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V TURNO - 4 giro - FAntasy/fantascienza si legge : Abissi di Acciaio - Isaac Asimov

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
29.01.2018

Abissi d'acciaio - Isaac Asimov
New York é irriconoscibile: niente più torri e grattacieli. Al loro posto, un'immensa metropoli "coperta" che non viene mai a contatto con l'aria, nella quale milioni di uomini e donne brulicano come formiche su strade mobili. Una megalopoli in cui i robot sottraggono i posti di lavoro agli uomini a un ritmo sempre più preoccupante e alle cui porte si estende come una sfida Spacetown, la città degli Spaziali, dove tutto é lusso e ariosità, superbia e ostentazione. C'é da meravigliarsi che uno dei tanti terrestri scontenti ammazzi uno Spaziale, e che il caso rischi di diventare un incidente interplanetario? Per risolverlo bisogna ricorrere al miglior poliziotto della City, Lije Baley, e affidargli come compagno il più bravo poliziotto di Spacetown, R. Daneel Olivaw. Il guaio é che quella "R" significa robot: sta per cominciare una sfida implacabile tra l'intelligenza umana e quella artificiale, il cui fine ultimo é quello di risolvere l'omicidio più esplosivo che la Terra ricordi.

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2
Constantin
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OK, capo.

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3
Arwen
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Ok Miss, io già ce l'ho sorriso

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4
Miss.Stanislavskij
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L'ho prenotato, ma dalla biblioteca tutto tace. Devo guardare nella mia libreria, chissà, può essere che ci sia tra i libri da leggere. Altrimenti penso arriverà la prossima settimana.

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5
Arwen
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Ok, ti ho inviato un messaggio pvt.

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6
Constantin
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Libro scontato nel momento esatto in cui il commissario di polizia J. Enderby affianca al detective Elijah Baley, il robot (detective) Daneel Olivaw.
Ovviamente i due detective affrontano insieme il caso, nel tentativo di evitare che l'incidente (di cui tratta il libro... non voglio spoilerare) possa portare al conflitto fra terrestri e spaziali.
L'unico vero aspetto ( valido - secondo me-) del romanzo è il contrasto tra Elijah e Daneel.
Lo scrittore usa il robot per disquisire sulla natura umana.
Poi Elijah ( sembra un caso che si chiami Elia, o è a proposito? ) si rende conto che i robot sono delle perfette imitazioni dell'essere umano, ma non potranno mai essere come gli uomini e questo perchè essendo macchine non riescono a capire l'arte, la bellezza o.... etc. etc.
Un robot pensa solo tramite concetti che si esprimono con equazioni matematiche.
Nonostante tutto, ci sarà un finale a sorpresa.

Lettura terminata stamattina.

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7
Arwen
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Viandante Storico
Io sono ancora indietro, finora non mi spiace, analizza il rapporto umano-robot ma anche altri aspetti sociali che volendo guardare anche se il libro è genere fantascientifico non è poi così lontano da una realtà sociale moderno dove si possono trovare spunti che rispecchiano una realtà di oggi, immigrazione timore che il lavoro robotizzato prenda il posto e sostituisca quello umano:

[…]E il peggio era che gli Spaziali, discendenti degli antichi emigranti dalla Terra, vivevano nel lusso dei loro mondi sottopopolati, governati dai robot, nello spazio profondo. Gli Spaziali erano cinicamente decisi a mantenere i privilegi che derivavano dalla bassa densità di popolazione dei pianeti, e quindi facevano di tutto per controllare le nascite e tenere alla larga gli immigranti dalla Terra sovraffollata.

Quando la popolazione arriva a otto miliardi, tuttavia, la fame diventa un problema quotidiano. La cultura dell'uomo doveva subire una svolta radicale, specie se si considerava che i Mondi Esterni (che fino a mille anni prima erano stati semplici colonie della Terra) avevano posto limiti severi all'immigrazione.
[...] Per mandare avanti le miniere e le fattorie, per allevare il bestiame e pompare l'acqua erano sufficienti pochi uomini, che si limitavano a supervisionare il lavoro a distanza. I robot facevano il lavoro meglio e richiedevano meno.

[…]Uomini che si trovavano di fronte alla prospettiva del declassamento dopo una vita di sacrifici (e che, quindi, sarebbero scesi al livello del minimo indispensabile a sopravvivere, se pure ce l'avrebbero fatta) non si potevano biasimare quando se la prendevano con gli automi. Era il minimo che ci si potesse aspettare, e i robot erano un bersaglio ideale, concreto.

[…] Gli uomini erano disperati, e il confine tra l'amara frustrazione e il selvaggio bisogno di distruzione è spesso facilmente scavalcato.

In quel momento mancavano pochi minuti perché la folla esplodesse in una feroce sequenza di sangue e vandalismo.



[…]« Iscritti all'ufficio del lavoro! » urlò la donna. Poi, con una risata stridula, si voltò verso le altre.

« Ma sentitelo, ne parla come fossero uomini! Che vi piglia, tutto d'un colpo? Non sono uomini, sono robot!»

E accentò l'ultima sillaba.

« Vi dico io che cosa fanno, casomai non lo sapeste. Rubano il lavoro agli esseri umani, e questo è il motivo per cui il governo li protegge. Lavorano gratis, e a causa di questo intere famiglie sono ridotte a vivere nelle baracche e a mangiare funghi del lievito. Famiglie perbene, che hanno lavorato sodo una vita. Se fossi io il capo qua dentro farei a pezzi tutti i robot, ve l'assicuro! »
.

Ieri avevo cercato d'inserire lo spoiler ma non so come si fa ed ho nascosto completamente la citazione :-(.
Vabbè visto che Miss è già più avanti lo pubblico.
Sono più punti che trovo interessanti nell'analisi e osservazione dell'animo umano.



Ultima modifica di Arwen il Mar 13 Feb 2018 - 14:55, modificato 1 volta

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8
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Sono circa a metà, mi piace, non lo trovo scontato, soprattutto il discorso "pionieristico" .

Mi piace perché mi piace l'argomento, sabato sera mi sono vista "ghost in the shell" (del 1995 - il film animato) fino al punto in cui il dvd ha cominciato a bloccarsi... che fastidio!

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9
Constantin
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Viandante Ad Honorem
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@Miss.Stanislavskij ha scritto:Sono circa a metà, mi piace, non lo trovo scontato, soprattutto il discorso "pionieristico" .

Mi piace perché mi piace l'argomento, sabato sera mi sono vista "ghost in the shell" (del 1995 - il film animato) fino al punto in cui il dvd ha cominciato a bloccarsi... che fastidio!

Beh... Miss. io ho detto scontato secondo un mio giudizio. Ho letto S.F. e Fantasy  sin da quando avevo più o meno 13 anni, ed il primo libro che ho letto di fantascienza è stato "Io Robot" di  I. Asmov , con le sue tre leggi della robotica. Tutti gli scrittori  di S. F. le hanno tenute valide ed istituzionalizzate :  
- Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  - Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  - Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Ecco alla luce di queste tre leggi ed alla luce del 1^ romanzo che ho letto, trovo il libro scontato.
Ho letto molta S.F. che alla fine mi ha stancato (- tutti i generi di S.F., che sono molti, da Jack Vance  e Edgar Rice Burroughs a Alfred E. Van Vogt o Philip K. Dick). Ora l'unico che mi va è John Scalzi. Altrimenti leggo libri Fantasy.

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
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@Constantin ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Sono circa a metà, mi piace, non lo trovo scontato, soprattutto il discorso "pionieristico" .

Mi piace perché mi piace l'argomento, sabato sera mi sono vista "ghost in the shell" (del 1995 - il film animato) fino al punto in cui il dvd ha cominciato a bloccarsi... che fastidio!

Beh... Miss. io ho detto scontato secondo un mio giudizio. Ho letto S.F. e Fantasy  sin da quando avevo più o meno 13 anni, ed il primo libro che ho letto di fantascienza è stato "Io Robot" di  I. Asmov , con le sue tre leggi della robotica. Tutti gli scrittori  di S. F. le hanno tenute valide ed istituzionalizzate :  
- Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  - Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  - Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Ecco alla luce di queste tre leggi ed alla luce del 1^ romanzo che ho letto, trovo il libro scontato.
Ho letto molta S.F. che alla fine mi ha stancato (- tutti i generi di S.F., che sono molti, da Jack Vance  e Edgar Rice Burroughs a Alfred E. Van Vogt o Philip K. Dick). Ora l'unico che mi va è John Scalzi. Altrimenti leggo libri Fantasy.

Sicuramente ho letto meno di te in questo genere, ma ho amato Verne a otto anni, ho poi letto " le cronache marziane" e qualche racconto, il mio saltare da un genere all'altro non mi ha mai fatto appassionare ad un genere preciso, di norma mi "innamoro" di un autore, di un modo di scrivere, quando trovo quello che mi piace allora leggo tutto quello che mi capita fino a che non trovo quello che mi delude o mi viene a noia.

Asimov, ho già letto altro anche di questo autore, ma il finale (finito ieri) non l'ho trovato per nulla scontato.

Vonnegut lo hai mai letto? Vonnegut mi piace!

Philip K.Dick, mai letto nulla, ma l'ho visto citato diverse volte, da diversi autori, ho visto i film tratti dai suoi libri, devo leggerlo, per qusto l'ho proposto a questo giro.

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Constantin
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Di Vonnegut ho letto Mattatoio nr. 5 e Hocus Pocus, non ho letto molto di questo scrittore.
Poi volevo dirti che Verne, Borroughs, Salgari sono stati gli scrittori della mia infanzia, avevo anch'io circa nove anni, leggevo anche  Ferenc Molnár ( i ragazzi della via Pal ) e Dikens e ancora  Huckleberry Finn e Tom Soyer di  Mark Twain, e Jack London. Poi sono passato a Poe e avanti così... In genere mi piace leggere un pò di tutto. Leggo molto, mi è sempre piaciuto.
Non ho scrittori o scrittrici di cui mi sia innamorato ma Vance, Scalzi,  Celia S. Friedman, Brooks,  Martin, Abercrombie , S. King, sono i miei idoli e mi hanno dato molto, come gli scrittori dell'esoterismo in genere o comunque del mistero.
Passioni.



Ultima modifica di Constantin il Ven 16 Feb 2018 - 10:05, modificato 1 volta

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
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@Constantin ha scritto:Di Vonnegut ho letto Mattatoio nr. 5 e Hocus Pocus, non ho letto molto di questo scrittore.
Poi volevo dirti che Verne, Borroughs, Salgari sono stati gli scrittori della mia infanzia, avevo anch'io circa nove anni, leggevo anche  Ferenc Molnár ( i ragazzi della via Pal ) e Dikens e ancora  Huckleberry Finn e Tom Soyer di  Mark Twain, e Jack London. Poi sono passato a Poe e avanti così... In genere mi piace leggere un pò di tutto. Leggo molto, mi è sempre piaciuto.


I classici per ragazzi!
Che passione, li conservo ancora nelle librerie dei miei figli che non hanno voluto leggerli, che dispiacere ne ho avuto; ma neppure io ho letto "Cuore" o "Piccole donne" che sempre mi proponeva mia madre.

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Arwen
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Non ho ancora finito di leggere il titolo, datemi ancora qualche giorno, sono a metà.
Comunque neanche io finora lo trovo scontato anche se avevo letto recensioni negative in rete, preferisco farmi l'idea da me.

Per quanto riguarda i titoli e autori che avete citato...mi sa che ho letto molto meno di voi, però il libro "Cuore" sì, ma dopo gli  11 12 anni anche se me l'hanno regalato prima non riuscivo a leggerlo, troppo difficile e troppo mattone! Di Verne ho letto solo "viaggio al centro della Terra" da bambina in una versione illustrata.

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Arwen
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Finito anch'io e l'ho trovato intrigante fino alla fine, al contrario di recensioni lette nel web. Romanzo di fantascienza con una trama poliziesca, dove il colpevole viene svelato solo nelle ultime pagine mentre i sospetti ricadono su più personaggi  mano a mano che procede il racconto ma che risultano estranei all'omicidio anche se un legame, un filo logico c'è.
Interessante anche il rapporto tra uomo e robot, l'analisi della società in cui la storia è ambientata, i risvolti ed interessi politici  che stanno dietro e muovono l'indagine, i compromessi come il sacrificio di pochi per l'interesse di molti, non molto lontano se vogliamo dalla realtà odierna, quindi non poi cosi fantascientifico.

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Miss.Stanislavskij
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@Arwen ha scritto:Finito anch'io e l'ho trovato intrigante fino alla fine, al contrario di recensioni lette nel web. Romanzo di fantascienza con una trama poliziesca, dove il colpevole viene svelato solo nelle ultime pagine mentre i sospetti ricadono su più personaggi  mano a mano che procede il racconto ma che risultano estranei all'omicidio anche se un legame, un filo logico c'è.
Interessante anche il rapporto tra uomo e robot, l'analisi della società in cui la storia è ambientata, i risvolti ed interessi politici  che stanno dietro e muovono l'indagine, i compromessi come il sacrificio di pochi per l'interesse di molti, non molto lontano se vogliamo dalla realtà odierna, quindi non poi cosi fantascientifico.

Mi piace il finale, l'uomo e il robot che sse ne vanno via insieme fianco a fianco, non può esserci amicizia, ma fiducia  e cooperazione sì.

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Arwen
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Sì anche a me, e inoltre la frase finale di Daneel, comprendere che per gli uomini più che estirpare il male è desiderabile la sua trasformazione in bene. In effetti il male non può essere estirpato.

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