Forum di Libera Discussione. Il Luogo di Chi è in Viaggio e di Chi sta Cercando. Attualità, politica, filosofia, psicologia, sentimenti, cultura, cucina, bellezza, satira, svago, nuove amicizie e molto altro

Per scoprire le iniziative in corso nel forum scorri lo scroll


Babel's Land : International Forum in English language Fake Collettivo : nato da un audace esperimento di procreazione virtuale ad uso di tutti gli utenti Gruppo di Lettura - ideato e gestito da Miss. Stanislavskij La Selva Oscura : sezione riservata a chi ha smarrito la retta via virtuale Lo Specchio di Cristallo : una sezione protetta per parlare di te La Taverna dell'Eco: chat libera accessibile agli utenti della Valle

Non sei connesso Connettiti o registrati

 

Razzismo

Condividere 

Andare alla pagina : 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 2]

1
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
RAZZISMO
Quello  che di solito è noto, proprio perchè è noto, non è conosciuto. Con questo passo introdurrei il problema del razzismo, delle sue origini e dei presupposti, così come delle sue attuali metamorfosi. Mettendo, quindi, subito in guardia dal considerarlo, in quanto noto, un fenomeno conosciuto.
Dopo la sconfitta del nazismo e del suo credere nella superiorità della razza ariana, nessuno oggi potrebbe definire il razzismo come una dottrina che si fonda sul'affermazione di una gerarchia tra le razze umana, Si tratta allora, se si vuole combattere un fenomeno così diffuso, di pensare a una sua ridefinizione. E ciò comporta, contemporaneamente, la necessità di una ridefinizione dell'antirazzismo, il quale si trova di fronte alle nuove forme di razzismo dell'epoca post-nazista: la persecuzione delle minoranze, la xenofobia anti-immigranti, e le guerre etnonazionaliste.
Questa domanda sembrerebbe avere una facile risposta: in quale modo si pone oggi il problema del razzismo?
Cercate di rispondervi ;significa pensare il razzismo, ma anche l'antirazzismo.
Hegel lancia questo avvertimento profondamente filosofico usando una sorta di gioco di  parole. "il noto, appunto perchè noto non è conosciuto. Il razzismo è ben noto, eppure non lo si conosce, Nè lo studio dl razzismo nè la lotta contro le sue manifestazioni potrebbe fondarsi semplicemente su una definizione del seguente tipo : "Il razzismo è la dottrina che afferma l'esistenza di una gerarchia tra le razze umane"Nel razzismo non abbiamo a che fare solamente con una dottrina, e non tutte le pratiche razziste pongono l'esistenza di una  scala di valori tra gruppi umani, in parte biologici in parte culturali, chiamati "razze". Notare il paradosso la parola "razza" è diventata "tabù", ed è comunque ideologicamente sospetta evitata, dopo la sconfitta del regime nazista che l'aveva massicciamente sfruttata a fini propagandistici, la parola "razzismo", al contrario, non solo è comunemente usata, ma viene applicata ad un numero indefinito di situazioni, ed assume quindi una funzione vaga, come, come esclusione, rigetto, di paura fobiaca o di disprezzo. "Quindi termine con deligittimato dalla nozione di"razza" con il carattere di "tribù" .
Una sorta di razzismo senza "razza".
Il che non significa soltanto che la parola "razzismo" appare impropria rispetto ai nuovi modi in cui viene utilizzata, ma che anche le sue definizioni sono insufficienti.
In realtà nel campo delle formulazioni ideologico-politiche del razzismo, il vecchio si mescola al nuovo; il sostenitore di un discorso razziseggiante, che di solito insiste sull'incompatibilità delle colture o delle civiltà ( ad esempio  l'incompatibilità delle due culture, L'europeo-crisìtiana e l'arabo-musulmana), alla fine di giustificare delle misure di espulsione degli immigrati ritenuti "inassimilabili", in una particolare congiuntura può fa ricorso a formulazioni meno eufemistiche e dichiarare pubblicamente che egli crede nella "diseguaglianza delle razze"
Sulle terre mobili del razzismo o meglio dei razzismi tutto è in continua ridefinizione, tutti i dati subiscono delle metamorfosi, gli elementi simbolici si rinnovano.Non solo gli assetti socio politici non sono più quelli di un tempo (ognuno può dare del razzista all'altro).
Quando il razzismo non è più evidente, si pone ora, il problema di quali siano i criteri per identificare o riconoscere le sue diverse forme.

Vedi il profilo dell'utente
2
Arwen
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
A me sembra che il razzismo oggi non è più questione di distinzione di razze ma qualunque forma di intolleranza e discriminazione verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico, diverse dalle nostre o il paese in cui si trovano ad essere in minoranza.

Vedi il profilo dell'utente
3
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Arwen ha scritto:A me sembra che il razzismo oggi non è più questione di distinzione di razze ma qualunque forma di intolleranza e discriminazione verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico, diverse dalle nostre o il paese in cui si trovano ad essere in minoranza.

Vorrei riprendere un attimo dal post di Arwen che ha perfettamente centrato, in sintesi, l'oggetto della discussione.
Dobbiamo innanzitutto sapere se il razzismo può essere considerato come fenomeno universale, che di conseguenza si confonderebbe con l'etnocentrismo di cui riattiverebbe certe caratteristiche: autopreferenza di gruppo, ostilità o intolleranza rispetto ad altri gruppi, tendenza a svalutare le loro forme culturali, Il maggior inconveniente di questa definizione ampia del razzismo consiste nel fatto che le frontiere di quest'ultimo con la "xenofobia", il tribalismo o l'imperativo territoriale diventano impercettibili,
Ma se il razzismo riattiva alcuni atteggiamenti propri dell'etnocentrismo, esso non può comunque essere ridotto a quest'ultimo.Certe sue caratteristiche hanno un luogo ed una data di  nascita: che sia considerato come sistema di dominio o come un modo di pensiero, il razzismo costituisce un fenomeno storico, che si può osservare emergere in Europa all'alba della modernità.
Invenzione occidentale il razzismo come ideologia e insieme di pratiche sociopolitiche si è in seguito universalizzato. I suoi schemi costitutivi si sono diffusi in tutto il mondo attraverso l'imperialismo coloniale, il sistema schiavistico e il nazionalismo, e più, di recente, attraverso la banalizzazione delle utopie eugenetiche ed etnicistiche " purificare" la razza, difendere o realizzare la purezza di un'origine etnica o colturale.
Ma d'altra parte, restringendo troppo la definizione di razzismo, si rischia di non tener conto nè delle sue metamorfosi ideologiche, nè della della diversità dei suoi nuovi contesti sociopolitici, Si tratta, allora, constatata la diversità delle dottrine e delle pratiche razziste, così come la loro interferenza con numerosi altri fenomeni sociostorici, di porre il problema dell'unità del razzismo.
L'ipotesi del " neorazzismo"non sembra escludere la costruzione di un modello di intelligibilità del razzismo.

Ma dopo tutto questo lavoro di ridefinizione del razzismo, mi sembra necessario porre anche dei fondamenti della lotta contro il razzismo.
L'antirazzismo deve essere interrogato rispetto ai suoi principi, ai suoi fini, ai valori che si forza di incarnare o di realizzare.
Fenomeno ideologico e istituzionale, relativamente recente, la cui attuale legittimità, deriva dalla generale condanna  delle dottrine naziste, l'antirazzismo è destinato a ripensare se stesso dinanzi alle nuove forme di razzismo dell'epoca postnazista legate alla persecuzione delle minoranze, alla xenofobia anti-immigrati, alle mobilitazioni etniche o etnonazionaliste violente,
Come etica, l'antirazzismo non può sfuggire a certi dilemmi, che è necessario formulare in modo chiaro.
Come politica, viene catturato dall'effetto perverso delle passioni o degli interessi politici e strumentalizzato da essi.
Oltre alla questione filosofica dei suoi fondamenti, l'antirazzismo pone il problema pratico della sua reale efficacia

Vedi il profilo dell'utente
4
Arwen
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Il razzismo può essere considerato un fenomeno universale?
Non lo so ma se nella definizione comprendiamo la xenofobia, i pregiudizi e discriminazioni verso minoranze etniche direi che non è un fenomeno solo occidentale ed europeo ma riguarda anche altre parti del mondo, ad esempio nel continente americano esistono ancora episodi di violenza e discriminazione razziale, in Africa tra tribù di diversa etnia, , sui confini di paesi orientali etnie diverse, nei confronti di etnie Rom , Sinti ecc...insomma fino a non tantissimi anni esisteva una sorta di discriminazione se eri italiano in terra americana o all'interno del nostro stesso paese tra nord e sud verso i meridionali, oggi questo s'è trasferito verso tutti gli immigrati stranieri in fuga da guerre o povertà o da regimi dittatoriali.
L'intolleranza verso lo straniero o il diverso viene strumentalizzata per interessi politici mi pare abbastanza evidente, ma questo penso da sempre.

Vedi il profilo dell'utente
5
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
io sono profondamente razzista nei confronti delle medicine; ogni volta che ne ho presa una mi ha provocato un calo di palle che mi ha fatto stare peggio.

Vedi il profilo dell'utente
6
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
SGHIGNAZZARE  








 ogni volta ti calano le palle ( per colpa del tuo razzismo- medicinale) bevi 1\2 di gin 1\2 di minerale gas, ghiaccio 2 cubetti, e fuma un 1\2 toscano.

come gin ti consiglio questo in bicchiere da 1\2 litro. Recupero immediato in risalita prima di un testicolo, ripetendo il tutto recuperi pure l'altro.
GARANTITO! Credi a me che di calo dei colhões  ne ho buona esperienza...

Vedi il profilo dell'utente
7
Arwen
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

@paolo iovine ha scritto:io sono profondamente razzista nei confronti delle medicine; ogni volta che ne ho presa una mi ha provocato un calo di palle che mi ha fatto stare peggio.

Non era l'effetto della febbre? inizio a sorridere

Vedi il profilo dell'utente
8
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Arwen ha scritto:
@paolo iovine ha scritto:io sono profondamente razzista nei confronti delle medicine; ogni volta che ne ho presa una mi ha provocato un calo di palle che mi ha fatto stare peggio.

Non era l'effetto della febbre? inizio a sorridere

la febbre è un invenzione delle case farmaceutiche per vendere aspirina.

Vedi il profilo dell'utente
9
LieveMente
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Ma pensa....credevo fosse il nostro cervello che brucia i bacilli imbarazzo

Vedi il profilo dell'utente
10
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
i bacilli non si bruciano, si fanno con le uova, le seppie, i polpetti, la salsiccia e quant' altro.

Vedi il profilo dell'utente
11
LieveMente
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
In bianco o con una spruzzata di pomodoro?

Vedi il profilo dell'utente
12
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
con una spruzzata di pomodoro bacilli e polpette.

Vedi il profilo dell'utente
13
LieveMente
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Complimenti paolo... gusti sani, selettivi SGHIGNAZZARE

Io i bacilli li cuocerei a parte e solo per chi se li merita...

Vedi il profilo dell'utente
14
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
cucinerei, si dice cucinerei; cuocerei è da vasai.

Vedi il profilo dell'utente
15
LieveMente
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Perdona l'inesatezza linguistica, sono una ragazza semplice...

E comunque io li cucinerei così...

Olio appena caldo...aggiungo pomodorini a piccoli pezzi. Nel frattempo taglio a dadini una patata piccola.

Fuoco veloce per una decina di minuti...
Una tazzina di acqua calda per procedere alla formazione ( SGHIGNAZZARE )
di una specie di cremina...


Infine....Loro...i bacilli....

Vedi il profilo dell'utente
16
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
non sei semplice, sei un disastro; faresti scappare una iena del Serengeti.

Vedi il profilo dell'utente
17
LieveMente
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
E chi la vuole.... una iena del Serengeti SGHIGNAZZARE

Vedi il profilo dell'utente
18
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
tu no, tu solo cervello di giraffa con limone.

Vedi il profilo dell'utente
19
LieveMente
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Mi sa che hai ragione ....

Vedi il profilo dell'utente
20
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
10 euro.

Vedi il profilo dell'utente
21
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico



Vedi il profilo dell'utente
22
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

Vedi il profilo dell'utente
23
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

Vedi il profilo dell'utente
24
Constantin
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

Vedi il profilo dell'utente
25
ziosam
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Il cosiddetto razzismo oggi è presente fra ricchi e poveri, o meglio, fra poveri e più poveri. È facile e comprensible che un povero accetti con fastidio la presenza di persone che ricevono un aiuto che a lui sembra negato. Se l'immigrato portasse 35€ invece che riceverli (si fa per dire eh) credo che magicamente scomparirebbe il razzismo. Nessuno è razzista con un ricco, soprattutto magari se presiede un football club e caccia milioni. Così chi vomita odio contro il profugo musulmano che ci odia e non si integra, la domenica va allo stadio a tifare giocatori che pregano allah dopo un gol, acquistati da un emiro che vive la sharia. E poi si sa: io non sono razzista ma....

Vedi il profilo dell'utente
26
Contenuto sponsorizzato

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 2]

Andare alla pagina : 1, 2  Seguente

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum