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I diversi orientamenti sessuali.

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Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Dalla definizione di Wikipedia:

Orientamento sessuale

La definizione orientamento sessuale descrive la direzione della sessualità di un individuo, indipendentemente dal genere a cui tale individuo appartiene. Nel linguaggio comune si parla di orientamento eterosessuale, bisessuale (bisexual), ed omosessuale (lesbico, gay). Si parla anche di asessualità in assenza di un orientamento definito nei confronti della sessualità.

Il concetto di orientamento sessuale implica che il comportamento sessuale di un individuo sia una necessaria conseguenza della direzione della sua sessualità. Secondo tale impostazione le relazioni omosessuali, eterosessuali o bisessuali sono naturali. Di conseguenza il mancato riconoscimento della parità di diritti costituisce una discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

---

Secondo voi, non è giunto (o meglio: tornato) il momento di rendere coscienti gli esseri umani del fatto che la Natura stessa ha fornito loro una gamma di orientamenti sessuali, anzichè uno solo?
Ma soprattutto: non è ora di finirla di confondere ideologicamente gli orientamenti sessuali con le diverse patologie sessuali esistenti?
Perchè, in una Paese dell'Unione Europea quale è il nostro, ancora non esiste la giusta EDUCAZIONE SCIENTIFICA su tali argomenti?




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2
*Lilith*
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Viandante Residente
Viandante Residente
Non mi sembra tu abbia scritto niente di nuovo, forse bisognerebbe chiedersi da dove arrivi, VERAMENTE, la convinzione contraria e quando e come questa sia cominciata.

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3
Spaitek
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Viandante Affezionato
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*Lilith* ha scritto:
Non mi sembra tu abbia scritto niente di nuovo,
Beh, per qualcuno (anzi: per molti) è davvero qualcosa di nuovo... Credimi.
Altrimenti non saremmo nemmeno qui a parlarne.

*Lilith* ha scritto:
forse bisognerebbe chiedersi da dove arrivi, VERAMENTE, la convinzione contraria e quando e come questa sia cominciata.
Questa è una discussione di storia.. o al limite di psicologia. Interessante ma.. lo scopo principale qui era fare informazione scientifica e nello stesso tempo educazione civica.
Comunque, se hai delle teorie... proponi pure.

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4
fabio.yyyy

Viandante Residente
Viandante Residente
Io sono per la libertà sessuale assoluta, beninteso nel rispetto della pari libertà degli altri.
Nessuna discriminazione deve assolutamente essere fatta nei confronti di chi pratica abitudini sessuali "diverse", quali esse siano, esclusi - per ovvi motivi - i reati connessi alla pedofilia.

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5
Bumble-bee
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Viandante Storico
Viandante Storico
andiamoci piano con le piene libertà assolute per le abitudini sessuali considerate diverse... altrimenti ci tocca sdoganare incesto, pedofilia e zoofilia.

no perchè se vi trovate davanti ad uno che si inchiappetta una capretta non lo guardate un pochino storto?

O magari... con uno che va a letto con la propria madre... ci uscite a cena?

e la pedofila, non è anch'essa una tendenza? Un abitudine sessuale per tutti quei malati di mente che vanno in Thailandia a "fidanzarsi" con una quattordicenne o dodicenne ecc.?


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6
marimba
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Direttore del Corriere della Pera
Direttore del Corriere della Pera
*

Non c'è bisogno che estremizzi, BB. A monte di tutto c'è un criterio generale imprescindibile, quello della libertà altrui. La zoofilia implica il maltrattamento di animali, reato previsto dalla legge A meno che non si dimostri che la capretta è consenziente e maggiorenne... Così come la pedofilia è vietata perchè danneggia un'altra persona.
L'incesto con la mamma, ammesso che anche lei sia maggiorenne e consenziente, non lede i diritti di nessuno, ed infatti nessuna legge mi pare la vieti. Fra l'altro lo praticava anche un patriarca biblico come Lot... e pure qualche papa.
Se poi tu non ci vuoi uscire a cena, meglio. Perchè col tuo ristorante virtuale (?) vedo la tua linea un po' in pericolo.


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7
Bumble-bee
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Viandante Storico
Viandante Storico
Si vabbè mari... qualcuno mi deve dimostrare che la capretta possa sentirsi danneggiata... da un rapporto sessuale con un umano.

e rimane il fatto che l'incesto risulti essere un abitudine disgustosa per la maggior parte delle persone... tanto da essere considerato tabù nella maggior parte delle società.

Ma a prescindere da queste considerazioni, la domanda rimane... come vi comportereste di fronte a persone della quale conoscete certe abitudini sessuali... ci passereste del tempo assieme oppure no?

Perchè evitare persone che hanno di queste abitudini è una forma di discriminazione, ma a me poco interessa... con uno che commette incesto io non ci prenderei nemmeno un caffè e poco mi importa se l'incesto non è punibile.

Per dirla in altri termini... tu sei libero di fare ciò che vuoi adottando il criterio generale imprescindibile della libertà altrui (ma chi stabilisce che sia così?) ed io sono libero di frequentarti o evitarti se le tue abitudini non mi piacciono.






Ultima modifica di Bumble-bee il Gio 11 Nov 2010 - 23:15, modificato 1 volta

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8
marimba
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Direttore del Corriere della Pera
Direttore del Corriere della Pera
*

Questo è un criterio corretto. Sbagliato è invece quel criterio che impone comportamenti virtuosi ai cittadini per legge, anche se quanto fanno non danneggia nessuno.
E non farmi fare esempi. BeautyfulSuina


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9
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
fabio.yyyy ha scritto:Io sono per la libertà sessuale assoluta, beninteso nel rispetto della pari libertà degli altri.
Nessuna discriminazione deve assolutamente essere fatta nei confronti di chi pratica abitudini sessuali "diverse", quali esse siano, esclusi - per ovvi motivi - i reati connessi alla pedofilia.
Chiunque, in uno stato laico e liberale, non potrebbe non pensarla come te. :ç-*:
E' talmente ovvio, come principio, ch c'è da chiedersi per quale astruso (ideologico e/o psicologico) motivo è ancora così pesantemente presente la discriminazione nei confronti di tutti coloro che non sono strettamente eterosessuali.

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10
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
Potrete scrivere tutto ciò che volete, ma non esiste una moltitudine di orientamenti.
L'orientamento reale e strettamente naturale ed è uno solo, gli altri sono artifici o capricci dell'uomo!
E basta fare un'analisi per comprendere che quell'orientamento è realmente efficace per la salvaguardia della natura: L'asessualità, che fra l'altro è anche il mio orientamento.

Si eliminano rischi di malattie infettive.
Si risolve il problema dello svinimento e stanchezza fisica.
Si risolve il problema di sovrappopolamento di cui è affetto il pianeta.
Aiuta l'estinzione delle razze imperfette; ossia, parlando della votra, è ovviamente quella umana.

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11
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Silentio ha scritto:Potrete scrivere tutto ciò che volete, ma non esiste una moltitudine di orientamenti.
L'orientamento reale e strettamente naturale ed è uno solo, gli altri sono artifici o capricci dell'uomo!
E basta fare un'analisi per comprendere che quell'orientamento è realmente efficace per la salvaguardia della natura: L'asessualità, che fra l'altro è anche il mio orientamento.

Si eliminano rischi di malattie infettive.
Si risolve il problema dello svinimento e stanchezza fisica.
Si risolve il problema di sovrappopolamento di cui è affetto il pianeta.
Aiuta l'estinzione delle razze imperfette; ossia, parlando della votra, è ovviamente quella umana.

Errore.
Esiste invece soltanto una molteplicità di orientamenti.
Però bisogna fare delle distinzioni.
Eros è una spinta vitale connaturata alla persona. Si tratta di una pulsione mobile che esige scarica. Per taluni la scarica prescinde dalla scelta d'oggetto (l'orientamento in questo caso), per altri la scarica è prioritaria ma la pulsione sceglie un oggetto in virtù della sua capacità di essere o meno rispondente al bisogno, per altro ancora la pulsione è originariamente legata all'oggetto. In termini di orientamento si tratta di differenze irrilevanti... e sai perchè? Il primo oggetto è per tutti, maschi e femmine, la beneamata mamma, o meglio il suo seno, goduto in una fusione allucinatoria con la nostra persona. Senza scendere in dettagli e facendola breve, soltanto in un epoca successiva eros elegge un oggetto e si può allora parlare di orioentamento. L'orientamento è da subito sessuale ma perchè lo sia nell'accezione propria del linguaggio comune qui usata da Spaitek, occorre che l'individuo abbia superato la fase della latenza e sia entrato nella fase della genitalità.
Oltre a scelte d'oggetto diverse, a questo punto sarà anche poissibile parlare di scelte d'oggetto alternative, quelle in cui non è la genitalità a essere al vertice della vita sessuale ma lo sono altre fasi, cristallizzate dal processo di fissazione. Tali sono i feticismi e le perversioni.
Da un punto di vista psicologico, tutte sono cose naturaòlie sane nella misura in cui rendono felici, e malsane nella misura in cui fanno soffrire. Se fanno soffrire è perchè il meccanismo è malfunzionante e non perchè la scelta d'orientamento è sbagliata.
In termini personali mi permetto di dire che distinguere e sentire l'esigenza di distinguere è cosa umana. L'uomo per orientarsi deve riuscire a crearsi una mappa della realtà costruita dda differenze de senso. Solo così può avanzare, come avverrebbe in un nuovo paese. Disumano però è assolutizzare uuna differenza che ha solo il valore di una scelta personale di percorso. Questo è l'errore di chiunque parli delle cose dette sopra dimenticandosi che si trattra di processi inconsci e pre morali, indipendentemente dal fatto che sventoli da bandiera dell'eterosessualità, della bisessualità o dell'omosessualità. Tutto ciò che si dice consiamente della sessualità e dell'orientamento sessuale costituisce una semplificazione. Tutto ciò che si dice di essi si colloca ad un livello diverso dalla natura dell'oggetto in questione, che è profonda e inconscia. Per nostra fortuna l'amore è, il giusto e lo sbagliato vengono dopo. Se l'amore fosse una cosa tanto angusta, non avrebbe per l'uomo il valore ed il significato che ha.

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Automaalox
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Spaitek ha scritto:Secondo voi, non è giunto (o meglio: tornato) il momento di rendere coscienti gli esseri umani del fatto che la Natura stessa ha fornito loro una gamma di orientamenti sessuali, anzichè uno solo?

Cavolo c'entra? La natura genera anche persone con i denti sui polpastrelli, gemelli attaccati per la vita (letteralmente) e i Tokio Hotel; questo non toglie che siano degli scherzi della natura (che, tra l'altro, è molto simpatica e ironica).
L'esistenza dei generi ha lo scopo di effettuare una combinazione genetica che sta alla base dell'evoluzione (parola fuorviante, sarebbe meglio dire "adattamento") delle specie.

Se ti piace il gingillo sei uno scherzo della natura, fattene una ragione, ma ti si vuole bene lo stesso.

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marimba
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automaalox ha scritto:
Spaitek ha scritto:Secondo voi, non è giunto (o meglio: tornato) il momento di rendere coscienti gli esseri umani del fatto che la Natura stessa ha fornito loro una gamma di orientamenti sessuali, anzichè uno solo?

Cavolo c'entra? La natura genera anche persone con i denti sui polpastrelli, gemelli attaccati per la vita (letteralmente) e i Tokio Hotel; questo non toglie che siano degli scherzi della natura (che, tra l'altro, è molto simpatica e ironica).
L'esistenza dei generi ha lo scopo di effettuare una combinazione genetica che sta alla base dell'evoluzione (parola fuorviante, sarebbe meglio dire "adattamento") delle specie.

Se ti piace il gingillo sei uno scherzo della natura, fattene una ragione, ma ti si vuole bene lo stesso.
E' proprio perchè la natura produce variazioni casuali che la specie ha progredito: le variazioni utili alla sopravvivenza della specie vengono premiate, le altre no. Se quindi l'omosessualità esiste da migliaia di anni, non può essere considerata uno scherzo estemporaneo. Tatno è vero che alcuni antropologi fanno notare che l'omosessuale viene perseguitato nei periodi storici in cui c'è bisogno di fertilità, e viene accettato quando vi è sovrappopolazione. La variante viene vista insomma come una specie di "controllo delle nascite".

Che questo avvenga anche dal punto di vista evoluzionistico è discutibile. Ma non ridurrei la questione al fatto "se ti piace il gingillo" o meno.


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Silentio

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automaalox ha scritto:Se ti piace il gingillo sei uno scherzo della natura, fattene una ragione, ma ti si vuole bene lo stesso.

Egregio amico extraterrestre, non è un caso se ho dato quella risposta, sulla falsariga di quelle che sono le esigenze di salvaguardia, evoluzione e proseguimento delle speci all'interno della natura.

Allo stesso modo la natura, cosciente dell'imperfezione della razza umana, veicola la necessità della sua estinzione attraverso l'orientamento asessuale.

Che poi gli esseri umani, nel frattempo che esistono, hanno tutti pari diritti indipendentemente dall'orientamento, è un altro discorso, che però poco cozza col discorso della natura.

p.s. lui è il mio amico extraterrestre! così finirete di prendermi per pazzo quando ve lo dico, tiè a tutti quanti!!!
Diglielo anche tu che ho copulato a casa tua dopo che mi avevi invitato col teletrasporto.

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Automaalox
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marimba ha scritto:E' proprio perchè la natura produce variazioni casuali che la specie ha progredito: le variazioni utili alla sopravvivenza della specie vengono premiate, le altre no.

Alla base della vita (ogni forma di vita, dai batteri al rododendro, dal baco da seta alla muffa) si hanno alcune funzioni fisiologiche che ne stabiliscono la completa attività vitale, se ne manca una non servi a niente. Sono il metabolismo, lo sviluppo, la capacità di nutrirsi e di espellere i metaboliti, interazione con l'ambiente e la riproduzione.


marimba ha scritto:Se quindi l'omosessualità esiste da migliaia di anni, non può essere considerata uno scherzo estemporaneo. Tatno è vero che alcuni antropologi fanno notare che l'omosessuale viene perseguitato nei periodi storici in cui c'è bisogno di fertilità, e viene accettato quando vi è sovrappopolazione. La variante viene vista insomma come una specie di "controllo delle nascite".

Minchia.
Non c'è problema, nessun problema, vuoi giocare a rinculino con Cecchi Paone? Vuoi vestirti da damigella in stile vittoriano e partecipare al Gay Pride? Nessun problema, nessuno, nessuno.

Non sparate le vaccate però!

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Automaalox
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Silentio ha scritto:p.s. lui è il mio amico extraterrestre! così finirete di prendermi per pazzo quando ve lo dico, tiè a tutti quanti!!!
Diglielo anche tu che ho copulato a casa tua dopo che mi avevi invitato col teletrasporto.

Se per invito col teletrasporto intendi violazione di domicilio, confermo.

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marimba
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automaalox ha scritto:
marimba ha scritto:Se quindi l'omosessualità esiste da migliaia di anni, non può essere considerata uno scherzo estemporaneo. Tatno è vero che alcuni antropologi fanno notare che l'omosessuale viene perseguitato nei periodi storici in cui c'è bisogno di fertilità, e viene accettato quando vi è sovrappopolazione. La variante viene vista insomma come una specie di "controllo delle nascite".

Minchia.
Non c'è problema, nessun problema, vuoi giocare a rinculino con Cecchi Paone? Vuoi vestirti da damigella in stile vittoriano e partecipare al Gay Pride? Nessun problema, nessuno, nessuno.

Non sparate le vaccate però!
Ho parlato in modo civile, la tua reazione è quindi fuori luogo, oltre che elusiva. Se ti interessa discutere bene, se no resta nel tuo brodo.
BeautyfulSuina


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Silentio

Viandante Storico
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automaalox ha scritto:
Silentio ha scritto:p.s. lui è il mio amico extraterrestre! così finirete di prendermi per pazzo quando ve lo dico, tiè a tutti quanti!!!
Diglielo anche tu che ho copulato a casa tua dopo che mi avevi invitato col teletrasporto.

Se per invito col teletrasporto intendi violazione di domicilio, confermo.

E vabbuò, jamm vrenn o pil rind 'a l'uocchie!!

Quando mi hai scoperto a copulare sul tuo modulo abitativo V-TH-C23-29-170000 (da loro così le chiamano le case) ti ho chiesto se potevo proseguire e mi hai dato il benestare.

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Automaalox
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marimba ha scritto:
automaalox ha scritto:
marimba ha scritto:Se quindi l'omosessualità esiste da migliaia di anni, non può essere considerata uno scherzo estemporaneo. Tatno è vero che alcuni antropologi fanno notare che l'omosessuale viene perseguitato nei periodi storici in cui c'è bisogno di fertilità, e viene accettato quando vi è sovrappopolazione. La variante viene vista insomma come una specie di "controllo delle nascite".

Minchia.
Non c'è problema, nessun problema, vuoi giocare a rinculino con Cecchi Paone? Vuoi vestirti da damigella in stile vittoriano e partecipare al Gay Pride? Nessun problema, nessuno, nessuno.

Non sparate le vaccate però!
Ho parlato in modo civile, la tua reazione è quindi fuori luogo, oltre che elusiva. Se ti interessa discutere bene, se no resta nel tuo brodo.
BeautyfulSuina

Guarda che non basta parlare in fomra di cortesia come se stessimo sorseggiando il the delle cinque con le amiche del bridge per essere civili.
Ti rende civile il contenuto dell'affernazione che fai, piùche la sua forma. O almeno così dovrebbe essere.

Tu hai detto una bestialità condita dall'autorevole e precisa fonte:

alcuni antropologi

Forma impeccabile, ma contenuti degni di una gara di rutti fra camionisti ucraìni.

Devi chiedermi adesso perchè avresti detto una bestialità.
Ti risponderò.

Silentio ha scritto:
automaalox ha scritto:
Silentio ha scritto:p.s. lui è il mio amico extraterrestre! così finirete di prendermi per pazzo quando ve lo dico, tiè a tutti quanti!!!
Diglielo anche tu che ho copulato a casa tua dopo che mi avevi invitato col teletrasporto.

Se per invito col teletrasporto intendi violazione di domicilio, confermo.

E vabbuò, jamm vrenn o pil rind 'a l'uocchie!!

Quando mi hai scoperto a copulare sul tuo modulo abitativo V-TH-C23-29-170000 (da loro così le chiamano le case) ti ho chiesto se potevo proseguire e mi hai dato il benestare.

Se per ti ho chiesto se potevo proseguire intendi ho vomitato sul tappeto persiano (da noi così chiamiamo i tappeti persiani) e per mi hai dato il benestare intendi hai composto un numero di tre cifre al telefono, riconfermo.

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marimba
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automaalox ha scritto:Tu hai detto una bestialità condita dall'autorevole e precisa fonte:
alcuni antropologi
Forma impeccabile, ma contenuti degni di una gara di rutti fra camionisti ucraìni.
Uno di questi è Marvin Harris, nel libro Cannibali e Re. L'altro dovrebbe essere Desmond Morris, ma non ci giurerei e non ho nessuna voglia di andarlo a controllare solo per rispondere a chi della dialettica fa un uso così infimo. Trovati qualcuno al tuo livello e discorri con lui.



Ultima modifica di marimba il Ven 19 Nov 2010 - 18:01, modificato 1 volta


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falansterio
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Marvin Harris. Ma del ruolo e significato dell'omosessualità parla anche Claude Lévi-Strauss in Tristi tropici e, se non ricordo male, anche Jared Diamond.

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marimba
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*

Ok, ho corretto. Il discorso verte sul fatto che l'omosessualità sia più o meno accettata in base alla sua "utilità sociale". Direi che è una parte della motivazione, ma abbastanza importante. Basta leggere i giornali di questi giorni, in cui il governo incentiva le "famiglie fertili". E in effetti il discorso quadra: nei paesi in cui non si richiede più un elevato tasso di natalità, l'omosessualità inizia ad avere pieno diritto di cittadinanza. Questo però non vale per la Chiesa, per la quale invece occorre reagire all'invasione islamica facendo più figli (loro però se ne astengono...).

Non mi è chiaro però se il ragionamento sia valido anche in senso evoluzionistico, ossia se l'omosessualità è funzionale alla continuità della specie anche contro le apparenze, o sia solo una variante che sopravvive in quanto non la favorisce ma nemmeno la danneggia. E' questo il punto interessante da chiarire...


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NinfaEco
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automaalox ha scritto:
marimba ha scritto:
automaalox ha scritto:
marimba ha scritto:Se quindi l'omosessualità esiste da migliaia di anni, non può essere considerata uno scherzo estemporaneo. Tatno è vero che alcuni antropologi fanno notare che l'omosessuale viene perseguitato nei periodi storici in cui c'è bisogno di fertilità, e viene accettato quando vi è sovrappopolazione. La variante viene vista insomma come una specie di "controllo delle nascite".

Minchia.
Non c'è problema, nessun problema, vuoi giocare a rinculino con Cecchi Paone? Vuoi vestirti da damigella in stile vittoriano e partecipare al Gay Pride? Nessun problema, nessuno, nessuno.

Non sparate le vaccate però!
Ho parlato in modo civile, la tua reazione è quindi fuori luogo, oltre che elusiva. Se ti interessa discutere bene, se no resta nel tuo brodo.
BeautyfulSuina

Guarda che non basta parlare in fomra di cortesia come se stessimo sorseggiando il the delle cinque con le amiche del bridge per essere civili.
Ti rende civile il contenuto dell'affernazione che fai, piùche la sua forma. O almeno così dovrebbe essere.

Tu hai detto una bestialità condita dall'autorevole e precisa fonte:

alcuni antropologi

Forma impeccabile, ma contenuti degni di una gara di rutti fra camionisti ucraìni.

Devi chiedermi adesso perchè avresti detto una bestialità.
Ti risponderò.

marimba ha scritto:Uno di questi è Marvin Harris, nel libro Cannibali e Re. L'altro dovrebbe essere Desmond Morris, ma non ci giurerei e non ho nessuna voglia di andarlo a controllare solo per rispondere a chi della dialettica fa un uso così infimo. Trovati qualcuno al tuo livello e discorri con lui.


Ne resterà uno solo.....

..... e si riprodurrà per gemmazione

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victorinox
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NinfaEco ha scritto:
Esiste invece soltanto una molteplicità di orientamenti.
Però bisogna fare delle distinzioni.
Eros è una spinta vitale connaturata alla persona. Si tratta di una pulsione mobile che esige scarica. Per taluni la scarica prescinde dalla scelta d'oggetto (l'orientamento in questo caso), per altri la scarica è prioritaria ma la pulsione sceglie un oggetto in virtù della sua capacità di essere o meno rispondente al bisogno, per altro ancora la pulsione è originariamente legata all'oggetto. In termini di orientamento si tratta di differenze irrilevanti... e sai perchè? Il primo oggetto è per tutti, maschi e femmine, la beneamata mamma, o meglio il suo seno, goduto in una fusione allucinatoria con la nostra persona. Senza scendere in dettagli e facendola breve, soltanto in un epoca successiva eros elegge un oggetto e si può allora parlare di orioentamento. L'orientamento è da subito sessuale ma perchè lo sia nell'accezione propria del linguaggio comune qui usata da Spaitek, occorre che l'individuo abbia superato la fase della latenza e sia entrato nella fase della genitalità.
Oltre a scelte d'oggetto diverse, a questo punto sarà anche poissibile parlare di scelte d'oggetto alternative, quelle in cui non è la genitalità a essere al vertice della vita sessuale ma lo sono altre fasi, cristallizzate dal processo di fissazione. Tali sono i feticismi e le perversioni.
Da un punto di vista psicologico, tutte sono cose naturaòlie sane nella misura in cui rendono felici, e malsane nella misura in cui fanno soffrire. Se fanno soffrire è perchè il meccanismo è malfunzionante e non perchè la scelta d'orientamento è sbagliata.

La sessualità chiama in causa l'essere stesso dell'uomo, investe il senso e il significato del suo stesso esistere, se non altro perché non si può esistere che come esseri sessuati.
Come giustamente sottolinei l'esame di noi stessi e della realtà, nonostante la sordità e la cecità storiche delle varie civiltà, palesa come le forme in cui la sessualità si esprime evadono di gran lunga lo schema duale e il suo lineare bipolarismo.
E' la sessualità stessa a presentarsi pervicacemente come un continuo in cui nessuno ha il dovere di stare da una parte o di scegliere per sempre: desiderio e sentimento non solo non conoscono frontiere di razza o di lingua, ma nemmeno di sesso. Ciò che conta sembra essere la persona.
Ma da dove parte la persona? Come costruisce la sua identità? Come reagisce alla sessuazione? Come si orienta nella scelta di un aspetto, di uno stile, di un gusto sessuale? Che relazione si stabilisce tra l'Essere nudo e crudo di una persona e il suo appartenere comunque ad un genere sessuale?
Queste e altre simili domande chiamano in causa le antiche dicotomie di istinto e storia, di individuo e società, di natura e cultura. E ciò in quanto è inevitabile pronunciarsi sullo status ontologico della maschilità e della femminilità, decidere se e in quale misura devono condizionare e definire la nostra personalità, il nostro stile, il nostro comportamento.
Il problema dell'orientamento sessuale, che si delinea a partire dal processo da te ricordato in modo sintetico, ma preciso e corretto, chiama in causa l'identità. E' una cosa che troppi dimenticano. Questa componente dell'identità è definità identità di genere, cioè il senso e la convinzione di appartenenza al genere maschile o femminile. La sua formazione è una normale tappa evolutiva, che si snoda a partire dalla mobilità pulsionale che hai giustamente ricordato. Inizia a svilupparsi alla nascita, è spesso chiaramente demarcata intorno a i due anni ed è relativamente immodificabile a quattro. Nel suo sviluppo sono coinvolti vari fattori: genetici e ambientali, intrapsichici e relazionali (le disposizioni innate a livello cromosomico ed endocrinologico, le sensazioni corporee del bambino, soprattutto a livello delle zone genitalitenendo però presente che è l'interrelazione tra tali forze biologiche e i fattori ambientali che determina il comportamento; l'assegnazione del sesso alla nascita in base all'aspetto dei genitali esterni; le aspettative dell'ambiente sociale, la famiglia i particolare, rispetto al modo di comportarsi del bambino in quanto maschio o femmina)
Nei termini della formazione della personalità, l'identità di genere è una delle prime, potenti, pervasive, costanti pressioni che si esercitano sul nascituro.
La dicotomia e polarizzazione sessuale è uno degli sforzi più intensi e persistenti che la società si incarica di esercitare, sotto ogni forma e in ogni momento, sia consapevolmente che non; quasi che avvertisse, oscuramente, la fragilità della diversificazione e che ne temesse fortemente l'ambiguità. Se l'antropologia culturale ci ha insegnato la relatività estrema di ciò che può essere considerato maschile e femminile, pure ci ha confermato l'assenza di culture e gruppi umani che non abbiano ben delimitato modi di essere e di sentire secondo i sessi.

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Automaalox
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Viandante Storico
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marimba ha scritto:*

Ok, ho corretto. Il discorso verte sul fatto che l'omosessualità sia più o meno accettata in base alla sua "utilità sociale". Direi che è una parte della motivazione, ma abbastanza importante. Basta leggere i giornali di questi giorni, in cui il governo incentiva le "famiglie fertili". E in effetti il discorso quadra: nei paesi in cui non si richiede più un elevato tasso di natalità, l'omosessualità inizia ad avere pieno diritto di cittadinanza. Questo però non vale per la Chiesa, per la quale invece occorre reagire all'invasione islamica facendo più figli (loro però se ne astengono...).

Non mi è chiaro però se il ragionamento sia valido anche in senso evoluzionistico, ossia se l'omosessualità è funzionale alla continuità della specie anche contro le apparenze, o sia solo una variante che sopravvive in quanto non la favorisce ma nemmeno la danneggia. E' questo il punto interessante da chiarire...

Che discorsi.
Mettiamo un po' di ordine.

La natura (che non è un entità esistente conuna sua volontà, ma la parola con cui identifichiamo l'insieme delle interazioni fra esseri viventi e ambiente) non utilizza l'omosessualità per il controllo demografico, questo implicherebbe una cognizione di causa che la natura di certo non ha. Il controllo demografico è implicito nell'equilibrio che una specie vivente instaura con le altre specie e l'ambiente in cui vive.

Che l'omosessualità sia accettata o meno sulla base delle condizioni di sviluppo demografico di una civiltà, o gruppo etnico, o villaggio di aborigeni, potrebbe anche essere e ti lascio il beneficio del dubbio, ma mi puzza tanto di vaccata pure questa. E io ho un ottimo fiuto.

Ti spiego perchè, leggi attentamente (magari pendi qualche stimolante):

Ladiscriminazione nei confronti degli omosessuali rientra in una reazione istintivache gli uomini (comunque siamo pur sempre animali) hanno nei confronti di tutto ciò che non rientra nella comune percezione della realtà. Si odia e si discrimina istintivamente ciò che non conosciamo e che èdiverso da noi, questo è un meccanismo didifesa atavico che la natura (sì, sempre lei) ha messo a disposizione per proteggerci dalle minacce. Qualcosa di insolito ci mette sull'attenti e fa scattare in noi quei meccanisi di difesa (ci sono precisineurotrasmettitori che governano queste reazioni) che ci portano a diffidare, allontanare o scappare.
Io sono eterosessuale quindidiffido degli omosessuali, io sono bianco quindi diffido dei neri, io non uso internet quindi diffido dichi usa intenet, io sono vecchio quindi diffido dei giovani e così via.
Solo l'evoluzione sociale e culturale (quindi non la situazione demografica) ci permette di dominare questo istinto e comprendere quando è ingiustificato.
L'omosessualità è accettata nelle società più evolute (che sono quelle anche equilibrate demograficamente), quindi i discorsi degli antropolgi (o qualsiasi cosa siano i tizi da te indicati e sempre che abbiano detto quello che tu hai riportato) sembrano proprio delle vaccate sparate solo per la volontà di sdoganare e trovare una giustificazione intrinseca all'omosessualità.

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