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VI TURNO - 1° GIRO - Horror - si legge: La ragazza della porta accanto - Ketchum

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Miss.Stanislavskij
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La ragazza della porta accanto -Jack Ketchum

America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell'adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell'opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d'anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d'auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli.

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Arwen
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Ho scoperto che esiste una versione cinematografica ma non so se è nato prima il libro o il film.

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Arwen
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Ritirato oggi e iniziato, sembra interessante fin dalle prime pagine.

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4
Miss.Stanislavskij
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@Arwen ha scritto:Ritirato oggi e iniziato, sembra interessante fin dalle prime pagine.

Lo ritiro stasera

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5
Arwen
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perfetto, io mi sono fermata inizio a sorridere , spero di riprenderlo in mano in questi giorni.

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6
Miss.Stanislavskij
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Preso e iniziato.
Per il momento è coinvolgente, per l'ambientazione,mi ricorda "il giardino delle vergini suicide", un gruppo di ragazzi, una via di case dove tutti si conoscono, l'età dei protagonisti.

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7
Arwen
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Viandante Storico
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Non l'ho letto quindi non saprei. Ma forse è proprio l'ambientazione in un'epoca in cui si viveva così nei piccoli centri, tutti si conoscevano e i ragazzi e vicini di casa si frequentavano con maggior libertà rispetto a quello che accade oggi.

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8
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
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Finito,terribile.
Non il romanzo, ma gli avvenimenti che sono raccontati.
Ho fatto fatica a leggere alcune parti, tanto esplicite, sapendo oltretutto che è ispirato a eventi realmente accaduti, non vedevo l'ora di finirlo.

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9
Arwen
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Non l'ho ancora finito, se mi dai qualche giorno, la trama introduce poco per volta agli eventi che accadranno in seguito e il finale terribile che anche se non ho letto immagino torture indicibili perchè mi sono ricordata poi d'aver visto la trasposizione cinematografica e ricordo l'efferatezza. Inizialmente sembra un racconto ambientato in un tranquillo paesino, invece si nasconde una terribile verità che pone domande su come sia possibile che siano accaduti crimini simili e come pissibile tanta cattiveria e tanto male.
Cercherò di finirlo anch'io in fretta, sono d'accordo con te nel definire terribile non il romanzo ma i fatti accaduti.

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10
Arwen
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Finito anch'io, conferma l'impressione iniziale, dal titolo e l'inizio della trama non fa pensare ad un libro dell'orrore ma dopo alcuni capitoli si viene introdotti e calati in un'atmosfera lugubre e si scopre il lato oscuro e psicopatico dei personaggi principali e carnefici. L'impotenza delle vittime e mi sorprende, anzi mi fa rabbia  il coinvolgimento, anche se come spettatore, del protagonista narrante in questo macabro e crudele gioco che si trasforma presto in una tortura da psicopatici, possibile poi che nessuno, pur immaginando che cose strane accadessero, non facesse nulla per indagare e scoprire ciò che stava avvenendo al nel buio di quello scantinato?
Trova forse "giustificazione" nel fatto che all'epoca del crimine l'idea che la donna fosse sottomessa  per cui: "....vedi, è come l'eccezione che conferma la regola. Non dovresti mai picchiare una donna....qualche volta però non hai scelta. Ci vieni tirato per i capelli. Vedi, sono cose giuste entrambe le cose" che messaggio trasmette? Quante generazioni cresciute con questa idea che picchiare una donna è sbagliato ma qualche volta si può.
Un'epoca in cui i ragazzini se disobbedivano venivano menati e la loro parola non contava nulla, per cui inutile rivolgersi alle autorità, di conseguenza anche i loro reati venivano derubricati, dopo il periodo del carcere minorile se ne uscivano puliti come se non avessero commesso nulla.Salvo poi, una volta adulti, trasformarsi in mostri, replicando gli stessi orrori commessi da ragazzini.
Tutto questo fa riflettere.

Il protagonista, l'unico ad avere una morale,  viene assolto solo perchè alla fine prende coscienza e cerca di aiutare Meg, trova riscatto nella giustizia fai da te nei confronti della carnefice col tacito consenso di tutti i presenti.

Una crudeltà inaudita che non trova alcuna giustificazione se non nella psicopatia  e sapere che il racconto s'ispira a mostri e crimini realmente accaduti spaventa.

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11
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Arwen ha scritto:Finito anch'io, conferma l'impressione iniziale, dal titolo e l'inizio della trama non fa pensare ad un libro dell'orrore ma dopo alcuni capitoli si viene introdotti e calati in un'atmosfera lugubre e si scopre il lato oscuro e psicopatico dei personaggi principali e carnefici. L'impotenza delle vittime e mi sorprende, anzi mi fa rabbia  il coinvolgimento, anche se come spettatore, del protagonista narrante in questo macabro e crudele gioco che si trasforma presto in una tortura da psicopatici, possibile poi che nessuno, pur immaginando che cose strane accadessero, non facesse nulla per indagare e scoprire ciò che stava avvenendo al nel buio di quello scantinato?
Trova forse "giustificazione" nel fatto che all'epoca del crimine l'idea che la donna fosse sottomessa  per cui: "....vedi, è come l'eccezione che conferma la regola. Non dovresti mai picchiare una donna....qualche volta però non hai scelta. Ci vieni tirato per i capelli. Vedi, sono cose giuste entrambe le cose" che messaggio trasmette? Quante generazioni cresciute con questa idea che picchiare una donna è sbagliato ma qualche volta si può.
Un'epoca in cui i ragazzini se disobbedivano venivano menati e la loro parola non contava nulla, per cui inutile rivolgersi alle autorità, di conseguenza anche i loro reati venivano derubricati, dopo il periodo del carcere minorile se ne uscivano puliti come se non avessero commesso nulla.Salvo poi, una volta adulti, trasformarsi in mostri, replicando gli stessi orrori commessi da ragazzini.
Tutto questo fa riflettere.

Il protagonista, l'unico ad avere una morale,  viene assolto solo perchè alla fine prende coscienza e cerca di aiutare Meg, trova riscatto nella giustizia fai da te nei confronti della carnefice col tacito consenso di tutti i presenti.

Una crudeltà inaudita che non trova alcuna giustificazione se non nella psicopatia  e sapere che il racconto s'ispira a mostri e crimini realmente accaduti spaventa.

Penso che quello che viene raccontato  si possa spiegare con "l'effetto Milgram", un'autorità, la madre(psicopatica), a cui i figli non possono disubbidire e con la quale il protagonista è complice, il tutto realizzato in un ambiente che va racchiudendosi in se stesso, come Rhut, sempre più distante, più trasandata, più ubriaca. Di pari passo anche la casa e le azioni dei protagonisti ne riflettono il disordine
Nel libro si racconta che Ruth "vincola" gli amici dei figli dando loro da bere birra e facendogli promettere" non dirlo ai tuoi genitori", li rende già complici da questo primo momento (ho sempre detto ai miei figli: "quando qualcuno ti dice -non dirlo a mamma e papà- quella è la cosa che devi assolutamente dire a mamma e papà"").

ps. avrei la possibilità di vedere il film, ma sinceramente non so se lo vedrò, il libro è stato già abbastanza angosciante.

Dal punto di vista orrorifico svolge egregiamente il suo compito.

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Arwen
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Viandante Storico
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Infatti è già abbastanza orrorifico il libro.
quando qualcuno ti dice -non dirlo a mamma e papà- quella è la cosa che devi assolutamente dire a mamma e papà""
Esatto, frasi simili manipolatorie che fanno leva sulla presunta "complicità"  tra un adulto e un bambino o ragazzino possono nascondere pericoli come la pedofilia.

A questo punto direi che si possa iniziare un nuovo giro.

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Miss.Stanislavskij
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Ok ripartiamo lunedì!

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Arwen
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ok

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