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26
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@tiziana ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Tiziana, temo di non essermi spiegata bene.
Là dove tu affermi
"Dio si ferma dinanzi alla libertà dell'uomo, anche se Dio vede che un assassino sta per uccidere un bimbo innocente, Dio si ferma perchè rispetta la libertà dell'assassino."
Io intendo che Dio rispetta la libertà dell'assassino, non interviene, lo lascia libero di scegliere, perché il libero arbitrio è la libertà che Dio concede all'uomo.

Ti chiedo e mi chiedo, ma la vittima (di qualunque età, facciamo ben oltre i quattordici anni  in modo da non impantanarci nel discorso su diritto canonico e non), la quale chiede "non uccidermi", che tenta la fuga o si difende e che con gesti e parole esprime chiaramente la sua VOLONTA' di vivere, esprime il suo libero arbitrio; ma esso gli viene negato dal libero arbitrio altrui, ti chiedo, Dio rispetta la libertà dell'assassino,  e quella dell'assassinato?

Dio rispetta la libertà del più forte, infatti non ha salvato il suo popolo dalla Shoah per rispettare il libero arbitrio di Hitler.  Ora gli Ebrei hanno imparato a difendersi e Dio rispetta il loro libero arbitrio.
Come dice un proverbio, "Dio non paga il venerdì, ma il sabato pareggia tutti i conti."

Grazie per la risposta

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27
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Lucio Musto ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Tiziana, temo di non essermi spiegata bene.
Là dove tu affermi
"Dio si ferma dinanzi alla libertà dell'uomo, anche se Dio vede che un assassino sta per uccidere un bimbo innocente, Dio si ferma perchè rispetta la libertà dell'assassino."
Io intendo che Dio rispetta la libertà dell'assassino, non interviene, lo lascia libero di scegliere, perché il libero arbitrio è la libertà che Dio concede all'uomo.

Ti chiedo e mi chiedo, ma la vittima (di qualunque età, facciamo ben oltre i quattordici anni  in modo da non impantanarci nel discorso su diritto canonico e non), la quale chiede "non uccidermi", che tenta la fuga o si difende e che con gesti e parole esprime chiaramente la sua VOLONTA' di vivere, esprime il suo libero arbitrio; ma esso gli viene negato dal libero arbitrio altrui, ti chiedo, Dio rispetta la libertà dell'assassino,  e quella dell'assassinato?

Naturalmente non è che possiamo dimostrarlo con una formula o un'equazione, ma io non credo che il libero arbitrio funzioni così.

Io credo (uso immagini concrete per spiegarmi meglio) che Dio abbia dato all'uomo, a quello primigenio e quindi a tutti gli altri, una "libertà di pensiero", che gli dia una "qualche" facoltà autonoma di "ragionare con la propria testa" (intelligenza + patrimonio genetico + condizionamenti sociali + condizioni ambientali.... eccetera) e poter provare (almeno) a modificare il mondo intorno a se (e dentro di se) liberamente.
Essendo questa libertà illimitata e personale è evidente che nel nostro universo tridimensionale (quadri- mettendoci anche il tempo) vada a sbattere contro le innumerevoli altre libertà degli altri esseri umani... e magari anche coi terremoti, che viaggiano per conto loro.

Il problema per noi, la nostra curiosità, non è tanto il libero arbitrio, ma la curiosità di valutare Dio e la sua giustizia: come farà a essere giusto con me che ho avuto dalla vita solo mazzate, ed anche con te che hai avuto tanti zuccherini?... ebbene mi sono fatto una immagine archetipa anche di questo.   Ed è talmente banale che al Giudizio Divino su ognuno di noi non occorra che presieda Dio né alcuno dei suoi santi... basterà un aiuto-contabile-commesso-cassiere che, come noto a tutti, in paradiso son tutti onesti.   E la semplicità è la seguente.

Tutto ciò che accade all'uomo indipendentemente dalla sua volontà. cioè dove non intervenga il suo "libero arbitrio" (che a livello aldilà si traduce nella semplice volontà di amare/odiare), è dotato di un cartellino con codice a barre celestiale che ne individui peso e qualità in tutte le sue dimensioni create.
Il Valutatore (San Pietro, san Michele o chi per loro) ha davanti a se una grande bilancia nel cui piatto mette tutti gli aiutini, gli zuccherini, le amarezze e le fregature che abbiamo ottenuto in vita.   Il risultato è la tara.   Poi aggiunge noi e pesa:
se il risultato è azzurro, andiamo in Paradiso secondo la scala di intensità di colore... se è rosso, mi spiace per te, amico mio.... ma sei stato cattivello e malvagio... e mo' so c... cavoli tua, te la vedi con Belzebù!

Insomma il libero arbitro è come la tessera raccolta punti del supermercato sorriso sorriso

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28
Sara Mori
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Viandante Residente
Viandante Residente
Rispondo a Tiziana

Etimologicamente parlando ente vuol dire esistente ovvero ciò che esiste.Dio è l'Ente supremo ma se credi solo all'Umanità anche questa è un'Ente dal momento che esiste .Per me l'umanità è un Ente creato ma comunque esiste.Detto ciò penso che anche tu possa vivere senza sapere questo!Ciao.

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29
tiziana
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

@Sara Mori ha scritto:Rispondo a Tiziana

Etimologicamente parlando ente vuol dire esistente ovvero ciò che esiste.Dio è l'Ente supremo ma se credi solo all'Umanità anche questa è un'Ente dal momento che esiste .Per me l'umanità è un Ente creato ma comunque esiste.Detto ciò penso che anche tu possa vivere senza sapere questo!Ciao.

Uelà, chi si rivede, gentile Sara. A mettere gli spazi dopo le virgole e i punti non ci pensi, tutto appiccicato, e vabbè.

No, ente vuol dire essere ( stiamo parlando di filosofia), e l'indagine dell'essere nacque nel pensiero occidentale, con Parmenide, dove il concetto di essere è unitario e si definisce in opposizione al non- essere, al divenire, e al molteplice. Dice Parmenide nel frammento 3, nel suo poema in versi, La Natura: infatti lo stesso è pensare ed essere. Da qui furono gettate le basi di tutta la filosofia occidentale e del principio di non contraddizione. Già lo aveva detto prima di Cartesio.

L'esistente deriva dall'essere, arrivando ai giorni nostri possiamo dire che  che è il Dasein ( essere con),ossia i diversi modi con cui l'esistente si relaziona all'essere.

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30
Sara Mori
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Viandante Residente
Viandante Residente
Troppa cultura e sapienza per me,preferisco parlare con le persone che riconoscano la realtà altrui puttosto che con un libro stampato.Comunque grazie per le tue nozioni anche se scopro tanta cultura e poco cuore!(Spero di non aver sbagliato il compito!)

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31
Lucio Musto Online
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Miss.Stanislavskij ha scritto:
@Lucio Musto ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Tiziana, temo di non essermi spiegata bene.
Là dove tu affermi
"Dio si ferma dinanzi alla libertà dell'uomo, anche se Dio vede che un assassino sta per uccidere un bimbo innocente, Dio si ferma perchè rispetta la libertà dell'assassino."
Io intendo che Dio rispetta la libertà dell'assassino, non interviene, lo lascia libero di scegliere, perché il libero arbitrio è la libertà che Dio concede all'uomo.

Ti chiedo e mi chiedo, ma la vittima (di qualunque età, facciamo ben oltre i quattordici anni  in modo da non impantanarci nel discorso su diritto canonico e non), la quale chiede "non uccidermi", che tenta la fuga o si difende e che con gesti e parole esprime chiaramente la sua VOLONTA' di vivere, esprime il suo libero arbitrio; ma esso gli viene negato dal libero arbitrio altrui, ti chiedo, Dio rispetta la libertà dell'assassino,  e quella dell'assassinato?

Naturalmente non è che possiamo dimostrarlo con una formula o un'equazione, ma io non credo che il libero arbitrio funzioni così.

Io credo (uso immagini concrete per spiegarmi meglio) che Dio abbia dato all'uomo, a quello primigenio e quindi a tutti gli altri, una "libertà di pensiero", che gli dia una "qualche" facoltà autonoma di "ragionare con la propria testa" (intelligenza + patrimonio genetico + condizionamenti sociali + condizioni ambientali.... eccetera) e poter provare (almeno) a modificare il mondo intorno a se (e dentro di se) liberamente.
Essendo questa libertà illimitata e personale è evidente che nel nostro universo tridimensionale (quadri- mettendoci anche il tempo) vada a sbattere contro le innumerevoli altre libertà degli altri esseri umani... e magari anche coi terremoti, che viaggiano per conto loro.

Il problema per noi, la nostra curiosità, non è tanto il libero arbitrio, ma la curiosità di valutare Dio e la sua giustizia: come farà a essere giusto con me che ho avuto dalla vita solo mazzate, ed anche con te che hai avuto tanti zuccherini?... ebbene mi sono fatto una immagine archetipa anche di questo.   Ed è talmente banale che al Giudizio Divino su ognuno di noi non occorra che presieda Dio né alcuno dei suoi santi... basterà un aiuto-contabile-commesso-cassiere che, come noto a tutti, in paradiso son tutti onesti.   E la semplicità è la seguente.

Tutto ciò che accade all'uomo indipendentemente dalla sua volontà. cioè dove non intervenga il suo "libero arbitrio" (che a livello aldilà si traduce nella semplice volontà di amare/odiare), è dotato di un cartellino con codice a barre celestiale che ne individui peso e qualità in tutte le sue dimensioni create.
Il Valutatore (San Pietro, san Michele o chi per loro) ha davanti a se una grande bilancia nel cui piatto mette tutti gli aiutini, gli zuccherini, le amarezze e le fregature che abbiamo ottenuto in vita.   Il risultato è la tara.   Poi aggiunge noi e pesa:
se il risultato è azzurro, andiamo in Paradiso secondo la scala di intensità di colore... se è rosso, mi spiace per te, amico mio.... ma sei stato cattivello e malvagio... e mo' so c... cavoli tua, te la vedi con Belzebù!

Insomma il libero arbitro è come la tessera raccolta punti del supermercato sorriso sorriso

Francamente no, non mi ci trovo con la semplicistica associazione alla tessera dei punti al supermercato... magari se hai misericordia del mio poco comprendonio e mi spieghi meglio, possibile che dopo potrò dire la mia...

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32
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Lucio Musto ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:
@Lucio Musto ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Tiziana, temo di non essermi spiegata bene.
Là dove tu affermi
"Dio si ferma dinanzi alla libertà dell'uomo, anche se Dio vede che un assassino sta per uccidere un bimbo innocente, Dio si ferma perchè rispetta la libertà dell'assassino."
Io intendo che Dio rispetta la libertà dell'assassino, non interviene, lo lascia libero di scegliere, perché il libero arbitrio è la libertà che Dio concede all'uomo.

Ti chiedo e mi chiedo, ma la vittima (di qualunque età, facciamo ben oltre i quattordici anni  in modo da non impantanarci nel discorso su diritto canonico e non), la quale chiede "non uccidermi", che tenta la fuga o si difende e che con gesti e parole esprime chiaramente la sua VOLONTA' di vivere, esprime il suo libero arbitrio; ma esso gli viene negato dal libero arbitrio altrui, ti chiedo, Dio rispetta la libertà dell'assassino,  e quella dell'assassinato?

Naturalmente non è che possiamo dimostrarlo con una formula o un'equazione, ma io non credo che il libero arbitrio funzioni così.

Io credo (uso immagini concrete per spiegarmi meglio) che Dio abbia dato all'uomo, a quello primigenio e quindi a tutti gli altri, una "libertà di pensiero", che gli dia una "qualche" facoltà autonoma di "ragionare con la propria testa" (intelligenza + patrimonio genetico + condizionamenti sociali + condizioni ambientali.... eccetera) e poter provare (almeno) a modificare il mondo intorno a se (e dentro di se) liberamente.
Essendo questa libertà illimitata e personale è evidente che nel nostro universo tridimensionale (quadri- mettendoci anche il tempo) vada a sbattere contro le innumerevoli altre libertà degli altri esseri umani... e magari anche coi terremoti, che viaggiano per conto loro.

Il problema per noi, la nostra curiosità, non è tanto il libero arbitrio, ma la curiosità di valutare Dio e la sua giustizia: come farà a essere giusto con me che ho avuto dalla vita solo mazzate, ed anche con te che hai avuto tanti zuccherini?... ebbene mi sono fatto una immagine archetipa anche di questo.   Ed è talmente banale che al Giudizio Divino su ognuno di noi non occorra che presieda Dio né alcuno dei suoi santi... basterà un aiuto-contabile-commesso-cassiere che, come noto a tutti, in paradiso son tutti onesti.   E la semplicità è la seguente.

Tutto ciò che accade all'uomo indipendentemente dalla sua volontà. cioè dove non intervenga il suo "libero arbitrio" (che a livello aldilà si traduce nella semplice volontà di amare/odiare), è dotato di un cartellino con codice a barre celestiale che ne individui peso e qualità in tutte le sue dimensioni create.
Il Valutatore (San Pietro, san Michele o chi per loro) ha davanti a se una grande bilancia nel cui piatto mette tutti gli aiutini, gli zuccherini, le amarezze e le fregature che abbiamo ottenuto in vita.   Il risultato è la tara.   Poi aggiunge noi e pesa:
se il risultato è azzurro, andiamo in Paradiso secondo la scala di intensità di colore... se è rosso, mi spiace per te, amico mio.... ma sei stato cattivello e malvagio... e mo' so c... cavoli tua, te la vedi con Belzebù!

Insomma il libero arbitro è come la tessera raccolta punti del supermercato sorriso sorriso

Francamente no, non mi ci trovo con la semplicistica associazione alla tessera dei punti al supermercato... magari se hai misericordia del mio poco comprendonio e mi spieghi meglio, possibile che dopo potrò dire la mia...

Era solo una battuta, aggiungo che la tua idea mi ricorda molto la mitologia egizia.

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paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
consiglio il film di Disney L' ultima tempesta. Non c'è spazio per la disperazione, amore e coglioni in alto mare.

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