Forum di Libera Discussione. Il Luogo di Chi è in Viaggio e di Chi sta Cercando. Attualità, politica, filosofia, psicologia, sentimenti, cultura, cucina, bellezza, satira, svago, nuove amicizie e molto altro

Per scoprire le iniziative in corso nel forum scorri lo scroll


Babel's Land : International Forum in English language Fake Collettivo : nato da un audace esperimento di procreazione virtuale ad uso di tutti gli utenti Gruppo di Lettura - ideato e gestito da Miss. Stanislavskij La Selva Oscura : sezione riservata a chi ha smarrito la retta via virtuale Lo Specchio di Cristallo : una sezione protetta per parlare di te La Taverna dell'Eco: chat libera accessibile agli utenti della Valle

Non sei connesso Connettiti o registrati

 

Il pastore e la figlia del Sole

Condividere 

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Il pastore e la figlia del Sole

Nei pascoli che si stendono sopra la valle del Yucayun giovane pastore portava tutti i giorni un branco di lama bianchierano animali sacri perchè gli Incas prendevano proprio da quel branco le vittime da sacrificare al dio Sole.
Il giovane pastore era molto bello ed era abilissimo nel comporre melodieche suonava con i suoi flauti.
Un giorno mentre stava suonando sentì una voce dolcissima dire, proprio alle sue spalle :- Buon giorno, la tua melodia è bellissima.
Il giovane vi voltò di scatto e vide due fanciulleche lo guardavano sorridendo; qualcosa che c'era in loro fece comprendere al pastore di non trovarsi di fronte alla presenza di creature umane. Stupito cadde in ginocchio e rimase in attesa.
Non temere, pastore, disse la maggiore delle due- desideriamo solo ascoltare le tue melodie.
Si misero sedute sull'erba e il giovane suonò così bene che le fanciulle si commossero profondamente. La minore delle due, mentre il pastore suonava fissavacon insistenza una placca d'argentoche il giovane portava sulla fronte, fermata da una fascia candida.
Quando il giovane ebbe finito l'ultima canzone, si tolse il monile e lo offrì in dono alla sua ascoltatrice.
La fanciulla confusa prese in mano il gioiello ; era a forma di mezzaluna ; nel centro erano cesellate due figure che si tenevano per mano.
La giovane fissò a lungo le due figure, poi tese l'oggetto al pastore:- non posso accettarlo - disse.
:- Perchè?
:- Vedi, pastore, - intervenne l'altra sorella- noi siamo figlie del Sole e abitiamo nel palazzo delle quattro sorgenti; ci è severamente èroibito portare addosso gioielli. Il tuo gioiello verrebbe subito sequestrato e, perciò, te ne priveresti inutilmente.
Il pastore riprese il suo gioiello e rimase a lungo a guardare la principessa che si allontanava con la sorella; poi, un pò triste radunò il brancoe si avviò verso la sua capanna. Anche la principessa era triste; giunta al palazzo andò subito a coricarsi. Dopo aver pensato lungamente al pastore che aveva incontrato sulla montagna, si addormentò e fece uno strano sogno: un uccello che cantava dolci melodie. Dopo aver cantato un pò  si avvicinò alla fanciulla e le disse : - non essere triste bellissima principessa; tutto si risolverà.
Ti ringrazio, ma alla mia pena non c'è rimedio:-
:- cosa ti addolora?
La principessa narrò dell'incontro con il pastore e del dono che questi le aveva offerto.
- Alzati... disse allora l'uccello in tono quasi di comando - Và a sedere tra le quattro sorgentiche sono al centro del tuo palazzo e canta la melodia del pastore, se le acque la ripeteranno forse lo potrai rivedere. Dette queste parole l'uccello volò via e la principessa si svegliò; si vestì e senza far rumore raggiunse il grande salone di cristallo dove le quattro sorgenti sgorgavano senza sosta; si mise a sedere al centro e cantò a voce sommessa e melodiosa la canzone del pastore più bella di quella mattina. Quando tacque dalle sorgenti si levò un suono argentinole acque scorrendo, ripetevano gioiosamente la melodia del pastore!
La principessa pianse di gioia; le sorgenti erano favorevoli al suo amore!
Fiduciosa attese lo spuntar del giorno.
Intanto il pastore era ritornato alla sua capanna; anche il suo cuore era rimasto colpito dalla bellezza della giovane principessama era vano sperare che la figlia del Sole potesse guardare un guardiano di lama!
Assorto in quei pensieri, il giovane cominciò a comporre una melodia così triste che i suoi occhi si riempirono di lacrime ed egli desiderò solo di morire. Nella valle, nel piccolo villaggio di Laris, viveva la madredel pastore, una vecchia donna molto saggia ed esperta nelle arti magiche. Proprio quella sera, mentre preparava un decotto d'erbe, le sembrò di sentire il figlio che si lamentava e piangeva.
Senza perdere tempo, si mise in viaggio e, nel cuore della notte, giunse alla capanna sulla montagna.
:-madre mia! madre mia!

Vedi il profilo dell'utente
2
Lady Joan Marie
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Ma dove le trovi queste storie così interessanti? amorebandiera

Vedi il profilo dell'utente
3
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Lady Joan Marie ha scritto:Ma dove le trovi queste storie così interessanti? amorebandiera

mica era finita, Lady.... inizio a sorridere , vabbè dai, domani la finisco. Sono contento ti piacciano, ma dove le trovo.... ehhh.... no  (segreto)... sorriso

Vedi il profilo dell'utente
4
Lady Joan Marie
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Aspetto con impazienza... Ciao! meditare

Vedi il profilo dell'utente
5
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
..... gemè il pastore, appena la vide. - Ho incontrato la figlia del Sole; se non posso averla, se non posso amarla, preferisco morire!
:- Fatti coraggio- disse allora la vecchia- e io cercherò di aiutarti.
Cominciò a preparare un decotto di erbe, a un certo momento alzò la testa dal fuoco e guardò fuori della porta due fanciulle venivano verso la capanna. Erano lontane, ma la vecchia capì subito chi fossero. Si avvicinò al figlio e gli disse:- Ascoltami bene; la tua principessa sta venendo qui accompagnata dalla sorella; se vorrai raggiungere la tua felicità, il tuo desiderio, dovrai lasciarmi fare.
Il giovane promise di ubbidire; la vecchia si avvicinòal focolare e cominciò a rimestare erbe per preparare un decotto.
Intanto le due principesse arrivarono alla capanna. Si sentivano molto stanche perchè era dall'alba che giravano per i monti e i verdi prati tentando di ritrovare il punto preciso nel quale avevano incontrato il pastore.
:- Possiamo riposare un poco?- chiesero le ragazze. - Abbiamo anche molta fame, hai qualcosa da darci da mangiare? Sapremo ricompensarti per questa tua gentilezza.
:- Non ho altro che zuppa, venite e assaggiatene un poco.
Le sorelle entrarono e mangiarono molto volentieri quel cibo insolito per loro, ma buonissimo. Poi la principessa più giovane si alzò e fece un giro per la capanna.
:- vivi sola, madre? - domandò.
:- si, mia cara.
Ad un tratto la fanciulla vide un mantello coperto di ricami multicolori.
:- E' bellissimo ! - esclamò veramente ammirata- Di chi è?
:- Questo - rispose la vecchia- è un mantello che una mia antenata ha avuto in dono da una divinità delle montagne. Se vuoi te ne faccio dono.
:- Ti ringrazio, generosa madre- rispose la fanciulla prendendo il mantello.
Poco dopo le due fanciulle si accomiatarono dalla madre del pastore. Era ormai molto tardiperciò le due principesse tornarono verso il Palazzo delle Quattro Sorgenti.
I guardiani videro il mantello che la giovane portava sul braccio, ma la lasciarono passare senza difficoltà: infatti esso non aveva ornamenti d'oro o d'argento, proibiti nella casa del dio Sole.
Dopo pranzo, le principesse si ritirarono nelle loro stanze; la giovane pose il mantello bel piegato vicino a sè, poi cominciò a piangere pensando al suo perduto amore. Finalmente si addormentò ma, ad un tratto le sembrò che una voce conosciuta la chiamasse dolcemente; aprì gli occhi e vide vicino al suo letto il giovane pastore.
:- Come sei arrivato sin qui?
:- mi hai portato tu stessa; ero stato trasformato nel mantello che mia madre ti ha donato; era il solo modo per farmi entrare nel palazzo.
:- ora come potrò nasconderti?
:- non c'è alcun bisogno che tu mi nasconda, andiamocene tra le montagne; sapremo nasconderci così bene che nessuno ci troverà mai più.
La principessa non se lo fece dire due volte; finchè durava l'oscurità della notte, i due giovani potevano ritenersi al sicuro perchè i guardiani prendevano servizio alle prime luci dell'albaCamminado di buon passo, raggiunsero rapidamente una valle dove il sole non arrivava mai.
Qui costruirono una capanna e vissero felici e innamorati per qualche tempo.
Poi una mattina la bella principessa volle salire sulla cima di un monte per raccogliere alcune erbe che non potevano crescere nel fondo della valle ombrosa, e il pastore l'accompagnò per aiutarla nella raccolta.
Appena raggiunta la vetta, i due giovani alzaroo i visi con un sospiro di felicità.
Fu questione di un attimo i raggi del sole li colpirono in pieno e, all'istante, essi rimasero pietrificatiAncor oggi si possono vedere le due statue di pietra, ormai consunte dagli anni, sull'alto della montagna di Pitusiray, sopra la vallata di Laris; esse sembra si tengano per mano e sono unite per sempre, nell' stesso atteggiamento che avevano le due figure incise sulla placca d'oro e d'argento del pastore.

Vedi il profilo dell'utente
6
Lady Joan Marie
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Ciao Constantin, le tue storie sono sempre belle...
Ma si può avere ogni tanto un lieto fine? commosso

Vedi il profilo dell'utente
7
Contenuto sponsorizzato

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum