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Una regola paradossale!

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1
Fénix
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Viandante Residente
Viandante Residente
La regola a cui mi riferisco nel titolo è questa: le regole vanno infrante per essere confermate.

Come pensate che si possa risolvere il problema che si palesa alla comprensione di questa frase? Io mi sono scervellato e ancora non ho trovato una spiegazione che sia del tutto coerente...

Mi servono ancora parecchie risposte, però se volete affrontare l'argomento vi prego di provare a spiegarla.

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2
Constantin
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
( da Così parlò Zarathustra di Friedrich W. Nietzsche )
...Sullo sfondo di un paesaggio deserto, appare improvvisamente un
pastore dalla cui bocca pende un serpente che lo ha colto nel sonno;
incitato dalle parole di Zarathustra, l’uomo stacca con un morso la testa
dell’animale e, balzando in piedi, si scopre mutato: "Non più pastore, non
più uomo, un trasformato, un circonfuso di luce, che rideva. Mai prima
al mondo aveva riso un uomo come lui rise!" \    
Le regole vanno infrante per essere confermate.
Diamo un incipit, cos'è la REGOLA?
La definirei un ordine costante ripetutamente verificato; una consuetudine misurata e moderata?; o più semplicemente: il complesso delle norme che governano la vita di un determinato contesto sociale... Se letta attentamente più sopra, la piccola parabola di  Nietzsche  afferma che il concetto di ordine\disordine-- regola\ non regola
E' quanto accade che promuove e accelera il processo di distruzione degli ideali tradizionali, per rendere possibile l'affermazione di nuovi valori.
Un cedimento di fronte all' "assurdità" del reale?
Una anomia per spiegare una sensazione generale di disperazione sotto una percezione secondo la quale l'esistenza non ha alcuno scopo, realizzando che non vi è necessità di norme, regole e leggi.
Distruggere per costruire.
In chi ci crede è l'affermazione del niente.
L'uomo che stacca la testa al serpente non ha regole, rinasce diverso, distruggendo una "regola" ovvero: nessuno staccherebbe con un morso la testa di un serpente; infrangendola  si istituisce invece, una nuova regola; se stacchi la testa con un morso ad un serpente, muterai e sarai felice.

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3
Fénix
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Viandante Residente
Viandante Residente
Le regole vanno infrante per essere confermate.

La spiegazione che ho trovato è questa:
Se voglio confermare la regola sopra devo infrangerla, ma se non la voglio confermare? Non la seguo e così la infrango, di conseguenza è confermata dalla mia negligenza, che nel frattempo rende sempre infrangibili le regole, perché così ho confermato la regola, rimanendo semplicemente indifferente...

La pura indifferenza alle regole genera la possibilità dell'infrazione, ma se non conosco le regole come faccio a sapere quando sbaglio?

Spero che la mia spiegazione sia coerente, non aggiungo altro per adesso, ci sto lavorando e ragionando ancora...

La citazione che mi hai posto è interessante e quel libro io l'ho letto, non ricordavo quella parte, a me mi ha colpito molto la sezione col titolo "delle mosche del mercato".

"La definirei un ordine costante ripetutamente verificato[...]"

Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, complimenti! Hai perfettamente inteso il punto del discorso...

-----------------------------------------

Cambiando discorso e rimanendo a scrivere di regole:

Domanda: in un sistema in cui vigono chiare regole (conosciute a menadito), tutto è presumibile?

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4
Arwen
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Viandante Storico
Viandante Storico

@Fénix ha scritto:Le regole vanno infrante per essere confermate.

La spiegazione che ho trovato è questa:
Se voglio confermare la regola sopra devo infrangerla, ma se non la voglio confermare? Non la seguo e così la infrango, di conseguenza è confermata dalla mia negligenza, che nel frattempo rende sempre infrangibili le regole, perché così ho confermato la regola, rimanendo semplicemente indifferente...

La pura indifferenza alle regole genera la possibilità dell'infrazione, ma se non conosco le regole come faccio a sapere quando sbaglio?


Cioè? Per far propria una regola, cioè accettarla occorre infrangere una regola?
Ma anche no. Se so che esiste una regola e la trovo giusta posso accettarla anche senza infrangerla.
Se me ne frego della regola oppure non l'accetto non me ne importa manco d'infrangerla salvo incorrere in punizioni che fungono da deterrente.
Se non conosco l'esistenza di una determinata regola e l'infrango saprò d'aver sbagliato quando qualcuno me lo farà notare punendomi o richiamandomi o mi metterà al corrente dell'esistenza di questa regola.



Domanda: in un sistema in cui vigono chiare regole (conosciute a menadito), tutto è presumibile?

Cosa vuol dire tutto è presumibile?
Che si ritiene che le regole vengano rispettate?
Be' si creano delle regole  per il buon funzionamento di una società, anche nei giochi per fare un esempio ci sono delle regole per poter giocare correttamente,  che andrebbero rispettate ma non è detto che tutti rispettino leggi, norme, regole.
Quindi sarebbe più corretto dire che si presume vengano rispettate, ma se le regole fossero ingiuste?

Tutto è presumibile nel senso che si può presumere che siano rispettate ma anche no se fossero ritenute ingiuste?
Quindi si può presumere ciò che si vuole?

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5
Constantin
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Fénix secondo te chi infrange più le regole :

questi ?


o questi?


ma alla fine, hanno infranto qualche regola.... ( ?!?!?) o è tutto il normale dipanarsi della vita, come noi la conosciamo?

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6
Fénix
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Viandante Residente
Viandante Residente
Per essere giusto nessuno infrange le regole quantitativamente, ognuno segue la sua ragione, purtroppo...

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7
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Nel corso della vita ci si impone delle regole, anche banali, ad esempio, "mai più magiare in quel posto", "mai più lenzuola di acrilico", "mai più non fidarsi della prima impressione"...

Sono regole che dopo qualche tempo vanno infrante, bisogna riprovare ad andare a mangiare in quel posto, bisogna riprovare le lenzuola di acrilico magari oggi le scintille ci piacciono, bisogna provare a lasciar perdere la prima impressione e dare un'occasione... salvo poi scoprire che se ci eravamo dati quelle regole è perché erano validissime e formulare la nuova regola: mai trasgredire alle regole che ci siamo dati, l'abbiamo fatto in passato, ti ricordi come è andata?

Per quanto riguarda le regole in generale, non quelle personali, alcune regole, le più antiche, quelle di cui non capiamo il perché, se non trasgredite andrebbero almeno rivisitate, analizzate, capire se c'è ancora un perché.

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