Forum di Libera Discussione. Il Luogo di Chi è in Viaggio e di Chi sta Cercando. Attualità, politica, filosofia, psicologia, sentimenti, cultura, cucina, bellezza, satira, svago, nuove amicizie e molto altro

Per scoprire le iniziative in corso nel forum scorri lo scroll


Babel's Land : International Forum in English language Fake Collettivo : nato da un audace esperimento di procreazione virtuale ad uso di tutti gli utenti Gruppo di Lettura - ideato e gestito da Miss. Stanislavskij La Selva Oscura : sezione riservata a chi ha smarrito la retta via virtuale Lo Specchio di Cristallo : una sezione protetta per parlare di te La Taverna dell'Eco: chat libera accessibile agli utenti della Valle

Non sei connesso Connettiti o registrati

 

Riflessioni sull'Idea di Messia

Condividere 

Vai alla pagina : 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 2]

1
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Non ho nessun tipo di crisi mistica in atto, non preoccupatevi.
Semplicemente ieri ho guardato un documentario sugli Indiani Sioux e ho scoperta molte cose che non sapevo. Tra queste l'esistenza della Danza degli Spiriti e la sua origine.
I Sioux erano un popolo particolarmente fiero, che nel secondo precedente alla conquista bianca aveva conquistato gli altri popoli delle praterie. Quindi hanno preso particolarmente male il fatto di essere rinchiusi nelle riserve, e quando anche l'ultimo capo Sioux, si è arreso la disperazione divenne quasi completa.  
Proprio in quel periodo comparve un buffo tizio con il cappelletto di nome Wovoka.


Questo personaggio, avendo constatato il successo dei bianchi e forse riconducendolo al loro dio, ideò uno strano culto frutto della mescolanza di religiosità Indiana e Cristianeggiante.
Diceva che se gli Indiani avessero danzato Dio sarebbe arrivato e con un diluvio avrebbe spazzato via i bianchi ridando agli Indiani, che si sarebbero riparati sulle montagne, le loro terre.
La danza durava 5 giorni durante i quali non si mangiava e si assumevano droghe. Prese il nome di Danza degli Spiriti perchè tutti gli Indiani morti si univano ai vivi nella danza. Ad un certo punto un capo Indiano creò delle casacche bianche apposite da indossare che si riteneva fosse invulnerabili alle pallottole dell'invasore per la durata della danza.
Il dilagare di questa danza mise in allarme i custodi delle riserve, che non conoscevano la cultura indiana ed essendo razzisti , radicalmente ignoranti e faziosi si guardavano bene dal provare a capire. Il moltiplicarsi dei messaggi d'allarme convinse tutti che le danze fossero preliminari di una rivolta. L'escalation di tensione portò al massacro di Wounded Knee.

E ora torniamo al Messia. Il messia comparve tra gli Indiani in modo simile a quello in cui comparse Gesù, in un popolo oppresso dall'invasore e con poche speranze. Non so se lo sapete, ma Gesù non fu il solo a dirsi Messia. In quel periodo tra il popolo ebraico ne spuntava praticamente uno a settimana. Tutti avevano caratteristiche simili.
Un caso? Io penso di no.
Credo che l'idea di messia costituisca l'estrema risposta ad una situazione che non lascia vie d'uscita reali e concrete. Le persone sentendosi in trappola, percependosi incapaci di salvarsi con le proprie forze fantastichino qualcuno che lo faccia per loro e non apparendo ai loro occhi il mondo come un luogo in cui la risoluzione dei loro conflitti sia possibile, traspongono il tutto in una dimensione spirituale che poi avrà riverberi sulle sorti del mondo reale. Così quando arriva un tizio in con il cappelletto, tutti gli credono. È un meccanismo che forse risale all'infanzia, quando papà e/o mamma chi levavano magicamente dai guai.
Chiunque voglia essere buon messia quindi deve innanzitutto pensare a togliere la speranza al suo popolo, i dettagli programmatici della sua proposta invece sono secondari.
Chiunque voglia mantenersi libero invece... dovrebbe guardarsi da tizi con tunica e/o cappelletto.

Cosa ne pensate? nascondersi

Vedi il profilo dell'utente
2
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
da sempre l' uomo cerca di conquistare il potere politico attraverso quello spirituale.

Vedi il profilo dell'utente
3
Il gatto
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Quando non hai scelta ti affidi all'uomo del destino, o a dio.
Per questo chi rappresenta questi elementi di ultima istanza sono ostici alla conoscenza e alla tecnologia che ti allontanano dal ridurti in ginocchio con il cappello in mano a mendicare grazie e soluzioni miracolose.

Vedi il profilo dell'utente
4
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@paolo iovine ha scritto:da sempre l' uomo cerca di conquistare il potere politico attraverso quello spirituale.

In effetti ho scoperto l'acqua calda.
Non so se Wovoca ci ha marciato però. Il documentario non lo diceva.

@Il gatto ha scritto:Quando non hai scelta ti affidi all'uomo del destino, o a dio.

Perchè? È l'immediatezza di questo passaggio a sfuggirmi

Vedi il profilo dell'utente
5
Il gatto
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Basta guardare cosa propone la realta', corrente e pregressa, per vedere con quale facilita' grandi numeri si affidano alla magnanimita' di miracoli, maghi, dio, leggasi gigante buono pensaci tu e personaggi mandati dal destino in situazioni sociali disastrose dove le normali procedure perdono di efficacia e credito di massa.
Poi l'uomo del destino, che deve essere dotato di spiccato carisma che affascina le masse, diventa il trascinatore di folle verso la sua via di salvezza ispirata.
Il tutto legato ad una situazione di grande debolezza psicologica dei singoli, o dei gruppi, cosa che non manca mai, seppure nel normale queste "guide di luce" non aggregano piu' di quantita' fisiologiche non significative per rilevanti effetti.

Ovviamente sono sempre presenti gruppi agnostici refrattari a tali sollecitazioni esterne che ti debbono insegnare a vivere e guidare sulla via di luce.

Ma, fra un situazione normale e di forte crisi, sia individuale che collettiva, cambiano drasticamente tante cose e saltare il fosso e' sempre cosa rapida, per non caderci dentro.

Vedi il profilo dell'utente
6
Automaalox
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Io ho una domanda più bellina da farti Francesca.

Come mai i Sioux che conquistano gli altri popoli delle praterie sono "fieri", mentre i bianchi che conquistano i Sioux sono "razzisti, ignoranti e faziosi"?

Vedi il profilo dell'utente
7
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Automaalox ha scritto:Io ho una domanda più bellina da farti Francesca.

Come mai i Sioux che conquistano gli altri popoli delle praterie sono "fieri", mentre i bianchi che conquistano i Sioux sono "razzisti, ignoranti e faziosi"?


Non ho nessun pendalocco acchiappa sogni sulla porta giuro Sorriso Scemo

Lo dico perchè nelle varie testimonianze storiche emerge una grande presunzione culturale da parte dei bianchi. Non consideravano gli indiani come persone al loro pari.
I Sioux invece erano indiani che combattevano contro indiani. Hanno assunto il ruolo dei conquistatori su altre tribù, a cui infatti non erano affatto simpatici tanto che hanno collaborato contro di loro ( ad esempio i Crow), ma il tutto faceva parte di un comune modo di vivere. Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.

Mi sembrano cose diverse cool

Vedi il profilo dell'utente
8
Hara2
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico

@NinfaEco ha scritto:

Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.


Mmmhhh, fonti?

(Raggio non vale pietra )

Vedi il profilo dell'utente
9
nikki66
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Interessantissima riflessione Ninfa Eco! Proprio in questi giorni ho ripreso in mano "Storia delle credenze e delle idee religiose" di Mircea Eliade nel quale si ripercorre dalla preistoria ai giorni nostri il rapporto tra l'uomo, le società ed il sovrannaturale. La limitatezza dell'uomo porta a cercare risposte laddove egli non ne sa dare. Con l'avvento delle scienze e del metodo empirico l'uomo ha fatto certamente passi avanti ma quesiti esistenziali rimangono insoluti. La vita, la morte e l'aldilà, la possibilità di un essere superiore che dia senso e destino all'umanità. A ben vedere - ed io la risolvo in maniera tranchant - ogni credenza cira il soprannaturale è creazione umana e pertanto non può avere natura divina. Tempo fa mi sono dedicato alla lettura degli scritti di Anselmo d'Aosta ove il monaco si sforzava di dimostrare filosoficamente l'esistenza di Dio. I salti logici sono evidenti e non è questa la sede per articolate obiezioni. Un sunto delle discettazioni di Anselmo le trovate qui

http://www.uccronline.it/2011/07/16/la-prova-filosofica-dellesistenza-di-dio-secondo-anselmo-daosta/

Ma al di là dell'argomento religioso è interessante e pertinente la considerazione dell'esigenza ciclica per i popoli di trovare vuoi il condottiero che porterà alla vittoria, vuoi il salvatore o padre della patria. A mio avviso nella figura messianica vengono proiettate tutte le ansie, le aspirazioni e le aspettative di un popolo. D'altronde è vero molto spesso il contrario. E' l'uomo che assurge a posizione di salvatore della patria - normalmente figura carismatica - che con propaganda stimola le paure ed i desideri di una comunità. Talvolta crea ex novo rappresentazioni mitiche (la conquista, l'impero, la purezza della razza). I popoli da sempre hanno bisogno di nobilitare la propria esistenza collettiva attraverso archetipi mitologici, età dell'oro o periodi di prosperità. Atteggiamento assai infantile a mio avviso. Quando ciascuno prenderà atto della limitatezza, fragilità e sostanziale inutilità della propria esistenza non ricercherà figure esterne che nobilitino e mitizzino la vita individuale e collettiva.

P.S.
Porto un nome vagamente messianico nike= vittoria laos= popolo che vuol dire più o meno capopopolo, vittorioso del popolo.... chi io????

Vedi il profilo dell'utente
10
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Hara2 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:

Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.


Mmmhhh, fonti?

(Raggio non vale pietra  )

rotolarsi dal ridere Ok.


Non è sufficiente che li abbiano rinchiusi in riserve e deportati, che non avessero piena cittadinanza nel paese dove erano nati ( soltanto nel 1924 gli fu permesso di votare e integrarsi e furono soggetti a segregazione razziale fino Civil Rights Act del 1964 *), e che abbiano perpetrato un genocidio ai loro danni?
Confesso che se un tizio arrivato da oltre oceano iniziasse a farmi tutto questo mi verrebbe il dubbio che non mi accordi la stessa dignità che accorda a se stesso. Dici che sono melodrammatica? au


* date verificate su Wiki KleanaSaputello

Vedi il profilo dell'utente
11
Miss.Stanislavskij
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico

@NinfaEco ha scritto:
@Automaalox ha scritto:Io ho una domanda più bellina da farti Francesca.

Come mai i Sioux che conquistano gli altri popoli delle praterie sono "fieri", mentre i bianchi che conquistano i Sioux sono "razzisti, ignoranti e faziosi"?


Non ho nessun pendalocco acchiappa sogni sulla porta giuro Sorriso Scemo

Lo dico perchè nelle varie testimonianze storiche emerge una grande presunzione culturale da parte dei bianchi. Non consideravano gli indiani come persone al loro pari.
I Sioux invece erano indiani che combattevano contro indiani. Hanno assunto il ruolo dei conquistatori su altre tribù, a cui infatti non erano affatto simpatici tanto che hanno collaborato contro di loro ( ad esempio i Crow), ma il tutto faceva parte di un comune modo di vivere. Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.

Mi sembrano cose diverse cool

Infatti Sioux è il termine dispregiativo con cui sono chiamati questi indiani predatori dagli indiani predati.

Vedi il profilo dell'utente
12
Miss.Stanislavskij
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Riguardo all'affidarsi, suppongo che sia perché nel corso dei secoli siamo sempre stati soppraffatti o siamo stati sopraffattori. L'idea di pace ci è nota è quando non ti devi preoccupare se ti mangiano e tu non devi sbatterti per mangiare. Risultato che noi da soli non sappiamo raggiungere allora speriamo nell'intervento di un genio.

Vedi il profilo dell'utente
13
Hara2
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico

@NinfaEco ha scritto:
@Hara2 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:

Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.


Mmmhhh, fonti?

(Raggio non vale pietra  )

rotolarsi dal ridere Ok.


Non è sufficiente che li abbiano rinchiusi in riserve e deportati, che non avessero piena cittadinanza nel paese dove erano nati ( soltanto nel 1924 gli fu permesso di votare e integrarsi e furono soggetti a segregazione razziale fino Civil Rights Act del 1964 *), e  che abbiano perpetrato un genocidio ai loro danni?
 

cavernicolo

forseforse tu leggessi anche ciò che ha quotato haruccio tuo  

cavernicolo

Vedi il profilo dell'utente
14
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Hara2 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:
@Hara2 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:

Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.


Mmmhhh, fonti?

(Raggio non vale pietra )

rotolarsi dal ridere Ok.


Non è sufficiente che li abbiano rinchiusi in riserve e deportati, che non avessero piena cittadinanza nel paese dove erano nati ( soltanto nel 1924 gli fu permesso di votare e integrarsi e furono soggetti a segregazione razziale fino Civil Rights Act del 1964 *), e che abbiano perpetrato un genocidio ai loro danni?

cavernicolo

forseforse tu leggessi anche ciò che ha quotato haruccio tuo

cavernicolo

Spesso ascolto ma non sto ascoltando e non faccio nemmeno apposta.
Bastonami sul serio. Non lo dico per dire.

Intendevi dire che forse anche i sioux potevano avere un atteggiamento analogo verso le tribù che conquistavano?
Questo non lo so, ma immagino di no. Non c'era scontro tra culture ma solo uno scontro per le risorse, quindi è poco plausibile.


@nikki66 ha scritto:

http://www.uccronline.it/2011/07/16/la-prova-filosofica-dellesistenza-di-dio-secondo-anselmo-daosta/

Ma al di là dell'argomento religioso è interessante  e pertinente la considerazione dell'esigenza ciclica per i popoli di trovare vuoi il condottiero che porterà alla vittoria, vuoi il salvatore o padre della patria. A mio avviso nella figura messianica vengono proiettate tutte le ansie, le aspirazioni e le aspettative di un popolo. D'altronde è vero molto spesso il contrario. E' l'uomo che assurge a posizione di salvatore della patria - normalmente figura carismatica - che con propaganda stimola le paure ed i desideri di una comunità. Talvolta crea ex novo rappresentazioni mitiche (la conquista, l'impero, la purezza della razza). I popoli da sempre hanno bisogno di nobilitare la propria esistenza collettiva attraverso archetipi mitologici, età dell'oro o periodi di prosperità. Atteggiamento assai infantile a mio avviso. Quando ciascuno prenderà atto della limitatezza, fragilità e sostanziale inutilità della propria esistenza non ricercherà figure esterne che nobilitino e mitizzino la vita individuale e collettiva.

P.S.
Porto un nome vagamente messianico nike= vittoria laos= popolo che vuol dire più o meno capopopolo, vittorioso del popolo.... chi io????

Grazie per aver allegato il link. sorriso
Penso che il bisogno di nobilitare la propria esistenza sia un elemento chiave. Essere nulla è intollebile per l'essere umano . Chissà perchè. Forse perchè siamo consapevoli del fatto che esistiamo e moriremo? Ci sarebbe da chiedersi quale sia l'utilità evolutiva di questa presa di consapevolezza visto che nutre decisamente più malessere di quanto benessere garantisca.


Ops... arrivano.
A domani.

Vedi il profilo dell'utente
15
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
i sioux nascondevano armi di distruzione di massa.

Vedi il profilo dell'utente
16
nikki66
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Vero...sotterravano le asce che poi disseppellivano!

Vedi il profilo dell'utente
17
Hara2
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
@NinfaEco ha scritto:


Bastonami sul serio. Non lo dico per dire.

Molto sexi  imbarazzo

Lo famo davvero? 

facepalm



Ultima modifica di Hara2 il Ven 26 Giu 2015 - 18:32, modificato 1 volta

Vedi il profilo dell'utente
18
Pazza_di_Acerra
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Poi è arrivato Giuliano Ferrara e li ha sgamati.

Vedi il profilo dell'utente
19
nikki66
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Giuliano Ferrara è un'acuta mente al servizio del male...

Vedi il profilo dell'utente
20
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
era palese che la Pazza ha gusti pesanti.

Vedi il profilo dell'utente
21
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
mai quanto lo Iovine, ovviamente, sollevatore di tamburlane d' olio da duecento litri.

Vedi il profilo dell'utente
22
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
per dire, se un rottweiler di sessanta chili ha la sfortuna di capitarmi col collo sotto il mio braccio è chiaro che è spacciato, muore strozzato.

Con una come la Pazza non sai mai cosa può succedere...

Vedi il profilo dell'utente
23
matilde
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
qual è il nesso tra la pazza e i sioux??

Vedi il profilo dell'utente
24
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

@Miss.Stanislavskij ha scritto:
Riguardo all'affidarsi, suppongo che sia perché nel corso dei secoli siamo sempre stati soppraffatti o siamo stati sopraffattori. L'idea di pace ci è nota è quando non ti devi preoccupare se ti mangiano e tu non devi sbatterti per mangiare. Risultato che noi da soli non sappiamo raggiungere allora speriamo nell'intervento di un genio.

La nostra natura implica la sopraffazione. Senza sopraffare non catturiamo animali da mangiare, non ci procuriamo bene e non li difendiamo, non ci accoppiamo, non coltiviamo ambizioni e così via.
La pace è la condizione ideale in cui abbiamo ottenuto tutto ciò per cui normalmente lottiamo, è la sopraffazione perfetta . Avendo lo stomachino debole la epuriamo nella fantasia dalla violenza che la contraddistingue.
È  una cosa che ho sempre pensato. Non so. Come la vedi?
Riguardo all'affidarsi sono d'accordo con te e credo che in condizioni particolare la fiducia ( o meglio la fede) diventi letteralmente una forma di "sostituzione" della propria coscienza: la mia coscienza è la coscienza del gruppo, e la coscienza del gruppo è il pensiero del salvatore.



@paolo iovine ha scritto:i sioux nascondevano armi di distruzione di massa.

Infatti sono intervenuti gli Americani, notoriamente altruisti Sorriso Scemo



@Hara2 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:


Bastonami sul serio. Non lo dico per dire.

Molto sexi  imbarazzo

Lo famo davvero? 

facepalm


Ok , si può fare
.......gattina

Ma mi occorre un'ora preliminare di discussione sulle sorti dei popoli oppressi.
Sono nevrotica. Carburo così.  Sorriso Scemo

Vedi il profilo dell'utente
25
Automaalox
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico

@NinfaEco ha scritto:
@Automaalox ha scritto:Io ho una domanda più bellina da farti Francesca.

Come mai i Sioux che conquistano gli altri popoli delle praterie sono "fieri", mentre i bianchi che conquistano i Sioux sono "razzisti, ignoranti e faziosi"?


Non ho nessun pendalocco acchiappa sogni sulla porta giuro Sorriso Scemo

Lo dico perchè nelle varie testimonianze storiche emerge una grande presunzione culturale da parte dei bianchi. Non consideravano gli indiani come persone al loro pari.
I Sioux invece erano indiani che combattevano contro indiani. Hanno assunto il ruolo dei conquistatori su altre tribù, a cui infatti non erano affatto simpatici tanto che hanno collaborato contro di loro ( ad esempio i Crow), ma il tutto faceva parte di un comune modo di vivere. Conquistavano l'altro per ragioni di sussistenza, senza per questo de umanizzare l'altro.

Mi sembrano cose diverse cool

Conquistare significa appropiarsi di qualcosa, quindi se i Sioux hanno conquistato le altre tribù significa che se ne sono appropriati, cioè hanno preso il loro controllo (presumo combattendo e uccidendo) e ne hanno limitato la libertà, come si fa con ciò che si considera non avere diritti pari ai propri, come con un animale, un vegetale, un minerale o un grillino.
Quindi molto semplicemente, anche i Sioux, come i bianchi, erano ignoranti, rozzi e fazosi.
Tu li consideri fieri in quanto vittime dei bianchi, cioè (ragionando come un bambino), siccome i cattivi sono i bianchi, i buoni sono i non bianchi. Ma l'essere vittime dei cattivi non significa automaticamente essere buoni.

Vedi il profilo dell'utente
26
Contenuto sponsorizzato

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 2]

Vai alla pagina : 1, 2  Seguente

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum