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Lutto Mondiale

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1
ziosam
2
Constantin
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
"la conseguenza più straordinaria della rivoluzione cubana è l'incredibile coscienza rivoluzionaria che si è sviluppata nel popolo"

Il "Leader Maximo" ha sempre dato al suo popolo una grande "dignità". Il popolo  prima di ogni cosa.
Era un grande uomo.

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3
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Senz'altro un limpidissimo, rarissimo esempio di capo, di guida, di comandante.

Indipendentemente dalle idee e dagli ideali, che possono essere condivisi o meno,
la mia grande ammirazione va all'esempio di coerenza che ha lasciato al mondo,
ai potenti nelle decisioni da prendere in nome dei popoli, ed ad ognuno di noi,
per il nostro quotidiano.

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4
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente
Certamente il primo acchito verso il socialismo è "dittatura" e in un certo senso è vero, ma l'esempio cubano induce il mondo a riflettere. E' dittatura, ma si vota. Si votano i comuni, le province, il partito de la revolucion NON propone candidati ma essi sono scelti alle assemblee popolari, frequentatissime. Ogni comune ed ogni barrio, per le città più grandi, gode di autonomia decisionale (nei limiti della legge). I candidati non percepiscono stipendi maxi o privilegio alcuno, lo fanno principalmente per PASSIONE politica. La percentuale dei votanti sfiora il 90%. Questa è la "dittatura".
La nostra democrazia vede percentuali di voto intorno al 50%, c'è una bassa scolarizzazione generale, scarso impegno sociale, i politici sono di carriera, non votiamo da 4 anni dall'ultimo governo passato attraverso la consultazione, non godiamo di alcuna autonomia territoriale (se non in poche regioni), per ogni decisione che una comunità vuol prendere ci sono montagne di politica e burocrazia da superare, abbiamo IMPOSIZIONI sui commerci e l'economia generale, le aziende si spostano all'estero, nessun amore per il paese, solo soldi economia finanza.
Però noi siamo democrazia perchè lasciamo che persone come Sallusti abbiano la libertà di pubblicare falsità e bassezze. Invece il cubano che va all'assemblea popolare per eleggere Juan, il suo migliore amico che farà questo e quest'altro per LUI e a LUI personalmente risponderà, il cubano che si candida anche come opposizione, ecco, questo cubano è vittima della dittatura.

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5
Constantin
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Lucio Musto ha scritto:Senz'altro un limpidissimo, rarissimo esempio di capo, di guida, di comandante.

Indipendentemente dalle idee e dagli ideali, che possono essere condivisi o meno,
la mia grande ammirazione va all'esempio di coerenza che ha lasciato al mondo,
ai potenti nelle decisioni da prendere in nome dei popoli, ed ad ognuno di noi,
per il nostro quotidiano.

Ti ringrazio Lucio per queste semplici, importanti, lucide parole.
Per me era un simbolo, l'ultimo simbolo di un'idea che solo chi ha un cuore grande, come lui aveva, può portare avanti sino alla fine.

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6
kohkarunagi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ciascun dittatore degno di tale nome si costruisce un culto della personalità. Castro, possano i vermi spolparlo in breve, non è ovviamente privo. E come tutti i dittatori anche lui aveva e conserva i bravi imbecilli che lo idolatrano.
Nulla di nuovo sotto il sole.

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7
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Fidel volle conquistare il potere spirituale attraverso quello temporale.

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8
Constantin
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@paolo iovine ha scritto:Fidel volle conquistare il potere spirituale attraverso quello temporale.

Il termine "temporale" indica il governo degli uomini (oggi definito "potere politico"). Questo termine viene spesso giustapposto a "potere spirituale", ovvero governo delle anime.

Intendi questo? Allora dimmi cortesemente, se questo intendi, quali mezzi
Fidel Castro avrebbe usato per conquistare quello che tu dici.

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9
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Constantin ha scritto:
@paolo iovine ha scritto:Fidel volle conquistare il potere spirituale attraverso quello temporale.

Il termine "temporale" indica il governo degli uomini (oggi definito "potere politico"). Questo termine viene spesso giustapposto a "potere spirituale", ovvero governo delle anime.

Intendi questo? Allora dimmi cortesemente, se questo intendi, quali mezzi
Fidel Castro avrebbe usato per conquistare quello che tu dici.

il marxismo, è ovvio.

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10
Constantin
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@paolo iovine ha scritto:
@Constantin ha scritto:
@paolo iovine ha scritto:Fidel volle conquistare il potere spirituale attraverso quello temporale.

Il termine "temporale" indica il governo degli uomini (oggi definito "potere politico"). Questo termine viene spesso giustapposto a "potere spirituale", ovvero governo delle anime.

Intendi questo? Allora dimmi cortesemente, se questo intendi, quali mezzi
Fidel Castro avrebbe usato per conquistare quello che tu dici.

il marxismo, è ovvio.
sei come la sibilla cumana, perchè non l'hai detto subito, quei cazzi di potere spirituale e potere temporale.... perchè non l'hai detto subito E sticazzi ! pioggia di M
il marxismo è ovvio, certo che è ovvio !, io pensavo a qualcosa d'altro pensavo allo spirito rivoluzionario infuso nella popolazione, con anni di lavoro politico alle spalle, da solo contro tutti, la loro posizione di essere un popolo dignitoso, di essere un popolo che da solo aveva affrontato poteri mille volte più forti di loro, a questo pensavo.

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11
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente

@kohkarunagi ha scritto:Ciascun dittatore degno di tale nome si costruisce un culto della personalità. Castro, possano i vermi spolparlo in breve, non è ovviamente privo. E come tutti i dittatori anche lui aveva e conserva i bravi imbecilli che lo idolatrano.
Nulla di nuovo sotto il sole.
Non Castro. L'Habana non è invasa di gigantografrie del lider maximo, non ne ha bisogno. E' vero che c'è una schiera di giovani anticastristi che però fuggono a Miami soltanto DOPO essersi laureati, essere stati curati gratis, aver preso tutto quello che potevano. Una volta a Miami per non essere stritolati dall'ingranaggio capitalista, trovano appoggio e protezione presso reti organizzate dai primi esuli: militari di Batista, gangster e narcos che tanto prosperavano con Fulgencio. Due milioni di persone che hanno appoggiato i peggio repubblicani pur di mantenere l'embargo contro il proprio paese, visto che se non passi in Florida col cazzo che diventi presidente. Una vera e propria mafia, del tutto simile all'italica Cosa Nostra. Ecco, questi sono quelli che festeggiano la morte di Fidel, quelli che non lo idolatrano.
L'idolatria, il culto della persona non c'entra nulla; si tratta solo di aver la forza e il coraggio di ammettere che esistono uomini superiori a noi come impegno, statura morale, coerenza. Scotta un po' sapere che di Castro si parlerà per sempre, mentre di te e di me non si parlerà mai, toccare con mano la propria inutilità nei confronti del mondo spinge le persone mediocri a scavare nelle proprie tasche e ritrovare i luoghi comuni più falsi e prevedibili nel tentativo di sminuire una figura gigantesca.
Ecco che allora Castro diventa uno "che ha sulla coscienza milioni di morti", uno "che si è arricchito alle spalle del proprio paese e ha portato 900 milioni di dollari in Svizzera", uno cattivo insomma che attuò una dittatura sanguinaria e repressiva...
Questo si legge nella media e tu fai parte della media
P.S. Castro verrà cremato, temo che i vermi resteranno a bocca asciutta

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12
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

@Constantin ha scritto:
@paolo iovine ha scritto:
@Constantin ha scritto:
@paolo iovine ha scritto:Fidel volle conquistare il potere spirituale attraverso quello temporale.

Il termine "temporale" indica il governo degli uomini (oggi definito "potere politico"). Questo termine viene spesso giustapposto a "potere spirituale", ovvero governo delle anime.

Intendi questo? Allora dimmi cortesemente, se questo intendi, quali mezzi
Fidel Castro avrebbe usato per conquistare quello che tu dici.

il marxismo, è ovvio.
sei come la sibilla cumana, perchè non l'hai detto subito, quei cazzi di potere spirituale e potere temporale.... perchè non l'hai detto subito E sticazzi ! pioggia di M
il marxismo è ovvio, certo che è ovvio !, io pensavo a qualcosa d'altro pensavo allo spirito rivoluzionario infuso nella popolazione, con anni di lavoro politico alle spalle, da solo contro tutti,  la loro posizione di essere un popolo dignitoso, di essere un popolo che da solo aveva affrontato poteri mille volte più forti di loro, a questo pensavo.

ciò che pensavi, è il risultato di ciò che gli storici definiscono marxismo-leninismo, ovvero, ciò che per Marx nasce spontaneamente, la rivoluzione, per Lenin questa va 'introdotta' nel proletariato da una minoranza colta, che comprenda scientificamente le leggi della Storia. Ciò a parte, la conquista del potere spirituale tramite quello temporale, è da ricercarsi nell' ateismo scientifico, che per Marx è il presupposto fondamentale per ogni critica.

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13
kohkarunagi
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Viandante Storico
Viandante Storico

@ziosam ha scritto:


Non Castro. L'Habana non è invasa di gigantografrie del lider maximo, non ne ha bisogno.
Eh già, senza gigantografie non c'è culto della personalità...  rotolarsi dal ridere  rotolarsi dal ridere  rotolarsi dal ridere


@ziosam ha scritto: E' vero che c'è una schiera di giovani anticastristi che però fuggono a Miami soltanto DOPO essersi laureati, essere stati curati gratis, aver preso tutto quello che potevano. Una volta a Miami per non essere stritolati dall'ingranaggio capitalista, trovano appoggio e protezione presso reti organizzate dai primi esuli: militari di Batista, gangster e narcos che tanto prosperavano con Fulgencio. Due milioni di persone che hanno appoggiato i peggio repubblicani pur di mantenere l'embargo contro il proprio paese, visto che se non passi in Florida col cazzo che diventi presidente. Una vera e propria mafia, del tutto simile all'italica Cosa Nostra.
Stai mischiando mele, cavoli e pasticcini facendo un bel guazzabuglio disomogeneo. Portando peraltro argomentazioni di una pochezza difficilmente riscontrabile altrove. Luoghi comuni e poco altro. Wow.


@ziosam ha scritto: Ecco, questi sono quelli che festeggiano la morte di Fidel, quelli che non lo idolatrano.
Io non sono cubano, non sono mafioso, non vivo in florida e non ho mai cercato di diventare presidente degli stati uniti. Eppure festeggio che sia crepato e fregancazzo di ammirarlo. Anzi

@ziosam ha scritto: L'idolatria, il culto della persona non c'entra nulla;
C'entrano eccome.


@ziosam ha scritto: si tratta solo di aver la forza e il coraggio di ammettere che esistono uomini superiori a noi come impegno, statura morale, coerenza.
Mi conosci? E allora come cazzo fai ad affermare certe cose?  facepalm



@ziosam ha scritto: Scotta un po' sapere che di Castro si parlerà per sempre, mentre di te e di me non si parlerà mai
Se, come no.
@ziosam ha scritto:
toccare con mano la propria inutilità nei confronti del mondo spinge le persone mediocri a scavare nelle proprie tasche e ritrovare i luoghi comuni più falsi e prevedibili nel tentativo di sminuire una figura gigantesca.

Inutili al mondo sarete tu e chi ti veste la mattina. Io il mio posto nel mondo ce l'ho eccome e nel mio piccolo ho fatto la differenza più di una volta. Non cerco la validazione altrui. Ma che te lo dico a fare. Compiaciti idolatrando un dittatore che è meglio.

D'altronde, se esiste chi ha nostalgia di Hitler e delle sue criminali idee/azioni o chi ancora invoca e sostiene la segregazione razziale, non c'è da stupirsi che anche quella merdaccia di fighèl castrato abbia la claque. pat

@ziosam ha scritto: Ecco che allora Castro diventa uno "che ha sulla coscienza milioni di morti", uno "che si è arricchito alle spalle del proprio paese e ha portato 900 milioni di dollari in Svizzera", uno cattivo insomma che attuò una dittatura sanguinaria e repressiva...
Questo si legge nella media e tu fai parte della media

Te invece sei ben al di sotto della media. Nel guano più precisamente. E ci sguazzi con gusto a giudicare dalle fanfaronate che vai scrivendo.  pat  pat


@ziosam ha scritto: P.S. Castro verrà cremato, temo che i vermi resteranno a bocca asciutta
E son problemoni...

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14
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente
scemmemmerda, le hai scritte tu queste parole?
Ciascun dittatore degno di tale nome si costruisce un culto della personalità. Castro, possano i vermi spolparlo in breve, non è ovviamente privo. E come tutti i dittatori anche lui aveva e conserva i bravi imbecilli che lo idolatrano.
Nulla di nuovo sotto il sole

Io a queste parole rispondo, e sono queste parole a essere un crogiolo di luoghi comuni e non sarà la tua boria a cambiarne il senso. D'altronde se pensi che il tuo qualunquismo di destra sia la tua illuminazione, posso facilmente credere che tu sia appagato da te stesso e visto che
il mio posto nel mondo ce l'ho eccome e nel mio piccolo ho fatto la differenza più di una volta
vedi per una volta di differenziarti da te stesso e accettare il dialogo "neutro" apportando e arricchendo, invece che sempre e solo imbarbarendo e mandando in vacca, visto che io non ti conosco, tu non conosci me, ognuno di noi può millantare qualsiasi cosa su sè stesso, ma il tuo millantare si ferma all'aggressione, quindi non sei così figo come ti credi, sei solo schiavo della tua presunzione, essendo schiavo non sei libero, non essendo libero vedi le cose distorcendole a tuo piacimento.
Questo post non serviva ad esaltare Castro ma a porre una riflessione che andasse oltre i luoghi comuni, i soli che sei in grado di comprendere e di dibattere, una riflessione che ci mostrasse i limiti di una dittatura e quelli di una democrazia, per scoprire, forse, che molti sono in comune.
Evidentemente chiedo troppo; resta il fatto che nessuno parlerà dell'Alessio e del suo apporto alla storia, mentre Fidel Castro, nel bene e nel male, resterà un gigante.
Un dittatore, formalmente, al quale però non si può attribuire repressioni sanguinarie o climi di terrore, che faceva scegliere con le votazioni (sì, le votazioni, quelle che tu, così figo e ben piazzato nel mondo, NON eserciti da anni) i rappresentanti politici.
Un "dittatore" che ha amato il suo paese e il suo popolo, non l'ha derubato arricchendosi alle sue spalle e l'ha giuidato, se pur con mille errori, ad un'evoluzione della coscienza di sè e della propria dignità. La dignità, quella che hai dimenticato nel cesso stamattina

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15
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Constantin ha scritto:
@Lucio Musto ha scritto:Senz'altro un limpidissimo, rarissimo esempio di capo, di guida, di comandante.

Indipendentemente dalle idee e dagli ideali, che possono essere condivisi o meno,
la mia grande ammirazione va all'esempio di coerenza che ha lasciato al mondo,
ai potenti nelle decisioni da prendere in nome dei popoli, ed ad ognuno di noi,
per il nostro quotidiano.

Ti ringrazio Lucio per queste semplici, importanti, lucide parole.
Per me era un simbolo, l'ultimo simbolo di un'idea che solo chi ha un cuore grande, come lui aveva, può portare avanti sino alla fine.

Ringrazio io te, ma vedo semplicemente civile il riconoscere i meriti dove ci sono, indipendentemente se le idee concordino o meno.
E Fidel Castro non è certo l'unico che si è battuto fino alla fine per le sue idee con assoluta coerenza e limpidezza. Forse (anzi certamente) la sua posizione politica lo rende più visibile, ma io non lo vedo diverso dal pompiere che lotta contro le fiamme fino al rischio della vita e nemmeno del martire che non rinnega la sua religione o di Marco Pannella convinto che i suoi digiuni servissero a convincere i cuori degli uomini oltre che a farlo dimagrire...

Molto diversi gli "Ideali" portati avanti a suon di truffe e raggiri per consolidare la propria posizione di potere. E qui mi fermo, democraticamente obbediente alle leggi perché oggi è sabato 3 dicembre 2016 e sono già le 5 del mattino... e siamo in silenzio elettorale!

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16
kohkarunagi
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Viandante Storico

@ziosam ha scritto:
Non Castro. L'Habana non è invasa di gigantografrie del lider maximo, non ne ha bisogno.

Quando un'immagine vale più di mille parole... pat

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17
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente

@kohkarunagi ha scritto:
@ziosam ha scritto:
Non Castro. L'Habana non è invasa di gigantografrie del lider maximo, non ne ha bisogno.

Quando un'immagine vale più di mille parole... pat
Queste son soddisfazioni, caro Watson, un cartellone stradale a Cuba col disegno del Fidel! Ora abbiamo le prove, era un dittatore snguinario e repressivo facepalm

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18
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente
Mi chiedo se sarà mai possibile rendere accettabile il socialismo, in che modo potrebbe evolversi, visto che in fondo assicura una vita sociale rivendicata nel capitalismo

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19
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
non saprei dire... socialismo, capitalismo... più che altro parole, direi...
forse la differenza sta in altre parole, altri suffissi in -ismo, promettenti, ma pericolosi:

egoismo... altruismo...

Ne "Gli atti degli apostoli" si racconta che i primi cristiani (che manco si chiamavano ancora cristiani)
mettessero tutti i beni in comune ed ognuno attingeva "secondo le proprie necessità, a che nessuno fosse indigente".
Parole senza senso, o un'accolita di miliardari?, ci viene da pensare.
Né l'uno né l'altro. Erano quattro pezzenti. Il trucco è lo stesso di quello che si usa nelle
famiglie sane. Prima di prendere per sé, ognuno bada alle esigenze altrui.

Socialismo, capitalismo eccetera... quelle parole non erano state ancora inventate, e la mamma di famiglia manco le conosce... Quello che funziona è l'attenzione verso gli altri.

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20
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente
Caro Lucio, si dibatte il problema politico da ben prima del cristianesimo, perchè la società dovrebbe garantire ai cristiani e ai seguaci di zoroastro del ciel, pargol col vìn, mite agnello mio pasqual, di vivere come meglio credono, nel rispetto delle libertà altrui eccetera. Per farlo l'uomo necessita di alcune "situazioni di base", quali una casa, un'occupazione onesta, una sicurezza sociale nella quale crescere figli che possano studiare tanto, bene e al sicuro da malattie, attentati, delinquenza violenta, tipo rapine in casa, e quant'altro ogni società democratica possa invocare come diritto, spesso non ancora acquisito.
Tutto questo è presente nel socialismo. Forse è il suffisso che non funziona e chi lo sa, l'universo è anche suono, immagine, forma. Sta di fatto che qui lottiamo per cose che lì sono già previste.
Cosa è che non piace allora?
- C'è sempre uno, capo di un unico partito. Vero, che però ha solo mansioni di controllo costituzionale, non promuove e non paga politici, lascia che i cittadini scelgano i propri amministratori in autonomia terriotoriale. Noi votiamo persone senza contatto e non possiamo scegliere gli amministratori ultimi parimenti, non solo qui, nel nostro paese, ma anche a Bruxell, dove sfiderei qualsiasi italiano a sapere chi sono le persone che IMPONGONO a noi che cosa coltivare e in che modo, per esempio.
- Non c'è libertà di stampa. Considero la stampa importante ma fatico a vederla pluralista e imparziale qui da noi, dove in virtù di questo possono parlare personaggi ambigui come Sallusti, feltri e compagnia, gente che fornisce la malta per costruire odio. Vedo la stampa anche qui come un mezzo per mantenere il potere, quindi, di fondo non c'è sta gran differenza con la stampa cubana, dove giornalisti critici con la revolucion, ma propositivi all'evoluzione della società esistono da sempre, mai incarcerati, mai uccisi. Nel 2015 sono stati uccisi più di 80.000 giornalisti nel mondo. Nessuno è cubano. Anche grazie a questi giornalisti cuba è arrivata prima di noi ad assicurare pari diritti al codice fiscale lgbtq inizio a sorridere per esempio 2.
La morte di Fidel è stata per me un'occasione per riflettere sulla nostra intera storia, sono felice di poterlo condividere. Grazie Fidel, grazie Lucio

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Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Non dici cose sbagliate, ziosam, anzi (nomi e persone a parte) del tutto condivisibili.

Ma è la premessa che mi lascia interdetto... quando parli molto bene di "situazioni di base".
D'accordo, ci vorrebbero tutte, sono d'accordo.
Qualunque società, mica solo quella democratica, "ne avrebbe diritto", evocato o meno.

Quando si parla di "diritti", siamo tutti facilmente d'accordo.

E poi aggiungi, simpaticamente che "tutto questo è presente nel socialismo"...
allora è semplicissimo!... Basta andare al supermercato, comprarsi il socialismo... ed è fatta!

Purtroppo no, non funziona così. Questo bel socialismo che dici tu e che piace anche a me non si trova da Ikea... è utopico, è una buona intenzione, e, si sa:
"Di buone intenzioni è lastricato l'inferno"

Temo che Castro o non Castro... dovremo patire ancora parecchio.
E poi (io non lo so, non c'ero) ma pare che non proprio tutti i cubani, fossero felici del loro socialismo.
Anche li, come fin oggi da per tutto nel mondo, ci sono i contenti, e gli scontenti...

Democraticamente, mi dicono, è giusto che vinca la maggioranza. Ma anche gli altri, sono persone!

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22
ziosam
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Viandante Residente
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Mi pare di capire, aldilà degli scontenti e dei contenti, presenti in ogni stato e ordinamento sociale, che la cosa più insopportabile del sistema socialista sia la sua monoliticità politica, espressa chiaramente, a viso aperto.
Mi viene però da chiedere come mai fino alla perestroika di Gorbaciov, Cuba era un paradiso per tutti, tranne per pochi fuggiti a miami, ad ingrassare il cartello della mafia cubana. Dopo la perestroika Cuba, a causa dell'embargo, non ha avuto più alcun partner economico, produce nichel e zucchero ma non li può vendere sul mercato inernazionale, inizia il periodo especial, fatto di povertà ma non di miseria, periodo in cui si raziona energia elettrica, gas e servizi pubblici. E' bastato qualche anno di periodo especial per vedere decuplicati i Cubani all'estero. Sarà un caso?
E perchè, se te ne vai per ideali politici contrari al socialismo di Fidel, prima di andartene sfrutti il tuo paese laureandoti gratis e ben curato? Quello che ti dà il sistema va bene, ora sei a Miami e lavori grazie al tuo titolo, una volta preso non va più bene e Fidel assassino.
La verità è che, come per qualsiasi emigrazione, sono i soldi, le possibilità economiche a spingerti fuori dal tuo paese. Più di centomila giovani italiani se ne sono andati solo quest'anno.
Devo dunque dedurre che Cuba, senza l'embargo economico, avrebbe offerto un tenore di vita più alto ai suoi abitanti e sarei pronto a scommettere che se ne sarebbero andati molti ma molti di meno

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23
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
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Non so risponderti, ziosam, non sono sufficientemente preparato per i dotti argomenti di economia internazionali che tu tratti con tanta evidente padronanza.
Mi sento solo di dire che non sono "i sistemi" ad essere buoni o sbagliati, ma gli uomini, all'altezza o inadeguati.

Un vertice con più persone al comando parte dall'utopia che più teste insieme ragionino meglio di una e si compensino reciprocamente. Ma questo funziona se effettivamente quelle persone lavorino generosamente prodigandosi per un bene comune ben individuato. Un'accozzaglia di rubapoltrone è tutt'altra cosa.

Invece un vertice monocefalo ha il vantaggio della rapidità d'azione e di coerenza nelle decisioni, facendo riferimento ad un'unica intelligenza. Per contro ha il problema della insopprimibile vanità umana che facilmente è causa di deviazioni ed arbitri.

I Romani dell'età "repubblicana", dimostratisi maestri di governo dei popoli, adottavano entrambi i sistemi, disinvoltamente passando dall'uno all'altro secondo le contingenze del momento. Un Senatus potente a supporto di un governo pluralista nei tempi sicuri e di sviluppo, un dittatore con pieni poteri nei momenti di pericolo della Patria.

E così ha funzionato per secoli, anche dimostrando che "il potere corrompe; il potere assoluto corrompe in modo assoluto" recita la massima più famosa di Montesquieu... e ci aveva ragione!

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24
ziosam
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Viandante Residente
Viandante Residente
Quello che scrivi è assolutamente condivisibile, il fatto è che i governi più potenti (usa, Cina, Germania, UK, Francia) , hanno un presidente con pieni poteri, quindi sono governi monocefali; però alternano il cefalo lider...
Quello che più è vero di quello che scrivi è che sono le persone a determinare la validità o meno di uno stato sociale. Forse dovremmo rinunciare a qualcosa, che so, l'istruzione assolutamente gratuita, e guardare alle democrazie del nord europa come soluzione. Se l'UK riesce ad avere ammortizzatori sociali forti e a garantire un minimo di dignità sociale più o meno a tutti, forse è perchè la classe politica è composta da personaggi meno avidi e meno intrallazzati dei nostri, che oggi tergiversano per arrivare al 2018 e assicurarsi il vitalizio. L'avidità distrugge l'amor di patria.
Mi sovviene un'altra riflessione: a conti fatti e bocce ferme, Fidel Castro, può essere conteggiato fra le persone non avide che amano il proprio paese? Secondo me sì, ma ora parte la mia riflessione

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25
kohkarunagi
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Viandante Storico
Viandante Storico

@ziosam ha scritto:
@kohkarunagi ha scritto:
@ziosam ha scritto:
Non Castro. L'Habana non è invasa di gigantografrie del lider maximo, non ne ha bisogno.

Quando un'immagine vale più di mille parole... pat
Queste son soddisfazioni, caro Watson, un cartellone stradale a Cuba col disegno del Fidel! Ora abbiamo le prove, era un dittatore snguinario e repressivo facepalm
Hai poco da buttarla in caciara. Come al tuo solito hai fatto un'affermazione assoluta. E come al tuo solito si è rivelata una plateale cazzata. Non a caso l'ho riportata. E non a caso stai cercando di sviare l'attenzione.
Le uniche prove che abbiamo è che hai scritto l'ennesima puttanata che ti è esplosa in faccia. pat pat pat
So it goes...

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