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Michel Houellebecq: Sottomissione

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
E' un po' la descrizione della parte decadente che c'è nella nostra civiltà.
Un pensiero decadente incapace di fare una sintesi.
Un pensiero decadente che non ha identità.
Che non ha mai avuto in sè il concetto di libertà.
Che non ha mai avuto in sè l'anelito alla libertà che c'è nel cristianesimo.

E' tipico dei cosiddetti "intellettuali" di sinistra.
Decadenti e nichilisti.
La "sottomissione" è la vera identità di una certa sinistra, che ha sempre identificato la libertà con la "sottomissione" al socialismo sovietico.
Forse qualcuno ha dimenticato il famoso slogan dei pacifisti di allora: "meglio rossi che morti". Io no.

Sono uomini insulsi alla ricerca di una "chiesa" alla quale sottomettersi.
Ieri era il PCUS.
Oggi è l'islam.
In effetti la parola "islam" significa proprio "sottomissione".

La francia ha Michel Houellebecq.
Noi, invece, abbiamo Oriana Fallaci.
E scusate se è poco. SGHIGNAZZARE

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paolo iovine
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ma quanto la frequenti la zona EUR la notte ?

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xmanx
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sto a milano

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paolo iovine
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ah !! le Olgettine; ma allora ti tratti bene.

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Epilogo del romanzo "Sottomissione"


Nelle ultime pagine del romanzo, il personaggio principale - François (un docente universitario di Parigi) - descrive il pensiero di Rediger (rettore della università e esponente di spicco del nuovo governo varato dal primo presidente musulmano della storia della repubblica francese che aveva da poco vinto le elezioni).
François è - a quel momento - ateo. Rediger è musulmano ed è l'uomo che spingerà François alla conversione all'islam. Una conversione che è, tra l'altro, necessaria se François vuole continuare a mantenere il posto di docente nella università che, dopo le elezioni presidenziali, è diventata una università islamica.

Da questo testo emerge una analisi profonda della civiltà occidentale, delle ragioni della sua decadenza, del perchè sarà assoggettata all'islam e del percorso di "conversione" di François.


---------------------------------------------------------------

In un articolo per “Oummah” in cui si poneva l’interrogativo se l’islam fosse chiamato a dominare il mondo, Rediger finiva per rispondere di sì. Al caso delle civiltà occidentali dedicava solo un rapido accenno, tanto le riteneva evidentemente spacciate (l’individualismo liberale era tanto destinato a trionfare finché si limitava a dissolvere quelle strutture intermedie che erano le patrie, le corporazioni e le caste, quanto, aggredendo quella struttura ultima che era la famiglia, e quindi la demografia, firmava il suo fallimento finale; a quel punto, logicamente, arrivava il momento dell’islam).

In un altro articolo, Rediger si dichiarava nettamente in favore di una suddivisione nient’affatto egualitaria delle ricchezze. Se la povertà propriamente detta andava esclusa da una società musulmana autentica (il sostegno con l’elemosina costituendo addirittura uno dei cinque pilastri dell’islam), quest’ultima doveva comunque mantenere un notevole scarto tra la grande massa della popolazione, vivente in una miseria decorosa, e una ridottissima minoranza di individui smodatamente ricchi, tanto da potersi abbandonare a spese esagerate e folli che assicurassero la sopravvivenza del lusso e delle arti.

Una posizione aristocratica che derivava, in questo caso, direttamente da Nietzsche; in fondo, Rediger era rimasto fedele ai pensatori della sua giovinezza. Altrettanto nietzscheana era la sua ostilità sarcastica e offensiva nei confronti del cristianesimo, che secondo lui poggiava solo sulla personalità decadente e marginale di Gesù...Rediger così scriveva. "Se l’islam disprezza il cristianesimo," citava, riprendendo l’autore dell’Anticristo, "ha mille volte ragione di farlo; l’islam ha degli uomini per presupposto…". L’idea della divinità di Cristo, riprendeva Rediger, era l’errore fondamentale che portava ineluttabilmente all’umanesimo e ai "diritti dell’uomo". Anche questo l’aveva già detto Nietzsche, e in termini più duri, così come avrebbe senz’altro condiviso l’idea che l’islam avesse come missione quella di purificare il mondo liberandolo della deleteria dottrina dell’incarnazione.

Ma era soprattutto ai suoi confratelli islamosinistri che Rediger riservava il suo sarcasmo: l’islamosinistrismo, scriveva, era un tentativo disperato dei marxisti decomposti, putrefatti, in stato di morte clinica, di tirarsi fuori dalle pattumiere della storia aggrappandosi alle forze crescenti dell’islam. Sul piano concettuale, proseguiva, facevano ridere quanto i famosi "nietzscheani di sinistra".

Tornava ancora una volta sul fallimento del comunismo – che, dopotutto, era stato un primo tentativo di lotta contro l’individualismo liberale – per sottolineare che alla fine Trockij aveva avuto ragione rispetto a Stalin: il comunismo non avrebbe potuto trionfare che a condizione d’essere mondiale. La stessa regola, ammoniva Rediger, valeva per l’islam: doveva essere universale, altrimenti non sarebbe stato.

Fu peraltro in occasione di una ricerca Internet su Huysmans che, stranamente, mi imbattei in uno dei più interessanti articoli di Rediger, pubblicato in questo caso sulla "Revue européenne"... l’insieme dell’articolo era un plateale ammiccamento ai suoi ex camerati tradizionalisti e identitari. Era tragico, sosteneva con fervore, che un’irragionevole ostilità nei confronti dell’islam impedisse loro di riconoscere un fatto evidente: sulle cose essenziali erano in perfetto accordo con i musulmani. Sul rifiuto dell’ateismo e dell’umanesimo, sulla necessaria sottomissione della donna, sul ritorno al patriarcato: la loro battaglia, da tutti i punti di vista, era esattamente la stessa. Tale battaglia, necessaria per l’instaurazione di una nuova fase organica di civiltà, ormai non poteva più essere condotta in nome del cristianesimo; era l’islam, religione sorella, più recente, più semplice e più vera, oggi, ad aver preso il testimone. A furia di moine, smancerie e vergognosi strofinamenti dei progressisti, la chiesa cattolica era diventata incapace di opporsi alla decadenza dei costumi. Di rifiutare decisamente ed energicamente il matrimonio omosessuale, il diritto all’aborto e il lavoro delle donne. Bisognava arrendersi all’evidenza: giunta a un livello di decomposizione ripugnante, l’Europa occidentale non era più in grado di salvare se stessa – non più di quanto lo fosse stata la Roma del V secolo della nostra era.

Il massiccio arrivo di popolazioni immigrate fedeli a una cultura tradizionale ancora modellata sulle gerarchie naturali, sulla sottomissione della donna e sul rispetto dovuto agli anziani, costituiva un’occasione storica per il riarmo morale e familiare dell’Europa, creava la possibilità di una nuova età dell’oro per il Vecchio Continente. Quelle popolazioni erano in maggioranza musulmane. Era lui, Rediger, il primo a riconoscere che la cristianità medievale era stata una grande civiltà, i cui risultati artistici sarebbero rimasti eternamente vivi nella memoria degli uomini; ma a poco a poco aveva perso terreno, aveva dovuto venire a patti con il razionalismo, rinunciare ad annettersi il potere temporale, finendo per condannarsi all’insignificanza, e questo perché? In fondo, era un mistero: Dio aveva deciso così.

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Così François racconta la sua conversione. François inizia dicendo a Rediger che ha letto il suo libro "Dieci domande sull'islam":


F: "Ho anche letto il suo libro" dissi.
R: "Ah… Sono contento che si sia dato la pena di farlo. Per me era una novità quel piccolo esercizio di divulgazione. Spero che l’abbia trovato chiaro."
F: "Sì, molto chiaro nell’insieme. Vorrei comunque farle un paio di domande."

Facemmo qualche passo verso il vano di una finestra, non era granché ma bastava per allontanarci dal flusso principale degli invitati, che circolavano da un capo all’altro della galleria.

F: "Be’…" ripresi dopo un silenzio prolungato, "è un po’ imbarazzante, ma ovviamente ho letto il capitolo sulla poligamia, e… vede, faccio una certa fatica a considerarmi un maschio dominante. Ci ripensavo poco fa quando ho visto Loiseleur. Francamente, i docenti universitari…"
R: "Guardi, stavolta devo dirle che si sbaglia di grosso. La selezione naturale è un principio universale, che si applica a tutti gli esseri viventi ma assume forme molto diverse. Esiste anche tra i vegetali, ma in quel caso è legata all’accesso ai nutrimenti del suolo, all’acqua, alla luce… Quanto all’uomo, è un animale, ovviamente; ma non è né un cane della prateria né un’antilope. A garantirgli la posizione dominante nella natura non sono né gli artigli né i denti né la rapidità della corsa: è, molto semplicemente, l’intelligenza. Perciò posso dirglielo in tutta serietà: è perfettamente normale che i docenti universitari siano annoverati tra i maschi dominanti." Sorrise di nuovo. "Sa… Quando ci siamo visti a casa mia quel pomeriggio, abbiamo parlato di metafisica, di creazione dell’universo, eccetera. Sono pienamente consapevole che in generale non sia esattamente questo a interessare agli uomini; ma i veri argomenti sono, come ha detto lei, imbarazzanti da affrontare. Ancora adesso, peraltro, lei e io parliamo di selezione naturale, cerchiamo di mantenere la conversazione a un livello ragionevolmente elevato. È chiaramente difficile chiedere in maniera diretta: quale sarà il mio stipendio? A quante donne avrò diritto?"
F: "Quanto allo stipendio, in realtà, ho già un’idea abbastanza precisa."
R: "Be’, la quantità di donne ne consegue, grosso modo. La legge islamica impone che le spose siano trattate con uguaglianza, e questo crea già di per sé certi limiti, non foss’altro in termini di alloggio. Nel suo caso, penso che potrebbe avere tre spose senza troppe difficoltà – ma, chiaramente, non è in alcun modo obbligato."

Questo mi dava da pensare, ovviamente; ma avevo un’altra domanda, ancor più imbarazzante; prima di proseguire lanciai una rapida occhiata intorno a me, verificando che nessuno potesse sentirci.

F: "C’è anche… Cioè, è una cosa molto delicata… Diciamo che l’abbigliamento islamico ha i suoi vantaggi, l’atmosfera generale della società si è fatta più calma, ma è comunque molto… coprente, diciamo così. Quando ci si trova a dover scegliere, può creare qualche problema…"

Il sorriso di Rediger si fece ancora più largo.
R: "Mi creda, non deve sentirsi imbarazzato a parlarne! Non sarebbe un uomo se non avesse questo tipo di preoccupazioni… Ma adesso le faccio una domanda che forse può sembrarle sorprendente: ha davvero voglia di scegliere?"
F: "Be’… sì. Penso di sì."
R: "Non è un po’ un’illusione? Com’è noto, gli uomini, messi in condizione di scegliere, fanno tutti le stesse identiche scelte. È questo ad aver portato la maggior parte delle civiltà, in particolare la civiltà musulmana, all’istituzione delle mezzane. È una professione molto importante, riservata alle donne di grande esperienza e di grande saggezza. In quanto donne, le mezzane hanno ovviamente il diritto di vedere le ragazze spogliate, di effettuare quella che non si può che definire come una specie di valutazione, e di mettere in rapporto il loro fisico con la condizione sociale dei futuri sposi. Nel suo caso, posso garantirle che non avrebbe di che lamentarsi…"

Tacqui. A dire il vero, rimasi a bocca aperta. "Per inciso," proseguì Rediger, "se la specie umana è minimamente in grado di evolvere, lo deve proprio alla plasmabilità intellettuale delle donne. L’uomo, invece, è assolutamente ineducabile. Che sia un filosofo del linguaggio, un matematico o un compositore di musica seriale, opererà sempre, inesorabilmente, le sue scelte riproduttive su criteri meramente fisici, e criteri immutati da millenni. In partenza, ovviamente, anche le donne sono attratte innanzitutto dalle doti fisiche; ma, con un’educazione appropriata, si può riuscire a convincerle che l’essenziale non è quello. Le si può portare a essere attratte dagli uomini ricchi – e, dopotutto, arricchirsi richiede già un po’ più di intelligenza e di astuzia della media. Si può perfino, in una certa misura, persuaderle dell’alto valore erotico dei docenti universitari…".

Sorrideva sempre di più, per un istante mi chiesi se stesse facendo ironia, ma in realtà no, non credo. "Comunque si può anche assicurare ai docenti uno stipendio elevato, così si semplificano le cose…" concluse.

Che la mia vita intellettuale fosse finita era sempre più evidente, in pratica avrei ancora partecipato a qualche vago convegno, avrei vissuto sui miei resti e sulle mie rendite; ma cominciavo a prendere coscienza – e questa era una vera novità – del fatto che ci sarebbe stato, molto probabilmente, qualcos’altro. Sarebbero passate ancora un paio di settimane, come una sorta di dilazione da pudore, durante le quali la temperatura si sarebbe pian piano mitigata e la primavera sarebbe scesa sulla regione di Parigi; e poi, ovviamente, avrei chiamato Rediger per comunicargli la mia conversione.
Lui avrebbe accentuato un po’ la sua soddisfazione, soprattutto per delicatezza, perché avrebbe tenuto a mostrarsi sorpreso, per lasciarmi l’impressione di un libero arbitrio; sarebbe stato genuinamente contento della mia accettazione, lo sapevo, ma in fondo la dava per già acquisita, certo da molto tempo, forse addirittura dal pomeriggio che avevo passato a casa sua in Rue des Arènes – in quell’occasione non avevo minimamente cercato di dissimulare l’effetto che mi facevano le doti fisiche di Aïcha, né le focaccine ripiene di Malika (due delle sue mogli). Le donne musulmane erano devote e sottomesse, potevo contarci, venivano allevate in tal senso, e in fondo questo basta per dare piacere; quanto alla cucina un po’ me ne fregavo, ma in ogni caso ricevevano un’educazione appropriata, doveva essere proprio raro che non si riuscisse a farne delle casalinghe quantomeno passabili.

....

E poi sarebbe finita; sarei stato, da quel momento in poi, un musulmano. Il ricevimento alla Sorbona sarebbe stato molto più lungo. Rediger, sempre più orientato verso la carriera politica, sarebbe stato appena nominato ministro degli esteri, non avrebbe più avuto molto tempo da dedicare alla sua funzione di rettore d’università; tuttavia avrebbe tenuto a pronunciare lui stesso il discorso per la mia nomina (e sapevo, ne ero certo, che avrebbe preparato un eccellente discorso, e che sarebbe stato entusiasta di pronunciarlo). Ci sarebbero stati tutti i miei colleghi – la notizia della mia Pléiade si era diffusa nell’ambiente accademico, adesso ne erano tutti al corrente, non ero certo una relazione da trascurare; e tutti avrebbero indossato la toga, le autorità saudite avevano ripristinato l’adozione di questo indumento di gala.

Il cocktail sarebbe stato allegro, si sarebbe protratto fino a un’ora molto tarda. Dopo qualche mese ci sarebbe stata la ripresa delle lezioni, e ovviamente ci sarebbero state le studentesse – belle, velate, timide. Non so in che modo le informazioni sulla notorietà dei docenti circolassero tra le studentesse, fatto sta che circolavano da sempre, era inevitabile, e non pensavo che le cose fossero cambiate granché. Ciascuna di quelle ragazze, per quanto bella potesse essere, sarebbe stata felice e fiera di essere scelta da me, e onorata di condividere il mio talamo. Sarebbero state degne di essere amate; e io, per parte mia, sarei riuscito ad amarle.

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D'altra parte molti degli intellettuali, anche di sinistra, si sottomisero allo stesso modo al fascismo. In cambio del mantenimento del proprio status. SGHIGNAZZARE

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paolo iovine
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forse non ti tratti poi tanto bene.

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xmanx
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bè paolino...io - anche - leggo e cerco di comprendere la realtà...e i meccnismi che la determinano.

tu invece fissi il camino. SGHIGNAZZARE
e infatti non capisci un cazzo.

ma poi a te che ti frega...sei lì sperduto in mezzo alle capre.
capire o non capire un cazzo non ti è di alcun vantaggio.
noi gente di città - invece - dobbiamo capire.
fa parte del nostro dna. SGHIGNAZZARE

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paolo iovine
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bravo, insisti; prima o poi la comprenderai la realtà.

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xmanx
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so bene che non hai capito una sola riga del testo che ho riportato.
è troppo oltre le tue capacità. echeneso

d'altra parte il tuo nichilismo....il tuo "niente cosmico" nel quale galleggi un po' rincoglionito...dicono tutto di te. Non c'è bisogno di aggiungere altro.

E non è colpa della società, paolino, se sei così insignificante.
Il non-sense , il nulla nichilista che hai scelto te lo sei scelto tu.
Infatti cosa mai potrà scegliere il nulla? Il nulla. echeneso

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Magonzo
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Houellebecq è intelligente, e anche furbino; io lo leggo da 20 anni circa;
senza entrare nell'interpretazione di cosa fa dire e pensare ai personaggi nella citazione, faccio notare che il millenarismo è una vecchia moda, che acchiappa sempre;
la tesi di Rediger, ex-neofascista tradizionalista e ora neofascista islamizzato:

l’individualismo liberale era tanto destinato a trionfare finché si limitava a dissolvere quelle strutture intermedie che erano le patrie, le corporazioni e le caste, quanto, aggredendo quella struttura ultima che era la famiglia, e quindi la demografia, firmava il suo fallimento finale; a quel punto, logicamente, arrivava il momento dell’islam

ricalca - mutatis mutandis - quelle di un popolarissimo libro di un secolo fa: Il Tramonto dell'Occidente, di Spengler, dove l'autore preconizzava la stessa decadenza, per gli stessi motivi; un libro amatissimo dalle masse fascistizzate degli anni '20 e '30;

ma - a parte la tautologia per cui, cos'altro dovrebbe fare l'Occidente se non tramontare ? SGHIGNAZZARE - poi si è visto come è andata...

le persone hanno bisogno di paure, cattivi, mostri da esorcizzare; altrimenti non si spiegherebbe la popolarità della letteratura e del cinema "de paura";

e molti ceti medi, almeno dall'Ottocento, sono sempre stati in maggioranza spaventati da qualsiasi prospettiva di cambiamento: prima il liberalismo costituzionale, poi la democrazia, poi il socialismo; e poi ancora l'immigrazione, ecc...
ora il fantasma sono questi intrappolati nella loro subalternità storica e frustrazione, niente affatto "fedeli", ma solo forzosamente complessati; ma i piccolo borghesi occidentali non riescono a valutarli, perché ne hanno paura come di qualcosa della propria condizione, da cui si fugge.

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xmanx
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bè, magonzo....anche del comunismo si diceva: "di che hai paura? credi che i comunisti mangiano i bambini?". SGHIGNAZZARE
la realtà, caro magonzo, va analizzata...e, possibilmente, capita. Quelli come te che minimizzano vivono fuori dalla realtà e la guardano con gli occhi della ideologia.
Io, più modestamente, mi attengo ai fatti.

E non c'è dubbio che l'immigrazione di massa - che si giustifica solo in nazioni che avevano bisogno di creare un "popolo" e popolare vasti territori disabitati...come avvenne in australia, stati uniti, argentina e canada all'inizio del '900 - è una seria minaccia.

Ovviamente io faccio delle analisi.
E la mia analisi verte su due punti cardini.

Da una parte c'è l’individualismo liberista propugnato dalla massoneria, che vuole creare un nuovo modello sociale, politico e culturale. Come ho descritto nel mio 3d:
http://www.lavalledelleco.net/t11263-massoneria-progetto-politico-e-culto-luciferino

Dall'altra c'è l'immigrazione di massa di musulmani nella nostra società, che sta trasformando l'europa in eurabia.

Nè è da sottovalutare l'ipotesi formulata nel libro di Houellebecq, cioè una solida alleanza tra sinistra e islamisti...considerando che sono proprio i partiti di sinistra che vogliono l'immigrazione di massa e concetti come lo ius soli e il voto agli immigrati e i ricongiungimenti. E il riconoscimento dello stato palestinese. La sinistra da sempre considera gli arabi come le nuove masse proletarie da portare sotto le proprie ali.
Per non parlare della cosiddetta infibulazione soft che la sinistra voleva regalare agli islamisti.

Questi, caro magonzo, sono tutti fatti e questi fatti portano proprio nella direzione indicata da questa frase:
l’individualismo liberale era tanto destinato a trionfare finché si limitava a dissolvere quelle strutture intermedie che erano le patrie, le corporazioni e le caste, quanto, aggredendo quella struttura ultima che era la famiglia, e quindi la demografia, firmava il suo fallimento finale; a quel punto, logicamente, arrivava il momento dell’islam

A questo si aggiunge l'intervista di quella militante musulmana che ho già riportato in altro 3d, la quale afferma che la presa dell'europa da parte dell'islam avverà proprio attraverso la via demografica. Cioè grazie al maggior numero di islamisti.

Vedi magonzo...il pericolo degli islamisti che arrivano coi barconi in europa, non è tanto per i terroristi. Ne potranno arrivare 2..o 10. E avremo qualche bomba in qualche metropolitana o qualche sparatoria tipo charlie hebdo. Non è tanto questo il problema.
Il problema vero è il numero di islamisti...e il fatto che gli islamisti fanno tanti figli. E magari c'è anche qualche imbecille che farà una legge per favorire i ricongiungimenti.

Vedi magonzo....1+1+1 fa 3. SGHIGNAZZARE

P.S. Ah magonzo...quelli di sinistra che, come te, dicevano che il pericolo comunista era inesistente erano quelli che non volevano l'europa unita, non volevano la NATO e non volevano i missili CRUISE a Comiso. SGHIGNAZZARE

P.S.2: in realtà c'è una strana convergenza: massoneria liberista, sinistra (che fa l'occhiolino sia alla massoneria liberista che all'islam) e islam hanno tutti lo stesso obiettivo: impossessarsi dell'europa distruggendo la nostra civiltà. E il vero unico grande ostacolo per tutti è proprio il cristianesimo e la radice cristiana dell'europa. Che è il nemico comune di tutti.

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Magonzo
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@xmanx ha scritto:Nè è da sottovalutare l'ipotesi formulata nel libro di Houellebecq, cioè una solida alleanza tra sinistra e islamisti...considerando che sono proprio i partiti di sinistra che vogliono concetti come lo ius soli e il voto agli immigrati.
Houellebecq esprime una provocazione, che serve a sollevare il tema dei "valori occidentali"; se leggi gli altri romanzi, lui è abbastanza ossessionato dal timore della libertà della donna, ma più come individuo privato e fragile;

che la sinistra possa allearsi con l'islamismo della sharia è un escamotage narrativo comprensibile, ma un'idiozia colossale trasposta nel mondo reale;
la sinistra è pari opportunità, diritti civili, ecc... i diritti agli immigrati partono dal presupposto di assimilazione a quei valori;  

chi esprime simpatia per gli islamici invece sono proprio i neofascisti e tradizionalisti, come nella frase che citi di nuovo, e che Houellebecq non a caso mette in bocca ad un neofascista convertito, immaginato sullo stereotipo culturale degli intellettuali della Nouvelle Droite di fine 70s:

Questi, caro magonzo, sono tutti fatti e questi fatti portano proprio nella direzione indicata da questa frase:
l’individualismo liberale era tanto destinato a trionfare finché si limitava a dissolvere quelle strutture intermedie che erano le patrie, le corporazioni e le caste, quanto, aggredendo quella struttura ultima che era la famiglia, e quindi la demografia, firmava il suo fallimento finale; a quel punto, logicamente, arrivava il momento dell’islam

tutta questa storia non ha davvero a che fare con l'invasione islamica, che è una barzelletta per chiunque sappia ragionare su basi solide;

quello che descrive è il disorientamento degli occidentali adulti, e soprattutto maschi, di oggi di fronte ad un mondo con poche certezze e una vita privata esposta alla sofferenza e alle insicurezze:
fai l'impiegato, tua moglie se ne va e diventi povero; non sei più giovane e bello, o ricco; non ti puoi permettere l'individualismo, perché sei un nessuno che non ha successo;

e allora parte la nostalgia dei valori tradizionali, delle "certezze", soprattutto della donna incatenata al patriarcato; di ritorno, sono le stesse angosce che affliggono le masse islamiche di fronte all'Occidente, e questo genera il paradosso che, col pretesto del fantasma dell'invasione di quelli, si vorrebbe tornare ad un modello speculare di analoghe tradizioni da contrapporre;

altrimenti non si spiegherebbe l'idea assurda di pensare la sinistra delle pari opportunità o dei matrimoni gay alleata con l'esatto opposto della nozione islamica;

io non sottovaluto o disprezzo la paura, e nemmeno questo sentimento da maschio adulto spossessato e disorientato; se non altro perché mi ci potrei anche identificare in pieno;
però non posso nemmeno confonderlo con una valutazione realistica della realtà quando è solo un sentimento privato;

la famiglia, la società, continuano e i valori pure, nonostante tutti gli anziani della storia si sentano sempre fuori posto e paurosi, paranoici;

l'islamismo è un pericolo politico per i guai che può combinare; ma non è il modello di una civiltà vincente, bensì quello di una frustrazione identitaria e infelicità secolare;
il vero integralista è appagato dalla sua condizione, non odia; al massimo ti guarda con la compassione che si prova per uno che deve ancora capire; in questo senso, i cinesi sono infinitamente più propensi a soppiantare l'Occidente in prospettiva; infatti, non ci odiano affatto.

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xmanx
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Tu sei davvero convinto che se in europa dovessero nascere dei partiti islamici - e prima o poi nasceranno - la sinistra non si alleerebbe con loro? SGHIGNAZZARE
Io sono convinto del contrario.

La sinistra è sempre stata alleata con gli arabi.
Le masse arabe sono, per la sinistra, le nuove masse proletarie.
Chi vuole il riconoscimento dello stato palestinese? L'ala ex-comunista del PD.
Chi voleva introdurre l'infibulazione soft in Toscana? L'ala ex-comunista del PD.
Chi vuole accogliere a braccia aperte milioni di immigrati musulmani e dargli il voto? L'ala ex-comunista del PD.
Senza considerare che gli ex-comunisti erano storicamente alleati col PCUS che sosteneva i paesi arabi contro Israele. Queste cose le sanno anche le formiche e si leggono in qualunque libro di storia...l'unico a far finta di ignorarlo sei tu.  SGHIGNAZZARE
Dove andavano ad addestrarsi i terroristi rossi...brigate rosse e badermainof tedesca? Nei campi di addestramento palestinesi...dai fratelli arabi.  SGHIGNAZZARE

Nessuno dice che l'ala ex-comunista del PD abbraccerà l'islam e la sharia. Si andrà verso una sharia soft frutto di un compromesso accettabile...come il famoso episodio della infibulazione soft ha già dimostrato.

Questi sono fatti, magonzo. Non teorie.
Fatti già accaduti che ci dicono come si comporteranno gli ex-comunisti in futuro.



Ultima modifica di xmanx il Ven 20 Feb 2015 - 21:49, modificato 2 volte

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xmanx
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Ah magonzo...io non voglio tornare alle vecchie tradizioni.
Mi va benissimo il modello socialdemocratico della nostra Costituzione, che include il capitalismo controllato e lo stato sociale.

Non voglio tornare alle famiglie patriarcali e alla donna sottomessa. SGHIGNAZZARE

E, guardacaso, il nostro modello socialdemocratico è sotto attacco.
Il nostro modello legislativo è sotto attacco.
Parlamento e senato sono sotto attacco.
L'europa è in mano ai massoni che controllano la finanza e le banche.
E tutti i massoni vogliono gli stati uniti d'europa per cancellare le nazioni e controllarle con il presidente degli stati uniti d'europa.
Gli imbecilli antiberlusconiani ci hanno ammorbato per vent'anni,  e, oggi, non dicono nulla circa il fatto che un bullo di merda sta cambiando la nostra costituzione di notte...perchè la massoneria vuole cambiarla. SGHIGNAZZARE
E la sta cambiando proprio come vuole la massoneria.
Chi ha voluto Monti? Napolitano e il PD.  SGHIGNAZZARE

D'altra parte il PD siede nel gruppo Bilderberg e alla Commissione trilaterale.
Stringe l'occhio ai massoni...e intanto invoca l'arrivo di milioni di musulmani.
La strategia è chiara: qualunque cosa pur di avere il potere.
Venderebbero la loro madre in un harem. SGHIGNAZZARE

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xmanx
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ah magonzo...circa il fatto che - come dici tu - il PD non potrebbe mai fare delle leggi che vanno contro il loro credo e contro i diritti civili SGHIGNAZZARE

Chi ha cambiato l'articolo 18?
Il PD. SGHIGNAZZARE

Quando lo faceva berlusconi era una cosa fascista.
Ora che lo fanno loro è "il nuovo che avanza". SGHIGNAZZARE

Credi davvero che siamo tutti imbecilli?
Tutti sappiamo da anni che l'unico modo per fare delle leggi REGRESSIVE è quello di farle fare a un partito di sinistra. Ed è proprio quello che ha sempre fatto una certa sinistra. SGHIGNAZZARE

Per cui....stai pur tranquillo che se servirà fare delle leggi regressive per compiacere i fratelli musulmani, il PD non si tirerà indietro. E la legge sulla infibulazione soft è lì a dimostrarlo. SGHIGNAZZARE



Ultima modifica di xmanx il Ven 20 Feb 2015 - 22:26, modificato 2 volte

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Magonzo
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Viandante Storico

@xmanx ha scritto:Tu sei davvero convinto che se in europa dovessero nascere dei partiti islamici - e prima o poi nasceranno - la sinistra non si alleerebbe con loro? SGHIGNAZZARE
Io sono convinto del contrario.

La sinistra è sempre stata alleata con gli arabi.
Le masse arabe sono, per la sinistra, le nuove masse proletarie.
Chi vuole il riconoscimento dello stato palestinese? L'ala ex-comunista del PD.
Chi voleva introdurre l'infibulazione soft in Toscana? L'ala ex-comunista del PD.
Chi vuole accogliere a braccia aperte milioni di immigrati musulmani? L'ala ex-comunista del PD.
Senza considerare che gli ex-comunisti erano storicamente alleati col PCUS che sosteneva i paesi arabi contro Israele. Queste cose le sanno anche le formiche e si leggono in qualunque libro di storia...l'unico a far finta di ignorarlo sei tu.  SGHIGNAZZARE
favorevoli agli arabi sono stati anche molti capi democristiani, a partire da Moro e Mattei - odiatissimi dagli americani - la Pira, Fanfani, ecc...

e anche Craxi, che proprio amico dei comunisti non era;
ricorderai la storia di Abu Nidal, il terrorista dell'Achille Lauro che uccise il paralitico ebreo Klinghoffer, liberato da Craxi e poi Sigonella;

e poi anche il MSI di Rauti e genero Alemanno, nonché tutta la galassia dell'ultradestra;
oltre a metà dei servizi segreti tra i 60 egli '80 - non certo amici dei comunisti SGHIGNAZZARE - quella che faceva capo al gen. Gianadelio Maletti;
e questa è la storia, quella vera e documentata che si studia nelle università;

insomma, questa lettura dei filo-arabi è un tantino più complicata della lettura comunista-centrica che ne fai tu;

i diritti inclusivi per gli immigrati sono una linea di pensiero niente affatto esclusiva della sinistra estrema, e in effetti propria esattamente ai socialdemocratici e ai moderati, come nell'esempio della Germania;

sul piano politico è implicita anche la nozione di smorzare il rifiuto assoluto del mussulmano in quanto tale, perché questo rifiuto avrebbe certamente l'effetto di emarginare potenziali cittadini assimilabili ai nostri valori in una società secolarizzata e spingerli tra le braccia degli islamisti;

il paradosso sembra essere che proprio quelli che dicono di temere di più gli islamisti alla fine sono i conservatori e i nemici del liberalismo dei diritti civili;

tu forse personalmente non vorrai tornare al patriarcato e alla donna sottomessa, ma il senso dell'attacco alle libertà della società "individualista" non sono certo i gay, che sono quattro gatti, o l'aborto, di cui in effetti non gliene fraga un cazzo quasi a nessuno, altrimenti si farebbero serie campagne per la contraccezione;

il vero nodo centrale di tutta la questione è il tentativo di limitare l'autodeterminazione femminile, che è una costante del conservatorismo; perché l'effettiva mobilitazione femminile nel mondo del lavoro comporta evidentemente una sfida a tutte le gerarchie di potere, dove le donne sono sottorappresentate ai livelli apicali;
c'è sempre una notevole correlazione circolare tra presenza femminile e smantellamento di istituti e prassi di conservatorismo sociale;

e questo infatti è pure il nodo centrale dell'appeal della sharia tra le masse diseredate dei paesi islamici, che sono conservatrici dell'unico potere di cui dispongono: quello dentro casa, sulla moglie, le sorelle e le figlie.



Ultima modifica di Magonzo il Sab 21 Feb 2015 - 0:15, modificato 1 volta

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xmanx
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Forse all'università non si studia che le brigate rosse italiane e la badermainof tedesca andavano ad esercitarsi nei campi militari palestinesi....dai fratelli arabi.

E' verissimo che, tacitamente, anche una certa parte della DC e i socialisti erano "amici" degli arabi.
E infatti gli americani erano incazzati neri.
Ma tu fai finta di ignorare che il PCI era alleato del PCUS.
E il PCUS sosteneva e armava i paesi arabi contro Israele.

L'alleanza tra il PCI e i paesi arabi era una alleanza organica, militare e ideologica. Figlia del fatto di essere organici al PCUS.

Ah certo...anche i fascisti vedevano con simpatia gli arabi, perchè erano antisemiti.
Ma nella logica dei blocchi della guerra fredda l'italia democratica era alleata degli USA e sosteneva ufficialmente la politica americana pro Israele.
Il PCI, invece, era organicamente alleato del PCUS e sosteneva i paesi arabi contro Israele.

Sempre che all'università vi abbiano insegnato che c'era la guerra fredda e che il mondo era diviso in due blocchi. E che Libia, Egitto, Giordania, Siria, Iraq erano sotto l'influenza del PCUS, ed erano armati dal PCUS nelle loro guerre contro israele. E che il PCI era alleato del PCUS e ne condivideva la linea ideologica, politica e militare. SGHIGNAZZARE

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xmanx
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Ah già...scusa.
Dimenticavo che per te la storia del mondo inizia nel 1990. SGHIGNAZZARE

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Magonzo
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@xmanx ha scritto:Forse all'università non si studia che le brigate rosse italiane e la badermainof tedesca andavano ad esercitarsi nei campi militari palestinesi....dai fratelli arabi.
le BR stavano al PCI come il KKK sta alla Chiesa cattolica; infatti hanno ammazzato diversi comunisti, tra cui Guido Rossa a Genova, che aveva denunciato le infiltrazioni brigatiste in fabbrica;
il PCI è stato anti-trattativa nel caso Moro, al contrario di Craxi e Pannella;
il picco dell'azione brigatista, tra il 77 e l'81, ha prodotto esattamente l'allontanamento del PCI dalla maggioranza, di cui i comunisti facevano parte nel 78, e li ha emarginati col pentaparito;

E' verissimo che, tacitamente, anche una certa parte della DC e i socialisti erano "amici" degli arabi.
E infatti gli americani erano incazzati neri.
Ma tu fai finta di ignorare che il PCI era alleato del PCUS.
E il PCUS sosteneva e armava i paesi arabi contro Israele.
io non faccio finta di ignorare niente; ti sto solo dicendo che gli schieramenti e gli interessi erano molto più complessi e articolati della scenetta da fumetto che rappresenti tu;

comunque qui si parla dell'oggi;
e che oggi la sinistra - come anche i socialdemocratici e i liberali che sono per l'inclusione degli immigrati - possa avere qualche minima simpatia per l'islamismo è un'idiozia colossale;

il fantasma islamista invece torna perfettamente utile ai conservatori, che vogliono agitarlo per suggerire un tradizionalismo speculare da opporgli, spesso specularmente clericale, in forme più o meno esplicite; infatti sempre sulla questione della "famiglia" si va a cadere, che poi è la questione della donna; quella da cui è ossessionato anche Houellebecq.

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Magonzo
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@xmanx ha scritto:Ah già...scusa.
Dimenticavo che per te la storia del mondo inizia nel 1990. SGHIGNAZZARE
beh, semmai il contrario, dato che sono piuttosto specializzato proprio nel Novecento e nell'epoca della Guerra fredda;
del resto, quei personaggi che ti ho descritto nel 90 erano tutti già morti.

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xmanx
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"e che oggi la sinistra - come anche i socialdemocratici e i liberali che sono per l'inclusione degli immigrati - possa avere qualche minima simpatia per l'islamismo è un'idiozia colossale;"

e la legge sulla infibulazione soft per le donne musulmane in Toscana chi voleva farla? Mia sorella? SGHIGNAZZARE

Io ti porto fatti.
Dimostro le mie tesi con fatti inoppugnabili.
Tu porti chiacchiere azzeccagarbugliate come al solito. SGHIGNAZZARE
E slogan autoreferenziali non sostenuti da nessuna prova oggettiva e storica.
Chiacchiere.

Questo fatto dimostra come la sinistra non avrebbe nessun problema ad allearsi con un partito islamico e ad abbracciare una forma di sharia ammorbidita per compiacere i loro fratelli musulmani, pur di accaparrarsi il voto futuro di milioni di musulmani.
Voto che, ovviamente, vuole solo la sinistra.
E che se verrà concesso porterà a una guerra civile.

Le tue sono chiacchiere....vivi di chiacchiere.

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Magonzo
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vabbè, la tua solita propulsione a scorreggette polemiche a cazzo;

degli amministratori toscani hanno preso in considerazione l'ipotesi di consentire la circoncisione femminile, che non è infibulazione, e questo testimonierebbe del complotto dei sinistri con l'ideologia islamista;

sei il solito: da una montagna di cazzate partorisci un topolino scorreggione SGHIGNAZZARE

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xmanx
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come al solito, magonzo, tu non sai un cazzo
e non capisci un cazzo.

http://www.arcidonna.it/index.php/donne/notizie-donne/Infibulazione-soft.html

la sinistra vuole l'immigrazione di massa, vuole lo ius soli, vuole i ricongiungimenti familiari, vuole dare il voto agli immigrati.
e quando nascerà il partito dei fratrelli musulmani è pronta ad allearsi con lui concedendogli una sharia soft.

la sinistra ha ampiamente dimostrato che è disposta a cedere a qualunque cosa pur di accaparrarsi il potere...come le attuali leggi sul lavoro e sul diritto dei lavoratori dimostrano ampiamente.
Per non parlare del cambio della Costituzione in senso autoritario e antidemocratico.

studia, magonzo...studia.

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