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III turno - 1° giro : HORROR si legge

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26
Vanilla
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Viandante Residente
Viandante Residente
La lettura prosegue anche se un poco a rilento

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27
silena
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Io l'ho appena finito, ma aspetto gli altri per commentare. sorriso

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28
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
Caspita! Io non sono riuscita ad andarlo a ritirate ieri... forse stasera.

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29
Constantin
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
io è meglio non dica nulla... Mad2 Amazon mi ha rifiutato l'ordine perché "non più disponibile in formato cartaceo" (quando invece c'era scritto che era l'ultimo disponibile), la biblio me lo procura per mercoledì prossimo... speriamo bene. facepalm

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30
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
ma sì! Gli ultimi saranno i primi!

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31
Arwen Online
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Anch'io sto leggendo a rilento, sono sicura che gli ultimi saranno i primi  inizio a sorridere  o quasi

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32
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
Finalmente oggi sono riuscita a prenderlo, in biblioteca già mi davano per dispersa.
Settimana impegnativa e la prossima non sarà diversa.
Se riesco inizio domani.

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33
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ho iniziato, sono circa a pagina 70, la mia edizione è quella mondadori


non so se sia quella integrale o meno.
Al momento mi piace, mi piace vedere come si stanno imbastendo i vari personaggi. Sono alla rivelazione di Rosario.

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34
Constantin
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Finalmente ieri è arrivato anche il mio, edizione "Mondadori".
Domani inizio...

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35
Vanilla
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Viandante Residente
Viandante Residente

@silena ha scritto:Io l'ho appena finito, ma aspetto gli altri per commentare. sorriso
Terminato!

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36
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
Anche io, finito. Mi ha ricordato molto il "manoscritto ritrovato a Saragoza" per via dei racconti che vengono riportati singolarmente da alcuni personaggi .

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37
Arwen Online
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non l'ho ancora finito, sono circa a metà, il racconto è interessante a parte io che faccio fatica a leggere tante pagine di seguito in una volta per evitare di perdere il filo.

Anche a me come detto inizialmente ricorda in alcuni punti il libro " manoscritto ritrovato a Saragozza" proprio per alcuni personaggi raccontati all'interno del racconto, dando vita a mini racconti. Datemi ancora qualche giorno ma se volete incominciare a postare citazioni o commenti fatelo pure.

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38
silena
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Va bene, inizio io, perché presto devo restituire il libro.

L’unico libro parzialmente horror che avevo letto prima è Marina di Zafon, ma questo lo supera per la predilezione di temi orrorosi, a cui si dà il massimo spazio, tra fantasmi, omicidi, stupri, evocazioni di Satana. Devo riconoscere che il genere non mi entusiasma, anche se il libro è intrigante, specie se penso al periodo in cui fu scritto.

Mi ha un po’ infastidito la traduzione di Liana M. Johnson (ed. Longanesi 1963) con molti termini e costrutti sintattici arcaici che hanno tolto la verve al racconto.

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39
Vanilla
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Viandante Residente
Viandante Residente
Ma hanno terminato tutti la lettura?
Questo non è un genere letterario che amo, ma questo libro globalmente mi è piaciuto. La lettura è scorrevole (merito di una buona traduzione), i personaggi sono caratterizzati bene, ed inoltre non mancano i colpi di scena per appassionare ancora di più il lettore alla vicenda.
Interessanti i vari spunti di riflessione che il libro offre: uno tra tutti il lato oscuro che più o meno manifesto alberga in tutti noi.

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40
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
Non mi è ancora capitato che un libro horror mi spaventasse o mi mettesse in agitazione come potrebbe fare un film, dove concorrono immagini, suoni e suspence... insomma mai sobbalzato sulla sedia per uno spavento procuratomi dalla lettura.
Certo nel 1796 doveva essere diverso e questo romanzo poteva turbare per i temi che propone, magia, morte, incesto...

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41
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
Viandante Storico
Mi ha colpita la descrizione di Ambrosio, che poi, se non sbaglio, è la prima che viene proposta:

Era un uomo di nobile portamento, aspetto autoritario, statura imponente e lineamenti di rara bellezza. Aveva naso aquilino, grandi occhi neri e sfavillanti e sopracciglia scure, che quasi si toccavano. La carnagione era scura ma luminosa: studi e veglie gli avevano del tutto scolorito le guance. Sulla fronte liscia e senza rughe regnava un'aria serena; e la letizia che gli illuminava i lineamenti pareva proclamare che gli erano ignoti sia affanni che misfatti. S'inchinò al pubblico, con umiltà; pure, nell'aspetto e nel pigliò c'era un che di severo che suscitava soggezione in tutti, e pochi potevano reggere il suo sguardo, acceso e penetrante insieme. Questo era Ambrosio, abate dei Cappuccini, soprannominato il "Santo".

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42
Constantin
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Finita la lettura stanotte. Ad onor del vero, sono rimasto un pò deluso. Forse perchè saranno vent'anni che le mie letture preferite spaziano dal fantasy all'horror e fantascienza in genere; questo per dire che sono abbastanza smaliziato su situazioni che lo scrittore mette in atto per colpire fantasia ed emozioni del lettore. Forse perchè anche esoterismo e satanismo sono altre letture nelle quali periodicamente mi addentro.
A parte ogni cosa Lewis ha equilibrato bene lo sviluppo del libro e certo non mancano esposizioni avvincenti (specialmente per uno scritto di fine '700).

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43
Arwen Online
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

@Miss.Stanislavskij ha scritto:Mi ha colpita la descrizione di Ambrosio, che poi, se non sbaglio, è la prima che viene proposta:

Era un uomo di nobile portamento, aspetto autoritario, statura imponente e lineamenti di rara bellezza. Aveva naso aquilino, grandi occhi neri e sfavillanti e sopracciglia scure, che quasi si toccavano. La carnagione era scura ma luminosa: studi e veglie gli avevano del tutto scolorito le guance. Sulla fronte liscia e senza rughe regnava un'aria serena; e la letizia che gli illuminava i lineamenti pareva proclamare che gli erano ignoti sia affanni che misfatti. S'inchinò al pubblico, con umiltà; pure, nell'aspetto e nel pigliò c'era un che di severo che suscitava soggezione in tutti, e pochi potevano reggere il suo sguardo, acceso e penetrante insieme. Questo era Ambrosio, abate dei Cappuccini, soprannominato il "Santo".

Mi sa che a seconda dell'edizione ci possono essere delle differenze all'interno del libro, ad esempio nella mia Ambrosio viene descritto così:

Ma un mormorio generale annunciò che era arrivato il predicatore. Leonella si alzò sulla punta dei piedi per vedere meglio, e Antonia fece altrettanto.
Tutti gli sguardi immediatamente conversero su di lui. Nel suo atteggiamento, si mescolavano in modo curioso l'umiltà e la sicurezza. Era un uomo alto, sottile, dai gesti precisi e la voce forte; l'abito da cappuccino metteva in risalto il suo vigore. Aveva il naso aquilino, occhi neri e sfavillanti, resi più` fondi dal disegno dei sopraccigli che quasi si toccavano. La sua carnagione' era bruna ma trasparente, e la soddisfazione impressa in ogni suo lineamento annunciava un uomo che nessun rimorso turbava. Vedendolo, Antonia si senti sopraffare dalla gioia. C'era in lei qualcosa che andava oltre il potente fervore della folla,una specie di gioia profana, di cui quasi si rimproverava, senza riuscire ad analizzarla. La voce del monaco la incantava come il tema di una musica già nota. Parlava senza artifizi, con un'eloquenza che scorreva come una sorgente.

Quindi molto probabilmente se ne trarrà una diversa comprensione e anche apprezzamento o meno del romanzo. Domani posterò altro, comunque ancora non l'ho finito.

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44
Arwen Online
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
La caduta e la tentazione di Ambrosio

[...]Preoccupato dai sentimenti ai quali si stava abbandonando, ricorse alla preghiera; si inginocchiò davanti all'immagine della Madonna e la supplicò di aiutarlo a soffocare quel peccaminoso turbamento. Poi si sdraio sul letto e cadde addormentato.
Immediatamente, la sua immaginazione infuocata riprese lena. Davanti a sé vedeva Matilde, col seno nudo, che gli ripeteva i suoi giuramenti di amore eterno e lo copriva di baci che il suo doppio di sogno restituiva stringendosela appassionatamente addosso.
Poi la visione sfumava. A tratti si vedeva inginocchiato davanti alla sua immagine prediletta della ,Madonna, l'implorava e gli occhi del ritratto scintillavano su di lui con una dolcezza indicibile; premeva le labbra su quelle della Madonna, e le scopriva calde: la figura, allora, si animava, usciva dalla tela per scivolargli fra le braccia, e i suoi sensi erano incapaci di sopportare una voluttà tanto divina. Il desiderio insoddisfatto evocava nella sua mente le immagini piú oscene sulle quali egli s'imbarcava verso l'ignoto. Si svegliò pieno di vergogna al ricordo dei suoi sogni. La nube che aveva oscurato la sua mente si era dissipata. Fremette scoprendo, nella loro vera luce, gli argomenti di Matilde, e riconobbe di aver ceduto al desiderio, all'amor proprio e all'adulazione.
[...]La sua castità gli sembrava ora meno invincibile, e non si sentiva piú tanto sicuro di poter lottare contro una passione dalla quale, un tempo, si era creduto invulnerabile.

[...]Ambrosio era nel pieno vigore degli anni; una donna giovane e affascinante, che l'amore aveva trascinato sul limitare della tomba, si offriva a lui. Sedette sul bordo del letto. La sua mano non s'era staccata
un istante dal seno di Matilde e la testa della tentatrice riposava sempre voluttuosamente sul suo petto.
Quale uomo, al suo posto, avrebbe resistito a un sortilegio tanto perfetto? Si lasciò andare e incollò le sue labbra su quelle di Matilde che lo cercavano. I suoi baci rivaleggiarono in foga e in ardore con i baci dell'amante, la strinse con tutta l'anima e lasciò fiottare verso di lei la marea montante del suo desiderio. Non ci furono piú né voti, né sacramenti, né pudore: non ci fu piú che il piacere del momento. "Ambrosio, Ambrosio mio! " sospirò Matilde.
“ Tuo, tuo per sempre! ” gridò il monaco, e si senti struggere nel suo grembo.
[...]“ Vipera, Vipera! ” gridò, “ in che trabocchetto mi avete fatto cadere? Che qualcuno scopra il vostro sesso,
e il mio onore, la mia pace, la mia vita stessa saranno la taglia di qualche attimo di piacere tanto labile quanto avvelenato. Pazzo che sono stato a cedervi!
Ma adesso, che fare? Come' lavare il mio spergiuro? Quale sacrificio potrà farmi perdonare un simile delitto? ”


[...]Dov'è il male in quel che avete fatto? Ditemelo; ve lo chiedo. Che spirito profondo è mai il vostro, se vi fate abbattere da pregiudizi così miserabili?
Dov'è il Dio che vi proibisce di peccare?
Il vostro voto di castità è contro natura, " continuò Matilde riscaldandosi, “ L'uomo non è stato creato per
il sacrificio, e se l'amore fosse una colpa, Dio non l'avrebbe fatto così allettante. Ve ne scongiuro, cacciate dal vostro animo questi odiosi miraggi, e godete in pace le carezze che io vi offro; non sareste galante a rinfacciarmele. ”



Ambrosio che si riteneva al di sopra di qualunque tentazione, insofferente e senza un minimo di pietà per Agnese che a sua volta era venuta meno ai voti di castità, e maledetto dalla stessa Agnese, cade infrange i  voti a sua volta fino a commettere omicidio, per mezzo della figura della la donna tentatrice identica all'immagine dipinta della Vergine da lui tanto venerata, associata  al "veleno" di un millepiedi o tarantola.
Da questo momento inizia la sua caduta sempre più in basso verso il baratro e la rovina.
All'epoca in cui è stato scritto il romanzo, deve aver  scandalizzato parecchio anche se fino a dove ho letto io non ci sono contenuti così scabrosi o il genere horror, tanto meno il linguaggio  a cui siamo  abituati ai tempi nostri.
Mi sono resa conto che il racconto anche se la trama è la medesima nelle descrizioni e nella terminologia non è uguale per tutte le edizioni, ne ho una in formato digitale che si differenzia come già detto per termini più espliciti rispetto a quella che ho in formato cartaceo in prestito bibliotecario, che sembra più edulcorato.

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45
Vanilla
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@Arwen ha scritto:
Ambrosio che si riteneva al di sopra di qualunque tentazione, insofferente e senza un minimo di pietà per Agnese che a sua volta era venuta meno ai voti di castità, e maledetto dalla stessa Agnese, cade infrange i  voti a sua volta fino a commettere omicidio, per mezzo della figura della la donna tentatrice identica all'immagine dipinta della Vergine da lui tanto venerata, associata  al "veleno" di un millepiedi o tarantola.
Da questo momento inizia la sua caduta sempre più in basso verso il baratro e la rovina.
All'epoca in cui è stato scritto il romanzo, deve aver  scandalizzato parecchio anche se fino a dove ho letto io non ci sono contenuti così scabrosi o il genere horror, tanto meno il linguaggio  a cui siamo  abituati ai tempi nostri.
Mi sono resa conto che il racconto anche se la trama è la medesima nelle descrizioni e nella terminologia non è uguale per tutte le edizioni, ne ho una in formato digitale che si differenzia come già detto per termini più espliciti rispetto a quella che ho in formato cartaceo in prestito bibliotecario, che sembra più edulcorato.
Concordo all' epoca questo libero deve aver suscitato un clamore ed uno scandalo di non poco conto. (ma non vado oltre per non rovinarti il piacere della lettura). Per non palare poi della reazione che avrà avuto la Chiesa al cospetto di qualcosa che sarò apparsa come una provocazione. Sarei curiosa di sapere cosa accade nell'opinione pubblica ai tempi, perché il libro è solo un sassolino che deve aver smosso le acque di uno stagno.

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46
Miss.Stanislavskij
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Viandante Storico
@arwen

senza farti anticipazioni, la maledizione di Agnese non è causa della rovina di Ambrosio, ma, secondo me, è la vanità che è presente nell'animo dell'abate già dalle prime descrizioni delle sue reazioni alla devozione che gli tributa la folla, vanità di cui il monaco è consapevole.
Ambrosio sa quel che non deve fare, è consapevole, ma cede, cede sempre, è un debole e oltretutto vanitoso.

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47
Constantin
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Personalmente la figura di Ambrosio mi piace molto; uomo pieno di virtù, di eloquenza, un santo, almeno all'incipit, poi colmo di passione, tentazione, lussuria, senso di colpa, assassino, pazzo in quel suo voler far propria ogni cosa, sino al patto demoniaco e alla sua distruzione. Lo scrittore lo erige ad eroe maledetto del libro, mentre Ambrosio trascina (o viene trascinato, ma sempre consapevole e deciso nel cadere) dietro di sé gli altri personaggi, come pianeti intorno ad un sole malato, destinato a spegnersi. Mi piace, inoltre, quella costruzione da parte di Lewis, di una storia nella storia, quella tra Raymond e Agnes.
Questo, ciò che mi ha fatto apprezzare il romanzo, nonostante, come già ebbi a dire, mi abbia lasciato un pò deluso in quanto abbastanza scontato.

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48
Arwen Online
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Viandante Affezionato
Sì la causa della rovina di Ambrosio è la vanità e la debolezza, però la maledizione di Agnese è un presagio che poi si avvererà, anche lui si troverà nella stessa scena già vissuta ma dalla parte opposta di supplicare clemenza, pietà, in effetti credo ci sia sempre stato un disegno del maligno per farlo cadere,  si crede troppo superiore,  pecca di vanità, non ha un briciolo d'umiltà è un soggetto ideale,e poi è un debole, si trova davanti allo possibilità di scegliere, di fermarsi , di potersi ancora salvare dal baratro, invece si lascia trascinare o meglio, più che trascinare lusingare, "sedurre" e finisce per stringere il patto demoniaco col maligno,  il mio libro finisce con questa frase:
CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.

Anche se Ambrosio incarna le debolezze umane,  comunque come personaggio non mi è simpatico, perchè va oltre le debolezze, si lascia proprio sedurre dal male fino a commettere omicidi.

Fino ad ora mi è piaciuto, anche se mancano un po' di pagine alla fine, si legge velocemente se non si perde il filo ogni 3x2 per abbandono di lettura per fare altro. inizio a sorridere

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49
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Arwen mi piace, è il ruggito di una leonessa.

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50
Vanilla
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Viandante Residente
Viandante Residente

@Arwen ha scritto:Sì la causa della rovina di Ambrosio è la vanità e la debolezza, però la maledizione di Agnese è un presagio che poi si avvererà, anche lui si troverà nella stessa scena già vissuta ma dalla parte opposta di supplicare clemenza, pietà, in effetti credo ci sia sempre stato un disegno del maligno per farlo cadere,  si crede troppo superiore,  pecca di vanità, non ha un briciolo d'umiltà è un soggetto ideale,e poi è un debole, si trova davanti allo possibilità di scegliere, di fermarsi , di potersi ancora salvare dal baratro, invece si lascia trascinare o meglio, più che trascinare lusingare, "sedurre" e finisce per stringere il patto demoniaco col maligno,  il mio libro finisce con questa frase:
CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.

Anche se Ambrosio incarna le debolezze umane,  comunque come personaggio non mi è simpatico, perchè va oltre le debolezze, si lascia proprio sedurre dal male fino a commettere omicidi.

Fino ad ora mi è piaciuto, anche se mancano un po' di pagine alla fine, si legge velocemente se non si perde il filo ogni 3x2 per abbandono di lettura per fare altro. inizio a sorridere
Ambrosio si crede superiore, e la superbia (guarda caso uno dei sette vizi capitali) accompagnata dalla vanità lo spingono ad indossare la maschera del santo di fronte alla platea che incantata ascolta le sue prediche. E si sa che le maschere sono destinate a cadere presto o tardi, perché in lui non c'è cuore, bontà ed umanità, (qualità di cui pecca anche la badessa); si può perdonare la debolezza umana (poi dipende cosa si intende), ma non il calcolo con il quale ci si rapporta con il proprio prossimo, molla che spinge ogni azione di Ambrosio.

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