non propriamente a me, ma a ciò che mi circonda.
E forse anche tutti i fattori negativi avvenuti durante la mia gestazione e la mia infanzia mi hanno segnata negativamente, mi hanno resa più incline ad avere una bassa autostima e quasi a denigrarmi. Questo di me in molti lo trovano insopportabile. Pensate per me che devo conviverci..e ogni volta ripetermi mentalmente che io non sono blablabla, che posso blablabla...

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13
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Bluehawaii ha scritto:Personalmente credo che Il nostro senso di autostima derivi da elementi cognitivi, ovvero il bagaglio delle conoscenze di una persona, la conoscenza di sé e di situazioni,esperienze vissute; elementi affettivi, che vanno ad influenzare la nostra sensibilità nel provare e ricevere sentimenti; elementi sociali, che condizionano l'appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di avere un'influenza sul gruppo, di ricevere approvazione o meno dai componenti di quest'ultimo.

Tutto questo va a poggiare su una situazione di fondo, determinata dal nostro impasto. Le mani altrui possonono solo modellare l'argilla che c'e'. E ogni persona e di argilla diversa, anche se i tipi non sono molti.

L'autostima ha la caratteristica fondamentale di essere soggettiva, non stabile nel tempo ma dinamica e mutevole.

Questo certamente, ma c'e' chi non si fa travolgere da nulla, e chi invece si fa travolgere anche da una goccia d'acqua.

Noto che le persone influenzano in continuazione il loro senso di autostima e sono influenzate da esso. L'autostima deriva principalmente dalle relazioni che ogni persona interiorizza e rielabora, sia le relazioni che vanno verso noi stessi che quelle che noi intraprendiamo con altre persone.

Be si...ci si parla e ci si stimola da soli, oppure ci si deprime da soli. E' il nostro dialogo interno. Ma la tendenza di fondo rimane.

Noto altresì che l'autostima ha una forte relazione con le scelte personali dell'individuo : queste scelte , se non sono il linea con la propria integrità possono abbassare la propria autostima, conducendo la persona a vivere un falso sè. L'esempio del narcisista competitivo, caratterizzato da un'alta autostima, una esagerata opinione di sè, disposto a tutto pur di arrivare alle vette del successo, che talvolta però non raggiunge, lo espone al dolore dell'insuccesso, che però il narcisista attribuisce agli altri, al contesto, al fato avverso, e non gli permette di avere un feeback umile su di sè, sugli errori commessi ecc.e ci fa vedere come l'autostima non necessariamente faccia vivere meglio, soprattutto se non si è equilibrati.


Bella osservazione. Ma ci sono narcisisti positivi, e narcisisti negativi. Questo dipende dal fatto che sono persone autocentrate, che vivono in funzione del loro mondo interiore.

Solo che il narcisista positivo dice:- Pero', tutto sommato, sono sempre un figo-, mentre il narcisita negativo dice:- Azzo, qualunque cosa faccia non me ne va bene una-.


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14
Bluehawaii
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Secondo William James il senso di autostima deriva dal rapporto tra successo e aspettative.
La maggior parte dei fattori che va a condizionare la creazione del personale livello di autostima discende dai risultati/esiti delle prove affrontate quotidianamente.

Secondo lo studioso la persona percepisce bassa autostima nel momento in cui il suo sé percepito non riesce a raggiungere il livello del suo sé ideale e quanto più grande è la discrepanza tra i due, tanto più nasce in un soggetto insoddisfazione (nel caso in cui il sé percepito sia di gran lunga minore) e alto senso di potere e successo (quando il sé percepito supera di molto il sé ideale).

Un altro fattore decisivo, intrecciato nella formazione del processo di autostima è la convinzione di "autoefficacia" dell'individuo.

La forma mentis positiva o negativa può benissimo dipendere da temperamento innato; alcune persone tendono per natura verso l'uno o l'altro atteggiamento, ma il temperamento può essere modificato dall'esperienza.

L'ottimismo e la speranza - proprio come il senso di impotenza e la disperazione - possono essere appresi.

Il temperamento non è destino, e ci sono prove e studi convicenti al riguardo !

Alla base di entrambi (ottimismo e speranza) c'è una visione che gli psicologi chiamano "autoefficacia", ossia la convinzione di avere il controllo sugli eventi della propria vita e di poter accettare le sfide nel momento in cui esse si presentano.

Lo sviluppo di una competenza di qualunque tipo rafforza questa sensazione di autoefficacia, aumentando la disponibilità dell'individuo di correre dei rischi e tentare nuove imprese.

A sua volta il superare queste difficoltà aumenta il "senso di autoefficacia"
Questo atteggiamento aumenta le probabilità che gli individui facciano il miglior uso delle proprie capacità, o che facciano il possibile per svilupparle.

Albert Bandura, uno psicologo della Stanford riassume bene questo concetto : le convinzioni che le persone nutrono sulle proprie capacità hanno un profondo effetto su queste ultime .

La capacità non è una proprietà fissa: c'è un enorme variabilità di prestazioni.

Chi è dotato di un alto senso di autoefficacia si riprende dai fallimenti; costoro si accostano alle situazioni pensando a come fare per gestirle, senza preoccuparsi di ciò che potrebbe andare storto.

Allenare il senso di autoefficacia aiuta quindi ad elevare il senso d'autostima, perchè affrontare e superare ostacoli, raggiungere obiettivi realistici contribuisce a far crescere la speranza e l'ottimismo.


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15
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@ Bluehawaii

Credo che il rapporto tra successo e aspettative abbia un peso minimo, sai?
Basta guardarsi un poco in giro, e dentro, per notare una piccola cosa: si possono avere molti successi e conferme, senza che ciò allevi la nostra insicurezza o si possono avere molte disconferme e fallimenti, senza che cià intacchi la nostra sicurezza. Inoltre non è indifferente rispetto al successo effettivo, la convinzione che il successo "ci sia dovuto". Credo quindi che infondo tutto sia riducibile al senso di autoefficacia maturato da ciascuno di noi, e sopratutto alla solidità della nostra persona a prescindere da eventi esterni.
Anche in successo e l'insuccesso, ridotti ai minimi termini sono questioni di significato.
Da cosa poi dipenda tutto ciò, lo ignoro.
Dicono che gli affetti influenzino molto queste cose.... ma non so se basta.

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16
Bluehawaii
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
Mi spiace molto sentire il velato pessimismo cara Ninfaeco, ma il mio allenamento all'empatia nellle persone e all'ascolto me lo restituiscono attraverso le tue parole scritte. Avrei molto più da dire, ma ora sono fuori e non posso dilungarmi. Ti saluto intanto, ciao. Blue

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17
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
l'autostima ha a che fare con la merda
trattenere, rilasciare
un essere umano (a parte il creatore di spongebob) solitamente non si sente uguale ad una spugna, ma è quello a cui somigliamo di più, la genetica ti dice quanti buchini ha la spugna, come sono disposti e quanta acqua trattiene al massimo, tutte stronzate, l'ambiente ti dice di che tipo è l'acqua che filtri cosa contiene e cosa puoi (volendo) trattenere...l'autostima è necesaria in un mondo spappolato...un consiglio per tutti guardatevi 10 canoe di Rolf de Heer e poi potrete capire come si vive senza aver nessun bisogno di autostimarsi, basta essere stimati dagli altri che appartengono al gruppo di riferimento

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18
Bluehawaii
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Viandante Forestiero
Viandante Forestiero
.......e qualcuno dirà che c'è un modo migliore. Non si finisce mai d'imparare
cool

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19
hakimsanai43
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Viandante Storico
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scratch
Può esistere autostima in una società dove i cervelli vengono caricati col programma www.peccatooriginale.com ?
scratch

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20
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
NinfaEco ha scritto: Credo quindi che infondo tutto sia riducibile al senso di autoefficacia maturato da ciascuno di noi, e sopratutto alla solidità della nostra persona a prescindere da eventi esterni.

Anche in successo e l'insuccesso, ridotti ai minimi termini sono questioni di significato.
Da cosa poi dipenda tutto ciò, lo ignoro.

Diciamo che ti e' sfuggito.

Dipende dall'indole genetica che abbiamo ereditato.

Se somigliamo ad un genitore attivo, saremo attivi.

Se somigliamo ad un genitore passivo, saremo passivi.

Il resto sono dettagli.

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