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Libro fuori giro: "Manoscritto trovato a Saragozza" di Jan Potocki

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Miss.Stanislavskij Online
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Viandante Mitico
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Da Wiky

"Manoscritto trovato a Saragozza (Manuscrit trouvé à Saragosse) è un romanzo in francese del 1805, l'unico scritto dal conte polacco Jan Potocki, che vi dedicò buona parte della vita.

La prima parte del testo (le prime tredici giornate) fu stampata in proprio nel 1805, per essere distribuita agli amici di Potocki. La seconda parte (Avadoro, histoire espagnole) vide la luce a Parigi nel 1813. Le due versioni furono riunite poi in un'edizione in tre volumi stampata a San Pietroburgo nel 1814. L'ultima parte fu forse scritta prima della missione diplomatica dello scrittore a Pechino: di essa non si ha il testo originale in francese (è conosciuta solo attraverso la traduzione polacca di Chojecki) ed è tuttora oggetto di dibattito. Il testo integrale non è stato sottoposto a una completa revisione finale. Nel 2002, però, il ritrovamento in Polonia di nuovi manoscritti dell'autore, precedentemente sconosciuti, ha permesso a due studiosi francesi di ricostruire ben due versioni complete e tra loro differenti del romanzo, che sono state pubblicate in Francia nel 2008.

Il romanzo ha una struttura a scatole cinesi, nella quale il racconto principale è inframezzato da altre storie narrate da altri personaggi, all'interno delle quali sono presenti altri racconti.

L'opera non può essere confinata in un solo genere: dentro di essa convivono infatti il romanzo di formazione, quello d'avventura, il romanzo picaresco, il romanzo erotico, il fantastico e il meraviglioso."


Io e Arw stiamo leggendo questo libro, io ho già letto l'edizione di Adelphi che però contiene solo le prime 14 giornate, sono in attesa dell'edizione integrale edita da Guanda (60 giornate) sono circa 745 pagine, esistono anche altre edizioni sempre integrali.

Chi vuole partecipare partecipi.

Il libro occuperà diverso tempo, ho fatto un calcolo di due mesi con una giornata al giorno, anche se assicuro che, se vi piace, ne leggerete ben più di una, pertanto per un paio di mesi il gruppo lettura è sospeso.

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Arwen
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Ok allora mano a mano che c'è qualcosa d'interessante nel libro, si posta qui come si fa di solito.

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Arwen
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Quello stesso giorno, subito dopo la messa, Monaldi venne da mio padre e gli tenne questo discorso:
«Mio caro Zoto, sono al corrente della rivalità in fatto di stravaganze che esiste tra vostra moglie e sua sorella. Se non ci mettete rimedio, sarete infelice per tutta la vita. Non vi restano dunque che due soluzioni: o dare una lezione a vostra moglie o mettervi a fare un mestiere che vi consenta di soddisfare il suo gusto di spendere. Se scegliete la prima soluzione, vi offro una verga di nocciolo di cui mi sono servito con la buonanima di mia moglie fino a che è stata in vita. I Ci sono anche altre verghe di nocciolo che si prendono da entrambi i capi, girano nelle mani e servono a scoprire le sorgenti d'acqua o anche i tesori. Questa non ha le stesse proprietà. Ma se la prendete per un capo e piazzate l’altro sulle spalle di vostra moglie, vi garantisco che le farete facilmente passare tutti i suoi capricci. Se invece optate per la soluzione di soddisfare tutte le fantasie di vostra moglie, vi offro l'amicizia della gente più in gamba di tutta l'Italia. Si riuniscono volentieri a Benevento, perché è una città di frontiera. Penso che mi capiate, perciò fate le vostre riflessioni».
Dopo aver così parlato, Monaldi lasciò la sua verga di nocciolo sul banco da lavoro di mio padre e se ne andò. Nel frattempo mia madre era andata, dopo la messa, a esibire il suo lacchè a nolo per il Corso e da qualche amica. Infine tornò tutta trionfante, ma mio padre l'accolse ben diversamente da come si aspettava. Con la mano sinistra l'afferrò per il braccio sinistro e, prendendo la verga di nocciolo con la destra, cominciò a mettere in pratica i consigli di Monaldi. Sua moglie svenne. Mio padre maledì la verga, chiese perdono, l'ottenne e si ristabilì la pace.[…]


Moglie capricciosa...
Quando un uomo arriva a rovinarsi la vita per una donna, la moglie in questo caso.

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Miss.Stanislavskij Online
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Viandante Mitico
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E' arrivata ieri l'edizione integrale. Penso che la riprenderò dal principio.

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Arwen
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Mi sa che sarà una palla rileggere tutto da capo, magari se trovi leggi solo le parti mancanti.

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6
Miss.Stanislavskij Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Quinta giornata:
Storia di Zoto

(...)C’erano a Benevento due gentiluomini, uno dei quali si chiamava conte Montalto e l’altro marchese Serra. Il conte Montalto fece chiamare mio padre e gli promise cinquecento zecchini perché assassinasse Serra. Mio padre accettò l’incari¬co, ma chiese tempo, perché sapeva che il marchese stava mol¬to in guardia.
Due giorni dopo il marchese Serra fece chiamare mio padre in un luogo appartato e gli disse: « Zoto, ecco una borsa di cin¬quecento zecchini. E vostra, datemi la parola d’onore che pu¬gnalerete Montalto».
Mio padre prese la borsa e gli rispose: « Signor Marchese, vi do la mia parola d’onore che ucciderò Montalto. Ma vi devo confessare che anche con lui mi sono impegnato a far morire voi».
Il marchese disse ridendo: « Spero che non lo farete ».
Mio padre rispose molto seriamente: « Perdonatemi, Signor Marchese, l’ho promesso e lo farò ».
Il marchese fece un balzo indietro e sguainò la spada. Ma mio padre tirò fuori una pistola dalla cintola e spaccò la testa al marchese. Poi andò da Montalto e gii annunciò che il suo nemico non era più in vita. Il conte lo abbracciò e gli diede i cinquecento zecchini. .Allora mio padre, con un’aria un po’ im¬pacciata, confessò che il marchese, prima di morire, gli aveva dato cinquecento zecchini perché lo assassinasse.
Il conte disse che era lietissimo di aver preceduto il suo ne¬mico.
« Signor Conte », gii rispose mio padre, « questo non vi ser¬virà a niente, perché ho dato la mia parola».
Contemporaneamente gli assestò una pugnalata. Il conte, cadendo, lanciò un grido che attirò i suoi domestici. Mio padre si sbarazzò di loro a pugnalate e raggiunse le montagne, dove trovò la banda di Monaldi. Tutti i banditi che la componevano fecero a gara nel decantare un attaccamento così religioso alla parola data. Vi assicuro che questo episodio è ancora, per così dire, sulla bocca di tutti, e che se ne parlerà per lungo tempo a Benevento.
(...)



Ho riletto tutto quello che avevo già letto nell'edizione di Adelphi, e ci sono delle differenze, ovvero in Adelphi, in alcuni casi, ci sono i brani che in questa edizione di Guanda vengono riportati in nota.
Lettura a rilento, nel mentre ho letto altri libri.

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Arwen
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Viandante Storico
Viandante Storico
Sono partita bene all'inizio poi mi sono persa....lettura a rilento non credo di riuscire a finirlo comunque dove arrivo arrivo, pazienza. Troppe storie nelle storie poi le donne mi sembrano essere solo oggetti d'amore, chi decide del loro destino e matrimoni. Vabbè cerco di portarmi un po' piú avanti.

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Miss.Stanislavskij Online
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Viandante Mitico
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Io me lo sono comprato, ci metterò del tempo ma di tanto in tanto lo porto avanti e scriverò qualcosa. A fine mese facciamo il nuovo giro.

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Arwen
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Viandante Storico
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Ok.
E' un mattone!
Nel senso fisico ma anche da leggere  inizio a sorridere .
All'inizio mi sembrava una cosa poi a mano mano se non stai dietro alla lettura e lasci passere del tempo, il filo s'interrompe e diventa difficile seguirne l'intera vicenda.

Intanto riporto  questa citazione che precede la storia del geometra.
Ci vuole tutta a  dimenticarsi del proprio nome e confondersi nella firma e così Enrique perde la ricchezza, ricompensa dei suoi servigi e la moglie perchè firma con il nome del fratello Carlos.

Qui però c'è un gentiluomo che ci può ripagare raccontandoci la propria storia, che deve essere senz'altro interessante. A quanto pare ha coltivato delle scienze che non mi sono affatto ignote, e tutto quello che riguarda un uomo come lui non può non piacermi ››.
Lo sconosciuto rispose: << Signora, non riesco a credere che vi siate dedicata alle stesse scienze che ho studiato io, perché perlopiù le donne non riescono a capirne i (primi) elementi. Ma in fin dei conti, mi avete accolto qui con tanta ospitalità che sento il dovere di informarvi su tutto ciò che mi concerne. Vi dirò dunque che il mio nome è... il mio nome è... ››
« Come ››, disse Rebecca, « sareste tanto distratto da dimenticare il vostro nome? ››
<< Niente affatto ››,rispose il geometra, «non sono assolutamente distratto di natura... ma in vita sua mio padre ha commesso una (funesta) distrazione. Ha firmato col nome di suo fratello al posto del proprio e questa distrazione gli ha fatto perdere al tempo stesso la moglie, la ricchezza e la ricompensa dei suoi servigi. Perciò, affinché non mi succeda una cosa simile, mi sono scritto il mio nome su questo taccuino e, quando voglio mettere la firma, copio quello che c’è scritto. ››
« Ma ››, disse Rebecca, << qui dovete dire il vostro nome, non mettere la vostra firma. ››
« Ah! Avete ragione», disse lo sconosciuto, poi si rimise in tasca il taccuino e cominciò così:[...]

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