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I diversi orientamenti sessuali.

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Spaitek
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Viandante Affezionato
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Silentio ha scritto:Certo skipper,

CHIEDO UFFICIALMENTE L'INTERVENTO DEI MODERATORI.



Ultima modifica di Spaitek il Gio 2 Dic 2010 - 20:57, modificato 2 volte

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52
marimba
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Direttore del Corriere della Pera
Direttore del Corriere della Pera
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BEh, in fondo vuol dire navigante... Mica sarei permaloso come il fornaretto... BeautyfulSuina BeautyfulSuina


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53
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
marimba ha scritto:*

BEh, in fondo vuol dire navigante... Mica sarei permaloso come il fornaretto... BeautyfulSuina BeautyfulSuina
Ah no eh.. Non è una questione di permalosità, è una questione di EQUITA' e COERENZA nell'applicare le regole.
Capisco che non sono valori che in questi anni di berlusconismo non vanno per la maggiore ma... almeno qui..!!

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54
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
Spaitek ha scritto:
Silentio ha scritto:Certo skipper,

CHIEDO UFFICIALMENTE L'INTERVENTO DEI MODERATORI.

Vai vai, che è la volta buona che mi fanno vedere le puppe delle utentesse.

Ricordo, qualora fosse sfuggito, il mio ultimo desiderio prima del ban!

Skipper, Skipper, Skipper...
Anche se, l'idea che ho di te è leggermente meno onorevole del navigante, ma gli esseri umani pensano che quel che non si dice-scrive, non esista.

Spaitek ha scritto:Capisco che non sono valori

Un po come u viecchj zit che parla di non bere prima di mettersi alla guida.



Ultima modifica di Silentio il Gio 2 Dic 2010 - 21:01, modificato 1 volta

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55
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
...aggiungiamo pure, a carico di Silentio, la recidiva propensione a mandare in vacca i topic.
Speciamente quelli di informazione scientifica ed educazione civica, come questo.
Doppia infrazione.

Mi aspetto grandi cose dai mod.

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56
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
Spaitek ha scritto:Mi aspetto grandi cose dai mod.

Caro Skipper, nel frattempo che aspetti il mio ban (il quale, lo ripeto, dovrà essere preceduto dalla visione delle puppe delle utentesse, come mio ultimo desiderio), ti rammento chi è uscito off topic in seguito a questo mio intervento sul quale sono fiducioso tu sappia, con la tua oggettività, dare risposta.

Silentio ha scritto:
Spaitek ha scritto:Il solo fatto che si consideri la specie come "qualcosa che deve andare avanti" è frutto di un'opinione del tutto ideologica, non certo di un'osservazione scientifica! BeautyfulSuina

Certo skipper, a dimostrazione di quanto oggettivamente asserisci, vi è anche l'oggettiva l'evoluzione Darwiniana.
Prima di appoggiare il ditino sulla tastierina, prova oggettivamente a pensare, cosa sicuramente difficile, magari comprederai anche la distinzione concettuale fra ambiente antropizzato e non antropizzato; e, di conseguenza, anche il discorso legato alla natura.
Un babbeo, anche se è molto babbeo, ha gli stessi sacrosanti diritti civili e morali perfino di una Divinità come me (anche uno come te, pensa un pò).
Uno gnu babbeo, anche se poco babbeo, nelle migliori delle ipotesi potrà esser fiero di contribuire alla dieta ipercalorica di qualche micettone.

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57
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
ATTENDO ANCORA IL DOVEROSO INTERVENTO DEI MODERATORI

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58
Blasel
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Banned
Banned
Lo skipper è la persona che ha il comando di una imbarcazione, ma non ne è necessariamente l'armatore. È all'incirca l'equivalente di un capitano. Quando l'imbarcazione è in acqua, lo skipper ha il comando assoluto sull'equipaggio, e risponde civilmente e penalmente del comportamento della stessa.

Il termine skipper deriva dall'Olandese schipper, a sua volta derivato da schip, che in olandese significa "nave".

http://it.wikipedia.org/wiki/Skipper

Non dico che Silentio volesse fare un complimento a Spaitek, ma nemmeno offenderlo, appellandolo 'skipper', cosi come ha gia, giustamente rilevato Marimba che, lo ricordo a chi legge, e' una MODe(r)rante come me.

Comunque invito Silentio e tutti coloro che leggono, a non adottare 'nomignoli, diminutivi, epiteti etc.' nei confronti di qualsiasi altro viandante al fine di non offendere nessuno perche' non e' tollerato.

Essendo il 'primo' cartellino giallo, e' sufficiente l'ammonizione per Silentio.

Per favore, evitate di farmi 'lavorare'

Grazie

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59
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

TORNANDO IN TOPIC :

Secondo voi, non è giunto (o meglio: tornato) il momento di rendere coscienti gli esseri umani del fatto che la Natura stessa ha fornito loro una gamma di orientamenti sessuali, anzichè uno solo?
Ma soprattutto: non è ora di finirla di confondere ideologicamente gli orientamenti sessuali con le diverse patologie sessuali esistenti?
Perchè, in una Paese dell'Unione Europea quale è il nostro, ancora non esiste la giusta EDUCAZIONE SCIENTIFICA su tali argomenti?

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60
Polvere come te se muoio
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Viandante Residente
Viandante Residente
Spaitek ha scritto:
Perchè, in una Paese dell'Unione Europea quale è il nostro, ancora non esiste la giusta EDUCAZIONE SCIENTIFICA su tali argomenti?

Mi pare ovvio che per il fatto che la Chiesa sia così vicina a noi, che abbia influenzato così tanto la nostra storia, cultura ed abitudini, è inevitabile ci siano ancora pensieri del genere. Se in altri Paesi hanno una maggiore apertura mentale, è proprio perché da loro c'è sempre stata un'altra cultura, sicuramente non narrow-minded come la nostra. Ma ci arriveremo. Come sempre con un secolo di ritardo, ma ci arriveremo.

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61
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico




Bene! Il Viandante Silentio se l'e' volutamente cercata, nonostante il 'cartellino giallo' ha proseguito ad importunare un altro viandante.
Gli concediamo 2 giorni di riposo e riflessione. e duplichiamo tale messaggio nell'apposita sezione.



Ultima modifica di Silentio il Sab 4 Dic 2010 - 18:08, modificato 1 volta

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62
marimba
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Direttore del Corriere della Pera
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Ecco dov'era finito Sbavig....


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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Per contribuire alla discussione:

In questo delizioso forum c'è più di uno che sostiene che la pederastia (o pedofilia) non è un orientamento sessuale. Dice di sostenerlo con prove scientifiche e a dimostrazione di questo fatto riporta come fonte wikipedia.

C'è chi pensa che la pedofilia non sia più da considerarsi una malattia, ma soltanto un orientamento sessuale, uno status di diritto. L'Associazione Psichiatrica Americana (APA), insieme a rami della scuola europea e italiana, ha ritenuto che la pedofilia dovesse essere cancellata dall'elenco delle disfunzioni mentali e che gli stessi argomenti che avevano giustificato la cancellazione dal DSM (manuale scientifico di diagnostica) dell'omosessualità dovevano valere anche per la pedofilia. E così il consiglio direttivo dell'APA ha tolto dal settore delle patologie la pedofilia: la pedofilia è un disordine soltanto se il pedofilo soffre per la sua pedofilia.

Facciamo un po' di educazione civica

P.S. ah...ovviamente il tizio in questione di cui abbiamo una diapositiva ( ) sostiene che il suo pensiero è "oggettivo" e a riprova di questo fatto cita wikipedia
sacrosanta generazione internet sadness

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64
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
marimba ha scritto:*

Ecco dov'era finito Sbavig....

#


Senza escludere il buono auspicio nello sperare che questo distinto signore da lei citato sia un demente come me, mi dispiace doverla disdire.

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65
marimba
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Direttore del Corriere della Pera
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Disdire? Mica sono un abbonamento a Penthouse... sadness


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66
Don Chisciotte 83
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Tutor Corriere della Pera
Tutor Corriere della Pera
marimba ha scritto:*

Disdire? Mica sono un abbonamento a Penthouse... sadness

Il caro Silentio va interpretato, lui butta giù parole che gli sembrano belle ma senza un logica e senza saperne il significato, non essere così pignola. :P

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Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Polvere come te se muoio ha scritto:
Spaitek ha scritto:
Perchè, in una Paese dell'Unione Europea quale è il nostro, ancora non esiste la giusta EDUCAZIONE SCIENTIFICA su tali argomenti?

Mi pare ovvio che per il fatto che la Chiesa sia così vicina a noi, che abbia influenzato così tanto la nostra storia, cultura ed abitudini, è inevitabile ci siano ancora pensieri del genere.
Vero. Questo è senza dubbio un fattore significativo: la millenaria presenza dell'intollerante ed omofobica ideologia cattolica. Ma nonostante questo, ancora mi stupisco del fatto che Piero Angela (tanto per citarne uno) non abbia ancora dedicato una puntata di Superquark a questo tema, così sentito di questi tempi. Sarebbe di una utilità sociale non indifferente fare un po' di chiarezza su concetti eticamente così importanti, e che ci riguardano così da vicino, dopotutto.

Polvere come te se muoio ha scritto:

Se in altri Paesi hanno una maggiore apertura mentale, è proprio perché da loro c'è sempre stata un'altra cultura, sicuramente non narrow-minded come la nostra. Ma ci arriveremo. Come sempre con un secolo di ritardo, ma ci arriveremo.

Vero anche questo. E sottolineo un fatto importante: questa non è una mera questione di "diversità" culturale, ...è proprio una questione di avercela oppure no, una cultura, e una qualche forma di civilizzazione.
Non ho alcun dubbio che anche l'italia, prima o poi si civilizzerà, su questi temi.
E se accadrà con un secolo di ritardo, come al solito, sarà solo colpa degli ignoranti.

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68
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
xmanx ha scritto:
E così il consiglio direttivo dell'APA ha tolto dal settore delle patologie la pedofilia: la pedofilia è un disordine soltanto se il pedofilo soffre per la sua pedofilia.
Anche l'omosessualità può essere causa di un disordine psicologico, se il soggetto non accetta la propria condizione naturale. Anzi, detto meglio: la causa non è l'omosessualità in sè, bensì l'omofobia della società che gli sta intorno, che induce il soggetto a sentirsi un disadattato, coi problemi che ne conseguono. (E la mancanza di diritti è una di queste cause).

Per quanto riguarda la pedofilia: ovviamente può riguardare tanto gli etero quanto gli omo quanto i bisex. Che senso avrebbe fare un minestrone unico, in cui paragonare la pedofilia come se fosse una alternativa all'eterosessualità o all'omosessualità o alla bisessualità?
L'orientamento sessuale riguarda il comportamento nei confronti dei sessi, non riguarda tutte le fantasie erotiche possibili ed immaginabili. E soprattutto riguarda anche la sfera affettiva (al contrario di necrofili e compagnia bella).

Ma soprattutto: come si può non capire che la pedofilia implica il fare sesso con persone non consenzienti, e l'omosessualità, invece, no?
Quale omofobica ideologia ha accecato la tua mente in modo tale da confondere volutamente questi due concetti, che anche da un punto di vista giuridico non possono che essere oggettivamente diversi, in quanto implicano fatti oggettivamente diversi?

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69
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
Quindi, l'evasione a quanto ti ho esposto (ripostato per 2 volte), presuppone un tacito consenso?

Ricordati che, anche un ban o un avviso di garanzia nei miei confronti (o chi che sia) in seguito alle segnalazioni di furto di ciucciotto, non toglie la tua oggettività critica, almeno in merito a questo (volendo proprio essere clemente).
Non che la diversità d'opinione possa essere oggetto di derisione, ma lo sclero come forma evasiva suscita una reazione per lo più istintiva di risa e te ne ringrazio per l'iniezione di buon umore che mi dai nel leggerti. Continua.

Premettendo che ti ringrazio anche per la ragione che mi hai dato, libero di deragliare sulla pedofilia.


marimba ha scritto:*

gne gne gne gne gne

Don Chisciotte 83 ha scritto:qua qua qua qua qua

Smidollati, si capisce che volevo scrivere smentire. Solo che rompete mentre sto al telefono con signor zizizizizi, grrazzziee, zi figuri, zizizizizi della Penthouse. Lo so che le Divinità sono sempre oggetto di evocazione, ma aspettate prima che attacchi, eh che cacchio!

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70
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
xmanx ha scritto:Per contribuire alla discussione:

In questo delizioso forum c'è più di uno che sostiene che la pederastia (o pedofilia) non è un orientamento sessuale. Dice di sostenerlo con prove scientifiche e a dimostrazione di questo fatto riporta come fonte wikipedia.

C'è chi pensa che la pedofilia non sia più da considerarsi una malattia, ma soltanto un orientamento sessuale, uno status di diritto. L'Associazione Psichiatrica Americana (APA), insieme a rami della scuola europea e italiana, ha ritenuto che la pedofilia dovesse essere cancellata dall'elenco delle disfunzioni mentali e che gli stessi argomenti che avevano giustificato la cancellazione dal DSM (manuale scientifico di diagnostica) dell'omosessualità dovevano valere anche per la pedofilia. E così il consiglio direttivo dell'APA ha tolto dal settore delle patologie la pedofilia: la pedofilia è un disordine soltanto se il pedofilo soffre per la sua pedofilia.

Facciamo un po' di educazione civica

P.S. ah...ovviamente il tizio in questione di cui abbiamo una diapositiva ( ) sostiene che il suo pensiero è "oggettivo" e a riprova di questo fatto cita wikipedia
sacrosanta generazione internet sadness

Xmanx non ti avventurare nel bosco che trovi il lupo... o meglio la Lupa.
La pedofilia ( da un punto di vista psicoanalitico e non legale o morale) non è un orientamento sessuale ma una devianza o perversione.
Per perversione si intende una fissazione dello sviluppo libidico ad un livello e ad un oggetto che non corrisponde a quello dell'amore oggettuale e della genitalità adulta. Argomenterò bene questi punti in altra sede.
Sono cose di cui è bene non parlare con superficialità perchè sono complesse.
Da un punto di vista morale posso dirti che parlare con leggerezza del profondo disturbo di qualcuno e degli effetti che gli agiti ad esso legati possano avere su altri in condizione di minorità lo trovo assurdo. E io non brucio streghe abitualmente.

Ora faccio la cosa che dovevo fare.

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Admin@
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Admin Founder
Admin Founder
Intervengo in questa discussione per placare gli animi, che noto essere particolarmente inclini alla fiammata.
Ricordo a tutti che qui c'è un argomento da discutere, ma nessuna posta in gioco.
Non mettete in gioco il vostro io, per poi lamentarvi se esso viene calciato come se fosse una palla.


Invito Spaitek a non esasperare gli eventuali conflitti agendo secondo uno schema di attacco-difesa. Ho visto più volte innescarsi questo meccanismo, e sempre l'ho visto sfuggire di mano e travolgere cose e persone, fra cui il diretto interessato. Metti piuttosto in gioco la tua notevole capacità argomentativa. Questo è l'aspetto migliore della tua persona che leggo qui e che non voglio sia oscurato da altro.

Silentio, i nomignoli utilizzati e le espressioni ricorrenti che hai utilizzato per qualificare un Utente in questa discussione, sono chiarmante ironici e possono anche avere l'utilità di fare riflettere chi li riceve. Quando però tali vezzi diventano l'unica argomentazione da opporre sempre ed ovunque al soggetto in questione, l'ironia e la sua utilità vanno perdute. Resta solo l'autocompiacimento e non si comprende nemmeno più bene quale degli Io in questione sia in vetrina.

L'intervento di Blasel in questa situazione è stato equilibrato e necessario.

Riflettete un attimo sulla difficoltà di scindere le proprie opinioni personali dal proprio ruolo esercitato tramite la vostra stessa persona, riflettete sulla difficoltà di comportarvi in modo non condizionato dagli altrui giudizi e dalle altrui attribuzioni alimentate nel contempo dal vostro ruolo e dalle opinioni che esprimete da utenti, riflettete sulla difficoltà di comprendere le dinamiche di una discussione in ogni sua fase e condividerete il mio giudizio. Non è dovere di un Moderatore assecondare le pretese di tutti e non è nemmeno umanamente possibile. Il suo dovere è tutelare lo spazio della discussione in modo da garantire a tutti di partecipare, ascoltando le eventuali ragioni di tutti ma soltanto rispetto a tale compito. Nessuno deve dettare condizioni, ne riceverne. Sapete bene qual'è la mia idea di Moderazione e la mia idea di dialogo. Tali idee sono condivise da chi ha scelto di aiutarmi a gestire questo forum da un punto di vista organizzativo.


Più con il cuore in mano di così non potevo parlare.
Ora dilato lo sterno, lo rimetto al suo posto e chiudo questo copioso intervento.


_________________
Quanto più già si sa,
tanto più bisogna ancora imparare.
Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere,
o meglio il sapere del non sapere
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72
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Admin@ logorroica.
Però, almeno, non mette quelle faccine di minchia.

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Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
marimba ha scritto:*

Ecco dov'era finito Sbavig....
*

e cosa c'entro io?
Faccio danni pure quando non ci sono oppure mi vedi ovunque perchè mi ami, Marimbambitina de mi corazon?


Spaitek frignone, al solito.

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Caro spaitek, non sono affatto omofobico. Per quanto mi riguarda gli omosessuali possono vivere la loro condizione senza che neppure ci sia bisogno che altri lo consentano. Non ha alcun senso, infatti, chiedere il consenso per una cosa del tutto normale.

Questo vorrei fosse chiaro una volta per tutte.

Ho parlato della pedofilia perchè - e tu lo sai bene - tu hai sempre sostenuto da un lato il pieno diritto a vivere il proprio orientamento sessuale (qualunque esso sia) e dall'altro il fatto che la pedofilia non è un orientamento sessuale. Ora...io ti ho dimostrato che la pedofilia è da più parti considerato un orientamento sessuale come gli altri...e che sono molti a sostenere - come fai tu - che, in quanto orientamento sessuale, è un diritto poterlo praticare liberamente.

Cio' che voglio dire è che una società si basa su una propria etica. Non c'è nulla di male nè di omofobico se una società sostiene che "il matrimonio" è un legame giuridico tipico ed esclusivo delle coppie etero. Soprattutto quando l'affermazione di questo principio non impedisce alle coppie omosessuali di vivere, convivere, passarsi le eredità ecc...ecc.. Anzi, diro' di più. Volere a tutti i costi che nel concetto legale di "matrimonio" sia incluso il matrimonio omosessuale è l'implicita ammissione di "debolezza" operata dagli stessi omosessuali.

Tu parli dicendo "sarebbe ora....". Io ti dico che sarebbe ora che gli omosessuali accettassero il fatto che sono "diversi" e che la loro "diversità" è una ricchezza. E che la smettessero - quindi - di voler scimmiottare le forme legali tipiche degli eterosessuali per voler essere "per forza" assimilati agli eterosessuali. Non c'è nulla di male nell'essere "diversi" e nel trovare forme legali "diverse" da quelle che per tradizione sono tipiche degli eterosessuali.

Per quanto riguarda la "pedofilia"...l'ho tirata in mezzo non per assimilare omosessualità e pedofilia. Questa è una operazione che fai nella tua testa. L'ho tirata in ballo per affermare il principio che non è assolutamente detto che "un mio desiderio diventa automaticamente un mio diritto". Infatti...pur riconoscendo la pedofilia come orientamento sessuale, lo stato non ammette rapporti sessuali nè matrimoni con minori.
PArtendo da questo affermazione sostengo che, ad esempio, la pretesa di voler adottare dei figli da parte di una coppia omosessuale è del tutto fuori luogo...se viene intesa come "diritto indiscutibile". Se ne puo' e se ne deve discutere. Ed è del tutto lecito avere dei dubbi sulla fattibilità della cosa. Ed è del tutto lecito che ci sia una corrente di pensiero largamente diffusa nella opinione pubblica che sia contraria a questo fatto.

Saluti padani.

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Ospite
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Ospite
xmanx ha scritto:Caro spaitek, non sono affatto omofobico. Per quanto mi riguarda gli omosessuali possono vivere la loro condizione senza che neppure ci sia bisogno che altri lo consentano. Non ha alcun senso, infatti, chiedere il consenso per una cosa del tutto normale.

Questo vorrei fosse chiaro una volta per tutte.

Ho parlato della pedofilia perchè - e tu lo sai bene - tu hai sempre sostenuto da un lato il pieno diritto a vivere il proprio orientamento sessuale (qualunque esso sia) e dall'altro il fatto che la pedofilia non è un orientamento sessuale. Ora...io ti ho dimostrato che la pedofilia è da più parti considerato un orientamento sessuale come gli altri...e che sono molti a sostenere - come fai tu - che, in quanto orientamento sessuale, è un diritto poterlo praticare liberamente.

Cio' che voglio dire è che una società si basa su una propria etica. Non c'è nulla di male nè di omofobico se una società sostiene che "il matrimonio" è un legame giuridico tipico ed esclusivo delle coppie etero. Soprattutto quando l'affermazione di questo principio non impedisce alle coppie omosessuali di vivere, convivere, passarsi le eredità ecc...ecc.. Anzi, diro' di più. Volere a tutti i costi che nel concetto legale di "matrimonio" sia incluso il matrimonio omosessuale è l'implicita ammissione di "debolezza" operata dagli stessi omosessuali.

Tu parli dicendo "sarebbe ora....". Io ti dico che sarebbe ora che gli omosessuali accettassero il fatto che sono "diversi" e che la loro "diversità" è una ricchezza. E che la smettessero - quindi - di voler scimmiottare le forme legali tipiche degli eterosessuali per voler essere "per forza" assimilati agli eterosessuali. Non c'è nulla di male nell'essere "diversi" e nel trovare forme legali "diverse" da quelle che per tradizione sono tipiche degli eterosessuali.

Per quanto riguarda la "pedofilia"...l'ho tirata in mezzo non per assimilare omosessualità e pedofilia. Questa è una operazione che fai nella tua testa. L'ho tirata in ballo per affermare il principio che non è assolutamente detto che "un mio desiderio diventa automaticamente un mio diritto". Infatti...pur riconoscendo la pedofilia come orientamento sessuale, lo stato non ammette rapporti sessuali nè matrimoni con minori.
PArtendo da questo affermazione sostengo che, ad esempio, la pretesa di voler adottare dei figli da parte di una coppia omosessuale è del tutto fuori luogo...se viene intesa come "diritto indiscutibile". Se ne puo' e se ne deve discutere. Ed è del tutto lecito avere dei dubbi sulla fattibilità della cosa. Ed è del tutto lecito che ci sia una corrente di pensiero largamente diffusa nella opinione pubblica che sia contraria a questo fatto.

Saluti padani.

Ero sicura ci fosse un tuo intervento dove riportavi delle fonti prelevate da internet, me lo sono sognato?
Pedofilia:
La parola pedofilia deriva dal tema greco παῖς, παιδός (bambino) e φιλία (amicizia, affetto).

* In ambito psichiatrico la pedofilia è catalogata nel gruppo delle parafilie, ovvero tra i disturbi del desiderio sessuale, e consiste nella preferenza erotica[1] da parte di un soggetto giunto alla maturità genitale per soggetti che invece non lo sono ancora, cioè in età pre-puberale. Il limite di riferimento di età varia da persona a persona (poiché ogni individuo raggiunge la maturità sessuale in tempi diversi), ma oscilla generalmente tra gli 11 e 13 anni.
* Nell'accezione comune, al di fuori dall’ambito psichiatrico, talvolta il termine pedofilia si discosta dal significato letterale e viene utilizzato per indicare quegli individui che commettono violenza attraverso la sessualità su di un bambino, o che commettono reati legati alla pedopornografia. L'uso comune del termine è inesatto e può generare confusione. La psichiatria e la criminologia distinguono i pedofili dai child molester (molestatori o persone che abusano di bambini).[2][3] Le due categorie non sono sempre coincidenti. La pedofilia è una preferenza sessuale dell’individuo o un disturbo psichico, non un reato. La pedofilia definisce l’orientamento della libido del soggetto, non un comportamento oggettivo. Vi sono soggetti pedofili che non attuano condotte illecite, come si hanno casi di abusi su bambini compiuti da individui non affetti da pedofilia.
L'indagine del NIMH e pubblicazioni su riviste specializzate [modifica]

Il dott. prof. Gene G. Abel,[25] ordinario di Psichiatria alla Facoltà di Medicina dell'Università di Emory in Georgia e direttore della Clinica per i disturbi sessuali di Manhattan, ha realizzato per il National Institute of Mental Health (NIMH) ("Istituto Nazionale di Igiene Mentale degli Stati Uniti") il più grande studio al mondo sul fenomeno pedofilia. The Abel and Harlow child molestation prevention study[26][27][28] è durato otto anni ed è stato condotto su 16 mila adulti che hanno ammesso di aver molestato almeno un bambino. I risultati delle sue ricerche sono pubblicati sulle più importanti riviste di psichiatria mondiali, sul New York Times[29] e nel volume The stop Children molestation Book (Gene G. Abel, M. D. and Nora Harlow, edito da Xlibris 2001).[30]

Secondo i dati dello studio, i pedofili tenderebbero a modificare le loro attività sociali e lavorative scegliendo stili di vita e mestieri a contatto con i minori, in special modo occupando posizioni che permettano di ottenere agevolmente la fiducia dei bambini e genitori. In particolare un pedofilo adatta la propria professione alle proprie esigenze sessuali.
(EN)
« Molesters often become youth ministers, day-care workers, Boy Scout leaders, teachers, Big Brothers and pediatricians, He [a pedophile] is often an active Christian who is involved in his church.[31] »
(IT)
« I molestatori spesso diventano leader di gruppi giovanili, infermieri, capi scout, insegnanti, "Fratelli maggiori" e pediatri. [Un pedofilo] è spesso un fervente cristiano con ruoli all'interno della sua Chiesa. »

Nei casi riportati (distribuiti uniformemente per età, estrazione sociale, professione, credo religioso, etnia) il pedofilo è maschio nel 99% dei casi. Il pedofilo eterosessuale abusa in media di 19,8 bambine commettendo 23,2 atti sessuali. Il pedofilo omosessuale abusa in media di 150 bambini commettendo 281,7 atti.

Secondo due studi pubblicati sull'American Journal of Psychology e il Journal of Psychiatric Practice i bambini sviluppano problemi psicologici maggiori quando gli abusi vengono compiuti da figure genitoriali (amici di famiglia, preti o altre figure religiose, allenatori) o quando vengono condotti con l'uso di violenza e/o con contatti genitali.[32][33]
Fonte: WIKIPEDIA

La pedofilia non viene mai definita un orientamento sessuale ma un disturbo sessuale.

Omosessualità:
Per omosessualità si intende il comportamento o l'attrazione sentimentale e/o sessuale tra individui dello stesso sesso, a livello situazionale o in un'indole duratura. Nella definizione di orientamento sessuale, l'omosessualità viene collocata nel continuum etero-omosessuale della sessualità umana[1], e si riferisce all'identità di un individuo sulla base di tali attrazioni e dell'appartenenza a una comunità di altri individui che condividono le stesse.[2][3]

L'omosessualità si riscontra in molte specie animali.[4][5] La diffusione dell'omosessualità nella specie umana è difficile da determinare accuratamente, benché in molte antiche culture le relazioni omosessuali fossero altamente diffuse. Nel corso della storia, alcuni aspetti individuali dell'omosessualità sono stati ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali delle varie società.

Quando essa veniva elogiata, tali aspetti erano visti come un miglioramento per la società[6]; quando veniva condannata, particolari attività venivano viste come un peccato o una malattia, ed alcuni comportamenti omosessuali erano proibiti dalla legge.

Orientamento sessuale:
http://it.wikipedia.org/wiki/Orientamento_sessuale

Non vi troverai di certo la pedofilia, e per quanto riguarda le preferenze sessuali, definizione EVENTUALMENTE sarebbe più adeguata al tuo discorso, se vuoi affrontare questa discussione nella giusta maniera:
La preferenza sessuale ha significato simile, ma è una definizione usata soprattutto da coloro i quali sostengono che la sessualità sia fluida e contenga un elemento di scelta, in contrapposizione a coloro i quali pensano che la sessualità sia determinata da fattori genetici e/o evolutivi appartenenti, in ogni caso, alla primissima infanzia.

Credo che gli unici a fare l'associazione tra omosessualità e pedofilia siano gli estremisti religiosi e gli ignorantoni (nel senso di ignorare a livello massimo Sorriso Scemo ) , per il resto le due cose sono ben distinte. Le vogliamo associare perchè non conosciamo bene le definizioni, i due "mondi" e la loro storia, quindi per pura ignoranza in merito? Benissimo, facciamolo.
In passato l'omosessualità era considerata una malattia, se non ricordo male, tra l'altro, è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali solo nel recente 1992. Benissimo, di fatto, però, non è più considerata nemmeno una malattia, no? La pedofilia, ad oggi, invece, come già scritto sopra, è compresa fra le parafilie.
Parafilia:
In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con parafilia (dal greco para παρά = "presso", "accanto", "oltre" e filia φιλία = "amore", "affinità") si intende quell'insieme di manifestazioni della sessualità umana, rivolte a comportamenti o situazioni non direttamente connessi al fine riproduttivo tipico del sesso tradizionale, che sono o praticate su soggetti non consenzienti e/o caratterizzate dall'aspetto di dipendenza ossessiva-compulsiva.[1][2]

In mancanza di questi due specifici elementi, simili attività vengono considerate soltanto inusuali, senza necessariamente implicare che esse siano "sbagliate" o "malate".

Il termine parafilia è stato coniato per sostituire, all'interno di una classificazione scientifica più rigorosa, la vecchia definizione di perversioni o deviazioni sessuali, fra le quali erano state incluse anche l'omosessualità e altre forme di sessualità.

Forme clinicamente riconosciute:
Clinicamente sono riconosciute otto maggiori forme di parafilia.[4][5] Secondo l'ultima edizione del DSM-IV, per essere considerata effettivamente come patologia, tale condizione deve ricorrere per almeno sei mesi e devono manifestarsi come la forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante con la sua normale vita di relazione e causandone un disagio clinicamente significativo.

* Esibizionismo: il bisogno o il comportamento che porta all'esposizione dei propri genitali ad una persona ignara.
* Feticismo: l'uso esclusivo di oggetti non direttamente attinenti alla sessualità (es. scarpe, indumenti) o parti del corpo di una persona, al fine di innescare o aumentare l'eccitamento sessuale;
* Frotteurismo: il bisogno o il comportamento che porta a toccare o palpeggiare il corpo di una persona non consenziente;
* Pedofilia: l'attrazione sessuale verso ragazzi in età prepuberale o bambini prossimi a questa età;
* Masochismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante ricercato nel voler essere umiliati, provare dolore o soffrire in altri modi;
* Sadismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante nel produrre dolore o umiliazione della vittima;
* Feticismo di travestimento: eccitazione e/o piacere sessuale nell'indossare abiti del sesso opposto;
* Voyeurismo o scopofilia (più raro scoptofilia): il bisogno o il comportamento che porta a spiare persone ignare mentre sono nude, in intimo o impegnate in attività/rapporti sessuali;

Altre forme meno comuni sono raggruppate sotto la dizione Disordini Sessuali, quali:

* acrotomofilia (attività sessuali con persone artrolese o con handicap),
* apotemnofilia (desiderio sessuale di avere uno o più arti amputati o di apparire come se così fosse),
* catafilia (sottomissione al partner),
* cateterofilia (uso di cateteri),
* clismafilia (clisteri),
* coprofilia (feci),
* dendrofilia (attrazione sessuale per gli alberi)
* efebofilia (adolescenti o soggetti efebici),
* efefilia (feticismo della stoffa),
* flatulofilia (flatulenze),
* fobolagnia (situazioni di paura),
* gerontofilia (persone anziane),
* iconolagnia (immagini pornografiche),
* mixacusi (ascoltare rumori di una coppia impegnata in attività sessuali),
* necrofilia (cadaveri),
* ospressiofilia (sudore),
* parzialismo (attenzione esclusiva per una parte del corpo), ad esempio:
o crurofilia (osservare o accarezzare gambe nude),
o rinofilia (eccitazione esclusiva da contatti con il naso),
o tricofilia (feticismo del capello, eccitazione esclusiva nel toccare peli o capelli altrui),
* patofilia o nosofilia (persone portatrici di malattie, anche trasmissibili come le MST, v. Sindrome di Samo),
* pluralismo o partouze in francese (orgia o sesso di gruppo),
* scatologia telefonica (telefonate oscene),
* triolismo o triolagnia (osservare il proprio/a partner in attività sessuali con un'altra persona),
* saprofilia (attrazione verso cibi o sostanze organiche putrefatte o marcescenti),
* urofilia o pissing (urina),
* zooerastia o zoofilia erotica (animali).

L'omosessualità era precedentemente elencata come parafilia nel DSM-I e DSM-II. In seguito alle pressioni delle organizzazioni Omosessuali e con il consenso degli psichiatri è stata tolta nelle edizioni successive (in ogni caso il DSM è tuttora sottoposto a numerose critiche per alcune categorizzazioni, quali questa della parafilia, ritenute non sufficientemente comprovate e circoscritte come forme di disturbo mentale). Un disordine clinico dell'ansia causata dalla repressione dell'omosessualità fa ancora parte del manuale.

«Infine, è opportuno precisare che, nonostante la tendenza a credere che le parafilie siano un disturbo prettamente maschile, la realtà clinica contraddice questa convinzione. Infatti, anche alcuni casi di disturbo parafilico hanno riguardato il sesso femminile come, ad esempio, il feticismo di travestimento (si riporta il caso di una coppia la cui partner era solita, durante i rapporti sessuali, indossare abiti maschili “costringendo” l’uomo ad indossare biancheria intima propria dell’altro sesso).»[6]

Perchè associare i due termini, quindi?
Continuo: dato che l'omosessualità, a tuo avviso, è considerata al giorno d'oggi normale, ed in parte posso dire che effettivamente i passi avanti sono stati fatti rispetto agli anni '90, ad esempio, dovresti spiegarmi:
1) perchè nel 2010 esistono ancora associazioni che parlano di malattia da curare e di inversione dell'omosessualità quando, come già detto, l'omosessualità è stata rimossa dall'elenco delle malattie mentali: 18 anni circa, non bastano (anche se mi fa venire la pelle d'oca pensare che effettivamente non è nemmeno da così tanto tempo che non la si considera, ufficialmente, una malattia);
2) perchè ci sono genitori che mandano i figli in queste associazioni o da "illustrissimi" professionisti di questo genere?
3) perchè il Vaticano, che abbiamo il piacere di avere in Italia, si dimostrò a sfavore, non tantissimo tempo fa, della depenalizzazione del REATO di omosessualità nel mondo, se essere omosessuale rientra nella normalità agli occhi di tutti?
4) visto che è così nella norma e non ci sono diritti da riconoscere, perchè gli omosessuali non vengono ritenuti una coppia di fatto e perchè non possono essere considerati nell'argomento adozione
5) perchè si decide di censurare un fottutissimo e normalissimo bacio gay, tra l'altro nemmeno in prima serata, ma in seconda, ma tette e culi in bella vista alle 8 di sera vanno più che bene (brokeback mountain, sulla rai, se non erro l'anno scorso)?

Continuo con qualche citazione di chi dovrebbe contribuire a questa "normalità" che tu dici essere già presente, io rimango nell'ambito italiano, ovviamente:
2010: «Sono fatto così da sempre: qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay». Silvio Berlusconi
2010: «Essere gay è moralmente sbagliato, come lo è l'adulterio, il non pagare le tasse o il non donare soldi ai poveri». Rocco Buttiglione
2007: «Perché dire no, oggi, a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell'incesto o della pedofilia tra persone consenzienti?». Monsignor Bagnasco

Dici che gli omosessuali dovrebbero accettare la loro diversità: ok, facciamo che il discorso mi sta pure bene, ma c'è da precisare che la diversità, oggi, viene ancora vista con una connotazione negativa, e questo non solo nell'ambito della tematica "omosessualità". Comunque, riprendendo il tuo discorso, spiegami quale sarebbe questa diversità e per quale motivo, in base a questo, il popolo lgbt non dovrebbe farsi avanti per diritti che ritiene legittimi ottenere. Ma spiegamelo bene, senza farci dell'ironia sopra, argomentando e con le dovute fonti, link compresi.



Ultima modifica di CignoNero il Dom 5 Dic 2010 - 13:42, modificato 3 volte

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