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V TURNO - 2 giro - Gialli/Thriller/legal-thriller- si legge: Pochi inutilki nascondigli - Giorgio Faletti

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
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Pochi inutili nascondigli di Giogio Faletti
Sette racconti, sette storie, sette viaggi verso non si sa dove. Intorno a ognuno di noi, dentro a ognuno di noi, c’è sempre una parte oscura, un lato in ombra che la luce della ragione ha timore di illuminare per paura di ritrovarsi sconfitta. E in questa zona buia e fantastica si muovono i personaggi di questa antologia, uomini e donne che si trasformano in vittime o carnefici quando si trovano all’improvviso di fronte a un mondo sconosciuto, a un nuovo volto nello specchio, a quella cupa forma di angoscia che solo l’incomprensibile può trasformare in orrore.

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2
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
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Io ce l'ho già, ma ancora non l'ho iniziato. Comincio stasera.

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3
Arwen
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Io l'ho prenotato oggi.

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4
Constantin
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Viandante Ad Honorem
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Dalai Editore on line. Mi arriva in settimana.

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Constantin
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Viandante Ad Honorem
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una gomma e una matita
Marco disegna il  bel paesaggio avanti a sè con una matita e una gomma trovate in un cassetto, e guardando meglio il foglio, cancella un gabbiano che gli sembra disegnato male. E' in quel momento che si accorge che davanti, nel mondo reale e non nel suo disegno, il gabbiano cade e muore. Viene così a capire, senza saperne il motivo, che ciò che cancella sulla carta si cancella anche nella realtà. Decide, così, di usare questo suo potere per vendicare grandi torti ricevuti.....

Ho letto solo il primo dei 7 racconti contenuti nel libro. Mi è piaciuto: Poe, Lovecraft e King hanno sicuramente ispirato in nostro Giorgio; di cui peraltro, avevo letto solo "Io Uccido". Vedremo nel  prosieguo.

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6
Arwen
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Viandante Storico
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Io sono solo all'inizio, al primo racconto.

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7
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Scusate la latitanza.
Sono a buon punto. Ci sono tre racconti che mi sono piaciuti, ma non quanto mi era piaciuto leggere altri suoi scritti.
Il racconto della gomma e della matita è notevole, non è quello che mi aspettavo. Pensavo fossero più racconti gialli, come "io uccido" , " niente di vero...".
Però mi piace la sua scrittura, il tempo e l'attenzione che impiega nel descrivere i personaggi, le loro storie e i loro caratteri.

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Constantin
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Viandante Ad Honorem
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Il povero buon Faletti non mi piace come scriveva.

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Arwen
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Viandante Storico
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Ragazzi sono solo al secondo racconto...datemi il tempo  inizio a sorridere , per ora non mi dispiace ma troppo poco per darne un giudizio, ecchecaspita non mangio carta e pagine come voi,KleanaOcchiolino  ...vedrò di darci dentro wc  qualunque posto è buono per leggere.

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
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Io invece apprezzo le sue massime, tipo :

"La ragione masticò una maledizione che il cuore ancora non si sentiva di condividere"

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lisandro
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Viandante Storico
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Come mai io e te abbiamo così difficoltà a interagire?

Non ti piacciono i miei riferimenti a rami e uccelletti?

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12
lisandro
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Magari oggi non ne hai voglia

un'altra volta ne riparliamo...

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13
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@lisandro ha scritto:Come mai io e te abbiamo così difficoltà a interagire?

Non ti piacciono i miei riferimenti a rami e uccelletti?

@lisandro ha scritto:Magari oggi non ne hai voglia

un'altra volta ne riparliamo...

Hai perso la strada?
Temo tu abbia abbandonato qui qualcosa che avresti dovuto collocare in altri luoghi.
Temo che non si possa riuscire a sbandolare il flusso dei tuoi pensieri avendo smarrito questi due sopra.
Temo poi... macché temo.
Riflettendo bene, perché temere per te?


ps. ci sono usi assai umili per i quali il vaso di argento, non trattenendo odori, è più indicato di quello di terracotta

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14
lisandro
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Viandante Storico
Viandante Storico
Sto per fare una cosa insolita per me...
Aggiungere questo mio intervento prima di leggere con attenzione la risposta
cosa che farò con accuratezza subito poi
per dirti che non riesco a rispondere in maniera serena alle provocazioni e se puoi consigliarmi se sia il caso che io impari invece ad affrontarle, noncurante delle conseguenze...
Ok, scusa lo sfogo... ora mi premuro nel leggerti.

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15
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Prèmuro o premùro?

Inquisirei in entrambi i casi.

Per quanto riguarda l'argomento provocazioni, affrontarle o meno? Dipende dal tempo, cronologico non meteorologico, dalla noia e dall'intereresse nei riguardi dell'agente provocatore; agente inteso non come poliziotto, l'altro significato.

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16
lisandro
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Viandante Storico
Viandante Storico
Oltre la soglia in entrambi i casi, direi
da reagenti.


C'è tempo per tutte le stagioni
e non credere che queste frasette fatte mi riescano così scontate. Provo a risponderti con una parvenza di criterio, compatibilmente con un senso di inebetimento (?) imbarazzante da constatare.

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17
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Conforta pensare che ci sia un tempo per tutte le stagioni, mi rallegra oggi che ho scelto di ascoltare musica triste.

L'inebetimento non è constatabile da dove mi trovo io, ma apprezzo l'ammissione dell'imbarazzo provato per una presunta debolezza.

Torno a godermi il silenzio.

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18
Arwen
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Viandante Storico
Viandante Storico
Cosa è successo? Mi son persa qualcosa?
Vabbè volevo solo dire che ho finito la lettura, libro terminato inizio a sorridere
Dunque....

E' il primo libro che leggo di questo autore perciò non ho termini di paragone con altri suoi titoli ma nell'insieme l'ho trovato una lettura piacevole anche se alcuni racconti all'inizio ho fatto fatica ad ingranare trovando alcune descrizioni un po' noiose per poi decollare la suspance e tenermi incollata fino all'ultima pagina del racconto.
Tutti i racconti sono legati da un filo comune cioè sono storie di morti con finale irreale e fantastico e unite dal fumo di sigaretta, in ogni racconto c'è uno o più protagonisti fumatori.
Mi ha fatto una certa tenerezza la storia dell'"Ultimo venerdì della signora Kliemann" che non si rassegna alla morte del marito ma piuttosto scontata fin dall'inizio si capisce fin da subito chi è il morto della storia, però resta la suspence finale del manichino animato, mi sarei aspettata invece di trovare il cadavere del marito imbalsamato.
Filo comune anche che in ognuno o attorno ad ognuno si cela una parte oscura come nel primo racconto "Una gomma e una matita",il protagonista disegnatore odio e vendetta, il professore tanto gentile e a modo di "Graffiti", il segreto nascosto di "La Ragazza che guardava l'acqua", il regista e l'attore dell'ultimo racconto "Physique du role"  che nascondono una doppia identità, per uno quella sessuale e l'altro la bestia.
Ho letto un po' in giro le recensioni che invece sminuiscono e criticano questo libro di Faletti considerato non all'altezza di altri suoi titoli e di altri autori,  ma che non influenzano il mio parere, a me ad esempio è piaciuto il racconto "Spugnole" vi ho trovato, seppur nella semplicità e sembrerebbe poco sensata la trama,  riferimenti realisti di una realtà contadina compresi i loro detti, tutto poteva sembrare fuorché un racconto noir  se non fosse stato per il finale col morto del tutto irreale.

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19
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Arwen ha scritto:Cosa è successo? Mi son persa qualcosa?
Vabbè volevo solo dire che ho finito la lettura, libro terminato inizio a sorridere
Dunque....

E' il primo libro che leggo di questo autore perciò non ho termini di paragone con altri suoi titoli ma nell'insieme l'ho trovato una lettura piacevole anche se alcuni racconti all'inizio ho fatto fatica ad ingranare trovando alcune descrizioni un po' noiose per poi decollare la suspance e tenermi incollata fino all'ultima pagina del racconto.
Tutti i racconti sono legati da un filo comune cioè sono storie di morti con finale irreale e fantastico e unite dal fumo di sigaretta, in ogni racconto c'è uno o più protagonisti fumatori.
Mi ha fatto una certa tenerezza la storia dell'"Ultimo venerdì della signora Kliemann" che non si rassegna alla morte del marito ma piuttosto scontata fin dall'inizio si capisce fin da subito chi è il morto della storia, però resta la suspence finale del manichino animato, mi sarei aspettata invece di trovare il cadavere del marito imbalsamato.
Filo comune anche che in ognuno o attorno ad ognuno si cela una parte oscura come nel primo racconto "Una gomma e una matita",il protagonista disegnatore odio e vendetta, il professore tanto gentile e a modo di "Graffiti", il segreto nascosto di "La Ragazza che guardava l'acqua", il regista e l'attore dell'ultimo racconto "Physique du role"  che nascondono una doppia identità, per uno quella sessuale e l'altro la bestia.
Ho letto un po' in giro le recensioni che invece sminuiscono e criticano questo libro di Faletti considerato non all'altezza di altri suoi titoli e di altri autori,  ma che non influenzano il mio parere, a me ad esempio è piaciuto il racconto "Spugnole" vi ho trovato, seppur nella semplicità e sembrerebbe poco sensata la trama,  riferimenti realisti di una realtà contadina compresi i loro detti, tutto poteva sembrare fuorché un racconto noir  se non fosse stato per il finale col morto del tutto irreale.

"Spugnole" è quello che mi è piaciuto di più.
L'unico che non mi è piaciuto è "graffiti".
Tenerezza per la vedova Kliemann e per il mostro del lago.
Confermo quello che hai scritto tu, le tto da altre critiche, ho letto altro di Faletti, decisamente questo è un "minore"

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Che si fa? Partiamo con il nuovo giro?

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Arwen
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Viandante Storico
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@Miss.Stanislavskij ha scritto:

"Spugnole" è quello che mi è piaciuto di più.
L'unico che non mi è piaciuto è "graffiti".
Tenerezza per la vedova Kliemann e per il mostro del lago.
Confermo quello che hai scritto tu, le tto da altre critiche, ho letto altro di Faletti, decisamente questo è un  "minore"
Sì anch'io ho provato una grande tenerezza  per il "mostro" del lago, come nella "Bella e la Bestia", il vero protagonista era lui, nascosto nel lago ma sensibile, capace di captare le vibrazioni emesse delle emozioni umane, in sintonia con la ragazza e il cane, desideroso più di ogni altra cosa di una carezza, un contatto fisico.
Graffiti non è piaciuto neanche a me e non credo di ave capito neanche il finale che mi appare tragico, un mite e gentile insegnante che in realtà nascondeva un animo acido, cattivo e un segreto d'infanzia, il furto di un libro, ossessionato dall'immagine della bambina vestita di rosso,tormentato dall'azione negativa ( il furto) compiuta da bambino? Incapace di amare, alla fine mi sembra travolto e fagocitato dalla sua stessa ossessione.

@Miss.Stanislavskij ha scritto:Che si fa? Partiamo con il nuovo giro?
Per me va bene, si può ripartire col prossimo giro.

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