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Foliage

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1
altamarea
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Viandante Residente
Viandante Residente
Foliage



Il foliage è la variazione autunnale del colore delle foglie: dal verde al giallo, all’arancione, al rosso ed al marrone, in diverse tonalità.
Questo evento naturale stagionale offre panorami spettacolari prima della cadute delle foglie per il riposo invernale delle piante, durante il quale riducono al minimo le funzioni fisiologiche per riattivarle in primavera.

La policromia del congedo fogliare offre l’occasione per passeggiate naturalistiche ed osservare la trascolorazione degli alberi e dei cespugli che scandiscono la caducità della bellezza.



In questi giorni sono molte le persone che camminano nei sentieri ai margini dei boschi per cogliere l’anima autunnale della Natura, del genius loci, per inspirare l’odore del muschio, udire il calpestio dei propri passi sulle foglie secche cadute dai rami.



In autunno la Natura è in grande fermento, gli uccelli iniziano la migrazione verso i luoghi più caldi, altri animali iniziano a fare le scorte per il letargo. Le temperature iniziano a diventare più “frizzanti” e le giornate si accorciano velocemente. La vendemmia s’avvia alla conclusione e vengono accesi i primi caminetti, che servono anche per cuocere le scoppiettanti caldarroste accompagnate dal buon vino rosso.



Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche (1844 – 1900) scrisse: "Penso che l’autunno sia più uno stato d’animo, che una stagione." Infatti la stagione autunnale è anche una dimensione psicologica: molte persone provano rilassamento, appagamento, altre sono avvolte dalla depressione, dalla nostalgia o dalla malinconia, altre ancora vedono nel foliage una metafora del decadimento e della morte.

L’autunno psichico simboleggia quel che dentro di noi deve cadere, come le foglie dai rami dell’albero, per poi dissolversi e rinascere in altro: una nuova consapevolezza, una nuova speranza, una nuova sfida.

La psiche ha bisogno dei “doni” di questa stagione: l’introversione, il silenzio, la meditazione sulla caducità e l’impermanenza dell’inessenziale.

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2
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Chanson d'automne

Les sanglots longs
Des violons
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone.

Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l'heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure

Et je m'en vais
Au vent mauvais
Qui m'emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.


Canzone d’autunno

I singhiozzi lunghi
dei violini
d’autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.

Ansimante
e smorto, quando
l’ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.




Egon Schiele, Autunno domenica e alberi, 1912

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3
silena
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Viandante Ad Honorem
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Post stupendo, Altamarea.

Io vivo l'autunno come una delle mie stagioni predilette: m'immergo nella natura, raccolgo funghi, festeggio la vendemmia ed il vino novello.

Le sfumature dei colori accesi delle foglie appagano i miei sensi.

Non amo gli eccessi dell'estate, ma il sole tiepido, lunghe passeggiate nei boschi o a strapiombo sul mare inondato di una luce più timida ed evanescente.

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4
Arwen
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Viandante Storico
Viandante Storico
Interessante sorriso
Ogni stagione ha la sua bellezza.

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5
Earendil
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Viandante Residente
Viandante Residente
Bellissime foto così come il 3d.
L'autunno è anche la mia stagione: sarà per il clima, per i colori, sarà perché ci sono nato.

Un piccolo contributo che non si discosta da quanto sopra scritto.

Ottobre e gli alberi sono spogliati
Di tutta la loro veste.
Cosa mi importa?

Ottobre ed i regni sorgono
Ed i regni cadono
Ma tu vai avanti
E avanti.


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6
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
commosso

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7
Earendil
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Viandante Residente
Viandante Residente
@silena ha scritto:commosso

Silena!
Che è sta faccia?!?!
Favella!

inizio a sorridere

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8
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Amo ottobre, i suoi frutti e i suoi colori, ma quest'anno l'autonno è in ritardo la valle è ancora in gran parte verdeggiante

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9
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Earendil ha scritto:
@silena ha scritto:commosso

Silena!
Che è sta faccia?!?!
Favella!

inizio a sorridere

Stupore, meraviglia!

Non appena farà più fresco, posterò un'altra poesia.

Per il momento questo quadro.



Gustave Courbet, La foresta in autunno (1841)

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10
Earendil
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Viandante Residente
Viandante Residente
Bello!
Chissà se in quella foresta ci sono funghi...

fame

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11
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Certo!

Di tutti i tipi e colori, mangerecci, velenosi, basta saper scegliere... KleanaOcchiolino


Ma io sono un'esperta!

Posto il più bel fungo, anche se è velenoso, l'Amanita Muscaria: se ingerito provoca eccitazione ed allucinazioni.

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12
Earendil
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Viandante Residente
Viandante Residente
@silena ha scritto:Ma io sono un'esperta!

Mi sono sempre piaciuti ma non mi era mai venuto il desiderio di raccoglierli in un luogo che fosse diverso dal venditore di fiducia.

YES

Poi, complice la loro presenza nel mio bosco e che avevo sempre ignorato, mi sono lasciato conquistare dal desiderio di ricerca.
Sono perciò un dilettante con poche, ma granitiche certezze.

ok

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13
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Vedo bene?

E' un' Amanita Cesarea? Bisognerebbe vedere le lamelle ed il gambo, se sono gialli o no.

Quest'autunno l'ho mangiata parecchie volte, cruda, alla griglia, trifolata: ha un sapore delicatissimo, meno marcato dei porcini, ma a me piace molto.

Questo fungo sicuramente non si trova in un negozio.

Quali funghi raccogli?

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14
Earendil
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Viandante Residente
Viandante Residente
Vedi bene Silena.
Ma è ancora presto per la raccolta: sono stato ieri e manco l'ombra.

bocca giù

Come ti dicevo, sono poco esperto perciò vado sul sicuro: porcini, ovoli, finferli, pinaroli.
Ieri ho raccolto le vesce, tanto per non tornare a casa a mani vuote.

sorriso

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15
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Qui i porcini e gli ovoli ci sono stati quasi un mese fa, ora manco l'ombra.

Ah, ma anch'io raccolgo solo quelli. E' passato il tempo delle mostre micologiche, durante le quali si raccoglieva davvero tutto, anche i funghi più strani e strampalati anzi, soprattutto quelli.

Beh, anche le vesce sono saporite, ma dalle mie parti sono rare.


Posto ancora questo quadro famoso dell'autunno.



By the Stream, Autumn – Paul Gauguin; 1885

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16
Earendil
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Viandante Residente
Viandante Residente
Io rimango in ambito musicale, con colui che apprezzo di più in assoluto



Il sole splende su, in alto
il suono delle risa
gli uccelli si posano sulle croci di antiche chiese grigie.

Noi diciamo d'essere innamorati
mentre in segreto speriamo che piova.
Sorseggiamo Coca Cola, giochiamo.

Settembre è qui, di nuovo
Settembre è qui, di nuovo

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17
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Io sono nata il primo di dicembre ed ho sempre pensato quando ero piccola che la mia stagione fosse l'inverno, invece era l'autunno la stagione che rappresenta il ponte tra l'estate e l'inverno. Un periodo affascinante che anche nelle foglie che cadono, dà posto a scenari bellissimi come quelli che avete proposto dà un senso di malinconia ma anche di speranza...
mito

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18
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Avete lasciato dei post meravigliosi!  commosso


Anche tu, Lady, finalmente hai scritto qualcosa di te... fiore

Io lascio, come sempre, un quadro.



Claude Monet, Il sentiero delle rose, Giardino di Giverny (1920-22)

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19
altamarea
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Viandante Residente
Viandante Residente
L’autunno è anche la stagione da dedicare alla cultura: teatro, musica, mostre,  musei, letture di libri.



George Eliot: “Non è forse questo un vero giorno d’autunno ? Proprio la malinconia che amo – che rende la vita e la natura armoniose. Gli uccelli si consultano sulle loro migrazioni, gli alberi stanno freneticamente indossando le pallide tinte del decadimento, e cominciano a spargersi sulla terra, così che i passi di chiunque non possano disturbare il riposo della terra e dell’aria, mentre loro ci regalano un profumo che è un calmante per lo spirito inquieto. Delizioso autunno! La mia stessa anima si sposa con esso, e se fossi un uccello vorrei volare per la Terra in cerca degli autunni successivi” .

George Eliot è lo pseudonimo della scrittrice britannica  Mary Anne (Marian) Evans (1819 – 1880), una delle più importanti dell'epoca vittoriana.
Usò lo pseudonimo maschile fin dalla sua prima opera narrativa, come era comune a quel tempo fra le scrittrici,  per esempio, le sorelle Brontë.
Si firmava con lo pseudonimo per evitare che i suoi romanzi fossero letti col preconcetto di una letteratura femminile "per signore", e quindi minore, non comparabile alla grande letteratura. La seconda ragione era per tenere le sue opere al riparo del pregiudizio sociale che la colpiva in quanto compagna di un uomo sposato, il filosofo e critico George Henry Lewes, con il quale visse vent'anni. Fu solo dopo aver raggiunto la notorietà come romanziera che si  rivelò, rivendicando le proprie opere, con scandalo di molti lettori. Nonostante il successo, le ci volle ancora molto tempo per essere accettata nella cosiddetta “buona società”. Continuò comunque ad usare lo pseudonimo con cui era diventata celebre.



Ultima modifica di altamarea il Mer 17 Ott 2018 - 16:36, modificato 1 volta

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20
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Delizioso autunno! La mia stessa anima si sposa con esso, e se fossi un uccello vorrei volare per la Terra in cerca degli autunni successivi...

Come mi ci rivedo in questa frase!
mito

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21
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Una citazione molto sottile e tenerissima, grazie.


EMILY DICKINSON - L'estate è finita



Sono più miti le mattine

e più scure diventano le noci

e le bacche hanno un viso più rotondo.

La rosa non è più nella città.

L'acero indossa una sciarpa più gaia.

La campagna una gonna scarlatta,

Ed anch'io, per non essere antiquata,

mi metterò un gioiello.



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22
tiziana
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

@silena ha scritto:Chanson d'automne

Les sanglots longs
Des violons
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone.

Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l'heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure

Et je m'en vais
Au vent mauvais
Qui m'emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.


Canzone d’autunno

I singhiozzi lunghi
dei violini
d’autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.

Ansimante
e smorto, quando
l’ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.




Egon Schiele, Autunno domenica e alberi, 1912
Questo è un importante e famoso Poema di Paul Verlaine, riporto qui i versi centrali

I singhiozzi lunghi

dei violini
     dell'autunno
feriscono

il mio cuore
d'un languore
      monotono.


Paul Verlaine ( 1844-1896), molto amato dai francesi e maestro della scuola simbolista, venne scelto dalla Resistenza per questi versi famosi, Radio Londra aveva già dato i primi due versi del Poema:
I singhiozzi lunghi
dei violini
    dell'autunno...

e la Resistenza aveva compreso che si doveva agire non appena fosse completato il Poema di Verlaine. Anche i Nazisti, che non erano stupidi, avevano individuato questi versi sparsi del grande poeta, avevano il loro Codice Enigma, ma avevano avuto molti falsi allarmi e quando ascoltarono i versi successivi:

Mi feriscono il cuore
di un languore
   monotono...

non diedero molta importanza, ma lo sbarco in Normandia era in corso, i partigiani francesi avevano gia' cominciato a sabotare i ponti e tutti si era messi in moto, fu il Poema della Resistenza.
Il popolo di Francia era molto legato a Paul Verlaine, nonostante si fosse separato dalla moglie e fosse stato in galera per aver sparato al suo amante Rimbaud, per gelosia, senza ucciderlo, ferendolo solo, e lì si convertì' al cattolicesimo. Era anche lui drogato d'oppio e con sifilide e molte sue liriche riecheggiano quelle di Baudelaire (1821-1867) che ebbe una vita quasi simile e tumultuosa, anche lui si convertì in punto di morte, era affetto anche lui da sifilide, e dipendente da alcool e oppio. Di Baudelaire ricordiamo" I fiori del male", è semplicemente una traduzione dal greco, fiore in greco si dice anthos, che si traduce anche antologia e quindi antologia del male, ecco che Baudelaire sconvolge il Romanticismo, apre la strada ai Poeti Maledetti, e ci lascia liriche, come Elevation, in cui grida:

Basta con tutto questo marciume,
lanciamoci verso cieli luminosi e aperti...

E' lo stesso grido di Verlaine in una sua lirica molto simile a Elevation, in cui , però, dice anche di cercare disperatamente una Creatura di Luce ( Etre de Lumiere), che lo porti lontano dalla sozzura in cui vive. Rivediamo in questo poeta l'anelito a considerare la donna come un essere luminoso, da Guido Guinizelli, che la paragonava alla stella Diana (Venere), a Shakespeare, che vedeva l'amata come un pendente risplendente e luminoso, c'è in tutta la letteratura l'idea di vedere la donna come un Essere di Luce.
Si narra che dopo il funerale di Verlaine, che avvenne di sera, la mattina successiva la staua della Poesia sul teatro dell'Opera perse un braccio, proprio lì dov'era passato il feretro di Verlaine.
Oramai, dopo la sua morte, la Francia dal simbolismo entrò nel decadentismo, e la sconfitta di Sedan, pur se di 26 anni prima, si faceva ancora sentire.

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23
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Non sapevo del Codice Enigma, grazie.

Magari domani posto ancora qualcosa.

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24
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
GIOVANNI PASCOLI

NOVEMBRE


Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.

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25
LieveMente
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Viandante Storico
Viandante Storico



Anche questo è autunno...
tempestoso, come oggi

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